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18/03/2014

A NutriMI arriva la Piramide Alimentare Valtellinese: la soluzione per coniugare eccellenze locali ed equilibrio a tavola.

Benessere, qualità, spiccate proprietà nutrizionali. L’unicità della Valtellina è la base su cui sono sbocciate le eccellenze enogastronomiche del territorio. All’uomo, successivamente, è toccato conservarle e valorizzarle. Senza il know-how locale, infatti, le produzioni locali – la Bresaola della Valtellina IGP, i Formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto, la Mela di Valtellina IGP, i Pizzoccheri, il Miele e i Vini DOC e DOCG della Valtellina – difficilmente sarebbero divenute tipicità riconosciute come simboli del Made in Italy agroalimentare nel mondo.

 

 

La piramide alimentare… della Valtellina.

 

Le eccellenze della Valtellina –  rappresentate dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina: organismo di tutela, promozione e valorizzazione dei prodotti tipici del territorio – conservano un legame indissolubile con il territorio e con le sue tradizioni. I prodotti tipici locali rappresentano vette di eccellenza anche per le loro indubbie proprietà nutrizionali.  Nasce da questa consapevolezza la nuova Piramide Alimentare Valtellinese, messa a punto dai nutrizionisti del Centro Studi Sprim. Si tratta di un adattamento della piramide alimentare, realizzata per invitare la popolazione a seguire i consigli dietetici proposti da enti di ricerca o società scientifiche, alle eccellenze enogastronomiche valtellinesi. Basandosi sulla definizione di Quantità Benessere (QB) per gli alimenti e l’attività fisica della piramide settimanale dello stile di vita italiano, gli esperti di Sprim Italia hanno determinato le frequenze e le quantità di consumo delle specialità valtellinesi all’interno di un regime dietetico equilibrato, sano e…gustoso. Gli schemi proposti non hanno trascurato la variazione delle esigenze nutrizionali nel corso della vita. Per questo motivo sono stati proposti diversi programmi alimentari: adatti alla dieta dei bambini, degli adulti, degli anziani e degli sportivi.

 

 

La piramide ai Raggi X.

 

Come dimostra la Piramide Alimentare Valtellinese, con i sei prodotti tipici è possibile preparare un menù completo ed equilibrato: in possesso di tutti i nutrienti richiesti. Alla base ci sono la frutta e la verdura. Rappresentante di eccellenza, in tale categoria, è la Mela di Valtellina IGP che, rispetto a quella prodotta in pianura, ha un sapore più gradevole e un profumo più intenso. Il consiglio è di consumarla con la buccia, per avere un maggiore apporto di: fibra, ferro, vitamine E e K. Seguono i cereali che, in Valtellina, riconducono direttamente ai celebri Pizzoccheri, una pasta a base di grano saraceno che, rispetto ad altri prodotti simili, garantisce una quantità nettamente superiore di fibre e rutina, un composto che diversi studi scientifici hanno associato a effetti antiossidanti e anti-ipertensivi. Procedendo verso la vetta, si incontra la celebre Bresaola della Valtellina IGP, indicata – vista la sua leggerezza – in qualsiasi momento dell’anno come fonte proteica e di micronutrienti. Nella categoria latte e derivati vanno inseriti i prestigiosi formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto: ricchi di calcio, possono contribuire a mantenere una corretta salute delle ossa. In cima ci sono gli alimenti che rappresentano l’emblema del piacere enogastronomico: i Vini DOC e DOCG della Valtellina e il Miele della Valtellina.

 

 

Qualità dei prodotti.

 

Oggi gli alimenti valtellinesi racchiudono un’accezione più ampia dell’alimentazione. Gli aspetti nutrizionale ed edonostico sono completati da un insieme di valori che, una volta a tavola, permettono di soddisfare il corpo e la mente. È per questo motivo che il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina ha deciso di partecipare alla prossima edizione di NutriMI – VIII Forum di Nutrizione Pratica. Obiettivo: diffondere all’interno della comunità scientifica il valore delle produzioni tipiche. Acclarate proprietà nutrizionali, tradizione, forte legame con il territorio, gusto e qualità: i sapori della Valtellina esprimono tutti i valori ricercati e apprezzati oggi dai consumatori. La nuova Piramide Alimentare permette di seguire una dieta equilibrata, sana e gustosa. Nel nome di un’eccellenza italiana: la Valtellina.

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Bresaola Festival: il “bis” a Sondrio il 21 e il 22 giugno Tre grandi eventi alle porte per il salume valtellinese.

Dopo il successo della prima edizione, torna il Bresaola Festival. La kermesse è prevista per il 21 e 22 giugno 2014 a Sondrio, pronta a divenire nuovamente la “Capitale” della Bresaola della Valtellina IGP. «L’evento è promosso per valorizzare il gusto e la tradizione della Bresaola della Valtellina IGP con il contributo del contesto cittadino, che farà da splendida cornice – spiega Mario Della Porta, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP -. Sarà un’opportunità imperdibile per le aziende locali e per Sondrio, che avrà modo di mostrare i suoi angoli più belli». La rassegna, promossa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina in collaborazione con la Città di Sondrio, gode del sostegno della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e di Expo 2015.

 

 

Bresaola per tutti i gusti.

 

Il celebre salume della Valtellina, che si fregia del marchio di Indicazione Geografia Protetta, sarà protagonista di un intero weekend. La festa, che coinvolgerà in diversi momenti ospiti di fama locale e nazionale, racconterà la Bresaola della Valtellina IGP affrontando diversi temi: la qualità, il gusto, l’importanza di una corretta alimentazione, lo sport, la cultura, la tradizione, la storia del prodotto tutelato e del territorio a cui appartiene. Il successo della Bresaola della Valtellina IGP è legato al luogo d’origine, dove avvengono tutte le fasi di lavorazione del prodotto. Per questo motivo Sondrio tornerà capitale della Bresaola della Valtellina IGP. Il bilancio della “prima” del Bresaola Festival, svoltosi nello scorso mese di settembre, è stato oltremodo positivo. Incassata la soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina si è messo al lavoro per organizzare la nuova edizione del Festival, in apertura d’estate.

 

 

La Bresaola della Valtellina IGP va… “di corsa”.

 

 

La Regione Lombardia, in nome del primato europeo nelle produzioni agroalimentari, ha deciso di portare in gara…le eccellenze tipiche locali. Una progettualità che si inserisce nella campagna “L’agricoltura cambia faccia alla tua vita” dell’Assessorato all’Agricoltura che mira a raccontare ai cittadini lombardi le eccellenze e i valori dell’agricoltura del territorio e i risultati ottenuti anche con il sostegno delle Politiche Agricole Europee. La Bresaola della Valtellina IGP parteciperà alla staffetta non competitiva in programma il 6 aprile, nella giornata in cui è prevista la SuisseGas Milano Marathon 2014. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina sarà rappresentato da un team di quattro corridori, selezionati tra i diversi produttori del celebre salume: Giorgio Marveggio (Rigamonti salumificio), Michele Pizzatti Sertorelli e Diego Mottolini (Salumificio Mottolini), Dario Bordoni (Salumificio Bordoni). «Si tratta di un’opportunità per far conoscere il prodotto attraverso nuove modalità di coinvolgimento dei consumatori – fa sapere il Consorzio -. Il target degli sportivi è quanto mai adatto: la Bresaola della Valtellina IGP è un alimento equilibrato e nutriente, consigliato dagli specialisti agli sportivi che praticano qualsiasi disciplina a tutti i livelli».

Gli “alfieri” gareggeranno con una divisa personalizzata contro altri gruppi rappresentanti dei prodotti tipici lombardi a marchio DOP e IGP. La Bresaola della Valtellina potrà essere scoperta e degustata dai rappresentanti della stampa nell’area hospitality dove ci sarà spazio per le eccellenze offerte dai consorzi di tutela regionali. Il prodotto sarà inserito in un “Cesto premio Valtellina” realizzato con prodotti tipici locali che sarà consegnato durante la premiazione. Nel corner della Direzione Generale Agricoltura, allestito in piazza Città di Lombardia dal 3 al 5 aprile, saranno disponibili materiali informativi sul Bresaola Festival. Lo stesso sarà presente il 6 aprile nella zona di arrivo della maratona, in piazza Cannone.

 

 

Gastronomia e design.

 

Il Bresaola Festival sarà pubblicizzato nel corso di “Good Food in Good Design”, l’evento organizzato nell’ambito del Fuorisalone del Mobile per promuovere il territorio lombardo e le sue eccellenze locali – tra cui la Bresaola della Valtellina IGP – attraverso la cucina d’autore. La rassegna coinvolgerà otto alberghi di lusso di Milano: Hotel Boscolo, Bulgari Hotel, Hotel Château Monfort, Four Seasons Hotel, Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, The Westin Palace, Hotel Magna Pars Suites e Hotel Principe di Savoia. Appuntamento in programma dall’8 al 13 aprile.  Dopo Good Food in Good Fashion, l’Associazione Maestro Martino di Carlo Cracco torna abbinando la cucina d’autore al design. Forte, nel corso dell’appuntamento, sarà il richiamo ai prodotti della arte culinaria italiana, al loro gusto e alla loro eleganza. Requisiti pienamente rappresentati dalla Bresaola della Valtellina IGP, divenuta “portavoce” della cultura gastronomica Made in Italy nel mondo. I tre eventi sono legati a Expo 2015, a dimostrazione di come la Bresaola della Valtellina IGP – per sua vocazione naturale – sia un’eccellenza gastronomica in piena “sintonia” con il tema della prossima edizione dell’Esposizione Universale: “Nutrire il pianeta energia per la vita”.

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Bresaola della Valtellina
16/03/2014

“Invecchiare con gusto”: la Bresaola della Valtellina IGP è ideale per evitare la perdita di peso negli anziani.

Le proteine hanno una funzione strutturale che le rende fondamentali in ogni fase della vita: dall’infanzia fino alla terza età. Soprattutto gli anziani, a partire dai 65 anni, vanno incontro a una riduzione progressiva del peso che può avere serie ripercussioni sulla salute fisica. Muscoli meno allenati e ossa più fragili aumentano infatti le probabilità di andare incontro a limitazioni dei movimenti e osteoporosi. Uno studio pubblicato nel 2010 su International Journal of Obesity ha evidenziato come una perdita uguale o superiore al 15% del peso corporeo sia associata a un aggravamento delle condizioni di salute di uomini e donne: anche nei soggetti in sovrappeso o obesi.

 

Più proteine per gli anziani.

 

Un dato che fa riflettere e ribadisce quanto sia importante, nel corso della terza età, seguire una dieta equilibrata e bilanciata in tutti i nutrienti. Un’ampia ricerca epidemiologica, i cui risultati sono stati appena pubblicati su The Journal of Nutrition ha evidenziato come un adeguato intake proteico nel corso della terza età prevenga la perdita di peso e, di conseguenza, i possibili effetti negativi per la salute. Secondo le indicazioni diffuse attraverso i recenti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti), con l’inizio della terza età – dai 65 anni in poi – la Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda, nello stesso modo a uomini e donne, di consumare 0,9 grammi di proteine al giorno, per chilogrammo di peso corporeo. Ciò vuol dire che un uomo che pesa 70 chilogrammi dovrebbe consumare quotidianamente almeno 63 grammi di proteine. Livelli che, in un target di popolazione che tende a mangiare in maniera meno variegata, non appartengono alla dieta di molti anziani e che, se non rispettati, li espongono a diversi rischi per la salute. «Una dieta equilibrata per un soggetto anziano deve prevedere che il 15% dell’energia introdotta arrivi dalle proteine», afferma Giuseppe Paolisso, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria alla Seconda Università degli Studi di Napoli, nel pamphlet “Dieta per anziani in tempi di crisi”, presentato nel corso dell’ultimo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Non tutte le proteine, però, sono uguali. Quelle ‘nobili’, ritenute di maggiore qualità perché in possesso di tutti gli amminoacidi essenziali, sono una prerogativa della carne, in grado di apportare, prontamente e nelle proporzioni adeguate, tutti i “mattoncini” che saranno poi coinvolti nella sintesi di nuove proteine.

 

La Bresaola della Valtellina IGP,
per il benessere degli anziani.

 

Oltre alla regolare pratica di attività fisica, dunque, l’organismo degli anziani ha bisogno di ingerire cibi ricchi in amminoacidi essenziali che l’uomo non è in grado di sintetizzare. L’allungamento della vita media ha reso necessario adeguare l’alimentazione alle particolari esigenze di un gruppo crescente di persone mature e anziane, fornendo loro alimenti con limitato apporto calorico, ma al contempo nutrienti e ricchi di fattori plastici. Per queste persone è importante scegliere alimenti gustosi, nutrienti e facilmente conservabili, come la Bresaola della Valtellina IGP: in grado di apportare più di 33 grammi di proteine, di elevato valore biologico e di facile digestione, per cento di prodotto consumato. Per l’anziano è essenziale soddisfare il fabbisogno di alcuni micronutrienti: come calcio, fosforo e zinco. Anche il selenio è un minerale importante per contrastare l’invecchiamento, insieme a vitamine antiossidanti come la C e la E. Il gusto allettante e l’ottima appetibilità, insieme alla facile masticabilità delle sottili fette di Bresaola della Valtellina Igp, aiutano a soddisfare le esigenze nutrizionali di questa fase così delicata della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.