Mese: Ottobre 2015
News
Bresaola della Valtellina: prodotto sicuro e sano, molta confusione generata dall’allarme OMS.

Dichiarazione del Presidente Mario Della Porta
Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
“Consideriamo inaccettabile il clamore creato intorno a questa vicenda e
assolutamente improprio il coinvolgimento della Bresaola della Valtellina come pure
di tutti gli altri salumi italiani di qualità a marchio DOP e IGP.
La ricerca non tiene conto delle specificità italiane né a livello di quantità di
consumi, né per qualità di prodotti e materie prime utilizzate. C’è tanto
sensazionalismo ingiustificato e dannoso per un settore importante per il made in
Italy.
Nel caso dello studio IARC – OMS, come già ribadito ampiamente da ASSICA, è
necessario sottolineare che il rapporto è stato eseguito su scala globale,
considerando quindi contesti alimentari molto diversi da quelli della dieta
mediterranea. Tanto è vero che l’incidenza delle patologie oggetto della ricerca
risultano avere in Italia un impatto nettamente inferiore rispetto agli altri paesi
analizzati.
Gli italiani consumano mediamente meno carne e salumi dei loro vicini europei e
ancora meno rispetto agli americani o australiani.
Inoltre per la qualità, per i metodi di produzione e per i controlli ha poco senso
paragonare il contesto italiano a quello di altri.
Per ciò che concerne in particolare la Bresaola della Valtellina IGP, basta pensare che
è un’eccellenza della nostra tradizione che si tramanda e si consuma da secoli,
prodotto secondo regole precise scandite da un Disciplinare di produzione, che
garantisce non solo il rispetto della lavorazione tradizionale, ma anche la sicurezza
igienico-sanitaria, la tracciabilità e la qualità del prodotto”.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
I gioielli dell’agroalimentare valtellinese a Expo2015 .

23/10/2015
Forte degli ottimi risultati degli eventi promossi e organizzati nel corso dell’estate a Milano presso gli spazi di via Dante il Distretto Agroalimentare della Valtellina si è presentato ad Expo2015 lo scorso 20 ottobre, per proporre un originale momento di approfondimento e degustazione nel contesto del Cluster Cereali e Tuberi (padiglione n.26). Il Distretto ha voluto in primis presentare il Grano saraceno, antica coltura locale valtellinese ricca di storia e tradizione, ma accanto ad esso tutte le altre eccellenze valtellinesi tra cui la Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP, i pregiatissimi Vini, le Mele di Valtellina IGP e il Miele.
Ad arricchire l’appuntamento anche uno show cooking a cura dello chef valtellinese Mattia Giacomelli che ha proposto ricette locali e originali reinterpretazioni dei piatti della tradizione valtellinese e che ha . Presso il ristorante del Cluster, inoltre, è stato inserito e continuerà ad essere offerto fino alla fine della manifestazione un menu a base di prodotti valtellinesi.
I prodotti di qualità della Valtellina sono stati presentati mettendo in evidenza la loro qualità e il modello sostenibile di sviluppo e innovazione che rappresentano in termini territoriali, soprattutto in relazione tra loro.
A fare gli onori di casa per il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina insieme ai rappresentanti dei Consorzi di Tutela anche il Presidente Franco Moro che ha dichiarato al termine dell’evento: “Siamo molto soddisfatti, in un contesto ricco di iniziative come Expo siamo riusciti ad avere un vasto ed eterogeneo pubblico, anche qualificato, che speriamo ci aiuterà a far parlare della Valtellina e delle sue eccellenze enogastronomiche”.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Zucca matta per festeggiare Halloween.

Fagottini di pasta matta integrale con zucca, funghi champignon e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 4 persone:
– 100 ml di acqua
– 220 gr di farina integrale
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 500 gr di funghi champignon
– 1000 gr di zucca
– 200 gr di ricotta
– 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– 2 spicchi di aglio
– sale q.b.
– 2 rami di rosmarino
Procedimento
Setacciare la farina in un’ampia ciotola, creare poi un incavo al centro dove versare prima i 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e poi l’acqua nella quale si è fatto disciogliere il sale. Amalgamare il tutto dapprima con un cucchiaio di legno, poi trasferire l’impasto su un piano di lavoro lavorando la pasta per alcuni minuti fino a che non diventerà liscia ed omogenea. Se occorre, aggiungere un cucchiaio di acqua in più. Formare infine una palla e lasciare riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora.
Per il ripieno, prima sbucciare la zucca con un coltello affilato, eliminando i semi e tagliandola poi a cubetti. In una padella mettere l’olio extravergine di oliva, i due spicchi di aglio e cuocere a fuoco moderato. Quando l’aglio incomincia a soffriggere aggiungere i pezzi di zucca e i funghi champignon precedentemente puliti e tagliati. Mescolare accuratamente di tanto in tanto e cucinare il tutto per quindici minuti. A termine cottura aggiungere la Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini e i rametti di rosmarino, chiudere con un coperchio e lasciare raffreddare il tutto. Una volta raffreddato, versarlo in una ciotola, togliendo gli spicchi di aglio e i rametti di rosmarino, aggiungere la ricotta e, usando un cucchiaio di legno, mescolare creando un composto omogeneo.
Stendere poi la pasta sulla spianatoia infarinata in 4 sottili dischi di 20/22 centimetri di diametro, farcirli con il composto preparato e chiuderli a mezzaluna, ripiegando e premendo i bordi con le dita per sigillarli. Disporli sulla placca coperta di carta forno e spennellarli con una emulsione fatta con 3 cucchiai di olio e 3 di acqua. Cuocere nel forno a 220 gradi per 20 minuti circa, finché la pasta non diventa croccante e dorata.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è adatta a festeggiare Halloween senza eccedere con l’apporto di grassi e zuccheri. In particolare in relazione a tale festa si ha un eccesso di alimenti ad alto indice glicemico (dolci, biscotti, ecc..). L’indice glicemico (IG) è un sistema di classificazione numerica utilizzato per misurare la velocità di digestione e assorbimento dei cibi contenenti carboidrati e il loro conseguente effetto sulla glicemia, cioè sui livelli di glucosio nel sangue. Un cibo con un punteggio dell’IG alto (come ad esempio i dolci) produce un grande picco momentaneo di glucosio dopo il suo consumo. Al contrario, un alimento con un basso indice glicemico provoca un’elevazione del glucosio nel sangue più bassa. Una sana alimentazione ha l’obiettivo di mantenere costante nel tempo il valore della glicemia evitando brusche e continue sue oscillazioni. Un brusco rialzo glicemico, dopo i pasti, causa una maggiore secrezione di insulina da parte del pancreas per riportare la concentrazione del glucosio entro i cosiddetti valori normali. L’innalzamento dell’insulina causa, tra le sue numerose azioni fisiologiche, un aumento della permeabilità al glucosio degli adipociti (le cellule di accumulo del grasso). In questo modo gli zuccheri passano dal sangue alle cellule di accumulo, dove avviene la loro trasformazione in grasso di deposito. Le conseguenze sono l’aumento del peso corporeo, l’accumulo di massa grassa nella cavità addominale nell’uomo e nel tessuto sottocutaneo nella donna.
Tra gli alimenti a basso indice glicemico troviamo la zucca, i funghi, e le farine integrali. In particolare, questi alimenti hanno un’alta concentrazione di fibra idrosolubile. Tale fibra (formata da pectina, gomme, mucillagini, alcune emicellulose) svolge una prevalente azione sul controllo dell’assorbimento intestinale del glucosio con l’ottimo risultato di impedire brusche variazioni della glicemia dopo un pasto (glicemia post-prandiale). Questa azione è ottenuta grazie alla formazione all’interno dell’intestino tenue di un gel, prodotto dall’unione delle fibre solubili con l’acqua. Questo naturale gel ha il potere di rallentare l’assorbimento intestinale del glucosio, tenendo sotto controllo la produzione di insulina da parte del pancreas (azione assai utile anche per coloro che soffrono di diabete mellito). Nella ricetta descritta oltre alla zucca, ai funghi e alla farina integrale, è presente la Bresaola della Valtellina IGP, alimento naturalmente povero di grassi: 100 gr infatti apportano solo 2 gr di lipidi, rendendo questa ricetta particolarmente sana.
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 435 Kcal
– Proteine 24,7 gr
– Carboidrati 53,5 gr
– Grassi 13,7 gr
– Fibra 14 gr
Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– proteine 33,1 gr
– carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr
Zucca 18,43 Kcal:
– proteine 1,1 gr
– carboidrati 3,5 gr
– lipidi 0,1 gr
Funghi champignons 28 Kcal:
– proteine 2,2 gr
– carboidrati 4,5 gr
– fibra 5 gr
– fibra solubile 0,34 gr
– fibra insolubile 4,65 gr
Farina integrale 318,95 Kcal:
– proteine 11,9 gr
– carboidrati 67,8 gr
– fibra 8,4 gr
– fibra solubile 1,92 gr
– fibra insolubile 6,51 gr
– fibra solubile 1,92 gr
– fibra insolubile 6,51 gr
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
A ottobre sboccia la salute con il topinambur.

Polpette di Bresaola della Valtellina IGP
con topinambur e carote.
Ingredienti per 4 persone:
– 600 gr di topinambur
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 150 gr di carote
– 50 gr di cipolla finemente tritata
– 4 noci
– 2 gr di rosmarino fresco tritato
– 1 pizzico di peperoncino
– 10 gr di pangrattato integrale
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
– qualche fogliolina di prezzemolo
– sale q.b.
– pepe q.b.
Procedimento
Lavare accuratamente i topinambur sotto acqua corrente aiutandosi con un coltellino, togliere la buccia posizionando poi i topinambur pelati in un recipiente contenente acqua e limone, per evitare l’annerimento del tubero. Grattugiare in seguito i topinambur con una grattugia a fori larghi raccogliendo il trito ottenuto in una ciotola, comprimendo la polpa con un cucchiaio largo in modo da eliminare l’acqua in eccesso. Grattugiare poi le carote sempre usando una grattugia a fori larghi, unendo il tutto al topinambur precedentemente grattugiato. Usando un mixer, tritare i gherigli di noci insieme alla cipolla e le foglie di rosmarino, in modo da ottenere un trito piuttosto fine da unire alle verdure precedentemente grattugiate. Aggiungere infine al composto un cucchiaio di olio extravergine di oliva, la Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini fini e il pangrattato, mescolando bene il tutto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Regolare poi di sale e di pepe e unire un pizzico di peperoncino a piacere. Con le mani formare delle polpette facendole passare alla fine in un piatto contenente del pane grattugiato. Mettere poi le polpette in frigo e lasciare riposare il tutto per almeno 30 minuti. Si consiglia poi la cottura al forno per 20 minuti a 180°C. Durante la cottura muovere e girare più volte le polpette in modo da farle dorare omogeneamente da entrambi i lati. Terminata la cottura, trasferire le polpette di topinambur nei piatti e mettere qualche fogliolina di prezzemolo e un contorno di verdure lessate.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è adatta per preparare una cena equilibrata e leggera dal sapore autunnale, contiene infatti ingredienti altamente digeribili e ricchissimi di proprietà nutrizionali. Il topinambur (Helianthus tuberosus) ad esempio, è un tubero che contiene pochissime calorie ed è ricco d’inulina. Tale fibra solubile favorisce la digestione e conferisce a questo tubero un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate rendendolo un alimento utile anche per i diabetici. L’inulina, infine, svolge un’azione probiotica, favorendo la proliferazione della flora batterica intestinale (buona) determinando in questo modo degli effetti positivi su tutto l’organismo. Gli ingredienti di questa ricetta apportano un buon quantitativo di vitamina B6 (piridossina), un’altra importantissima molecola. Si tratta di una delle vitamine del gruppo B che svolge importanti funzioni come quella di aiutare i globuli rossi nel trasporto dell’ossigeno in tutto il corpo. Questa vitamina, inoltre, aiuta nel trattamento della sindrome depressiva, di quella premestruale e protegge le funzioni cerebrali dato che è una molecola necessaria per la sintesi dei neurotrasmettitori serotonina e norepinefrina, inoltre serve per la formazione della mielina, una struttura in grado di fungere da protezione per il sistema nervoso centrale. Inoltre, la vitamina B6 interviene insieme alla B12 e all’acido folico nel metabolismo dell’omocisteina evitandone l’accumulo. Tale amminoacido infatti, se si trova in dosi elevate, può provocare patologie cardiovascolari. Nella ricetta descritta lo troviamo nella Bresaola della Valtellina IGP: 100 gr apportano 0,52 mg di Vitamina B6 (pari al 38% del fabbisogno giornaliero raccomandato) e nei gherigli di noce, di cui 100 gr apportano 0,67 mg di Vitamina B6 (pari al 49% del fabbisogno giornaliero raccomandato).
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 180,7 Kcal
– Proteine 12 gr
– Carboidrati 32,1 gr
– Grassi 1,4 gr
– Piridossina (Vit B6) 0,14 mg
– Fibra 4,9 gr
Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– proteine 33,1 gr
– carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr
– piridossina (Vit B6) 0,52 mgr
Noci 689,2 Kcal:
– proteine 14,3 gr
– carboidrati 5,1 gr
– lipidi 68,1 gr
– grassi saturi 5,57 gr
– grassi insaturi 40,66 gr
– fibra 6,2 gr
– piridossina (Vit B6) 0,67 mgr
Topinambur 83,8 Kcal:
– proteine 2,2 gr
– carboidrati 20 gr
– fibra 2,67 gr
Carote 34,7 Kcal:
– proteine 1,1 gr
– carboidrati 7,6 gr
– fibra 3,1 gr