Mese: Febbraio 2025
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10 TIPS SULL’ALIMENTAZIONE IDEALE IN ALTA QUOTA DALLA COLAZIONE

La montagna è alla portata di tutti, grandi e piccoli, professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che di lunghe distanze, a patto di essere in ascolto con sé stessi e con la montagna, con prudenza, che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista.
“La premessa più importante è che un regime alimentare bilanciato per uno sportivo amatore o agonistico, dovrebbe prevedere circa il 60% di carboidrati, il 15% di proteine ed il 25 % di grassi, oltre ad un certo apporto di fibre che si possono assumere con frutta e verdura – afferma Manuela Mapelli, biologa nutrizionista. Un apporto adeguato di carboidrati aiuta a ripristinare le riserve di glicogeno muscolare, fondamentali per le prestazioni, le proteine aiutano a costruire e riparare i muscoli, contribuendo al recupero muscolare, i grassi forniscono un’ulteriore fonte di energia e aiutano a mantenere la sazietà e la frutta fresca di stagione fornisce nutrienti essenziali, quindi vitamine, minerali e antiossidanti, utili per sostenere il sistema immunitario e la salute generale”.
In generale, spiega l’esperta, il vero segreto è quello di mangiare di tutto, variando gli alimenti nell’arco della giornata e della settimana, tenendo conto che in uno sportivo il fabbisogno energetico sarà proporzionalmente superiore in base al tipo e all’intensità dell’esercizio fisico svolto. “Ad esempio, un fondista amatore avrà un consumo orario di circa 650 kcal. Questo vuol dire che avrà un fabbisogno energetico supplementare del 25-30% in più per ogni ora di attività rispetto al suo consumo normale a riposo. Da ciò ne consegue la necessità di un’alimentazione corretta che tenga conto di queste richieste. Ottimizzare la propria alimentazione vuol dire poter migliorare le prestazioni fisiche non solo degli sportivi ma di tutte le persone attive nel pieno rispetto della propria salute. Una corretta integrazione alimentare è indispensabile sia al campione che gareggia per vincere che all’appassionato amatore che pratica sport per mantenersi in forma”.
Una corretta alimentazione ed un’opportuna integrazione, quando è necessario, devono diventare una vera e propria regola per tutti gli amanti della montagna. Andando in montagna si suda, si fa fatica e soprattutto in quota, dove l’aria è più rarefatta, ci si disidrata di più ed il dispendio energetico diventa sempre più elevato. “La regola base è la preparazione alimentare, che diventa un momento fondamentale della giornata sia per chi si avvicina per la prima volta alla montagna che per l’alpinista più esperto – continua l’esperta – Il consiglio è di consumare un pasto abbondante circa 2-3 ore prima della prestazione. Si raccomandano carboidrati complessi da integrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina IGP ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.
Ecco, quindi, le linee guida della nutrizionista per l’alimentazione in montagna, tenendo a mente che questi consigli sono validi solo per soggetti sani e vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota.
1.LA COLAZIONE? ABBONDANTE ED ENERGETICA
La prima colazione deve essere particolarmente abbondante, composta da carboidrati complessi (come fiocchi d’avena, pane integrale/segale o cereali senza zuccheri aggiunti), proteine (ok a yogurt greco bianco naturale, uova strapazzate, sode o in omelette, salumi magri come bresaola, tacchino o prosciutto cotto oppure latte o bevande vegetali), grassi (noci, mandorle, nocciole, semi misti e avocado) e frutta fresca di stagione.
Almeno il 20-25% dell’apporto calorico giornaliero deve essere assunto a colazione.
2.IDRATAZIONE FA RIMA CON PRESTAZIONE
In qualsiasi situazione l’organismo umano riesce ad assumente 125 ml d’acqua all’ora o poco più. Bisogna, quindi, bere con regolarità un sorso ogni 15/20 minuti al fine di favorirne un reale assorbimento. Già nell’ora che precede l’inizio dell’attività fisica, è importante bere a piccoli sorsi e con una certa frequenza acqua naturale e non fredda, specialmente se l’attività fisica è intensa.
3.GLI SPUNTINI MERITANO LA LORO DIGNITÀ
Per quanto riguarda l’aspetto energetico, è inutile digiunare per ore e poi mangiare in abbondanza, meglio nutrirsi costantemente durante l’impegno fisico ogni 60 minuti circa, con piccoli spuntini, snack nutrienti come frutta secca (noci, mandorle, nocciole), frutta essiccata (datteri, albicocche e prugne), un panino con la Bresaola della Valtellina IGP, cioccolato extra fondente, barrette energetiche home made o fette biscottate/pane secco tostato per mantenere alti i livelli di energia durante le escursioni. Limitare il consumo di alimenti contenenti zuccheri semplici per evitare sbalzi glicemici.
4.IL PRANZO IDEALE È MONOPIATTO
Se a pranzo si opta per una pausa in qualche rifugio, meglio evitare un pasto completo per orientarsi preferibilmente su un mono-piatto, un piatto di pasta o di riso, con verdure e proteine, che risulta sicuramente più facilmente digeribile di un secondo elaborato e permetterà di avere sufficiente energia per sostenere la forza e continuare le attività. Il messaggio è utilizzare alimenti che consentano tempi di digestione rapidi, alternando alimenti liquidi ad alimenti solidi.
5.MENZIONE SPECIALE PER LE PROTEINE
Includere fonti di proteine magre ai pasti – come carne bianca, pesce specialmente quello azzurro ricco anche di omega 3, salumi magri come la Bresaola della Valtellina IGP, legumi o tofu, formaggi/latticini magri e freschi – favorisce il recupero muscolare. Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta 16 g di proteine nobili di alto valore biologico. Inoltre, non mancano le vitamine (B1, B6 e soprattutto B12), i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli.
6.GLI ZUCCHERI DEVONO ESSERE INTELLIGENTI
Evitare di mangiare zollette di zucchero comune o dolciumi, perché il glucosio che contengono provoca degli innalzamenti repentini della glicemia a cui segue, dopo un primo momento di benessere, la cosiddetta “ipoglicemia reattiva”, con conseguente senso di svuotamento fisico e successivo calo energetico. Meglio invece mangiare della frutta secca.
7.L’APERITIVO PER CONCLUDERE LE ATTIVITÀ “IN LEGGEREZZA”
Il bicchiere di vino o quello di grappa alla sera ogni tanto è concesso. Quando stanchi ma soddisfatti rientrerete a valle, potrete finalmente concedervi un aperitivo completo, sufficientemente ricco, per riprendervi le energie perse durante l’ascensione, concludendo in “leggerezza” la giornata in montagna. Come accompagnamento, si consiglia un mix di olive, formaggi stagionati come il Parmigiano, grissini integrali e una fonte proteica magra come la Bresaola della Valtellina IGP.
8.CENA LEGGERA MA NUTRIENTE E CHE FAVORISCA IL SONNO
Per la cena, scegliere piatti leggeri ma nutrienti – come zuppe di cereali e legumi, minestroni o insalate fresche miste con legumi o anche formaggi magri, ovvero cibi che aiutano la digestione dopo una giornata attiva – e non appesantirsi troppo prima di andare a dormire. Il suggerimento in più? Optare per alimenti che contengono il Triptofano l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione, riposo e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi.
9.SCEGLIERE LE SCORTE ALIMENTARI PER CHI FA ESCURSIONI
Scegliere le scorte alimentari per giornate di escursionismo è molto importante. Prima di tutto bisogna sapere quello di cui si ha bisogno e poi pensare all’organizzazione vera e propria. Tutti gli sportivi sono molto attenti alla valutazione dell’equipaggiamento, dell’abbigliamento, del peso dell’attrezzatura mentre, spesso, viene trascurata l’alimentazione. È invece responsabile organizzare le scorte alimentari pensando al tipo di attività e alla sua durata, informandosi sui punti acqua, bar e rifugi presenti sul percorso, visionando l’itinerario che si andrà a compiere e valutando il giusto peso da portarsi dietro.
9.CARBOIDRATI, PROTEINE E FIBRE, IL MIX VINCENTE PER BILANCIARE BENE I PASTI
Tra i 70 e 120 g di carboidrati post attività aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato, 80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica. Tra i 100 e i 250 g di verdure danno un importante apporto di fibre e vitamine. Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti. Questi consigli sono validi solo per soggetti sani e vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota.
10.ASCOLTARE IL CORPO E LA MONTAGNA
Infine, due raccomandazioni. È fondamentale essere in linea con le esigenze del proprio corpo: mangiare quando si ha fame e fare attenzione a come ci si sente dopo i pasti per ottimizzare la propria alimentazione. È bene essere rilassati prima di ogni attività: la tensione può influire negativamente sui tempi di digestione. E per concludere, mantenersi in connessione con la montagna permette di affrontare in sicurezza e tranquillità tutte le attività di escursionismo, che si tratti di trekking o alpinismo, per non avventurarsi in percorsi o attività al di sopra delle proprie capacità o preparazioni.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
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LA WEB APP “VALTELLINA NASCOSTA” E LE TRE NUOVE DESTINAZIONI DELLA WINTER EDITION CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP SEMPRE A PORTATA DI MANO

Chi dice Valtellina dice bresaola, e viceversa: hanno in comune persone, tradizione, cultura e storia. La Bresaola della Valtellina IGP è senza dubbio espressione autentica del territorio in cui nasce, frutto di un saper fare unico, anche grazie al clima e al territorio. Per omaggiare questo legame indissolubile, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “Valtellina nascosta”, web app all’insegna del turismo sostenibile che racchiude luoghi segreti tra Livigno, Bormio, entrambe sedi delle gare di sci alpino a Milano Cortina 2026, e Valmalenco, mete top legate alle vacanze invernali che raccontano una Valtellina inedita, legati a una storia di cibo, benessere, tradizione e saper fare e 3 “Bresaola Experience” point per l’edizione invernale della campagna: luoghi del cibo con una forte identità locale dove degustare, nei week end, dal venerdì alla domenica, a partire dal 28 febbraio al 23 marzo, la Bresaola della Valtellina IGP con gli aperitivi local #Destinazionebresaola. Un racconto emozionale che coinvolge tutti i sensi anche con l’ausilio testi, immagini e audioguide originali. Le mete della guida sono state selezionate dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, con l’ausilio di Rossana Pelliccioni, storica dell’arte ed esperta di territorio, validati da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina, la realtà principale in ambito turistico sul territorio.
“Valtellina nascosta” include una mappa interattiva per accedere tramite QRcode alle coordinate dei luoghi da scoprire con tutti i sensi. L’utente accederà a storie e curiosità del luogo grazie al il podcast “Storie segrete”: audioguide inedite con una voce narrante che inviterà ad esplorare i luoghi e a provare sensazioni inedite attivando i sensi. Con uno in particolare, il gusto: fatti conquistare dal sapore unico e irripetibile della Bresaola della Valtellina IGP, che custodisce il respiro delle montagne e la sapienza di generazioni di artigiani del gusto. Assaggiala in occasione degli aperitivi “Destinazionebresaola” in uno dei Bresaola Experience Point, i luoghi del cibo che aderiscono alla campagna #Valtellinanascosta. Solo così il tuo viaggio in Valtellina potrà dirsi veramente completo. Infine, nella web app sono raccolte le 18 regole d’oro da ricordare per assaporare e abbinare al meglio la Bresaola della Valtellina Igp.
Ecco le tre nuove destinazioni di “Valtellina Nascosta” – Winter Edition.
1.LIVIGNO – IL MUS, UN MUSEO PER RICORDARE L’ANTICA VITA IN QUESTA VALLE
La valle di Livigno è meravigliosamente incastonata tra le Alpi Retiche e visitarla in inverno permette di godere della magia di questi paesaggi innevati. La sua particolare esposizione al sole su entrambe le sponde, l’altitudine di 1.816 metri e i 115 km di piste, l’hanno resa uno dei comprensori sciistici più noti al mondo, per questo ospiterà le gare di freestyle e snowboard alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Vale la pena visitare Livigno in inverno anche per scoprire il fascino del suo borgo senza tempo. Le testimonianze di un’edilizia rurale ed il MUS (Museo di Livigno e Trepalle) ci raccontano la storia di questo paese. Visitare il MUS permette di varcare la soglia di un’antica abitazione in muratura e in legno, risalente alla fine del ‘700. L’atrio, le cantine, le stanze rivestite in legno, il focolare, il locale per la lavorazione del latte ci aiutano a ricordare la vita contadina che vivevano gli abitanti di questa valle, molto tempo prima dell’arrivo del turismo.
Sensi coinvolti:
Udito – Ascolta il rumore del vento che attraversa le montagne, accompagnando le giornate terse e quelle più nuvolose.
Vista – Lasciati incantare dalla bellezza della neve candida e luminosa.
Olfatto – Annusa il profumo dell’inverno, che qui prende le note della neve, della natura, della legna che arde nei rifugi, dei cibi che sprigionano il piacere della convivialità.
Tatto – Accarezza le superfici in legno della vecchia cucina e le grezze coperte distese sui letti nella casa museo in cui vissero i coniugi Enrico Silvestri e Domenica Bormolini, prima che la loro casa divenisse, nel 1987, il MUS.
Bresaola Experience Point:
Bar Compagnoni
Plaza del comun 3
23041 Livigno (SO)
Telefono: 0342 996100
info@hotelcompagnoni.com
www.hotelcompagnoni.com
2.BORMIO – IL FOLKLORE DELLA MAGNIFICA TERRA E IL TAUMATURGICO SS. CROCIFISSO
Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, è conosciuto come La Magnifica Terra per la storia millenaria che ne ha plasmato il territorio e la cultura. D’inverno qui trova posto la passione per lo sci, non a caso la pista Stelvio è stata definita il “Teatro alla Scala degli Sport invernali”. Il Folklore a Bormio è una cosa seria ed è facile, proprio durante questo periodo dell’anno, imbattersi in antiche rivisitazioni, tradizioni popolari e processioni che percorrono le contrade. In una di queste antiche contrade, quella di Combo, è custodito un crocifisso ligneo dalle origini leggendarie a cui vengono attribuiti poteri miracolosi. Stiamo parlando del SS. Crocifisso nella chiesa di S. Antonio Abate. La leggenda narra che un abitante di Valfurva scampò ad un fulmine abbattutosi sull’albero sotto cui aveva cercato riparo. Sul tronco spezzato dalla saetta il pastore riconobbe la figura di Cristo, così, per la grazia ricevuta, vi intagliò il crocifisso.
Sensi coinvolti:
Vista. Libera lo sguardo tra le valli e le vette innevate che circondano la piana di Bormio, dominate dall’imponenza della Reit.
Olfatto. Scopri il profumo di erbe alpine che si diffonde in via Roma, sede storica di un noto amaro alpino.
Udito. Goditi il silenzio e la pace di Combo, che si conserva intatta nonostante a pochi metri sorga la famosa e animata area sciistica di Bormio.
Tatto. Sfiora con la punta delle dita l’imponete portone ligneo al di là del quale il taumaturgico crocefisso attende i suoi pellegrini.
Bresaola Experience Point:
Bistrot Bormio Terme
Via Stelvio 14
23032 Bormio (SO)
Telefono: 0342 901325
info@bormioterme.it
www.bormioterme.it
3.VALMALENCO – UNA TERRA DI NATURA E LEGGENDE DA TUTELARE
Nel cuore delle Alpi Retiche occidentali, con i possenti 4.049 metri del Pizzo Bernina a dominarne il paesaggio coperto di neve, la Valmalenco si apre alle spalle di Sondrio. Il comprensorio sciistico, dove si può scegliere fra sci alpino, sci nordico, snowboard e ciaspolate, si raggiunge grazie alla Snoweagle, la funivia più grande d’Europa. Qui la modernità non ha però sopraffatto la natura, tutt’altro. La Valmalenco è una valle dove ancora la fauna selvaggia vive libera e indisturbata e, d’inverno, è possibile osservare cervi, camosci e persino l’aquila reale mentre sorvola e controlla le cime imbiancate dalla neve. In simbiosi con la natura, nei piccoli borghi che animano la Valmalenco, vivono uomini e donne che custodiscono un patrimonio di racconti e leggende che si tramandano nel tempo. Chiedete ad un Malenco di raccontarvele. Vi parlerà di quando le ombre si allungano e improvvisamente assumono le sembianze di cavalieri della notte, o di un torrente di montagna che si riversa in un burrone, rombando e infuriando come un drago. Non sarà difficile intuire perché la gente in passato ne avesse paura.
Sensi coinvolti:
Vista. Segui le tracce degli animali sulla neve fresca.
Olfatto. Senti l’odore della roccia umida che, appena un raggio tiepido di sole invernale la colpisce, sprigiona una impercettibile nuvola di vapore.
Udito. Lasciati conquistare dal racconto delle leggende di questa valle.
Tatto. Stringi la mano di un anziano testimone di una storia legata alle montagne.
Bresaola Experience Point:
Zenith Centro della Montagna
Via Ezio Vanoni 38
23020 Caspoggio (SO)
Telefono: +39 344 1418115
info@centrodellamontagna.com
www.centrodellamontagna.com
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
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SCI, CIASPOLE E SNOWBOARD: PER OGNI SPORT UN PANINO “PROTEICO” IDEATO DALLA NUTRIZIONISTA MANUELA MAPELLI

- PANINO CON BRESAOLA, AVOCADO, CETRIOLI E POMODORINI (CIASPOLATA): CIRCA 430 KCAL
Ingredienti: Pane di segale 70 g, Bresaola della Valtellina IGP 50 g, Avocado maturo (schiacciato o a fette) ½, Cetrioli e pomodorini 150 g, Succo di limone, olio evo 5 g;
Preparazione: aprire il pane e spalmare l’avocado schiacciato o distribuirlo a fette. Aggiungere le fette di Bresaola della Valtellina IGP e un generoso ma leggero strato di cetrioli. Condire i pomodorini con un’emulsione di succo di limone e olio evo come ultimo strato del panino.
Il commento della nutrizionista: “Questo panino è ricco di grassi sani, proteine e fibre. Considerando che con un’ora di ciaspole si bruciano circa 600 Kcal, questa soluzione è l’ideale per ristabilire il giusto fabbisogno energetico”.
- WRAP INTEGRALE CON BRESAOLA, HUMMUS E CREMA DI CARCIOFI (SCI): CIRCA 500 KCAL
Ingredienti: 1 Piadina integrale 100 g, Fette di Bresaola della Valtellina IGP 50 g, Hummus di ceci 30 g (circa 2 cucchiai), Crema di carciofi sott’olio 30 g (circa 2 cucchiai), Erba cipollina;
Preparazione: Spalmare un generoso strato di hummus sulla piadina, poi disporre le fette di Bresaola. Frullare i carciofi e creare una mousse da spalmare sopra la bresaola. Arrotolare il wrap e chiudere con un filo di erba cipollina fresca.
Il commento della nutrizionista: “Questa ricetta è un mix di sapori decisi e freschi, perfetto per una pausa energizzante in montagna e per reintegrare dalle 300 alle 500 Kcal consumate in un’ora di sci di discesa e le circa 800 Kcal consumate con un’ora di sci di fondo”.
- PANINO CROCCANTE CON BRESAOLA, FORMAGGIO BRIE E MELA VERDE (SNOWBOARD): CIRCA 450 KCAL
Ingredienti: Pane ciabatta o baguette 70 g, Fette di Bresaola della Valtellina IGP 50 g, Formaggio Brie 50 g, Fette di mela verde (Granny Smith) ¼;
Preparazione: Tagliare il pane a metà e tostare leggermente le due fette. Aggiungere le fette di Bresaola e alcune fette di formaggio Brie e completare con le fette di mela verde.
Il commento della nutrizionista: “Questo wrap è un pasto completo, ricco di proteine e fibre. Un panino gourmet che non solo valorizza la Bresaola della Valtellina IGP, ma è anche nutriente e comodo per chi pratica sport in montagna, fornendo l’energia necessaria per affrontare le sfide all’aria aperta e reintegrare le calorie, tra le 400 e le 600 Kcal, perse in un’ora di snowboard”.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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MONTAGNA CHE PASSIONE: SEI ITALIANI SU 10 AUMENTANO IL CONSUMO DI CIBI PROTEICI (IN TESTA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E FORMAGGI)

Cresce la passione degli italiani per la montagna (un giro d’affari che nel 2024 ha toccato i 24 miliardi di euro e una crescita del +7,5% prevista con le Olimpiadi 2026). La Valtellina si posiziona tra le mete top con Bormio e Livigno. Tra i motivi di questo trend, l’offerta di sport e attività (57,3%), la possibilità di fare escursioni (63,7%), la ricerca di benessere e relax (63%) – Fonte: AstraRicerche. L’alimentazione è fondamentale per affrontare il freddo e il 60,5% modifica in montagna le proprie abitudini a tavola. La 2° edizione della campagna “Valtellina Nascosta” cavalca questo trend e vive, per la prima volta, nella versione “winter edition”: 3 destinazioni in alta quota, 3 “Bresaola experience point” in cui degustare la Bresaola della Valtellina IGP, una web app, un podcast dedicato e 10 Tips della nutrizionista Manuela Mapelli sull’alimentazione ideale in montagna
La montagna è democratica: è di tutti, non più solo degli alpinisti, degli escursionisti appassionati, di chi ci lavora e ci abita. La montagna è, per gli italiani, una passione che corre fino in vetta e che soddisfa gusti ed esigenze diverse, fosse anche per pochi giorni. Nel 2024, il turismo montano italiano ha generato un giro d’affari di 24 miliardi di euro, con prospettive di ulteriore crescita grazie alle Olimpiadi del 2026 con previsioni del +7,5% dei visitatori internazionali (Fonte: Osservatorio Italiano del Turismo Montano Jfc). La Valtellina conquista le posizioni di testa nella classifica, con Livigno (al secondo posto) e Bormio (al sesto) a fare da damigelle d’onore, per la prima volta sedi delle gare di sci alpino a Milano Cortina 2026. Con più di 400 km di percorsi per lo sci e 200 km per lo snowpark, ma anche un‘offerta di tutto rispetto per gli après-ski mondani, la Valtellina è una destinazione invernale ideale per una vacanza in alta quota. A questo, si aggiunge la possibilità di escursioni tra paesaggi mozzafiato ed esperienze di enogastronomia locale, rispondendo alle esigenze dei nuovi appassionati.
Se da un lato, tra i motivi della passione in crescita per la montagna compare la grande offerta di sport e attività classiche e unconventional (indicata da oltre 5 italiani su 10 – 52,73%), resta centrale la scoperta dell’enogastronomia locale: per circa 7 italiani su 10 (64,3%), la montagna è l’ideale per provare i piatti tipici locali tra malghe, rifugi e baite. Seguono, quasi a pari merito, la possibilità di fare escursioni (63,7%) o la ricerca di benessere e relax (63%). L’alimentazione si rivela elemento fondamentale per affrontare il freddo e supportare le attività fisiche in montagna: il 60,5% modifica le proprie abitudini a tavola adattandole alle esigenze diverse che si hanno in montagna, soprattutto privilegiando il consumo di cibi proteici (61,7%) come la Bresaola della Valtellina IGP che compare tra gli alimenti proteici preferiti in montagna insieme ai salumi (56,1%) quasi a pari merito con formaggi e latticini (56,9%).
È quanto emerge dalla ricerca “Gli italiani, la montagna, e il suo cibo”* realizzata da AstraRicerche per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina che indaga la passione degli italiani per la montagna, le attività sportive da fare in alta quota e, per la prima volta, un focus sull’alimentazione dei nostri connazionali in inverno, quando trascorrono un soggiorno in alta quota. Sono questi gli aspetti che hanno ispirato “Valtellina nascosta” Winter Edition, spin-off della campagna “Destinazione Bresaola” che quest’anno arriva alla sua seconda edizione, per la prima volta in versione invernale, con tre nuove destinazioni segrete tra Bormio, Livigno e Valmalenco. Dopo il successo degli anni precedenti, la campagna vive sul territorio e invita a scoprire l’anima autentica della Valtellina attraverso mete, luoghi del cuore, tradizioni e bellezze ancora tutte da scoprire con la web app “Valtellina nascosta”, destinazioni segrete che raccontano una Valtellina inedita (anche attraverso i podcast dedicati) e tre “Bresaola Experience point” luoghi del cibo con una forte identità locale, dove degustare sapori del territorio e in primo luogo la Bresaola della Valtellina IGP, nei week end a partire dal 28 febbraio al 23 marzo, dal venerdì alla domenica.
“La campagna Valtellina Nascosta – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – è diventata un appuntamento fisso per il territorio. Quest’anno, per la prima volta, la presentiamo nella sua edizione invernale e per noi sarà particolarmente importante perché ci avviciniamo sempre di più all’evento olimpico 2026, che in parte si svolgerà proprio nel nostro territorio. È una grande occasione che rappresenta un’opportunità unica di crescita e visibilità per la Valtellina. La campagna nasce proprio per accogliere al meglio i turisti italiani e stranieri che arriveranno, per fare in modo che conoscano e apprezzino la vera identità del nostro territorio, con il suggerimento di luoghi particolari che solo chi è nato e vive in Valtellina può conoscere. Ed è un modo per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina di fare squadra con i produttori e attori locali in quanto socio del DAQ , sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026”.
SEDUTI A TAVOLA, IN MOVIMENTO O CON TANTI SPUNTINI: COME SI ALIMENTANO GLI ITALIANI IN MONTAGNA
Che gli italiani fossero testimoni e amanti della convivialità a tavola non è una novità, questo vale anche quando sono in montagna per un soggiorno turistico. Consumare un pasto completo, seduti a tavola, in un ristorante tipico è la modalità preferita da circa un terzo degli italiani (31,9%, soprattutto i 40-49enni) e un ulteriore 20,2% alterna il pasto completo con diversi spuntini in movimento (soprattutto donne 18-29enni). C’è poi chi ama andare alla scoperta dell’enogastronomia locale facendo tanti spuntini (19,3%, specie i 30-39enni) o ancora chi fa tanti break tra una attività e l’altra e finisce la giornata con un après-ski (16,7%, soprattutto i 18-29enni) o, infine, chi pranza in modo pratico e veloce al sacco (11,9%). Quanto alle scelte alimentari in senso stretto, del 61,7% che privilegia il consumo di cibi proteici, il 44,9% sceglie quelli di origine animale e il 25% sceglie le proteine vegetali contro oltre un terzo che si orienta su carboidrati o frutta e verdura (rispettivamente indicate dal 36,3% e dal 36,1%). C’è anche una fetta che sceglie i prodotti alimentari specifici per sportivi (22,1%).
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, PER CIRCA 4 ITALIANI SU 10 È ESPRESSIONE IDEALE DEL CIBO DI MONTAGNA
Grazie alle proteine nobili di alta qualità, la Bresaola della Valtellina IGP si candida ad alimento ideale, anche in montagna. Versatile e pratica, è perfetta per ogni momento della giornata: dalla colazione salata al panino da portare in escursione, fino all’aperitivo dopo una giornata sugli sci. E gli italiani sono piuttosto informati: per il 43% è un alimento ricco di proteine (più donne e giovani), ma è anche ideale per chi pratica sport perché è leggera (38,5% – uomini, 30-39enni), è un prodotto tradizionale, realizzato ancora come si faceva un tempo (36,4% – uomini, crescente con età), è una delle migliori espressioni del cibo di montagna (35,5% – uomini, 30-39enni e 50-65enni), è considerata al pari di un integratore alimentare (15,9% – uomini, 18-29enni). È un prodotto amato e portato in tavola da oltre 8 italiani su 10 (85,4%), indipendentemente dalle gite in montagna, dimostrando una destagionalizzazione sempre più marcata, con un quarto degli italiani che la consuma spesso (25,3%, soprattutto donne, 40-49enni, residenti nel nord-ovest) nel corso di tutto l’anno, forse proprio perché sono oggi più informati su tutti i plus del salume light tipico certificato.
ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA, ECCO IL VADEMECUM DELL’ESPERTA, CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Proprio per rispondere all’attenzione crescente degli italiani sull’alimentazione in montagna, per questa edizione invernale di “Valtellina Nascosta” il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato, con la supervisione della biologa nutrizionista Manuela Mapelli, un vademecum sull’alimentazione più indicata in montagna con tre panini con la Bresaola della Valtellina IGP, associati a 3 attività sportive praticate in quota (sci, snowboard, ciaspole). Il vademecum è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ed è un prontuario in 10 tips facili da seguire tenendo conto che in uno sportivo il fabbisogno energetico sarà proporzionalmente superiore in base al tipo e all’intensità dell’esercizio fisico svolto e che i consigli sono validi solo per soggetti sani, quindi, vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota. Il vademecum è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina (per il vademecum vedi focus 1).
“VALTELLINA NASCOSTA WINTER EDITION”: 3 NUOVE METE INEDITE TRA LUOGHI, SAPORI E TRADIZIONI
Chi dice Valtellina dice bresaola, e viceversa: hanno in comune persone, tradizione, cultura e storia. Per omaggiare questo legame, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato la seconda edizione della campagna “Valtellina Nascosta” Winter Edition. Inoltre, l’utente accederà a storie e curiosità del luogo grazie al podcast “Storie segrete”: audioguide con una voce narrante che inviterà a esplorare i luoghi e a provare sensazioni inedite attivando i sensi. Luoghi e bresaola experience point sono geolocalizzati tramite QRcode. Infine, nella web app sono raccolte anche le 15 regole d’oro da ricordare per assaporare e abbinare al meglio la Bresaola della Valtellina Igp. Le nuove mete sono state selezionate in parte dalla classifica dei valtellinesi, con l’ausilio di Rossana Pelliccioni, storica dell’arte ed esperta di territorio, validati da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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VALTELLINA TASTE OF EMOTION: MENO UNO ALLE OLIMPIADI INVERNALI MILANO CORTINA 2026

IL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ DELLA VALTELLINA, SPONSOR UFFICIALE, INTENSIFICA LE ATTIVITÀ DI AVVICINAMENTO ALL’EVENTO
Sondrio, 6 febbraio 2025 Il conto alla rovescia è iniziato: manca un anno esatto all’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026 e coinvolgeranno i territori di Lombardia e Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano, coprendo un’area di oltre 22.000 km quadrati. E proprio la Valtellina avrà un ruolo centrale, con gare previste a Bormio, che ospiterà le competizioni di sci alpino maschile, e a Livigno, sede degli eventi di snowboard e freestyle.
L’accordo di sponsorship di Fondazione Milano Cortina 2026, Valtellina Taste of Emotion – Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina rafforza il legame tra la Valtellina e il più importante evento sportivo mondiale, con l’obiettivo di accrescere la visibilità internazionale del territorio e delle sue eccellenze, facendo della Valtellina una delle grandi protagoniste del viaggio Olimpico.
Con questi obiettivi il Valtellina Taste of Emotion – Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina prosegue il proprio cammino di avvicinamento con una serie di iniziative strategiche che porteranno le eccellenze enogastronomiche valtellinesi sotto i riflettori di tutto il mondo.
Tra le attività in corso, la partnership garantirà la presenza dei prodotti agroalimentari valtellinesi a marchio DOP e IGP nelle venue Olimpiche, permettendo ad atleti, visitatori e appassionati di scoprire e degustare i sapori autentici della Valtellina direttamente nella zona di produzione snche attraverso experiences immersive e indimanticabili. A questo si affianca la realizzazione del nuovo sito web del Distretto, progettato per raccontare la cultura enogastronomica locale e valorizzare le produzioni a Indicazione Geografica. Il tutto contrassegnato dal marchio Valtellina Taste of emotion, che identifica tutto il territorio nelle sue diversi componenti valoriali e che consolida l’identità del Distretto e ne rafforza la visibilità globale.
In collaborazione con APF Valtellina, il Distretto è stato co-protagonista dello spot “In Valtellina. È tutto qui”, in onda sulle principali emittenti nazionali. Lo spot, in soli 30 secondi, restituisce l’essenza della Valtellina attraverso immagini evocative di paesaggi mozzafiato, sport invernali, relax e, naturalmente, delle eccellenze enogastronomiche che rendono unico questo territorio.
“Questo percorso rappresenta un modo concreto per fare squadra con i produttori e gli attori locali, preparandoci insieme al grande appuntamento con le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 – dichiara Claudio Palladi, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina –. Essere sponsor ufficiale di un evento di tale portata è per noi motivo di grande orgoglio e un’opportunità straordinaria per promuovere l’identità del nostro territorio. Grazie al contributo sinergico delle eccellenze agroalimentari, delle tradizioni e della capacità di accoglienza valtellinesi, siamo pronti a valorizzare su scala internazionale tutto ciò che rende unica la nostra terra.” Claudio Palladi, Presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina.
UN TERRITORIO PRONTO A BRILLARE SUL PALCOSCENICO DI MILANO CORTINA 2026
Con la designation “Valtellina Taste of Emotion” Sponsor di Milano Cortina 2026, la Valtellina si prepara a conquistare il pubblico internazionale, mettendo in luce la sua identità unica. Circondata dalle maestose Alpi Retiche e Orobie, questa terra si distingue per la sua biodiversità, i paesaggi spettacolari e una tradizione enogastronomica straordinaria, che saranno protagonisti nell’evento sportivo più seguito al mondo.
“Valtellina Taste of Emotion” racchiude nove eccellenze agroalimentari a denominazione DOP e IGP, simbolo di una cultura centenaria e di un territorio montano vocato all’agricoltura. Con un valore complessivo di 300 milioni di euro e un indotto che coinvolge oltre 5.200 occupati, il marchio rappresenta prodotti di fama internazionale come la Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP, il Valtellina Casera DOP, il Valtellina Superiore DOCG, lo Sforzato di Valtellina DOCG, il Rosso di Valtellina DOC, gli Alpi Retiche IGT, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP.
Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina associa i Consorzi di Tutela per far conoscere al mondo la bontà delle eccellenze della Valtellina a marchio Dop e Igp come espressione di un unico territorio. Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori. Nel dettaglio, cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni preposte a livello comunitario e nazionale, fornisce ai consumatori garanzia di sicurezza. Sul territorio, lavora insieme ad operatori e istituzioni per la valorizzazione del settore agroalimentare, promuovendo il territorio e tutto ciò che ha da offrire: natura, storia, cultura. La tipicità, la genuinità e la qualità che distinguono i prodotti tipici si ritrovano nel marchio territoriale Valtellina Taste of Emotion.