Mese: Giugno 2026
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È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti

5 consigli e 3 ricette sfiziose per snack bilanciati con la Bresaola della Valtellina IGP per chi cerca benessere e praticità
Sempre più persone sostituiscono i pasti tradizionali con snack consumati durante la giornata: una tendenza che i nutrizionisti invitano a gestire con equilibrio e attenzione alla qualità. In questo scenario, la Bresaola della Valtellina IGP si conferma una scelta versatile e adatta a spuntini sani o pranzi leggeri.
Lo specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello sport Michelangelo Giampietro propone 5 consigli per creare snack semplici e bilanciati con la Bresaola della Valtellina IGP, utilizzando ingredienti spesso già presenti in cucina. Dai suggerimenti dell’esperto sono nate anche tre proposte originali e sfiziose realizzate dagli studenti di Cucina di APF Valtellina – sede Sondrio.
Addio ai pasti tradizionali, spazio agli snack: la snackification sta rivoluzionando le abitudini alimentari, spingendo sempre più persone a consumare piccoli spuntini durante la giornata al posto dei classici cinque pasti. Una tendenza che arriva dai paesi anglosassoni, trainata dai ritmi frenetici della quotidianità che, se non gestita con equilibrio, potrebbe avere effetti negativi sulla salute. Secondo un sondaggio dell’International Food Information Council del 2024, il 56% delle persone dichiara di sostituire i pasti con snack o porzioni ridotte, mentre il 73% consuma almeno uno spuntino al giorno.
In questo contesto, la qualità degli ingredienti e la scelta dei nutrienti diventa sempre più importante: anche una pausa veloce può trasformarsi in un momento di benessere, energia e gusto. Un tema sentito anche in Italia, dove il 48% delle persone considera l’alimentazione uno spazio personale di benessere.[1] La Bresaola della Valtellina IGP si inserisce in modo naturale nella tendenza della snackification: pratica, versatile e facile da abbinare, permette di creare pause alimentari equilibrate.
5 CONSIGLI DELLO SPECIALISTA IN SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE PER CREARE SNACK SANI E BILANCIATI
Ma come costruire una pausa equilibrata senza ricette complicate? Il Lo specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello sport Michelangelo Giampietro parte da un principio semplice: quando viene consumata nelle giuste quantità e frequenze e se abbinata correttamente ad altri ingredienti, la Bresaola della Valtellina IGP può diventare la base di snack completi, gustosi e facili da preparare.
“La Bresaola della Valtellina IGP può essere una soluzione interessante anche all’interno delle nuove occasioni di consumo legate alla snackification”, spiega Michelangelo Giampietro. “Grazie alla sua versatilità, si presta ad abbinamenti semplici con frutta, cereali, verdure o ingredienti freschi, consentendo di costruire snack equilibrati, pratici e adatti ai ritmi della vita quotidiana”.
- Scegliere ingredienti freschi e di stagione: abbinare la Bresaola della Valtellina IGP a frutta fresca come il melone permette di creare spuntini leggeri, pratici e adatti alla stagione estiva. Erbe aromatiche, limone o spezie possono aggiungere gusto senza eccedere con condimenti elaborati.
- Valorizzare ciò che si ha già in cucina: cereali già pronti come farro, orzo, quinoa o grano saraceno possono diventare una base semplice per snack equilibrati. Abbinati alla Bresaola della Valtellina IGP e a una porzione di frutta secca o fresca di stagione aiutano a rendere la pausa più varia e nutriente.
- Combinare consistenze diverse per una pausa più appagante: alternare elementi croccanti e morbidi aiuta a rendere lo snack più soddisfacente. Pane integrale tostato, crackers o gallette possono essere completati con ingredienti semplici come avocado, ricotta fresca o Bresaola della Valtellina IGP.
- Inserire frutta e verdura anche negli spuntini: frutta e ortaggi/verdure di stagione non dovrebbero essere riservati solo ai pasti principali. Carote, sedano, mele o pomodorini possono arricchire anche una pausa veloce, aggiungendo freschezza, colore e varietà, oltre a nutrienti preziosi.
- Costruire snack semplici ma bilanciati: anche uno spuntino può essere pensato in modo equilibrato, combinando carboidrati, proteine e grassi “buoni”. Bresaola della Valtellina IGP, creme di legumi, formaggi freschi o cereali integrali possono aiutare a creare pause pratiche e complete senza eccessi.
3 RICETTE SFIZIOSE E ORIGINALI CREATE DAGLI STUDENTI DI CUCINA DI APF VALTELLINA
Partendo da questi cinque suggerimenti gli studenti di cucina di APF Valtellina – sede Sondrio hanno elaborato tre ricette sfiziose e originali, capaci di unire gusto e creatività. Con il coordinamento dei professori Ermanno Fomiatti e Gianluca Cardoni, tre studenti di classe prima hanno quindi sviluppato tre proposte originali:
Bresaola e Melone in una versione “mangia e bevi”
La snackification apre la strada a nuove modalità di consumo, anche in formato “mangia e bevi”. Questa ricetta trasforma il tradizionale abbinamento tra Bresaola della Valtellina IGP e melone in un consommé servito in flûte, completato da melone fresco, menta e una granita dello stesso frutto. Una proposta fresca, leggera e originale per una pausa estiva fuori dagli schemi.
Per il consommé si utilizzano 150 g di Bresaola della Valtellina IGP tritata, 50 g di brunoise di carote e sedano, 800 g di acqua, 1 albume d’uovo, 10 g di gelatina in fogli e un rametto di timo. Gli ingredienti vengono uniti e portati a bollore, lasciando poi sobbollire il composto fino a ridurlo di circa un terzo. Una volta filtrato e lasciato raffreddare con la gelatina, il consommé viene servito in flûte con cubetti di melone fresco, julienne di Bresaola della Valtellina IGP e foglie di menta. La preparazione viene completata con una granita ottenuta da 150 g di succo di melone centrifugato, 150 g di zucchero, 2 cucchiai di sciroppo 1:1 e 350 ml di acqua calda.
Grano saraceno e bresaola: lo snack completo da arrotolare
La tendenza a prediligere pasti rapidi non deve significare rinunciare all’equilibrio nutrizionale. Questo involtino combina cereali, frutta secca, frutta fresca e Bresaola della Valtellina IGP in una proposta pratica e saziante, pensata per chi cerca una pausa veloce ma varia e bilanciata.
Il grano saraceno viene cotto in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, scolato e lasciato raffreddare. Viene poi condito con noci tritate grossolanamente, mela a cubetti, olio extravergine di oliva e succo di limone. L’insalata ottenuta viene posizionata al centro di una fetta di Bresaola della Valtellina IGP e arrotolata per creare una rosetta. Il piatto viene infine completato con vellutata di Casera, crema di carote, crema di piselli e gocce di lampone.
Cialda croccante di riso Venere con avocado e bresaola
Croccante, pratica e ricca di consistenze diverse, questa ricetta risponde alle esigenze di chi cerca pause alimentari veloci sì, ma appaganti. La cialda di riso Venere diventa la base di una proposta contemporanea che unisce gusto, praticità e ingredienti semplici da abbinare.
Per preparare la cialda si cuociono 200 g di riso Venere in 1,5 litri di acqua fino al completo assorbimento del liquido. Il riso viene poi steso su carta forno, pressato con un mattarello e lasciato essiccare in forno a 60-70°C per circa 3 ore. Una volta pronto, viene spezzato in quadrotti e fritto a 180°C. La cialda viene farcita con avocado tagliato a cubetti e condito con olio e limone, quindi completata con una rosa di Bresaola della Valtellina IGP e gocce di Scimudin.
Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
Costituitosi il 23 maggio 1998 e riconosciuto dal MIPAAF (oggi MASAF), il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare la Bresaola della Valtellina IGP in sinergia con le 13 aziende associate. A tal fine, favorisce e organizza iniziative volte a valorizzare il prodotto per accrescerne la rinomanza in Italia e all’estero, collabora, secondo le direttive ministeriali, alla vigilanza, alla tutela ed alla salvaguardia del prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio della denominazione tutelata e comportamenti comunque vietati dalla legge, e sostiene programmi recanti misure di carattere strutturale e di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo della produzione.
[1] Report DECODE – Social Culture Beyond Food firmato da Say Social e Nextplora
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
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Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)

Con una produzione complessiva pari a 11.947 tonnellate (-5,47%) e un valore al consumo che raggiunge i 502 milioni di euro (+4,6%), il 2025 conferma la resilienza del comparto della Bresaola della Valtellina IGP, che rafforza il proprio posizionamento sui mercati internazionali nonostante la contrazione produttiva, l’aumento dei costi di produzione e il peso crescente delle barriere doganali sulle importazioni extra-UE.
Con una produzione che tocca le 11.947 tonnellate (-5,47% sul 2024), il comparto della Bresaola della Valtellina IGP – rappresentato dalle 13 aziende certificate dall’Organismo di controllo CSQA (Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare) – chiude il 2025 confermando la propria capacità di tenuta e resilienza in un contesto socioeconomico complesso. Nonostante l’aumento dei costi di produzione, che ha reso necessario un adeguamento dei prezzi incidendo sui comportamenti di consumo e sulla frequenza d’acquisto, il comparto conferma la propria solidità sia sul mercato nazionale sia soprattutto sui mercati esteri. Un dinamismo che si riflette anche nel valore al consumo, salito a 502 milioni di euro (+4,6% rispetto al 2024).
In notevole crescita i dati relativi all’esportazione. Nel 2025 sono state infatti esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP (+32,34% rispetto al 2024), distribuite per il 64% nei Paesi UE (+17% sul 2024) e per il 36% nei Paesi extra UE (+70% sul 2024), dove spiccano diversi paesi del Medio Oriente, soprattutto nei paesi di religione islamica.
Tuttavia, nonostante i segnali di resilienza del comparto, restano elevate le preoccupazioni della filiera. La riduzione della materia prima disponibile sul mercato europeo spinge, infatti, i produttori ad aumentare le importazioni da Paesi extra-UE, sempre più onerose per l’evoluzione delle politiche commerciali internazionali e delle barriere doganali.
Le licenze GATT (General Agreement on Tariffs and Trade), che consentono l’importazione di carne con un dazio agevolato del 20%, restano infatti vincolate a contingenti rigidi e non ampliabili. Nel contesto attuale, caratterizzato da una persistente scarsità di materia prima, tali licenze non vengono più impiegate soltanto per l’importazione di tagli nobili – come la fesa utilizzata per la produzione di bresaola – ma anche per numerose altre lavorazioni dell’industria alimentare, incluse quelle destinate alla produzione di hamburger e preparati. Di conseguenza, il ricorso alle importazioni in regime extra-GATT è diventato strutturale e quasi inevitabile per i produttori di Bresaola della Valtellina IGP.
“Il comparto chiude un 2025 che riflette le complesse dinamiche socioeconomiche degli ultimi anni – dichiara Mario Francesco Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina -. Il valore al consumo pari a 502 milioni di euro (+4,6%) è stato sostenuto anche dalla diminuzione della produzione e dal conseguente adeguamento dei prezzi. A incidere ulteriormente sul settore sono oggi anche le difficoltà di approvvigionamento e l’aumento dei costi legati alle importazioni extra-UE, aggravati dalle attuali dinamiche tariffarie internazionali. Da un lato, è fondamentale sostenere i produttori europei, incentivandoli ad aumentare i volumi di produzione per rafforzare l’autosufficienza del continente. Dall’altro, è innegabile che, nell’attesa, le imprese di trasformazione della carne stanno subendo pesanti conseguenze, trovandosi a fronteggiare una carenza di materia prima che potrebbe comprometterne la stabilità”.
In questo contesto, il 2025 si rivela un anno di complessità per il comparto della Bresaola della Valtellina IGP, che dimostra solidità nonostante lo scenario economico caratterizzato da forti pressioni sui costi produttivi e di approvvigionamento. Il Consorzio sottolinea quindi la necessità di creare una maggiore sinergia tra istituzioni, filiera e operatori del settore, al fine di affrontare con strumenti condivisi le criticità legate alla disponibilità della materia prima e all’impatto crescente delle dinamiche tariffarie internazionali.
“Il comparto continua a dimostrare solidità e capacità di tenuta, ma senza interventi concreti sarà difficile sostenere a lungo questa situazione. L’aumento dei costi di produzione, che da anni pesa sulle aziende, non può più gravare esclusivamente sui produttori. Come Consorzio siamo impegnati nel contenere questo squilibrio, ma è necessario uno sforzo condiviso lungo tutta la filiera, che coinvolga non solo i produttori, ma anche la distribuzione, le Istituzioni e i decisori politici. Solo attraverso un’azione comune sarà possibile affrontare con efficacia le sfide del contesto attuale.” conclude il Presidente Moro.
Bresaola della Valtellina IGP: nuove norme nel disciplinare di produzione
Nel mese di marzo è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la domanda di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della Bresaola della Valtellina IGP, entrata oggi ufficialmente in vigore.
Tra le principali novità del disciplinare figura il rafforzamento dei sistemi di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto. In particolare, tutte le fasi del processo produttivo dovranno essere documentate attraverso una registrazione puntuale dei flussi in entrata delle materie prime e di quelli in uscita dei prodotti finiti.
A questo si affianca l’obbligo di iscrizione in appositi elenchi – gestiti dall’organismo delegato – per tutti gli operatori coinvolti nelle diverse fasi, inclusi elaboratori, porzionatori, affettatori e confezionatori, nonché la comunicazione tempestiva delle quantità lavorate. L’insieme di queste misure consente di garantire una piena tracciabilità e rintracciabilità del prodotto lungo l’intera filiera produttiva, da monte a valle.
Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
Costituitosi il 23 maggio 1998 e riconosciuto dal MIPAAF (oggi MASAF), il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare la Bresaola della Valtellina IGP in sinergia con le 13 aziende associate. A tal fine, favorisce e organizza iniziative volte a valorizzare il prodotto per accrescerne la rinomanza in Italia e all’estero, collabora, secondo le direttive ministeriali, alla vigilanza, alla tutela ed alla salvaguardia del prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio della denominazione tutelata e comportamenti comunque vietati dalla legge, e sostiene programmi recanti misure di carattere strutturale e di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo della produzione. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina è socio del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina che è Sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
Ufficio stampa Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
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Marta Ciurli 342 3858671 – m.ciurli@inc-comunicazione.it
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