Mese: Giugno 2016
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Bresaola, la mangiano 8 connazionali su 10

PER LA META’ CIRCA DEGLI ITALIANI QUALITÀ E SISTEMA DI ALLEVAMENTO
CONTANO PIU’ DELL’ORIGINE ITALIANA DELLA MATERIA PRIMA.
Una ricerca Doxa/Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina indaga sulla passione degli italiani per questo alimento: 8 su 10 la mangiano abitualmente, apprezzandone gusto, leggerezza e praticità.
Pochi sanno che spesso è realizzata con carni di qualità di provenienza estera, ma una volta informati, la maggioranza reagisce positivamente (9 su 10 non modificheranno le abitudini d’acquisto).
Tutti, o quasi però chiedono di essere informati su qualità e sicurezza del prodotto.
Per questo il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina lancia una campagna di comunicazione e trasparenza sul sito www.bresaoladellavaltellina.it, in nome delle 14 aziende associate e di un settore che negli ultimi 15 anni (in netta controtendenza rispetto al comparto delle carni bovine, fresche e lavorate) ha visto crescere i consumi del +39%.
Gli italiani e la Bresaola della Valtellina IGP: 8 su 10 la mangiano abitualmente e la apprezzano, soprattutto per il gusto, leggerezza e praticità d’uso. La consumano più spesso a cena che a pranzo, ma conoscono troppo poche ricette (appena 2 o 3). Per loro la bresaola ideale è morbida, di un bel rosso-rosa, magra e senza troppe striature di grasso.
Lo rivela una ricerca condotta da Doxa per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina su percezione e abitudini di consumo degli italiani di questo salume magro che orami appartiene alla nostra migliore tradizione gastronomica.
Per il 74% degli italiani sapere che la Bresaola della Valtellina IGP è spesso prodotta con carne bovina pregiata importata dall’estero non è motivo per cambiare abitudini d’acquisto (anzi per un 7% è motivo per consumarla di più).
Quello che fa una carne di qualità, infatti, non è tanto la provenienza quanto piuttosto il sistema di allevamento (lo afferma il 51% degli italiani rispetto al 28% che ritiene che l’origine italiana della carne sia di per sé garanzia di qualità). Quasi 7 italiani su 10 vogliono comunque sapere da dove vengono i bovini utilizzati per produrre la Bresaola della Valtellina IGP e 8 su 10 vorrebbero che questa informazione venisse riportata anche in etichetta.
Per questo il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina lancia una campagna di informazione su qualità e sicurezza delle carni utilizzate per la produzione di questo alimento sul sito www.bresaoladellavaltellina.it, in rappresentanza delle 14 aziende associate, che producono la quasi totalità della bresaola certificata IGP in Italia: 12.272 tonnellate, che diventano 17.000 se si conteggia anche il prodotto non IGP.
“Abbiamo fatto una scelta di trasparenza: ai nostri consumatori diciamo tutto quello che vogliono sapere – afferma Mario Della Porta, presidente del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina. Per questo abbiamo scelto di avviare una campagna di informazione che racconti loro quali sono i fattori di qualità che rendono unica la Bresaola della Valtellina IGP (la tradizione secolare dei produttori della Valtellina nella selezione delle migliori carni, la loro rifilatura, il dosaggio degli aromi, la cura del prodotto durante la stagionatura, favorita dal nostro clima unico) e di comunicare con trasparenza anche l’origine della materia prima, dedicando a questo tema una sezione del sito internet del Consorzio. Questa ricerca evidenzia che gli italiani sanno che quello che conta per la Bresaola della Valtellina è la qualità: non sembrano preoccupati dalla provenienza estera della materia prima ma vogliono sapere da dove vengono i bovini che utilizziamo per fare la nostra Bresaola, oggi garantita dal marchio comunitario IGP”.
“Per la produzione della Bresaola della Valtellina IGP – spiega Della Porta – vengono utilizzati solo tagli di prima categoria, i più pregiati e teneri, tratti esclusivamente dalla coscia di bovini di razze selezionate di età non inferiore ai 18 mesi, preferibilmente allevati all’aperto e al pascolo e nutriti con alimenti selezionati. È una scelta di qualità perché tutti questi fattori (razza ed età dell’animale, sistema di allevamento e alimentazione, scelta dei tagli muscolari più pregiati della coscia bovina, come la punta d’anca) contribuiscono ad assicurare carni migliori, sia dal punto di vista organolettico (avendo effetto su sapore, consistenza, morbidezza, gusto e colore), sia da quello nutrizionale (comportando un minor contenuto in grassi). La materia prima proviene da allevamenti Europei e Sud-Americani, dove i sistemi di allevamento e i controlli in tutte le fasi della filiera garantiscono carni che rispondono alle elevate esigenze di qualità che richiede la produzione della Bresaola della Valtellina IGP”.
I plus della Bresaola per gli italiani: gusto e leggerezza, poi tradizione e praticità.
Secondo la ricerca “Gli italiani e la Bresaola della Valtellina”, realizzata su un campione di 1000 persone rappresentativo della popolazione italiana adulta (15+ anni di età), consuma bresaola l’81% della popolazione adulta, oltre 42 milioni di persone. Trasversali le occasioni di consumo: 1 italiano su 3 la mangia soprattutto a cena (34%), a sottolineare che tra i plus del prodotto c’è la sua alta digeribilità. Il 19% la preferisce a pranzo, mentre il 28% del campione la consuma sia a pranzo che a cena.
In generale, il consumo della Bresaola della Valtellina IGP registra una crescita del 39% negli ultimi 15 anni, in controtendenza rispetto alle altri carni lavorate e a quelle rosse in generale.
La fotografia scattata dall’indagine rivela un prodotto molto amato, con un’ottima immagine e un percepito positivo: le caratteristiche più apprezzate nella Bresaola della Valtellina IGP sono il gusto inimitabile (35%) e la leggerezza (28%), che la rende adatta alle esigenze di quanti vogliono stare in forma o vogliono mettersi a dieta.
A seguire, gli italiani premiano il valore della tradizione (20%) – legato alla sua storia centenaria e ai forti legami con il territorio – e la sua praticità (20%), perché “basta un filo d’olio e poche gocce di limone per avere un piatto pronto in pochi minuti”.
La bresaola ideale? Per gli italiani, deve risultare “morbida e non stoppacciosa” (41%) alla masticazione, e alla vista “magra e senza striature di grasso” (39%) e di un bel colore rosso/rosa, non troppo scura (39%).
A fronte di un forte interesse per questo prodotto, il 60% degli italiani conosce al massimo 2 o 3 ricette, peraltro estremamente semplici: le più gettonate sono infatti la bresaola con olio e limone e quella condita con rucola e grana, scelte rispettivamente dal 29 e dal 28% del campione. Che abbinano soprattutto con acqua (52%) o con un bicchiere di vino (37%), preferibilmente rosso (28%).
Qualità della carne: per 1 italiano su 2 è garantita dal sistema di allevamento.
Interrogati sul fattore più importante per l’acquisto, la qualità è al primo posto per quasi 1 italiano su 2 (43%), mentre il 26% ritiene che sia più importante l’origine della materia prima.
A ribadire l’importanza di questo aspetto, per i 2 italiani su 3 (62%) che leggono l’etichetta sulla confezione, l’origine è la prima informazione che cercano (60%), seguita dalla data di consumo preferibile (52%) e dalla lista degli ingredienti (36%).
Mentre se si parla dei fattori che rendono più buona la carne, solo il 28% ritiene che l’origine italiana sia l’aspetto più importante, mentre il 51% riconosce che il valore guida della qualità è il sistema di allevamento. Nel dettaglio, il 43% degli intervistati specifica che deve avvenire allo stato brado e su terreni aperti e molto ampi, cui si aggiunge un 8% che preferisce le carni che arrivano da Paesi con le migliori tradizioni in fatto di allevamenti. Per il 16%, infine, l’importante è che la carne sia sicura, prodotta con tecniche di lavorazione che devono rispettare le regole dei disciplinari IGP e DOP.
Carni non italiane nella Bresaola? no problem per 3 italiani su 4 (che non diminuiranno i consumi).
Informati sull’origine della materia prima della Bresaola della Valtellina i tre quarti della popolazione non reagisce negativamente: non si stupiscono e, soprattutto, non pensano di diminuire i consumi. Che i migliori tagli di coscia di manzo utilizzati per la Bresaola della Valtellina IGP arrivino principalmente dal Sudamerica e da alcuni Paesi europei, il 21% “lo sapeva già” e il 54% “non lo sapeva, ma la cosa non preoccupa e non dispiace affatto”. Solo per il 25% del campione sapere questa informazione è fonte di preoccupazione.
Ma c’è di più. Sapere che la Bresaola della Valtellina IGP è preparata da molti decenni utilizzando le migliori materie prime disponibili e ricette e conoscenze tradizionali della Valtellina non cambierà le abitudini di acquisto del 67% degli italiani e il 7% acquisterà più spesso e con più piacere questo prodotto.
La maggioranza degli italiani (84%) chiede però di essere informata (sia in etichetta che attraverso la comunicazione) sull’origine della carne utilizzata per fare la bresaola.
Mentre il 64% si sentirebbe più tranquillo se il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina spiegasse perché acquista la carne all’estero, dando rassicurazioni sulla qualità di questo prodotto.
“Abbiamo ritenuto di parlare con chiarezza al consumatore – conclude Mario Della Porta, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – anche per spiegare che Il ricorso all’’importazione è dettato dal fatto che in Italia non c’è una disponibilità di bovini capace di soddisfare contemporaneamente le esigenze di qualità e di quantità di produzione della Bresaola della Valtellina IGP. L’importazione è una strada obbligata quindi, non dettata – è bene precisarlo – da ragioni economiche, anche perché la carne utilizzata per la produzione della Bresaola della Valtellina IGP ha, in genere, un costo decisamente più elevato sia rispetto al costo di altri tagli bovini, sia proprio per le sue intrinseche caratteristiche compositive ed organolettiche, che dipendono dalle metodologie di allevamento, dall’alimentazione dell’animale, dalla sua età e dalle condizioni ambientali in cui è stato allevato”.
Ufficio stampa Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Matteo De Angelis – Tel. 334 6788708 – m.deangelis@inc-comunicazione.it
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Le Istituzioni europee festeggiano l’estate con i salumi Italiani.

Il 21 e il 22 giugno gli appuntamenti con SalumiAmo® a Bruxelles
Lo chef Reponi presenta il panino europeo
Milanofiori, 20 giugno 2016
SalumiAmo®, l’ormai noto format dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) – che propone da ben 11 anni degustazioni di salumi Made in Italy di qualità in una chiave di conoscenza e di informazione del prodotto – torna per la quarta volta a Bruxelles (le precedenti nel 2009, 2011, 2014).
Due gli eventi in programma organizzati da IVSI, in collaborazione e con il contributo dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che coinvolgeranno la città e le Istituzioni comunitarie.
Il 21 giugno all’evento SalumiAmo® presso La Chaufferie, interverranno Monica Malavasi, Direttore di IVSI, Fabrizio Di Clemente, Direttore di ICE Bruxelles, e Nicola Levoni, Presidente di ASSICA – Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. Verranno diffuse informazioni sulla storia e la tradizione dei salumi italiani, sulla loro diversità, sulle loro qualità organolettiche e nutrizionali, sulle garanzie offerte al consumatore dalla filiera di produzione. Tra gli ospiti saranno presenti esponenti del mondo diplomatico accreditato a Bruxelles, giornalisti, operatori del settore agroalimentare e funzionari della Commissione Europea.
Il 22 giugno i salumi italiani saranno poi protagonisti al prestigioso Parlamento Europeo, con un evento patrocinato dall’On. Paolo De Castro, eminente Membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo, a cui parteciperanno eurodeputati, funzionari parlamentari e funzionari delle Istituzioni europee.
In entrambi gli eventi i salumi italiani, oltre ad essere degustati al naturale, diventeranno sfiziosi panini interpretati da Daniele Reponi, chef della trasmissione Rai Uno La Prova del Cuoco. La caratteristica di Reponi, che lo rende unico nel panorama degli chef italiani, è quella di riuscire a creare panini unici e una volta assaggiati – indimenticabili – che abbinano i prodotti in modo salutare e innovativo.
Per fare qualche esempio, il Prosciutto di Modena DOP, sarà abbinato alle pesche nettarine, agli amaretti e all’aceto balsamico di Modena tradizionale . Tutti prodotti modenesi al 100%, come lo stesso chef. Il Salame Cacciatore DOP, accentuerà la sua personalità abbinato alla zucca. E chissà lo stupore nel degustare il Cotechino di Modena IGP, con la salsa di arance, le nocciole e la scarola saltata. Da sottolineare che ogni panino ha un giusto abbinamento di frutta e verdura così da essere non solo irresistibile ma anche equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
Durante gli eventi SalumiAmo® sarà possibile degustare una ricca selezione di prodotti tutelati della salumeria italiana: Bresaola della Valtellina IGP, Capocollo di Calabria DOP, Coppa Piacentina DOP, Cotechino Modena IGP, Mortadella Bologna IGP, Pancetta di Calabria DOP, Pancetta Piacentina DOP, Prosciutto cotto, Prosciutto di Modena DOP, Prosciutto Toscano DOP, Salame Brianza, Salame Cacciatore DOP, Salame di Varzi DOP, Salame Piacentino DOP, Salsiccia di Calabria DOP, Soppressata di Calabria DOP e Speck Alto Adige IGP.
In questo prestigioso contesto istituzionale verrà presentato anche il Panino Europeo che sarà a base di prosciutto cotto – il salume più consumato in Italia – con prodotti in abbinamento che richiamano le varie culture e le tipicità dei 28 Paesi europei. Troveremo il gouda, formaggio tipico del nord Europa, la senape di Digione, prodotto legato più alla Francia e alla cultura Mitteleuropea e il pomodoro fresco tipico dei sapori mediterranei.
IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – opera dal 1985 con lo scopo di favorire la conoscenza dei salumi tipici e di diffondere una corretta informazione sui valori nutrizionali e sugli aspetti culturali, produttivi e gastronomici di questi prodotti. Sul territorio nazionale l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani ha promosso pubblicazioni editoriali, ricerche di mercato, indagini scientifiche ed altre iniziative ed eventi rivolti ai mass media, opinion leader, comunità scientifica e al vasto pubblico dei consumatori. All’estero sono stati realizzati programmi di promozione dei salumi in Francia, Germania, Belgio, Svezia, Finlandia, Russia, Brasile, Canada, Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone ed Hong Kong.
Ufficio stampa IVSI:
Tiziana Formisano – formisano@ivsi.it – Tel 02 8925901
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La dieta ideale per tornare in forma prima della prova costume

Dire addio ai chili di troppo mantenendo il buon umore è l’obiettivo di una dieta che mette al centro un piano alimentare equilibrato, con verdure e piatti di stagione senza escludere carboidrati, pesce, uova, latticini e carne. Contare solo le calorie non è più di moda, più esattamente si è evidenziato che basare una dieta solo sul calcolo calorico non è sufficiente ma bisogna cambiare il nostro stile di vita e di alimentazione se vogliamo ottenere dei risultati duraturi. Oggi infatti la tendenza è di rimettere in moto il metabolismo per consentirgli di bruciare di più e meglio, grazie ad una corretta e quotidiana attività sportiva e cinque pasti bilanciati distribuiti lungo tutta la giornata. Ecco un utile decalogo di consigli per rimettere in moto il metabolismo cambiando il nostro stile di vita e di alimentazione… senza troppa fatica!
- Evitare diete che comportano un regime nutrizionale troppo rigido e non bilanciato, la dieta ideale non deve essere difficile da seguire e deve presentare cibi appetitosi.
- Scegliere alimenti di qualità, salutari, gustosi ma dal buon apporto nutrizionale.
- Non rinunciare mai alla colazione. Il primo pasto del mattino è importante perché attiva il metabolismo e fornisce l’energia necessaria per affrontare al meglio la giornata. Inoltre recenti studi confermano che preferire le proteine al mattino aiuta a mantenersi in forma e in salute.
- Condire con erbe e spezie, che renderanno il piatto colorato e gustoso apportando ulteriori nutrienti salutari.
- Bere più acqua durante il giorno, meglio se con un rapporto sodio/potassio pari a 1. Il Fabbisogno di acqua giornaliero va da 0,45 a 0,50 dl per chilo di peso corporeo. Perciò una persona che pesa 80 Kg ne richiederà dai 3,5 a 4 l al giorno. Tale quantitativo si introduce in parte con l’alimentazione, soprattutto grazie a frutta e verdura.
- Scegliere i carboidrati a basso indice glicemico. Questi sono i carboidrati poco raffinati e ricchi di fibre: orzo, farro, avena, pane o pasta integrale
- Scegliere frutta e verdura di stagione per avere il massimo apporto vitaminico e nutrizionale.
- Fare sport con regolarità. Quando si decide di seguire un regime alimentare puntato alla perdita di peso, per ottenere risultati più efficaci e duraturi bisogna abbinare una buona attività fisica alla dieta.
- Elimina le tentazioni… quando si segue un regime alimentare controllato è consigliabile, specialmente all’inizio, evitare d’avere a portata di mano alimenti “vietati” quali dolci, merendine, patatine, ecc.
- Scrivere annotando in un diario gli alimenti inseriti durante la giornata. Questo ci permette di avere sempre sott’occhio una panoramica di insieme del nostro piano alimentare e di capire al meglio eventuali errori e quanto essi siano frequenti.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
Ecco un esempio di una settimana tipo per prepararci alla temuta prova-costume grazie anche all’inserimento di un prodotto “salva-linea” e di qualità quale la Bresaola della Valtellina IGP.
La Bresaola della Valtellina IGP è ideale per chi vuole sottoporsi ad una dieta, oltre ad essere un alimento decisamente adatto alla nostra vita frenetica: affettata fresca o già preparata in vaschetta, la Bresaola IGP abbinata alle verdure e ad una giusta dose di carboidrati, garantisce un piatto, leggero, equilibrato e povero di grassi, anche per colazione, per la pausa pranzo o per una cena leggera. Secondo le Linee guida italiane per una sana alimentazione, viene indicata una porzione da 50 grammi (pari a circa 5-6 fette, per un quantitativo calorico di 76 kcal), con una frequenza di consumo di 3-4 volte a settimana.
1° Giorno
colazione – caffè, 3 gallette di avena, 50 gr di Bresaola, 1 cucchiaino di pinoli, 2 fette di pomodoro
spuntino – 1 frutto, 2 mandorle
pranzo – insalata mista con pomodori datterini, 100 gr di fagioli borlotti, 40 gr di caprino fresco
merenda – un centrifugato di frutta e verdura
cena – insalata mista, 80 gr di tofu, 2 noci, sale, olio evo q.b.,
dopocena- tisana tarassaco e betulla
2° Giorno
colazione – caffè, yogurt magro alla frutta 125 gr, 1 cucchiaio di semi di lino
spuntino – 1 frutto, 3 noci
pranzo – insalata mista con finocchio, 1 uovo sodo, 2 carote, 1 cuore di sedano
merenda – un centrifugato di frutta e verdura
cena – insalata mista, pomodoro, nocciole tritate, 1 orata, sale, olio evo q.b.,
3° Giorno
colazione – caffè, 1 mela cotta alla cannella, 4 mandorle
spuntino – 1 spremuta di arance, 2 mandorle
pranzo – risotto alle zucchine e Bresaola IGP (50 gr di riso integrale, 350 gr di zucchine, 30 gr di formaggio grana, 50 gr di Bresaola IGP in straccetti)
merenda – frutta
cena – 150 gr di merluzzo al pomodoro con olive e capperi, sale, olio evo q.b., verdure lesse e valeriana
4° Giorno
colazione – caffè, 1 mela cotta alla cannella, 4 mandorle
spuntino – 1 frutto, 2 mandorle
pranzo – insalata mista con finocchio, 1 mela fuji, 2 carote, 100 gr di fagioli rossi
merenda – 1 frutto
cena – 100 gr di petto di pollo, sale, olio evo q.b., peperoni e zucchine grigliati
5° Giorno
colazione – thè bancha, 1 panino integrale con 50 gr di Bresaola IGP, cetrioli e lattuga
spuntino – 1 spremuta di arance, 2 mandorle
pranzo – risotto alle zucchine (50 gr di riso integrale, 350 gr di zucchine, 40 gr di formaggio grana)
merenda – 1 frutto
cena – 150 gr di merluzzo al pomodoro con olive e capperi, sale, olio evo q.b., verdure lesse e valeriana
6° Giorno
colazione – thè bancha, 1 tortina di carote, 4 mandorle
spuntino – 1 frutto, 3 noci
pranzo – pomodori al forno, 50 gr di mozzarella tagliata a fette, 50 gr di Bresaola IGP, melanzane alla piastra, 50 gr di pane integrale
merenda – 1 frutto
cena – insalata mista, crema di piselli con timo e menta,
7° Giorno
colazione – tisana ai frutti rossi, 2 gallette d’avena,
spuntino – 1 banana
pranzo – pasta alle verdure (70 gr di pasta integrale, 350 gr di zucchine, 60 gr di formaggio di capra)
merenda – 1 frutto
cena – insalata belga, cetrioli, limone, 120 di salmone, 40 gr di farro.
Si tenga presente che la dieta descritta è puramente esemplificativa ed è riferita ad un individuo adulto sano. Per equilibrare il proprio regime alimentare si consiglia sempre di rivolgersi ad un medico o ad un esperto del settore per poter ricevere consigli dietetici personalizzati in base alle proprie caratteristiche e alle proprie necessità nutrizionali.
