Categoria: Territorio
News
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.

Venerdì 21 agosto, nello stand di Regione Lombardia, due panel dedicati ad autunno, outdoor, montagna autentica, Olimpiadi, prodotti DOP e IGP.
Sondrio, 25 agosto 2026 – La Valtellina si è presentata alla 47ª edizione del Meeting di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto 2026, attraverso il brand “Valtellina Taste of Emotion”, portando nello stand istituzionale di Regione Lombardia, un racconto unitario del territorio provinciale, costruito attorno a turismo outdoor, sport, cultura alpina, sostenibilità, accoglienza e prodotti DOP e IGP.
La partecipazione, coordinata da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina, in collaborazione con il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e con il supporto operativo dei Consorzi turistici della Valchiavenna e di Sondrio e Valmalenco, ha avuto il proprio momento centrale nelle giornate di venerdì 21 e sabato 22 agosto. Nel corso della giornata inaugurale sono stati promossi due momenti di presentazione rivolti ai giornalisti accreditati presso il Media Center del Meeting, ai quali hanno preso parte complessivamente circa 50 tra giornalisti e ospiti istituzionali.
Su incarico di APF Valtellina, il sistema valtellinese è stato rappresentato dal direttore del Consorzio Turistico Valchiavenna, Filippo Maria Pighetti, e da Giorgio Bianchi presidente del Consorzio Turistico Sondrio Valmalenco, in uno dei contesti nazionali più rilevanti per capacità di relazione e visibilità istituzionale, con una proposta di sistema: non singole località, ma una destinazione alpina coesa, capace di unire esperienze turistiche, grandi eventi sportivi, paesaggi, prodotti certificati e identità delle comunità locali.
Il Meeting, per sua natura, non è soltanto una manifestazione fieristica, ma un luogo di incontro tra territori, istituzioni, imprese, comunità, associazioni, media e pubblici qualificati. In questo senso, la presenza della Valtellina ha rappresentato un’occasione strategica per raccontare una destinazione alpina che, anche in continuità con il percorso di valorizzazione legato a Milano Cortina 2026, intende consolidare il proprio posizionamento come territorio autentico, accessibile, dinamico e capace di generare esperienze durante tutto l’anno.
Il primo panel, dal titolo “L’autunno in Valtellina: outdoor, paesaggi ed eccellenze enogastronomiche”, è stato condotto da Filippo Maria Pighetti, Direttore del Consorzio Turistico Valchiavenna, in rappresentanza di APF Valtellina.
“Abbiamo voluto presentare l’autunno non come una stagione intermedia tra estate e inverno, ma come un vero prodotto turistico della Valtellina”, dichiara Filippo Maria Pighetti. “È il periodo in cui outdoor, paesaggio, mobilità sostenibile, sagre, rassegne, prodotti identitari e grandi eventi sportivi, possono comporre un’esperienza completa.”
All’interno del primo incontro, è stato valorizzato anche il tema dell’“autunno che corre”, con particolare attenzione agli eventi di trail running e di corsa in montagna. Tra questi, il Valtellina Wine Trail è stato presentato come uno degli esempi più efficaci di integrazione tra sport, paesaggio vitato ed enogastronomia. A raccontarne l’esperienza è intervenuto Simone Bertini, skyrunner e Presidente del Valtellina Wine Trail, che ha catturato l’attenzione dei giornalisti e degli ospiti istituzionali presenti, grazie a un racconto appassionato, sostenuto da immagini emozionali e dai numeri di successo di una competizione ormai riconosciuta come prodotto turistico distintivo del territorio.
Nel pomeriggio, il secondo panel, dal titolo “La montagna autentica – L’inverno della Valtellina oltre le Olimpiadi”, è stato condotto da Giorgio Bianchi, Presidente del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, e dedicato all’offerta turistica invernale e al posizionamento della Valtellina nel periodo successivo ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
“L’eredità olimpica non può essere considerata un punto di arrivo, ma deve diventare una piattaforma di continuità”, sottolinea Giorgio Bianchi. “Con il secondo panel abbiamo voluto raccontare l’inverno della Valtellina oltre le Olimpiadi: dalle grandi località sportive, alle stazioni sciistiche familiari, dai progetti di turismo sostenibile, alle nuove prospettive aperte dai Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028. La sfida è trasformare la visibilità internazionale in prodotti turistici stabili, riconoscibili e coerenti con l’identità autentica della montagna.”
Nel corso dell’incontro sono stati richiamati alcuni esempi concreti di innovazione e turismo sostenibile, tra cui HomeLand Spluga Bianco di Montespluga, in Comune di Madesimo, raccontato da Tomaso Luzzana, ideatore dell’iniziativa e CEO & Partner fondatore di Spiagames Outdoor Agency. Il progetto, sviluppato nell’ambito dell’Interreg Spluga Bianco, propone un modello di montagna “lift-free”, senza impianti di risalita, nel quale sci alpinismo, ciaspole, formazione alla sicurezza, esperienze nella neve e accoglienza diventano gli elementi di un nuovo prodotto turistico responsabile.
Uno dei momenti più apprezzati del secondo panel è stato il collegamento online con Arianna Fontana, Ambassador della Valtellina e atleta italiana più medagliata di sempre nella storia dei Giochi Olimpici, con 14 medaglie. La campionessa valtellinese ha portato una testimonianza capace di unire sport, radici, identità territoriale e sguardo internazionale, con un passaggio conclusivo dedicato anche ai pizzoccheri, simbolo della cucina valtellinese.
Al termine di entrambi i panel, Paola Dolzadelli, in rappresentanza del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, ha accompagnato giornalisti e ospiti istituzionali in una degustazione guidata dei prodotti DOP e IGP simbolo del territorio. Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP e vini valtellinesi, hanno completato il racconto turistico, trasformando l’incontro con la stampa in un’esperienza diretta di conoscenza della destinazione attraverso le sue filiere certificate.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Casa Italia DOP IGP al G7

Origin Italia, in collaborazione con ISIT, AFIDOP e Fondazione Qualivita, porta l’eccellenza agroalimentare dei prodotti DOP IGP italiani in mostra a Ortigia
Baldrighi – Origin Italia “I Consorzi di Tutela pronti a collaborare con il Governo per dare supporto alla cooperazione nei Paesi in via di sviluppo”
Uno dei protagonisti del G7 sarà “Casa Italia DOP IGP”, con un padiglione interamente dedicato alle produzioni agroalimentari di qualità DOP IGP. Dal 21 al 29 settembre a Ortigia (SR), i Consorzi di Tutela italiani presenteranno il meglio delle loro produzioni attraverso un programma che include 80 appuntamenti tra degustazioni e conferenze. L’obiettivo è promuovere e far conoscere le peculiarità agroalimentari dei territori italiani, il valore della certificazione, la tracciabilità e l’origine garantita dei prodotti.
L’evento rappresenta un’importante occasione per gli 82 Consorzi di Tutela aderenti a Origin Italia e per le due associazioni di settore, ISIT (per il comparto dei salumi) e AFIDOP (per il settore dei formaggi), che uniscono le forze per valorizzare il made in Italy. Questo progetto si propone anche come modello per gli altri Paesi partecipanti al G7 Agricoltura e Pesca e alla “Divinazione Expo 24”.
Per saperne di più, vi invitiamo a consultare l’allegato di seguito.
20240919-CS-CASA-ITALIA-DOP-IGP-G7-ORIGIN-ITALIA-AFIDOP-ISIT-1
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Vacanze 2023, è boom cicloturismo: per 6 ciclisti su 10 la Valtellina è meta ambita

“Destinazione Bresaola” III° edizione lancia la guida per un tour a due ruote:
10 tappe tra bellezze e sapori del territorio con la Bresaola della Valtellina IGP
Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.
La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%).
Torna con la 3° edizione la campagna Destinazione Bresaola ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del territorio con il salume light. Ecco la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote, 10 soste nei RistoBike e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP
La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Nelle prossime vacanze estive, un popolo di 4 milioni di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Secondo 1 cicloturista su 2 (58%) in Italia, il cicloturismo sta vivendo un boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a disposizione (strutture ricettive, percorsi, parcheggi, app dedicate, ecc). Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza.
È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”, commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, condotta su un campione nazionale di 500 cicloturisti, uomini e donne, di età 18-64 anni, per lanciare la terza edizione di “Destinazione Bresaola”. Dopo il successo dei due anni precedenti, la campagna quest’anno continua a vivere sul territorio e invita a scoprire tradizioni e bellezze della Valtellina in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con la Bresaola della Valtellina IGP, ça va sans dire.
“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola, in un anno non facile per il nostro comparto, proprio per rilanciare un messaggio chiaro al consumatore su uno dei valori portanti del nostro prodotto. Ai milioni di protein lover vogliamo confermare che la Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto unico e insostituibile: il modo più pratico e salutare per portare le proteine in tavola e su due ruote”.
VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO
La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, conta centinaia di km di itinerari da percorrere in sella. I cicloturisti hanno le idee chiare in quanto a requisiti per scegliere una destinazione “cycle friendly”: la bellezza del contesto si piazza al primo posto con il 57% delle risposte, seguito dall’offerta di strutture ricettive adatte (51%), la completezza dei percorsi dedicati con vari livelli di difficoltà (42%) e la ricchezza gastronomica che soddisfa sia il palato che le esigenze nutrizionali di chi va in bici (22%). Tutti elementi che vedono la Valtellina come unico comune denominatore. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, la Valtellina gode di ottima reputazione, rinomata come meta ambita per il cicloturismo: per 1 su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. E se oltre 1 cicloturista su 5 (23%) è già stato in bici in Valtellina (il dato sale al 37% tra i giovani), quasi 9 intervistati su 10 (87%) prevedono di andare (o tornarci), contro il 70% che non ci è stato ma vorrebbe andarci. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.
VALTELLINA E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IL MATCH IDEALE PER 8 CICLOTURISTI SU 10
Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).
“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA
Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti, vd. Focus 1) tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
“Anche per quest’anno ci aspettiamo numerosi ciclisti sulle strade e sui sentieri valtellinesi – commenta Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo e di Federalberghi Sondrio – grazie a un’offerta sempre più ricca e variegata, in cui anche l’enogastronomia gioca un ruolo fondamentale. Valtellina Turismo ha fornito il proprio supporto al progetto nella convinzione che la destinazione si racconti anche tramite le eccellenze agroalimentari, e che queste a loro volta siano veicolo di promozione. È su questa convinzione, ovvero sul binomio enogastronomia e turismo, che ha come comune denominatore il nostro bellissimo territorio, che si basa la proficua collaborazione tra Valtellina Turismo e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina”.
“Destinazione Bresaola è un progetto che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista – afferma Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio – La Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto ambassador per il nostro territorio e contribuisce in misura molto importante alla formazione della ricchezza provinciale, in termini di produzione, di occupazione e di indotto. Altrettanto importante è il contributo che apporta alla diffusione della notorietà della destinazione turistica, incorporandone il nome e trasmettendo i valori, molto apprezzati, relativi ad uno stile di vita e di consumo attento al benessere e alla pratica sportiva. Registriamo con soddisfazione la crescente attenzione alla collaborazione con la dimensione turistica, attraverso Valtellina Turismo e, non da ultimo, l’abbinamento con il marchio Valtellina, che abbiamo rinnovato nella veste grafica. Questa è, dunque, la giusta “Destinazione” a cui tendere nello sviluppo delle iniziative di promozione territoriale”.
TANTE PROTEINE E POCHI GRASSI, LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP IDEALE IN BICICLETTA
Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale (per le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra, vd. Focus 2).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
27 settembre, giornata mondiale del turismo: previsioni in crescita per i viaggi in autunno

Il trend? immersioni nella natura per ammirare il foliage. La Valtellina è il top: dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina 10 mete e 10 panini in una guida pocket
Il turismo d’autunno negli ultimi anni è diventato un trend in continua crescita che la pandemia ha contribuito ad accelerare. Le previsioni per la stagione appena cominciata parlano di turismo di prossimità tra natura e suggestioni enogastronomiche. Sempre più richiesti i percorsi nella natura per ammirare il foliage: il fenomeno del cambiamento di colore delle foglie degli alberi tipico dell’autunno. La Valtellina con i suoi paesaggi e la sua offerta enogastronomica si conferma meta di tendenza, anche nella stagione appena cominciata. Nella Giornata Mondiale del Turismo 2021, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina promuove e regala ai turisti la Guida Pocket “Destinazione Bresaola”: 10 percorsi di trekking e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, per guidarci nelle mete imperdibili della Valtellina e nell’assaggio del salume tipico amato da 38 milioni di italiani.
Il bilancio del turismo estivo 2021 in Italia è positivo. Il nostro è stato il Paese con la crescita della domanda più rapida nel mondo con un incremento del 75% (Fonte: analisi “Destination Insights” di Google). E non è finita: la stagione appena cominciata potrebbe rivelare ancora altre sorprese. Se è vero, infatti, che tanti italiani hanno spostato le vacanze a settembre scegliendo mete di prossimità, si guarda all’autunno anche in vista dell’arrivo maggiore degli stranieri. Quello delle vacanze autunnali è un trend in crescita: quando il caos e la calca estiva finiscono, sono l’ideale per chi ha voglia di rilassarsi tra buon cibo, natura e cultura. Anche solo per una breve fuga. Nel 2020, il 58% degli italiani ha programmato almeno un soggiorno in autunno. Tra le mete, vacanze in montagna per il 48%, con un ritorno alle città d’arte (42%). Tra le modalità di soggiorno, in testa quelli enogastronomici (29%), al lago (29%) e alle terme (28%) (Fonte: Enit – Agenzia Nazionale del Turismo).
Una tendenza ormai radicata riguarda i viaggi o gite fuori porta immersi nella natura alla ricerca delle foreste e dei boschi più belli dove ammirare questo mutamento graduale e non uguale per tutti gli alberi: il foliage. È proprio in autunno, infatti, quando la natura cambia colore per prepararsi all’inverno, che la passione sempre più crescente di ammirare e raccogliere le foglie sa trasmettere calma e serenità. Per diventare turisti del foliage, non è necessario volare oltreoceano.
La Valtellina è uno dei luoghi migliori per potersi dedicare al foliage autunnale. La stagione autunnale in Valtellina acquisisce ulteriore fascino grazie alla raccolta delle mele e dell’uva e alla discesa degli animali dall’alpeggio. E alle passeggiate immersive si possono abbinare anche dei percorsi gastronomici: un connubio che è sempre più un driver fondamentale nella scelta di un viaggio. Due, infatti, le attività preferite durante le vacanze in Valtellina che restano nella memoria dei turisti: lunghe passeggiate nella natura (80%), e la degustazione di prodotti tipici enogastronomici (74%). E la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più noto (conosciuto da 8 italiani su 10: il 78%). Durante un soggiorno in valle la Bresaola IGP è il prodotto tipico più apprezzato: il preferito da 7 italiani su 10. Non solo, il 58% di chi torna dalle vacanze la riporta a casa come souvenir, rappresentando una “bussola” del turismo (Fonte: Ricerca Doxa).
In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, ricorrenza istituita dall’Organizzazione Mondiale del Turismo il 27 settembre del 1980, il cui tema di questa edizione 2021 è il “Turismo per una crescita inclusiva” per celebrare la capacità unica del turismo di rilanciare la ripresa e la crescita e di garantire che nessuno sia lasciato indietro mentre il mondo inizia ad aprirsi di nuovo e guarda al futuro, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone ai turisti la guida pocket “Destinazione Bresaola”: 10 percorsi di trekking (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti) tra la Valtellina e la Valchiavenna in abbinamento a 10 sfiziosi panini, firmati dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina e resi vivi e immortalati dal foodblogger Alex Li Calzi, da mettere nello zaino e assaporare ammirando le cime, i laghi e l’atmosfera, circondati dai profumi e dai colori unici delle Alpi (vd. focus 1). Dieci sperimentazioni adatte a tutti i palati e a tutti i piedi, tutte da gustare tra una pausa e l’altra nella cornice dei paesaggi mozzafiato di questa valle, magari condividendo una foto su Facebook e Instagram utilizzando gli hashtag #destinazionebresaola e #giornatamondialedelturismo. Gli scatti più belli saranno ricondivisi sui canali social ufficiali del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina.
LE 10 METE IMPERDIBILI E I 10 PANINI CON LA BRESAOLA IGP PER UNA VALTELLINA DAL SAPORE INEDITO
Dai Colli di Teglio a Grosio e Grosotto, passando per l’Anello alle pendici per la Reit e Alpe Prabello, grazie alla guida i visitatori potranno andare alla scoperta di insoliti luoghi, tra i più suggestivi della zona e tra i meno noti ai turisti, a cui associare un panino con la bresaola in abbinamento agli altri prodotti del territorio ma non solo, proprio a dimostrazione del legame con il territorio ma anche della modernità trasversale di questo salume tipico. Per l’elenco completo delle 10 mete inedite e i 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, consulta la Guida Pocket in versione digitale, cliccando qui.
Dal panino “Alpe Granda” (con Bitto giovane, pomodoro ramato, Bresaola della Valtellina IGP e pane rustico) che porta il nome dall’omonima cima a quota oltre 1700 metri, al ”Trela” (Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale) che è un tributo alla bellissima Val Trela, l’insostituibile compagna d’avventura, pronta a rifocillarci tra una pausa e l’altra, è la Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico, anima del suo territorio, ideale da assaporare all’aria aperta.
I percorsi sono stati realizzati sotto la guida di Luca Bonetti (esperto del territorio, guida turistica e membro dell’Associazione Guide di Valtellina), con il supporto delle comunità montane che ospitano e promuovono i percorsi sulla piattaforma Valtellinaoutdoor.it. Grazie ad un accordo del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina con partner, la guida è distribuita in 25mila copie sul territorio presso i principali punti di contatto turistici: infopoint turistici, alberghi, botteghe, salumerie.
La zona tipica di produzione della Bresaola della Valtellina IGP è il territorio della Provincia di Sondrio. Il clima irripetibile della Valtellina e la conformazione particolare della valle giocano un ruolo fondamentale per rendere unica e inimitabile la Bresaola della Valtellina IGP. L’aria fresca e pulita che discende dal cuore delle Alpi e assume d’estate i profumi dei fiori e delle erbe aromatiche degli alpeggi si incontra nel fondovalle con la mite Breva, la tipica brezza che risale dal Lario (Lago di Como), generando un clima ideale per la graduale stagionatura della Bresaola, ottenendo un prodotto conservabile anche mediante una salatura contenuta e perciò morbido e moderatamente sapido, il cui gusto unico lo rende versatile e adatto a tante diverse preparazioni, e le cui caratteristiche nutrizionali lo rendono adatto all’interno di un regime alimentare di chiama la forma e lo sport. Ma non solo.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Bresaola della Valtellina: in crescita il preaffettato, +3,53% lieve aumento della produzione, +1,2%

Sondrio 24 febbraio 2016 – Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ufficializzato i dati di produzione del 2015. La produzione di Bresaola della Valtellina IGP riferita alle 15 aziende consorziate nell’anno 2015, ammonta a oltre 12.272 tonnellate di prodotto certificato per un valore alla produzione di 215 milioni di Euro. Rispetto al 2014 la produzione registra una lieve aumento, 1,2% e rappresenta ben il 70% dell’intera produzione di bresaola.
Ottimi i risultati del preaffettato in vaschetta, che con una produzione che rappresenta il 40% del totale certificato (circa 4.925 tonnellate), registra una continua e decisa progressione anche in termini assoluti (+3,53% rispetto al 2014).
Il prodotto preaffettato rappresenta senza dubbio una categoria dinamica con un andamento di crescita eccellente sia in Italia sia all’estero. I motivi sono semplici: i salumi preaffettati confezionati in atmosfera protettiva garantiscono un prodotto che si conserva a lungo senza perdere le proprie caratteristiche organolettiche e consentono al consumatore di avere sempre a portata di mano un piatto pronto, gustoso e salutare
“La Bresaola della Valtellina mantiene trend interessanti di consumo pur essendo un prodotto di fascia alta di prezzo. La sua forza sta nelle sue caratteristiche dietetiche e nutrizionali, che ben si adattano alle moderne abitudini di consumo e agli stili della vita di oggi” ha affermato Mario della Porta, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina.
Anche sul fronte estero i dati sono positivi. Il 2015 ha segnato importanti traguardi, in primis l’apertura del mercato canadese e un deciso passo avanti nelle trattative per l’export di bresaola in Giappone, tanto che nel 2016 si dovrebbe partire con i primi invii di prodotto.
“L’export di Bresaola della Valtellina IGP rappresenta oggi il 6,5% del totale, una percentuale quindi ancora contenuta ma che sicuramente tenderà a crescere. L’impegno dei produttori è infatti orientato nella direzione di esplorare e attivare nuovi sbocchi, soprattutto in ambito extra UE” ha concluso il Presidente.
Se in ambito europeo i partner commerciali principali sono Francia, Germania, UK, Svezia, Olanda, Belgio e Spagna, al di fuori dell’Unione Europea il prodotto è presente in Svizzera, Canada, Federazione russa, fino agli Emirati Arabi, al Libano e alle Antille francesi.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Salumi e social media? Mi Piace!

Dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) alla Mortadella Bologna; dal Prosciutto di Modena alla Bresaola della Valtellina: la comunicazione dei salumi italiani passa dal web.
Milanofiori 8 febbraio 2016 – Negli ultimi anni, si è registrato un significativo aumento della presenza sul web nelle cosiddette piattaforme ‘social’ del mondo dei salumi italiani: spazi virtuali dove gli utenti entrano in contatto fra loro. Il successo di questi strumenti in chiave di business, oggi imprescindibili per supportare l’attività di comunicazione di un’azienda o un’istituzione, è basato in larga parte sulla possibilità da parte degli utenti di fruire ‘senza filtri’ delle informazioni messe a disposizione, entrando in contatto diretto con la fonte, commentando quanto condiviso e prendendo parte alla storia di ciascun attore di questo palcoscenico virtuale. Così, si arriva a conoscere le attività di un Consorzio, i dettagli sul prodotto che tutela, la sua storia, la tradizione che lo ha portato fino a noi e l’impegno quotidiano dei produttori.
A differenza però di pagine e profili creati per scopi commerciali e gestiti dalle aziende, le rappresentanze istituzionali del mondo dei salumi hanno dovuto strutturare la propria presenza sui social media in modo da poter raccontare il prodotto con uno stile tutto nuovo, creando community virtuali interessanti per chi spesso scopre di conoscere ancora troppo poco di questi prodotti.
I presidi social attivi del settore salumi ad oggi sono davvero tanti. SalumiAmo®, creato dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) con i suoi oltre 26mila fan è un esempio di come ci si possa appassionare e seguire questo mondo. L’IVSI ha creato anche il canale Youtube SalumiamoTv che conta 1500 iscritti con un totale di 950mila visualizzazioni dei video pubblicati.
Esperienze positive arrivano anche dal mondo dei salumi tutelati. Il Consorzio Mortadella Bologna, utilizza Facebook, Twitter, Instagram e Youtube per tenersi in contatto col pubblico di appassionati, per proporre ricette, segnalare gli eventi a cui partecipa durante l’anno, fino ad arrivare a trasmettere una diretta via web dell’evento MortadellaBò, la festa che si tiene abitualmente nel mese di ottobre ogni anno a Bologna. Oppure il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, che via Facebook offre spunti creativi in cucina con l’aiuto di una foodblogger e fra i tanti contenuti, propone anche le ‘pillole del nutrizionista’, cioè brevi interventi di carattere nutrizionale in cui un esperto consiglia come consumare la bresaola in una dieta corretta, unendo gusto ed equilibrio: un’iniziativa, questa, che denota la grande attenzione per il tema nutrizionale e che infatti aveva già trovato spazio sul sito del Consorzio, dove gli utenti possono chiedere un consiglio personalizzato all’esperto che è stato messo a loro disposizione.
E ancora, c’è chi anima la propria community con idee innovative, senza dimenticare il comparto trade, come il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, che tiene aggiornati i fan su Facebook e Twitter circa le manifestazioni a cui partecipa il Consorzio e ha indetto il concorso fotografico ‘La vetrina più bella del Natale 2015’ nel dicembre scorso, aperto a tutti gli operatori del dettaglio tradizionale o della ristorazione. Altri interessanti spunti vengono poi dalla pagina Facebook del Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena IGP, che pubblica illustrazioni divertenti e diffonde in modo creativo le informazioni sui salumi che tutela, con l’obiettivo di condividere ricette diverse dal solito e destagionalizzare il consumo del prodotto, per portare cotechino e zampone sulle tavole italiane anche nei periodi lontani dalle feste natalizie.
Come non citare il salame italiano DOP più amato, il Salame Cacciatore, che su Facebook ha oltre 20mila fan – fra cui moltissimi giovani – a cui sottopone simpatici quiz, suggerisce accompagnamenti particolari o ricette semplici e veloci per spuntini in compagnia, senza dimenticare di informare il consumatore sul tema degli aspetti nutrizionali, sempre attuale. Il Prosciutto di Modena DOP invece, ha avviato di recente le attività sulle principali piattaforme, ma molto rapidamente ha registrato risultati positivi, come su Facebook (5mila fan), dove condivide ricette e idee creative, oltre a fare un grande lavoro di informazione sul sistema di tutela e garanzia proprio della DOP, con cenni storici sul Consorzio e il rigore con cui viene lavorato secondo regole condivise dai produttori dal 1969. Il Consorzio Salumi DOP Piacentini oltre a raccontare attraverso il proprio sito la storia dei tre salumi DOP, dà la possibilità di scaricare una serie di interessanti pubblicazioni come “I Salumi piacentini nella Storia” o “L’analisi sensoriale dei Salumi Piacentini DOP”. Ha anche una pagina attiva su Facebook con circa 3mila fan.
Diverso invece l’esempio dello Speck dell’Alto Adige IGP, che ha scelto fare sistema con gli altri prodotti tipici della zona del Sud Tirolo e promuovere sui social media in Italia e nel mondo (con la versione inglese del profilo Twitter) un esempio di coesione territoriale delle produzioni agroalimentari, per creare un filo diretto fra gli utenti e un intero paniere di prodotti tradizionali.
IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – opera dal 1985 con lo scopo di favorire la conoscenza dei salumi tipici e di diffondere una corretta informazione sui valori nutrizionali e sugli aspetti culturali, produttivi e gastronomici di questi prodotti. Sul territorio nazionale l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani ha promosso pubblicazioni editoriali, ricerche di mercato, indagini scientifiche ed altre iniziative ed eventi rivolti ai mass media, opinion leader, comunità scientifica e al vasto pubblico dei consumatori. All’estero sono stati realizzati programmi di promozione dei salumi in Francia, Germania, Belgio, Svezia, Finlandia, Russia, Brasile, Canada, Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone ed Hong Kong.[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center”][vc_column_text]I canali social dei Consorzi citati sono:[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]SALUMIAMO® (IVSI)
www.salumi-italiani.it
www.facebook.com/SalumiAmo
www.youtube.com/user/SalumiAmoTV[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]MORTADELLA BOLOGNA IGP
www.mortadellabologna.com
www.facebook.com/MortadellaBolognam
www.twitter.com/MortadellaBo?lang=it[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
www.bresaolavaltellina.it
www.facebook.com/BresaoladellaValtellinaIGP
https://twitter.com/BresaolaIGP[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]PROSCIUTTO TOSCANO DOP
www.prosciuttotoscano.eu
www.facebook.com/prosciutto.toscano
www.twitter.com/prosctoscano[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]ZAMPONE MODENA/COTECHINO MODENA IGP
www.modenaigp.it
www.facebook.com/consorziozamponecotechinomodenaigp[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]SALUMI DOP PIACENTINI
www.salumidoppiacentini.com
www.facebook.com/Salumi-DOP-piacentini-165280253521948[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]PROSCIUTTO DI MODENA DOP
www.consorzioprosciuttomodena.it
www.facebook.com/consorzioprosciuttomodena
www.twitter.com/ConsorzioModena[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]SPECK DELL’ALTO ADIGE IGP
www.speck.it
www.facebook.com/suedtirol.prodotti[/vc_column_text][vc_separator type=”normal” position=”center” color=”#ffffff” up=”10″ down=”10″][vc_column_text]SALAME CACCIATORE DOP
www.salamecacciatore.it
www.facebook.com/SalameCacciatore
wwww.twitter.com/CacciatoreDOP[/vc_column_text]
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Promossa a pieni voti la Bresaola della Valtellina IGP.

Sondrio 11 gennaio 2016
Per i bimbi della Valtellina nessun divieto riguardo la Bresaola. A ribadirlo chiaramente è Lorella Cecconami, Direttore Sanitario dell’ATS della Montagna, che riguardo alle notizie recentemente apparse in merito alla presenza del salume nella ristorazione scolastica precisa “Il nostro compito è quello di supervisionare i menù, dando indicazioni e consigli dal punto di vista nutrizionale, in modo da favorire un’alimentazione equilibrata ed adeguata ad ogni fascia d’età. Per quanto riguarda i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia, consigliamo di somministrare la Bresaola sempre tagliata a pezzettini, proprio per facilitarne la masticazione, ma non di eliminarla”.
Puntuale la risposta del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, che sul tema ha fatto studi scientifici e analisi che testimoniano la valenza del prodotto dal punto di vista nutrizionale, nelle diverse fasi di crescita del bambino.
Paola Dolzadelli, Coordinatrice del Consorzio, sottolinea infatti come la Bresaola della Valtellina IGP sia il salume più leggero per eccellenza. “Povera di grassi, ricca di proteine nobili, di ferro, di sali minerali e vitamine, è un alimento tradizionale, leggero e nutriente e adattissimo a tutte le fasi di crescita del bambino. Tenuto conto della difficoltà nella masticazione nei più piccoli, consigliamo a coloro che gestiscono la ristorazione scolastica di avvalersi al meglio della versatilità del prodotto. Possono essere tanti gli usi della bresaola in cucina, anche come ingrediente di primi e secondi piatti o di piatti unici completi da un punto di vista nutrizionale e spesso assai graditi ai bambini”.
“Oltre ad essere un alimento nutriente e gustoso, la Bresaola della Valtellina è anche un prodotto garantito e sicuro. Il Simbolo giallo e blu dell’Unione Europea, l’Indicazione Geografica Protetta, riportato su tutte le confezioni garantisce che non si tratta di una bresaola qualsiasi ma della Bresaola della Valtellina prodotta dalle nostre aziende locali nel rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione” conclude il Consorzio.
Ulteriori rassicurazioni arrivano da Evelina Flachi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente di Food Education Italy “la bresaola apporta un buon valore proteico con un basso contenuto lipidico. Per i bambini in età scolare tra i 7 e 10 anni, è una buona fonte anche di zinco e ferro”.