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Il nutrizionista risponde
13/11/2024

Dieta settimanale per lo sportivo, ecco le ricette con Bresaola di Luca Piretta

Tanta verdura, legumi, pasta… e l’aiuto della Bresaola della Valtellina IGP,  pratica, leggera e “diet friendly”

 

1° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di latte vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 panino con bresaola senape e verdure grigliate

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

 

Cena

2 bicchieri d’acqua

 

Ricetta Farfalle piselli e curry

Ingredienti per 2 persone: 140 g di farfalle, 300 g di piselli surgelati, 1 scalogno, ½  dado, prezzemolo, 1 cucchiaino raso di curry, 1 vasetto di yogurt magro, poco sale e peperoncino.

Esecuzione: lavate il prezzemolo e tritatelo sottile con lo scalogno. Mettete il trito in una padella antiaderente con ½ bicchiere di acqua, scioglietevi il dado e lasciate appassire a fiamma bassa.  Aggiungetevi i piselli e portate a cottura. Scolate la pasta e versatela in una terrina dove avrete amalgamato lo yogurt con il cucchiaino di curry. Aggiungetevi i piselli, il prezzemolo tritato ed il peperoncino, mescolate bene e servite.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

2° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 piatto minestrone freddo

Una frittata con le zucchine

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

 

Cena

2 bicchieri d’acqua

 

Rigatoni al ragù di Bresaola della Valtellina IGP

Ingredienti per 2 persone: 180 g rigatoni, 1 spicchio d’aglio, 1/2 cipolla, 1 carota, sedano, 150 g passata di pomodoro, basilico, 80 g bresaola, 2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva, 2 cucchiaini parmigiano, poco sale, pepe.

Esecuzione: tritare le verdure e rosolate con l’olio a fiamma bassa. Aggiungete la passata di pomodoro e poco sale. Lasciate cuocere a pentola coperta a fuoco bassissimo, finché il sugo non si sarà ristretto. Aggiungete il basilico e la bresaola tritata grossolanamente. Lasciate insaporire. Cuocete la pasta, scolatela al dente e ponetela in una terrina con il ragù, mescolate, cospargete con il parmigiano, il pepe e servite.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

3° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di latte vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 piatto verdure cotte e crude con salsa a piacere

1 panino integrale con formaggio

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

Cena

2 bicchieri d’acqua

2 patate lesse

 

Spigola all’acqua pazza

Ingredienti per 2 persone: 400 g di filetti di spigola, 2 spicchi di aglio, 10 pomodorini, 1 mazzetto di prezzemolo, 2 cucchiai di vino bianco, 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Esecuzione: lavate i filetti di pesce e poneteli in una teglia bassa piena a metà d’acqua. Disponetevi sopra i pomodorini puliti, tagliati a metà, il prezzemolo tritato e l’aglio a fettine; irrorate con il vino, salate e pepate. Coprite e lasciate cuocere per 15-20 minuti circa. Disponete il pesce su un vassoio con un po’ del suo liquido di cottura e irrorate con l’olio.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

4° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 panino con bresaola rucola, pomodorini e tabasco

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

 

Cena

2 bicchieri d’acqua

 

Pancotto e cime di rapa

Ingredienti per 2 persone: 1 kg di cima di rapa, 1 porro, 1 spicchio d’aglio, 4 fette di pane pugliese, 2 cucchiaini d’olio extra vergine d’oliva, peperoncino in polvere.

Esecuzione: pulite bene le cime di rapa. Portate a bollore una pentola piena a metà d’acqua, aggiungetevi le verdure, il sale e lo spicchio d’aglio, coprite e lasciate stufare a fiamma bassa. Una volta cotte le verdure eliminate l’aglio, aggiungete il pane spezzettato   e continuate la cottura per altri 5 minuti per fare ammorbidire il pane. Affettate sottilmente il porro e ponetelo sul fondo di una terrina. Aggiungete il pane, scolate le verdure e versatele nella terrina, condite con i due cucchiaini d’olio aggiustate di sale e spolverate con il peperoncino.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

5° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 coppetta macedonia di frutta con yogurt magro

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

 

Cena

2 bicchieri d’acqua

 

Cous cous di pesce con verdure

Ingredienti per 2 persone: gr 140 couscous, gr 150 gamberetti, gr 150 moscardini, gr 200 punte di asparagi, gr 60 piselli surgelati, 2 carote, 2 zucchine, 2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai salsa di soia, succo di limone, poco sale, peperoncino e prezzemolo tritato.

Esecuzione: lavate, tagliate tutte le verdure e lessatele, scottate i gamberetti ed i moscardini. Condite quest’ultimi con limone e salsa di soia. Cuocete il couscous, passatelo sotto l’acqua fredda. Mescolate con il pesce, i piselli, le punte di asparagi tagliati a pezzetti e condite con l’olio, il prezzemolo tritato, sale e peperoncino.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

6° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 piatto insalata verde e tonno al naturale gr 100

Salsa a piacere

1 panino integrale

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

 

Cena

2 bicchieri d’acqua

1 panino integrale

 

Dadolata di Bresaola della Valtellina IGP con vellutata di lattuga

Ingredienti per 2 persone: 100 g di bresaola a dadini, 1 cespo di lattuga, 250 g d’acqua, ½ dado, 2 mazzetti di basilico, 2 cucchiaini di pecorino, 1 vasetto di yogurt magro, 2 pomodori ramati, sale, pepe.

Esecuzione: lavate il basilico, sbucciate lo spicchio d’aglio, e metteteli nel mixer con il formaggio, lo yogurt, sale e pepe e tenete da parte. Mondate la lattuga, tagliatela a striscioline. Mettete in una pentola 250 g d’acqua e il dado, portate a bollore e versatevi la lattuga. Fate cuocere per circa 10 minuti a pentola coperta. Frullate la lattuga e il brodo con tre cubetti di ghiaccio fino ad ottenere una crema omogenea, unitevi il pesto, frullate ancora per qualche minuto e lasciate raffreddare. Aggiungete la bresaola, aggiustate di sale e spolverate con poco pepe.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

7° GIORNO

Prima colazione

2 bicchieri d’acqua

Caffè o tè con dolcificante

1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro

Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate

 

Metà mattina

1 spremuta d’agrumi

o 1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

 

Pranzo

2 bicchieri d’acqua

1 piatto carciofi ed asparagi al vapore

Con salsa a piacere

1 panino integrale

 

Merenda

1 porzione di frutta secca a guscio

(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)

o 1 quadretto cioccolato nero

 

Cena

2 bicchieri d’acqua

 

Gnocchetti e fagioli

Ingredienti per 2 persone: 120 g di gnocchetti sardi, 100 g di fagioli in scatola, 4 pomodori ciliegini, cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 foglie di alloro, ½ dado vegetale, 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Esecuzione: lavate i pomodori e tagliateli a metà, schiacciateli ed eliminate l’acqua di vegetazione, tritale la cipolla, pelate l’aglio e schiacciatelo. Fateli rosolare in una pentola antiaderente per un paio di minuti con qualche cucchiaio d’acqua e il dado. Aggiungete i fagioli, e le foglie di alloro. Lasciate cuocere per una decina di minuti a fuoco basso. Scolate la pasta al dente, aggiungetela ai fagioli e conditela con olio e pepe.

 

Dopocena

1 frutto a piacere

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Il nutrizionista risponde
17/11/2023

I consigli del nutrizionista e cinque panini con la Bresaola della Valtellina IGP

Festeggiamo la giornata nazionale del panino con le tips del nostro nutrizionista e tutto il gusto della Bresaola della Valtellina IGP

Un attimo di pura felicità in cui si torna un po’ bambini, alle merende a scuola o a casa dopo le lezioni, alle ore di notte passate a studiare. Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Panino Italiano (#PaninoItalianoDay). Fast food ante litteram, è un grande classico del nostro Paese che ha conquistato tutto il mondo. Fragrante o morbido, dalle versioni più semplici a quelle più elaborate e gourmet, il panino all’italiana è “democratico”: pratico, facile e veloce da preparare e da mangiare, ma molto più sano del classico fast food, e soprattutto economico, comodo da portare e da gustare seduti davanti ad una scrivania, in pausa pranzo o in piedi durante una scampagnata. È indubbio che sia la soluzione preferita per un pasto fuori casa. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche, se la quasi totalità dei nostri connazionali (98%) lo consuma occasionalmente, oltre il 65% gusta un panino almeno una volta a settimana e quasi un italiano su due lo sceglie in pausa pranzo, fuori casa. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone cinque panini protagonisti di “Destinazione Bresaola” e i consigli del nutrizionista Emilio Buono per il panino perfetto, gustoso e nutrizionalmente bilanciato.

 

DALL’ANTICA ROMA AL CONTE DI SANDWICH, LE ORIGINI DEL PANINO

Due fette di pane farcite col companatico, ma quali sono le radici del panino? La sua diffusione viene fatta risalire all’antica Roma con il “panis ac perna”, ossia pane con mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi. Sarebbe stato proprio quel “panis ac perna” a dare il nome ad una famosa strada romana, Via Panisperna. A rendere famoso il panino in tutto il mondo, sarebbe stato però un conte che intorno al 1760 ne avrebbe inconsapevolmente inventato il nome. Si tratta di John Montagu IV, Conte di Sandwich (una cittadina della Gran Bretagna). Il politico e ammiraglio britannico era un grande amante dei giochi (soprattutto di carte). Durante le partite, per non alzarsi dal tavolo da gioco era solito chiedere al cuoco di portargli la carne tra due fette di pane, così da non essere costretto ad usare forchetta e coltello e non sporcarsi le mani. Gli altri giocatori avrebbero iniziato a copiarlo ordinando “lo stesso di Sandwich”. Sarà poi a inizio ‘900 Alberto Cougnet, direttore de “L’Arte Cucinaria Italiana”, a distinguere fra sandwich e panini “gravidi”, inserendo questi ultimi in un ricettario. Nella tradizione contadina, il panino principale era il pane con l’olio, con il pomodoro o con il companatico (come nel caso della Bresaola della Valtellina IGP).

 

ECCO 5 PANINI CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PER CELEBRARE IL #PANINOITALIANODAY

Per omaggiare il #PaninoItalianoDay, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina rilancia i panini protagonisti di “Destinazione Bresaola”. Compagna immancabile d’avventura, ovviamente lei, la Bresaola della Valtellina IGP:

 

PANINO ACQUA FRAGGIA – Mozzarella di bufala, melanzane grigliate, olio EVO, origano, Bresaola della Valtellina IGP, pan focaccia

PANINO MARMITTA – Formaggio d’Alpeggio, peperoni grigliati, salsa di avocado, Bresaola della Valtellina IGP, ciabattina di pane bianco

PANINO PALÙ – Taleggio, insalatina soncino, pomodorini secchi sott’olio, bresaola della Valtellina IGP, michetta

PANINO RÉIT – Caprino di latte vaccino, zucchine grigliate, nocciole tostate, bresaola della Valtellina IGP, panino morbido

PANINO TRELA – Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale

 

“LE PAROLE CHIAVE? VARIARE E ALTERNARE” ECCO I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA EMILIO BUONO

“Il panino come scelta per un pasto non va necessariamente demonizzato perché molto dipende dai condimenti che si utilizzano – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo.  Il panino può essere una soluzione completa e nutrizionalmente bilanciata, a patto che non sia troppo calorico e non diventi un’abitudine quotidiana. È meglio optare per il pane fresco, preferibilmente integrale. Il condimento deve essere vario, quindi il consiglio è quello di alternare verdure e proteine. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma la protagonista ideale del panino. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri”.

Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette, nel panino esprime il suo massimo potenziale. Un panino di 40 grammi, accompagnato a 60 grammi di Bresaola della Valtellina IGP fornisce poco meno di 200 chilocalorie (Fonte: Tabelle nutrizionali degli alimenti del Crea) e permette di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B.

Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino ideale:

 

  1. Che panino sarebbe senza carboidrati?

Tra i 40 e 60 g di pane rappresentano la giusta quantità, che varia anche in base alle esigenze nutrizionali e al livello di attività fisica che si svolge.

  1. Le proteine sono fondamentali.

60 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.

  1. In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.

Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.

  1. Bene i grassi, ma senza esagerare

Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.

  1. Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività

Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DELLA COMPAGNA PERFETTA DEL PANE

Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Il nutrizionista risponde
30/11/2020

Identikit dei fantastici 4: zinco, magnesio, ferro e vitamina b, con il parere dell’esperto Michelangelo Giampietro

ZINCO

È un minerale essenziale che, come tutti i micronutrienti, è presente nel nostro organismo in quantità pari a circa 2 grammi. Secondo l’OMS la sua carenza è una condizione che interessa il 31% circa della popolazione mondiale. Lo zinco svolge numerose e importanti funzioni nell’organismo. Per quanto riguarda il sistema immunitario, favorisce la maturazione e il differenziamento dei linfociti T (“soldatini” del sistema immunitario che danno la caccia a virus, batteri funghi, ecc…). È, inoltre, fondamentale per il metabolismo dei carboidrati, per l’accrescimento e la capacità riproduttiva, e per la salute di pelle, capelli, denti e unghie. Una sua carenza è stata associata a molte condizioni patologiche, tra cui malattie da raffreddamento e polmoniti. È presente a diverse concentrazioni sia nei cibi animali, soprattutto carni fresche trasformate, che vegetali (in minore quantità e meno biodisponibile) e ne dobbiamo assumere giornalmente circa 10-13 mg in relazione all’età e al sesso.

 

Il parere dell’esperto: “Questo minerale è un alleato anche degli sportivi, soprattutto nei cambi di stagione, per il suo ruolo importante nel sostenere le difese immunitarie, per il suo intervento fondamentale nella crescita e differenziamento delle cellule a rapida proliferazione, come sono appunto quelle del sistema immunitario. Lo zinco è presente soprattutto nelle carni, nel pesce come pollo, fegato e bovino adulto, sia fresche che lavorate, nelle uova, nel latte e derivati. Tra gli alimenti vegetali ne sono ricchi i legumi, la frutta secca a guscio e alcuni cereali come frumento, mais, miglio e riso parboiled. La Bresaola della Valtellina IGP ne è una buona fonte, 4,5 mg per 100 grammi. Attenzione però: l’efficienza dell’assorbimento dello zinco dipende anche dagli apporti contemporanei di proteine. Un pasto ricco in proteine animali dà luogo ad un maggior assorbimento di zinco rispetto ad una dieta ricca di alimenti vegetali, poiché in questi ultimi si trovano fitati e ossalati che lo riducono del 15-30%”.

 

MAGNESIO

È un minerale essenziale che interviene contribuendo a garantire la normale fisiologia dell’organismo e l’efficienza anche del sistema immunitario. Fondamentale per il metabolismo energetico, la sua azione si esplica in particolare sul sistema nervoso e l’apparato muscolare, promuovendo la trasmissione degli stimoli nervosi ai muscoli e regolando la comunicazione tra neuroni e cellule muscolari. Il magnesio interviene anche nella sintesi delle proteine, dei grassi e degli acidi nucleici (DNA e RNA) e, inoltre, è essenziale per la solidità delle ossa contribuendo, così, a prevenire l’osteoporosi, soprattutto nelle donne in menopausa. Il fabbisogno di magnesio varia in base al sesso e all’età ed è particolarmente elevato in gravidanza, allattamento e dopo i 65 anni.

 

Il parere dell’esperto: “La carenza di magnesio nell’uomo è associata a debolezza muscolare, diminuita concentrazione, crampi muscolari, parestesie, aritmie, e perdita di memoria a breve termine. Possono, inoltre, manifestarsi anche ansia, nervosismo, irritabilità e stanchezza, cefalea, disturbi del sonno e problemi intestinali. Il magnesio è presente soprattutto negli alimenti di origine vegetale rispetto a quelli di origine animale. Tra i vegetali ne soro ricchi i cereali integrali, le verdure a foglia verde, la frutta fresca ed essiccata. Altre fonti di magnesio sono i legumi. Ricchissimo di magnesio è anche il cacao, purché fondente. Tra i prodotti di origine animale, il magnesio è presente in dosi moderate in pesce, carne e latticini. La Bresaola della Valtellina IGP ne è una buona fonte, con 26 mg per 100 grammi di prodotto”.

 

FERRO

Componente essenziale di numerose proteine (tra cui emoglobina, mioglobina e citocromi) è indispensabile per il funzionamento di molti enzimi e svolge un ruolo fondamentale nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai vari organi e tessuti (emoglobina), costituendo inoltre una riserva di ossigeno nel tessuto muscolare (mioglobina) e contribuendo alla respirazione cellulare (citocromi) e, di conseguenza, anche alla produzione di energia. Partecipa inoltre alla sintesi del colesterolo, degli ormoni steroidei e della Vitamina D. Quella di ferro è una carenza molto diffusa (ne soffre oltre 1 miliardo di donne nel mondo). Le donne hanno un fabbisogno maggiore dell’uomo, rispettivamente 18 e 10 mg (persone adulte e in assenza di particolari patologie), e una sua carenza determina un indebolimento del sistema immunitario. Gli alimenti contengono ferro in 2 forme (eme e non-eme) che presentano un diverso grado di assorbimento intestinale.

 

Il parere dell’esperto: “Nel sistema nervoso, il ferro è implicato nella sintesi di neurotrasmettitori quali dopamina e serotonina ed è anche essenziale per la maturazione del collagene e quindi per la sintesi del tessuto connettivo. Infine, svolge un ruolo importante nella difesa antiossidante, ha azione battericida ed è coinvolto anche nella sintesi del DNA e nella divisione cellulare. La quantità di ferro presente nei vari alimenti è relativamente importante ai fini del suo assorbimento e utilizzo (biodisponibilità), Infatti, molti alimenti vegetali contengono maggiori quantità di ferro (non-eme) ma molto meno biodisponibile delle sia pure minori quantità di ferro (eme) contenuto negli alimenti animali-carnei.  Tra i cibi più ricchi di ferro, ci sono: cacao, frutta secca, legumi, radicchio, cicoria, tuorlo d’uovo e fegato. Le carni bianche ne contengono praticamente lo stesso livello delle rosse, contrariamente a quanto si pensi, e la Bresaola della Valtellina IGP ne è una buona fonte con 2,6 mg ferro per 100 grammi di prodotto e quindi 1,3 mg per porzione (50 grammi) ”.

 

VITAMINA B

Sono numerose le vitamine che appartengono al complesso “B” (B1, la B2, la B3, l’acido pantotenico, la B6, la B7, l’acido folico e la vitamina B12). Si tratta di un gruppo di vitamine indispensabili per le più svariate funzioni del nostro organismo. Tutte le vitamine del gruppo B sono fondamentali nei processi per ricavare energia dai cibi che mangiamo. Molte svolgono anche attività antiossidante e sono importanti per la produzione dell’emoglobina e il funzionamento dei nervi e del sistema nervoso in genere. Alcune vitamine del complesso B concorrono alle difese immunitarie, svolgendo un ruolo nella costruzione della barriera immunitaria o rafforzandone il normale funzionamento. Inoltre, le vitamine del gruppo B sono molto utili anche per la prevenzione di afte (sintomo di difese abbassate) e lievi forme influenzali.

 

Il parere dell’esperto: “Tra le moltissime attività svolte dalle varie vitamine del complesso B possiamo ricordare che  la B1 è fondamentale nelle reazioni metaboliche che producono energia e nella trasmissione dell’impulso nervoso; i vari composti che costituiscono la B12, invece, essenziali perché il nostro organismo non è in grado di produrli, intervengono nella crescita e replicazione cellulare, concorrono al funzionamento del sistema  nervoso e dei globuli rossi e sono necessari per sintetizzare la metionina, a sua volta implicata nella produzione del DNA, il materiale genetico presente in tutte le cellule. In risultati di alcuni lavori scientifici fanno ritenere possibile un ruolo della vitamina B12 anche sul sistema immunitario; quando carente, infatti, si ridurrebbero le cellule “natural killer” e una sottoclasse di linfociti, cellule fondamentali per la difesa del nostro organismo contro batteri, virus e cellule tumorali. Legumi, patate, lieviti e farine integrali sono alimenti ricchi di vitamine del gruppo B. Le farine processate, invece, perdono gran parte di queste vitamine. Anche soia, piselli e frutta secca oleosa, come i semi di girasole, gli anacardi, le arachidi, le nocciole, contengono vitamine del complesso B, mentre tra gli alimenti di origine animale le troviamo in carne di maiale, interiora, pesce, prosciutto, uova, latte e derivati del latte. La Bresaola della Valtellina IGP contiene vitamine del complesso B tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di fornire quantità che, nella popolazione adulta (uomini e donne), coprirebbero da un minimo del 4-5% (riboflavina) fino a un massimo del 20% (Vitamina B6) del loro fabbisogno giornaliero (8% la niacina, 16% la B12 e 17-18% la B1).

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Il nutrizionista risponde

Zinco, magnesio, ferro e vitamina b: i “fantastici 4” per un inverno al top. Ecco i consigli dell’esperto per preparare il sistema immunitario. L’alimento “must have”? La Bresaola della Valtellina IGP

Con l’avvicinarsi dell’inverno, è bene preparare corpo e mente con un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. L’esperto Michelangelo Giampietro: “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma tutto serve a tutto e non esistono alimenti di cui possiamo fare a meno, così come non esistono alimenti miracolosi in grado di combattere infezioni virali o difenderci ad esempio dal Coronavirus, ma è di certo plausibile che una dieta varia e completa, nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, ottimizza composizione e funzione del microbiota intestinale, fondamentale per la salute del sistema immunitario. La Bresaola della Valtellina IGP ha un buon contenuto di questi minerali e vitamine migliorando l’efficienza della risposta immunitaria”

 

L’inverno è alle porte, esponendoci maggiormente al rischio di infezioni batteriche e, soprattutto, virali (influenza e virus stagionali), spossatezza, sedentarietà e sbalzi d’umore. Il cambio di stagione è un momento critico per il benessere di corpo e mente, che devono adattarsi a una nuova fase. Il nostro sistema immunitario è la barriera più importante che abbiamo per proteggerci da qualunque tipo di aggressione, ma per svolgere pienamente le sue funzioni, necessita anche di un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. Ma quali sono i nutrienti più importanti che assicurano il corretto funzionamento del sistema immunitario e in quali cibi li troviamo?

 

Una premessa è necessaria. “Il sistema immunitario si trova distribuito i molti tessuti e organi distinti in organi linfoidi primari (midollo osseo e timo) e secondari (linfonodi, milza, cute e mucose) – afferma Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione –. Il MALT (Tessuto Linfoide Associato alle Mucose) è largamente diffuso ed è presente a livello nasale e cefalico (NALT), genitourinario (URALT), ma è particolarmente abbondante a livello delle vie respiratorie (BALT da “bronchus”) e, soprattutto nell’intestino, dove viene identificato con la sigla GALT dal termine inglese “gut” (intestino). Anche per questo motivo bisogna fare molta attenzione all’alimentazione per mantenere in salute tutto il nostro apparato gastrointestinale che attraverso il suo “microbiota” (l’insieme di microbi che ospitiamo nel tratto gastrointestinale e che prima veniva indicato comunemente con il termine di “microflora batterica intestinale”) ci aiuta e protegge. È bene precisare, però, che non esistono alimenti miracolosi in grado di combattere infezioni virali o difenderci ad esempio dal Coronavirus, ma è di certo plausibile che se mangiamo sano, con una dieta varia e completa, nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, ottimizziamo composizione e funzione del nostro microbiota intestinale e, di conseguenza, la sua capacità di aumentare l’efficacia difensiva del sistema immunitario nei confronti di tutti gli agenti patogeni esterni”.

 

GLI ALLEATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: ZINCO, MAGNESIO, FERRO E VITAMINA B

Tra i principali micronutrienti classici (vitamine e minerali), che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali, oltre alle vitamine E, D e C, alcuni lavori scientifici indicano anche le vitamine del complesso B e alcuni minerali come zinco, magnesio e ferro (vd. Focus 1 per le funzioni e i cibi che li contengono). “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma tutto serve a tutto e non esistono alimenti di cui possiamo fare a meno – continua Michelangelo Giampietro. Alcuni alimenti sono più ricchi di altri di determinanti nutrienti, ma quello che conta è la qualità della razione alimentare globale, non solo giornaliera ma settimanale e mensile, affinché preveda una dieta varia ed equilibrata e non abbia carenza di alcuni nutrienti nel medio-lungo periodo”. All’interno di questo regime, va bene anche variare con alimenti come la Bresaola della Valtellina IGP, specifica l’esperto, che “è una buona fonte di questi 4 elementi e ha caratteristiche positive dal punto vista nutrizionale: non è grassa e ha pochissime calorie e, senza influire eccessivamente sul peso corporeo (soprattutto in questo periodo di ridotto movimento fisico), ha anche un buon contenuto di questi minerali e vitamine che possono contribuire a migliorare l’efficienza del nostro sistema immunitario”. Basti pensare che 100 grammi di Bresaola della Valtellina IGP contengono 4,5 mg di zinco, 26 mg di magnesio e 2,6 mg di ferro. È inoltre ricca di vitamine del gruppo B (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 18% del fabbisogno della popolazione adulta – Fonte: tabelle di composizione degli alimenti del CREA).

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DEL SALUME CHE AIUTA RIPOSO E BUONUMORE

Una porzione di 50 grammi (consigliata dai nutrizionisti) apporta mediamente 76 calorie e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (amminoacidi essenziali) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12). Inoltre, non mancano i sali minerali preziosi per la salute complessiva dell’organismo, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo e del sistema immunitario. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la Vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Il nutrizionista risponde
04/09/2020

Bresaola e sport, un’accoppiata vincente

La Bresaola della Valtellina IGP è l’integratore naturale più amato dagli sportivi

Nel menu degli sportivi e di chi vuole tenersi in forma, la Bresaola della Valtellina IGP  è l’alleato numero uno sia come spuntino pre e post allenamento sia come secondo piatto. Tutto questo grazie alla presenza di aminoacidi ramificati, necessari per “nutrire” le fibre muscolari, all’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, che la rendono un vero e proprio integratore naturale. È ormai dimostrato che l’alimentazione gioca un ruolo importante nell’attività fisica. Quando è corretta ed equilibrata, consente la buona resa della prestazione e previene l’insorgenza di sovrappeso e obesità. Basta pensare che 50 grammi di pane bianco e 75 grammi di Bresaola contengono poco più di 5 grammi di aminoacidi ramificati (5,2 grammi)

 

Consumata dopo l’attività sportiva, per i nostri esperti la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per soddisfare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli aminoacidi ramificati e di tutti gli altri aminoacidi, essenziali e non, utili per “nutrire” le fibre muscolari. Inoltre, vista la sua elevata digeribilità, la Bresaola della Valtellina IGP può essere consumata anche prima dell’attività fisica.

 

Ma quanta Bresaola della Valtellina IGP possiamo consumare? Per rispondere a questa domanda, sicuramente più tecnica, ci affidiamo alle parole e all’esperienza del Dott. Michelangelo Giampietro: “La quantità consigliabile, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo – premette Giampietro. “In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), consiglierei una porzione da 50 grammi 1-2 volte alla settimana.” Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo” energetico (maratoneti e nuotatori ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. “In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi”, conclude il nutrizionista.

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”

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Il nutrizionista risponde
18/08/2020

La dieta del buonumore: scopriamo perché la bresaola è alleata della felicità

Vediamo da cosa dipende la stretta relazione tra cibo che consumiamo e il nostro umore

La nostra alimentazione è in grado di influire sul nostro umore, oltre che sul nostro organismo? La risposta è senza ombra di dubbio affermativa. Ci siamo affidati al nostro nutrizionista di fiducia, il prof. Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport, che ci aiuterà a capire da cosa dipende questo legame tra alimentazione e felicità.

 

Determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante:  secondo il nostro esperto, quelli che fanno al caso nostro, sono ricchi di specifici micronutrienti come le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12 che è considerata la vitamina dell’energia, la vitamina C, gli acidi grassi omega 3 e il triptofano. Questi ci migliorano umore, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo anche sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina.

 

In questa “dieta del buonumore” il nostro esperto ci consiglia di inserire la Bresaola della Valtellina IGP, ricca di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina. “Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano” – continua Giampietro” – “La bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, di amminoacidi essenziali e vitamine.  La Bresaola fornisce anche sali minerali preziosi per la salute dell’organismo, soprattutto zinco, ferro e selenio, che grazie alle loro proprietà nutrizionali concorrono al buon funzionamento anche del sistema immunitario.

 

Insomma, quando la giornata non va come vogliamo, un buon piatto di Bresaola della Valtellina IGP è sempre la soluzione ideale per ritrovare il buonumore.

 

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”

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Bresaola della Valtellina
07/10/2014

Il Sito del Consorzio di tutela al servizio del consumatore attento al buon cibo e alla nutrizione

Sondrio, 7 ottobre 2014 – Sito rinnovato nella grafica e nei testi per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, dall’imprinting più moderno. Di più facile lettura, ora il sito www.bresaoladellavaltellina.it si apre agli utenti in modo semplice ed efficace mettendo in evidenza le sezioni fondamentali: il Consorzio, il prodotto,  ricette, il nutrizionista risponde. Ed è proprio questa sezione, il nutrizionista risponde, quella che in questi primi mesi ha raccolto più interesse. L’utente può attraverso un form all’interno del sito rivolgere una domanda direttamente al professionista, che risponderà al quesito in forma privata. In questo modo ogni domanda che può sorgere spontanea ad un consumatore attento, da quelle relative ad una giusta e corretta alimentazione alle proprietà nutrizionali di questo pregiato salume, avrà la sua risposta gratuita grazie ad esperti qualificati pronti a rispondere quotidianamente online.

Al “nutrizionista risponde” si può accedere anche dalla pagina Facebook e Twitter del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, dove si trova direttamente il link che riporta al sito web.

 

Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina 
La vera Bresaola della Valtellina vanta il marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta), concesso esclusivamente ai maestri salumieri della Provincia di Sondrio che si attengono al rigoroso Disciplinare di Produzione, sotto la sorveglianza dell’organismo di controllo CSQA e del Consorzio di Tutela. La sua qualità risiede in un’antica ricetta: la scelta dei tagli migliori del bovino, l’abilità nella rifilatura, il sapiente dosaggio degli aromi naturali utilizzati, il massaggio della carne in salagione, le giuste variazioni di temperatura e umidità sono tuttora l’eredità di una cultura scritta nella tradizione locale. Oggi il Consorzio per la Tutela del nome Bresaola della Valtellina si fa portavoce di una corretta alimentazione, offrendo il servizio gratuito online “La nutrizionista risponde”, attivo tutti i giorni sul sito www.bresaoladellavaltellina.it e sulla pagina Facebook “Bresaola della Valtellina IGP”: esperti qualificati sono pronti a rispondere in privato alle domande dei consumatori.