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Bresaola della Valtellina
17/09/2019

Muffin salati con Bresaola della Valtellina IGP e zucchine: la ricetta

Preparazione:
20 min.

Dosi per:
3 persone

Ingredienti:

– 100 g farina 00
– 70 g ricotta vaccina
– 60 ml latte intero
– 20 g parmigiano grattugiato
– 1 uovo di media grandezza
– 15 ml olio di semi
– 8 g lievito istantaneo per torte salate (mezza bustina)
– sale
– pepe q.b.
– 80 g zucchine
– 50 g Bresaola della Valtellina IGP

Preparazione:

Con una grattugia dai fori larghi, grattugiare le zucchine e mettere all’interno di un rettangolo di carta da forno. Dopo qualche minuto, praticare dei piccoli fori e strizzare leggermente per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline e tenere da parte. Mettere in una scodella l’uovo, il latte, l’olio di semi, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e sbattere con una frusta a mano. Unire la ricotta vaccina sgocciolata, la farina, il lievito istantaneo e il parmigiano. In ultimo, aggiungere le zucchine grattugiate e le striscioline di bresaola, tenendone un po’ per la decorazione finale. Amalgamare il tutto con una spatola. Posizionare dei pirottini di carta all’interno dello stampo da muffin e versare l’impasto all’interno, aiutandovi con un cucchiaio o una sac à poche. Decorare la superficie dei muffin con qualche strisciolina di zucchina e di bresaola. Infornare nel forno statico preriscaldato per ca. 22 minuti, ad una temperatura di 180°C. Una volta pronti, lasciare intiepidire e gustare. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.

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Bresaola della Valtellina

Crostatine di brisèe con Bresaola della Valtellina IGP, mozzarelline e ciliegini: la ricetta

Preparazione:
20 min.

Dosi per:
3 persone

Ingredienti:

– 1 rotolo di pasta brisèe
– 135 g di mozzarelline
– 100 g Bresaola della Valtellina IGP
– 80 g pomodorini
– Sale
– Origano q.b.
– songino o basilico per la decorazione
– burro per ungere gli stampi
– fagioli secchi (per la cottura cieca)

Preparazione:

Srotolare la pasta brisèe e ricavare 6 dischi poco più grandi rispetto agli stampini da crostatine, utilizzando un coppa pasta o una scodella. Imburrare molto bene gli stampi e adagiare sopra i dischi di brisèe. Far aderire i bordi e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Appoggiare sopra ciascun disco, un quadratino di carta da forno e i fagioli secchi. Proseguire con la cottura cieca, infornando le crostatine nel forno statico preriscaldato a 190°C per 15 minuti, fino a doratura. Una volta raffreddati, eliminare la carta da forno e i fagioli secchi e farcire con 2 fette di Bresaola della Valtellina IGP, arricciate al centro, 3 ciliegine di mozzarella e con i pomodorini lavati e tagliati in 4 parti. Salate leggermente e spolverate con un pizzico di origano. Decorate con foglie di songino o di basilico fresco.

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Bresaola della Valtellina

Cannoli di brisèe con mousse di Bresaola della Valtellina IGP: la ricetta

Preparazione:
25 min.

Dosi per:
4 persone

Ingredienti:

– 1 rotolo di pasta brisèe
– 90 g Bresaola della Valtellina IGP
– 90 g formaggio spalmabile fresco
– 1 cucchiaio latte intero
– burro morbido per ungere gli stampi
– latte per spennellare
– 12 coni di alluminio

Preparazione:

Srotolare la pasta brisèe e dividere in 12 strisce di 2 cm. Ungere leggermente, con poco burro, gli stampi a cono di alluminio. Prendere una striscia e posizionarla sulla punta dello stampo a cono. Arrotolare tutta la striscia, sovrapponendo man mano parte della stessa e andando verso l’altra estremità del cono. Appoggiare i coni così preparati su una teglia di rivestita di carta da forno, con la chiusura verso il basso. Spennellare la superficie dei cannoli con poco latte e infornare nel forno statico preriscaldato a 190°C per 14-15 minuti, fino a doratura. Una volta pronti, lasciate raffreddare e poi togliere i vari stampi. Nel frattempo preparare la mousse di bresaola. Mettere in un mixer il formaggio spalmabile e le fette di Bresaola della Valtellina IGP, ridotte in pezzi più piccoli con il coltello. Frullare leggermente, aggiungere 1 cucchiaio di latte e frullare ancora per qualche minuto fino ad ottenere una crema. Mettere la mousse in una sac à poche con bocchetta a stella e farcire i cannoli di pasta brisèe preparati precedentemente. Mettere la mousse in una sac à poche con bocchetta a stella e farcire tutti i cannoli di pasta brisèe, preparati precedentemente.

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Bresaola della Valtellina
16/09/2019

Bresaola della Valtellina IGP, scopriamola nella Giornata Nazionale della Merenda: ecco curiosità e benefici

È una tradizione tutta italiana che contraddistingue l’alimentazione del nostro Paese, poi adottata anche nel mondo. A metà mattina come a metà pomeriggio la merenda è un rito per 34 milioni di italiani, tanto da avere una Giornata Nazionale tutta sua. Nel Calendario Ufficiale della Cucina Italiana ricorre il 17 settembre, forse proprio perché in questo mese rivive la sua stagione d’oro, a scuola o a lavoro, diventando il momento preferito della giornata per concedersi una ricompensa, con il plauso di nutrizionisti e dietologi. La merenda rientra, infatti, nella buona abitudine di consumare più pasti durante la giornata, cinque secondo gli esperti (tre principali e due “spezza-fame”), che hanno la funzione di portarci a fine giornata con un apporto energetico e nutrizionale adeguato, e con una giusta gratificazione del gusto. È grazie alla merenda che si recuperano le energie per sopperire al calo di concentrazione di metà mattinata e per affrontare gli impegni del pomeriggio.

 

IN PRINCIPIO FU LA RICOMPENSA PREPARATA DAI MONACI

L’etimologia deriva dal latino (è il gerundio del verbo “merere”, “meritare”). Originariamente, era un momento che bisognava meritarsi, una ricompensa dopo il duro lavoro nei campi o in attività fisicamente pesanti e, a metà mattina e pomeriggio, era un vero e proprio pasto, principalmente salato, che doveva essere estremamente sostanzioso per reintegrare il grande dispendio energetico e soprattutto compensare i pasti serali che di norma erano molto frugali. Già dagli anni ’50, le mutate condizioni sociali ed economiche arricchirono l’alimentazione giornaliera con piccoli spuntini intermedi. La merenda più antica della storia di cui abbiamo notizia è il bretzel (o pretzel), il noto biscotto salato preparato dai monaci europei proprio come premio da dare ai bambini che studiavano e imparavano a memoria la Bibbia (“pretiola”, “ricompensa” in latino, e da qui “pretzel”). In effetti, spesso ancora oggi i genitori usano dire ai bambini che se non fanno i bravi saltano la merenda, proprio per punizione. La merenda principale, quella che proveniva direttamente dall’origine contadina, era il pane con l’olio, con il pomodoro o con il companatico (come nel caso della Bresaola della Valtellina IGP). Tra le varianti dolci, la più diffusa e apprezzata era pane, burro e zucchero, o vino.

 

I 3 MUST DELLA MERENDA SECONDO L’ESPERTO: GENUINA, PRATICA E GUSTOSA

Oggi ancora di più, la merenda è un pasto estremamente importante al quale dedicare la giusta attenzione. E il parere degli esperti è unanime. “Introdurre uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio – afferma Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport – evita un livello di fame eccessivo e la conseguente necessità di attingere alle energie di riserva, riduce i cali glicemici e migliora il metabolismo. Una merenda sana dovrebbe coprire circa il 5-10% dell’energia totale della giornata e dovrebbe avere 3 caratteristiche: pratica (meglio se monoporzione), fatta con ingredienti leggeri e genuini, gustosa. Deve permettere all’organismo di riprendere le ‘forze’ ma non deve appesantirlo”. Il beneficio di un’alimentazione di questo tipo è dimostrato: diverse ricerche hanno provato infatti che, con 5 pasti, si ha un miglioramento generale dei parametri metabolici (lipidici e glicemici) e un minor rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche e cronico-degenerative. Uno studio condotto dalla Community Alliance for Research and Engagement (Care) della Yale School of Public Health pubblicato sulla rivista scientifica Pediatric Obesity mostra come gli studenti che fanno lo spuntino a scuola oltre alla colazione abbiano meno probabilità di essere in sovrappeso.

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PER UNA MERENDA GUSTOSA E BILANCIATA

Ma qual è la merenda migliore? “In generale – continua Giampietro – l’ideale è che si tratti di spuntini che non forniscano troppe calorie, che contengano carboidrati, senza escludere le proteine, e una quota di grassi, la più ridotta possibile. Questi ultimi in particolare, troppe volte irrazionalmente demonizzati, se consumati nelle giuste quantità oltre a fornire energia, apportano anche acidi grassi essenziali, aumentano il senso di sazietà e veicolano le vitamine liposolubili. Per una merenda gustosa e nutrizionalmente bilanciata consiglio yogurt o latte, frutta fresca e secca, prodotti e dolci da forno senza creme o un panino con la Bresaola della Valtellina IGP che, grazie al ridotto apporto calorico (76 chilocalorie per 50 g) e all’elevato contenuto in proteine ad alto valore biologico di facile digestione, è un ingrediente di ottima qualità per una merenda genuina e nutriente”. Un panino di 40 grammi, accompagnato a 30 grammi di Bresaola della Valtellina Igp, fornisce, per esempio, 158 chilocalorie e permette ai soggetti in crescita di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B. Grazie, infatti, al ridotto apporto calorico, all’alto potere nutrizionale e alla facile digeribilità, la Bresaola della Valtellina Igp è amata da 42 milioni di italiani e consumata anche da sportivi e da coloro che tengono alla propria forma fisica. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantisce un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra.

 

8 MERENDE CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP A CURA DELLA BLOGGER LEYLA FARRELLA

Un’idea veloce, gustosa e facile da preparare? La food blogger Leyla Farrella (Dulcisss in Forno) ha ideato 8 merende con la Bresaola della Valtellina IGP che coniugano il piacere del gusto alle indicazioni del nutrizionista: “La Bresaola della Valtellina IGP è un salume delicato, dal sapore aromatico e stuzzicante. Negli abbinamenti, quindi, ho cercato sempre di fare attenzione a quantità e proporzioni perché altri sapori non ne coprano il gusto delizioso. Tutti i sapori si esaltano a vicenda, in un felice incontro tra sapidità e delicatezza, rivelandosi un’esperienza sensoriale curiosa per una merenda sana e golosa”. Dalle “Crostatine con bresaola e mozzarelline”, al “Pane di segale con bresaola, avocado e noci”, passando per le “Pizzette soffici allo yogurt e bresaola”, la Bresaola della Valtellina IGP è in grado di soddisfare le esigenze per una merenda sana e golosa, anche prima dello sport, nel rispetto di un’alimentazione equilibrata.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Bresaola della Valtellina
03/06/2019

Sei ricette con la Bresaola della Valtellina IGP ideali per il pre e post allenamento

6 RICETTE CON LA BRESAOLA VALTELLINA IGP IDEALI PER IL PRE E POST ALLENAMENTO SELEZIONATE DAL NUTRIZIONISTA MICHELANGELO GIAMPIETRO

Tutte le ricette sono selezione dalla web app www.bresaolainedita.it

1.Pizza L’Integralista
Questa è una pizza che gioca sugli opposti. La pasta integrale leggermente amarognola si lega al dolce della Bresaola e del Provolone Valpadana DOP. Un mix che grazie al sapore di sottobosco dei funghi ci regala un interessante equilibrio.

Ingredienti:
Pizza di pasta integrale
Bresaola della Valtellina IGP
Funghi
Provolone Valpadana DOP dolce

2.Panino L’Ispirato 
Panino che unisce il dolce delle zucchine e il sentore anch’esso dolce ma leggermente acidulo della crescenza con le spezie orientali, come la curcuma.

Ingredienti:
Pane bianco
Bresaola della Valtellina IGP
Zucchina grigliata
Crescenza
Curcuma
Paprika dolce

3.Bresaola con Finocchio e Melagrana 
Tagliare la bresaola a fette. Tagliare il finocchio a pezzetti. Sgranare il melograno e spremere il succo di una parte dei grani. Comporre il piatto con le fette di bresaola stese, il finocchio tagliato finemente, i grani di melograno e il succo.

Ingredienti:
Bresaola della Valtellina IGP
Finocchio
Melagrana
Succo di melagrana

4. Penne di grano saraceno fredde con bresaola e pomodori datterini rossi
Cuocere la pasta in acqua salata. Mettere in una terrina lo spicchio d’aglio intero, l’olio e i pomodorini tagliati a spicchi. Aggiungere sale, pepe e basilico e lasciare insaporire. Scolare la pasta e, a cottura ultimata, raffreddare sotto l’acqua fredda. Condire la pasta con i pomodorini e il resto, e mettere la bresaola tagliata finemente.

Ingredienti:
350 gr di penne di grano saraceno
150 gr di Bresaola della Valtellina IGP
300 gr di pomodori datterini rossi
1 spicchio d’aglio
Olio Extravergine di Oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Basilico

5. Cannoli di bresaola & quinoa al profumo di curcuma
Tagliare la Bresaola della Valtellina a fette. Sciacquare la quinoa nell’acqua, mettendola in un colino sotto il flusso corrente. Tostarla dunque in una padella, versandovi l’olio e cuocendola a fuoco medio-alto per circa un minuto. Mettere dunque due parti di acqua e una parte di quinoa in una pentola. Far cuocere a fuoco medio-alto fino a quando la parte liquida non si assorbirà del tutto, normalmente dopo 15 minuti. Grigliare le zucchine e tagliarle finemente. Unire alla quinoa il Quartirolo tagliato a cubetti fini. Condire con una salsa ottenuta con l’olio, il succo di limone e la curcuma. Il ripieno dovrà risultare umido al tatto. Preparare dei cannoli con le fette di bresaola e servire.

Ingredienti:
Bresaola della Valtellina IGP
Quinoa
Quartirolo lombardo DOP
Zucchine grigliate
Vinaigrette con olio EVO
Succo di limone

6. Fagottini di Bresaola della Valtellina IGP ai tre colori
Tagliare la bresaola a fette. Grigliare i peperoni e tagliarli fini. Tagliare la mela a fettine sottili. Prendere le fette di bresaola, riempirle con la fettina di mela, il peperone e il caprino e chiudere a fagottino.

Ingredienti:
Bresaola della Valtellina IGP
Caprino fresco
Mela
Peperoni grigliati

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Eventi
23/05/2016

Al Tennis Club Parioli di Roma la Bresaola della Valtellina

Daniele Reponi – La Prova del Cuoco – ha presentato un insolito abbinamento con la Bresaola della Valtellina e le fragole.

 

Milano 20 maggio 2016

 

In una serata primaverile, in un luogo storico ed unico quale il Tennis Club Parioli di Roma, si è svolto il 16 maggio SalumiAmo con Bacco, un’iniziativa che rientra nella campagna europea TOP of the DOP, promossa dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – IVSI e da Federdoc – Confederazione nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani.

 

Daniele Reponi, chef della Prova del Cuoco, nel corso della serata, ha presentato il panino del tennista: più di un metro di pane a forma di racchetta e farcito di Pancetta Piacentina DOP, mandorle tostate, comtè, cardamomo, peperoncino e fettine sottili di banana, frutto simbolo del tennista Doc, in quanto ricco di potassio. Un risultato molto scenografico oltre che appetitoso.

 

E’ seguita poi una ricetta a base di Bresaola della Valtellina IGP unita a caprino fresco, fragole, rucola e aceto balsamico. “La Bresaola della Valtellina è un salume si caratterizza per la sua assenza di grassi. Per questo ho abbinato alla Bresaola il formaggio fresco e le fragole conferendo in questo modo al panino la giusta cremosità e freschezza” ha spiegato Reponi.

 

Oltre a questi, Reponi, modenese DOC, ha studiato altre proposte molto accattivanti e originali. In onore della sua città ha presentato un panino con il Prosciutto di Modena DOP abbinato a ciliegia fresca, stracchino e nocciole tritate; sempre fedele alla geografia emiliana e con la stessa passione ha realizzato un panino che per dimensioni ricordava la pallina da tennis, ripieno di Mortadella Bologna IGP, scamorza affumicata e carpaccio di zucchine crude condite.

 
 

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Ricette
17/05/2016

Sport di resistenza e aumentate necessità dell’apporto proteico.

La ricetta post allenamento: Insalata di riso venere, pecorino, fave, pomodoro fresco, Bresaola della Valtellina IGP e basilico.

 

Ingredienti per 2 persone:

 

– 100 gr di riso Venere
– 1 pomodoro fresco
– 50 gr di fave
– 50 gr di scaglie di pecorino
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– 20 gr di pinoli
– succo di limone non trattato
– 1 mazzetto di basilico fresco

 

 

Procedimento

Porre sui fornelli una pentola piena d’acqua portare a ebollizione e salare, versare il riso Venere e portare a cottura, scolare e lasciare poi raffreddare a temperatura ambiente in una ciotola di vetro aggiungendo 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva per mantenere i chicchi separati.
Nel frattempo, cuocere a vapore le fave fino a quando non saranno ammorbidite lasciando poi raffreddare a temperatura ambiente a cottura terminata.
Al riso aggiungete poi: il succo di un limone, le fave, il pomodoro fresco tagliato a cubetti, la Bresaola della Valtellina IGP, un manciata di pinoli e le scaglie di pecorino, e due tre foglie di basilico tagliate a pezzetti, mescolare il tutto e coprire poi con un coperchio lasciando riposare in frigo per mezz’ora. Prima di servire guarnire con  le foglie di basilico fresco.

 

Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 492  Kcal
– Proteine 31,7 gr
– Carboidrati 40 gr
– Grassi 22,8 gr
– Fibra 7 gr

 

 

Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina

Per la costruzione della massa muscolare, gli atleti impegnati in sport di resistenza hanno bisogno di un sufficiente apporto di proteine (fino ad un massimo di 3 g per kg di peso corporeo), perché sono sottoposti a carichi fisici di lunga durata che producono un aumento dell’usura di elementi contrattili, un rafforzamento delle trasformazioni strutturali sulla membrana cellulare e dei mitocondri ed una maggiore inattivazione di enzimi ed ormoni. Inoltre è utile sapere che mentre a riposo la produzione di energia avviene per il 50% attraverso i grassi e per il 50% attraverso i carboidrati, quando l’intensità del carico aumenta, si produce una maggiore combustione dei carboidrati e contemporaneamente diminuisce quella dei grassi. Infine se il carico è molto intenso vengono bruciati solo i carboidrati. Numerose ricerche mettono in luce che il livello delle riserve di glicogeno muscolare influisce, in modo decisivo, sulla capacità di prestazione di resistenza o quella di eseguire ripetutamente carichi intensivi per un periodo di tempo prolungato. La resistenza, come anche la forza massima, la rapidità e le prestazioni di sprint peggiorano se diminuiscono le riserve di glicogeno a livello muscolare.
Quindi, per gli atleti di resistenza, è importante che, al termine dell’allenamento, siano disponibili carboidrati e proteine per una rapida ricostituzione delle riserve energetiche e per la ricostituzione degli amminoacidi (i costituenti più piccoli delle proteine) nelle strutture cellulari dei muscoli interessati al lavoro. Con un’alimentazione ricca di carboidrati e proteine, dopo aver svolto l’attività sportiva, già dopo cinque ore nella muscolatura viene ricostituito circa il 50% delle sostanze energetiche utilizzate, specialmente il glicogeno; così pure aumenta la ricostituzione proteica dopo il carico di allenamento. La Bresaola della Valtellina IGP è un alimento molto indicato per ottimizzare l’apporto di proteine dopo l’attività sportiva, in quanto 100 gr di prodotto apportano mediamente 33,1 grammi di proteine di elevato valore biologico e di facile assimilazione e digestione.

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Nutrizione
14/04/2016

Passione Bresaola, la si sceglie per gusto e leggerezza ma 6 italiani su 10 conoscono solo 2 o 3 ricette per prepararla…

Per gli italiani attenti alla linea (siamo i più magri e longevi d’Europa, 18 milioni praticano sport in modo regolare o salutario), la prova costume comincia anche a tavola, dove la bresaola rappresenta una scelta ideale: povera di grassi e ricca di proteine nobili (in 100 grammi di prodotto, il 33,1%, contro il 24% del tacchino e il 19% del prosciutto cotto), vitamine (specie B12) e minerali come ferro, potassio e zinco. A fronte di un gradimento diffuso verso il più magro dei salumi tradizionali, 6 italiani su 10 la mangiano sempre allo stesso modo… E il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina firma 5 ricette light e creative a base di bresaola, per affrontare la bella stagione all’insegna dell’equilibrio e del piacere della buona tavola.

 

Arriva la bella stagione e cresce la voglia di stare all’aria aperta. E come ogni anno gli italiani riscoprono un piacevole alleato nella Bresaola della Valtellina IGP, salume tradizionale che nel 2015 ha visto i volumi in crescita dell’1,2% e un consumo nazionale che si è attestato (solo prodotto certificato) a 12.272 tonnellate. Che diventano 17.000 se si conteggia anche il prodotto non IGP. Allargando lo sguardo, scopriamo che il gradimento degli italiani verso la Bresaola certificata è cresciuto del +39% rispetto a 15 anni fa, a confermare quanto questo prodotto sia entrato in pianta stabile nelle nostre dispense.
Secondo il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, la consuma ormai l’80% degli italiani e a guidare le preferenze di acquisto è soprattutto quella preaffettata in vaschetta, che ormai rappresenta ormai circa il 40% del mercato, con un trend di crescita doppio rispetto alla media generale (+3,53%) e il valore aggiunto di avere sempre a portata di mano un piatto pronto, gustoso e salutare.

 

Una quota rilevante dei consumi (in media il 20-30% in più rispetto agli altri mesi dell’anno) si concentra nel periodo primavera-estate. Sarà per la semplicità d’uso del prodotto (basta un filo d’olio e due gocce di limone per mangiare qualcosa di buono e fresco senza perdere ore nella preparazione), sarà perché piace a tutti, inclusi i giovani che con la bella stagione perdono il piacere di passare le serate a tavola e scelgono molto più volentieri  piatti leggeri e veloci da consumare.
Ma bresaola fa rima con bel tempo e, soprattutto, con la voglia di rimettersi in forma, in vista della stagione in cui tutti sono “costretti” a scoprire il proprio corpo: che si scelga il mare o la montagna poco importa…Gusto e leggerezza sono i due driver più importanti di questo successo outdoor della Bresaola della Valtellina IGP.
Che non manca mai, infatti, sulle tavole dei 18 milioni di italiani più attenti alla salute e al benessere che, dati rapporto COOP 2015, praticano attività fisica in una delle 12 mila palestre del Paese (la media più alta dell’UE)…

 

Conferma la bontà di questa scelta Emanuele Rondina, biologo e nutrizionista: “Il plus della Bresaola della Valtellina IGP è la bassa concentrazione di grassi a fronte di un elevato contenuto proteico. È un alimento ricco di proteine nobili (mediamente 100 gr di prodotto ne contengono il 33,1%, contro il 24% del tacchino e il 19% del prosciutto cotto), di vitamine, specie la B12, e minerali come fosforo, prezioso per la salute complessiva dell’organismo, ferro (particolarmente indicato per le donne) e potassio, minerale usato dal nostro corpo anche per mantenere l’equilibrio elettrolitico, la conduzione nervosa e le contrazioni muscolari.
La sua digeribilità la rende particolarmente adatta a chi fa sport, ma anche alle persone anziane e ai ragazzi in crescita, che hanno un fabbisogno proteico maggiore. Secondo le Linee guida italiane per una sana alimentazione, viene indicata una porzione da 50 grammi (pari a circa 5-6 fette, per un quantitativo calorico di 76 kcal), con una frequenza di consumo di 3-4 volte a settimana.”

 

Per gli sportivi, in particolare, la bresaola può essere consumata dopo l’attività fisica, per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina (aminoacidi fondamentali per “nutrire” le fibre muscolari), in concentrazioni similari a quelle raccomandate dall’Istituto Superiore di Sanità. Oppure, grazie alla sua elevata digeribilità, la bresaola può essere indicata anche prima dell’attività fisica, magari in forma di panino prima di uno sforzo aerobico prolungato, come un’escursione in bicicletta o una impegnativa sessione di running o interval training.

 

E nella vita di tutti i giorni? “Per chi vuole mettersi a dieta, la Bresaola della Valtellina IGP è un alimento estremamente adatto alla nostra vita frenetica, specie se già preparata in vaschetta – spiega Rondina. Se abbinata alle verdure e ad una giusta dose di carboidrati, garantisce un piatto, leggero, equilibrato e povero di grassi, anche per la pausa pranzo in ufficio.”

 

Colpisce che, a fronte di un amore dichiarato per questo prodotto, secondo una ricerca DOXA 6 italiani su 10 conoscono solo 2-3 ricette a base di questo alimento.
E 1 su 3 (33%) la prepara sempre allo stesso modo. Le più celebri? Bresaola con olio e limone (29%) o con rucola e grana (28%)…

 

“Con un po’ di fantasia possiamo scoprire che la bresaola ha molto da dire anche in una cucina più creativa – dichiara Mario Della Porta, presidente del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina. La bellezza di questo prodotto, dallo standard qualitativo elevato e costante garantito dal marchio IGP, è che ancora oggi mantiene un forte connotato di artigianalità legato alla componente umana. Una combinazione di buone prassi, eredità di una grande tradizione locale, unita alle più moderne tecnologie produttive e a materie prime di qualità superiore, visto che solo 5 tagli del bovino adulto (18 mesi) possono diventare Bresaola della Valtellina. Tutti questi sono requisiti essenziali del suo Disciplinare di produzione.”

 

Per questo, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, che dal 1998 promuove, valorizza e tutela questo salume della tradizione, propone 5 ricette facili leggere e di sicuro effetto adatte alla bella stagione, che presentano la Bresaola della Valtellina IGP in modo diverso per dare al pasto tutto il suo sapore e la sua leggerezza. Accanto a 3 ricette “quotidiane” (la Millestrati di bresaola e finocchio, profumata da una salsa alla senape e olive nere; i Ravioli di Bresaola della Valtellina IGP con maionese di pistacchi; un antipasto fresco e tutto “naso”, come i Tartufini fantasia, dove la Bresaola della Valtellina IGP incontra i sapori e il colore di curcuma, semi di lino, paprika dolce) 2 interpretazioni d’autore realizzate dagli chef Andrea e Roberto Tonola: il Sushi di bresaola, piatto glocal tutto gusto e leggerezza, dove il salume sostituisce l’alga Nori nell’abbraccio al ripieno di riso basmati e verdure; e un fingerfood tradizionale e croccante come gli Sciatt valtellinesi, frittelline ripiene di Bresaola della Valtellina IGP e formaggio fuso.

 

Ufficio stampa Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Matteo De Angelis – Tel. 334 6788708 – m.deangelis@inc-comunicazione.it

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Nutrizione
11/04/2016

Nutrigenomica e segreti di “lunga vita”.

La Nutigenomica è una scienza multidisciplinare che combina la genetica con la nutrizione, cercando di svolgere un ruolo di prevenzione nei confronti delle malattie metaboliche, quelle neurodegenerative, quelle neoplastiche e correggendo i danni da stress ossidativo che portano all’invecchiamento precoce. Lo stile di vita e di alimentazione interagiscono infatti costantemente con il nostro personale patrimonio genetico, accelerando i processi d’invecchiamento o generando patologie quali obesità, ipertensione, ecc.
Grazie alle più attuali e approfondite conoscenze dei meccanismi biologici d’interazione tra nutrienti e DNA, la nutrigenomica valuta come sia possibile indurre un processo di riprogrammazione in positivo del nostro metabolismo. In particolare zuccheri, grassi, proteine, vitamine, minerali e fibre alimentari contenuti nei cibi, se uniti in armonia come elementi di un’orchestra, possono controllare specifici eventi biochimici che avvengono all’interno delle nostre cellule agendo sui processi che portano all’accumulo del grasso. Attualmente sappiamo con certezza che numerosi geni si attivano o si disattivano in funzione della quantità ma soprattutto della tipologia del cibo ingerito. Ad esempio, gli acidi grassi polinsaturi, meglio noti come omega 3, regolano l’espressione di oltre 100 geni presenti coinvolti nel funzionamento delle cellule celebrali. Gli ultimi studi hanno evidenziato anche come gli omega 3, contenuti nel pesce azzurro e nella frutta secca (mandorle, noci, pinoli), assunti insieme alla vitamina A (caroteni), possono modificare anche il metabolismo energetico degli adipociti (le cellule del grasso). L’azione sinergica delle due molecole (omega 3 e carotene), infatti, stimola il DNA a produrre proteine attivatrici dei perossiosomi; tali organelli cellulari sono deputati alla produzioni di enzimi lipolitici che favoriscono il rilascio del grasso (quindi dimagrimento). Per attuare questo “fitness-metabolico” con l’alimentazione, si può unire quindi un alimento povero di grassi e ricco in proteine come la Bresaola della Valtellina IGP insieme a pinoli, noci o mandorle (contenenti omega 3) a verdure (carote, tarassaco) o frutta (fragole) contenenti vitamina A..

 

Insalata di con tarassaco, fragole,
Bresaola della Valtellina IGP, carote e pinoli

 

Ingredienti per 2 persone:

 

– 300 gr di tarassaco
– 180 gr di carote
– 200 gr di fragole
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 10 gr di pinoli
– 100 gr di ricotta

 

Ingredienti per la Vinaigrette balsamica:

 

– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– 1 cucchiaio di succo di limone non trattato
– 1 cucchiaino di aceto balsamico
– sale q.b. e pepe q.b.

 

Procedimento
Lavate le foglie di tarassaco, le fragole e le carote. Tagliare poi le fragole e le carote a rondelle.
Nel frattempo preparare una salsa mescolando: 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di succo di un limone, e 1 cucchiaino di aceto balsamico, aggiungendo un pizzico di sale e pepe e mescolando il tutto per alcuni minuti con un frustino da cucina, fino ad ottenere una emulsione omogenea.
In una ciotola di vetro mettere le foglie di tarassaco, le fragole, le carote, la Bresaola della Valtellina IGP e l’emulsione preparata in precedenza, mescolare il tutto e coprire poi con un coperchio lasciando riposare in frigo per mezz’ora.
Prima di servire aiutandosi con un cucchiaio aggiungere la ricotta e versate infine i pinoli a pioggia.

 

Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 (su 100 gr di prodotto)
1 porzione contiene:
– Calorie 293 Kcal
– Proteine 33,1 gr
– Carboidrati 20 gr
– Grassi 11 gr

 

1 cucchiaio di salsa:
– Calorie 32 cal

News

Ricette
17/02/2016

Arlecchino a tavola.

Mini panini arlecchino colorati con verdure e spezie, farciti con ricotta, rucola e Bresaola della Valtellina IGP.

 

Ingredienti per l’impasto:

 

– 300 gr di farina di farro
– 10 gr di lievito di birra
– 1 uovo
– 250 gr di acqua naturale a t.a. (circa 20-21°C)
– 1 cucchiaino (5 gr) di miele
– 1 pizzico (5 gr) di sale fino
– 50 gr di radicchio rosso cotto
– 50 gr di spinaci cotti
– 20 gr di curcuma
– 50 gr di doppio concentrato di pomodoro
– 1 cucchiaino colmo di paprika dolce
– olio extravergine di oliva

 

Ingredienti farcitura:

 

– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP
– 150 gr di ricotta
– 20 gr di scaglie di grana
– rucola q.b.
– 1 carota
– 1 sedano

 

Procedimento
Sciogliere il lievito in una tazza con 250 ml di acqua tiepida aggiungendo un cucchiaino di miele e un pizzico di sale, lasciando poi riposare il tutto per 10 minuti. Pesare e setacciare la farina in un’ampia ciotola, creare poi un incavo al centro dove versare prima un cucchiaio di olio extravergine di oliva poi un uovo intero e alla fine l’acqua nella quale si è fatto disciogliere il sale e il lievito. Amalgamare il tutto dapprima con un cucchiaio di legno, poi trasferire l’impasto su un piano di lavoro lavorando la pasta per alcuni minuti fino a che non diventerà liscia ed omogenea. Se occorre, aggiungere un cucchiaio di acqua in più. Formare infine una palla e lasciarla riposare a temperatura ambiente per circa 2 ore coperta con la pellicola trasparente per alimenti.
Nel frattempo lessare le foglie di radicchio e di spinacio in due pentole differenti tenendo l’acqua di cottura, metterle poi in due ciotole differenti e frullarle usando un frullatore ad immersione aggiungendo la rispettiva acqua di cottura per ammorbidire le due creme. Terminato il periodo di lievitazione stendere l’impasto sul piano di lavoro utilizzando un mattarello, dividendolo poi in quattro parti uguali. Ogni parte poi verrà impastata con gli ingredienti correlati al colore che si vorrà ottenere seguendo il seguente ordine di preparazione: giallo, rosso, verde e infine il viola.
Per la pasta di colore giallo aggiungere 20 gr di curcuma e un cucchiaino di olio extravergine di oliva; per la pasta di colore rosso aggiungere 50 gr di doppio concentrato di pomodoro e un cucchiaino colmo di paprika dolce e un cucchiaino di olio extravergine di oliva; la pasta di colore verde aggiungere 50 gr di purea di spinaci preparata precedenza; infine la pasta di viola aggiungere 50 gr di purea di radicchio preparata precedenza. Per ogni impasto colorato formare un filone, ottenendo alla fine un totale di quattro filoni di uguali dimensioni di circa 40 cm di lunghezza. A questo punto formare due trecce distinte, una creata sovrapponendo ripetutamente il verde con il bianco, l’altra creata sovrapponendo ripetutamente il giallo con il rosso infine creare un’unica treccia sovrapponendo ripetutamente le due trecce precedenti. Porre poi la treccia in uno stampo da plumcake di 28 cm, precedentemente spennellato con dell’olio o ricoperto di carta forno, e lasciare lievitare a temperatura ambiente per un’altra ora o fin quando non avrà raddoppiato il suo volume. Spennellare infine la superficie con del latte e infornare nella parte bassa del forno preriscaldato, statico, a 190°C per 30 minuti circa; non appena pronto, sfornare, lasciare raffreddare.
Una volta raffreddata tagliare la treccia a fette verticali di uguali dimensioni e farcendo poi ciascuna coppia di fette con ricotta, due fette di Bresaola della Valtellina IGP, della rucola e scaglie di grana disponendo poi i vari tramezzini ottenuti in un vassoio decorato con carote e sedano tagliati a striscioline sottili.

 

Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è uno stuzzichino semplice, salutare e colorato da presentare ad un festa di Carnevale per bambini o adulti. Molto spesso infatti le feste di Carnevale, in particolare quelle dei bambini, sono ricche di alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri (dolci, frittelle, ecc..) e purtroppo si denota la quasi totale assenza di verdure. In particolare queste ultime, oltre ad essere un’importante fonte di fibre, sono ricche di pigmenti idrosolubili (solubili in acqua) e liposolubili (solubili nel grasso). In particolare le molecole che danno il colore viola, chiamate flavonoidi (antociani o antocianine) sono idrosolubili, mentre quelle che danno il colore arancio o rosso chiamate carotenoidi (beta carotene, licopene) sono liposolubili. Entrambe hanno un potere antiossidante molto elevato che viene misurato in unità ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). Questa azione protettiva viene esercitata in particolare a livello cellulare dove queste molecole si ossidano al posto delle nostre molecole, proteggendo in questo modo le nostre cellule dal danneggiamento causato dai radicali liberi che sono i veri artefici dell’invecchiamento cellulare. Inoltre le molecole antiossidanti hanno anche proprietà antinfiammatorie, aiutano a proteggere dalla cardiopatia ischemica (malattie delle coronarie, infarto) e dai tumori in genere. Nella ricetta descritta, oltre alla farina di farro (dal basso indice glicemico) unita ad una buona dose di spezie e verdure, è presente la Bresaola della Valtellina IGP, l’unico salume italiano tutelato ottenuto da carne bovina. Il suo contenuto di acidi grassi saturi è molto basso: 100 gr infatti apportano solo 2 gr di lipidi, rendendo questa ricetta particolarmente sana.

 

Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 (su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP
– Calorie 151 Kcal
– proteine 33,1 gr
carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr

 

Treccia
– Calorie 540 Kcal
– proteine 15 gr
– carboidrati 74 gr
– lipidi 19 gr
– fibra 12 gr[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

News

Ricette
26/11/2015

Cavoli a… novembre.

Zuppa di cavolfiore bianco, curcuma
e Bresaola della Valtellina IGP.

 

Ingredienti per 2 persone:

 

– 600 gr di cavolfiore bianco
– 1 costa di sedano
– 50 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– 2 spicchi di aglio
– 1 cucchiaio di maggiorana essiccata
– 1 cucchiaino di curcuma in polvere
– 2 bicchieri di acqua
– 20 gr di crostini di pane integrale
– formaggio parmigiano q.b.
– sale q.b.
– pepe q.b.

 

Procedimento
Pulire il cavolfiore dalle foglie verdi, staccare poi le cimette dal torsolo e dividerle in modo che abbiano all’incirca pari dimensioni, questo per permettere una omogeneità di cottura.
In una pentola, versare l’olio extravergine di oliva, il sedano tagliato a pezzettini e i due spicchi d’aglio schiacciati facendo soffriggere per poco tempo fino a doratura dell’aglio. A questo punto aggiungere le cimette precedentemente lavate, mescolando a fuoco vivo per circa un minuto, aggiungere poi un bicchiere di acqua, un cucchiaio di maggiorana essiccata e un pizzico di sale e pepe (senza eccedere per entrambi). Coprire con il coperchio la pentola e lasciare cuocere per circa 20 minuti a fiamma bassa girando di tanto in tanto. Terminata la cottura, togliere gli spicchi di aglio e con una forchetta frantumare il cavolo, aggiungere due bicchieri di acqua, un cucchiaio di curcuma, la Bresaola della Valtellina IGP, coprire poi nuovamente con il coperchio portando a termine la cottura. Servire la zuppa ben calda, accompagnata da crostini di pane tostato integrale, un filo d’olio extravergine e parmigiano grattugiato.

 

Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è un piatto semplice e salutare della tradizione contadina, rivisto in chiave moderna. Il Cavolfiore è un ortaggio particolarmente ricco di proprietà benefiche per la salute, ricco in minerali (ferro, fosforo, calcio, potassio, magnesio), ricco di acido folico, di vitamina C, fibre e di composti fenolici antiossidanti (tiocianati). Ricerche recenti hanno dimostrato che l’enzima mirosinasi presente nella pianta,  durante la masticazione, in presenza di acqua o saliva, scinde i glucosinolati in tiocianati, tali molecole hanno una conosciuta attività di prevenzione contro i tumori. Anche ricerche eseguite sulla Curcuma longa hanno evidenziato l’azione preventiva nei confronti di diversi tumori, grazie alla presenza di una molecola chiamata curcumina: il principale principio attivo presente in questa spezia dalle notevoli proprietà antinfiammatorie. La curcumina inibisce infatti la crescita tumorale anche grazie alla sua capacità di ridurre le citochine (molecole proinfiammatorie), senza effetti collaterali.
Con l’arrivo del freddo è consigliabile aumentare il consumo di zuppe di verdura calde, specialmente nel pasto serale. Nella ricetta descritta l’aggiunta della Bresaola della Valtellina IGP , insieme a qualche crostino di pane integrale, apporta la giusta dose di proteine nobili e carboidrati creando un piatto leggero, equilibrato, dall’alto potere antiossidante, ideale da consumare dopo una faticosa giornata lavorativa.

 

Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 Porzione contiene:
– Calorie 217 Kcal
– Proteine 19,1 gr
– Carboidrati 15,1 gr
– Grassi 9,4 gr
– Fibra 7,9 gr

 

Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)

Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– Proteine 33,1 gr
– Carboidrati 0,4 gr
– Lipidi 2 gr

 

Cavolfiore 24,7 Kcal:
– Proteine 3,2 gr
– Carboidrati 2,7 gr
– Lipidi 0,2 gr
– Fibra 2,4 gr

News

Ricette
11/11/2015

A San Martino si festeggia con le castagne.

Ravioli di castagne con ripieno di ricotta
e Bresaola della Valtellina IGP.

 

Ingredienti per 4 persone:

 

Per i ravioli:
– 30 gr di farina di castagne
– 30 gr di semola macinata di grano duro
– 60 gr di farina 00 integrale
– 1 uovo intero + 1 rosso
– 1 cucchiaio d’acqua

 

Per il ripieno:
– 200 gr di ricotta fresca
– un mazzo di prezzemolo triturato
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– foglie di salvia fresche
– 2 gherigli di noci sbriciolati
– sale q.b.
– 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

Procedimento
Per preparare la sfoglia dei ravioli: mescolare in una ciotola le 3 farine assieme, setacciare poi il mix di farine in un’ampia ciotola, creare un incavo al centro dove versare l’uovo sgusciato insieme al rosso e un pizzico di sale, mescolare infine il tutto con una forchetta in legno. Impastare la farina formando una palla,; se il composto dovesse risultare troppo secco aggiungere qualche cucchiaio d’acqua fredda. Impastare il tutto dapprima con un cucchiaio di legno, poi trasferire l’impasto su un piano di lavoro lavorando la pasta per alcuni minuti fino a che non diventerà liscia ed omogenea. Se occorre, aggiungere un cucchiaio di acqua in più. Formare infine una palla, avvolgerla in una pellicola per alimenti e lasciare riposare a temperatura ambiente per circa 30′ minuti.
A questo punto si prepara il ripieno mescolando il prezzemolo triturato insieme alla ricotta e alla Bresaola della Valtellina IGP aggiungendo alla fine un pizzico di sale e pepe.
Infine si preparano i ravioli tirando la pasta precedentemente preparata con l’aiuto di un mattarello o della macchinetta per la pasta. Con uno stampino tondo o un bicchier, formare dei cerchi riponendo poi al centro di essi una cucchiaiata di impasto chiudendo il tutto con un altro cerchio di pasta. Radunare alla fine i ravioli su un vassoio cospargendoli con un po’ di semola. Per la cottura portare a ebollizione abbondante acqua salata (senza eccedere con la salatura) e cuocere i ravioli per circa 4 – 5 minuti. Una volta cotti, raccogliere i ravioli di castagne con un colino, disporli in un piatto da portata, condire con olio extravergine d’oliva delle foglie di salvia fresche e i gherigli di noci sbriciolati.

 

Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è adatta a questo periodo dell’anno con l’arrivo delle prime giornate fredde. L’unione della castagna (frutto che per lungo tempo ha rappresentato una delle fonti principali per l’alimentazione), insieme alla Bresaola della Valtellina IGP apporta in questo piatto un buon equilibrio in zuccheri, grassi, proteine, vitamine e sali minerali.
In particolare mi soffermerei sul consistente contenuto in vitamina B2 (riboflavina) che apporta questo piatto. Tale vitamina è contenuta in maniera considerevole nel tuorlo d’uovo, nelle castagne e nella Bresaola della Valtellina IGP. Le principali funzioni della vitamina B2 sono quelle di: favorire l’utilizzazione energetica dei macronutrienti assunti con l’alimentazione, la conservazione dell’integrità del sistema nervoso, della cute e soprattutto è utile per il buon funzionamento della vista. La vitamina B2 nelle cellule è utilizzata anche per la formazione sia dei globuli rossi che degli anticorpi e per la respirazione cellulare e crescita cellulare. Pertanto il suo fabbisogno cresce nei periodi di crescita e in caso di elevata attività sportiva.
La riboflavina si trova negli alimenti principalmente come forma fosforilata. Essa, per essere assorbita, viene defosforilata da specifiche fosfatasi che si trovano nell’intestino tenue.
E’ importante poi sapere che tale vitamina è idrosolubile, quindi l’uso eccessivo di acqua o la cottura prolungata ne determinano una notevole perdita. Nella Bresaola della Valtellina IGP tale vitamina è contenuta nella concentrazione di 0,13 mg su 100 gr di prodotto, pari al 10% della razione giornaliera raccomandata.

 

Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 Porzione contiene:
– Calorie 260 Kcal
– Proteine 18,3 gr
– Carboidrati 22,5 gr
– Grassi 11,4 gr
– Vit. B2 0,26 mg

 

Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)

Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– proteine 33,1 gr
– carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr
– Vit. B2 0,13 mg

Farina di castagne 344 Kcal:
– proteine 6,1 gr
– carboidrati 76,2 gr
– fibra 10,9 gr
– Vit. B2 0,37 mg

Tuorlo d’uovo 325 Kcal:
– proteine 15,8 gr
– lipidi 29,1 gr
– Vit. B2 0,35 mg

Farina integrale 318,95 Kcal:
– proteine 11,9 gr
– carboidrati 67,8 gr
– fibra 8,4 gr
– Vit. B2 0,16 mg