Categoria: Ricette
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A San Valentino pensiamo al cuore con la Bresaola della Valtellina IGP e il carpaccio di pesce spada affumicato

Ingredienti per due persone:
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP (affettata sottile);
– 10 fettine sottilissime di pesce spada affumicato;
– succo di un limone;
– 10 capperi;
– prezzemolo qb;
– 10 pomodorini datterini;
– un mazzetto di rucola;
– 10 gr di pinoli tostai
– 2 rametti di timo e rosmarino;
– 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
– sale e pepe q.b.
Procedimento
Nel contenitore del frullatore ad immersione, unite: il mazzetto di rucola, il succo di limone, due cucchiai di olio extravergine di oliva, il sale e i pepe. Ridurre il tutto ad una salsa omogenea aggiungendo dell’olio extra vergine d’oliva nel caso la si volesse ottenere una salsa un po’ più liquida. In un piatto da portata disponete formando un cuore le fettine di pesce, avvolgete, poi, con una fettina di Bresaola della Valtellina IGP ciascun pomodorino e disponetelo al centro del cuore. Irrorate il tutto con la salsa e cospargete poi con i pinoli, i capperi, il prezzemolo e aggiungerete qualche goccia di succo di limone. Lasciate riposare in frigo per circa 30 minuti prima di servire.
Il consiglio del nutrizionista
Amici di cuore e arterie, sono gli acidi grassi Omega 3, le Vitamine A, E, C, lo Zinco e il Selenio.
I primi tengono a bada i livelli di colesterolo nel sangue e mantengono elastiche le pareti venose, contrastano l’azione dei radicali liberi, permettono l’assorbimento di vitamine A ed E, stimolano il metabolismo e aumentano l’efficienza dei processi biologici con i quali l’organismo brucia i grassi accumulati. Sono indispensabili per il benessere psicofisico eppure, da studi statistici, la maggior parte della popolazione non ne assume la razione consigliata (250 mg al giorno).
Le Vitamine A, E, C, lo Zinco e il Selenio, hanno forti proprietà antiossidanti e combattono il colesterolo LDL ossidato prima che possa otturare le arterie.
Tutti questi elementi elementi (acidi grassi Omega 3, le Vitamine E, C, lo Zinco e il Selenio), vanno assunti attraverso la dieta, perché l’organismo non è in grado di produrli.
La Bresaola della Valtellina IGP, considerato il salume leggero per eccellenza, ha un contenuto di Colesterolo tra i più bassi della categoria dei salumi (63 mg/100 gr), possiede un ottimo valore di Zinco (4,5 gr/100 gr) e Selenio (7gr/100 gr) e il suo contenuto di EPA E copre il 10% della quantità da assumere giornalmente. Mentre il Pesce Spada è un pesce molto magro ed assolutamente poco calorico; inoltre, si ha una prevalenza di acidi grassi polinsaturi della famiglia omega-3. La Vitamina C invece è contenuta ad alte dosi negli agrumi come il limone, mentre la Vitamina A ed E ne sono ricchi i pomodori. Pertanto, ecco come un piatto all’apparenza semplice apportando molecole fondamentali, può diventare un gustoso e prezioso aiuto alla nostra salute.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Insalata depurativa con il cavolfiore violetto di Sicilia e la Bresaola della Valtellina IGP

Ingredienti
– 100 gr di fette di Bresaola della Valtellina IGP
– 1 cavolfiore viola
– 2 cipolle rosse
– 2 arance
– 1 limone
– 1 cucchiaino di miele di arancio
– 2 cucchiai di aceto di mele
– 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
– 4 gherigli di noce tritati
– q.b. sale
– q.b. pepe
Procedimento
Dividete in cimette il cavolfiore, tagliare a dadini 1 arancia e spremere l’altra, tritare le noci e in una tazza mettere il miele, l’aceto, il sale e mescolare bene, aggiungere l’olio e il succo d’arancia e sbattere bene fino a creare un’emulsione.
In un tegame mettere un filo d’olio d’oliva e saltate la cipolla con il cavolfiore tagliato in precedenza aggiungere il succo di limone e fate rosolare (le verdure devono rimanere croccanti).
Successivamente in una insalatiera di porcellana bianca condire il cavolo e la cipolla insieme alle noci e gli spicchi di arancia e l’emulsione precedentemente preparata.
Prima di servire far riposare il tutto almeno un’ora in frigo.
Il consiglio del nutrizionista
Il piatto descritto è ideale per depurarsi dopo le abbuffate del periodo Natalizio. I pranzi sostanziosi, i cenoni di capodanno e i brindisi ben auguranti, hanno infatti messo a dura prova il fegato, l’organo deputato alla depurazione e disintossicazione del nostro organismo. Visto l’importanza di questo organo, in questo periodo dell’anno, insieme alla ripresa dell’attività fisica, è bene abbinare alimenti che aiutano il fegato a disintossicarsi e a lavorare meglio.
Tra questi troviamo: i limoni, le arance, le verdure crocifere (come i cavolfiore), le noci e la Bresaola della Valtellina IGP. Questi alimenti apportano Vitamine quali la Vitamina C (limoni, arancia, cavolfiore) e la Vitamina A (cavolfiore) che proteggono il fegato dalle malattie croniche. Il Selenio (Bresaola della Valtellina IGP e cavolfiore), la cui funzione è proteggere l’integrità delle membrane cellulari essendo un componente dell’enzima antiossidante glutatione perossidasi, che insieme alla vitamina E, aiuta a prevenire i danni prodotti dai radicali liberi alle membrane cellulari. Inoltre la Bresaola della Valtellina IGP apporta aminoacidi ramificati essenziali (BCAA) quali; leucina, isoleucina e valina, che tra le loro molteplici funzioni, permettono la rigenerazione del fegato e migliorano la sensibilità all’insulina, prevenendo l’aumento dell’accumulo di grasso in questo prezioso organo.
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Festeggia il Natale accontentando tutta la famiglia con la Bresaola della Valtellina IGP

Tortelli di Bresaola della Valtellina IGP e carciofi
Ingredienti
– 140 gr di fette di Bresaola della Valtellina IGP
– 100 g di caprino fresco
– 8 carciofi
– 40 g di pangrattato integrale
– 60 g di grana grattugiato
– 1 limone
– 1 spicchio di aglio
– due cucchiai di olio extravergine di oliva
– prezzemolo q.b.
– 3 noci triturate
– menta q.b.
Procedimento
Per prima cosa pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, con un coltellino affilato percorrere un movimento a spirale dal fondo verso la cima del carciofo e infine, tagliare una parte del gambo lasciandone solo 4 centimetri. Allargare le foglie dei carciofi con le mani in modo da poter togliere la barbetta presente all’interno e mettere i carciofi, così puliti, in una bacinella con dell’acqua acidulata per evitare la formazione di parti nere che, ricordiamo, vanno eliminate. Lasciateli a bagno per qualche minuto, nel frattempo tritare l’aglio, la menta ed il prezzemolo e aggiungere il pangrattato, un filo d’olio e un pizzico di sale. Con un cucchiaino, riempire i carciofi, precedentemente preparati, con la farcitura di pangrattato. Salare i carciofi in superficie e metterli poi in un tegame antiaderente, bagnandoli con l’olio restante facendoli poi scottare per due minuti, quindi aggiungere acqua fino alla metà della testa del carciofo, salare, coprire il tegame con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco moderato.
Dopo circa mezz’ora controllare la cottura dei carciofi, che dovrebbe essere ultimata, pungendoli con una forchetta e se sono pronti.
In una terrina unire il caprino, l’erba cipollina sminuzzata. Amalgamare bene il tutto e ponete un cucchiaino di farcia al centro della fetta di una fetta di Bresaola della Valtellina IGP e chiudete come fosse un tortellino. Su un piatto da portata disporre i carciofi con il loro sugo precedentemente preparato insieme ai tortelli di Bresaola. Cospargere con le noci triturate e noce e qualche foglia di prezzemolo e servite.
Il consiglio del nutrizionista
Numerosi sono ormai gli studi che indicano come sia fondamentale mantenete un corretto e bilanciato apporto nutrizionale quotidiano, relativamente ad ogni fascia di età, per allontanare la probabilità di sviluppare malattie cronico-degenerative quali: malattie cardiovascolari, tumori, aterosclerosi, osteoporosi.
In particolare la Bresaola della Valtellina IGP per il suo alto valore proteico e il suo basso quantitativo di grassi, è un alimento indicato per tutta la famiglia.
E’ infatti, tra gli alimenti consigliati per far fronte fabbisogni nutrizionali necessari sia dei giovani che degli anziani:
Per i bambini, il fabbisogno nutrizionale va rispettato per garantire un corretto percorso di crescita, che si traduce in un’aumentata richiesta di proteine, vitamine (dei complessi B, C e D) e sali minerali. Esigenze che si riscontrano anche durante l’adolescenza e che la Bresaola della Valtellina IGP è pienamente in grado di soddisfare, nel rispetto delle indicazioni per una corretta ed equilibrata alimentazione.
Per gli anziani, i quali vanno incontro a una riduzione progressiva della massa muscolare, andando così incontro a possibili effetti negativi per la salute, la Bresaola della Valtellina IGP è un alimento molto indicato, in quanto 100 gr di prodotto apportano più di 33 grammi di proteine, di elevato valore biologico e di facile digestione.
La Bresaola della Valtellina IGP Inoltre, contiene alcuni micronutrienti come: calcio, fosforo, zinco e selenio; insieme a vitamine antiossidanti come la E, utili per contrastare l’invecchiamento e le malattie cronico-degenerative che possono comparire o aggravarsi nell’età senile.
Da non trascurare è anche il gusto allettante e la facile digeribilità delle sottili fette di Bresaola della Valtellina IGP, che aiutano così a soddisfare le esigenze nutrizionali anche in questa fase così delicata della vita.
La ricetta presentata per festeggiare insieme il Natale unisce i gusti della tradizione con alimenti semplici e poco calorici per soddisfare le esigenze di tutti e per garantire una alimentazione sana, equilibrata e bilanciata.
Un augurio di un sereno Natale dal Nutrizionista
del Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina.
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Bresaola della Valtellina IGP e gli sport invernali, fai il pieno di energia sulle piste

Risotto mantecato con Bresaola della Valtellina IGP
Ingredienti
– 140 gr di fette di Bresaola della Valtellina IGP
– 1 litro di brodo vegetale
– 100 g di scalogno
– 280 g di riso Vialone Nano
– 1 bicchiere di vino bianco
– 60 g di ricotta
– 60 g di grana grattugiato
– 1 limone
– due cucchiai di olio extravergine di oliva
– 1 rametto di rosmarino
Procedimento
Soffriggi lo scalogno sbucciato e tritato finemente con due cucchiai di olio extravergine di oliva. Aggiungi il riso Vialone Nano e fallo tostare. Sfuma con un bicchiere di vino bianco. Lascia cuocere a fuoco dolce per 12 minuti, aggiungendo tutto il brodo vegetale (precedentemente preparato) un mestolo alla volta e continuando a mescolare.
Taglia a striscioline la Bresaola della Valtellina IGP, aggiungile al risotto e continua a cuocere per un paio di minuti. Togli la pentola dal fuoco e aggiungi il succo di metà limone non trattato, la sua scorza grattugiata, due rametti di rosmarino tritato, la ricotta e il grana grattugiato. Mescola fino a quando il risotto appare cremoso.
Servi subito, decorando a piacere con rametti di rosmarino e sfilacci di bresaola.
Il consiglio del nutrizionista
Come ogni attività fisica, anche gli sport invernali necessitano di una adeguata alimentazione per mantenere alte le prestazioni. Sciando si consumano dalle 200 alle 1000 kcal/h a seconda del livello dello sciatore e del modo di sciare più o meno impegnativo. Un intervallo veramente ampio, che possiamo dividere in tre livelli di consumo:
300 kcal/h: principiante o sciatore ricreativo;
600 kcal/h: sciatore di medio livello o esperto con un impegno fisico da medio a elevato;
1000 kcal/h: esperto, che pratica sport a livello agonistico.
Da ciò si comprende come per affrontare una giornata sulla neve, è necessario avere delle idee chiare sull’apporto energetico da inserire durante la giornata.
In una giornata sportiva sulla neve, è meglio suddividere le calorie in tre pasti e due spuntini, in modo da avere sempre a disposizione l’apporto energetico necessario. La suddivisione fra i nutrienti prevede circa il 20% di proteine, poco più del 50% di carboidrati e il rimanente 30% di grassi.
Anche l’idratazione è fondamentale, anche se a causa del freddo lo stimolo della sete viene ridotto; un buon espediente è mangiare frutta durante gli spuntini. A metà mattina è consigliabile una banana, che aiuterà a prevenire i crampi, grazie al buon apporto di potassio, minerale utile al buon funzionamento dei muscoli. A pranzo, invece, non ci si deve appesantire, quindi vanno evitati formaggi fusi accompagnati a brasati. E’ consigliabile, invece, pranzare con 80-100 grammi di riso insieme ad almeno 70 grammi di Bresaola della Valtellina IGP. L’alta digeribilità, l’elevato contenuto proteico (33 grammi per 100 grammi di prodotto) e un trascurabile tenore di grassi (appena il 2%) fanno della Bresaola della Valtellina IGP un alimento sano, per completare una giornata di sport intenso all’aria aperta, permettendo di assicurarsi la quota massima quotidiana indicata, di cinque grammi per gli amminoacidi ramificati.
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Bresaola della Valtellina IGP e castagne rendere moderno un tipico sapore della tradizione valtellinese

Barchette di Bresaola della Valtellina con castagne
Ingredienti
– 100 gr di fette di Bresaola della Valtellina IGP
– 3 ciuffi di indivia belga tagliati in 4 spicchi
– 150 g di ricotta
– 500 l di latte
– 300 gr di castane lesse
– 1/2 Scalogno tritato
– 4 Gherigli di noce tritati
– q.b. Prezzemolo
– q.b. Pepe
Procedimento
Grigliare l’indivia tagliata a spicchi sulla bistecchiera cosparsa di sale grosso, ma non oliata. Lasciate rinvenire le castagne tenendole in ammollo in acqua tiepida per 10 ore, quindi scolatele. Trascorso questo tempo bagnatele con il latte caldo, salate e fatele cuocere a fuoco lento per circa 1 ora o fino a quando saranno tenere, allontanate poi le castagne dal fuoco scolatele e fatele raffreddate.
Nel frattempo, amalgamate la ricotta con lo scalogno, il prezzemolo e una macinata di pepe aggiungete poi alla preparazione le castagne e riducetela in mousse con un frullatore a immersione. e ponetela in frigorifero.
Una volta che la crema si sarà ben raffreddata aggiungete sia i gherigli di noce spezzati grossolanamente che il prezzemolo tagliato finemente., spalmate le fette di bresaola e arrotolatele poi su se stesse adagiandole poi sopra alle foglie di insalata.
Distribuite a piacimento le barchette su un piatto da portata con le punte sempre rivolte verso l’esterno. Con le 2 rimanenti fette di bresaola formate 2 rosette, mettetele al centro del piatto decorandole con le foglie lavate del prezzemolo e servite.
Il consiglio del nutrizionista
Il piatto descritto si richiama ai sapori tradizionali invernali della valle della Valtellina, ed è un piatto unico ben bilanciato dal giusto apporto di fibre (indivia), carboidrati (castagne) e proteine (bresaola della Valtellina).
La castagna è un alimento ricco in carboidrati e vitamine e minerali, non a caso sono state soprannominate “i cereali che crescono sull’albero”. Dal punto di vista nutrizionale, infatti, la loro composizione è molto simile al riso ed al frumento: 50% acqua, 45% carboidrati, poche proteine e grassi, discreta la presenza di minerali tra cui annoveriamo sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese.
L’abbinamento con la bresaola della Valtellina, è un connubio perfetto perchè quest’ultima apporta un ottimo quantitativo di proteine, fondamentali per completare al meglio il bilanciamento nutrizionale di questo piatto. Un errore comune, infatti, è quello di consumare le castagne nei momenti di pausa, ad esempio a merenda o a fine pasto. Questo può generare disturbi digestivi, specialmente se le castagne non vengono cotte bene ed ad alcuni possono generare un eccesso di meteorismo legato alla fermentazione intestinale degli amidi. Il modo migliore per consumarle è invece come pietanza principale, in sostituzione del pane o della pasta o della frutta, accompagnata da una porzione proteica (la bresaola) e da verdure di stagione crude o cotte (indivia).
Nella Bresaola sono presenti queste vitamine del gruppo B: B1, B2 e B3 (ovvero tiamina, riboflavina e niacina, o PP), che ritroviamo anche nelle castagne. In particolare la vitamina B3 (PP), è preziosa come equilibrante del sistema nervoso, particolarmente indicata nella demenza senile, nelle sindromi depressive e psicotiche o nei disturbi del tono dell’umore.
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Bresaola della Valtellina IGP: gusto e grande ricchezza nutrizionale

Grazie ai continui progressi delle tecniche di allevamento e delle tecnologie di produzione, le nuove indagini nutrizionali, effettuate dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN, ora CRA-NUT) e dalla Stazione Sperimentale Industria Conserve Alimentari di Parma (SSICA), hanno permesso di mostrare il rinnovato valore dei Salumi Italiani tra cui la Bresaola della Valtellina IGP. Queste analisi hanno colmato un divario di quasi 20 anni: i dati relativi ai valori precedenti non rendevano infatti giustizia ai prodotti attuali, che sempre più rispecchiano l’attenzione e la dedizione che l’industria del settore ha saputo riservare alle tematiche riguardanti la salute e la nutrizione.
Grafici, tabelle, immagini e un’ampia testimonianza scientifica documentano i nuovi valori nutrizionali sui salumi italiani e il loro ruolo nell’alimentazione moderna. Il booklet “Salumi italiani: nuovi valori, nuovo valore” realizzato da Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) e Istituto Saluti Italiani Tutelati (ISIT) fornisce uno strumento aggiornato e pratico ai professionisti della Salute sui nuovi valori nutrizionali dei salumi italiani emersi dalle analisi condotte da INRAN (ora CRA) e SSICA. La pubblicazione è stata tradotta anche in inglese per informare gli operatori e le istituzioni estere.
Clicca qui per approfondire il tema dei valori nutrizionali e scaricare un kit completo di materiali utili: http://www.salumi-italiani.it/area-salute-benessere/it/pagina/approfondimenti/area-download.php
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Piatto dal sapore autunnale con Bresaola della Valtellina IGP

Sigari di Bresaola della Valtellina con crema di Topinambur su insalata di spinaci e mele all’agro d’arancia
Ingredienti per 4 persone:
8 fette di Bresaola della Valtellina
250 g di topinambur
1 scalogno
250/300 g di cuori di spinaci
2 mele
1 dl di succo d’arancia filtrato
1 cucchiaio di olio EVO
se piace il gusto si può aggiungere un po’ di peperoncino in polvere
Procedimento:
Sbuccia il topinambur, taglia delle fette sottili dalla parte più grossa del tubero poi taglia il rimanente a piccoli dadi, pulisci lo scalogno, taglialo a metà e poi a fettine. Metti lo scalogno e la dadolata di topinambur in una wok ben calda con 1 cucchiaio d’olio, fai insaporire su fuoco medio per alcuni minuti mescolando di tanto in tanto, sfuma con metà del succo d’arancia, aggiungi 1,5 dl acqua calda o brodo fino a ricoprire, aggiungi un pizzico di sale e fai cuocere per 15/20 minuti aggiungendo ancora un poco di acqua in modo da non fare asciugare troppo la preparazione così risulterà più semplice ridurla in purea aiutandoti con un frullatore ad immersione, sistema di sale. Spalma la crema ottenuta sulle fette di bresaola fino a ricoprire, circa, i 3/4 della superficie poi arrotola in modo da avere dei rotolini. Taglia alcune fettine sottili da una mela poi taglia il resto a piccoli dadi. Su una ciotola metti 2 rotolini di bresaola e decora con le mele a dadi, gli spinaci già lavati e le fettine sottili di topinambur, condisci con un pizzico di sale e poco olio. Come salsa di accompagnamento, emulsiona 1 dl di olio, il succo d’arancia rimasto, una presa di sale e il peperoncino.
Il consiglio del nutrizionista
E’ arrivato l’autunno ed è arrivato ottobre … la pioggia sembra proprio non mancare, ma quando appare un tiepido sole, come per magia la natura si colora di splendide e calde tonalità dorate donandoci i frutti e le verdure tipiche di questa stagione dalle ottime proprietà nutrizionali. Tra questi troviamo il Topinambur, le mele e le arance e gli spinaci.
Il Topinambur il cui nome scientifico è (Helianthus tubero sus) è una pianta originaria del nord America appartenente alla famiglia delle composita. Il tubero è la parte commestibile di questa pianta, ed ha il sapore di car ciofo, fu por tato in Europa nel XVII sec olo. Ancora poco conosciuto in Italia, è diffuso soprattutto in Piemonte, dove è consumato con la bagna càuda e la fonduta.
I topinambur sono molto semplici da preparare, conditi con solo olio, aglio, sale, pepe e prezzemolo, sono un con torno ideale per accompagnare piatti di carne o altre verdure, con tengono pochissime calo rie e sono ricchi d’inulina. Tale fibra solubile che favorisce la digestione e con feriscono al topinam bur un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate renden dolo un ali mento utile anche per i diabetici.
L’inulina, infine, favorisce la proliferazione della flora batterica intestinale (buona) determinando positivi effetti su tutto l’organismo.
Degli altri due frutti di stagione (le mele e le arance) sono ben conosciute le loro peculiarità nutrizionali; ma vorrei soffermarmi su una in particolare: il loro alto contenuto di acido citrico, che si trasforma all’interno dell’organismo in citrati, con decisa azione contro l’acidità metabolica.
L’acido citrico, inoltre, potenzia l’attività antiossidante della vitamina della vitamina C.
Gli agrumi e le mele contengono alte dosi di questa vitamina e consumati insieme a vegetali a foglia verde e alla bresaola permettono di veicolare l’assorbimento del ferro di origine vegetale aiutando invece, l’assorbimento del ferro di origine animale di cui questo alimento è ricco.
Considerando quindi il valore nutrizionale degli alimenti sopra descritti, diamo il giusto valore alla natura assaporando questa veloce ricetta dal sapore autunnale.
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Pranzo di Natale? Quest’anno scegli ricette gustose senza rinunciare al benessere.

Non è più soltanto un pensiero comune, ma una verità scientifica.Mangiare in famiglia aiuta a compiere scelte alimentari più salutari. L’ultima conferma è arrivata qualche mese fa dagli Stati Uniti: se si pranza tutti insieme tra le mura domestiche, ne traggono beneficio sia i bambini che gli adulti. Una sintesi di oltre 60 pubblicazioni, presentata durante l’ultima edizione del congresso dell’American Society for Nutrition, ha evidenziato che mettersi a tavola con la propria famiglia favorisce una maggiore assunzione di frutta, verdura e di cibi ricchi di calcio e vitamine.
Natale con… La Bresaola della Valtellina IGP.
Il pranzo più importante dell’anno si avvicina. Il giorno di Natale, per molte famiglie, rappresenta l’occasione per riunirsi e ritrovarsi assieme a tavola, magari dopo diverso tempo lontani. Ecco perché la scelta del menù da servire il 25 dicembre inizia a delinearsi con diverse settimane di anticipo. Tante le esigenze da conciliare: il gusto con laraffinatezza, la tradizione con la modernità e la praticità,possibilmente senza rinunciare all’equilibrio nutrizionale.
Un aiuto, in tal senso, può arrivare dalla Bresaola della Valtellina IGP. Senza trascurare i necessari apporti di altri nutrienti – soprattutto di fibra e vitamine attraverso le fonti vegetali -, la qualità del prodotto, il gusto inconfondibile, la leggerezza e la grande versatilità della Bresaola della Valtellina IGP permettono di realizzare grandi ricette, a tutto pasto, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
Qualche esempio? L’antipasto, innanzitutto. Perché non iniziare con un invitante cupcake valtellinese? Si tratta di una realizzazione che fonde due alimenti tipici della Valtellina, il grano saraceno e laBresaola della Valtellina IGP. Per preparare questo piatto – ideato seguendo il successo dei celebri dolci statunitensi – basterà poco più di mezz’ora.
Servirà qualche minuto in più, invece, per portare a tavola un primoche rappresenta un’elaborazione gustosa di una tipica ricetta italiana: le lasagne che, seppure declinate in modo diverso, rientrano a pieno titolo nel pranzo di Natale.
Con le lasagne al grano saraceno si soddisferà il gusto dei più grandi e dei più piccoli in maniera nutriente ma, al tempo stesso, equilibrata.
Rispetto al classico piatto emiliano, infatti, le lasagne preparate con la Bresaola della Valtellina IGP, gli spinaci e la zucca permettono di fare il “pieno” di vitamine e sali minerali: nutrienti i cui apporti, soprattutto in queste occasioni, rischiano di essere trascurati in nome del gusto.
Infine il secondo. Ovvero: tartare di Bresaola della Valtellina IGP. Un modo efficace, semplice e di effetto per fare bella figura con pochi, ma gustosi ingredienti.
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Weekend sulle piste da sci? I nutrizionisti avvertono: fate scorta di proteine.

Dieta ed esercizio fisico: dalle due raccomandazioni non si può prescindere, se l’obiettivo è mantenere una buona forma. Qualsiasi sport, in tal senso, è d’aiuto, ma diverse pubblicazioni hanno evidenziato in particolare i benefici dell’attività fisica praticata all’aria aperta. Secondo uno studio italiano appena apparso su Public Health, i bambini che vivono fuori città praticano più sport outdoor e hanno meno massa grassa rispetto ai coetanei residenti in aree urbane. Un dato che fa il paio con quanto emerge da una ricerca pubblicata su Plos One, secondo cui trascorrere quattro giorni all’aria aperta, in assenza di supporti multimediali, ha effetti positivi sull’attività cerebrale, aumentando la creatività. Via libera, dunque, agli sport invernali per mantenere uno stile di vita attivo anche alle basse temperature.
Sport invernale e alimentazione.
Sci, alpino e di fondo, snowboard, pattinaggio e hockey animeranno i fine settimana, almeno per i prossimi tre mesi. Senza dimenticare la parentesi delle vacanze natalizie, che per molti rappresenteranno l’occasione giusta per trascorrere qualche giorno in montagna. Ma attenzione ad abbinare allo sport invernale una corretta alimentazione: le esigenze alimentari, infatti, cambieranno di conseguenza. «Il bisogno di nutrienti durante la stagione fredda aumenta soprattutto per gli sportivi occasionali che, in un solo giorno, possono svolgere attività fisica anche per sei ore di seguito – afferma Carlo Pedrolli, nutrizionista dell’U.O.S. di Dietetica e Nutrizione Clinica all’ospedale Santa Chiara di Trento -. In questi casi serve più energia, ma in particolare è necessaria una quota aggiuntiva di proteine. La Bresaola della Valtellina IGP costituisce un integratore naturale, gustoso, equilibrato e adatto per tutta la famiglia».
La Bresaola della Valtellina IGP: un carburante d’eccellenza.
Adatto a qualsiasi ora della giornata, il celebre salume valtellinese è particolarmente indicato per un pranzo leggero e nutriente da consumare direttamente sulle piste da sci o per la merenda del pomeriggio. «Sono due momenti che presentano esigenze nutrizionali differenti – prosegue Pedrolli -. A pranzo un panino da 50 grammi, accompagnato da 75 grammi di Bresaola della Valtellina IGP, permette di assicurarsi la quota massima quotidiana di cinque grammi indicata per gli amminoacidi ramificati(valina, isoleucina e leucina, ndr). Si tratta di nutrienti, che l’uomo non sintetizza e deve necessariamente assumere attraverso la dieta, responsabili della rigenerazione muscolare dopo uno sforzo fisico. Per questo una merenda a base di Bresaola della Valtellina IGP assicura un recupero rapido e contribuisce all’aumento della massa muscolare».
Ricetta
Pranzo, merenda e cena Dopo una giornata trascorsa sulle piste, si può fare il pieno di nutrienti e gusto con una ricetta adatta alle fredde serate invernali: il risotto mantecato con la Bresaola della Valtellina IGP. Una porzione fornisce 476 chilocalorie, l’equivalente speso con un’ora di sci, e quasi la metà dell’apporto proteico consigliato giornalmente: davvero la ricetta ideale per completare una giornata di sport intenso all’aria aperta!
L’alta digeribilità, l’elevato contenuto proteico (33 grammi per 100 grammi di prodotto) e un trascurabile tenore di grassi (appena il 2%) fanno della Bresaola della Valtellina IGP un alimento sano, per la popolazione in generale e per gli sportivi.
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A scuola con gusto: la Bresaola della Valtellina IGP per una merenda equilibrata.

Non è soltanto buona a pranzo o a cena, ma è anche adatta per uno spuntino da consumare in classe. Le proprietà nutrizionali dellaBresaola della Valtellina IGP fanno del salume nato in provincia di Sondrio, e divenuto un’eccellenza della gastronomia italiana nel mondo, un alimento adatto a diverse occasioni di consumo, in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali in ogni fase della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.
Le esigenze nutrizionali dei più piccoli.
Con la ripresa della scuola, tutte le mamme hanno la necessità di preparare una merenda per i propri figli, da consumare a metà mattina o nel pomeriggio, che sia varia, in grado di garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari e gustosa. Bambini e adolescenti attraversano un momento della vita in cui il fabbisogno nutrizionale va rispettato per garantire un corretto percorso di crescita, che si traduce in un’aumentata richiesta di proteine, vitamine (dei complessi B, C e D) e sali minerali. Esigenze che si riscontrano anche durante l’adolescenza e che la Bresaola della Valtellina IGP è pienamente in grado di soddisfare, nel rispetto delle indicazioni per una corretta ed equilibrata alimentazione della Piramide Alimentare Italiana.
La merenda a base di Bresaola.
La Bresaola della Valtellina IGP, grazie al ridotto apporto calorico (50 grammi assicurano l’introito di 76 chilocalorie) e all’elevato contenuto in proteine ad alto valore biologico e di facile digestione, è ritenuta il giusto ingrediente per una merenda genuina e nutriente. Come dimostra la tabella, un panino di 40 grammi, accompagnato a 30 grammi di Bresaola della Valtellina IGP, fornisce 158 chilocalorie, con 25 grammi di carboidrati e 13 grammi di proteine. Se fatto in questo modo, un break durante le lezioni garantisce a un bambino i giusti apporti di energia, per il prosieguo della giornata, e di amminoacidi, fondamentali per la creazione di nuovi tessuti. «Per un soggetto in crescita la Bresaola della Valtellina IGP assicura un corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B, in forma altamente biodisponibile – spiega Carlo Pedrolli, nutrizionista dell’U.O.S. di Dietetica e Nutrizione Clinica all’ospedale Santa Chiara di Trento -. Stiamo parlando di un prodotto saporito e appetibile che assicura un trascurabile apporto di grassi: appena due grammi per cento grammi di prodotto consumato».
La ricetta:
i funghetti valtellinesi rappresentano l’ultima creazione studiata per i più piccoli: nutriente al punto giusto e facile da realizzare. Come preparare in meno di un quarto d’ora un piatto gustoso a base di Bresaola della Valtellina IGP? Il primo passo da compiere è selezionare gli ingredienti: per quattro persone basteranno quattrouova, due pomodori perini, otto fette di Bresaola della Valtellina IGP, tre cucchiai di maionese e quattro foglie di lattuga. Dopodiché, in cucina, occorrerà far rassodare le uova in acqua bollente e sgusciarle. Dopo averle messe a raffreddare e aver tagliato una fetta di albume alla base, le uova potranno essere disposte su un “letto” costituito da foglie di lattuga e fette di Bresaola della Valtellina IGP. Su di esse, come se fossero dei cappelli, saranno appoggiate le calotte tagliate e svuotate dei semi dei pomodori, in modo da creare dei piccoli “funghi” da decorare con qualche goccia di maionese. Una porzione di funghetti valtellinesi garantisce l’apporto di 350 chilocalorie, pari al 17,5% del fabbisogno energetico quotidiano stilato sulla base di una dieta di duemila chilocalorie.
Bresaola e sport.
La pratica di qualsiasi disciplina sportiva, a livello amatoriale o agonistico, richiede un maggior apporto di nutrienti, in misura proporzionale alla frequenza e all’intensità delle performance. È per questo che le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto, sono considerate un quid in più a favore della Bresaola della Valtellina IGP.
L’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantisce un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso. «Gli amminoacidi ramificati – chiosa Pedrolli – accorciano i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra». Per non esagerare durante il pranzo e la cena, agli sportivi si consiglia di assumere il plus energetico durante gli altri tre pasti: colazione e spuntini, che dovranno essere semplici ma più abbondanti.