Percorsi

Triano
Luoghi Nascosti

Gli antichi sentieri del contrabbando

Accendi i Sensi
Udito

Immagina di sentire ancora le voci e i segnali in codice dei contrabbandieri, le corse e i richiami delle guardie, il fruscio dei passi lenti di chi si nasconde e il clamore degli inseguimenti.

Vista

Osserva i vigneti del fondovalle da una nuova prospettiva e attendi il passaggio del trenino rosso, patrimonio Unesco, che accompagna i turisti fino oltre i 2000 metri del passo del Bernina.

Tatto

Quando il sentiero si restringe accarezza la roccia del sasso del Gallo, che segna il confine con la Svizzera.

Gusto

Fatti conquistare dal sapore unico e irripetibile della Bresaola della Valtellina IGP, che custodisce il respiro delle montagne e la sapienza di generazioni di artigiani del gusto.

Punto di Ristoro per una pausa gustosa

Caffè Merizzi, Tirano

Viale Italia, 65 – 23037
T +39 0342 705837
E info@merizzi.it
W merizzi.it
FB merizzitirano
IG @merizzitirano

La storia d’Italia è anche una storia di guerre, fame e sopravvivenza. Lungo questi sentieri numerosi tiranesi, nel corso delle epoche, sono stati contrabbandieri di merci utili alla sussistenza. Questa attività clandestina con la vicina Svizzera si mantenne attiva fino ad oltre la metà del Novecento, permettendo alla popolazione locale di integrare le magre risorse contadine.

Ma ogni storia che si rispetti ha due volti, in questo caso perfettamente interpretati dalle guardie e dai ladri. Una targa nella località Cancelletti recita: L’intensificarsi del contrabbando negli anni 60 ha condotto in questi luoghi finanzieri da ogni località della penisola. (…) Spesso il sostentamento dei propri cari è stato il motore che ha spinto su queste montagne, se pur su schieramenti contrapposti, gli uni e gli altri, finanzieri e contrabbandieri in un periodo storico che rimarrà nella memoria di questi luoghi per sempre.” E seppur nella drammaticità degli eventi, il lieto fine lo possiamo leggere nelle amicizie, nelle storie d’amore e nelle nuove famiglie nate dall’incontro di giovani destinati a combattersi.

Percorsi

Sentiero Valtellina da Tirano a Grosio
Cicloturismo

Una storia antica tra incisioni rupestri e castelli

DIFFICOLTÀ Molto bassa
LIVELLO SICUREZZA Molto alto
DISTANZA/LUNGHEZZA 16 km
DISLIVELLO 200 m
FONDO STRADALE 90% asfalto, 10% sterrato
TECNICA Turistica
TEMPO DI PERCORRENZA 1,5 h
PERIODO MIGLIORE Da aprile a novembre
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Tirano

Ciclotip

Dai la precedenza ad auto, pedoni e cavalli: la strada è di tutti.

Punto di Ristoro per una pausa gustosa

Ristorante Jim Hotel Sassella

Via Roma, 2
23033 – Grosio (SO)

T +39 0342 847272
E jim@hotelsassella.it
W hotelsassella.it/it/ristorante-jim
FB /hotelsassella
IG @hotelsassella

Panino Suggerito

Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di Bitto aromatizzata alla pestèda grosina, insalata del nostro orto.

Il tratto da Tirano a Grosio, lungo poco più di 15 km e accessibile a tutti, dai bambini ai ciclisti più esperti, consente ai cicloturisti di incontrare una serie di tesori storici, colturali e paesaggistici: dal Santuario della Madonna di Tirano, tappa iniziale del tour, al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio.

Partendo dal Santuario della Madonna di Tirano, procediamo in Viale Italia fino ad arrivare al suggestivo centro storico di Tirano, da cui ha inizio il Sentiero Valtellina. Questo tratto di sentiero, in gran parte pianeggiante e con tratti in salita, ci consentirà di raggiungere l’abitato di Grosio lontani dal traffico urbano.

Arrivati tra Grosotto e Grosio, una meta da non perdere è il Parco delle Incisioni Rupestri, al cui interno si trovano il Castello Vecchio di S. Faustino (X-XI secolo), il Castello Nuovo visconteo (XIV secolo) e la Rupe Magna (una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino), tutti visitabili solo a piedi.

Sarà quindi bene dotarsi di lucchetto per posteggiare le biciclette all’ingresso e compiere una bella visita di un luogo in cui storia, arte e paesaggio si fondono in un risultato unico: basti pensare che il Parco contiene in tutto oltre 5 mila incisioni rupestri variamente distribuite sull’intera superficie rocciosa.

Conclusa la visita, non ci resta che reintegrare le energie dal Ristorante Jim Hotel Sassella dove potremo mangiare, fra i tanti piatti del luogo e della tradizione locale, anche un ottimo panino con la buonissima Bresaola della Valtellina. Da Grosio, infine, se vogliamo potremo proseguire lungo il Sentiero Valtellina che ci accompagnerà fino all’abitato di Bormio.

Percorsi

Ciclo turistica Sentiero Valtellina da Sondrio a Tirano
Cicloturismo

Campi coltivati e vigneti terrazzati

DIFFICOLTÀ Bassa
LIVELLO SICUREZZA Alto
DISTANZA/LUNGHEZZA 35 km
DISLIVELLO 250 m
FONDO STRADALE 90% asfalto, 10% sterrato
TECNICA Turistica
TEMPO DI PERCORRENZA 3 h
PERIODO MIGLIORE Tutto l’anno
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Sondrio

Ciclotip

Valuta il percorso in base al tuo livello di allenamento: mai strafare!

Punto di Ristoro per una pausa gustosa

Moro Burger

Piazza delle Stazioni, 4
23037 – Tirano (SO)

T +39 0342 190 0695
E burgermorotirano@gmail.com
FB /moroburger
IG @moro_burger

Panino Suggerito

Pane al latte, Bresaola della Valtellina, insalata, burrata.

Il tratto del Sentiero Valtellina che collega Sondrio a Tirano, lungo più di 30 km, corre a fianco del fiume Adda. Senza particolari difficoltà e adatto a qualsiasi tipo di ciclista, consente di ammirare un territorio in cui s’incontrano la tenacia dell’uomo e la generosità della natura.

Partendo da Sondrio ci dirigiamo in direzione Tirano dalla Via Stelvio, affiancata da una bellissima ciclabile che ci conduce fuori città. 300 metri prima della rotonda di Montagna in Valtellina, svoltiamo a destra su un passaggio ciclopedonale e, attraverso un sottopassaggio ciclabile, ci ritroviamo al lato opposto della ferrovia, nella zona industriale di Sondrio.

Seguendo la ciclabile incontreremo una strada sterrata molto compatta, tra i campi coltivati. Seguiamola fino a un canale, dove troviamo un altro sottopassaggio che ci porta sul Sentiero Valtellina.

Dopo circa 1 km ci concediamo una pedalata nell’anello del Bosco dei Bordighi, che lambisce il fiume Adda: uno dei pochissimi lembi di boschi ripariali rimasti, sulla piana alluvionale del fiume. Continuiamo seguendo sempre la direzione di Tirano attraverso la bellissima ciclabile della Valtellina. Potremo così ammirare vecchi borghi, fattorie, prati, campi coltivati e i famosi vigneti valtellinesi, posizionati su terrazzamenti molto ripidi che danno vita a vini dalla natura forte e generosa. Infine, giunti a Tirano, possiamo visitare il monumento religioso più importante della Valtellina, il Santuario mariano dedicato alla Beata Vergine, e passeggiare nelle contrade del borgo. Il nostro consiglio è fare tappa al Moro Burger per reintegrare le energie con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.