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12/02/2021

Bresaola della Valtellina IGP alimento ideale per la terza età

Le proteine hanno una funzione strutturale che le rende fondamentali in ogni fase della vita: dall’infanzia fino alla terza età. Soprattutto gli anziani, a partire dai 65 anni, vanno incontro a una riduzione progressiva del peso che può avere serie ripercussioni sulla salute fisica. Muscoli meno allenati e ossa più fragili aumentano infatti le probabilità di andare incontro a limitazioni dei movimenti e osteoporosi. Uno studio pubblicato su International Journal of Obesity ha evidenziato come una perdita uguale o superiore al 15% del peso corporeo sia associata a un aggravamento delle condizioni di salute di uomini e donne: anche nei soggetti in sovrappeso o obesi.

Più proteine per gli anziani

 

Un dato che fa riflettere e ribadisce quanto sia importante, nel corso della terza età, seguire una dieta equilibrata e bilanciata in tutti i nutrienti. Un’ampia ricerca epidemiologica, i cui risultati sono stati appena pubblicati su The Journal of Nutrition ha evidenziato come un adeguato intake proteico nel corso della terza età prevenga la perdita di peso e, di conseguenza, i possibili effetti negativi per la salute. Secondo le indicazioni diffuse attraverso i recenti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti), con l’inizio della terza età – dai 65 anni in poi – la Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda, nello stesso modo a uomini e donne, di consumare 0,9 grammi di proteine al giorno, per chilogrammo di peso corporeo. Ciò vuol dire che un uomo che pesa 70 chilogrammi dovrebbe consumare quotidianamente almeno 63 grammi di proteine. Livelli che, in un target di popolazione che tende a mangiare in maniera meno variegata, non appartengono alla dieta di molti anziani e che, se non rispettati, li espongono a diversi rischi per la salute. «Una dieta equilibrata per un soggetto anziano deve prevedere che il 15% dell’energia introdotta arrivi dalle proteine», afferma Giuseppe Paolisso, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria alla Seconda Università degli Studi di Napoli, nel pamphlet “Dieta per anziani in tempi di crisi”, presentato nel corso dell’ultimo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Non tutte le proteine, però, sono uguali. Quelle ‘nobili’, ritenute di maggiore qualità perché in possesso di tutti gli amminoacidi essenziali, sono una prerogativa della carne, in grado di apportare, prontamente e nelle proporzioni adeguate, tutti i “mattoncini” che saranno poi coinvolti nella sintesi di nuove proteine.

 

La Bresaola della Valtellina IGP, per il benessere degli anziani.

 

Oltre alla regolare pratica di attività fisica, dunque, l’organismo degli anziani ha bisogno di ingerire cibi ricchi in amminoacidi essenziali che l’uomo non è in grado di sintetizzare. L’allungamento della vita media ha reso necessario adeguare l’alimentazione alle particolari esigenze di un gruppo crescente di persone mature e anziane, fornendo loro alimenti con limitato apporto calorico, ma al contempo nutrienti e ricchi di fattori plastici. Per queste persone è importante scegliere alimenti gustosi, nutrienti e facilmente conservabili, come la Bresaola della Valtellina IGP: in grado di apportare più di 33 grammi di proteine, di elevato valore biologico e di facile digestione, per cento di prodotto consumato. Per l’anziano è essenziale soddisfare il fabbisogno di alcuni micronutrienti: come calcio, fosforo e zinco. Anche il selenio è un minerale importante per contrastare l’invecchiamento, insieme a vitamine antiossidanti come la C e la E. Il gusto allettante e l’ottima appetibilità, insieme alla facile masticabilità delle sottili fette di Bresaola della Valtellina Igp, aiutano a soddisfare le esigenze nutrizionali di questa fase così delicata della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Il nutrizionista risponde
30/11/2020

Zinco, magnesio, ferro e vitamina b: i “fantastici 4” per un inverno al top. Ecco i consigli dell’esperto per preparare il sistema immunitario. L’alimento “must have”? La Bresaola della Valtellina IGP

Con l’avvicinarsi dell’inverno, è bene preparare corpo e mente con un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. L’esperto Michelangelo Giampietro: “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma tutto serve a tutto e non esistono alimenti di cui possiamo fare a meno, così come non esistono alimenti miracolosi in grado di combattere infezioni virali o difenderci ad esempio dal Coronavirus, ma è di certo plausibile che una dieta varia e completa, nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, ottimizza composizione e funzione del microbiota intestinale, fondamentale per la salute del sistema immunitario. La Bresaola della Valtellina IGP ha un buon contenuto di questi minerali e vitamine migliorando l’efficienza della risposta immunitaria”

 

L’inverno è alle porte, esponendoci maggiormente al rischio di infezioni batteriche e, soprattutto, virali (influenza e virus stagionali), spossatezza, sedentarietà e sbalzi d’umore. Il cambio di stagione è un momento critico per il benessere di corpo e mente, che devono adattarsi a una nuova fase. Il nostro sistema immunitario è la barriera più importante che abbiamo per proteggerci da qualunque tipo di aggressione, ma per svolgere pienamente le sue funzioni, necessita anche di un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. Ma quali sono i nutrienti più importanti che assicurano il corretto funzionamento del sistema immunitario e in quali cibi li troviamo?

 

Una premessa è necessaria. “Il sistema immunitario si trova distribuito i molti tessuti e organi distinti in organi linfoidi primari (midollo osseo e timo) e secondari (linfonodi, milza, cute e mucose) – afferma Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione –. Il MALT (Tessuto Linfoide Associato alle Mucose) è largamente diffuso ed è presente a livello nasale e cefalico (NALT), genitourinario (URALT), ma è particolarmente abbondante a livello delle vie respiratorie (BALT da “bronchus”) e, soprattutto nell’intestino, dove viene identificato con la sigla GALT dal termine inglese “gut” (intestino). Anche per questo motivo bisogna fare molta attenzione all’alimentazione per mantenere in salute tutto il nostro apparato gastrointestinale che attraverso il suo “microbiota” (l’insieme di microbi che ospitiamo nel tratto gastrointestinale e che prima veniva indicato comunemente con il termine di “microflora batterica intestinale”) ci aiuta e protegge. È bene precisare, però, che non esistono alimenti miracolosi in grado di combattere infezioni virali o difenderci ad esempio dal Coronavirus, ma è di certo plausibile che se mangiamo sano, con una dieta varia e completa, nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, ottimizziamo composizione e funzione del nostro microbiota intestinale e, di conseguenza, la sua capacità di aumentare l’efficacia difensiva del sistema immunitario nei confronti di tutti gli agenti patogeni esterni”.

 

GLI ALLEATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: ZINCO, MAGNESIO, FERRO E VITAMINA B

Tra i principali micronutrienti classici (vitamine e minerali), che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali, oltre alle vitamine E, D e C, alcuni lavori scientifici indicano anche le vitamine del complesso B e alcuni minerali come zinco, magnesio e ferro (vd. Focus 1 per le funzioni e i cibi che li contengono). “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma tutto serve a tutto e non esistono alimenti di cui possiamo fare a meno – continua Michelangelo Giampietro. Alcuni alimenti sono più ricchi di altri di determinanti nutrienti, ma quello che conta è la qualità della razione alimentare globale, non solo giornaliera ma settimanale e mensile, affinché preveda una dieta varia ed equilibrata e non abbia carenza di alcuni nutrienti nel medio-lungo periodo”. All’interno di questo regime, va bene anche variare con alimenti come la Bresaola della Valtellina IGP, specifica l’esperto, che “è una buona fonte di questi 4 elementi e ha caratteristiche positive dal punto vista nutrizionale: non è grassa e ha pochissime calorie e, senza influire eccessivamente sul peso corporeo (soprattutto in questo periodo di ridotto movimento fisico), ha anche un buon contenuto di questi minerali e vitamine che possono contribuire a migliorare l’efficienza del nostro sistema immunitario”. Basti pensare che 100 grammi di Bresaola della Valtellina IGP contengono 4,5 mg di zinco, 26 mg di magnesio e 2,6 mg di ferro. È inoltre ricca di vitamine del gruppo B (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 18% del fabbisogno della popolazione adulta – Fonte: tabelle di composizione degli alimenti del CREA).

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DEL SALUME CHE AIUTA RIPOSO E BUONUMORE

Una porzione di 50 grammi (consigliata dai nutrizionisti) apporta mediamente 76 calorie e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (amminoacidi essenziali) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12). Inoltre, non mancano i sali minerali preziosi per la salute complessiva dell’organismo, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo e del sistema immunitario. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la Vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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15/10/2020

Dieta anti stress: come la Bresaola della Valtellina ci aiuta a combattere le ansie e i malanni di stagione

Scopriamo la dieta anti stress per rinforzare le difese immunitarie

Lo stress è stato definito da tutti gli esperti come il male del secolo. Viviamo in un’epoca frenetica in cui costringiamo il nostro organismo a tempi di reazione strettissimi e ad un continuo stato d’allerta. Ansia, depressione, spossatezza, mal di testa e insonnia sono le naturali conseguenze di questo circolo vizioso al quale, in questo determinato momento dell’anno, si aggiungono i tipici malanni stagionali.

Le giornate sembrano durare sempre meno e, spesso, a farne le spese sono proprio quei momenti che dovremmo dedicare a noi stessi: il riposo e i pasti. Quando viviamo una situazione di forte stress, una delle ultime cose a cui pensiamo è alimentarci in maniera corretta, scegliendo piatti rapidi e poco nutrienti.

In nostro soccorso arriva il nostro salume preferito con le sue proprietà nutrizionali: proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali, soprattutto zinco, ferro e selenio, e pochi grassi (2 g per 100 g di prodotto). Sarà per questo che, secondo una ricerca Doxa, la Bresaola della Valtellina IGP è nella Top 3 dei salumi più amati, insieme ai prosciutti, dove il salume tipico valtellinese vince per salubrità, gusto e leggerezza. Forse quello che ancora non tutti sanno è che la Bresaola, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto).

La serotonina, le endorfine e la dopamina, gli ormoni della felicità, svolgono un ruolo molto importante per l’umore e le emozioni, come sostengono numerose ricerche scientifiche. Si tratta di neurotrasmettitori chimici che veicolano le informazioni fra i neuroni, attraverso la trasmissione sinaptica, stimolando la sensazione di piacere, serenità, motivazione e ricompensa. La serotonina viene sintetizzata a partire da un amminoacido essenziale, il triptofano, dal quale dipende anche la produzione di un altro importante ormone, la melatonina, che regola i ritmi sonno-veglia. Per combattere lo stress e le ansia a tavola, i nostri esperti consigliano di abbinare la bresaola ad alimenti come il frumento, i ceci, i fagioli, le fave, le lenticchie e il formaggio, che forniscono al nostro organismo la fenilalanina che, assieme alla tirosina, sintetizza la dopamina.

Insomma, la Bresaola della Valtellina IGP si conferma un salume versatile, utile e adatto a tutti.

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”

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Ricette
23/09/2020

Bresaola e pasta: un binomio dalle mille sfumature

Scopriamo insieme cinque ricette di pasta con la Bresaola della Valtellina come protagonista

Chi dice che la bresaola può essere utilizzata solo per preparare degli antipasti? Oggi confutiamo questa credenza, mostrandovi e consigliandovi cinque ricette di pasta facili e gustose con protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. Scopriamole insieme!

 

Gnocchi di patate, bresaola, crema di gorgonzola, noci – Un piatto che vi consigliamo di abbinare con un Gewurztraminer , dalla giusta freschezza per contrastare le note dolciastre degli gnocchi, offrendo sensazioni aromatiche al naso e in bocca per accompagnare la piacevolezza del gorgonzola, del quale ha la stessa aromaticità, e della bresaola.

INGREDIENTI:

  • 1 kg di gnocchi di patate
  • 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
  • 150 gr di Gorgonzola DOP dolce
  • 60 gr di noci sgusciate
  • Latte q.b.

PROCEDIMENTO:

  1. Mettere a bollire una pentola di acqua salata.
  2. Scaldare il latte e aggiungere il gorgonzola.
  3. Lasciare sciogliere il formaggio a fuoco basso fino a che non risulta una crema densa.
  4. Se serve, aggiungere latte per stemperare.
  5. Tritare finemente le noci fine.
  6. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline.
  7. Cuocere gli gnocchi nell’acqua bollente fin quando non emergono.
  8. Condire gli gnocchi in un tegame con la salsa al gorgonzola, la bresaola cruda e le noci.
  9. Servire caldo.

 

Gnocchi di zucca, bresaola, taleggio, erba cipollina – Il fascino di un piatto come gli gnocchi è intramontabile e noi, di certo, non potevamo restarne indifferenti. Così abbiamo deciso di combinarli con ingredienti freschi e di stagione utilizzando, oltre alla nostra Bresaola della Valtellina IGP, la zucca, regina incontrastata dell’autunno!

INGREDIENTI:

  • 1 kg di gnocchi di zucca
  • 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
  • 150 gr di Taleggio DOP
  • Latte q.b.
  • Erba cipollina q.b.

PROCEDIMENTO:

  1. Mettere a bollire una pentola di acqua salata.
  2. Scaldare il latte e aggiungere il taleggio.
  3. Lasciar sciogliere il formaggio a fuoco basso fino a che non risulta una crema densa.
  4. Se serve, aggiungere latte per stemperare.
  5. Tagliare finemente l’erba cipollina.
  6. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline.
  7. Cuocere gli gnocchi nell’acqua bollente fino a quanto non vengono a galla.
  8. Condire gli gnocchi in un tegame con la salsa al taleggio, la bresaola cruda e l’erba cipollina.
  9. Servire caldo.

 

Risotto bresaola e curcuma – Il prossimo è un primo piatto semplice da realizzare, un risotto con un abbinamento tra bresaola e curcuma capace di esaltare il profumo e il sapore delicato del nostro salume preferito.

INGREDIENTI:

  • 350 gr di riso Carnaroli
  • 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
  • 1 l di brodo
  • Curcuma
  • Burro
  • Birra
  • Grana Padano

PROCEDIMENTO:

  1. Far sciogliere il burro e far imbiondire il riso.
  2. Bagnare con la birra e fare evaporare.
  3. Aggiungere il brodo e mescolare di tanto in tanto fino a raggiungere la cottura desiderata.
  4. Aggiungere la curcuma e lasciar insaporire per alcuni minuti.
  5. Tagliare finemente la bresaola e aggiungerla al risotto a fine cottura.
  6. Aggiungere grana a piacere.
  7. Servire caldo.

 

Penne integrali, bresaola, Emmentaler, pomodorini secchi, erba cipollina – Questo è un piatto che si presenta da solo. Noi passiamo direttamente a consigliarvi un abbinamento con uno spumante a base di pinot nero, che ben riesce ad accompagnare questo piatto sia nelle componenti olfattive sia in quelle gustative.

INGREDIENTI:

  • 350 gr di penne integrali
  • 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
  • 100 gr di Emmentaler DOP
  • 50 gr di pomodorini secchi
  • Burro q.b.
  • Erba cipollina q.b.

PROCEDIMENTO:

  1. Mettere a bollire una pentola di acqua salata.
  2. Tagliare il formaggio a dadini.
  3. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline.
  4. Tritare finemente l’erba cipollina.
  5. Cuocere le penne e poi condirle in un tegame col burro fuso, la bresaola cruda, i pomodorini tagliati a pezzetti, l’Emmentaler e l’erba cipollina.
  6. Far saltare e servire caldo.

 

Vellutata di ceci con bresaola e crostini di panpatata all’olio EVO – Un piatto delicato e complesso insieme, con dei sapori ben delineati che lo rendono molto piacevole. Ideale per riscaldare le vostre cene in famiglia.

INGREDIENTI:

  • 200 gr di ceci secchi
  • 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP
  • 1/2 l di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • 2 rametti di rosmarino
  • Olio Extravergine di Oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • 4 fette di panpatata

PROCEDIMENTO:

  1. Mettere i ceci secchi a reidratare in una ciotola, coprendoli con acqua e lasciandoli a riposare per 12 ore (è possibile anche utilizzare i ceci precotti e saltare questo passaggio).
  2. Mondate e sbucciate lo scalogno e tritatelo finemente.
  3. Scaldate un filo d’olio in un tegame con i bordi alti e fate rosolare lo scalogno tritato.
  4. Trascorso il tempo necessario per la loro reidratazione, scolate i ceci, che si saranno ammorbiditi, e versateli nel tegame.
  5. Fateli rosolare per un paio di minuti a fuoco medio, poi ricoprite con il brodo vegetale e aggiungete il rosmarino per aromatizzare.
  6. Coprite il tegame con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa due ore e mezza.
  7. A fine cottura frullare il tutto.
  8. Fate rosolare il pane in padella con l‘olio e uno spicchio d’aglio.
  9. Servire in quattro ciotoline la vellutata di ceci, aggiungere i crostini e la bresaola tagliata a striscioline.

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”

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Il nutrizionista risponde
04/09/2020

Bresaola e sport, un’accoppiata vincente

La Bresaola della Valtellina IGP è l’integratore naturale più amato dagli sportivi

Nel menu degli sportivi e di chi vuole tenersi in forma, la Bresaola della Valtellina IGP  è l’alleato numero uno sia come spuntino pre e post allenamento sia come secondo piatto. Tutto questo grazie alla presenza di aminoacidi ramificati, necessari per “nutrire” le fibre muscolari, all’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, che la rendono un vero e proprio integratore naturale. È ormai dimostrato che l’alimentazione gioca un ruolo importante nell’attività fisica. Quando è corretta ed equilibrata, consente la buona resa della prestazione e previene l’insorgenza di sovrappeso e obesità. Basta pensare che 50 grammi di pane bianco e 75 grammi di Bresaola contengono poco più di 5 grammi di aminoacidi ramificati (5,2 grammi)

 

Consumata dopo l’attività sportiva, per i nostri esperti la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per soddisfare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli aminoacidi ramificati e di tutti gli altri aminoacidi, essenziali e non, utili per “nutrire” le fibre muscolari. Inoltre, vista la sua elevata digeribilità, la Bresaola della Valtellina IGP può essere consumata anche prima dell’attività fisica.

 

Ma quanta Bresaola della Valtellina IGP possiamo consumare? Per rispondere a questa domanda, sicuramente più tecnica, ci affidiamo alle parole e all’esperienza del Dott. Michelangelo Giampietro: “La quantità consigliabile, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo – premette Giampietro. “In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), consiglierei una porzione da 50 grammi 1-2 volte alla settimana.” Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo” energetico (maratoneti e nuotatori ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. “In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi”, conclude il nutrizionista.

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”

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Il nutrizionista risponde
18/08/2020

La dieta del buonumore: scopriamo perché la bresaola è alleata della felicità

Vediamo da cosa dipende la stretta relazione tra cibo che consumiamo e il nostro umore

La nostra alimentazione è in grado di influire sul nostro umore, oltre che sul nostro organismo? La risposta è senza ombra di dubbio affermativa. Ci siamo affidati al nostro nutrizionista di fiducia, il prof. Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport, che ci aiuterà a capire da cosa dipende questo legame tra alimentazione e felicità.

 

Determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante:  secondo il nostro esperto, quelli che fanno al caso nostro, sono ricchi di specifici micronutrienti come le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12 che è considerata la vitamina dell’energia, la vitamina C, gli acidi grassi omega 3 e il triptofano. Questi ci migliorano umore, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo anche sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina.

 

In questa “dieta del buonumore” il nostro esperto ci consiglia di inserire la Bresaola della Valtellina IGP, ricca di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina. “Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano” – continua Giampietro” – “La bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, di amminoacidi essenziali e vitamine.  La Bresaola fornisce anche sali minerali preziosi per la salute dell’organismo, soprattutto zinco, ferro e selenio, che grazie alle loro proprietà nutrizionali concorrono al buon funzionamento anche del sistema immunitario.

 

Insomma, quando la giornata non va come vogliamo, un buon piatto di Bresaola della Valtellina IGP è sempre la soluzione ideale per ritrovare il buonumore.

 

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”