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Bresaola della Valtellina IGP, bilancio in perdita ma con numeri importanti e segnali di ripresa

Nel 2020 prodotte 12.600 tonnellate di bresaola certificata, per un valore al consumo di 454 milioni di euro e in controtendenza le vendite in vaschetta
Il presidente del Consorzio Franco Moro: “La riduzione dei consumi fuori casa e le mutate abitudini del consumatore ci hanno penalizzato, ma il nostro comparto si conferma di notevole impatto economico e soprattutto già ci sono segnali di ripresa confortanti. Guardiamo al futuro con ottimismo e con la volontà di far ripartire il settore, con lo sforzo di utilizzare tutta la materia prima italiana possibile, compatibilmente con il Disciplinare e con gli standard di qualità necessari per produrre la Bresaola della Valtellina IGP”
Da un anno a questa parte la pandemia ha insidiato da più fronti l’economia del Paese. Per la Bresaola della Valtellina IGP è stato un anno complicato in linea con l’andamento dei salumi di alta fascia. Nonostante le evidenze di crescita del 2019 e di inizio 2020 parlassero di un settore in piena salute, lo scenario è cambiato con l‘inizio del lockdown anche per questo salume che pure riscontra da parte del consumatore un evidente apprezzamento. Il comparto, caratterizzato anche dalla variabilità di prezzo della materia prima, soprattutto nei primi mesi dell’emergenza è stato, infatti, tra i più penalizzati all’interno di un alimentare dinamico.
E i dati del 2020 lo confermano: la produzione complessiva di Bresaola della Valtellina IGP riferita alle 16 aziende certificate si è attestata a 12.600 tonnellate (-8,78% sul 2019). La produzione riferita alle aziende associate costituisce la quasi totalità della produzione di Bresaola della Valtellina IGP certificata dall’Organismo di controllo CSQA. In totale, sono state avviate alla produzione di Bresaola della Valtellina IGP poco più di 35mila tonnellate di materia prima (per il 90% di taglio punta d’anca), di selezionata provenienza europea e mondiale, con percentuali diversificate da produttore a produttore. Sul fronte consumi, in graduale espansione da 20 anni, il comparto ha segnato un valore di 454 milioni di euro (-7,59% sul 2019) con un impatto di assoluto rilievo sulla provincia di Sondrio di 214 milioni di euro (-8,78%) per un settore che conta 1400 occupati. Lato distribuzione, la GDO si conferma il principale canale di vendita.
L’export rappresenta il 7% della produzione, con un valore di 18.500 milioni di euro. Sono state esportate poco meno di 900 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP, un dato significativo anche se in calo oggettivo, causa pandemia, rispetto al 2019 (-29%), di cui il 72% nei Paesi UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Spagna Ungheria) e il 28% nei Paesi extra UE (Albania, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Gran Bretagna, Hong Kong, Kazakistan, Kenya, Kuwait, Libano, Moldavia, Qatar, Serbia, Seychelles, Svizzera).
“Il 2020 non è stato un anno semplice – commenta Franco Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – dopo un secondo trimestre dell’anno preoccupante (in corrispondenza del primo locldown), nel corso dell’estate (già a partire da giugno) c’erano stati segnali promettenti di ripresa. Poi, con il ritorno della seconda ondata di ottobre i numeri sono tornati in calo. Tra le cause ovvie, c’è soprattutto l’importante riduzione dei consumi fuori casa e più in generale le mutate abitudini del consumatore che, a causa dell’impatto significativo che l’emergenza ha avuto a livello economico e di reddito, ha optato per altre scelte d’acquisto e per altre referenze di salumi dal prezzo medio più basso”.
Secondo l’analisi del Consorzio, inoltre, alla base della riduzione dei volumi c’è anche la limitazione degli acquisti al banco taglio: per limitare i contatti ravvicinati con gli altri clienti nei supermercati si è preferito evitare il banco assistito. Mentre l’acquisto del prodotto in vaschetta, già predominante negli anni precedenti, è cresciuto in termini assoluti (+2,3% sul 2019) con oltre 6mila tonnellate, cioè il 50% della produzione totale di Bresaola della Valtellina IGP.
“Siamo tenaci e positivi – continua il Presidente Moro – cominciamo a riscontrare lievi segnali di ripresa e confidiamo che, appena sarà possibile allentare le misure di restrizione e stabilizzare le riaperture, anche i consumi di bresaola torneranno a crescere, vista la fiducia e l’apprezzamento che il consumatore riserva al nostro prodotto unico nel suo genere. Guardiamo al futuro con ottimismo e con la volontà di far ripartire il settore, nonostante le difficoltà legate agli elevati e variabili costi della materia prima bovina. Come Consorzio, abbiamo ridefinito la strategia e le linee di azione, prestando particolare attenzione al territorio e alla sua valorizzazione, con un approccio sempre più consapevole verso la sostenibilità, elemento irrinunciabile a cui siamo molto sensibili. Come produttori di bresaola abbiamo intensificato l’impegno di utilizzare tutta la carne italiana disponibile, registrando un incremento del +17% rispetto al 2019 della bresaola fatta partendo da carne italiana. Certo i numeri sono ancora molto limitati, soprattutto per la Bresaola a marchio IGP, tenuto conto dei requisiti di idoneità previsti dal Disciplinare e degli standard qualitativi richiesti che sono un parametro oggettivo. Detto questo, siamo disponibili a valutare ogni possibile collaborazione con la filiera italiana, che riesca a garantire una materia prima idonea alla trasformazione secondo Disciplinare”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Bresaola della Valtellina IGP alimento ideale per la terza età

Le proteine hanno una funzione strutturale che le rende fondamentali in ogni fase della vita: dall’infanzia fino alla terza età. Soprattutto gli anziani, a partire dai 65 anni, vanno incontro a una riduzione progressiva del peso che può avere serie ripercussioni sulla salute fisica. Muscoli meno allenati e ossa più fragili aumentano infatti le probabilità di andare incontro a limitazioni dei movimenti e osteoporosi. Uno studio pubblicato su International Journal of Obesity ha evidenziato come una perdita uguale o superiore al 15% del peso corporeo sia associata a un aggravamento delle condizioni di salute di uomini e donne: anche nei soggetti in sovrappeso o obesi.
Più proteine per gli anziani
Un dato che fa riflettere e ribadisce quanto sia importante, nel corso della terza età, seguire una dieta equilibrata e bilanciata in tutti i nutrienti. Un’ampia ricerca epidemiologica, i cui risultati sono stati appena pubblicati su The Journal of Nutrition ha evidenziato come un adeguato intake proteico nel corso della terza età prevenga la perdita di peso e, di conseguenza, i possibili effetti negativi per la salute. Secondo le indicazioni diffuse attraverso i recenti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti), con l’inizio della terza età – dai 65 anni in poi – la Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda, nello stesso modo a uomini e donne, di consumare 0,9 grammi di proteine al giorno, per chilogrammo di peso corporeo. Ciò vuol dire che un uomo che pesa 70 chilogrammi dovrebbe consumare quotidianamente almeno 63 grammi di proteine. Livelli che, in un target di popolazione che tende a mangiare in maniera meno variegata, non appartengono alla dieta di molti anziani e che, se non rispettati, li espongono a diversi rischi per la salute. «Una dieta equilibrata per un soggetto anziano deve prevedere che il 15% dell’energia introdotta arrivi dalle proteine», afferma Giuseppe Paolisso, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria alla Seconda Università degli Studi di Napoli, nel pamphlet “Dieta per anziani in tempi di crisi”, presentato nel corso dell’ultimo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Non tutte le proteine, però, sono uguali. Quelle ‘nobili’, ritenute di maggiore qualità perché in possesso di tutti gli amminoacidi essenziali, sono una prerogativa della carne, in grado di apportare, prontamente e nelle proporzioni adeguate, tutti i “mattoncini” che saranno poi coinvolti nella sintesi di nuove proteine.
La Bresaola della Valtellina IGP, per il benessere degli anziani.
Oltre alla regolare pratica di attività fisica, dunque, l’organismo degli anziani ha bisogno di ingerire cibi ricchi in amminoacidi essenziali che l’uomo non è in grado di sintetizzare. L’allungamento della vita media ha reso necessario adeguare l’alimentazione alle particolari esigenze di un gruppo crescente di persone mature e anziane, fornendo loro alimenti con limitato apporto calorico, ma al contempo nutrienti e ricchi di fattori plastici. Per queste persone è importante scegliere alimenti gustosi, nutrienti e facilmente conservabili, come la Bresaola della Valtellina IGP: in grado di apportare più di 33 grammi di proteine, di elevato valore biologico e di facile digestione, per cento di prodotto consumato. Per l’anziano è essenziale soddisfare il fabbisogno di alcuni micronutrienti: come calcio, fosforo e zinco. Anche il selenio è un minerale importante per contrastare l’invecchiamento, insieme a vitamine antiossidanti come la C e la E. Il gusto allettante e l’ottima appetibilità, insieme alla facile masticabilità delle sottili fette di Bresaola della Valtellina Igp, aiutano a soddisfare le esigenze nutrizionali di questa fase così delicata della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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6 ricette facili e veloci per capodanno con la Bresaola della Valtellina IGP
CANNOLI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI RUCOLA E MIMOSA D’UOVO
Ingredienti per 4 porzioni: 200 g di Bresaola della Valtellina IGP, 250 g di caprino di latte vaccino, 60 g di rucola, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., un pizzico di sale e pepe, 2 uova.
Preparazione: per prima cosa porre le uova in un pentolino con acqua fredda e portarle a bollore. Dall’inizio dell’ebollizione far cuocere per circa 9/10 minuti, poi scolarle e passarle sotto l’acqua fredda per arrestare la cottura. Sgusciarle e prelevare solo il tuorlo, dopodiché schiacciarlo e sminuzzarlo con l’aiuto di una forchetta. Nel frattempo, preparare la crema: mettere in un frullatore la rucola, già lavata ed asciugata precedentemente, i caprini, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe poi azionare e frullare fino ad ottenere una crema omogenea. A questo punto adagiare le fette di bresaola su un tagliere dopodiché disporre sulle fette la crema alla rucola e arrotolare formando un cannolo. Preparare tutti i cannoli e guarnire le estremità con i pezzettini di uovo sodo sminuzzati.
ROSE DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI PEPERONI E NOCI
Ingredienti per 4 porzioni: 16 fette di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di ricotta, 2 peperoni polposi grigliati, 30 g di gherigli di noci, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., sale q.b.
Preparazione: mettere in un mixer da cucina i peperoni grigliati (dopo averli spellati), la ricotta, i gherigli di noce (tenendone da parte 8 da mettere come decorazione), il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, un filo d’olio extravergine d’oliva e azionate. Lavorare fino ad ottenere una crema omogenea. Munirsi di pirottini e disporre all’interno 2 fette di bresaola, una sovrapposta all’altra, in modo da creare un simil fiore dopodiché adagiare al centro una cucchiaiata abbondante della crema appena preparata. Posizionare ora sulla superficie un gheriglio di noce al centro come guarnizione.
FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ROBIOLA DI CAPRA E MIRTILLI
Ingredienti per 4 porzioni: 250 g di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di robiola di capra, 80 g di mirtilli, erba cipollina q.b., un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale.
Preparazione: per prima cosa lavare i mirtilli dopodiché tenerne da parte uno per ogni fagottino e tagliare gli altri in 4 in modo da ottenere piccoli pezzetti. Mettere in una ciotola la robiola, aggiungere un filo d’olio, i pezzetti di mirtillo, il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. Prendere una fettina di bresaola, adagiare sopra una cucchiaiata di ripieno, e poi formare dei fagottini. Legare ora fagottini ognuno con un filo d’erba cipollina fresca. Concludere ponendo al centro di ogni fagottino un mirtillo.
BICCHIERINI DI CREMA DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ANANAS E MENTA
Ingredienti per 4 porzioni: 150 g di Bresaola della Valtellina IGP, 120 g di formaggio spalmabile, latte q.b., sale q.b., 3 fette di ananas fresco, qualche foglia di menta.
Preparazione: mettere in un tritatutto la bresaola, il formaggio spalmabile, un goccio di latte, un pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Se la crema dovesse risultare un po’ troppo densa, aggiungere un filo di latte. Tagliare a tocchetti l’ananas fresco e tagliuzzare a mano qualche foglia di menta dopodiché unire il tutto in una ciotola e lasciare riposare per 15 minuti circa. A questo punto, riempire dei bicchierini fino a 3 / 4 della loro capienza con la crema di bresaola appena preparata, poi distribuire sulla superficie i tocchetti di ananas aromatizzati alla menta. Guarnire con una fogliolina di menta sulla superficie e servire.
MUFFIN SALATI CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E ZUCCHINE
Ingredienti per 4 porzioni: 100 g farina 00, 70 g ricotta vaccina, 60 ml latte intero, 20 g parmigiano grattugiato, 1 uovo di media grandezza, 15 ml olio di semi, 8 g lievito istantaneo per torte salate (mezza bustina), sale, pepe q.b., 80 g zucchine, 50 g Bresaola della Valtellina IGP.
Preparazione: con una grattugia dai fori larghi, grattugiare le zucchine e mettere all’interno di un rettangolo di carta da forno. Dopo qualche minuto, praticare dei piccoli fori e strizzare leggermente per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline e tenere da parte. Mettere in una scodella l’uovo, il latte, l’olio di semi, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e sbattere con una frusta a mano. Unire la ricotta vaccina sgocciolata, la farina, il lievito istantaneo e il parmigiano. In ultimo, aggiungere le zucchine grattugiate e le striscioline di bresaola, tenendone un po’ per la decorazione finale. Amalgamare il tutto con una spatola. Posizionare dei pirottini di carta all’interno dello stampo da muffin e versare l’impasto all’interno, aiutandovi con un cucchiaio o una sac à poche. Decorare la superficie dei muffin con qualche strisciolina di zucchina e di bresaola. Infornare nel forno statico preriscaldato per ca. 22 minuti, ad una temperatura di 180°C. Una volta pronti, lasciare intiepidire e gustare. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.
PIZZETTE SOFFICI ALLO YOGURT E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 4 porzioni: 125 g farina 00, 135 g yogurt greco 0% di grassi, 5 g lievito istantaneo per torte salate, sale ½ cucchiaino, 100 g Bresaola della Valtellina IGP, 70 g passata di pomodoro, origano, sale q.b., olio extravergine d’oliva q.b., rucola q.b.
Preparazione: unire in una scodella la farina, lo yogurt, il lievito e il sale. Mescolare dapprima con un cucchiaio, poi impastare a mano, fino ad ottenere un panetto omogeneo. Stendere l’impasto con un mattarello, sul piano di lavoro infarinato, ad un’altezza di 4-5 mm e ricavare dei dischetti di 6-7 cm utilizzando un taglia biscotti o un bicchiere. Impastare nuovamente i ritagli e ricavare altri dischetti, fino a terminare l’impasto. Appoggiare man mano i dischetti su una teglia rivestita di carta da forno e condire con della passata di pomodoro precedentemente salata, un filo di olio e una spolverata di origano. Se piace, aggiungere anche qualche dadino di mozzarella. Infornare nel forno statico caldo a 200°C per 14 minuti, fino a doratura. Una volta pronte e intiepidite, farcire ogni pizzetta con una fetta di Bresaola della Valtellina IGP e qualche fogliolina di rucola.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Capodanno intimo in casa? Ecco la guida per renderlo speciale e i consigli pratici di “sopravvivenza domestica” (anche per chi lo trascorrerà in solitudine)

Festività diverse, con necessarie limitazioni, senza assembramenti e grandi tavolate. Anche se quest’anno sarà diverso e non avremo molto da festeggiare, è pur sempre Capodanno, l’inizio di tutte le speranze per il nuovo anno. E non c’è Capodanno senza l’atmosfera tipica. Dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina arriva la guida di “sopravvivenza domestica” per la notte di San Silvestro in casa (e forse in solitudine): dalla cena anti-spreco con la Bresaola della Valtellina IGP alla scelta musicale “energizzante”, ecco le regole per rendere la casa a prova di festa, intima e speciale
Quello che ci prepariamo ad affrontare è un Capodanno tinto di rosso e arancione, come il Natale appena trascorso. Anche se l’avvento del 2021 si preannuncia “sui generis”, l’invito è di non rinunciare a celebrarlo al meglio. Quest’anno, più dei precedenti, abbiamo infatti bisogno di iniziare l’anno nuovo con speranza e ottimismo. Con una certezza: la notte di San Silvestro sarà comunque memorabile, perché diversa da tutte le precedenti, tanto vale provare a connotarla di una nota positiva.
La nostra vita è stata rivoluzionata e tutto si perimetra tra le quattro mura di casa: un quadro quotidiano che ci racconta come dentro i confini protetti di casa nostra oggi lavoriamo, cuciniamo, guardiamo la tv, ascoltiamo musica, conversiamo virtualmente con i nostri amici… e trascorriamo anche le feste. E allora, per salvaguardare e tutelare la salute di tutti, se feste in casa devono essere tanto vale mettersi comodi e affrontarle al meglio.
Anche se questo Capodanno sarà diverso e non avremo molto da festeggiare, ecco una piccola guida per renderlo intimo e piacevole.
È comunque un giorno speciale, non tralasciare la cura per i dettagli
Anche per chi lo trascorrerà da solo a casa, fare ordine e decorare l’ambiente a festa aiuterà a sentirsi bene e a provare buon umore. Per lo stesso motivo, è bene dedicare particolare cura a se stessi, con un look ispirato alla festa. Per chi lo trascorrerà in solitudine, il diktat è comunque di concedersi un outfit dedicato. E la cura vale anche per la tavola: via libera a tovaglie, piatti e posate a tutto colore che completino la mise en place. Anche il profumo dell’ambiente non è da meno: disperdere un’essenza nell’aria o utilizzare la buccia di mandarini, arancia, cannella o anice stellato contribuirà al benessere dello stato d’animo.
La cena rimane il momento topico della giornata con un occhio di riguardo contro lo spreco
È vero che quest’anno siamo finalmente liberi dall’ansia da prestazione del cenone della vigilia, ma che festa è senza una tavola con dei piatti prelibati? È provato che cucinare fa bene alla salute e all’umore perché aiuta a riequilibrare la biochimica del corpo, l’equilibrio tra dopamina, serotonina e ossitocina gli ormoni della felicità. Non a caso, in questi mesi di emergenza costretti in casa, ci siamo dedicati alla preparazione di pane, pizza e manicaretti. Il suggerimento è di pensare al menu preferito e fare la spesa con largo anticipo, scegliendo prodotti freschi ma con una buona durabilità come la pasta fresca o la Bresaola della Valtellina IGP in vaschetta, formaggi freschi e un buon vino d’accompagnamento. Ma con una raccomandazione: no allo spreco, quest’anno più che mai. Anche in questo caso vale il consiglio di preparare ricette colorate che mettano allegria, facili, veloci e buone. Soprattutto nei giorni di festa abbiamo bisogno di bontà e allegria. (vd. Focus 1 – 6 ricette facili e veloci per la cena di Capodanno con la Bresaola della Valtellina IGP).
Il potere della musica per l’energia positiva: via libera a playlist energizzanti
In questi ultimi mesi, secondo le statistiche, il tempo dedicato alla musica ha guadagnato uno spazio sempre più ampio accompagnando azioni casalinghe, tempo libero e diventano anche il sottofondo piacevole delle ore di lavoro in smart working. La musica ha il potere di dare piacere, stimola i ricordi e la consapevolezza interiore, sollevare emozioni e migliorare il nostro umore; influisce sul battito cardiaco, la pressione sanguigna, la respirazione, il livello di alcuni ormoni, in particolare quello dello stress, e le endorfine. Metti della buona musica. Crea una playlist con tutte quelle canzoni che ti mettono di buon umore ed ascoltala sorseggiando un bicchiere di vino o come sottofondo della tua giornata di preparazione per la serata. Online sono tante le playlist dedicate, per tutti i gusti musicali. Ovviamente, sono vietate le canzoni tristi.
La forma fisica ci sta a cuore: ok alle concessioni a tavola ma solo nei giorni di festa
Lo strano e inspiegabile mistero si ripresenta ogni anno: i vestiti a gennaio sembrano sempre più piccoli. Natale e Capodanno sono giorni di festa, va bene festeggiare senza patemi d’animo, ma è importante ricordarsi che si tratta solo di due giorni, non di due settimane di abbuffate. Il consiglio è di mantenere una corretta alimentazione nei giorni fuori dalle feste e, perché no, approfittarne per ballare in casa, imparare quei passi di danza che ci sono sempre piaciuti ma non abbiamo mai avuto il tempo di farlo. Sono tanti i tutorial e le lezioni a disposizione, così come sono tante le app gratuite che propongono brani e coreografie da ballare, con la possibilità di sfidare gli altri online.
Parola d’ordine: decluttering mentale e buoni propositi, realizzabili
L’idea di stare da soli quando gli altri stanno insieme fa sentire vulnerabili, ma è l’idea appunto, non la certezza. La solitudine è solo uno stato mentale. Per chi sta trascorrendo le feste in solitaria a casa, valgono tutte le regole di cui sopra. È il momento ideale per dedicarsi a se stessi, pianificando nell’arco della giornata momenti di detox e prendersi una pausa dai pensieri e riscoprire i propri desideri, magari facendo un bel respiro, libero e consapevole. È allettante l’idea di passare le ore sul divano davanti ad un film o alla serie preferita, ma potrebbe essere anche un buon momento per riflettere sull’anno appena trascorso e scrivere una lista di ciò che vuoi migliorare nell’anno che verrà. O fare qualcosa che non si è mai fatto prima, dando libero sfogo alla propria parte creativa (dipingere, cantare, creare qualcosa). Infine, una consolazione: quest’anno saranno in tanti a trascorrere il Capodanno da soli in casa.
Distanza non significa assenza: vietato isolarsi dal mondo
Passare l giornata in casa non significa isolarsi dal resto del mondo. Gli altri sono nella stessa situazione, quindi perché non farsi compagnia a distanza o addirittura cenare insieme con una videochiamata. Poi, perché no, potete anche ascoltare la stessa playlist o crearne una a più mani. Infine, se i soliti programmi di Capodanno in TV mettono un po’ di tristezza, quest’anno c’è la possibilità di partecipare ad eventi in streaming che hanno luogo in giro per il mondo, come il Capodanno a Times Square, i fuochi d’artificio al porto di Sydney o alla festa di fine anno virtuale di Las Vegas.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Identikit dei fantastici 4: zinco, magnesio, ferro e vitamina b, con il parere dell’esperto Michelangelo Giampietro

ZINCO
È un minerale essenziale che, come tutti i micronutrienti, è presente nel nostro organismo in quantità pari a circa 2 grammi. Secondo l’OMS la sua carenza è una condizione che interessa il 31% circa della popolazione mondiale. Lo zinco svolge numerose e importanti funzioni nell’organismo. Per quanto riguarda il sistema immunitario, favorisce la maturazione e il differenziamento dei linfociti T (“soldatini” del sistema immunitario che danno la caccia a virus, batteri funghi, ecc…). È, inoltre, fondamentale per il metabolismo dei carboidrati, per l’accrescimento e la capacità riproduttiva, e per la salute di pelle, capelli, denti e unghie. Una sua carenza è stata associata a molte condizioni patologiche, tra cui malattie da raffreddamento e polmoniti. È presente a diverse concentrazioni sia nei cibi animali, soprattutto carni fresche trasformate, che vegetali (in minore quantità e meno biodisponibile) e ne dobbiamo assumere giornalmente circa 10-13 mg in relazione all’età e al sesso.
Il parere dell’esperto: “Questo minerale è un alleato anche degli sportivi, soprattutto nei cambi di stagione, per il suo ruolo importante nel sostenere le difese immunitarie, per il suo intervento fondamentale nella crescita e differenziamento delle cellule a rapida proliferazione, come sono appunto quelle del sistema immunitario. Lo zinco è presente soprattutto nelle carni, nel pesce come pollo, fegato e bovino adulto, sia fresche che lavorate, nelle uova, nel latte e derivati. Tra gli alimenti vegetali ne sono ricchi i legumi, la frutta secca a guscio e alcuni cereali come frumento, mais, miglio e riso parboiled. La Bresaola della Valtellina IGP ne è una buona fonte, 4,5 mg per 100 grammi. Attenzione però: l’efficienza dell’assorbimento dello zinco dipende anche dagli apporti contemporanei di proteine. Un pasto ricco in proteine animali dà luogo ad un maggior assorbimento di zinco rispetto ad una dieta ricca di alimenti vegetali, poiché in questi ultimi si trovano fitati e ossalati che lo riducono del 15-30%”.
MAGNESIO
È un minerale essenziale che interviene contribuendo a garantire la normale fisiologia dell’organismo e l’efficienza anche del sistema immunitario. Fondamentale per il metabolismo energetico, la sua azione si esplica in particolare sul sistema nervoso e l’apparato muscolare, promuovendo la trasmissione degli stimoli nervosi ai muscoli e regolando la comunicazione tra neuroni e cellule muscolari. Il magnesio interviene anche nella sintesi delle proteine, dei grassi e degli acidi nucleici (DNA e RNA) e, inoltre, è essenziale per la solidità delle ossa contribuendo, così, a prevenire l’osteoporosi, soprattutto nelle donne in menopausa. Il fabbisogno di magnesio varia in base al sesso e all’età ed è particolarmente elevato in gravidanza, allattamento e dopo i 65 anni.
Il parere dell’esperto: “La carenza di magnesio nell’uomo è associata a debolezza muscolare, diminuita concentrazione, crampi muscolari, parestesie, aritmie, e perdita di memoria a breve termine. Possono, inoltre, manifestarsi anche ansia, nervosismo, irritabilità e stanchezza, cefalea, disturbi del sonno e problemi intestinali. Il magnesio è presente soprattutto negli alimenti di origine vegetale rispetto a quelli di origine animale. Tra i vegetali ne soro ricchi i cereali integrali, le verdure a foglia verde, la frutta fresca ed essiccata. Altre fonti di magnesio sono i legumi. Ricchissimo di magnesio è anche il cacao, purché fondente. Tra i prodotti di origine animale, il magnesio è presente in dosi moderate in pesce, carne e latticini. La Bresaola della Valtellina IGP ne è una buona fonte, con 26 mg per 100 grammi di prodotto”.
FERRO
Componente essenziale di numerose proteine (tra cui emoglobina, mioglobina e citocromi) è indispensabile per il funzionamento di molti enzimi e svolge un ruolo fondamentale nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai vari organi e tessuti (emoglobina), costituendo inoltre una riserva di ossigeno nel tessuto muscolare (mioglobina) e contribuendo alla respirazione cellulare (citocromi) e, di conseguenza, anche alla produzione di energia. Partecipa inoltre alla sintesi del colesterolo, degli ormoni steroidei e della Vitamina D. Quella di ferro è una carenza molto diffusa (ne soffre oltre 1 miliardo di donne nel mondo). Le donne hanno un fabbisogno maggiore dell’uomo, rispettivamente 18 e 10 mg (persone adulte e in assenza di particolari patologie), e una sua carenza determina un indebolimento del sistema immunitario. Gli alimenti contengono ferro in 2 forme (eme e non-eme) che presentano un diverso grado di assorbimento intestinale.
Il parere dell’esperto: “Nel sistema nervoso, il ferro è implicato nella sintesi di neurotrasmettitori quali dopamina e serotonina ed è anche essenziale per la maturazione del collagene e quindi per la sintesi del tessuto connettivo. Infine, svolge un ruolo importante nella difesa antiossidante, ha azione battericida ed è coinvolto anche nella sintesi del DNA e nella divisione cellulare. La quantità di ferro presente nei vari alimenti è relativamente importante ai fini del suo assorbimento e utilizzo (biodisponibilità), Infatti, molti alimenti vegetali contengono maggiori quantità di ferro (non-eme) ma molto meno biodisponibile delle sia pure minori quantità di ferro (eme) contenuto negli alimenti animali-carnei. Tra i cibi più ricchi di ferro, ci sono: cacao, frutta secca, legumi, radicchio, cicoria, tuorlo d’uovo e fegato. Le carni bianche ne contengono praticamente lo stesso livello delle rosse, contrariamente a quanto si pensi, e la Bresaola della Valtellina IGP ne è una buona fonte con 2,6 mg ferro per 100 grammi di prodotto e quindi 1,3 mg per porzione (50 grammi) ”.
VITAMINA B
Sono numerose le vitamine che appartengono al complesso “B” (B1, la B2, la B3, l’acido pantotenico, la B6, la B7, l’acido folico e la vitamina B12). Si tratta di un gruppo di vitamine indispensabili per le più svariate funzioni del nostro organismo. Tutte le vitamine del gruppo B sono fondamentali nei processi per ricavare energia dai cibi che mangiamo. Molte svolgono anche attività antiossidante e sono importanti per la produzione dell’emoglobina e il funzionamento dei nervi e del sistema nervoso in genere. Alcune vitamine del complesso B concorrono alle difese immunitarie, svolgendo un ruolo nella costruzione della barriera immunitaria o rafforzandone il normale funzionamento. Inoltre, le vitamine del gruppo B sono molto utili anche per la prevenzione di afte (sintomo di difese abbassate) e lievi forme influenzali.
Il parere dell’esperto: “Tra le moltissime attività svolte dalle varie vitamine del complesso B possiamo ricordare che la B1 è fondamentale nelle reazioni metaboliche che producono energia e nella trasmissione dell’impulso nervoso; i vari composti che costituiscono la B12, invece, essenziali perché il nostro organismo non è in grado di produrli, intervengono nella crescita e replicazione cellulare, concorrono al funzionamento del sistema nervoso e dei globuli rossi e sono necessari per sintetizzare la metionina, a sua volta implicata nella produzione del DNA, il materiale genetico presente in tutte le cellule. In risultati di alcuni lavori scientifici fanno ritenere possibile un ruolo della vitamina B12 anche sul sistema immunitario; quando carente, infatti, si ridurrebbero le cellule “natural killer” e una sottoclasse di linfociti, cellule fondamentali per la difesa del nostro organismo contro batteri, virus e cellule tumorali. Legumi, patate, lieviti e farine integrali sono alimenti ricchi di vitamine del gruppo B. Le farine processate, invece, perdono gran parte di queste vitamine. Anche soia, piselli e frutta secca oleosa, come i semi di girasole, gli anacardi, le arachidi, le nocciole, contengono vitamine del complesso B, mentre tra gli alimenti di origine animale le troviamo in carne di maiale, interiora, pesce, prosciutto, uova, latte e derivati del latte. La Bresaola della Valtellina IGP contiene vitamine del complesso B tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di fornire quantità che, nella popolazione adulta (uomini e donne), coprirebbero da un minimo del 4-5% (riboflavina) fino a un massimo del 20% (Vitamina B6) del loro fabbisogno giornaliero (8% la niacina, 16% la B12 e 17-18% la B1).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Zinco, magnesio, ferro e vitamina b: i “fantastici 4” per un inverno al top. Ecco i consigli dell’esperto per preparare il sistema immunitario. L’alimento “must have”? La Bresaola della Valtellina IGP

Con l’avvicinarsi dell’inverno, è bene preparare corpo e mente con un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. L’esperto Michelangelo Giampietro: “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma tutto serve a tutto e non esistono alimenti di cui possiamo fare a meno, così come non esistono alimenti miracolosi in grado di combattere infezioni virali o difenderci ad esempio dal Coronavirus, ma è di certo plausibile che una dieta varia e completa, nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, ottimizza composizione e funzione del microbiota intestinale, fondamentale per la salute del sistema immunitario. La Bresaola della Valtellina IGP ha un buon contenuto di questi minerali e vitamine migliorando l’efficienza della risposta immunitaria”
L’inverno è alle porte, esponendoci maggiormente al rischio di infezioni batteriche e, soprattutto, virali (influenza e virus stagionali), spossatezza, sedentarietà e sbalzi d’umore. Il cambio di stagione è un momento critico per il benessere di corpo e mente, che devono adattarsi a una nuova fase. Il nostro sistema immunitario è la barriera più importante che abbiamo per proteggerci da qualunque tipo di aggressione, ma per svolgere pienamente le sue funzioni, necessita anche di un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. Ma quali sono i nutrienti più importanti che assicurano il corretto funzionamento del sistema immunitario e in quali cibi li troviamo?
Una premessa è necessaria. “Il sistema immunitario si trova distribuito i molti tessuti e organi distinti in organi linfoidi primari (midollo osseo e timo) e secondari (linfonodi, milza, cute e mucose) – afferma Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione –. Il MALT (Tessuto Linfoide Associato alle Mucose) è largamente diffuso ed è presente a livello nasale e cefalico (NALT), genitourinario (URALT), ma è particolarmente abbondante a livello delle vie respiratorie (BALT da “bronchus”) e, soprattutto nell’intestino, dove viene identificato con la sigla GALT dal termine inglese “gut” (intestino). Anche per questo motivo bisogna fare molta attenzione all’alimentazione per mantenere in salute tutto il nostro apparato gastrointestinale che attraverso il suo “microbiota” (l’insieme di microbi che ospitiamo nel tratto gastrointestinale e che prima veniva indicato comunemente con il termine di “microflora batterica intestinale”) ci aiuta e protegge. È bene precisare, però, che non esistono alimenti miracolosi in grado di combattere infezioni virali o difenderci ad esempio dal Coronavirus, ma è di certo plausibile che se mangiamo sano, con una dieta varia e completa, nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, ottimizziamo composizione e funzione del nostro microbiota intestinale e, di conseguenza, la sua capacità di aumentare l’efficacia difensiva del sistema immunitario nei confronti di tutti gli agenti patogeni esterni”.
GLI ALLEATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: ZINCO, MAGNESIO, FERRO E VITAMINA B
Tra i principali micronutrienti classici (vitamine e minerali), che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali, oltre alle vitamine E, D e C, alcuni lavori scientifici indicano anche le vitamine del complesso B e alcuni minerali come zinco, magnesio e ferro (vd. Focus 1 per le funzioni e i cibi che li contengono). “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma tutto serve a tutto e non esistono alimenti di cui possiamo fare a meno – continua Michelangelo Giampietro. Alcuni alimenti sono più ricchi di altri di determinanti nutrienti, ma quello che conta è la qualità della razione alimentare globale, non solo giornaliera ma settimanale e mensile, affinché preveda una dieta varia ed equilibrata e non abbia carenza di alcuni nutrienti nel medio-lungo periodo”. All’interno di questo regime, va bene anche variare con alimenti come la Bresaola della Valtellina IGP, specifica l’esperto, che “è una buona fonte di questi 4 elementi e ha caratteristiche positive dal punto vista nutrizionale: non è grassa e ha pochissime calorie e, senza influire eccessivamente sul peso corporeo (soprattutto in questo periodo di ridotto movimento fisico), ha anche un buon contenuto di questi minerali e vitamine che possono contribuire a migliorare l’efficienza del nostro sistema immunitario”. Basti pensare che 100 grammi di Bresaola della Valtellina IGP contengono 4,5 mg di zinco, 26 mg di magnesio e 2,6 mg di ferro. È inoltre ricca di vitamine del gruppo B (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 18% del fabbisogno della popolazione adulta – Fonte: tabelle di composizione degli alimenti del CREA).
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DEL SALUME CHE AIUTA RIPOSO E BUONUMORE
Una porzione di 50 grammi (consigliata dai nutrizionisti) apporta mediamente 76 calorie e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (amminoacidi essenziali) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12). Inoltre, non mancano i sali minerali preziosi per la salute complessiva dell’organismo, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo e del sistema immunitario. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la Vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Dal pranzo alla cena, la Bresaola della Valtellina IGP è l’alleato numero uno del gusto

Tre ricette con la Bresaola della Valtellina IGP protagonista, da preparare per stupire la vostra famiglia
Oggi vi presentiamo tre ricette sane, buone e facili da preparare che vedono protagonista la nostra Bresaola della Valtellina IGP, un salume versatile e facilmente digeribile che ci fornisce amminoacidi ramificati, come leucina, isoleucina e valina, ed è naturalmente ricca di vitamina B 1, B6 e B12. Inoltre possiede un contenuto importante di sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo e potassio. Scopriamole insieme.
Insalata depurativa con il cavolfiore violetto di Sicilia e la Bresaola della Valtellina IGP – Un piatto che, oltre alla sua bontà, ci fornisce la Vitamina A (cavolfiore) che aiuta a proteggere il fegato dalle malattie croniche, il selenio (Bresaola della Valtellina IGP e cavolfiore), la cui funzione è proteggere l’integrità delle membrane cellulari.
Ingredienti:
- 100 gr di fette di Bresaola della Valtellina IGP
- 1 cavolfiore viola
- 2 cipolle rosse
- 2 arance
- 1 limone
- 1 cucchiaino di miele di arancio
- 2 cucchiai di aceto di mele
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 4 gherigli di noce tritati
- q.b. sale
- q.b. pepe
Procedimento:
- Dividete in cimette il cavolfiore, tagliate a dadini un’ arancia e spremere l’altra, tritare le noc.
- In una tazza mettere il miele, l’aceto, il sale, mescolare bene e aggiungere l’olio e il succo d’arancia, sbattendo bene per creare un’emulsione.
- In un tegame mettere un filo d’olio d’oliva, saltate la cipolla con il cavolfiore tagliato in precedenza e aggiungete il succo di limone, facendo rosolare il tutto (le verdure devono rimanere croccanti).
- Successivamente, in una insalatiera di porcellana bianca condire il cavolo e la cipolla insieme alle noci e gli spicchi di arancia e l’emulsione precedentemente preparata.
- Prima di servire far riposare il tutto almeno un’ora in frigo.
Zuppa di cavolfiore bianco, curcuma e Bresaola della Valtellina IGP – Un piatto semplice e salutare della tradizione contadina, rivisto in chiave moderna. Il Cavolfiore è un ortaggio particolarmente ricco di proprietà benefiche per la salute, ricco in minerali (ferro, fosforo, calcio, potassio, magnesio), acido folico, vitamina C, fibre e composti fenolici antiossidanti (tiocianati). Con queste temperature fredde, è consigliabile aumentare il consumo di zuppe di verdura calde, specialmente nel pasto serale. In questa ricetta, l’aggiunta della Bresaola della Valtellina IGP , insieme a qualche crostino di pane integrale, apporta la giusta dose di proteine nobili e carboidrati creando un piatto leggero, equilibrato, dall’alto potere antiossidante, ideale da consumare dopo una faticosa giornata lavorativa.
Ingredienti per 2 persone:
- 600 gr di cavolfiore bianco
- 1 costa di sedano
- 50 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 2 spicchi di aglio
- 1 cucchiaio di maggiorana essiccata
- 1 cucchiaino di curcuma in polvere
- 2 bicchieri di acqua
- 20 gr di crostini di pane integrale
- formaggio parmigiano q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
Procedimento:
- Pulite il cavolfiore dalle foglie verdi, staccate poi le cimette dal torsolo e dividetele in modo che abbiano all’incirca pari dimensioni, questo per permettere una omogeneità di cottura.
- In una pentola, versate l’olio extravergine di oliva, il sedano tagliato a pezzettini e i due spicchi d’aglio schiacciati facendo soffriggere per poco tempo fino a doratura dell’aglio.
- A questo punto aggiungete le cimette precedentemente lavate, mescolando a fuoco vivo per circa un minuto, aggiungete poi un bicchiere di acqua, un cucchiaio di maggiorana essiccata e un pizzico di sale e pepe (senza eccedere per entrambi).
- Coprite con il coperchio la pentola e lasciare cuocere per circa 20 minuti a fiamma bassa girando di tanto in tanto.
- Terminata la cottura, togliete gli spicchi di aglio e con una forchetta frantumate il cavolo.
- Aggiungete due bicchieri di acqua, un cucchiaio di curcuma, la Bresaola della Valtellina IGP e coprite nuovamente con il coperchio portando a termine la cottura.
- Servite la zuppa ben calda, accompagnata da crostini di pane tostato integrale, un filo d’olio extravergine e parmigiano grattugiato.
Fagottini di pasta integrale con zucca, funghi champignon e Bresaola della Valtellina IGP – Chiudiamo questo articolo con dei fagottini ai quali, siamo pronti a scommettere, nessuno potrà resistere! Zucca, funghi champignon e Bresaola della Valtellina IGP si fondono in un piatto delicato e gustoso.
Ingredienti per 4 persone:
- 100 ml di acqua
- 220 gr di farina integrale
- 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
- 500 gr di funghi champignon
- 1000 gr di zucca
- 200 gr di ricotta
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 2 spicchi di aglio
- sale q.b.
- 2 rami di rosmarino
Procedimento:
- Setacciate la farina in un’ampia ciotola, create poi un incavo al centro dove versare prima i 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e poi l’acqua nella quale si è fatto disciogliere il sale.
- Amalgamate il tutto dapprima con un cucchiaio di legno e poi trasferire l’impasto su un piano di lavoro lavorando la pasta per alcuni minuti fino a che non diventerà liscia ed omogenea.
- Se occorre, aggiungete un cucchiaio di acqua in più.
- Formate infine una palla e lasciate riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora.
- Per il ripieno, prima sbucciate la zucca con un coltello affilato, eliminando i semi e tagliandola poi a cubetti.
- In una padella mettete l’olio extravergine di oliva, i due spicchi di aglio e cuocete a fuoco moderato. Quando l’aglio incomincia a soffriggere aggiungete i pezzi di zucca e i funghi champignon precedentemente puliti e tagliati.
- Mescolate accuratamente di tanto in tanto e cucinate il tutto per quindici minuti.
- A termine cottura aggiungete la Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini e i rametti di rosmarino, chiudete con un coperchio e lasciare raffreddare il tutto.
- Una volta raffreddato, versatelo in una ciotola, togliendo gli spicchi di aglio e i rametti di rosmarino, aggiungete la ricotta e, usando un cucchiaio di legno, mescolate creando un composto omogeneo.
- Stendete poi la pasta sulla spianatoia infarinata in 4 sottili dischi di 20/22 centimetri di diametro, farciteli con il composto preparato e chiudeteli a mezzaluna, ripiegando e premendo i bordi con le dita per sigillarli.
- Disponeteli sulla placca coperta di carta forno e spennellateli con una emulsione fatta con 3 cucchiai di olio e 3 di acqua.
- Cuocete nel forno a 220 gradi per 20 minuti circa, finché la pasta non diventa croccante e dorata.
Per altre ricette buone, facili da preparare e nutrienti, vi invitiamo a visitare il nostro sito. Non ci resta che augurarvi buon appetito!
“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”
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Dieta anti stress: come la Bresaola della Valtellina ci aiuta a combattere le ansie e i malanni di stagione

Scopriamo la dieta anti stress per rinforzare le difese immunitarie
Lo stress è stato definito da tutti gli esperti come il male del secolo. Viviamo in un’epoca frenetica in cui costringiamo il nostro organismo a tempi di reazione strettissimi e ad un continuo stato d’allerta. Ansia, depressione, spossatezza, mal di testa e insonnia sono le naturali conseguenze di questo circolo vizioso al quale, in questo determinato momento dell’anno, si aggiungono i tipici malanni stagionali.
Le giornate sembrano durare sempre meno e, spesso, a farne le spese sono proprio quei momenti che dovremmo dedicare a noi stessi: il riposo e i pasti. Quando viviamo una situazione di forte stress, una delle ultime cose a cui pensiamo è alimentarci in maniera corretta, scegliendo piatti rapidi e poco nutrienti.
In nostro soccorso arriva il nostro salume preferito con le sue proprietà nutrizionali: proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali, soprattutto zinco, ferro e selenio, e pochi grassi (2 g per 100 g di prodotto). Sarà per questo che, secondo una ricerca Doxa, la Bresaola della Valtellina IGP è nella Top 3 dei salumi più amati, insieme ai prosciutti, dove il salume tipico valtellinese vince per salubrità, gusto e leggerezza. Forse quello che ancora non tutti sanno è che la Bresaola, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto).
La serotonina, le endorfine e la dopamina, gli ormoni della felicità, svolgono un ruolo molto importante per l’umore e le emozioni, come sostengono numerose ricerche scientifiche. Si tratta di neurotrasmettitori chimici che veicolano le informazioni fra i neuroni, attraverso la trasmissione sinaptica, stimolando la sensazione di piacere, serenità, motivazione e ricompensa. La serotonina viene sintetizzata a partire da un amminoacido essenziale, il triptofano, dal quale dipende anche la produzione di un altro importante ormone, la melatonina, che regola i ritmi sonno-veglia. Per combattere lo stress e le ansia a tavola, i nostri esperti consigliano di abbinare la bresaola ad alimenti come il frumento, i ceci, i fagioli, le fave, le lenticchie e il formaggio, che forniscono al nostro organismo la fenilalanina che, assieme alla tirosina, sintetizza la dopamina.
Insomma, la Bresaola della Valtellina IGP si conferma un salume versatile, utile e adatto a tutti.
“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”
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Bresaola e pasta: un binomio dalle mille sfumature

Scopriamo insieme cinque ricette di pasta con la Bresaola della Valtellina come protagonista
Chi dice che la bresaola può essere utilizzata solo per preparare degli antipasti? Oggi confutiamo questa credenza, mostrandovi e consigliandovi cinque ricette di pasta facili e gustose con protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. Scopriamole insieme!
Gnocchi di patate, bresaola, crema di gorgonzola, noci – Un piatto che vi consigliamo di abbinare con un Gewurztraminer , dalla giusta freschezza per contrastare le note dolciastre degli gnocchi, offrendo sensazioni aromatiche al naso e in bocca per accompagnare la piacevolezza del gorgonzola, del quale ha la stessa aromaticità, e della bresaola.
INGREDIENTI:
- 1 kg di gnocchi di patate
- 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
- 150 gr di Gorgonzola DOP dolce
- 60 gr di noci sgusciate
- Latte q.b.
PROCEDIMENTO:
- Mettere a bollire una pentola di acqua salata.
- Scaldare il latte e aggiungere il gorgonzola.
- Lasciare sciogliere il formaggio a fuoco basso fino a che non risulta una crema densa.
- Se serve, aggiungere latte per stemperare.
- Tritare finemente le noci fine.
- Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline.
- Cuocere gli gnocchi nell’acqua bollente fin quando non emergono.
- Condire gli gnocchi in un tegame con la salsa al gorgonzola, la bresaola cruda e le noci.
- Servire caldo.
Gnocchi di zucca, bresaola, taleggio, erba cipollina – Il fascino di un piatto come gli gnocchi è intramontabile e noi, di certo, non potevamo restarne indifferenti. Così abbiamo deciso di combinarli con ingredienti freschi e di stagione utilizzando, oltre alla nostra Bresaola della Valtellina IGP, la zucca, regina incontrastata dell’autunno!
INGREDIENTI:
- 1 kg di gnocchi di zucca
- 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
- 150 gr di Taleggio DOP
- Latte q.b.
- Erba cipollina q.b.
PROCEDIMENTO:
- Mettere a bollire una pentola di acqua salata.
- Scaldare il latte e aggiungere il taleggio.
- Lasciar sciogliere il formaggio a fuoco basso fino a che non risulta una crema densa.
- Se serve, aggiungere latte per stemperare.
- Tagliare finemente l’erba cipollina.
- Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline.
- Cuocere gli gnocchi nell’acqua bollente fino a quanto non vengono a galla.
- Condire gli gnocchi in un tegame con la salsa al taleggio, la bresaola cruda e l’erba cipollina.
- Servire caldo.
Risotto bresaola e curcuma – Il prossimo è un primo piatto semplice da realizzare, un risotto con un abbinamento tra bresaola e curcuma capace di esaltare il profumo e il sapore delicato del nostro salume preferito.
INGREDIENTI:
- 350 gr di riso Carnaroli
- 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
- 1 l di brodo
- Curcuma
- Burro
- Birra
- Grana Padano
PROCEDIMENTO:
- Far sciogliere il burro e far imbiondire il riso.
- Bagnare con la birra e fare evaporare.
- Aggiungere il brodo e mescolare di tanto in tanto fino a raggiungere la cottura desiderata.
- Aggiungere la curcuma e lasciar insaporire per alcuni minuti.
- Tagliare finemente la bresaola e aggiungerla al risotto a fine cottura.
- Aggiungere grana a piacere.
- Servire caldo.
Penne integrali, bresaola, Emmentaler, pomodorini secchi, erba cipollina – Questo è un piatto che si presenta da solo. Noi passiamo direttamente a consigliarvi un abbinamento con uno spumante a base di pinot nero, che ben riesce ad accompagnare questo piatto sia nelle componenti olfattive sia in quelle gustative.
INGREDIENTI:
- 350 gr di penne integrali
- 200 gr di Bresaola della Valtellina IGP
- 100 gr di Emmentaler DOP
- 50 gr di pomodorini secchi
- Burro q.b.
- Erba cipollina q.b.
PROCEDIMENTO:
- Mettere a bollire una pentola di acqua salata.
- Tagliare il formaggio a dadini.
- Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline.
- Tritare finemente l’erba cipollina.
- Cuocere le penne e poi condirle in un tegame col burro fuso, la bresaola cruda, i pomodorini tagliati a pezzetti, l’Emmentaler e l’erba cipollina.
- Far saltare e servire caldo.
Vellutata di ceci con bresaola e crostini di panpatata all’olio EVO – Un piatto delicato e complesso insieme, con dei sapori ben delineati che lo rendono molto piacevole. Ideale per riscaldare le vostre cene in famiglia.
INGREDIENTI:
- 200 gr di ceci secchi
- 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP
- 1/2 l di brodo vegetale
- 1 scalogno
- 2 rametti di rosmarino
- Olio Extravergine di Oliva q.b.
- Sale fino q.b.
- 4 fette di panpatata
PROCEDIMENTO:
- Mettere i ceci secchi a reidratare in una ciotola, coprendoli con acqua e lasciandoli a riposare per 12 ore (è possibile anche utilizzare i ceci precotti e saltare questo passaggio).
- Mondate e sbucciate lo scalogno e tritatelo finemente.
- Scaldate un filo d’olio in un tegame con i bordi alti e fate rosolare lo scalogno tritato.
- Trascorso il tempo necessario per la loro reidratazione, scolate i ceci, che si saranno ammorbiditi, e versateli nel tegame.
- Fateli rosolare per un paio di minuti a fuoco medio, poi ricoprite con il brodo vegetale e aggiungete il rosmarino per aromatizzare.
- Coprite il tegame con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa due ore e mezza.
- A fine cottura frullare il tutto.
- Fate rosolare il pane in padella con l‘olio e uno spicchio d’aglio.
- Servire in quattro ciotoline la vellutata di ceci, aggiungere i crostini e la bresaola tagliata a striscioline.
“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”
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Bresaola e sport, un’accoppiata vincente

La Bresaola della Valtellina IGP è l’integratore naturale più amato dagli sportivi
Nel menu degli sportivi e di chi vuole tenersi in forma, la Bresaola della Valtellina IGP è l’alleato numero uno sia come spuntino pre e post allenamento sia come secondo piatto. Tutto questo grazie alla presenza di aminoacidi ramificati, necessari per “nutrire” le fibre muscolari, all’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, che la rendono un vero e proprio integratore naturale. È ormai dimostrato che l’alimentazione gioca un ruolo importante nell’attività fisica. Quando è corretta ed equilibrata, consente la buona resa della prestazione e previene l’insorgenza di sovrappeso e obesità. Basta pensare che 50 grammi di pane bianco e 75 grammi di Bresaola contengono poco più di 5 grammi di aminoacidi ramificati (5,2 grammi)
Consumata dopo l’attività sportiva, per i nostri esperti la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per soddisfare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli aminoacidi ramificati e di tutti gli altri aminoacidi, essenziali e non, utili per “nutrire” le fibre muscolari. Inoltre, vista la sua elevata digeribilità, la Bresaola della Valtellina IGP può essere consumata anche prima dell’attività fisica.
Ma quanta Bresaola della Valtellina IGP possiamo consumare? Per rispondere a questa domanda, sicuramente più tecnica, ci affidiamo alle parole e all’esperienza del Dott. Michelangelo Giampietro: “La quantità consigliabile, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo – premette Giampietro. “In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), consiglierei una porzione da 50 grammi 1-2 volte alla settimana.” Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo” energetico (maratoneti e nuotatori ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. “In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi”, conclude il nutrizionista.
“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”
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La dieta del buonumore: scopriamo perché la bresaola è alleata della felicità

Vediamo da cosa dipende la stretta relazione tra cibo che consumiamo e il nostro umore
La nostra alimentazione è in grado di influire sul nostro umore, oltre che sul nostro organismo? La risposta è senza ombra di dubbio affermativa. Ci siamo affidati al nostro nutrizionista di fiducia, il prof. Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport, che ci aiuterà a capire da cosa dipende questo legame tra alimentazione e felicità.
Determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante: secondo il nostro esperto, quelli che fanno al caso nostro, sono ricchi di specifici micronutrienti come le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12 che è considerata la vitamina dell’energia, la vitamina C, gli acidi grassi omega 3 e il triptofano. Questi ci migliorano umore, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo anche sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina.
In questa “dieta del buonumore” il nostro esperto ci consiglia di inserire la Bresaola della Valtellina IGP, ricca di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina. “Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano” – continua Giampietro” – “La bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, di amminoacidi essenziali e vitamine. La Bresaola fornisce anche sali minerali preziosi per la salute dell’organismo, soprattutto zinco, ferro e selenio, che grazie alle loro proprietà nutrizionali concorrono al buon funzionamento anche del sistema immunitario.
Insomma, quando la giornata non va come vogliamo, un buon piatto di Bresaola della Valtellina IGP è sempre la soluzione ideale per ritrovare il buonumore.
“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”
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Recuperare con gusto: tre ricette post-allenamento

La Bresaola della Valtellina IGP è l’alimento ideale per le vostre ricette post-allenamento
Grazie alla presenza di aminoacidi ramificati, necessari per “nutrire” anche le fibre muscolari, all’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, la Bresaola della Valtellina IGP può essere considerata un vero e proprio “integratore naturale”: un ingrediente sempre presente nel menu di sportivi e di chi vuole tenersi in forma. Quante volte, dopo una sessione di allenamento, non avete idea di cosa preparare o poco tempo a disposizione? Oggi arriviamo in vostro soccorso, presentandovi tre ricette, facili, veloci e gustosissime.
Cannolo di bresaola e caprino ai frutti croccanti – Un piatto che spazia dal dolce della pera all’aromaticità del caprino, alla delicatezza della bresaola e della mandorla.
INGREDIENTI:
- Bresaola della Valtellina IGP
- Formaggio caprino
- Pera
- Mandorle
- Erba cipollina
PROCEDIMENTO:
- Tagliare la bresaola a fette.
- Preparare un ripieno con caprino tagliato a pezzetti, mandorle grattugiate e la pera a listarelle.
- Riempire la fetta di bresaola e legarla con erba cipollina.
Cuori di carciofo alla bresaola – Una proposta rapida e buona che soddisfa molte necessità, perchè povero di calorie, privo di grassi e ad elevata digeribilità per poter andare a letto leggeri. Inoltre è un piatto salva-cena, da preparare all’ultimo momento o se hai poca voglia o poco tempo di cucinare.
INGREDIENTI:
- Bresaola della Valtellina IGP
- Cuori di carciofo
- Grana Padano
- Olio tartufato
PROCEDIMENTO:
- Lasciare i cuori di carciofo mondati in acqua acidulata un quarto d’ora perché non anneriscano.
- Tagliarli a fettine sottili e distenderli sulla bresaola.
- Aggiungere il Grana a scaglie o a listarelle e l’olio tartufato al termine.
Crostino di bresaola speziata, con ricotta e menta – Una ricetta in cui la bresaola fa da padrona, la ricotta fresca appiana qualche spigolosità del sale e la menta valorizza la leggera speziatura della concia.
INGREDIENTI:
- Bresaola della Valtellina IGP
- Pane
- Ricotta
- Menta
PROCEDIMENTO:
- Tagliare a fettine il pane bianco oppure al sesamo e tostarlo in padella.
- Fare un crema con la ricotta e la menta.
- Posare sul pane la crema e la bresaola tagliata a julienne.
- Insaporire con pepe nero.
Non ci resta che augurarvi buon allenamento e buon appetito e, per altre gustose idee, cliccate qui!
“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”