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Nutrizione
27/06/2025

GEN Z: IL 57% SCEGLIE LA MONTAGNA IN ESTATE

TRA SPORT, BELLEZZE NATURALI E ENOGASTRONOMIA. SPICCA LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP


La generazione più attenta alla cura del corpo sceglie la montagna per cibo e sport. In particolare, il 64% della Gen Z la predilige perché ama fare trekking e il 30% per la sua offerta enogastronomica

Più attenta all’aspetto fisico, più consapevole nelle scelte alimentari, più sportiva e sempre più attratta dalla montagna: è questo il profilo della Generazione Z, i nati tra il 1997 e il 2012, emerso dall’indagine di mercato sul percepito e il posizionamento del brand Valtellina condotta tra il 19 febbraio e il 6 marzo 2025 dalla Camera di Commercio di Sondrio, d’intesa con Provincia di Sondrio e APF Valtellina. Lo studio è stato condotta da SWG, società specializzata in ricerche di mercato, di opinione e studi di settore, che si è avvalsa della collaborazione del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, di cui il Consorzio di Tutela della Bresaola della Valtellina è socio.

Fotografia confermata anche dalla recente rilevazione di YouGov dal titolo “Gen Z & Health, come cambia il carrello della spesa”, pubblicata lo scorso maggio, secondo cui la Gen Z è il 16% più attenta alla cura del corpo rispetto alla media nazionale e non sorprende, quindi, che l’attività fisica – anche all’aria aperta – occupi un ruolo centrale nella loro quotidianità e nei momenti di svago.

Dall’indagine SWG emerge che il 41% di questa generazione individua la montagna come meta preferita per le proprie vacanze e la maggioranza (il 57%) sceglie di visitarla in estate. In particolare, il 64% dei giovani di questa generazione ama dedicarsi a escursioni naturalistiche nella stagione estiva, mentre il 42% sceglie la montagna d’inverno per sci alpino (22%), sci di fondo (23%) e altri sport sulla neve (20%).

“La Gen Z dimostra una crescente consapevolezza nei confronti del benessere, adottando con sempre maggiore convinzione uno stile di vita equilibrato, attento alla qualità dell’alimentazione e alla salute mentale- afferma la Dott.ssa Manuela Mapelli, biologa nutrizionista – Le giovani generazioni prediligono alimenti naturali, stagionali, sostenibili, cercando un’alimentazione che sia non solo sana, ma anche in linea con i propri valori. La Bresaola della Valtellina IGP è un alimento ideale non solo dal punto di vista nutrizionale — grazie all’elevato contenuto di proteine nobili, il basso apporto di grassi e l’elevata digeribilità — ma anche sotto il profilo della sostenibilità, con una produzione che genera appena l’1% di scarti. A questo si unisce una crescente attenzione verso l’attività fisica, intesa non più solo come esercizio, ma come parte essenziale di un approccio olistico al benessere. Il mio consiglio? Seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, senza eccessi né privazioni, e abbinarla a un’attività fisica quotidiana che sia sostenibile e piacevole. In quest’ottica, la Bresaola della Valtellina IGP rappresenta una scelta pratica e gustosa per chi desidera sentirsi leggero e performante, dentro e fuori dalla palestra. La Gen Z lo ha già capito: prendersi cura di sé oggi significa gettare le basi per un futuro più sano e consapevole”.

VALTELLINA AMATA DALLA GEN Z PER L’OFFERTA ENOGASTRONOMICA

Non solo sport: la montagna è anche sinonimo di esperienza enogastronomica. Per il 22% della Gen Z, la Valtellina è una meta privilegiata per l’enogastronomia, capace di offrire prodotti DOP e IGP genuini e fortemente identitari. Tra questi spicca la Bresaola della Valtellina IGP, considerata un alimento smart, versatile e adatto a uno stile di vita attivo.

Sempre secondo lo studio condotto da SWG, infatti, con quasi il 70% di gradimento tra gli italiani, la Bresaola della Valtellina IGP è oggi sempre più percepita come l’integratore “naturale” perfetto per chi pratica sport: è magra, ricca di proteine nobili, povera di grassi e altamente digeribile.

“Questa è una generazione che si sta trasformando e che può insegnare molto a tutte le altre. – dichiara Mario Francesco Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – Se da un lato è conosciuta come la generazione sempre connessa, dall’altra di fatto sta riscoprendo l’importanza di prendersi del tempo per sé con un’attenzione sempre più elevata alla cura del proprio benessere fisico e mentale. In qualità di Consorzio impegnato nella tutela di un prodotto simbolo del nostro territorio, riteniamo fondamentale ascoltare e interpretare le nuove esigenze e i fenomeni emergenti tra i diversi target di consumatori, compresi quelli delle generazioni più giovani. Da tempo abbiamo intrapreso un percorso che mira a promuovere non solo il prodotto in sé, ma l’identità profonda del nostro territorio. Un’identità che ha moltissimo da offrire sotto il profilo naturalistico, culturale, esperienziale e, naturalmente, enogastronomico”.

 

LA GEN Z E LE OLIMPIADI E PARALIMPIADI INVERNALI MILANO CORTINA 2026

Sempre stando ai dati SWG, lo spirito sportivo e sostenibile della Gen Z si riflette anche in un’attenzione crescente verso il territorio: ben il 71% dei giovani intervistati ritiene che le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 rappresentino una grande opportunità per valorizzare le piccole località montane, spesso fuori dai radar turistici più battuti.

Secondo l’indagine, il 31% di loro ha già preso in considerazione l’acquisto di un biglietto per assistere agli eventi dal vivo, una percentuale superiore rispetto a tutte le altre fasce generazionali.

Un segnale importante, che parla di un nuovo modo di vivere lo sport: più esperienziale, consapevole e radicato nella cultura dei luoghi. In questo scenario, la Bresaola della Valtellina IGP si conferma simbolo di uno stile alimentare equilibrato, autentico e legato alla tradizione, perfettamente in sintonia con i valori di genuinità della nuova generazione.

 

Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027.

Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.it

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Nutrizione
09/10/2023

La Bresaola della Valtellina IGP? Un vero concentrato di proteine nobili

Il salume light valtellinese è una fonte privilegiata: una porzione da 50 g assicura un contenuto medio proteico nobile di circa 17 g. Non tutti sanno che ne contiene anche di più rispetto ad altri alimenti notoriamente proteici come carni bianche, uova, latticini e altri salumi e che, a parità o maggioranza di proteine, non ha scarti e ha pochi grassi. Il nutrizionista Luca Piretta: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari. La Bresaola della Valtellina IGP contiene anche aminoacidi sazianti come arginina e lisina e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico”

 

Le proteine sono da qualche tempo una tendenza globale e sembrano destinate a diventare ancora più popolari tra i consumatori italiani: sono 7,4 milioni le famiglie che ne fanno il pieno (Fonte: Gfk Italia Consumer Panel), ben 85 italiani su 100 (Fonte: Natruly). I cibi ricchi (o arricchiti) di proteine sono esplosi, con una crescita del +18% in 12 mesi, per un valore di oltre 1,2 miliardi di euro di vendite (+8,4%). Per dimagrire, per migliorare le prestazioni sportive e mettere su massa muscolare, ma anche per gli anziani, le proteine sono fondamentali per la salute in generale: insieme a lipidi e carboidrati, rappresentano i macronutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno quotidianamente (il 45-60% delle calorie quotidiane deve provenire dai carboidrati, il 15-20% dalle proteine e il 25-30% dai grassi). L’opinione dei nutrizionisti è unanime: il loro corretto consumo è correlato alla riduzione della mortalità e delle malattie croniche, svolgendo attività enzimatiche o ormonali, funzionare come recettori o ‘leganti’ per varie sostanze, farmaci in primis. Possono essere coinvolte, inoltre, nella contrazione muscolare, nella risposta immunitaria, nella coagulazione del sangue ma non solo. Secondo l’OMS, la quantità di proteine da assumere quotidianamente corrisponde a circa 1 grammo per ogni chilo di peso corporeo, per l’adulto in normali condizioni di salute.

 

PROTEINE ANIMALI E VEGETALI: “ENTRAMBE PREZIOSI MA QUELLE ANIMALI SONO PIÙ COMPLETE”

Esistono tanti tipi di fonti proteiche e occorre distinguere tra quelle di origine animale e vegetale ma è necessaria una distinzione: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico e sono più complete, quindi facilmente sfruttabili per la sintesi proteica – Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma – perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari e che non troviamo, nella loro completezza nelle proteine vegetali se non facendo abbinamenti mirati e studiati”. Quindi, il loro consumo regolare soddisfa facilmente il fabbisogno proteico. Quelle vegetali, di basso o medio valore biologico, “sebbene forniscano un importante contributo nutrizionale, sono molecole più difficili da digerire da un punto di vista enzimatico e la loro biodisponibilità è minore rispetto a quelle di origine animale. Detto questo, è ovvio che anche queste devono far parte di una sana alimentazione”. Ci sono, poi, alimenti che per loro natura sono una fonte privilegiata di proteine, come la Bresaola della Valtellina IGP: una porzione da 50 g assicura un contenuto proteico nobile di 16,5 g. Il salume tipico certificato è uno dei cibi più proteici, grazie al fatto di essere carne essiccata e di contenere un alto concentrato di proteine pari alla materia prima all’origine. A parità o maggioranza di proteine rispetto ad altri alimenti, non ha scarti e ha pochi grassi.

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IN 100 GRAMMI MOLTE PIÙ PROTEINE RISPETTO A POLLO E UOVA

“Quelle della Bresaola della Valtellina IGP sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina. Si tratta, altresì, di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume, essenziali quindi per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara, che deve essere di scarsa quantità” continua il nutrizionista. Non tutti sanno che, se calcoliamo l’unità proteica di 100 g di Bresaola della Valtellina IGP (che forniscono 33.1 g di proteine) ed effettuiamo una comparazione con altre fonti proteiche (salumi, carni bianche, uova, latticini, ecc.), il salume tipico valtellinese regge tranquillamente il confronto e in alcuni casi lo supera anche. Basti pensare che 100 g di prosciutto cotto sgrassato forniscono circa 17 g di proteine, la stessa quantità di prosciutto crudo nazionale ne garantisce 27,8 g, a fronte dei 15,7 g per 100 g di Mortadella Bologna IGP (Fonte: Tabelle di composizioni degli alimenti del Crea). E ancora, paragonato ad altri alimenti notoriamente ritenuti buona fonte di proteine, 100 g di pollo intero, senza pelle e cotto al forno forniscono 27,9 g, mentre 100 g di uova hanno una quota proteica di 12,4 g e un hamburger da 100 g ne contiene 24,5 g. “Inoltre, contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico – conclude Piretta – A fronte di questi plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g). Grazie al ridotto apporto calorico, all’alto potere nutrizionale e alla facile digeribilità, la Bresaola della Valtellina Igp è amata e consumata anche da sportivi e da coloro che tengono alla propria forma fisica. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte di nutrimento nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra”.

 

ECCO I 5 MOTIVI PER CUI LE PROTEINE DELLA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP SONO “PREMIUM” A 360°

1.Un concentrato di proteine. Quelle della Bresaola della Valtellina Igp sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina.

2.Alta qualità in pochissimo volume. Si tratta di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume e quindi diventano essenziali per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara che deve essere di scarsa quantità.

3.Uno scrigno di plus nutrizionali. Contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico.

4.Energia allo stato puro. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto, e gli aminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso.

5.High protein, low fat. A fronte di tanti plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g).

 

Infine, il consiglio più importante di tutti perché il buon senso non è mai troppo: “è bene che le proteine non diventino assolute protagoniste della dieta. Le diete iperproteiche possono essere molto efficaci per dimagrire subito, ma è fondamentale che siano fatte su consiglio di un esperto, con il suo stretto controllo e per periodi brevi. Questo perché, alla lunga, un regime privo o povero di altri elementi può avere ripercussioni sul sistema endocrinologico”.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Nutrizione
12/06/2023

Tante proteine e pochi grassi la Bresaola della Valtellina IGP ideale per ogni pedalata

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto”.

 

Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.

 

Il suo gusto lievemente aromatico, la consistenza morbida e l’alta digeribilità la rendono l’alimento preferito da chi ama la leggerezza senza rinunciare al gusto, nonché da chi pratica sport, a tutte le età: dai più piccoli alla silver generation. “La Bresaola della Valtellina IGP ha il privilegio di concentrare in sé tanti vantaggi, tanto da considerarla uno scrigno di plus nutrizionali – continua il nutrizionista – È un alimento “magro” con una buona quantità e qualità di proteine, indispensabili per mantenere, riparare e ricostruire i muscoli del corpo. È ideale per qualsiasi dieta equilibrata, anche ipocalorica, perfetta per chi deve ridurre grassi e calorie, in quanto è leggera e molto digeribile e non incide troppo sul conto totale delle calorie ingerite. Inoltre, è utile per recuperare le perdite di sodio, che avvengono con la sudorazione durante l’attività fisica. Infine, è una buona fonte di Triptofano, l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi”.

 

Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale. Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra:

 

  1. Che panino sarebbe senza carboidrati?

Tra i 70 e 120 g di pane post allenamento aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato.

 

  1. Per chi fa sport le proteine sono fondamentali.

80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.

 

  1. In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.

Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.

 

  1. Bene i grassi, ma senza esagerare

Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.

 

  1. Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività

Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.

 

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Bresaola della Valtellina
16/03/2014

“Invecchiare con gusto”: la Bresaola della Valtellina IGP è ideale per evitare la perdita di peso negli anziani.

Le proteine hanno una funzione strutturale che le rende fondamentali in ogni fase della vita: dall’infanzia fino alla terza età. Soprattutto gli anziani, a partire dai 65 anni, vanno incontro a una riduzione progressiva del peso che può avere serie ripercussioni sulla salute fisica. Muscoli meno allenati e ossa più fragili aumentano infatti le probabilità di andare incontro a limitazioni dei movimenti e osteoporosi. Uno studio pubblicato nel 2010 su International Journal of Obesity ha evidenziato come una perdita uguale o superiore al 15% del peso corporeo sia associata a un aggravamento delle condizioni di salute di uomini e donne: anche nei soggetti in sovrappeso o obesi.

 

Più proteine per gli anziani.

 

Un dato che fa riflettere e ribadisce quanto sia importante, nel corso della terza età, seguire una dieta equilibrata e bilanciata in tutti i nutrienti. Un’ampia ricerca epidemiologica, i cui risultati sono stati appena pubblicati su The Journal of Nutrition ha evidenziato come un adeguato intake proteico nel corso della terza età prevenga la perdita di peso e, di conseguenza, i possibili effetti negativi per la salute. Secondo le indicazioni diffuse attraverso i recenti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti), con l’inizio della terza età – dai 65 anni in poi – la Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda, nello stesso modo a uomini e donne, di consumare 0,9 grammi di proteine al giorno, per chilogrammo di peso corporeo. Ciò vuol dire che un uomo che pesa 70 chilogrammi dovrebbe consumare quotidianamente almeno 63 grammi di proteine. Livelli che, in un target di popolazione che tende a mangiare in maniera meno variegata, non appartengono alla dieta di molti anziani e che, se non rispettati, li espongono a diversi rischi per la salute. «Una dieta equilibrata per un soggetto anziano deve prevedere che il 15% dell’energia introdotta arrivi dalle proteine», afferma Giuseppe Paolisso, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria alla Seconda Università degli Studi di Napoli, nel pamphlet “Dieta per anziani in tempi di crisi”, presentato nel corso dell’ultimo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Non tutte le proteine, però, sono uguali. Quelle ‘nobili’, ritenute di maggiore qualità perché in possesso di tutti gli amminoacidi essenziali, sono una prerogativa della carne, in grado di apportare, prontamente e nelle proporzioni adeguate, tutti i “mattoncini” che saranno poi coinvolti nella sintesi di nuove proteine.

 

La Bresaola della Valtellina IGP,
per il benessere degli anziani.

 

Oltre alla regolare pratica di attività fisica, dunque, l’organismo degli anziani ha bisogno di ingerire cibi ricchi in amminoacidi essenziali che l’uomo non è in grado di sintetizzare. L’allungamento della vita media ha reso necessario adeguare l’alimentazione alle particolari esigenze di un gruppo crescente di persone mature e anziane, fornendo loro alimenti con limitato apporto calorico, ma al contempo nutrienti e ricchi di fattori plastici. Per queste persone è importante scegliere alimenti gustosi, nutrienti e facilmente conservabili, come la Bresaola della Valtellina IGP: in grado di apportare più di 33 grammi di proteine, di elevato valore biologico e di facile digestione, per cento di prodotto consumato. Per l’anziano è essenziale soddisfare il fabbisogno di alcuni micronutrienti: come calcio, fosforo e zinco. Anche il selenio è un minerale importante per contrastare l’invecchiamento, insieme a vitamine antiossidanti come la C e la E. Il gusto allettante e l’ottima appetibilità, insieme alla facile masticabilità delle sottili fette di Bresaola della Valtellina Igp, aiutano a soddisfare le esigenze nutrizionali di questa fase così delicata della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.

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Ricette
25/11/2013

Weekend sulle piste da sci? I nutrizionisti avvertono: fate scorta di proteine.

Dieta ed esercizio fisico: dalle due raccomandazioni non si può prescindere, se l’obiettivo è mantenere una buona forma. Qualsiasi sport, in tal senso, è d’aiuto, ma diverse pubblicazioni hanno evidenziato in particolare i benefici dell’attività fisica praticata all’aria aperta. Secondo uno studio italiano appena apparso su Public Health, i bambini che vivono fuori città praticano più sport outdoor e hanno meno massa grassa rispetto ai coetanei residenti in aree urbane. Un dato che fa il paio con quanto emerge da una ricerca pubblicata su Plos One, secondo cui trascorrere quattro giorni all’aria aperta, in assenza di supporti multimediali, ha effetti positivi sull’attività cerebrale, aumentando la creatività. Via libera, dunque, agli sport invernali per mantenere uno stile di vita attivo anche alle basse temperature.

 

 

Sport invernale e alimentazione.

 

Sci, alpino e di fondo, snowboard, pattinaggio e hockey animeranno i fine settimana, almeno per i prossimi tre mesi. Senza dimenticare la parentesi delle vacanze natalizie, che per molti rappresenteranno l’occasione giusta per trascorrere qualche giorno in montagna. Ma attenzione ad abbinare allo sport invernale una corretta alimentazione: le esigenze alimentari, infatti, cambieranno di conseguenza. «Il bisogno di nutrienti durante la stagione fredda aumenta soprattutto per gli sportivi occasionali che, in un solo giorno, possono svolgere attività fisica anche per sei ore di seguito – afferma Carlo Pedrolli, nutrizionista dell’U.O.S. di Dietetica e Nutrizione Clinica all’ospedale Santa Chiara di Trento -. In questi casi serve più energia, ma in particolare è necessaria una quota aggiuntiva di proteine. La Bresaola della Valtellina IGP costituisce un integratore naturale, gustoso, equilibrato e adatto per tutta la famiglia».

 

 

La Bresaola della Valtellina IGP: un carburante d’eccellenza.

 

Adatto a qualsiasi ora della giornata, il celebre salume valtellinese è particolarmente indicato per un pranzo leggero e nutriente da consumare direttamente sulle piste da sci o per la merenda del pomeriggio. «Sono due momenti che presentano esigenze nutrizionali differenti – prosegue Pedrolli -. A pranzo un panino da 50 grammi, accompagnato da 75 grammi di Bresaola della Valtellina IGP, permette di assicurarsi la quota massima quotidiana di cinque grammi indicata per gli amminoacidi ramificati(valina, isoleucina e leucina, ndr). Si tratta di nutrienti, che l’uomo non sintetizza e deve necessariamente assumere attraverso la dieta, responsabili della rigenerazione muscolare dopo uno sforzo fisico. Per questo una merenda a base di Bresaola della Valtellina IGP assicura un recupero rapido e contribuisce all’aumento della massa muscolare».

 

Ricetta

 

Pranzo, merenda e cena Dopo una giornata trascorsa sulle piste, si può fare il pieno di nutrienti e gusto con una ricetta adatta alle fredde serate invernali: il risotto mantecato con la Bresaola della Valtellina IGP. Una porzione fornisce 476 chilocalorie, l’equivalente speso con un’ora di sci, e quasi la metà dell’apporto proteico consigliato giornalmente: davvero la ricetta ideale per completare una giornata di sport intenso all’aria aperta!

L’alta digeribilità, l’elevato contenuto proteico (33 grammi per 100 grammi di prodotto) e un trascurabile tenore di grassi (appena il 2%) fanno della Bresaola della Valtellina IGP un alimento sano, per la popolazione in generale e per gli sportivi.

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Bresaola della Valtellina
18/07/2013

La Bresaola della Valtellina IGP conferma il suo “valore”.

In un contesto di rallentamento della produzione e delle vendite dei salumi, il mercato della Bresaola della Valtellina IGP conferma untrend positivo. Nel 2012 la produzione del prodotto valtellinese tutelato è arrivata a 12.500 tonnellate, con una crescita pari al 2,03% rispetto all’anno precedente. Dati che trovano conferma anche nell’ultimo rapporto annuale stilato da Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi), secondo cui la produzione complessiva di Bresaola è salita a 15900 tonnellate (+0,6%), per un valore di 256,6 milioni di euro (+2,1%).

 

 

Dal banco alla… vaschetta.


Considerando che la capacità di spesa lungo la Penisola si è ridotta a tutti i livelli, il mercato della Bresaola della Valtellina IGP ha puntato sull’export e sul preconfezionato in vaschetta. Un dato brillante quello rilevato da Assica, secondo cui l’export di Bresaola ha registrato incrementi a due cifre: un +13,2% in quantità per 2.780 tonnellate e un +13,4% in valore (49,6 milioni di euro).

A contribuire all’aumento delle vendite sul territorio nazionale, è stata, invece, la produzione delle vaschette di Bresaola della Valtellina IGP. Il banco rappresenta ancora l’opzione preferita, ma il prodotto preparato e confezionato in atmosfera protettiva è scelto sempre con maggior frequenza e oggi corrisponde a quasi il 36% del totale. Un dato che stimola un’ulteriore innovazione: la valorizzazione del prodotto nelle formulazioni pronte, con l’obbiettivo di mantenere lo stesso profilo nutrizionale e l’attenzione al benessere e al gusto.

 

 

Un alimento per tutti.


Dalle mense scolastiche alle cucine di tutte le abitazioni: l’excursus illustra in maniera esaustiva le qualità nutrizionali della Bresaola della Valtellina IGP, che contiene proteine di alto valore biologico (amminoacidi essenziali), vitamine del gruppo B (in particolare B1, B3 e B12), minerali quali ferro e zinco. Una recente indagine compiuta da INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, oggi CRA: Centro per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) e SSICA (Stazione Sperimentale per l’ndustria delle Conserve Alimentari) ha confermato che la Bresaola della Valtellina IGP è il salume più magro in assoluto. Una porzione da 50 grammi (consigliata) apporta infatti 76 chilocalorie, è nutriente e adatta anche per lo spuntino successivo all’attività fisica. Pronta da gustare al naturale, la Bresaola della Valtellina IGP può essere accompagnata con il pane, diversi tipi di formaggi e le verdure, cotte o crude. Ma è l’abbinamento tradizionale a risultare il più apprezzato: con rucola, scaglie di grana e olio extravergine d’oliva.

 

 

IGP: qualità garantita.

 

Il successo della Bresaola della Valtellina IGP è legato al territorio d’origine. Il particolare clima locale, fresco e secco, e la scelta dei migliori tagli del bovino, ottenuti dalle cosce di animali di età compresa tra i 18 mesi e i quattro anni, caratterizzano il prodotto, la cui qualità è garantita anche dall’obbligo di eseguire tutte le fasi di lavorazione in Valtellina. Una tradizione locale che, negli anni, ha permesso di ottenere un’eccellenza della tradizione gastronomica italiana.