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Nutrizione
12/06/2023

Tante proteine e pochi grassi la Bresaola della Valtellina IGP ideale per ogni pedalata

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto”.

 

Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.

 

Il suo gusto lievemente aromatico, la consistenza morbida e l’alta digeribilità la rendono l’alimento preferito da chi ama la leggerezza senza rinunciare al gusto, nonché da chi pratica sport, a tutte le età: dai più piccoli alla silver generation. “La Bresaola della Valtellina IGP ha il privilegio di concentrare in sé tanti vantaggi, tanto da considerarla uno scrigno di plus nutrizionali – continua il nutrizionista – È un alimento “magro” con una buona quantità e qualità di proteine, indispensabili per mantenere, riparare e ricostruire i muscoli del corpo. È ideale per qualsiasi dieta equilibrata, anche ipocalorica, perfetta per chi deve ridurre grassi e calorie, in quanto è leggera e molto digeribile e non incide troppo sul conto totale delle calorie ingerite. Inoltre, è utile per recuperare le perdite di sodio, che avvengono con la sudorazione durante l’attività fisica. Infine, è una buona fonte di Triptofano, l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi”.

 

Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale. Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra:

 

  1. Che panino sarebbe senza carboidrati?

Tra i 70 e 120 g di pane post allenamento aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato.

 

  1. Per chi fa sport le proteine sono fondamentali.

80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.

 

  1. In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.

Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.

 

  1. Bene i grassi, ma senza esagerare

Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.

 

  1. Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività

Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.

 

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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12/02/2021

Bresaola della Valtellina IGP alimento ideale per la terza età

Le proteine hanno una funzione strutturale che le rende fondamentali in ogni fase della vita: dall’infanzia fino alla terza età. Soprattutto gli anziani, a partire dai 65 anni, vanno incontro a una riduzione progressiva del peso che può avere serie ripercussioni sulla salute fisica. Muscoli meno allenati e ossa più fragili aumentano infatti le probabilità di andare incontro a limitazioni dei movimenti e osteoporosi. Uno studio pubblicato su International Journal of Obesity ha evidenziato come una perdita uguale o superiore al 15% del peso corporeo sia associata a un aggravamento delle condizioni di salute di uomini e donne: anche nei soggetti in sovrappeso o obesi.

Più proteine per gli anziani

 

Un dato che fa riflettere e ribadisce quanto sia importante, nel corso della terza età, seguire una dieta equilibrata e bilanciata in tutti i nutrienti. Un’ampia ricerca epidemiologica, i cui risultati sono stati appena pubblicati su The Journal of Nutrition ha evidenziato come un adeguato intake proteico nel corso della terza età prevenga la perdita di peso e, di conseguenza, i possibili effetti negativi per la salute. Secondo le indicazioni diffuse attraverso i recenti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti), con l’inizio della terza età – dai 65 anni in poi – la Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda, nello stesso modo a uomini e donne, di consumare 0,9 grammi di proteine al giorno, per chilogrammo di peso corporeo. Ciò vuol dire che un uomo che pesa 70 chilogrammi dovrebbe consumare quotidianamente almeno 63 grammi di proteine. Livelli che, in un target di popolazione che tende a mangiare in maniera meno variegata, non appartengono alla dieta di molti anziani e che, se non rispettati, li espongono a diversi rischi per la salute. «Una dieta equilibrata per un soggetto anziano deve prevedere che il 15% dell’energia introdotta arrivi dalle proteine», afferma Giuseppe Paolisso, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria alla Seconda Università degli Studi di Napoli, nel pamphlet “Dieta per anziani in tempi di crisi”, presentato nel corso dell’ultimo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Non tutte le proteine, però, sono uguali. Quelle ‘nobili’, ritenute di maggiore qualità perché in possesso di tutti gli amminoacidi essenziali, sono una prerogativa della carne, in grado di apportare, prontamente e nelle proporzioni adeguate, tutti i “mattoncini” che saranno poi coinvolti nella sintesi di nuove proteine.

 

La Bresaola della Valtellina IGP, per il benessere degli anziani.

 

Oltre alla regolare pratica di attività fisica, dunque, l’organismo degli anziani ha bisogno di ingerire cibi ricchi in amminoacidi essenziali che l’uomo non è in grado di sintetizzare. L’allungamento della vita media ha reso necessario adeguare l’alimentazione alle particolari esigenze di un gruppo crescente di persone mature e anziane, fornendo loro alimenti con limitato apporto calorico, ma al contempo nutrienti e ricchi di fattori plastici. Per queste persone è importante scegliere alimenti gustosi, nutrienti e facilmente conservabili, come la Bresaola della Valtellina IGP: in grado di apportare più di 33 grammi di proteine, di elevato valore biologico e di facile digestione, per cento di prodotto consumato. Per l’anziano è essenziale soddisfare il fabbisogno di alcuni micronutrienti: come calcio, fosforo e zinco. Anche il selenio è un minerale importante per contrastare l’invecchiamento, insieme a vitamine antiossidanti come la C e la E. Il gusto allettante e l’ottima appetibilità, insieme alla facile masticabilità delle sottili fette di Bresaola della Valtellina Igp, aiutano a soddisfare le esigenze nutrizionali di questa fase così delicata della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.