Tag: mangiare sano
News
Milano Cortina 2026: cosa mangiano gli atleti a meno di un mese dai Giochi

Countdown alla Cerimonia di Apertura attivato. Michelangelo Giampietro, medico specialista in medicina dello sport e in scienza dell’alimentazione, spiega l’importanza di un’alimentazione mirata, falsi miti da sfatare e ruolo della Bresaola della Valtellina IGP nella dieta pre-gara.
La testimonianza dell’argento olimpico Michele Antonioli: “per noi atleti valtellinesi, la Bresaola della Valtellina IGP significa certamente un valido e gustoso supporto nutrizionale ma anche momento di convivialità e tradizione”.
Manca meno di un mese alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’attenzione è tutta rivolta alla preparazione degli atleti: mesi, spesso anni, di allenamenti e sacrifici che, nelle ultime settimane, passano anche da un elemento chiave quanto la preparazione fisica: l’alimentazione. Negli ultimi anni, il tema delle proteine ha assunto un ruolo centrale nella dieta degli sportivi. Secondo i dati GS1 Italy – Osservatorio Immagino, nel 2024 circa il 4% di oltre 3.300 prodotti analizzati riportava diciture legate alle proteine, per un fatturato di 1,9 miliardi di euro, in crescita del +4,5% rispetto al 2023. Un interesse crescente che riflette una maggiore consapevolezza sull’importanza di un apporto proteico senza eccessi, equilibrato e di qualità.
In questo contesto si inserisce la Bresaola della Valtellina IGP, riconosciuta come una delle fonti proteiche povere di grassi più apprezzate dagli italiani e dagli sportivi. Lo conferma un’indagine 2025 di AstraRicerche per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina: il 38,5% degli intervistati la considera ideale per chi pratica attività fisica, soprattutto per la sua leggerezza. Un risultato che si aggiunge a una precedente rilevazione Doxa/Consorzio, che aveva già inserito la Bresaola della Valtellina IGP nella Top 5 degli alimenti immancabili nella dieta degli atleti.
L’ALIMENTAZIONE PRE E POST GARA
Michelangelo Giampietro, medico specialista in medicina dello sport e in scienza dell’alimentazione, che ha seguito numerosi atleti olimpici nel corso della sua carriera, spiega cosa succede nel piatto di un atleta a ridosso di una competizione non solo olimpica: “Nel giorno della gara l’aspetto più importante è la digeribilità: l’atleta non deve avvertire disturbi di nessun genere. Nelle ore immediatamente precedenti si privilegiano infatti alimenti ricchi di carboidrati e poveri di grassi e proteine. Fino a tre ore prima della competizione, però, l’alimentazione può includere anche proteine, meglio se a basso contenuto di grassi”.
È in questa fase che la Bresaola della Valtellina IGP si rivela particolarmente adatta. Grazie ai processi di stagionatura, le proteine risultano in parte già “scomposte”, rendendo il prodotto più digeribile rispetto ad altre fonti proteiche. Con circa il 33% di proteine, un basso contenuto di grassi e una buona presenza di amminoacidi ramificati – tra cui la leucina, fondamentale per la sintesi proteica muscolare – la Bresaola della Valtellina IGP si presta sia ai pasti pre-gara sia, soprattutto, al recupero post allenamento. Non a caso, la Bresaola della Valtellina IGP è spesso inserita in abbinamento a carboidrati semplici.
“Dopo lo sforzo – continua Giampietro – è importante associare le proteine a una quota adeguata di carboidrati: circa 3-4 grammi di carboidrati per ogni grammo di proteine. Ho inserito spesso la Bresaola della Valtellina IGP, nei piani alimentari per gli atleti olimpici. In un piatto di pasta o riso oppure in un panino, rappresenta infatti una soluzione efficace e bilanciata. Inserita nei giusti quantitativi – due porzioni a settimana da 40-50 grammi, che possono diventare tre per atleti con fabbisogni proteici più elevati – la Bresaola della Valtellina IGP può far parte di un’alimentazione varia e completa, senza eccessi”.
ALCUNI FALSI MITI SULLA PREPARAZIONE NUTRIZIONALE SPORTIVA
Giampietro racconta inoltre come, nella fase di preparazione – anche a livello agonistico – persistono alcune convinzioni errate che rischiano di compromettere la performance:
- Carbofobia: “È il più grande errore che uno sportivo possa fare”, spiega Giampietro. “Gli atleti hanno un fabbisogno di carboidrati superiore rispetto alla popolazione generale: possono arrivare fino a 6–10 grammi per chilo di peso corporeo desiderabile, e anche oltre nei giorni precedenti le gare di lunga durata”.
- Eccesso di proteine: “L’atleta ha bisogno di più proteine, ma non di quantità illimitate”, sottolinea l’esperto. “Nella maggior parte dei casi si dovrebbe rimanere entro i 2 grammi per chilo di peso corporeo”.
- Abuso di integratori: “I dati scientifici dimostrano che anche per gli atleti di élite un’alimentazione varia e bilanciata, realizzata con alimenti e bevande di uso comune, è in grado di coprire tutte le necessità nutrizionali”, afferma Giampietro. “Gli integratori vanno utilizzati solo in presenza di carenze diagnosticate”.
- Allenarsi a digiuno: “L’organismo mal sopporta i digiuni”, avverte. “Allenarsi senza mangiare aumenta il rischio di intaccare la massa muscolare e può favorire l’insorgenza di infortuni muscolari”.
- Diete estreme, come la chetogenica: “Sono regimi poverissimi di carboidrati che sovvertono i principi nutrizionali, scientificamente validati, più adatti allo sport”, spiega Giampietro. “Sono indicate solo in particolari condizioni patologiche, non nella preparazione atletica”.
- Non mangiare e non bere durante l’attività sportiva: “È un falso mito pensare che così l’organismo si “alleni meglio allo sforzo”, conclude. “Idratazione e apporto energetico durante l’attività sono fondamentali per sostenere la performance”.
LA VOCE DI CHI HA VISSUTO LE OLIMPIADI: MICHELE ANTONIOLI
A confermare l’importanza di un’alimentazione semplice e funzionale è anche Michele Antonioli, ex atleta olimpico di short track, originario di Bormio, argento a Salt Lake City 2002 nella staffetta 5.000 metri, campione del mondo Team con la stessa staffetta e oggi Sport Manager dello Short Track per Milano Cortina 2026.
“Quando ero atleta c’era meno consapevolezza rispetto a oggi sulla corretta alimentazione di uno sportivo, ma già allora il nutrizionista che seguiva la mia squadra ci diceva che, se si segue una dieta bilanciata e sana, non serve assumere integratori, in mancanza ovviamente di carenze diagnosticate – racconta Antonioli. La Bresaola della Valtellina IGP era spesso presente nella nostra alimentazione come secondo piatto o come recupero proteico post allenamento. È infatti pratica, veloce e gustosa”.
Durante le trasferte e le competizioni, la Bresaola della Valtellina IGP era una scelta naturale. “Ci portavamo dietro una vaschetta di Bresaola della Valtellina IGP”, ricorda. “Nei giorni di gara la inserivamo principalmente la sera prima, ma capitava spesso anche il giorno stesso essendo molto più facilmente digeribile rispetto ad altri alimenti”. Oltre alla funzione nutrizionale, c’era anche un forte legame con il territorio: “Essendo tutti valtellinesi, c’era proprio una cultura della bresaola. Era il simbolo di un momento conviviale, che ci riportava alle nostre origini anche quando eravamo in giro per il mondo”.
Oggi, da tecnico e dirigente, Antonioli conferma il cambiamento nelle nuove generazioni: “I ragazzi sono molto più attenti e recettivi sul tema nutrizione. Possiamo dirlo tranquillamente: la Bresaola della Valtellina IGP è uno degli alimenti preferiti dagli atleti: magro, proteico, perfetto per uno sportivo”.
A pochissimo dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il conto alla rovescia passa anche dalla tavola, dove tradizione, scienza e territorio si incontrano per accompagnare gli atleti verso l’appuntamento più importante della loro carriera.
Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina fa parte del Distretto Agroalimentare di Qualita’ della Valtellina Sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Dieta settimanale per lo sportivo, ecco le ricette con Bresaola di Luca Piretta

Tanta verdura, legumi, pasta… e l’aiuto della Bresaola della Valtellina IGP, pratica, leggera e “diet friendly”
1° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di latte vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 panino con bresaola senape e verdure grigliate
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
Ricetta Farfalle piselli e curry
Ingredienti per 2 persone: 140 g di farfalle, 300 g di piselli surgelati, 1 scalogno, ½ dado, prezzemolo, 1 cucchiaino raso di curry, 1 vasetto di yogurt magro, poco sale e peperoncino.
Esecuzione: lavate il prezzemolo e tritatelo sottile con lo scalogno. Mettete il trito in una padella antiaderente con ½ bicchiere di acqua, scioglietevi il dado e lasciate appassire a fiamma bassa. Aggiungetevi i piselli e portate a cottura. Scolate la pasta e versatela in una terrina dove avrete amalgamato lo yogurt con il cucchiaino di curry. Aggiungetevi i piselli, il prezzemolo tritato ed il peperoncino, mescolate bene e servite.
Dopocena
1 frutto a piacere
2° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 piatto minestrone freddo
Una frittata con le zucchine
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
Rigatoni al ragù di Bresaola della Valtellina IGP
Ingredienti per 2 persone: 180 g rigatoni, 1 spicchio d’aglio, 1/2 cipolla, 1 carota, sedano, 150 g passata di pomodoro, basilico, 80 g bresaola, 2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva, 2 cucchiaini parmigiano, poco sale, pepe.
Esecuzione: tritare le verdure e rosolate con l’olio a fiamma bassa. Aggiungete la passata di pomodoro e poco sale. Lasciate cuocere a pentola coperta a fuoco bassissimo, finché il sugo non si sarà ristretto. Aggiungete il basilico e la bresaola tritata grossolanamente. Lasciate insaporire. Cuocete la pasta, scolatela al dente e ponetela in una terrina con il ragù, mescolate, cospargete con il parmigiano, il pepe e servite.
Dopocena
1 frutto a piacere
3° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di latte vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 piatto verdure cotte e crude con salsa a piacere
1 panino integrale con formaggio
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
2 patate lesse
Spigola all’acqua pazza
Ingredienti per 2 persone: 400 g di filetti di spigola, 2 spicchi di aglio, 10 pomodorini, 1 mazzetto di prezzemolo, 2 cucchiai di vino bianco, 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
Esecuzione: lavate i filetti di pesce e poneteli in una teglia bassa piena a metà d’acqua. Disponetevi sopra i pomodorini puliti, tagliati a metà, il prezzemolo tritato e l’aglio a fettine; irrorate con il vino, salate e pepate. Coprite e lasciate cuocere per 15-20 minuti circa. Disponete il pesce su un vassoio con un po’ del suo liquido di cottura e irrorate con l’olio.
Dopocena
1 frutto a piacere
4° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 panino con bresaola rucola, pomodorini e tabasco
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
Pancotto e cime di rapa
Ingredienti per 2 persone: 1 kg di cima di rapa, 1 porro, 1 spicchio d’aglio, 4 fette di pane pugliese, 2 cucchiaini d’olio extra vergine d’oliva, peperoncino in polvere.
Esecuzione: pulite bene le cime di rapa. Portate a bollore una pentola piena a metà d’acqua, aggiungetevi le verdure, il sale e lo spicchio d’aglio, coprite e lasciate stufare a fiamma bassa. Una volta cotte le verdure eliminate l’aglio, aggiungete il pane spezzettato e continuate la cottura per altri 5 minuti per fare ammorbidire il pane. Affettate sottilmente il porro e ponetelo sul fondo di una terrina. Aggiungete il pane, scolate le verdure e versatele nella terrina, condite con i due cucchiaini d’olio aggiustate di sale e spolverate con il peperoncino.
Dopocena
1 frutto a piacere
5° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 coppetta macedonia di frutta con yogurt magro
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
Cous cous di pesce con verdure
Ingredienti per 2 persone: gr 140 couscous, gr 150 gamberetti, gr 150 moscardini, gr 200 punte di asparagi, gr 60 piselli surgelati, 2 carote, 2 zucchine, 2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai salsa di soia, succo di limone, poco sale, peperoncino e prezzemolo tritato.
Esecuzione: lavate, tagliate tutte le verdure e lessatele, scottate i gamberetti ed i moscardini. Condite quest’ultimi con limone e salsa di soia. Cuocete il couscous, passatelo sotto l’acqua fredda. Mescolate con il pesce, i piselli, le punte di asparagi tagliati a pezzetti e condite con l’olio, il prezzemolo tritato, sale e peperoncino.
Dopocena
1 frutto a piacere
6° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 piatto insalata verde e tonno al naturale gr 100
Salsa a piacere
1 panino integrale
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
1 panino integrale
Dadolata di Bresaola della Valtellina IGP con vellutata di lattuga
Ingredienti per 2 persone: 100 g di bresaola a dadini, 1 cespo di lattuga, 250 g d’acqua, ½ dado, 2 mazzetti di basilico, 2 cucchiaini di pecorino, 1 vasetto di yogurt magro, 2 pomodori ramati, sale, pepe.
Esecuzione: lavate il basilico, sbucciate lo spicchio d’aglio, e metteteli nel mixer con il formaggio, lo yogurt, sale e pepe e tenete da parte. Mondate la lattuga, tagliatela a striscioline. Mettete in una pentola 250 g d’acqua e il dado, portate a bollore e versatevi la lattuga. Fate cuocere per circa 10 minuti a pentola coperta. Frullate la lattuga e il brodo con tre cubetti di ghiaccio fino ad ottenere una crema omogenea, unitevi il pesto, frullate ancora per qualche minuto e lasciate raffreddare. Aggiungete la bresaola, aggiustate di sale e spolverate con poco pepe.
Dopocena
1 frutto a piacere
7° GIORNO
Prima colazione
2 bicchieri d’acqua
Caffè o tè con dolcificante
1 bicchiere di vaccino (o di soia) o 1 yogurt magro
Cereali integrali gr 30 o 2 fette biscottate
Metà mattina
1 spremuta d’agrumi
o 1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
Pranzo
2 bicchieri d’acqua
1 piatto carciofi ed asparagi al vapore
Con salsa a piacere
1 panino integrale
Merenda
1 porzione di frutta secca a guscio
(10 mandorle o 3 noci o 15 pistacchi)
o 1 quadretto cioccolato nero
Cena
2 bicchieri d’acqua
Gnocchetti e fagioli
Ingredienti per 2 persone: 120 g di gnocchetti sardi, 100 g di fagioli in scatola, 4 pomodori ciliegini, cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 foglie di alloro, ½ dado vegetale, 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Esecuzione: lavate i pomodori e tagliateli a metà, schiacciateli ed eliminate l’acqua di vegetazione, tritale la cipolla, pelate l’aglio e schiacciatelo. Fateli rosolare in una pentola antiaderente per un paio di minuti con qualche cucchiaio d’acqua e il dado. Aggiungete i fagioli, e le foglie di alloro. Lasciate cuocere per una decina di minuti a fuoco basso. Scolate la pasta al dente, aggiungetela ai fagioli e conditela con olio e pepe.
Dopocena
1 frutto a piacere
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Bresaola della Valtellina IGP, immancabile nella dieta dello sportivo, anche in inverno: ecco tutti i perché secondo il nutrizionista Luca Piretta

La Bresaola della Valtellina IGP è uno degli alimenti più apprezzati da chi pratica sport e da coloro che desiderano mantenersi in forma. Con il suo gusto inconfondibile, leggerezza e un profilo nutrizionale ricco di proteine e minerali, è ideale per rinforzare il sistema immunitario, soprattutto durante l’inverno. Secondo il gastroenterologo e nutrizionista Luca Piretta dell’Università Campus Biomedico di Roma, ecco i motivi per cui non può mancare nella dieta di ogni sportivo.
- Ricca Fonte di Proteine Nobili e Magre
La Bresaola della Valtellina IGP offre un contenuto proteico di altissima qualità, con 16,5 g di proteine per una porzione da 50 g. Grazie alla sua lavorazione, le proteine della bresaola sono tra le più concentrate tra le carni bovine, ideali per supportare l’attività fisica intensa. Con 33,1 g di proteine ogni 100 g, offre una densità proteica superiore ad altre fonti, rendendola perfetta per il pasto pre-gara e per chi cerca una fonte proteica magra e priva di scarti.
- Alto Potere Saziante con Basso Contenuto Calorico
Nonostante l’apporto calorico moderato, la Bresaola della Valtellina è altamente saziante. Contiene aminoacidi come arginina e lisina, che contribuiscono a mantenere la sensazione di sazietà e a favorire la sintesi proteica, essenziale per chi si allena intensamente. Grazie a un contenuto di grassi saturi ridotto (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per porzione), è un’opzione leggera ma nutriente per chi vuole controllare il peso senza rinunciare al gusto.
- Fonte di Vitamine del Gruppo B per il Sistema Immunitario
Ogni porzione di Bresaola della Valtellina IGP fornisce una buona quantità di vitamine del gruppo B (B1, B6 e B12), essenziali per supportare il sistema immunitario. Una sola porzione copre il 25% del fabbisogno giornaliero di vitamina B6 e il 18% di vitamina B12. Queste vitamine, unite a minerali come zinco e selenio, potenziano le difese immunitarie e favoriscono la produzione di globuli rossi, oltre a supportare il sistema nervoso e il metabolismo energetico.
- Un “Integratore Naturale” per Sportivi
La Bresaola è naturalmente ricca di aminoacidi ramificati, che supportano la riparazione muscolare e la crescita della massa magra. Fornisce minerali essenziali come ferro, potassio e fosforo: il ferro è fondamentale per l’ossigenazione del corpo, mentre potassio e fosforo sono essenziali per la contrazione muscolare e il trasporto di energia cellulare (ATP). Inoltre, la bresaola aiuta a compensare la perdita di sodio dovuta alla sudorazione, offrendo un supporto completo per chi pratica sport.
- Ricca di Antiossidanti Naturali
Tra i benefici della Bresaola della Valtellina IGP c’è il suo contributo in antiossidanti naturali, come acido lipoico, coenzima Q10, L-carnitina e glutatione, che contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. La presenza di L-carnitina, con una media di 60 mg ogni 100 g, è particolarmente vantaggiosa per il metabolismo dei lipidi e per il supporto delle cellule muscolari e cardiache.
- Contiene Triptofano per il Benessere Psico-Fisico
La Bresaola della Valtellina IGP è anche un alleato del buonumore, grazie alla presenza di triptofano (336,2 mg/100 g). Questo amminoacido favorisce la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”, contribuendo al benessere psico-fisico e alla regolazione dell’umore. Rispetto ad altre carni trasformate, è un’opzione gustosa e nutriente per sostenere non solo il corpo ma anche la mente.
Con queste caratteristiche uniche, la Bresaola della Valtellina IGP si conferma un alimento eccellente per chi vuole prendersi cura del proprio corpo e mantenere alti livelli di energia, senza rinunciare al gusto.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Italiani e sport: sono quasi 20 milioni i “praticanti”, con benefici per il sistema immunitario

9 sportivi su 10 seguono un preciso regime alimentare per migliorare la performance.
Ecco il vademecum per la dieta amica dello sportivo con la Bresaola della Valtellina IGP
È tra gli alimenti più amati dagli sportivi e da chi vuole tenersi in forma. Gusto, leggerezza e profilo nutrizionale rendono la Bresaola della Valtellina Igp un’alleata nell’alimentazione dello sportivo, anche in inverno, per rafforzare il sistema immunitario. E grazie alle presenza di amminoacidi ramificati, fondamentali per “nutrire” le fibre muscolari, può essere considerata un “integratore naturale”. A dirlo è Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma, che ha messo a punto una dieta settimanale con gli alimenti immancabili (tra cui la Bresaola della Valtellina Igp) e un piccolo vademecum sugli allenamenti ideali in inverno per rafforzare il sistema immunitario: “Fare movimento col freddo, soprattutto outdoor, porta benefici a corpo e mente”
In Italia, sempre più persone si dedicano allo sport: solo nel 2022, sono stati 19,9 milioni a praticarlo in modo continuativo o saltuario, più di un terzo della popolazione di 3 anni e più (Fonte: rapporto “Gli Italiani e lo Sport 2023” dall’Osservatorio permanente sullo sport). E sono oltre 4 milioni gli italiani che praticano sport invernali con un aumento degli appassionati delle discipline sulla neve. Dati che testimoniano l’ottima salute dello sport anche in inverno.
“Praticare sport in inverno, soprattutto all’esterno, ha effetti benefici sul corpo, sulla mente e sul nostro sistema immunitario – afferma Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma – In primo luogo, recarsi fuori casa e godere della luce solare, soprattutto nei mesi in cui è più difficile esporsi al sole, ha un impatto positivo a 360°. In secondo luogo, il freddo stimola il nostro metabolismo aiutandoci, nel caso in cui questo sia il nostro obiettivo, a perdere peso più velocemente. Ma con l’attività fisica al freddo la nostra alimentazione deve essere adeguata anche in funzione del tipo di attività che decidiamo di eseguire, e quindi è importante aumentare l’apporto di vitamina B, di proteine e di sali minerali, fondamentali a sostenere la struttura e la funzione dei tessuti muscolari. La Bresaola della Valtellina IGP oltre ad essere una vera fonte di proteine è anche una preziosa alleata per rafforzare il sistema immunitario, in quanto contiene Vitamina B, zinco e selenio, essenziali per il metabolismo, la produzione di energia e la salute di cellule, muscoli e organi”.
Il ruolo strategico dell’alimentazione per lo sportivo è un dato di fatto: quasi 9 italiani su 10 (85,5%), seguono un preciso regime alimentare per migliorare la performance. Fra i regimi alimentari più seguiti, il 23,7% predilige il consumo di cibi specifici per gli sportivi (ricchi di proteine, sali minerali, vitamine, ecc.) e in particolare le proteine di origine animale (17,5%) – Fonte: AstraRicerche. Più di uno sportivo su 2 (55,0%) ritiene importante assumere cibi proteici per la crescita muscolare (40,6%), aiutano il sistema metabolico (32,3%) e facilitano l’equilibrio del sistema immunitario (24,1%).
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP: “PROTEINE, SALI MINERALI E CARNITINA PER UNA RESA AL TOP”
“La Bresaola della Valtellina IGP vanta una giusta concentrazione di aminoacidi ramificati fondamentali per ‘nutrire’ le fibre muscolari – afferma Piretta -. Può essere considerato, inoltre, un “integratore naturale”. 50 grammi apportano mediamente 76 chilocalorie e solo 1 grammo di lipidi (Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea). Apporta proteine nobili di alto valore biologico (50 grammi registrano mediamente una quota proteica pari a 16 grammi e 1 grammo di grassi) e vitamine (B1, B6 e B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali come ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio. “Quello che molti non sanno – continua Piretta – è che la Bresaola contiene alcuni composti bioattivi come l’acido lipoico, il coenzima Q-10, la L-carnitina e il glutatione, che possono esercitare un’attività antiossidante contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del DNA e di alcune malattie degenerative. In particolare, la Bresaola apporta L-carnitina (la carne con cui viene prodotta ne contiene in media 60 mg/100g), che svolge un ruolo importante nel metabolismo ossidativo dei lipidi e di alcune cellule, tra cui quelle cardiache e muscolari. Meglio un “integratore” costituito da un alimento che un prodotto di sintesi”.
LA PORZIONE GIUSTA DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP? VARIA IN BASE AL TIPO DI ATTIVITÀ SVOLTA
Chi svolge attività fisica intensa o deve aumentare la massa muscolare ha un fabbisogno giornaliero di proteine superiore, che può arrivare a circa 1,2-2 grammi per kg di peso corporeo. Le proteine apportano una quantità di amminoacidi essenziali ottimali per la sintesi proteica, garantendo il tono e l’efficienza dell’apparato locomotore e la sintesi di ormoni e neurotrasmettitori, indispensabili per ottimizzare tutto il lavoro muscolare. Inoltre, svolgono anche un ruolo nella sazietà. La quantità consigliabile di bresaola, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva. In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), la porzione consigliata è di 50 grammi 1-2 volte alla settimana. Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo energetico (maratoneti, triatleti, ciclisti, sollevatori di pesi, nuotatori e sciatori di fondo, ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. In questo caso le porzioni possono arrivare anche a 60-70 grammi. Questo salume può essere un valido alleato – come spuntino pre e post allenamento o come secondo piatto – anche per chi svolge un’attività sportiva a livello amatoriale, occasionalmente o con una certa regolarità. Grazie alla sua elevata digeribilità, prima dell’attività fisica e di uno sforzo aerobico prolungato, può essere indicata in forma di panino. Consumata dopo l’attività sportiva, la bresaola è un valido alleato per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli amminoacidi ramificati utili per “nutrire” le fibre muscolari.
PER DIMAGRIRE O DI RESISTENZA, ECCO LA GUIDA ALLE DISCIPLINE DA PREFERIRE IN INVERNO
Grazie all’allenamento open air al freddo, l’organismo brucia più energia del consueto per mantenere la propria temperatura. La camminata all’aria aperta, con ritmo regolare e spedito, è un ottimo modo per recuperare la forma e bruciare energia ma occorre mantenere la frequenza cardiaca sopra un certo livello almeno per quindici minuti. Una camminata veloce quotidiana di almeno mezz’ora, a circa 5-6 chilometri all’ora, ha effetti positivi sui livelli di colesterolo e trigliceridi, attenua lo stress, libera endorfine e, se c’è un po’ di sole, alza i livelli di vitamina D. Quando fa molto freddo, sono indicati gli allenamenti di resistenza rispetto a quelli a intervalli: meglio il jogging e lo sci di fondo alla corsa di velocità e allo scatto. In questo modo la respirazione si mantiene più regolare. È indispensabile una fase di riscaldamento prima di partire, per evitare strappi o crampi. Proprio a causa della fatica aumentata dall’allenarsi col freddo, il corpo rilascia un numero maggiore di endorfine, migliorando anche l’umore. Infine, l’allenamento nei mesi invernali aiuta a prevenire possibili raffreddori e influenze stagionali: l’esercizio fisico moderato e continuo, e l’alimentazione corretta mantengono efficiente il nostro microbiota che stimola in modo protettivo il sistema immunitario. “Non solo lo sport agonistico, ma tutta l’attività fisica (considerando età, genere, patologie, ecc.) rappresenta oggi, insieme a una corretta alimentazione, una strategia preventiva efficace e una terapia per contrastare le malattie croniche non trasmissibili, come quelle metaboliche (diabete, obesità, etc), cardiovascolari e polmonari. È quindi evidente che uno degli elementi chiave nella promozione della salute è l’implementazione dell’attività fisica” conclude Piretta.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Cambio di stagione e sbalzi di temperatura: 4 italiani su 10 sono meteorosensibili

Ecco i consigli dell’esperto per l’energia al top con la Bresaola della Valtellina IGP
- Il passaggio dall’inverno alla primavera è vissuto con difficoltà da 9 italiani su 10. A questo, si sommano anche gli sbalzi termici di questi giorni. Dalla sindrome dello Scirocco, alla pioggia e all’eccesso di umidità, il meteo influisce sull’umore e sull’organismo.
- Nel mondo, il 25-35% della popolazione soffrirebbe per le variazioni climatiche e, solo in Italia, i meteorosensibili rappresentano circa il 30-40% della popolazione (Fonte: Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’università degli Studi di Milano), con una sintomatologia che va dal malessere generalizzato a stanchezza, palpitazioni, insonnia, ansia cefalea.
- La Bresaola della Valtellina Igp, grazie alle sue proprietà nutrizionali (sali minerali, vitamine, proteine a fronte di pochi grassi), è un alimento ideale per affrontare il «mal di primavera», tanto da essere considerata, a giusto titolo, al pari di un integratore naturale.
È una primavera capricciosa, con continui sbalzi climatici che portano su e giù le temperature e anche chi non è meteoropatico ne risente. E in questi casi, anche se potrebbe sembrare strano, anche un buon piatto di Bresaola della Valtellina Igp può aiutare a mitigarne gli effetti. Nel mondo, il 25-35% della popolazione soffrirebbe per le variazioni climatiche soprattutto se brusche e inattese e, solo in Italia, i meteorosensibili rappresentano circa il 30-40% della popolazione (Fonte: Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’università degli Studi di Milano), con una sintomatologia che va dal malessere generalizzato a stanchezza, palpitazioni, insonnia, ansia e cefalea. Senza contare che i continui sbalzi di temperatura possono compromettere le difese immunitarie, causando raffreddori o altri malanni. Si tratta di una sindrome aspecifica che in molto Paesi (Austria e Svizzera in primis) è riconosciuta come patologia vera e propria: è la “sindrome da scirocco”, più recentemente conosciuta con il nome di “Föhn” (un vento frequente nelle Alpi sul versante svizzero-germanico), quello che i Latini chiamavano “Flavonius”. Il nostro sistema immunitario è la barriera più importante che abbiamo, ma per svolgere pienamente le sue funzioni, necessita anche di un adeguato apporto di energia e di macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. Ma quali sono i nutrienti più importanti che assicurano il corretto funzionamento del sistema immunitario e in quali cibi li troviamo? La Bresaola della Valtellina IGP, grazie alle sue proprietà nutrizionali (sali minerali, vitamine, proteine a fronte di pochi grassi), è un alimento ideale per affrontare il «mal di primavera», tanto da essere considerata, a giusto titolo, al pari di un integratore naturale. Inoltre, il triptofano (ne apporta una buona quantità, 336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi) aiuta anche l’umore.
GLI ALLEATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: ZINCO, MAGNESIO, FERRO E VITAMINA B
Da un punto di vista scientifico, nel 1984, lo psichiatra Norman E. Rosenthal ha identificato la meteoropatia come Disturbo Affettivo Stagionale (Seasonal Affective Disorder, SAD) correlato alle variazioni ambientali. Le donne, gli anziani e gli ipertesi sono i più sensibili, così come chi soffre di cefalea cronica o di sindromi osteoarticolari, perché al variare dei parametri meteorologici, si riduce la soglia del dolore. “Per combattere le stranezze del tempo – suggerisce Luca Piretta, Gastroenterologo e Nutrizionista, Università Campus Bio-medico di Roma – valgono le regole di buon senso come fare attività fisica per almeno 20 minuti al giorno, evitare la frenesia di scoprirsi subito vista la prossimità della bella stagione, idratarsi correttamente bevendo acqua più mineralizzata e curare l’alimentazione”. Tra i principali micronutrienti classici (vitamine e minerali), che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali, oltre alle vitamine E, D e C, alcuni lavori scientifici indicano anche le vitamine del complesso B e alcuni minerali come zinco, magnesio e ferro. “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma ricordiamo sempre che ogni nutriente svolge una sua funzione e che non esiste un alimento (ma neanche un solo gruppo di alimenti) in grado di fornirli tutti in modo adeguato – continua Luca Piretta. Quello che conta è la qualità della razione alimentare globale con una dieta varia ed equilibrata”. All’interno di questo regime, che deve seguire i dettami della dieta mediterranea con una prevalenza di alimenti di origine vegetale non devono però mancare anche quelli di origine animale come la Bresaola della Valtellina IGP, specifica l’esperto, che “è una buona fonte di questi 4 elementi e ha caratteristiche positive dal punto vista nutrizionale: non è grassa e ha pochissime calorie e ha anche un buon contenuto di questi minerali e vitamine che possono contribuire a migliorare l’efficienza del nostro sistema immunitario”.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DEL SALUME CHE AIUTA RIPOSO E BUONUMORE
Una porzione di 50 grammi (consigliata dai nutrizionisti) apporta mediamente 76 calorie e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (amminoacidi essenziali che vengono facilmente utilizzati dall’organismo), non mancano i sali minerali preziosi per la salute complessiva dell’organismo, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo e del sistema immunitario. Basti pensare che 100 grammi di Bresaola della Valtellina IGP contengono 4,5 mg di zinco, 26 mg di magnesio e 2,6 mg di ferro. È inoltre ricca di vitamine del gruppo B (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 18% del fabbisogno della popolazione adulta – Fonte: tabelle di composizione degli alimenti del CREA). Sono assenti i carboidrati, il calcio e la Vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. La Bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido precursore della serotonina e della melatonina, due neurotrasmettitori che regolano l’umore, il ciclo sonno-veglia, l’appetito e la memoria. Un aumento di serotonina porta un senso di felicità, riduce l’ansia, l’aggressività e allevia il mal di testa. “Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – continua Luca Piretta -. I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè, presenti in piccole quantità) come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell’energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega-3 e il triptofano (un aminoacido essenziale presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti) che possono migliorare concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina. Inoltre, favorendo la sintesi della melatonina il triptofano può essere molto utile nel periodo primaverile dove si allungano le giornate, si introduce l’ora legale e pertanto anche il ritmo sonno-veglia può essere sregolato”.
Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano, oppure riso con gamberi, pasta e ceci, yogurt/latte con cereali, ecc. È importante sottolineare, infine, che la Bresaola della Valtellina IGP, al pari di chiunque altro alimento, va sempre inserita nell’ambito di abitudini alimentari ben equilibrate, con una scelta quanto più ampia possibile di alimenti, privilegiando il consumo di prodotti vegetali di stagione.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
I consigli del nutrizionista e cinque panini con la Bresaola della Valtellina IGP

Festeggiamo la giornata nazionale del panino con le tips del nostro nutrizionista e tutto il gusto della Bresaola della Valtellina IGP
Un attimo di pura felicità in cui si torna un po’ bambini, alle merende a scuola o a casa dopo le lezioni, alle ore di notte passate a studiare. Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Panino Italiano (#PaninoItalianoDay). Fast food ante litteram, è un grande classico del nostro Paese che ha conquistato tutto il mondo. Fragrante o morbido, dalle versioni più semplici a quelle più elaborate e gourmet, il panino all’italiana è “democratico”: pratico, facile e veloce da preparare e da mangiare, ma molto più sano del classico fast food, e soprattutto economico, comodo da portare e da gustare seduti davanti ad una scrivania, in pausa pranzo o in piedi durante una scampagnata. È indubbio che sia la soluzione preferita per un pasto fuori casa. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche, se la quasi totalità dei nostri connazionali (98%) lo consuma occasionalmente, oltre il 65% gusta un panino almeno una volta a settimana e quasi un italiano su due lo sceglie in pausa pranzo, fuori casa. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone cinque panini protagonisti di “Destinazione Bresaola” e i consigli del nutrizionista Emilio Buono per il panino perfetto, gustoso e nutrizionalmente bilanciato.
DALL’ANTICA ROMA AL CONTE DI SANDWICH, LE ORIGINI DEL PANINO
Due fette di pane farcite col companatico, ma quali sono le radici del panino? La sua diffusione viene fatta risalire all’antica Roma con il “panis ac perna”, ossia pane con mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi. Sarebbe stato proprio quel “panis ac perna” a dare il nome ad una famosa strada romana, Via Panisperna. A rendere famoso il panino in tutto il mondo, sarebbe stato però un conte che intorno al 1760 ne avrebbe inconsapevolmente inventato il nome. Si tratta di John Montagu IV, Conte di Sandwich (una cittadina della Gran Bretagna). Il politico e ammiraglio britannico era un grande amante dei giochi (soprattutto di carte). Durante le partite, per non alzarsi dal tavolo da gioco era solito chiedere al cuoco di portargli la carne tra due fette di pane, così da non essere costretto ad usare forchetta e coltello e non sporcarsi le mani. Gli altri giocatori avrebbero iniziato a copiarlo ordinando “lo stesso di Sandwich”. Sarà poi a inizio ‘900 Alberto Cougnet, direttore de “L’Arte Cucinaria Italiana”, a distinguere fra sandwich e panini “gravidi”, inserendo questi ultimi in un ricettario. Nella tradizione contadina, il panino principale era il pane con l’olio, con il pomodoro o con il companatico (come nel caso della Bresaola della Valtellina IGP).
ECCO 5 PANINI CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PER CELEBRARE IL #PANINOITALIANODAY
Per omaggiare il #PaninoItalianoDay, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina rilancia i panini protagonisti di “Destinazione Bresaola”. Compagna immancabile d’avventura, ovviamente lei, la Bresaola della Valtellina IGP:
PANINO ACQUA FRAGGIA – Mozzarella di bufala, melanzane grigliate, olio EVO, origano, Bresaola della Valtellina IGP, pan focaccia
PANINO MARMITTA – Formaggio d’Alpeggio, peperoni grigliati, salsa di avocado, Bresaola della Valtellina IGP, ciabattina di pane bianco
PANINO PALÙ – Taleggio, insalatina soncino, pomodorini secchi sott’olio, bresaola della Valtellina IGP, michetta
PANINO RÉIT – Caprino di latte vaccino, zucchine grigliate, nocciole tostate, bresaola della Valtellina IGP, panino morbido
PANINO TRELA – Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale
“LE PAROLE CHIAVE? VARIARE E ALTERNARE” ECCO I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA EMILIO BUONO
“Il panino come scelta per un pasto non va necessariamente demonizzato perché molto dipende dai condimenti che si utilizzano – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo. Il panino può essere una soluzione completa e nutrizionalmente bilanciata, a patto che non sia troppo calorico e non diventi un’abitudine quotidiana. È meglio optare per il pane fresco, preferibilmente integrale. Il condimento deve essere vario, quindi il consiglio è quello di alternare verdure e proteine. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma la protagonista ideale del panino. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri”.
Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette, nel panino esprime il suo massimo potenziale. Un panino di 40 grammi, accompagnato a 60 grammi di Bresaola della Valtellina IGP fornisce poco meno di 200 chilocalorie (Fonte: Tabelle nutrizionali degli alimenti del Crea) e permette di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B.
Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino ideale:
- Che panino sarebbe senza carboidrati?
Tra i 40 e 60 g di pane rappresentano la giusta quantità, che varia anche in base alle esigenze nutrizionali e al livello di attività fisica che si svolge.
- Le proteine sono fondamentali.
60 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.
- In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.
Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.
- Bene i grassi, ma senza esagerare
Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.
- Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività
Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DELLA COMPAGNA PERFETTA DEL PANE
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
La Bresaola della Valtellina IGP? Un vero concentrato di proteine nobili

Il salume light valtellinese è una fonte privilegiata: una porzione da 50 g assicura un contenuto medio proteico nobile di circa 17 g. Non tutti sanno che ne contiene anche di più rispetto ad altri alimenti notoriamente proteici come carni bianche, uova, latticini e altri salumi e che, a parità o maggioranza di proteine, non ha scarti e ha pochi grassi. Il nutrizionista Luca Piretta: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari. La Bresaola della Valtellina IGP contiene anche aminoacidi sazianti come arginina e lisina e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico”
Le proteine sono da qualche tempo una tendenza globale e sembrano destinate a diventare ancora più popolari tra i consumatori italiani: sono 7,4 milioni le famiglie che ne fanno il pieno (Fonte: Gfk Italia Consumer Panel), ben 85 italiani su 100 (Fonte: Natruly). I cibi ricchi (o arricchiti) di proteine sono esplosi, con una crescita del +18% in 12 mesi, per un valore di oltre 1,2 miliardi di euro di vendite (+8,4%). Per dimagrire, per migliorare le prestazioni sportive e mettere su massa muscolare, ma anche per gli anziani, le proteine sono fondamentali per la salute in generale: insieme a lipidi e carboidrati, rappresentano i macronutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno quotidianamente (il 45-60% delle calorie quotidiane deve provenire dai carboidrati, il 15-20% dalle proteine e il 25-30% dai grassi). L’opinione dei nutrizionisti è unanime: il loro corretto consumo è correlato alla riduzione della mortalità e delle malattie croniche, svolgendo attività enzimatiche o ormonali, funzionare come recettori o ‘leganti’ per varie sostanze, farmaci in primis. Possono essere coinvolte, inoltre, nella contrazione muscolare, nella risposta immunitaria, nella coagulazione del sangue ma non solo. Secondo l’OMS, la quantità di proteine da assumere quotidianamente corrisponde a circa 1 grammo per ogni chilo di peso corporeo, per l’adulto in normali condizioni di salute.
PROTEINE ANIMALI E VEGETALI: “ENTRAMBE PREZIOSI MA QUELLE ANIMALI SONO PIÙ COMPLETE”
Esistono tanti tipi di fonti proteiche e occorre distinguere tra quelle di origine animale e vegetale ma è necessaria una distinzione: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico e sono più complete, quindi facilmente sfruttabili per la sintesi proteica – Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma – perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari e che non troviamo, nella loro completezza nelle proteine vegetali se non facendo abbinamenti mirati e studiati”. Quindi, il loro consumo regolare soddisfa facilmente il fabbisogno proteico. Quelle vegetali, di basso o medio valore biologico, “sebbene forniscano un importante contributo nutrizionale, sono molecole più difficili da digerire da un punto di vista enzimatico e la loro biodisponibilità è minore rispetto a quelle di origine animale. Detto questo, è ovvio che anche queste devono far parte di una sana alimentazione”. Ci sono, poi, alimenti che per loro natura sono una fonte privilegiata di proteine, come la Bresaola della Valtellina IGP: una porzione da 50 g assicura un contenuto proteico nobile di 16,5 g. Il salume tipico certificato è uno dei cibi più proteici, grazie al fatto di essere carne essiccata e di contenere un alto concentrato di proteine pari alla materia prima all’origine. A parità o maggioranza di proteine rispetto ad altri alimenti, non ha scarti e ha pochi grassi.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IN 100 GRAMMI MOLTE PIÙ PROTEINE RISPETTO A POLLO E UOVA
“Quelle della Bresaola della Valtellina IGP sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina. Si tratta, altresì, di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume, essenziali quindi per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara, che deve essere di scarsa quantità” continua il nutrizionista. Non tutti sanno che, se calcoliamo l’unità proteica di 100 g di Bresaola della Valtellina IGP (che forniscono 33.1 g di proteine) ed effettuiamo una comparazione con altre fonti proteiche (salumi, carni bianche, uova, latticini, ecc.), il salume tipico valtellinese regge tranquillamente il confronto e in alcuni casi lo supera anche. Basti pensare che 100 g di prosciutto cotto sgrassato forniscono circa 17 g di proteine, la stessa quantità di prosciutto crudo nazionale ne garantisce 27,8 g, a fronte dei 15,7 g per 100 g di Mortadella Bologna IGP (Fonte: Tabelle di composizioni degli alimenti del Crea). E ancora, paragonato ad altri alimenti notoriamente ritenuti buona fonte di proteine, 100 g di pollo intero, senza pelle e cotto al forno forniscono 27,9 g, mentre 100 g di uova hanno una quota proteica di 12,4 g e un hamburger da 100 g ne contiene 24,5 g. “Inoltre, contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico – conclude Piretta – A fronte di questi plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g). Grazie al ridotto apporto calorico, all’alto potere nutrizionale e alla facile digeribilità, la Bresaola della Valtellina Igp è amata e consumata anche da sportivi e da coloro che tengono alla propria forma fisica. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte di nutrimento nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra”.
ECCO I 5 MOTIVI PER CUI LE PROTEINE DELLA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP SONO “PREMIUM” A 360°
1.Un concentrato di proteine. Quelle della Bresaola della Valtellina Igp sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina.
2.Alta qualità in pochissimo volume. Si tratta di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume e quindi diventano essenziali per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara che deve essere di scarsa quantità.
3.Uno scrigno di plus nutrizionali. Contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico.
4.Energia allo stato puro. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto, e gli aminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso.
5.High protein, low fat. A fronte di tanti plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g).
Infine, il consiglio più importante di tutti perché il buon senso non è mai troppo: “è bene che le proteine non diventino assolute protagoniste della dieta. Le diete iperproteiche possono essere molto efficaci per dimagrire subito, ma è fondamentale che siano fatte su consiglio di un esperto, con il suo stretto controllo e per periodi brevi. Questo perché, alla lunga, un regime privo o povero di altri elementi può avere ripercussioni sul sistema endocrinologico”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Dalla colazione alla cena sei ricette pre e post allenamento con la Bresaola della Valtellina IGP

A cura della nutrizionista e personal trainer Valeria Galfano
COLAZIONE – BRUSCHETTE DI SEGALE CON INVOLTINI DI ASPARAGI E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per una porzione (2 bruschette): 100g pane di segale (2 fette), 50g scamorza affumicata (2 fettine), 60g bresaola della Valtellina IGP (4 fette), 120g asparagi (6 pezzi), 5g olio extravergine di oliva (1 cucchiaino), Succo di limone q.b., Sale q.b., 2 fili di erba cipollina
Preparazione: Pulire bene gli asparagi sotto l’acqua corrente ed eliminare la parte dura del gambo. Cuocerli a vapore per circa 8 minuti. Subito dopo la cottura, passarli sotto l’acqua fredda per fissare il colore. Nel frattempo, preparare un’emulsione con l’olio extravergine di oliva, il succo di limone e un pizzico di sale. Condire gli asparagi con l’emulsione appena preparata. Per preparare ciascun involtino bisogna arrotolare 2 fette di bresaola della Valtellina IGP attorno a 3 asparagi e legare con un filo di erba cipollina. Tostare il pane di segale in forno o in padella. Adagiare su ogni fetta di pane tostato una fettina di scamorza affumicata e infornare per pochi minuti per ammorbidire il formaggio. Estrarre le bruschette dal forno e adagiarvi gli involtini precedentemente preparati.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 560 kcal, Proteine: 42 grammi, Carboidrati: 54 grammi, Grassi: 20 grammi
PRANZO – FARRO CON FUNGHI MISTI, RADICCHIO E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per una porzione: 100g farro perlato, 250g funghi misti, 50g radicchio rosso, 80g Bresaola della Valtellina IGP, ½ spicchio d’aglio, Peperoncino q.b., Sale q.b., un ciuffetto di prezzemolo, 15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)
Preparazione: Passare il farro sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali impurità. Lessare il farro all’interno di una terrina capiente con acqua salata e scolare al dente. Intanto, in una padella antiaderente, saltare i funghi tagliati a pezzetti con due cucchiaini d’olio, l’aglio, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una spolverata di peperoncino. Quando i funghi saranno cotti, aggiungere in padella il radicchio rosso tagliato a listarelle e la bresaola della Valtellina IGP tagliata a striscioline. Lasciar cuocere il composto per qualche minuto in padella a fiamma media. Infine, unire il farro lessato e mantecare a fiamma media con un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 640 kcal, Proteine: 45 grammi, Carboidrati: 72 grammi, Grassi: 18 grammi
APERITIVO – FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 1 porzione (2 fagottini): 30g bresaola della Valtellina IGP (2 fette), 50g robiola, 15g noci pecan, 5g olio extravergine di oliva (1 cucchiaino), Sale q.b., Pepe q.b., Succo di limone, 2 fili di erba cipollina
Preparazione: Mettere la robiola in una ciotolina e aggiungere le noci pecan spezzettate grossolanamente, un pizzico di sale e di pepe, l’olio extravergine di oliva e qualche goccia di succo di limone. Amalgamare il tutto fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Con l’aiuto di un cucchiaio, mettere metà del composto al centro di una fetta di bresaola della Valtellina IGP e chiudere il fagottino con un filo di erba cipollina.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 355 kcal, Proteine: 15 grammi, Carboidrati: 4 grammi, Grassi: 32 grammi
CENA – PIZZA CON MOZZARELLA, CARCIOFINI E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 2 porzioni: 120g semola rimacinata di grano duro + 120g farina per pizza, 15 g olio extravergine di oliva (4 cucchiaini), 2g lievito di birra fresco, Acqua q.b., ½ cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di miele, 120g mozzarella, 60g Bresaola della Valtellina IGP, 2 cuori di carciofini sott’olio
Preparazione: Sciogliere il lievito di birra fresco con il miele in 50 ml di acqua tiepida. All’interno di una ciotola capiente mescolare la semola rimacinata di grano duro con la farina per pizza, aggiungere il lievito sciolto e l’olio extravergine d’oliva. Iniziare a impastare a mano il composto versando l’acqua a filo. L’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Aggiungere il sale e continuare a impastare per qualche altro minuto. Lasciare riposare l’impasto per circa 10 minuti, trasferirlo su un piano infarinato e impastare nuovamente per altri 10 minuti finché non risulta liscio ed elastico. Adagiare l’impasto in una ciotola unta di olio, coprire con la pellicola trasparente e lasciarlo lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Stendere l’impasto in una teglia unta di olio, uniformando lo spessore. Coprire nuovamente con la pellicola trasparente e lasciare lievitare altre 2 ore. Tritare la mozzarella e lasciarla scolare per circa 10 minuti in modo da eliminare i liquidi in eccesso. Intanto accendere il forno statico a 220° C. Condire la pizza con la mozzarella tritata e infornare per 20/25 minuti fino a ottenere un bordo dorato. Quando la pizza sarà cotta, lasciarla intiepidire e aggiungere i carciofini tagliati sottili e le fettine di bresaola della Valtellina IGP.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 719 kcal, Proteine: 37 grammi, Carboidrati: 90 grammi, Grassi: 22 grammi
SPUNTINO PRE-ALLENAMENTO – PANINO INTEGRALE CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, FORMAGGIO MAGRO SPALMABILE E INSALATA MISTA
Ingredienti per una porzione: 70g pane integrale ai cereali, 60g Bresaola della Valtellina IGP, 30g formaggio magro spalmabile, 200g cuori di carciofi, 100g radicchio rosso, ½ spicchio d’aglio, prezzemolo tritato, succo di limone, 15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)
Preparazione: Farcire il pane integrale con il formaggio magro spalmabile e la bresaola della Valtellina IGP. In una padella antiaderente saltare i carciofi tagliati a spicchi sottili con l’olio, il prezzemolo e l’aglio tritati. A fine cottura aggiungere il radicchio rosso tagliato a listarelle, mescolare bene e lasciar cuocere il composto per qualche minuto a fiamma media. Completare con il succo di limone.
Valori nutrizionali per una porzione:
Calorie: 520 kcal
Proteine: 34 grammi
Carboidrati: 46 grammi
Grassi: 23 grammi
SPUNTINO POST-ALLENAMENTO – Gazpacho con bresaola della Valtellina IGP
Ingredienti per 2 porzioni:
300g pomodori maturi
50g peperoni rossi
30g peperoni verdi
30g cetrioli
30g cipolla rossa
70g mollica di pane raffermo
10g aceto di vino bianco (2 cucchiaini)
15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)
20g crostini di pane
½ spicchio di aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.
45g bresaola della Valtellina IGP
Preparazione:
Lasciare ammorbidire la mollica di pane con ½ bicchiere di acqua e l’aceto. Quando la mollica avrà assorbito la maggior parte dei liquidi, scolarla con un colino e metterla da parte.
Lavare bene le verdure sotto l’acqua. Tagliare i pomodori a metà ed eliminare i semi. Lavare il cetriolo, sbucciarlo e tagliarlo a rondelle. Tagliare i peperoni verdi e rossi a listarelle, eliminando prima i semi. Versare le verdure nel mixer con l’aglio, la cipolla, l’olio, un pizzico di sale e di pepe.
Azionare il mixer fino a ottenere una purea densa e omogenea. Versare il composto frullato in un setaccio in modo da eliminare eventuali residui di bucce e semi. Trasferire nuovamente il composto all’interno del mixer, aggiungere la mollica strizzata e frullare per qualche minuto.
Lasciar riposare il composto in frigo per circa 2 ore. Servire il gazpacho in una ciotola, aggiungendo i crostini di pane e la bresaola della Valtellina IGP.
Valori nutrizionali per una porzione:
Calorie: 580 kcal
Proteine: 27 grammi
Carboidrati: 68 grammi
Grassi: 22 grammi
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
News
Prepariamoci all’arrivo della bella stagione con due sfiziose ricette a base di Bresaola della Valtellina IGP

Insalata d’orzo con Bresaola della Valtellina IGP,
melone e ricotta salata di pecora
Ingredienti per 4 persone
– 150 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a listarelle
– 200 gr di orzo
– 60 gr di ricotta salata di pecora
– scorza grattugiata di 1 limone
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
– foglioline di menta
– 1/2 melone
– 4/5 mandorle tritate
– sale e pepe q.b.
- Procedimento
Cuocete l’orzo in acqua salata insieme a una cipolla, un sedano e una carota per circa 20-30 minuti. - Il tempo di cottura dell’orzo può variare in base al tipo di orzo acquistato (normalmente il tempo di cottura è riportato sulla confezione).
- Terminata la cottura dell’orzo, scolatelo dal liquido eliminando le verdure, passatelo immediatamente sotto l’acqua fredda e aggiungete un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, mescolate e lasciate raffreddare.
- Mondate il melone, privandolo di buccia e semi e tagliatelo a cubetti.
- Mettete poi in un’insalatiera abbastanza ampia la bresaola tagliata a striscioline, il melone, le foglie di menta, le mandorle tritate e la scorza di limone grattugiata.
Condite il tutto con il sale, il pepe e mescolate bene insieme all’orzo. - Infine aggiungete la ricotta stagionata grattugiata, decorate con le foglie di menta e servite.
Le verdure utilizzate per la cottura potranno essere riutilizzate e consumate il giorno seguente oppure frullate per ottenere una purea o come base per delle piccole polpettine di verdura.
Rotolini di cetrioli con Bresaola della Valtellina IGP
Ingredienti per 12 rotolini
– 24 fette di Bresaola della Valtellina IGP
– 200 gr di cetrioli
– 200 gr di ricotta vaccina
– scorza grattugiata di 1 limone
– pepe nero q.b.
– Menta in foglie q.b.
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
– 100 gr di mirtilli
– 4 mandorle
Procedimento
Per realizzare i rotolini di cetrioli con Bresaola della Valtellina IGP iniziate setacciando la ricotta, in modo da renderla più cremosa. Appoggiate un setaccio a maglia fine sopra una ciotola, inserite dentro il setaccio la ricotta e usando una spatola o un cucchiaio fate passare la ricotta attraverso le maglie del setaccio per ottenere così un composto cremoso. Se la ricotta non vi sembra abbastanza morbida e compatta, mescolatela velocemente con un cucchiaio. Dopo aver lavato accuratamente il limone (non trattato), procedete grattugiando la scorza direttamente nella ciotola con dentro la ricotta insieme alle foglie di menta e i mirtilli. Amalgamate con un minipimer fino ad ottenere un composto uniforme, aggiungete durante questo procedimento l’olio extravergine di oliva e un pizzico di pepe, conservando poi il tutto in frigo coperto da un pellicola fino al momento in cui lo utilizzerete. Al momento della preparazione, sbucciate i cetrioli e tagliateli per il lungo, cercando di creare delle fette abbastanza sottili e flessibili per essere arrotolate. Adagiate poi una fetta di Bresaola della Valtellina IGP sulla fetta di cetriolo, facendola aderire allo strato di crema di ricotta steso in precedenza con un sac-à-poche. Formate poi un altro strato di composto di ricotta sopra la fetta di Bresaola della Valtellina IGP e iniziate ad arrotolare il tutto con cura, facendo aderire bene il composto cremoso alla fetta di cetriolo, fino a formare un piccolo rotolino. Ponete i rotolini su un piatto da portata e guarniteli con le foglioline di menta e le mandorle triturate e tostate. I rotolini di cetrioli possono essere conservati in frigo per al massimo un giorno, perché poi il cetriolo tende a rilasciare l’acqua di vegetazione.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.