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Nutrizione
01/11/2024

Italiani e sport: sono quasi 20 milioni i “praticanti”, con benefici per il sistema immunitario

9 sportivi su 10 seguono un preciso regime alimentare per migliorare la performance.

Ecco il vademecum per la dieta amica dello sportivo con la Bresaola della Valtellina IGP

 

È tra gli alimenti più amati dagli sportivi e da chi vuole tenersi in forma. Gusto, leggerezza e profilo nutrizionale rendono la Bresaola della Valtellina Igp un’alleata nell’alimentazione dello sportivo, anche in inverno, per rafforzare il sistema immunitario. E grazie alle presenza di amminoacidi ramificati, fondamentali per “nutrire” le fibre muscolari, può essere considerata un “integratore naturale”. A dirlo è Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma, che ha messo a punto una dieta settimanale con gli alimenti immancabili (tra cui la Bresaola della Valtellina Igp) e un piccolo vademecum sugli allenamenti ideali in inverno per rafforzare il sistema immunitario: “Fare movimento col freddo, soprattutto outdoor, porta benefici a corpo e mente”

 

In Italia, sempre più persone si dedicano allo sport: solo nel 2022, sono stati 19,9 milioni a praticarlo in modo continuativo o saltuario, più di un terzo della popolazione di 3 anni e più (Fonte: rapporto “Gli Italiani e lo Sport 2023” dall’Osservatorio permanente sullo sport). E sono oltre 4 milioni gli italiani che praticano sport invernali con un aumento degli appassionati delle discipline sulla neve. Dati che testimoniano l’ottima salute dello sport anche in inverno.

 

“Praticare sport in inverno, soprattutto all’esterno, ha effetti benefici sul corpo, sulla mente e sul nostro sistema immunitario – afferma Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma – In primo luogo, recarsi fuori casa e godere della luce solare, soprattutto nei mesi in cui è più difficile esporsi al sole, ha un impatto positivo a 360°. In secondo luogo, il freddo stimola il nostro metabolismo aiutandoci, nel caso in cui questo sia il nostro obiettivo, a perdere peso più velocemente. Ma con l’attività fisica al freddo la nostra alimentazione deve essere adeguata anche in funzione del tipo di attività che decidiamo di eseguire, e quindi è importante aumentare l’apporto di vitamina B, di proteine e di sali minerali, fondamentali a sostenere la struttura e la funzione dei tessuti muscolari. La Bresaola della Valtellina IGP oltre ad essere una vera fonte di proteine è anche una preziosa alleata per rafforzare il sistema immunitario, in quanto contiene Vitamina B, zinco e selenio, essenziali per il metabolismo, la produzione di energia e la salute di cellule, muscoli e organi”.

 

Il ruolo strategico dell’alimentazione per lo sportivo è un dato di fatto: quasi 9 italiani su 10 (85,5%), seguono un preciso regime alimentare per migliorare la performance. Fra i regimi alimentari più seguiti, il 23,7% predilige il consumo di cibi specifici per gli sportivi (ricchi di proteine, sali minerali, vitamine, ecc.) e in particolare le proteine di origine animale (17,5%) – Fonte: AstraRicerche. Più di uno sportivo su 2 (55,0%) ritiene importante assumere cibi proteici per la crescita muscolare (40,6%), aiutano il sistema metabolico (32,3%) e facilitano l’equilibrio del sistema immunitario (24,1%).

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP: “PROTEINE, SALI MINERALI E CARNITINA PER UNA RESA AL TOP”

“La Bresaola della Valtellina IGP vanta una giusta concentrazione di aminoacidi ramificati fondamentali per ‘nutrire’ le fibre muscolari – afferma Piretta -. Può essere considerato, inoltre, un “integratore naturale”. 50 grammi apportano mediamente 76 chilocalorie e solo 1 grammo di lipidi (Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea). Apporta proteine nobili di alto valore biologico (50 grammi registrano mediamente una quota proteica pari a 16 grammi e 1 grammo di grassi) e vitamine (B1, B6 e B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali come ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio. “Quello che molti non sanno – continua Piretta – è che la Bresaola contiene alcuni composti bioattivi come l’acido lipoico, il coenzima Q-10, la L-carnitina e il glutatione, che possono esercitare un’attività antiossidante contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del DNA e di alcune malattie degenerative. In particolare, la Bresaola apporta L-carnitina (la carne con cui viene prodotta ne contiene in media 60 mg/100g), che svolge un ruolo importante nel metabolismo ossidativo dei lipidi e di alcune cellule, tra cui quelle cardiache e muscolari. Meglio un “integratore” costituito da un alimento che un prodotto di sintesi”.

 

LA PORZIONE GIUSTA DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP? VARIA IN BASE AL TIPO DI ATTIVITÀ SVOLTA

Chi svolge attività fisica intensa o deve aumentare la massa muscolare ha un fabbisogno giornaliero di proteine superiore, che può arrivare a circa 1,2-2 grammi per kg di peso corporeo. Le proteine apportano una quantità di amminoacidi essenziali ottimali per la sintesi proteica, garantendo il tono e l’efficienza dell’apparato locomotore e la sintesi di ormoni e neurotrasmettitori, indispensabili per ottimizzare tutto il lavoro muscolare. Inoltre, svolgono anche un ruolo nella sazietà. La quantità consigliabile di bresaola, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva. In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), la porzione consigliata è di 50 grammi 1-2 volte alla settimana. Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo energetico (maratoneti, triatleti, ciclisti, sollevatori di pesi, nuotatori e sciatori di fondo, ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. In questo caso le porzioni possono arrivare anche a 60-70 grammi. Questo salume può essere un valido alleato – come spuntino pre e post allenamento o come secondo piatto – anche per chi svolge un’attività sportiva a livello amatoriale, occasionalmente o con una certa regolarità. Grazie alla sua elevata digeribilità, prima dell’attività fisica e di uno sforzo aerobico prolungato, può essere indicata in forma di panino. Consumata dopo l’attività sportiva, la bresaola è un valido alleato per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli amminoacidi ramificati utili per “nutrire” le fibre muscolari.

 

PER DIMAGRIRE O DI RESISTENZA, ECCO LA GUIDA ALLE DISCIPLINE DA PREFERIRE IN INVERNO

Grazie all’allenamento open air al freddo, l’organismo brucia più energia del consueto per mantenere la propria temperatura. La camminata all’aria aperta, con ritmo regolare e spedito, è un ottimo modo per recuperare la forma e bruciare energia ma occorre mantenere la frequenza cardiaca sopra un certo livello almeno per quindici minuti. Una camminata veloce quotidiana di almeno mezz’ora, a circa 5-6 chilometri all’ora, ha effetti positivi sui livelli di colesterolo e trigliceridi, attenua lo stress, libera endorfine e, se c’è un po’ di sole, alza i livelli di vitamina D. Quando fa molto freddo, sono indicati gli allenamenti di resistenza rispetto a quelli a intervalli: meglio il jogging e lo sci di fondo alla corsa di velocità e allo scatto. In questo modo la respirazione si mantiene più regolare. È indispensabile una fase di riscaldamento prima di partire, per evitare strappi o crampi. Proprio a causa della fatica aumentata dall’allenarsi col freddo, il corpo rilascia un numero maggiore di endorfine, migliorando anche l’umore. Infine, l’allenamento nei mesi invernali aiuta a prevenire possibili raffreddori e influenze stagionali: l’esercizio fisico moderato e continuo, e l’alimentazione corretta mantengono efficiente il nostro microbiota che stimola in modo protettivo il sistema immunitario. “Non solo lo sport agonistico, ma tutta l’attività fisica (considerando età, genere, patologie, ecc.) rappresenta oggi, insieme a una corretta alimentazione, una strategia preventiva efficace e una terapia per contrastare le malattie croniche non trasmissibili, come quelle metaboliche (diabete, obesità, etc), cardiovascolari e polmonari. È quindi evidente che uno degli elementi chiave nella promozione della salute è l’implementazione dell’attività fisica” conclude Piretta.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Senza categoria
14/12/2022

Italiani e forma fisica, quasi 7 su 10 (66%) praticano attività agonistica o amatoriale

Oggi più che mai si accendono i riflettori sull’importanza dell’alimentazione

Ecco i consigli sulla dieta giusta e i falsi miti secondo la nutrizionista dello sport

 

Sono 38 milioni 653mila gli italiani che nel 2021 hanno praticato regolarmente attività fisica. Lo rivela una nuova statistica dell’Istat su Sport, attività fisica e sedentarietà. Torna d’attualità, visti anche gli ultimi fatti di cronaca, parlare dell’importanza dell’alimentazione dello sportivo, anche se non mancano i falsi miti come quello di abolire i dolci e i grassi o l’erronea convinzione che i carboidrati ingrassino. Grazie alla ricchezza in proteine, vitamine e sali minerali la Bresaola della Valtellina IGP è nella top 5 degli alimenti più amati da chi pratica sport e da chi vuole tenersi in forma. La dietologa nutrizionista e coach sportiva Valeria Galfano ha messo a punto i consigli e 6 ricette pre e post allenamento, con il salume light amato da 38 milioni di italiani, che coniugano gusto e salute

 

Negli ultimi 20 anni, in Italia, sempre più persone praticano attività sportiva nel tempo libero: nel 2021 sono 38 milioni 653mila nel 2021 (66,2%) contro i 34 milioni nel 2000. Si è, inoltre, ridotto il numero di persone che non pratica alcuna attività, dal 37,5% al 33,7% (Fonte: statistica Istat su Sport, attività fisica e sedentarietà), confermano le evidenze emerse dall’ultimo rapporto Coop secondo cui la salute rimane una priorità per il 2023. E se il 36% che mette salute e benessere individuale al primo posto nella scala di importanza personale e il 39% intende curare l’aspetto esteriore, ben 1 italiano su 2 (47%) si propone di mangiare meglio, soprattutto a fronte di una maggiore sedentarietà (dal 22,3% al 27,2%) dovuta agli effetti della pandemia.

 

L’alimentazione, soprattutto per chi pratica sport, è il primo passo per una resa al top e per una condizione generale di forma fisica. E negli ultimi tempi, visti anche i fatti di cronaca, si sta assistendo ad un notevole aumento dell’interesse nello studio della dieta applicata allo sport (dal calciatore alla ginnasta, passando per chi fa yoga o fitness, dall’agonistico all’amatoriale) perché una corretta alimentazione può influire sulla performance sportiva e sull’obiettivo che ogni singolo appassionato intende raggiungere. Ma non mancano i falsi miti come quello di abolire i dolci e i grassi o l’erronea convinzione che i carboidrati ingrassino.

 

“L’alimentazione di chi pratica sport cambia in base al tipo di disciplina praticata e a frequenza, durata e intensità dell’allenamento – afferma Valeria Galfano, nutrizionista e coach sportiva – Il calcio, ad esempio, è uno sport a ritmo intermittente in cui i giocatori si fermano e ripartono in continuazione, con un ciclo fatto di corsa, sprint e posizionamento. A causa di queste particolari caratteristiche, il fabbisogno calorico dei calciatori risulta particolarmente elevato prevedendo, anche nei giorni di riposo, un aumentato apporto sia di carboidrati, che forniscono energia immediatamente utilizzabile, sia di proteine, necessarie per il maggior turnover cellulare innescato dall’attività fisica. Grazie alla ricchezza di proteine, vitamine e sali minerali, la Bresaola della Valtellina IGP è un ingrediente sempre presente nel menù degli sportivi, insieme a frutta, verdura, cereali integrali e carni magre”. Questo salume della tradizione può essere un valido alleato – come spuntino pre e post allenamento o come secondo piatto – anche per chi svolge un’attività sportiva a livello amatoriale, occasionalmente o con una certa regolarità. Non è un caso, se l’allenatore del Tottenham Antonio Conte e quello della Reggina Pippo Inzaghi non hanno mai nascosto la loro predilezione per il più magro dei salumi tanto da definirsi veri e propri “bresaola lover”.

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP: “PROTEINE, SALI MINERALI E CARNITINA PER UNA RESA AL TOP”

“La Bresaola della Valtellina IGP vanta una giusta concentrazione di aminoacidi ramificati fondamentali per ‘nutrire’ le fibre muscolari – afferma la nutrizionista e coach sportiva -. Può essere considerato, inoltre, un vero e proprio “integratore naturale”. 50 grammi apportano mediamente 76 chilocalorie e solo 1 grammo di lipidi.

 

 

Apporta proteine nobili di alto valore biologico (50 grammi apportano mediamente una quota proteica pari a 16 grammi e 1 grammo di grassi) e vitamine (B1, B6 e B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali preziosi per la salute come ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio. “Quello che molti non sanno – continua la Dott.ssa Galfano – è che la Bresaola contiene alcuni composti bioattivi come l’acido lipoico, il coenzima Q-10, la L-carnitina e il glutatione, che possono esercitare un’attività antiossidante contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del DNA e di alcune malattie degenerative. In particolare, la Bresaola apporta L-carnitina (la carne con cui viene prodotta ne contiene in media 60 mg/100g), che svolge un ruolo importante nel metabolismo ossidativo dei lipidi e di alcune cellule, tra cui quelle cardiache e muscolari*. Sebbene la letteratura attuale non mostri risultati conclusivi, l’integrazione con L-carnitina viene spesso suggerita in ambito sportivo per potenziare la capacità energetica, ottimizzare la performance atletica e favorire la flessibilità metabolica. Infine, un ulteriore vantaggio è che, grazie al suo profilo nutrizionale e al gusto delicato, può essere consumato dalla colazione alla cena, passando per la merenda”.

 

La quantità consigliabile di bresaola, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo. In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), la porzione consigliata è di 50 grammi 1-2 volte alla settimana. Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo energetico (maratoneti, triatleti, ciclisti, sollevatori di pesi, nuotatori e sciatori di fondo, canottieri, rugbisti o cestisti ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi.

 

PER CHI SVOLGE UN INTENSO ALLENAMENTO AEROBICO: SÌ AD UNO SPUNTINO UN PAIO D’ORE PRIMA

Ma quando e come inserire la Bresaola della Valtellina IGP nell’alimentazione di uno sportivo? Grazie alla sua elevata digeribilità, può essere indicata anche prima dell’attività fisica, magari in forma di panino prima di uno sforzo aerobico prolungato, come un’escursione in bicicletta o una impegnativa sessione di running o interval training. “Uno studio italiano pubblicato nel 2019 sulla rivista scientifica Food Research International – continua l’esperta – ha dimostrato che l’assunzione di Bresaola è in grado di inibire significativamente l’alfa-amilasi, un enzima implicato nella digestione dei carboidrati, permettendo di ritardare l’assorbimento del glucosio alimentare. Inoltre, lo studio mette in luce l’elevata digeribilità della Bresaola, caratteristica che la rende un’eccellente soluzione come spuntino pre-workout per l’atleta”.

 

DOPO LO SPORT: UN PIATTO DI BRESAOLA PER REINTEGRARE IL FABBISOGNO PROTEICO

Consumata dopo l’attività sportiva la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli amminoacidi ramificati utili per “nutrire” le fibre muscolari. Qualche idea per un pranzo o una cena a prova di nutrizionista? Se siamo di corsa, via libera a tramezzini con Bresaola della Valtellina IGP, gamberi e melanzane grigliate, magari con il tocco pungente dello zenzero, mentre se abbiamo un po’ di tempo in più potremmo dedicarci un piatto di gustosi ravioli di Bresaola della Valtellina IGP ripieni di ricotta e spinaci cotti al forno per pochi minuti, mentre per una bella cena post allenamento degli involtini di pollo e Bresaola alla curcuma e curry accompagnati da un pugno di riso basmati sono un piatto unico facilmente digeribile e ideale per il recupero muscolare. Le spezie inoltre riducono l’aggiunta di sale e rappresentano una fonte naturale di antiossidanti (per le ricette ideate dalla nutrizionista, vd. il focus 1)

 

* Picone G, De Noni I, Ferranti P, Nicolai MA, Alamprese C, Trimigno A, Brodkorb A, Portmann R, Pihlanto A, El SN, Capozzi F. “Monitoring molecular composition and digestibility of ripened bresaola through a combined foodomics approach”. Food Res Int. 2019 Jan;115:360-368. doi: 10.1016/j.foodres.2018.11.021. Epub 2018 Nov 14. PMID: 30599953

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

 

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Il nutrizionista risponde
04/09/2020

Bresaola e sport, un’accoppiata vincente

La Bresaola della Valtellina IGP è l’integratore naturale più amato dagli sportivi

Nel menu degli sportivi e di chi vuole tenersi in forma, la Bresaola della Valtellina IGP  è l’alleato numero uno sia come spuntino pre e post allenamento sia come secondo piatto. Tutto questo grazie alla presenza di aminoacidi ramificati, necessari per “nutrire” le fibre muscolari, all’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, che la rendono un vero e proprio integratore naturale. È ormai dimostrato che l’alimentazione gioca un ruolo importante nell’attività fisica. Quando è corretta ed equilibrata, consente la buona resa della prestazione e previene l’insorgenza di sovrappeso e obesità. Basta pensare che 50 grammi di pane bianco e 75 grammi di Bresaola contengono poco più di 5 grammi di aminoacidi ramificati (5,2 grammi)

 

Consumata dopo l’attività sportiva, per i nostri esperti la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per soddisfare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli aminoacidi ramificati e di tutti gli altri aminoacidi, essenziali e non, utili per “nutrire” le fibre muscolari. Inoltre, vista la sua elevata digeribilità, la Bresaola della Valtellina IGP può essere consumata anche prima dell’attività fisica.

 

Ma quanta Bresaola della Valtellina IGP possiamo consumare? Per rispondere a questa domanda, sicuramente più tecnica, ci affidiamo alle parole e all’esperienza del Dott. Michelangelo Giampietro: “La quantità consigliabile, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo – premette Giampietro. “In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), consiglierei una porzione da 50 grammi 1-2 volte alla settimana.” Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo” energetico (maratoneti e nuotatori ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. “In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi”, conclude il nutrizionista.

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”

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Ricette
10/08/2020

Recuperare con gusto: tre ricette post-allenamento

La Bresaola della Valtellina IGP è l’alimento ideale per le vostre ricette post-allenamento

Grazie alla presenza di aminoacidi ramificati, necessari per “nutrire” anche le fibre muscolari, all’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, la Bresaola della Valtellina IGP può essere considerata un vero e proprio “integratore naturale”: un ingrediente sempre presente nel menu di sportivi e di chi vuole tenersi in forma. Quante volte, dopo una sessione di allenamento, non avete idea di cosa preparare o poco tempo a disposizione? Oggi arriviamo in vostro soccorso, presentandovi tre ricette, facili, veloci e gustosissime.

 

Cannolo di bresaola e caprino ai frutti croccanti – Un piatto che spazia dal dolce della pera all’aromaticità del caprino, alla delicatezza della bresaola e della mandorla.

INGREDIENTI:

  • Bresaola della Valtellina IGP
  • Formaggio caprino
  • Pera
  • Mandorle
  • Erba cipollina

PROCEDIMENTO:

  1. Tagliare la bresaola a fette.
  2. Preparare un ripieno con caprino tagliato a pezzetti, mandorle grattugiate e la pera a listarelle.
  3. Riempire la fetta di bresaola e legarla con erba cipollina.

 

Cuori di carciofo alla bresaola – Una proposta rapida e buona che soddisfa molte necessità, perchè povero di calorie, privo di grassi e ad elevata digeribilità per poter andare a letto leggeri. Inoltre è un piatto salva-cena, da preparare all’ultimo momento o se hai poca voglia o poco tempo di cucinare.

INGREDIENTI:

  • Bresaola della Valtellina IGP
  • Cuori di carciofo
  • Grana Padano
  • Olio tartufato

PROCEDIMENTO:

  1. Lasciare i cuori di carciofo mondati in acqua acidulata un quarto d’ora perché non anneriscano.
  2. Tagliarli a fettine sottili e distenderli sulla bresaola.
  3. Aggiungere il Grana a scaglie o a listarelle e l’olio tartufato al termine.

 

Crostino di bresaola speziata, con ricotta e menta – Una ricetta in cui la bresaola fa da padrona, la ricotta fresca appiana qualche spigolosità del sale e la menta valorizza la leggera speziatura della concia.

INGREDIENTI:

  • Bresaola della Valtellina IGP
  • Pane
  • Ricotta
  • Menta

PROCEDIMENTO:

  1. Tagliare a fettine il pane bianco oppure al sesamo e tostarlo in padella.
  2. Fare un crema con la ricotta e la menta.
  3. Posare sul pane la crema e la bresaola tagliata a julienne.
  4. Insaporire con pepe nero.

Non ci resta che augurarvi buon allenamento e buon appetito e, per altre gustose idee, cliccate qui!

 

 

“Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL”