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Vacanze 2024: Scopri la Valtellina, Meta d’Eccellenza per un Turismo Autentico

L’estate 2024 segna un trend crescente nel turismo di montagna, con la Valtellina in prima linea come destinazione prediletta. I dati parlano chiaro: il turismo nella provincia di Sondrio è aumentato del 13,3% nel primo quadrimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, raggiungendo 3,9 milioni di presenze. Questo incremento testimonia l’attrattiva unica della Valtellina, una terra ricca di tradizioni, sapori autentici e paesaggi mozzafiato.
Esperienze Autentiche in Valtellina
La ricerca di BVA Doxa ha rivelato le esperienze imperdibili per vivere la Valtellina come un vero local. Tra queste, la nuova web app interattiva “Valtellina Nascosta” che propone 15 destinazioni inedite e 21 “Bresaola Experience Point” per degustare la rinomata Bresaola della Valtellina IGP.
Attività Preferite dai Turisti
• Passeggiate nei Borghi Caratteristici: Il 64% degli italiani ama esplorare i piccoli borghi, immergendosi nelle atmosfere uniche e storiche di queste località.
• Cucina Tipica: Il 57% preferisce assaporare la cucina locale in ristoranti e locali tradizionali. La Valtellina offre una varietà di piatti tipici che raccontano la storia del territorio attraverso i sapori.
Destinazioni del Cuore
• Bormio: Eletto come la destinazione preferita dai lombardi, Bormio è rinomata per le sue terme e il suo affascinante centro storico.
• Livigno e Teglio: Questi borghi seguono in classifica, offrendo ciascuno esperienze uniche, dalle passeggiate panoramiche alle degustazioni enogastronomiche.
Turismo Slow e Sostenibile
Il turismo “slow” è la scelta ideale per chi cerca tranquillità e sostenibilità. Viaggiare “like a local” permette di scoprire destinazioni meno battute e vivere esperienze autentiche. La Valtellina è perfetta per questo tipo di turismo, grazie alle sue tradizioni radicate e al suo patrimonio culturale.
Esperienze Enogastronomiche
• Pizzoccheri a Teglio: Assaggiare i pizzoccheri preparati dall’Accademia è un must per il 55% degli intervistati.
• Salumi e Formaggi nei Crotti: Il 48% degli italiani non rinuncia a un assaggio di salumi e formaggi tipici, spesso serviti nei caratteristici crotti.
• Bresaola della Valtellina IGP: Disponibile nei 21 “Bresaola Experience Point”, questo salume tipico è il simbolo della tradizione culinaria valtellinese.
Eventi e Tradizioni
• Festa della Transumanza: Partecipare a questa festa è un’esperienza unica per il 41% degli italiani, che celebra il ritorno del bestiame dagli alpeggi.
• Escursioni al Passo dello Stelvio: Ripercorrere il sentiero delle trincee è un’attività storica e affascinante, preferita dal 39%.
Scopri di Più con “Valtellina Nascosta”
La web app “Valtellina Nascosta” è il compagno ideale per esplorare la Valtellina. Offre audioguide e storie segrete che arricchiscono l’esperienza di viaggio. Inoltre, una cartina pieghevole sarà distribuita nei principali infopoint turistici, aiutandoti a scoprire ogni angolo nascosto di questa affascinante regione.
L’estate 2024 è l’occasione perfetta per scoprire la Valtellina, una destinazione che unisce natura, cultura e gastronomia. Con le sue esperienze autentiche e i suoi sapori inconfondibili, la Valtellina ti aspetta per regalarti una vacanza indimenticabile. Non perdere l’opportunità di vivere come un local e scoprire la vera anima di questa meravigliosa terra.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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27 settembre, giornata mondiale del turismo: per 9 viaggiatori su 10 vince la sostenibilità

Dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina il decalogo del turista responsabile
Per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, le scelte di viaggio sostenibili nel 2023 sono risultate sempre più decisive. La Valtellina è tra le mete più gettonate per un turismo slow, eco ed equosolidale, soprattutto per gli amanti del cicloturismo grazie alle sue piste a cielo aperto, con oltre 1 milione e 400mila di presenze complessive in questa estate. Nella Giornata Mondiale del Turismo 2023, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina regala ai turisti la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina, con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. E traccia l’identikit del turista responsabile in un decalogo
Sono 9,8 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze estive nel mese di settembre (+11% sul 2022), spinti dal caldo che resiste e dalla possibilità di combattere il caro prezzi approfittando della bassa stagione (Fonte: Ixè). Oltre alla convenienza economica, per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, la sostenibilità è risultata nel 2023 un fattore sempre più importante nella scelta di un viaggio, incidendo nella selezione delle mete di più di 200 milioni di presenze turistiche nel nostro Paese (Fonte: CeRTA e Università Cattolica per il Turismo). Il turismo sostenibile è un fenomeno in crescita, con un’offerta sempre più ampia di servizi green ed eco friendly, alla ricerca dell’autenticità, per assaporare e comprendere la storia, la cucina, la cultura e lo stile di vita dei territori. Non a caso è un punto inserito nel piano d’azione di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu e anche il PNRR italiano va in questa direzione, investendo complessivamente 2,4 miliardi di euro nel settore.
Grazie ad un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato la Valtellina è tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, nonché meta turistica gettonata. Solo quest’anno, il primo bilancio provvisorio della stagione turistica estiva in Valtellina e Valchiavenna parla di oltre 1 milione e 400mila presenze complessive (in linea con il 2022 – Fonte: Unione Commercio e Turismo della Provincia di Sondrio), confermandosi destinazione top per gli amanti dei viaggi slow e sostenibili con un occhio verso il cicloturismo. La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026. Ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare, le cui radici sono da ricercare nella memoria più lontana.
In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979 per fare il punto sulla sostenibilità del settore, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone ai turisti la mini-guida “A Tutto Gusto”, 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP (vedi Focus 1). I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike.
SLOW, EQUO E RESPONSABILE: IDENTIKIT DEL TURISTA SOSTENIBILE IN DIECI STEP
Il turismo sostenibile conosce diverse forme e una premessa è d’obbligo: benché siano molto simili nella sostanza c’è un corollario di sfumature tra turismo sostenibile e turismo responsabile. Mentre il turismo sostenibile mette perlopiù al centro le istanze ambientali con il rispetto dei luoghi ospitanti e la tutela degli ecosistemi, quello responsabile si focalizza sulle comunità locali come elemento fondante di ogni forma di tutela e prevenzione: sociale, economica ed ecologica. Proprio per questo possiamo suddividere il turismo contemporaneo in ecoturismo (la forma più diffusa di turismo sostenibile, basata sul rispetto dell’ambiente e delle popolazioni locali), equo-turismo (equo-solidale, una forma di viaggio basata sulla remunerazione delle piccole realtà locali, anche tradizionali, affinché possano proteggere i luoghi d’approdo), turismo umanitario (che mette al centro il miglioramento delle condizioni di vita delle persone che vivono regolarmente nei luoghi d’approdo), turismo agricolo (destinato alla conoscenza e alla valorizzazione dell’agricoltura dei luoghi d’approdo, anche in modo attivo, aiutando i piccoli coltivatori e allevatori locali) e slow tourism (molto lento e a basso impatto ambientale, dove si valorizza la variabile tempo, ad esempio destinando mesi – anziché giorni – alla scoperta dei luoghi ospitanti).
Ma cosa deve fare il turista sostenibile e responsabile, affinché il suo viaggio sia virtuoso sia per l’ambiente che per le comunità locali? Dopo il decalogo dell’esperto di biking Luca Calcagno per un’estate su due ruote in sicurezza (vedi Focus 2), ecco il decalogo elaborato dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per il turista responsabile:
1.Rispetta le risorse ambientali del luogo che ti accoglie, il suo patrimonio ecologico e la sua biodiversità.
2.Tutela le identità locali e le tradizioni antiche, sia dal punto di vista sociale che culturale.
3.Investi nell’economia locale, per valorizzare le realtà che proteggono sia la cultura che l’ambiente.
- Scegli strutturegestite direttamente dalle popolazioni locali, meglio se tradizionali ed eco-friendly.
- Spostati nel modo meno impattante possibile, a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
- Evita di abbandonare rifiuti dove capita.
7.Non calpestare le aree verdi.
- Non raccogliere specie vegetali che potrebbero essere protette.
9.Non disturbare la fauna selvatica locale.
- Rispettare i ritmi delle comunità locali, evitando richieste che modificherebbero le abitudini locali per accontentare il turista.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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Il Distretto di Qualità della Valtellina protagonista il 9 giugno al Forum Ambrosetti Bormio

Primo piano su turismo enogastronomico e territori al Forum “Food&Beverage” organizzato da The European House – Ambrosetti in programma domani, 9 giugno, a Bormio, nell’ambito dell’edizione “La roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni” a cui partecipa il presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ), Claudio Palladi.
Il Forum offrirà l’occasione per fare il punto sul ruolo strategico svolto dall’enogastronomia per lo sviluppo dei territori italiani e sul loro indotto: un settore che ha tutte le carte in regola per diventare un altro pilastro dell’industria turistica e italiana. Sono 9,6 milioni gli italiani che quest’anno hanno già fatto o faranno un viaggio legato all’enogastronomia mentre nel vecchio continente, secondo uno studio della European Travel Commission, sono circa 21,8 milioni le persone interessate a un viaggio in cui il food, il vino, le specialità del territorio e i paesaggi naturali sono comprimari. In più circa 5,5 milioni di europei hanno dichiarato di voler fare un viaggio con motivazione primaria enogastronomia.
È l’enogastronomia che interessa, affascina e conquista tanti turisti italiani e stranieri dopo visite guidate alla scoperta dei tanti giacimenti del buon cibo e del buon bere che l’Italia offre. Un settore chiave anche per la Lombardia e per il territorio di Sondrio, prima provincia lombarda per prodotti agroalimentari tradizionali, in tutto 44, a cui si aggiungono le 9 Dop e Igp rappresentate dal DAQ, e 19° provincia italiana per impatto economico della filiera. Oggi il distretto incide profondamente nell’economia della provincia di Sondrio, con 195 imprese solo nel food&beverage e un export di oltre 151 milioni di euro. Basti pensare, infatti, che solo le 9 eccellenze aggregate sotto il marchio “Valtellina, Taste of emotion” del DAQ, rappresentano un valore di 300 milioni di euro (+3,63% sul 2022) in cui a fare da traino sono la Bresaola della Valtellina IGP, che con 245,7 mln di euro di valore al consumo pesa per circa l’82% del valore totale alla produzione del DAQ, ma anche formaggi DOP Bitto e Valtellina Casera, i vini Valtellina Superiore DOCG, lo Sforzato di Valtellina DOCG, il Rosso di Valtellina DOC e gli IGT Alpi Retiche, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP. Con ricadute importanti anche in termini di indotto, con oltre 5200 occupati nei 9 comparti.
“È fondamentale continuare a sfruttare l’onda della notorietà dei nostri marchi abbinandoli a un territorio a forte vocazione turistica come la Lombardia – dichiara il presidente del DAQ Palladi. Le prossime iniziative sul territorio, come le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 – che porteranno da 100mila turisti secondo le stime Cio – rappresentano un’opportunità imprescindibile di crescita e un’occasione di rilancio per tutti gli operatori, sfruttando sinergicamente sport, turismo, cultura, benessere ed enogastronomia. Ma occorre più che mai saper fare squadra e sfruttando tutti gli strumenti a disposizione, inclusa la formazione, per valorizzare le nostre eccellenze attraverso un pacchetto unico che è la Valtellina. L’obiettivo del DAQ è costruire una rete tra gli attori del territorio nei prossimi tre anni per offrire ai visitatori un’esperienza che coinvolga l’intera provincia, promuovendo percorsi che aggreghino produttori, comunicatori, stakeholder e luoghi turistici, culturali e sociali”.
I margini per crescere ancora ci sono: basti pensare che nel 2022 sono state oltre 43 milioni le presenze turistiche in Lombardia (Direzione regionale Turismo) e stando ai primi tre mesi del 2023 si può parlare di boom di turisti dall’estero (+ 70,3% rispetto allo stesso periodo del 2022), numeri che prospettano un superamento dei risultati ottenuti prima del Covid, nel 2019, anno record del turismo. Inoltre, secondo un’indagine di CNA Turismo e Commercio, saranno circa 1,7 milioni i turisti che nel 2023 si dedicheranno al turismo enologico in Lombardia, pernottando almeno una notte fuori casa in strutture alberghiere e spesso extra-alberghiere. Turisti che visiteranno le circa 3.000 aziende vitivinicole della regione, generando ricavi per circa 88 milioni di euro. A questi si aggiunge la stima generale di 3 milioni e mezzo di turisti attesi in Valtellina. Infine, secondo le stime del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) i turisti attesi per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 (6 – 22 Febbraio 2026) che avranno luogo nel Nord Italia potranno arrivare a picchi di 130mila, rappresentando una grande opportunità per i territori montani nei quali si svolgeranno e in particolare per la Valtellina.
Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina
IL DAQ della Valtellina associa i Consorzi di Tutela, per far conoscere al mondo la bontà di vini, formaggi, bresaola, mele e pizzoccheri della Valtellina a marchio Dop e Igp. Rappresenta, quindi, la coesione di diverse filiere produttive in quanto espressione di un unico territorio. Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione dei prodotti a marchio certificato DOP e IGP del territorio, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori nel raccontare i prodotti e la zona tipica di produzione, contribuendo a creare valore economico e qualitativo, mantenendo un vantaggio competitivo sui territori concorrenti che viene trasferito indirettamente alle imprese locali. Nel dettaglio, cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni preposte a livello comunitario e nazionale, fornisce ai consumatori garanzia di sicurezza, dal momento che associa i Consorzi di tutela. Sul territorio collabora con i vari stakeholder sia nel pubblico che nel privato promuovendo e partecipando attivamente a iniziative congiunte con il sistema turistico.
Claudio Palladi, 63 anni, è presidente del DAQ, AD di Rigamonti dal 2016 e vicepresidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. È sposato ed ha due figlie. Manager di lungo corso: dopo gli esordi nel settore lattiero-caseario, assume ruoli importanti alla Perugina; diventa direttore generale di Nostromo per passare poi come dg alla comasca Bolton Alimentari, a Grandi Salumifici Italiani e Grandi Pastai Italiani; arriva infine alla Rigamonti dove ricopre la qualifica di vicepresidente e AD.
Quest’azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL