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Italiani in vacanza, è boom cicloturismo: in quattro milioni n viaggio con la bici

Ecco i 10 consigli dell’esperto di biking per un’estate su due ruote in sicurezza
Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.
La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%). Ecco 10 tappe a due ruote tra enogastronomia, natura e benessere alla scoperta della Valtellina e i consigli dell’esperto di biking per una vacanza su due ruote in tutta sicurezza, a partire da quello più scontato: indossare sempre il casco perché usare bene la testa aiuta a proteggerla
Sono circa 30 milioni i connazionali che andranno in vacanza questa estate (Osservatorio Turismo di Confcommercio – Swg). Secondo un’indagine realizzata da Readly/YouGov, crescono le vacanze green, con un 11% di italiani attento all’impatto ambientale. La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Saranno 4 milioni gli italiani che avranno, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza (Fonte: Doxa per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”).
VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO
La Valtellina, già vincitrice negli anni passati degli Oscar del cicloturismo e tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote, con una stima di circa 1,5 milioni e mezzo di presenze (italiane e non) appassionate di percorsi dedicati alle due ruote (Fonte: Consorzio Turistico Valtellina). Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.
Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).
“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA
Proprio per celebrare questo trend e la bellezza del territorio, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a scoprire tradizioni e bellezze del territorio in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
In occasione della seconda edizione della sfida ciclistica “Duomo Stelvio”, che si terrà il prossimo 22 luglio con partenza all’alba dal Duomo di Milano e arrivo al passo dello Stelvio Cima Coppi e che, a ritmo di pedalata libera, coinvolgerà circa 600 ciclisti per raggiungere in 230 km i 2.760 m di quota, presso la tappa allestita al Pentagono a Bormio ci sarà una postazione “Destinazione Bresaola”. Un esperto distribuirà la mini-guida e fornirà informazioni sul prodotto e consigli utili su alimentazione e abbinamenti per i ciclisti.
ECCO I CONSIGLI DI LUCA CALCAGNO, ESPERTO VALTELLINESE DI BIKING E TERRITORIO
Partiamo da una premessa: il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta. È possibile percorrere brevi e lunghe distanze ma, in entrambi i casi, sono richiesti un buon allenamento e una sana alimentazione, avendo la premura di allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata. Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto.
- Indossare sempre il casco: usare bene la testa aiuta a proteggerla.
- Pianificare nel dettaglio ogni uscita: meglio lasciare che a sorprendere sia solo il paesaggio.
- Prima di uscire, verificare il meteo: d’estate cambia in fretta.
- Portare con sé uno snack e dell’acqua: specie con il caldo, reidratarsi è fondamentale.
- Avere cura di sé stessi e della propria bici: inserire nello zaino un kit di pronto soccorso e uno di riparazione è fondamentale.
- Scegliere la bici adatta al percorso e alle proprie capacità: può fare la differenza.
- Valutare il percorso in base al proprio livello di allenamento: mai strafare.
- Dare la precedenza ad auto, pedoni e animali: la strada è di tutti.
- Aiutare sempre chi è in difficoltà: un supporto potrebbe salvargli la vita.
- Promuovere il territorio e rispettarlo: gli esseri umani sono suoi ospiti.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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Vacanze 2023, è boom cicloturismo: per 6 ciclisti su 10 la Valtellina è meta ambita

“Destinazione Bresaola” III° edizione lancia la guida per un tour a due ruote:
10 tappe tra bellezze e sapori del territorio con la Bresaola della Valtellina IGP
Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.
La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%).
Torna con la 3° edizione la campagna Destinazione Bresaola ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del territorio con il salume light. Ecco la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote, 10 soste nei RistoBike e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP
La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Nelle prossime vacanze estive, un popolo di 4 milioni di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Secondo 1 cicloturista su 2 (58%) in Italia, il cicloturismo sta vivendo un boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a disposizione (strutture ricettive, percorsi, parcheggi, app dedicate, ecc). Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza.
È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”, commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, condotta su un campione nazionale di 500 cicloturisti, uomini e donne, di età 18-64 anni, per lanciare la terza edizione di “Destinazione Bresaola”. Dopo il successo dei due anni precedenti, la campagna quest’anno continua a vivere sul territorio e invita a scoprire tradizioni e bellezze della Valtellina in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con la Bresaola della Valtellina IGP, ça va sans dire.
“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola, in un anno non facile per il nostro comparto, proprio per rilanciare un messaggio chiaro al consumatore su uno dei valori portanti del nostro prodotto. Ai milioni di protein lover vogliamo confermare che la Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto unico e insostituibile: il modo più pratico e salutare per portare le proteine in tavola e su due ruote”.
VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO
La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, conta centinaia di km di itinerari da percorrere in sella. I cicloturisti hanno le idee chiare in quanto a requisiti per scegliere una destinazione “cycle friendly”: la bellezza del contesto si piazza al primo posto con il 57% delle risposte, seguito dall’offerta di strutture ricettive adatte (51%), la completezza dei percorsi dedicati con vari livelli di difficoltà (42%) e la ricchezza gastronomica che soddisfa sia il palato che le esigenze nutrizionali di chi va in bici (22%). Tutti elementi che vedono la Valtellina come unico comune denominatore. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, la Valtellina gode di ottima reputazione, rinomata come meta ambita per il cicloturismo: per 1 su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. E se oltre 1 cicloturista su 5 (23%) è già stato in bici in Valtellina (il dato sale al 37% tra i giovani), quasi 9 intervistati su 10 (87%) prevedono di andare (o tornarci), contro il 70% che non ci è stato ma vorrebbe andarci. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.
VALTELLINA E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IL MATCH IDEALE PER 8 CICLOTURISTI SU 10
Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).
“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA
Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti, vd. Focus 1) tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
“Anche per quest’anno ci aspettiamo numerosi ciclisti sulle strade e sui sentieri valtellinesi – commenta Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo e di Federalberghi Sondrio – grazie a un’offerta sempre più ricca e variegata, in cui anche l’enogastronomia gioca un ruolo fondamentale. Valtellina Turismo ha fornito il proprio supporto al progetto nella convinzione che la destinazione si racconti anche tramite le eccellenze agroalimentari, e che queste a loro volta siano veicolo di promozione. È su questa convinzione, ovvero sul binomio enogastronomia e turismo, che ha come comune denominatore il nostro bellissimo territorio, che si basa la proficua collaborazione tra Valtellina Turismo e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina”.
“Destinazione Bresaola è un progetto che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista – afferma Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio – La Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto ambassador per il nostro territorio e contribuisce in misura molto importante alla formazione della ricchezza provinciale, in termini di produzione, di occupazione e di indotto. Altrettanto importante è il contributo che apporta alla diffusione della notorietà della destinazione turistica, incorporandone il nome e trasmettendo i valori, molto apprezzati, relativi ad uno stile di vita e di consumo attento al benessere e alla pratica sportiva. Registriamo con soddisfazione la crescente attenzione alla collaborazione con la dimensione turistica, attraverso Valtellina Turismo e, non da ultimo, l’abbinamento con il marchio Valtellina, che abbiamo rinnovato nella veste grafica. Questa è, dunque, la giusta “Destinazione” a cui tendere nello sviluppo delle iniziative di promozione territoriale”.
TANTE PROTEINE E POCHI GRASSI, LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP IDEALE IN BICICLETTA
Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale (per le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra, vd. Focus 2).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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Emergenza caldo, per quasi 4 milioni di italiani in vacanza la scelta è la montagna

La Valtellina tre le mete preferite con una previsione del +40% di presenze sul 2021.
Per i turisti in valle continua ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”
Cime, laghi e l’atmosfera delle Alpi come cornice delle vacanze degli italiani alla ricerca di refrigerio tra escursionismo, visite naturalistiche ed enogastronomia: sono le motivazioni che trainano queste vacanze e che mettono la Valtellina in cima alle mete preferite degli italiani. Per i turisti in Valle, continua anche ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per recuperare gli spuntini della tradizione locale rivisitati in versione “da passeggio” con la Bresaola della Valtellina IGP e quattro card da collezionare. La campagna vive sul territorio attraverso una rete di partner tra bistrot, enoteche e ristoranti. Ogni ristoratore proporrà il proprio spuntino della memoria. E per rispondere al desiderio di fuggire dalla calura, ecco le cinque mete più “refrigeranti” della Valtellina di “Destinazione Bresaola”
Le alte temperature di questi giorni spingono gli italiani a trascorrere le vacanze in montagna. Climatologi e meteorologi parlano di un fenomeno di “migrazione verticale” verso la montagna: una scelta necessaria e sostenibile come metodo di adattamento ai cambiamenti climatici, portando in quota un rinnovato modo di vivere. Le previsioni turistiche di agosto parlano di circa 4 milioni di italiani che hanno scelto la montagna come meta delle vacanze (fonte: Federalberghi), orientandosi verso le attività open air come l’escursionismo, le visite naturalistiche e la scoperta dei cibi locali della tradizione. La Valtellina, per le sue caratteristiche, si posiziona tra le destinazioni predilette: le stime lasciano presagire buone performance con un +40% di presenze rispetto al 2021 nella sola provincia di Sondrio (Fonte: Polis). Tra le motivazioni, voglia di contatto con la natura, desiderio di relax e l’offerta enogastronomica. L’agroalimentare in Valtellina è un asso nella manica e il turismo è sempre più attento alle specialità enogastronomiche dei territori. Per rispondere ai turisti in Valle, continua anche ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare e recuperare gli spuntini della tradizione locale rivisitati in versione “da passeggio” con la Bresaola della Valtellina IGP e quattro card da collezionare.
Bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato, ma non solo. La Valtellina è culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare che riscontra l’interesse del viaggiatore contemporaneo, alla ricerca di vere e proprie esperienze sensoriali per il palato. La riscoperta di prodotti antichi e delle cucine tradizionali come espressione dei valori di un tempo oggi è una tendenza e il motivo è semplice: per 1 italiano su 2 (48%) la cucina tipica locale esprime la vera identità dei luoghi in cui è nata. E se per il 38% è sempre diversa, per il 33% è specchio della memoria locale. Lo rivela la ricerca “Bresaola della Valtellina IGP, vera icona del territorio tra tradizione e innovazione”, commissionata alla Doxa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina.
SPUNTINI SALATI “TO GO”: PER I MILLENNIALS IN VACANZA, L’IDEALE PER GUSTARE LE TIPICITÀ LOCALI
Il desiderio di scoprire i piatti della memoria locale è ancor più forte in vacanza, dove cambiano anche le modalità del pasto: per 3 italiani su 10 (soprattutto nella fascia 18-34 anni) la cucina tipica locale si degusta alternando un pasto completo con tanti spuntini tipici a base di finger food in movimento. Non solo, il 15% sostituisce direttamente i pasti con tanti break nel corso della giornata. E il luogo ideale per concedersi uno spuntino in vacanza, per 1 italiano su 2 coincide con l’immersione nella natura oppure con la contemplazione di un monumento o una bellezza architettonica, contro il 23% che preferisce il momento della passeggiata. Ma la domanda viene da sé: spuntino dolce o salato? Per quasi 4 italiani su 10 non c’è dubbio, il vincitore è lo spuntino salato, mentre il 27% ama alternarlo con il dolce e il 19% si rivela “rigoroso”, riservando il salato al pomeriggio e il dolce per la mattina.
“DESTINAZIONE BRESAOLA”, CONTINUA ANCHE AD AGOSTO LA CAMPAGNA CHE CELEBRA LA TRADIZIONE
Per accogliere i turisti in valle e rispondere a questo trend, continua anche ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”. Quest’anno il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha assoldato una squadra di tre Chef del territorio ambassador della campagna, per recuperare una selezione di tre piatti autentici della memoria valtellinese e interpretarli in spuntini “street food”: Mattia Giacomelli (Il Locale) da Chiavenna con il suo “Strisciatt”, un roll di Bresaola della Valtellina in tempura; Tommaso Bonseri Capitani (Sunny Valley) da S. Caterina Valfurva con il “Crap Télin”, Bresaola della Valtellina in craquelin agrodolce; Ivan Sutti (Eden) da Cosio Valtellino con “Valtellina 2022”, pizza gourmet con Bresaola della Valtellina (Focus 2). Compagna immancabile d’avventura, la Bresaola della Valtellina IGP, in abbinamento agli altri prodotti del territorio. Per tutto il mese di agosto in Valtellina, questi e altri spuntini saranno proposti da una rete di bistrot, vinerie e ristoranti in un pack personalizzato insieme a delle card da collezione. Ogni ristoratore proporrà il proprio spuntino della memoria, con la Bresaola della Valtellina IGP. Campagna, spuntini e luoghi di degustazione saranno promossi con un opuscolo diffuso presso gli infopoint turistici della Valle.
ECCO LE 5 METE PIÙ “REFRIGERANTI” DI DESTINAZIONE BRESAOLA A CUI ASSOCIARE LO SPUNTINO DA PASSEGGIO
Dal Lago Palù alle Cascate dell’Acqua Fraggia, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina consiglia cinque mete in cui trovare ristoro per andare alla scoperta dei luoghi più suggestivi della zona, cornici ideali in cui degustare gli spuntini con la Bresaola della Valtellina IGP, tra una pausa e l’altra.
1.Lago Palù, una perla azzurra al centro della Valmalenco
Una meta classica, raggiungibile molto facilmente. Situato a circa 1950 m di altitudine, è uno tra i più grandi laghi della Valtellina. Inserito in una zona paesaggistica e naturalistica di prim’ordine, è circondato da boschi di conifere e dalle cime delle Alpi della Valmalenco, in particolare dalle pendici del Sasso Nero. Si può raggiungere sia a piedi che in seggiovia da Chiesa Valmalenco o dal paese di San Giuseppe. Durante i mesi invernali il lago ghiacciato incorniciato dai suoi splendidi boschi e dai pendii innevati regala un’atmosfera ancora più suggestiva.
2.Alpe Prabello e Laghetti di Campagneda, alle pendici del pizzo Scalino
Senza dubbio uno dei più bucolici angoli della Valmalenco. Prabello, cioè prato bello, parrebbe suggerire una facile etimologia. Modellata dall’antico ghiacciato Bernina-Scalino e separata da quello più ampio di Campagneda dallo sperone roccioso del “déent”, l’alpe è costituita da un gruppo di baite. Un pannello nei pressi del rifugio permette di riconoscere la straordinaria carrellata di cime che dal terrazzo panoramico dell’alpeggio si possono ammirare. Vero nume tutelare di questi luoghi è il pizzo Scalino, definito “il Cervino della Valmalenco”, senza dubbio ha un fascino magico cui difficilmente ci si sottrae. A brevissima distanza da entrambe le mete si trova la località di Caspoggio, dove è possibile assaggiare lo spuntino “Zenith” al locale Zenith – Centro della Montagna.
3.Anello dei passi di Trela, tra solitudine e grandi panorami
La traversata della Val Trela è uno stupendo itinerario che permette di apprezzare angoli di natura selvaggia a pochi passi dall’affollato centro di Livigno, nell’alta Valtellina. Il posto è quantomai suggestivo, alla confluenza di quattro verdissime valli, e vi si producono prelibati formaggi d’alpeggio. Dalle bocche di Trela (m 2348 s.l.m.), lo sguardo spazia su un panorama immenso e mozzafiato. Un itinerario spettacolare per le vedute delle montagne circostanti, dalle gradevoli viste panoramiche tra pascoli e pietraie. La Malga Trela (m.2170) risulta essere uno degli alpeggi più antichi del territorio bormiense. Già fin dal 1600 infatti l’ampia distesa prativa veniva utilizzata per i pascoli estivi d’alta quota. Il percorso si conclude con gusto a Bormio, dove è possibile gustare lo spuntino “Bormio Terme Snack” al bistrot Bormio Terme e lo spuntino “Delice” al superstore Le Corti.
4.Sulla cresta tra alpe Grande e San Cères
L’alpe Granda (“alp grènda”) si stende sulla sommità del crinale che separa la Val Masino dalla piana di Ardenno. Il suo punto di massima elevazione è la cima di Granda, quotata 1708 metri. I suoi prati disegnano una lunga striscia adagiata sul lungo e splendido crinale che, dalla cima di Vignone scende a dividere l’imbocco della Val Masino dalla piana di Ardenno. L’alpeggio costituisce oggi la meta di una facile escursione, per la sua posizione estremamente panoramica. Gli appassionati della geologia vi potranno trovare più di un elemento di interesse. Il valore panoramico dell’alpe è impreziosito da uno splendido colpo d’occhio sulla catena orobica. A pochi kilometri dalla vicina Buglio in Monte, proseguendo verso Milano, si trova Cosio Valtellino, dove lo chef Ivan Sutti accoglie i suoi ospiti al ristorante della pizza Eden, con la pizza “Valtellina 2022”.
5.Anello panoramico delle cascate dell’Acquafraggia – Savogno
Un meraviglioso sentiero ad anello che dalle cascate dell’Acquafraggia, uno degli spettacoli più belli e suggestivi della Val Bregaglia, porta alla scoperta di Savogno, borgo raggiungibile solo a piedi. Le cascate dell’Acquafraggia. Nominate addirittura da Leonardo da Vinci nel suo “Codice Atlantico”, devono il nome all’antico “acqua fracta”, cioè torrente interrotto da cascate. Sopra le cascate, appena fuori dal bosco, troviamo Savogno: piccolo borgo a quota 932 m, è stato fino a pochi anni fa un paese fantasma, completamente disabitato dal 1967. Si conclude in dolcezza nella vicinissima Chiavenna, dove provare lo “Strisciatt” di Mattia Giacomelli al risto-crotto bar Il Locale e lo spuntino “Mastafai Sfizioso” al bistrot Caffè Mastai.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.