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09/10/2025

La campagna “Destinazione Bresaola – Valtellina Nascosta” vince il Travel Food Award come “Migliore Destinazione Gastronomica”

La campagna Destinazione Bresaola – Valtellina Nascosta, realizzata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, si è aggiudicata il Travel Food Award promosso dal GIST – Gruppo Italiano Stampa Turistica, come Migliore Destinazione Gastronomica. Il premio, che da otto anni valorizza territori e attività turistiche legate al patrimonio enogastronomico, nasce con l’obiettivo di incoraggiare le realtà locali impegnate nella conservazione delle proprie tradizioni culturali e gastronomiche, promuovendo un turismo sostenibile, diffuso e identitario. Il turismo enogastronomico ha un valore economico, culturale e sociale fondamentale per il nostro Paese. Favorisce la scoperta dei borghi, delle aree rurali e dei territori meno conosciuti, creando identità, sensibilizzando al consumo consapevole e preservando la biodiversità. Solo in Italia, infatti, ha registrato nel 2024 una crescita del 12% rispetto al 2023, generando 40 miliardi di euro di impatto[1].

LA CAMPAGNA: “DESTINAZIONE BRESAOLA – VALTELLINA NASCOSTA”                   

La campagna vincitrice ha proposto un viaggio multisensoriale in cui la Bresaola della Valtellina IGP si è trasformata in una sorta di “Virgilio”, capace di guidare i visitatori alla scoperta di luoghi nascosti, storie e sapori autentici di questa valle alpina che, in un territorio relativamente contenuto, racchiude un’infinita varietà di emozioni. Grazie a una web app interattiva, i turisti hanno potuto vivere un’esperienza digitale arricchita da immagini evocative e da un percorso che ha svelato 18 destinazioni segrete della Valtellina. Queste mete sono state raccontate con emozione e autenticità attraverso le “Storie Segrete”, una serie di podcast che offre prospettive originali e affascinanti su persone, tradizioni e paesaggi del territorio.

La campagna non si è limitata al digitale: 21 luoghi del cibo con una forte identità locale, tra ristoranti e bistrot, hanno ideato aperitivi e abbinamenti unici a base di Bresaola della Valtellina IGP e prodotti del territorio, creando così un’esperienza fisica e concreta per i visitatori. Un’iniziativa che ha saputo intrecciare online e offline, innovazione e tradizione, gusto ed emozione, consacrando la Valtellina come una destinazione enogastronomica d’eccellenza.

“Questo premio rappresenta per noi un importante traguardo e un riconoscimento al lavoro svolto nel valorizzare un prodotto simbolo come la Bresaola della Valtellina IGP, capace di farsi ambasciatore di un territorio unico – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – Destinazione Bresaola è diventata negli anni un appuntamento fisso per il territorio. Quest’anno, per la prima volta, l’abbiamo presentata anche nella sua edizione invernale, in occasione del sempre più vicino appuntamento con le Olimpiadi Invernali del 2026, che rappresenterà una grande occasione di crescita e visibilità per la Valtellina. La campagna nasce infatti con l’obiettivo di accogliere al meglio turisti italiani e stranieri, per fare in modo che conoscano e apprezzino la vera identità del nostro territorio, con il suggerimento di luoghi particolari che solo chi è nato e vive in Valtellina può conoscere. Ed è un modo per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina di fare squadra con i produttori e attori locali in quanto socio del Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina Taste of Emotion, Sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026”.

“Complimenti al Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per questo importante riconoscimento che testimonia la bontà del lavoro svolto – afferma Elio Moretti, Presidente di APF Valtellina – La campagna “Destinazione Bresaola – Valtellina Nascosta”  è un esempio vincente del binomio turismo ed enogastronomia, sempre più rilevante per la nostra destinazione. Vivere la Valtellina significa anche lasciarsi andare alle grandi emozioni che regala a tavola: la sua tradizione enogastronomica, fatta di materie prime genuine e di antichi saperi tramandati nel tempo, è una chiave preziosa per conoscere, custodire e tramandare la nostra identità alpina, con radici ben salde nella nostra storia e sguardo proiettato verso il futuro”.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi durante il TTG Travel Experience 2025 in corso a Rimini, alla presenza dell’Assessore al Turismo Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali.

 

Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027.

Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.it

 

[1] Rapporto 2024 – Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico

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Nutrizione
25/02/2025

10 TIPS SULL’ALIMENTAZIONE IDEALE IN ALTA QUOTA DALLA COLAZIONE

La montagna è alla portata di tutti, grandi e piccoli, professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che di lunghe distanze, a patto di essere in ascolto con sé stessi e con la montagna, con prudenza, che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista.

 

“La premessa più importante è che un regime alimentare bilanciato per uno sportivo amatore o agonistico, dovrebbe prevedere circa il 60% di carboidrati, il 15% di proteine ed il 25 % di grassi, oltre ad un certo apporto di fibre che si possono assumere con frutta e verdura – afferma Manuela Mapelli, biologa nutrizionista. Un apporto adeguato di carboidrati aiuta a ripristinare le riserve di glicogeno muscolare, fondamentali per le prestazioni, le proteine aiutano a costruire e riparare i muscoli, contribuendo al recupero muscolare, i grassi forniscono un’ulteriore fonte di energia e aiutano a mantenere la sazietà e la frutta fresca di stagione fornisce nutrienti essenziali, quindi vitamine, minerali e antiossidanti, utili per sostenere il sistema immunitario e la salute generale”.

 

In generale, spiega l’esperta, il vero segreto è quello di mangiare di tutto, variando gli alimenti nell’arco della giornata e della settimana, tenendo conto che in uno sportivo il fabbisogno energetico sarà proporzionalmente superiore in base al tipo e all’intensità dell’esercizio fisico svolto. “Ad esempio, un fondista amatore avrà un consumo orario di circa 650 kcal. Questo vuol dire che avrà un fabbisogno energetico supplementare del 25-30% in più per ogni ora di attività rispetto al suo consumo normale a riposo. Da ciò ne consegue la necessità di un’alimentazione corretta che tenga conto di queste richieste. Ottimizzare la propria alimentazione vuol dire poter migliorare le prestazioni fisiche non solo degli sportivi ma di tutte le persone attive nel pieno rispetto della propria salute. Una corretta integrazione alimentare è indispensabile sia al campione che gareggia per vincere che all’appassionato amatore che pratica sport per mantenersi in forma”.

 

Una corretta alimentazione ed un’opportuna integrazione, quando è necessario, devono diventare una vera e propria regola per tutti gli amanti della montagna. Andando in montagna si suda, si fa fatica e soprattutto in quota, dove l’aria è più rarefatta, ci si disidrata di più ed il dispendio energetico diventa sempre più elevato. “La regola base è la preparazione alimentare, che diventa un momento fondamentale della giornata sia per chi si avvicina per la prima volta alla montagna che per l’alpinista più esperto – continua l’esperta – Il consiglio è di consumare un pasto abbondante circa 2-3 ore prima della prestazione. Si raccomandano carboidrati complessi da integrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina IGP ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.

 

Ecco, quindi, le linee guida della nutrizionista per l’alimentazione in montagna, tenendo a mente che questi consigli sono validi solo per soggetti sani e vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota.

 

1.LA COLAZIONE? ABBONDANTE ED ENERGETICA

La prima colazione deve essere particolarmente abbondante, composta da carboidrati complessi (come fiocchi d’avena, pane integrale/segale o cereali senza zuccheri aggiunti), proteine (ok a yogurt greco bianco naturale, uova strapazzate, sode o in omelette, salumi magri come bresaola, tacchino o prosciutto cotto oppure latte o bevande vegetali), grassi (noci, mandorle, nocciole, semi misti e avocado) e frutta fresca di stagione.

Almeno il 20-25% dell’apporto calorico giornaliero deve essere assunto a colazione.

 

2.IDRATAZIONE FA RIMA CON PRESTAZIONE

In qualsiasi situazione l’organismo umano riesce ad assumente 125 ml d’acqua all’ora o poco più. Bisogna, quindi, bere con regolarità un sorso ogni 15/20 minuti al fine di favorirne un reale assorbimento. Già nell’ora che precede l’inizio dell’attività fisica, è importante bere a piccoli sorsi e con una certa frequenza acqua naturale e non fredda, specialmente se l’attività fisica è intensa.

 

3.GLI SPUNTINI MERITANO LA LORO DIGNITÀ

Per quanto riguarda l’aspetto energetico, è inutile digiunare per ore e poi mangiare in abbondanza, meglio nutrirsi costantemente durante l’impegno fisico ogni 60 minuti circa, con piccoli spuntini, snack nutrienti come frutta secca (noci, mandorle, nocciole), frutta essiccata (datteri, albicocche e prugne), un panino con la Bresaola della Valtellina IGP, cioccolato extra fondente, barrette energetiche home made o fette biscottate/pane secco tostato per mantenere alti i livelli di energia durante le escursioni. Limitare il consumo di alimenti contenenti zuccheri semplici per evitare sbalzi glicemici.

 

4.IL PRANZO IDEALE È MONOPIATTO

Se a pranzo si opta per una pausa in qualche rifugio, meglio evitare un pasto completo per orientarsi preferibilmente su un mono-piatto, un piatto di pasta o di riso, con verdure e proteine, che risulta sicuramente più facilmente digeribile di un secondo elaborato e permetterà di avere sufficiente energia per sostenere la forza e continuare le attività. Il messaggio è utilizzare alimenti che consentano tempi di digestione rapidi, alternando alimenti liquidi ad alimenti solidi.

 

5.MENZIONE SPECIALE PER LE PROTEINE

Includere fonti di proteine magre ai pasti – come carne bianca, pesce specialmente quello azzurro ricco anche di omega 3, salumi magri come la Bresaola della Valtellina IGP, legumi o tofu, formaggi/latticini magri e freschi – favorisce il recupero muscolare. Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta 16 g di proteine nobili di alto valore biologico. Inoltre, non mancano le vitamine (B1, B6 e soprattutto B12), i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli.

 

6.GLI ZUCCHERI DEVONO ESSERE INTELLIGENTI

Evitare di mangiare zollette di zucchero comune o dolciumi, perché il glucosio che contengono provoca degli innalzamenti repentini della glicemia a cui segue, dopo un primo momento di benessere, la cosiddetta “ipoglicemia reattiva”, con conseguente senso di svuotamento fisico e successivo calo energetico. Meglio invece mangiare della frutta secca.

7.L’APERITIVO PER CONCLUDERE LE ATTIVITÀ “IN LEGGEREZZA”

Il bicchiere di vino o quello di grappa alla sera ogni tanto è concesso. Quando stanchi ma soddisfatti rientrerete a valle, potrete finalmente concedervi un aperitivo completo, sufficientemente ricco, per riprendervi le energie perse durante l’ascensione, concludendo in “leggerezza” la giornata in montagna. Come accompagnamento, si consiglia un mix di olive, formaggi stagionati come il Parmigiano, grissini integrali e una fonte proteica magra come la Bresaola della Valtellina IGP.

 

8.CENA LEGGERA MA NUTRIENTE E CHE FAVORISCA IL SONNO

Per la cena, scegliere piatti leggeri ma nutrienti – come zuppe di cereali e legumi, minestroni o insalate fresche miste con legumi o anche formaggi magri, ovvero cibi che aiutano la digestione dopo una giornata attiva – e non appesantirsi troppo prima di andare a dormire. Il suggerimento in più? Optare per alimenti che contengono il Triptofano l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione, riposo e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi.

9.SCEGLIERE LE SCORTE ALIMENTARI PER CHI FA ESCURSIONI

Scegliere le scorte alimentari per giornate di escursionismo è molto importante. Prima di tutto bisogna sapere quello di cui si ha bisogno e poi pensare all’organizzazione vera e propria. Tutti gli sportivi sono molto attenti alla valutazione dell’equipaggiamento, dell’abbigliamento, del peso dell’attrezzatura mentre, spesso, viene trascurata l’alimentazione. È invece responsabile organizzare le scorte alimentari pensando al tipo di attività e alla sua durata, informandosi sui punti acqua, bar e rifugi presenti sul percorso, visionando l’itinerario che si andrà a compiere e valutando il giusto peso da portarsi dietro.

 

9.CARBOIDRATI, PROTEINE E FIBRE, IL MIX VINCENTE PER BILANCIARE BENE I PASTI

Tra i 70 e 120 g di carboidrati post attività aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato, 80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica. Tra i 100 e i 250 g di verdure danno un importante apporto di fibre e vitamine. Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti. Questi consigli sono validi solo per soggetti sani e vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota.

 

10.ASCOLTARE IL CORPO E LA MONTAGNA

Infine, due raccomandazioni. È fondamentale essere in linea con le esigenze del proprio corpo: mangiare quando si ha fame e fare attenzione a come ci si sente dopo i pasti per ottimizzare la propria alimentazione. È bene essere rilassati prima di ogni attività: la tensione può influire negativamente sui tempi di digestione. E per concludere, mantenersi in connessione con la montagna permette di affrontare in sicurezza e tranquillità tutte le attività di escursionismo, che si tratti di trekking o alpinismo, per non avventurarsi in percorsi o attività al di sopra delle proprie capacità o preparazioni.

 

Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027.

Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.it

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MONTAGNA CHE PASSIONE: SEI ITALIANI SU 10 AUMENTANO IL CONSUMO DI CIBI PROTEICI (IN TESTA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E FORMAGGI)

Cresce la passione degli italiani per la montagna (un giro d’affari che nel 2024 ha toccato i 24 miliardi di euro e una crescita del +7,5% prevista con le Olimpiadi 2026). La Valtellina si posiziona tra le mete top con Bormio e Livigno. Tra i motivi di questo trend, l’offerta di sport e attività (57,3%), la possibilità di fare escursioni (63,7%), la ricerca di benessere e relax (63%) – Fonte: AstraRicerche. L’alimentazione è fondamentale per affrontare il freddo e il 60,5% modifica in montagna le proprie abitudini a tavola. La 2° edizione della campagna “Valtellina Nascosta” cavalca questo trend e vive, per la prima volta, nella versione “winter edition”: 3 destinazioni in alta quota, 3 “Bresaola experience point” in cui degustare la Bresaola della Valtellina IGP, una web app, un podcast dedicato e 10 Tips della nutrizionista Manuela Mapelli sull’alimentazione ideale in montagna

 

La montagna è democratica: è di tutti, non più solo degli alpinisti, degli escursionisti appassionati, di chi ci lavora e ci abita. La montagna è, per gli italiani, una passione che corre fino in vetta e che soddisfa gusti ed esigenze diverse, fosse anche per pochi giorni. Nel 2024, il turismo montano italiano ha generato un giro d’affari di 24 miliardi di euro, con prospettive di ulteriore crescita grazie alle Olimpiadi del 2026 con previsioni del +7,5% dei visitatori internazionali (Fonte: Osservatorio Italiano del Turismo Montano Jfc). La Valtellina conquista le posizioni di testa nella classifica, con Livigno (al secondo posto) e Bormio (al sesto) a fare da damigelle d’onore, per la prima volta sedi delle gare di sci alpino a Milano Cortina 2026. Con più di 400 km di percorsi per lo sci e 200 km per lo snowpark, ma anche un‘offerta di tutto rispetto per gli après-ski mondani, la Valtellina è una destinazione invernale ideale per una vacanza in alta quota. A questo, si aggiunge la possibilità di escursioni tra paesaggi mozzafiato ed esperienze di enogastronomia locale, rispondendo alle esigenze dei nuovi appassionati.

 

Se da un lato, tra i motivi della passione in crescita per la montagna compare la grande offerta di sport e attività classiche e unconventional (indicata da oltre 5 italiani su 10 – 52,73%), resta centrale la scoperta dell’enogastronomia locale: per circa 7 italiani su 10 (64,3%), la montagna è l’ideale per provare i piatti tipici locali tra malghe, rifugi e baite. Seguono, quasi a pari merito, la possibilità di fare escursioni (63,7%) o la ricerca di benessere e relax (63%). L’alimentazione si rivela elemento fondamentale per affrontare il freddo e supportare le attività fisiche in montagna: il 60,5% modifica le proprie abitudini a tavola adattandole alle esigenze diverse che si hanno in montagna, soprattutto privilegiando il consumo di cibi proteici (61,7%) come la Bresaola della Valtellina IGP che compare tra gli alimenti proteici preferiti in montagna insieme ai salumi (56,1%) quasi a pari merito con formaggi e latticini (56,9%).

 

È quanto emerge dalla ricerca “Gli italiani, la montagna, e il suo cibo”* realizzata da AstraRicerche per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina che indaga la passione degli italiani per la montagna, le attività sportive da fare in alta quota e, per la prima volta, un focus sull’alimentazione dei nostri connazionali in inverno, quando trascorrono un soggiorno in alta quota. Sono questi gli aspetti che hanno ispirato “Valtellina nascosta” Winter Edition, spin-off della campagna “Destinazione Bresaola” che quest’anno arriva alla sua seconda edizione, per la prima volta in versione invernale, con tre nuove destinazioni segrete tra Bormio, Livigno e Valmalenco. Dopo il successo degli anni precedenti, la campagna vive sul territorio e invita a scoprire l’anima autentica della Valtellina attraverso mete, luoghi del cuore, tradizioni e bellezze ancora tutte da scoprire con la web app “Valtellina nascosta”, destinazioni segrete che raccontano una Valtellina inedita (anche attraverso i podcast dedicati) e tre “Bresaola Experience point” luoghi del cibo con una forte identità locale, dove degustare sapori del territorio e in primo luogo la Bresaola della Valtellina IGP, nei week end a partire dal 28 febbraio al 23 marzo, dal venerdì alla domenica.

 

“La campagna Valtellina Nascosta – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – è diventata un appuntamento fisso per il territorio. Quest’anno, per la prima volta, la presentiamo nella sua edizione invernale e per noi sarà particolarmente importante perché ci avviciniamo sempre di più all’evento olimpico 2026, che in parte si svolgerà proprio nel nostro territorio. È una grande occasione che rappresenta un’opportunità unica di crescita e visibilità per la Valtellina. La campagna nasce proprio per accogliere al meglio i turisti italiani e stranieri che arriveranno, per fare in modo che conoscano e apprezzino la vera identità del nostro territorio, con il suggerimento di luoghi particolari che solo chi è nato e vive in Valtellina può conoscere. Ed è un modo per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina di fare squadra con i produttori e attori locali in quanto socio del DAQ , sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026”.

 

SEDUTI A TAVOLA, IN MOVIMENTO O CON TANTI SPUNTINI: COME SI ALIMENTANO GLI ITALIANI IN MONTAGNA

Che gli italiani fossero testimoni e amanti della convivialità a tavola non è una novità, questo vale anche quando sono in montagna per un soggiorno turistico. Consumare un pasto completo, seduti a tavola, in un ristorante tipico è la modalità preferita da circa un terzo degli italiani (31,9%, soprattutto i 40-49enni) e un ulteriore 20,2% alterna il pasto completo con diversi spuntini in movimento (soprattutto donne 18-29enni). C’è poi chi ama andare alla scoperta dell’enogastronomia locale facendo tanti spuntini (19,3%, specie i 30-39enni) o ancora chi fa tanti break tra una attività e l’altra e finisce la giornata con un après-ski (16,7%, soprattutto i 18-29enni) o, infine, chi pranza in modo pratico e veloce al sacco (11,9%). Quanto alle scelte alimentari in senso stretto, del 61,7% che privilegia il consumo di cibi proteici, il 44,9% sceglie quelli di origine animale e il 25% sceglie le proteine vegetali contro oltre un terzo che si orienta su carboidrati o frutta e verdura (rispettivamente indicate dal 36,3% e dal 36,1%). C’è anche una fetta che sceglie i prodotti alimentari specifici per sportivi (22,1%).

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, PER CIRCA 4 ITALIANI SU 10 È ESPRESSIONE IDEALE DEL CIBO DI MONTAGNA

Grazie alle proteine nobili di alta qualità, la Bresaola della Valtellina IGP si candida ad alimento ideale, anche in montagna. Versatile e pratica, è perfetta per ogni momento della giornata: dalla colazione salata al panino da portare in escursione, fino all’aperitivo dopo una giornata sugli sci. E gli italiani sono piuttosto informati: per il 43% è un alimento ricco di proteine (più donne e giovani), ma è anche ideale per chi pratica sport perché è leggera (38,5% – uomini, 30-39enni), è un prodotto tradizionale, realizzato ancora come si faceva un tempo (36,4% – uomini, crescente con età), è una delle migliori espressioni del cibo di montagna (35,5% – uomini, 30-39enni e 50-65enni), è considerata al pari di un integratore alimentare (15,9% – uomini, 18-29enni). È un prodotto amato e portato in tavola da oltre 8 italiani su 10 (85,4%), indipendentemente dalle gite in montagna, dimostrando una destagionalizzazione sempre più marcata, con un quarto degli italiani che la consuma spesso (25,3%, soprattutto donne, 40-49enni, residenti nel nord-ovest) nel corso di tutto l’anno, forse proprio perché sono oggi più informati su tutti i plus del salume light tipico certificato.

 

ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA, ECCO IL VADEMECUM DELL’ESPERTA, CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

Proprio per rispondere all’attenzione crescente degli italiani sull’alimentazione in montagna, per questa edizione invernale di “Valtellina Nascosta” il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato, con la supervisione della biologa nutrizionista Manuela Mapelli, un vademecum sull’alimentazione più indicata in montagna con tre panini con la Bresaola della Valtellina IGP, associati a 3 attività sportive praticate in quota (sci, snowboard, ciaspole). Il vademecum è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ed è un prontuario in 10 tips facili da seguire tenendo conto che in uno sportivo il fabbisogno energetico sarà proporzionalmente superiore in base al tipo e all’intensità dell’esercizio fisico svolto e che i consigli sono validi solo per soggetti sani, quindi, vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota. Il vademecum è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina (per il vademecum vedi focus 1).

 

 

“VALTELLINA NASCOSTA WINTER EDITION”: 3 NUOVE METE INEDITE TRA LUOGHI, SAPORI E TRADIZIONI

Chi dice Valtellina dice bresaola, e viceversa: hanno in comune persone, tradizione, cultura e storia. Per omaggiare questo legame, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato la seconda edizione della campagna “Valtellina Nascosta” Winter Edition. Inoltre, l’utente accederà a storie e curiosità del luogo grazie al podcast “Storie segrete”: audioguide con una voce narrante che inviterà a esplorare i luoghi e a provare sensazioni inedite attivando i sensi. Luoghi e bresaola experience point sono geolocalizzati tramite QRcode. Infine, nella web app sono raccolte anche le 15 regole d’oro da ricordare per assaporare e abbinare al meglio la Bresaola della Valtellina Igp. Le nuove mete sono state selezionate in parte dalla classifica dei valtellinesi, con l’ausilio di Rossana Pelliccioni, storica dell’arte ed esperta di territorio, validati da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina.

 

Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027.

Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.it

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12/09/2024

Vacanze di fine estate: settembre sempre più trendy, è il mese delle escursioni in montagna

Settembre si sta affermando come uno dei mesi preferiti per le vacanze, soprattutto in montagna. Questo periodo dell’anno, caratterizzato da temperature più miti e panorami mozzafiato, attira sempre più turisti sia italiani che internazionali. Una tendenza in costante crescita, che ha visto un aumento del 12% di vacanzieri a settembre rispetto agli anni precedenti.

La Montagna: Meta Prediletta anche in Estate

La montagna italiana, tradizionalmente legata al turismo invernale, sta vivendo una seconda vita grazie alla sua crescente popolarità come destinazione estiva. Secondo i dati raccolti dal portale MontagnaEstate.it, la Valtellina è una delle mete più ambite. La regione ha registrato un aumento significativo di turisti provenienti da Francia, Olanda, Svizzera, e persino dagli Stati Uniti e dall’Asia. Questo trend riflette il desiderio crescente di esplorare luoghi che offrono natura incontaminata, esperienze culturali e, naturalmente, eccellenze gastronomiche.

La Campagna “Destinazione Bresaola”: Esplora la Valtellina Attraverso i Sapori

Fino al 30 settembre, la Valtellina celebra la quarta edizione della campagna “Destinazione Bresaola”, promossa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. L’iniziativa mira a valorizzare il legame tra il territorio valtellinese e la Bresaola IGP, salume tipico della regione. Durante l’evento, i visitatori possono vivere un’esperienza gastronomica unica, con aperitivi tematici nei “Bresaola experience point” e percorsi interattivi attraverso la web app “Valtellina Nascosta”, che offre 15 destinazioni inedite da esplorare.

Perché Scegliere Settembre per una Vacanza in Montagna

Settembre è il mese ideale per chi ama la montagna, con giornate fresche e limpide perfette per escursioni ad alta quota, passeggiate nei borghi e pranzi in rifugio con vista panoramica. La Valtellina si distingue per la sua offerta turistica completa, che va oltre le bellezze naturali, includendo terme, enogastronomia e tradizioni locali.

Secondo una ricerca Doxa, la Valtellina è conosciuta da più della metà degli italiani, attratti dalla sua cucina e dalle esperienze legate alla tradizione. Oltre il 60% dei visitatori apprezza la Bresaola IGP, un prodotto simbolo di questa terra. Anche i turisti stranieri, in particolare da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Svizzera, hanno espresso un forte interesse verso la Valtellina, grazie all’offerta di esperienze uniche come la cucina tipica, passeggiate nei piccoli borghi e visite a luoghi che raccontano la storia e i mestieri locali.

10 Esperienze Imperdibili da Fare in Valtellina a Settembre

  1. Assaggiare i Pizzoccheri a Teglio – Non si può visitare la Valtellina senza provare questo piatto tradizionale, preparato dall’Accademia dei Pizzoccheri.
  2. Degustare salumi e formaggi in un crotto – Un’esperienza autentica in queste grotte naturali dove si può assaporare la tradizione valtellinese.
  3. Cercare la Bresaola IGP nei borghi – Visita le botteghe locali per scoprire e assaggiare i prodotti tipici del territorio.
  4. Partecipare alla Transumanza – Un evento che celebra il ritorno del bestiame dagli alpeggi, un vero spettacolo di tradizione locale.
  5. Percorrere il Sentiero delle Trincee al Passo dello Stelvio – Un’escursione che combina natura e storia, attraversando le trincee della Prima Guerra Mondiale.
  6. Visitare la Miniera della Bagnada – Scopri il patrimonio minerario della Valtellina, un viaggio nel cuore della montagna.
  7. Soggiornare in una baita – Goditi un pranzo in alta quota con vista mozzafiato su valli e montagne.
  8. Fare il casaro per un giorno – Trasformati in un produttore di formaggio, imparando l’arte della caseificazione in un alpeggio.
  9. Ammirare un’antica stua – Visita una delle case storiche con stanze interamente rivestite in legno, riscaldate da stufe in maiolica.
  10. Partecipare agli aperitivi della campagna “Destinazione Bresaola” – Dal 20 al 22 settembre, i Bresaola experience point offrono aperitivi con vista sulle splendide vette valtellinesi.

Scopri la Valtellina a Settembre

Se stai cercando una destinazione dove natura, tradizione e gastronomia si incontrano, la Valtellina è il luogo perfetto per una vacanza di fine estate. Settembre è il momento ideale per godere di tutte le bellezze della regione, con meno folla e una natura spettacolare che si prepara all’autunno. Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica in uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.

Parte delle destinazioni sono contenute nella web app “Valtellina nascosta”.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.