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Bresaola della Valtellina
17/10/2025

Le fasi di produzione della Bresaola della Valtellina IGP

Nonostante la normativa europea sulle Indicazioni Geografiche Protette preveda che almeno una fase del processo produttivo debba avvenire nella zona geografica designata, nel caso specifico della Bresaola della Valtellina IGP, il Disciplinare di produzione stabilisce espressamente che tutte le operazioni di elaborazione del prodotto, come dettagliatamente descritte nel Disciplinare stesso, devono svolgersi nel territorio della provincia di Sondrio. È proprio qui infatti che il clima unico della valle, unito al sapere artigianale tramandato dai maestri salumieri, rende ogni fase di lavorazione della Bresaola della Valtellina IGP un autentico rituale di tradizione, tipicità e qualità.

Ma non si tratta solo di un luogo fisico: la Valtellina è un insieme di condizioni naturali, culturali e umane che, intrecciandosi, conferiscono al prodotto il suo carattere distintivo. L’aria fresca e pura che discende dalle Alpi e la particolare conformazione della valle generano le condizioni ideali per una stagionatura lenta e graduale, rispettosa dei ritmi della natura. Si tratta di un equilibrio irriproducibile altrove e che rappresenta uno dei segreti più autentici della qualità e specificità del prodotto gelosamente custoditi dai produttori.

La Bresaola della Valtellina IGP nasce dal secolare sapere artigianale dei salumieri valtellinesi, da mani che conoscono tempi, gesti e sensibilità maturate nel tempo. Le moderne tecnologie aiutano a controllare i processi e a garantire sicurezza e tracciabilità, ma è ancora la sensibilità umana a fare la differenza. Il Disciplinare prevede infatti che ogni fase di produzione avvenga in territorio valtellinese:

Rifilatura della carne. Il taglio selezionato viene accuratamente rifilato per rimuovere il grasso e le parti tendinose esterne, avendo cura di salvaguardare l’integrità di ogni singolo pezzo da salare ed essiccare.

Salagione a secco: la carne è cosparsa con una concia di sale, aromi naturali, spezie e piante aromatiche. Una limitata quantità di conservanti garantisce la massima sicurezza del prodotto. La soluzione salina si forma con il succo della carne. La salagione dura mediamente 10-15 giorni e prevede operazioni di massaggio per favorire la penetrazione uniforme del sale e degli aromi. Ogni produttore ha la sua ricetta distintiva, gelosamente custodita.

Stagionatura lenta e graduale: dopo la salagione e l’insacco, la carne viene sottoposta ad asciugatura per mediamente una settimana. La stagionatura, che dura tra 4 e 8 settimane, avviene in ambienti a temperatura e umidità controllate. È possibile la ventilazione e l’esposizione all’umidità naturale, tenuto conto dei fattori climatici della zona di produzione, ma sono vietate tecniche di disidratazione accelerata.

Controlli e confezionamento: nella lavorazione il prodotto stagionato è sottoposto a numerosi controlli. Solo la bresaola conforme agli standard del Disciplinare di produzione può essere marchiata IGP e commercializzata con l’uso della denominazione protetta Bresaola della Valtellina nei diversi formati: intera sfusa o sottovuoto, a pezzi o in tranci sottovuoto o affettata nelle vaschette in atmosfera protettiva.

In Valtellina, ogni fetta di bresaola racconta dunque una storia fatta di montagne, mani sapienti e tempo. È un racconto che unisce passato e presente, tradizione e innovazione, e che continua a fare della Bresaola della Valtellina IGP un simbolo autentico e riconosciuto del legame profondo tra prodotto e territorio.

 

Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027.

Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.it

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Bresaola della Valtellina

Bresaola della Valtellina IGP: gusto, territorio e certificazione. quanto ne sappiamo davvero?

La Bresaola della Valtellina IGP sarà protagonista della 118ª Mostra del Bitto, storica vetrina delle eccellenze agroalimentari della Valtellina. Un’occasione per raccontare l’identità unica di un prodotto certificato IGP, sottolineandone le garanzie di qualità, sicurezza e tracciabilità.

Il Consorzio di Tutela della Bresaola della Valtellina IGP affronta con trasparenza i temi dell’origine della carne, dell’approvvigionamento extra UE e delle barriere tariffarie, sottolineando il proprio impegno verso sostenibilità ambientale e filiera responsabile.

La Bresaola della Valtellina IGP: tradizione, territorio e qualità certificata

La Bresaola della Valtellina IGP nasce esclusivamente nella provincia di Sondrio, secondo un rigoroso Disciplinare di Produzione approvato dall’Unione Europea e sotto la supervisione dell’Organismo di Controllo CSQA Certificazioni.
Dalla scelta della materia prima alla stagionatura, ogni fase della lavorazione rispetta regole precise che combinano tradizione artigianale e innovazione, garantendo un prodotto sicuro, controllato e di eccellenza.

“La Bresaola della Valtellina IGP racconta il territorio e le persone che lo producono. Il marchio IGP è garanzia di trasparenza, sicurezza e qualità – afferma Mario Moro, presidente del Consorzio – La tradizione valtellinese si rinnova ogni giorno grazie al clima, ai saperi artigianali e alla passione dei produttori. È un patrimonio da proteggere e valorizzare, simbolo del futuro del nostro territorio”.

Carne di qualità: tagli, razze e controllo rigoroso

La Bresaola della Valtellina IGP utilizza solo i tagli più pregiati e teneri della coscia di bovini adulti, di età compresa tra 18 mesi e 4 anni. Le razze bovine selezionate includono:

  • Europee: Charolaise, Limousine, Blonde d’Aquitaine, Garonnese, Piemontese e incroci Charolaise-Limousine.
  • Sudamericane: Zebù (Nellore, Guzerat, Brahman).

Ogni pezzo è sottoposto a rigorosi controlli di età, origine, tracciabilità e sicurezza igienico-sanitaria, per garantire standard elevati e conformità al disciplinare IGP.

Approvvigionamento estero: una necessità, non una scelta

La disponibilità limitata di bovini italiani costringe il comparto a rivolgersi a mercati europei e sudamericani, dove la filiera è tracciata e garantita. Nel 2024, circa l’80% della materia prima proviene dal Sud America (Brasile, Paraguay, Uruguay, Argentina), mentre il 20% dall’Europa (Francia, Irlanda, Austria, Germania).

L’importazione non è economica: i tagli destinati alla Bresaola IGP hanno un costo più elevato rispetto ad altri salumi, a causa della qualità della carne e dei metodi di allevamento.

Barriere tariffarie e sostenibilità: il ruolo dell’EUDR

Le barriere tariffarie europee aumentano il costo della materia prima fino al 50%, rendendo complessa la programmazione del comparto. Il Consorzio di Tutela della Bresaola della Valtellina auspica un rafforzamento della capacità europea di autoapprovvigionamento e interventi rapidi per supportare la filiera.

In tema ambientale, il Consorzio sostiene l’entrata in vigore del Regolamento UE 2023/1115 sulla Deforestazione (EUDR), che impone l’importazione di prodotti a deforestazione zero, a partire dal 30 dicembre 2025 per le grandi imprese e dal 30 giugno 2026 per le PMI.

“Un ulteriore rinvio sarebbe un passo indietro per la tutela delle foreste. La nostra filiera si sta già adeguando alle disposizioni, confermando trasparenza e responsabilità ambientale”, spiega Mario Moro.

IGP e territorio: un legame imprescindibile

Solo la Bresaola della Valtellina che rispetta tutti i controlli può fregiarsi della denominazione IGP. Tutte le fasi di lavorazione avvengono nella provincia di Sondrio, dove il clima unico e il sapere artigianale garantiscono tipicità, qualità e autenticità.

Il Consorzio sottolinea come il valore territoriale della Bresaola vada oltre il prodotto: il comparto preserva un tessuto economico e culturale, offre lavoro a centinaia di famiglie e promuove una cultura alimentare basata su trasparenza e autenticità.

“La IGP identifica e tutela un prodotto che racchiude essenza e passione del territorio – conclude Moro – Tutto nasce in Valtellina: tradizione, clima e maestria artigianale si fondono per creare un’eccellenza autentica”.

 

Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027.

Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.it

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30/05/2024

Vacanze 2024, 7 turisti su 10 cercano esperienze autentiche da local

Per loro arriva la web app “Valtellina nascosta”, 15 mete da scoprire con la Bresaola della Valtellina IGP

 

Scopri la Valtellina Nascosta: Il Trend Turistico dell’Estate 2024

La stagione estiva è alle porte e si comincia a parlare di trend turistici. Viaggiare “like a local” è il trend dell’estate 2024, particolarmente apprezzato da Millennial e GenZ. Per oltre 1 italiano su 2, la scelta di questo stile di viaggio è legata al privilegio di poter assaporare tradizioni, usi e costumi locali autentici.

La Valtellina: Il Cuore del Turismo Autentico

La Valtellina cavalca questa tendenza con “Valtellina nascosta”, uno spin-off della IV° edizione della campagna “Destinazione Bresaola”, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. Questa iniziativa celebra il legame profondo del territorio con il suo salume tipico per antonomasia.

Verso le Olimpiadi 2026: Preparativi in Corso

In vista delle Olimpiadi Invernali 2026, le cui gare sciistiche si svolgeranno proprio in Valtellina, il territorio e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina si preparano ad accogliere turisti italiani e stranieri nel migliore dei modi. Proprio per questo, il Consorzio ha commissionato alla Doxa una ricerca internazionale dal titolo “Valtellina nascosta: la vera anima del territorio e della Bresaola della Valtellina IGP”. L’obiettivo è indagare gli aspetti che rendono la provincia di Sondrio un’icona del turismo “like a local” per italiani, valtellinesi e turisti internazionali.

L’Essenza della Valtellina: 15 Destinazioni Segrete e 21 “Bresaola Experience” Point

La nuova edizione della campagna, che dopo il successo degli anni precedenti continua a vivere sul territorio, invita a scoprire l’anima autentica della Valtellina. Attraverso una web app dedicata, si potranno esplorare 15 destinazioni segrete che raccontano una Valtellina inedita e visitare 21 “Bresaola Experience” point, dove degustare i sapori del territorio e, in primo luogo, la Bresaola della Valtellina IGP.

Eventi e Esperienze per Tutti i Gusti

La campagna vivrà da giugno a settembre. Ogni 2° e 4° weekend del mese si terranno due aperitivi locali #Destinazionebresaola. Inoltre, grazie al podcast “Storie segrete”, gli utenti potranno accedere a storie e curiosità del luogo: 15 audioguide con una voce narrante inviteranno a esplorare i luoghi e a provare sensazioni inedite attivando i sensi. Tutti i luoghi e i Bresaola Experience point sono geolocalizzati tramite QR code.

Le 15 Regole d’Oro e la Cartina Pieghevole

Nella web app sono raccolte anche le 15 regole d’oro per assaporare e abbinare al meglio la Bresaola della Valtellina IGP. “Valtellina nascosta” è anche una cartina pieghevole che sarà distribuita presso i principali infopoint turistici del territorio e i Bresaola Experience point. Le mete della guida sono state selezionate in parte dalla classifica dei valtellinesi, con l’ausilio di Rossana Pelliccioni, storica dell’arte ed esperta di territorio, e validate da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina.

Quest’estate, immergiti nella Valtellina e scopri un modo di viaggiare che celebra l’autenticità. Esplora le sue destinazioni segrete, assapora la rinomata Bresaola della Valtellina IGP e vivi esperienze indimenticabili in un territorio pronto ad accoglierti con il suo cuore e le sue tradizioni.

La Bresaola è amata anche all’estero: in media oltre 4 su 10 la conoscono

Con riferimento alla bresaola in generale, il salume ha un’alta notorietà anche all’estero, con una media del 44% che la conosce (34% in Uk, 37% in Usa, 44% in Germania e 64% in Svizzera) e del 13,5% che l’ha assaggiata o consumata (12% in Uk, 9% in Usa, 9% in Germania, 24% in Svizzera). Tra i luoghi di consumo, prevale la dimensione domestica, seguita dall’acquisto al supermercato (Uk 75%, Usa 53%, Germania 46%, Svizzera 62%), da amici (Uk 30%, Stati Uniti 36%, Germania 21%, Svizzera 29%), in locali di cucina italiana (Uk 27%, Stati Uniti 33%, Germania 46%, Svizzera 38%) o durante un viaggio in Italia (Uk 22%, Stati Uniti 16%, Germania 40%, Svizzera 26%).

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Ricette
12/01/2024

9 ITALIANI SU 10 SI CONFESSANO “SPRECONI” DURANTE LE FESTE ECCO I CONSIGLI ZERO- SPRECHI DEL CONSORZIO DI TUTELA BRESAOLA DELLA VALTELLINA

L’86% degli italiani dichiara di sprecare alimenti durante il Natale (Fonte: indagine Too Good To Go/YouGov).  Pronta all’uso, salva energia, antispreco, versatile e salva tempo, la Bresaola della Valtellina IGP è la scelta perfetta per arricchire il menù natalizio e conquistare i vostri ospiti

 

 Dal Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina 6 suggerimenti a tutto gusto e antispreco per vivere le prossime festività all’insegna di serenità e condivisione e 6 ricette, buone, facili e veloci da preparare, per il pranzo natalizio o di fine anno

 

Il Natale è alle porte e gli italiani sono pronti a festeggiare come da tradizione riunendosi attorno a una tavola imbandita, a volte troppo. Il menù è fisso: i piatti sono tassativamente quelli della tradizione, ma è sempre maggiore la voglia di sperimentare nuove ricette, privilegiando qualità e gusto, senza eccedere con la spesa e con un occhio anche alle calorie. E se da un lato, evitare lo spreco alimentare è una tematica che sta a cuore al 97% degli italiani (Fonte: indagine Smartway e OpinionWay), dall’altra è proprio durante le Festività che si tende a gettare più cibo. Sono infatti quasi 9 italiani su 10 (86%) a dichiarare di sprecare gli alimenti durante il Natale, con il 37% di questi che getta via oltre un quarto del cibo acquistato. Tra loro, vi sono soprattutto giovani nella fascia 18-24 anni che sprecano il 25% della quantità di cibo acquistata (per un intervistato su due) contro il 18,5% della fascia 25-44 anni (Fonte: indagine Too Good To Go/YouGov).

ANTISPRECO, PRONTA ALL’USO, SALVA ENERGIA, VERSATILE E SALVA TEMPO: BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PROTAGONISTA DELLE FESTE

La Bresaola della Valtellina IGP è la scelta perfetta per arricchire il menù natalizio. Adatta ad ogni portata del pasto, contribuisce ad azzerare gli sprechi e a portare in tavola allegria. Con quel suo magico colore rosso, tipico del Natale, è pronta all’uso e salva energia (già pronta per essere gustata, non richiede alcuna cottura sui fornelli), è antispreco (già affettata è priva di scarti e solo la confezione finisce nel cestino), è versatile e salva tempo (si presta a tante ricette creative e invitanti e si può abbinare a tanti cibi) ed ha un e buon rapporto qualità/prezzo (rispetto ad altri alimenti apparentemente più accessibili, non ha scarti, non ha grasso ed è fonte di proteine nobili).

IL SOCIOLOGO DEI CONSUMI: LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP È UN “SALVA TUTTO” E RISPONDE AI TREND”

La Bresaola della Valtellina IGP è un “salva tutto” grazie ai suoi plus di prodotto. È la paladina della praticità e del risparmio energetico, garantendo un apporto nutrizionale bilanciato. La comodità d’uso, la praticità e le innumerevoli occasioni di consumo ne fanno un alimento dalle mille virtù: “La Bresaola della Valtellina IGP risponde alle tendenze attuali – commenta Mauro Ferraresi, sociologo dei consumi dello IULM – è un prodotto versatile, rapido e comodo che si adatta a pasti che richiedono poco tempo di preparazione, adattandosi perfettamente alle nuove abitudini culinarie degli italiani. Oltre alla praticità in cucina, offre ulteriori plus: una volta tolto il budello è priva di scarti, il che contribuisce a ridurre gli sprechi alimentari. Infatti, del prodotto già affettato che acquistiamo, solo l’involucro esterno finisce nel cestino”.

Nota per la sua bontà e magrezza già ai tempi in cui Leonardo Da Vinci dipingeva la Gioconda (le prime testimonianze letterarie relative alla sua produzione risalgono al XV secolo ma l’origine del salume tipico è senz’altro antecedente) è uno di quegli alimenti che soddisfa tutti i palati, anche i più pretenziosi. La Bresaola della Valtellina IGP si sposa, infatti, con moltissime ricette, dalle più semplici e veloci alle più complesse e ricercate, ideale anche per la cena natalizia o di fine anno, da interpretare in modo tradizionale o contemporaneo, con leggerezza, esotismo e sperimentazione (vd. Focus 1).

 DAL CONSORZIO DI TUTELA BRESAOLA DELLA VALTELLINA ECCO I 6 CONSIGLI A TUTTO GUSTO PER UN NATALE PIÙ CONSAPEVOLE

Natale chiama regali, feste, pranzi e cene. Ma senza esagerare! Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a celebrare il Natale senza eccessi, proponendo alcuni semplici per il bene dell’ambiente, dello spirito e anche del portafoglio:

Indossa un maglione natalizio e lasciati trasportare dalla magia

Impossibile non ricordare l’imbarazzante maglione con le renne di Colin Firth nel diario di Bridget Jones. Eppure, il Xmas Jumper è diventato oggi un vero must-have di tendenza. Largo a renne, elfi o Grinch, indossa il tuo maglione preferito, riproduci una playlist natalizia, stappa un buon vino e lasciati trasportare dalla magica atmosfera di festa.

 

Pensa in anticipo al menù delle feste

Cucinare senza sprechi è possibile e permetterà di raddoppiare la resa della spesa. Per evitare di acquistare cibo in eccesso metti nel carrello solo quegli ingredienti facili da riutilizzare ad esempio in ricette di recupero. L’importante è portare a tavola le giuste porzioni senza esagerare e comprare solo il necessario, senza abbondare con gli acquisti, pianificando nel dettaglio i pasti per le feste.

 

Meno è meglio

Il troppo stroppia e ogni eccesso è negativo. Un consiglio è quello di fare una lista della spesa contenuta, subito dopo aver deciso il menù, tenendo conto del numero di persone a tavola e scegliendo prodotti freschi ma con una buona durabilità, come la pasta fresca o come la Bresaola della Valtellina IGP, di cui non si butta via nulla, formaggi freschi e un buon vino d’accompagnamento.

 

Scegli praticità e risparmio energetico

Scegli di portare in tavola cibi dalla rapida preparazione, pratici o che non hanno bisogno di cottura. La Bresaola della Valtellina Igp è considerata un “salva tutto” grazie ai suoi plus: pronta all’uso, antispreco, salva tempo e salva energia. Una soluzione rapida e comoda da portare in tavola. Perché no, anche a Natale.

 

Basta un pizzico di fantasia e il gioco (del recupero) è fatto

È inoltre fondamentale riporre subito gli avanzi in frigo all’interno di contenitori per alimenti così da conservare perfettamente il cibo in eccesso e dargli poi nuova vita nei giorni successivi, senza rischi. Largo alla creatività: gli avanzi possono essere inseriti e recuperati in tantissime altre ricette salva-pranzo e salva-cena nei giorni seguenti le feste. Ad esempio, la pasta e il riso diventano gli ingredienti ideali per una frittata o supplì, le verdure si trasformano in un’insalata o nel ripieno di una torta rustica, la carne e il pesce possono diventare gustose polpette.

 

Condividi il cibo avanzato con altri

Vicini, meno fortunati o parenti, la lista dei destinatari a cui poter donare il cibo che è avanzato, non mangiato o è ecceduto è lunga. Inoltre, sono molte le app di food sharing che in questo periodo possono essere davvero uno strumento utile per fare la differenza per molte persone.

 

FOCUS 1

 6 RICETTE PER IL MENU DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE

CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

 CANNOLI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI RUCOLA E MIMOSA D’UOVO

Ingredienti per 4 porzioni: 200 g di Bresaola della Valtellina IGP, 250 g di caprino di latte vaccino, 60 g di rucola, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., un pizzico di sale e pepe, 2 uova.

Preparazione: per prima cosa porre le uova in un pentolino con acqua fredda e portarle a bollore. Dall’inizio dell’ebollizione far cuocere per circa 9/10 minuti, poi scolarle e passarle sotto l’acqua fredda per arrestare la cottura. Sgusciarle e prelevare solo il tuorlo, dopodiché schiacciarlo e sminuzzarlo con l’aiuto di una forchetta. Nel frattempo, preparare la crema: mettere in un frullatore la rucola, già lavata ed asciugata precedentemente, i caprini, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe poi azionare e frullare fino ad ottenere una crema omogenea. A questo punto adagiare le fette di bresaola su un tagliere dopodiché disporre sulle fette la crema alla rucola e arrotolare formando un cannolo. Preparare tutti i cannoli e guarnire le estremità con i pezzettini di uovo sodo sminuzzati.

ROSE DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI PEPERONI E NOCI

Ingredienti per 4 porzioni: 16 fette di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di ricotta, 2 peperoni polposi grigliati, 30 g di gherigli di noci, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., sale q.b.

Preparazione: mettere in un mixer da cucina i peperoni grigliati (dopo averli spellati), la ricotta, i gherigli di noce (tenendone da parte 8 da mettere come decorazione), il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, un filo d’olio extravergine d’oliva e azionate. Lavorare fino ad ottenere una crema omogenea. Munirsi di pirottini e disporre all’interno 2 fette di bresaola, una sovrapposta all’altra, in modo da creare un simil fiore dopodiché adagiare al centro una cucchiaiata abbondante della crema appena preparata. Posizionare ora sulla superficie un gheriglio di noce al centro come guarnizione.

 

FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ROBIOLA DI CAPRA E MIRTILLI

Ingredienti per 4 porzioni: 250 g di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di robiola di capra, 80 g di mirtilli, erba cipollina q.b., un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale.

 

Preparazione: per prima cosa lavare i mirtilli dopodiché tenerne da parte uno per ogni fagottino e tagliare gli altri in 4 in modo da ottenere piccoli pezzetti. Mettere in una ciotola la robiola, aggiungere un filo d’olio, i pezzetti di mirtillo, il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. Prendere una fettina di bresaola, adagiare sopra una cucchiaiata di ripieno, e poi formare dei fagottini. Legare ora fagottini ognuno con un filo d’erba cipollina fresca. Concludere ponendo al centro di ogni fagottino un mirtillo.

BICCHIERINI DI CREMA DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ANANAS E MENTA

Ingredienti per 4 porzioni: 150 g di Bresaola della Valtellina IGP, 120 g di formaggio spalmabile, latte q.b., sale q.b., 3 fette di ananas fresco, qualche foglia di menta.

Preparazione: mettere in un tritatutto la bresaola, il formaggio spalmabile, un goccio di latte, un pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Se la crema dovesse risultare un po’ troppo densa, aggiungere un filo di latte. Tagliare a tocchetti l’ananas fresco e tagliuzzare a mano qualche foglia di menta dopodiché unire il tutto in una ciotola e lasciare riposare per 15 minuti circa. A questo punto, riempire dei bicchierini fino a 3 / 4 della loro capienza con la crema di bresaola appena preparata, poi distribuire sulla superficie i tocchetti di ananas aromatizzati alla menta. Guarnire con una fogliolina di menta sulla superficie e servire.

 

MUFFIN SALATI CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E ZUCCHINE

Ingredienti per 4 porzioni: 100 g farina 00, 70 g ricotta vaccina, 60 ml latte intero, 20 g parmigiano grattugiato, 1 uovo di media grandezza, 15 ml olio di semi, 8 g lievito istantaneo per torte salate (mezza bustina), sale, pepe q.b., 80 g zucchine, 50 g Bresaola della Valtellina IGP.

 

Preparazione: con una grattugia dai fori larghi, grattugiare le zucchine e mettere all’interno di un rettangolo di carta da forno. Dopo qualche minuto, praticare dei piccoli fori e strizzare leggermente per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline e tenere da parte. Mettere in una scodella l’uovo, il latte, l’olio di semi, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e sbattere con una frusta a mano. Unire la ricotta vaccina sgocciolata, la farina, il lievito istantaneo e il parmigiano. In ultimo, aggiungere le zucchine grattugiate e le striscioline di bresaola, tenendone un po’ per la decorazione finale. Amalgamare il tutto con una spatola. Posizionare dei pirottini di carta all’interno dello stampo da muffin e versare l’impasto all’interno, aiutandovi con un cucchiaio o una sac à poche. Decorare la superficie dei muffin con qualche strisciolina di zucchina e di bresaola. Infornare nel forno statico preriscaldato per ca. 22 minuti, ad una temperatura di 180°C. Una volta pronti, lasciare intiepidire e gustare. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.

 

PIZZETTE SOFFICI ALLO YOGURT E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

Ingredienti per 4 porzioni: 125 g farina 00, 135 g yogurt greco 0% di grassi, 5 g lievito istantaneo per torte salate, sale ½ cucchiaino, 100 g Bresaola della Valtellina IGP, 70 g passata di pomodoro, origano, sale q.b., olio extravergine d’oliva q.b., rucola q.b.

Preparazione: unire in una scodella la farina, lo yogurt, il lievito e il sale. Mescolare dapprima con un cucchiaio, poi impastare a mano, fino ad ottenere un panetto omogeneo. Stendere l’impasto con un mattarello, sul piano di lavoro infarinato, ad un’altezza di 4-5 mm e ricavare dei dischetti di 6-7 cm utilizzando un taglia biscotti o un bicchiere. Impastare nuovamente i ritagli e ricavare altri dischetti, fino a terminare l’impasto. Appoggiare man mano i dischetti su una teglia rivestita di carta da forno e condire con della passata di pomodoro precedentemente salata, un filo di olio e una spolverata di origano. Se piace, aggiungere anche qualche dadino di mozzarella. Infornare nel forno statico caldo a 200°C per 14 minuti, fino a doratura. Una volta pronte e intiepidite, farcire ogni pizzetta con una fetta di Bresaola della Valtellina IGP e qualche fogliolina di rucola.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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28/07/2023

Italiani in vacanza, è boom cicloturismo: in quattro milioni n viaggio con la bici

Ecco i 10 consigli dell’esperto di biking per un’estate su due ruote in sicurezza

Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.

La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%). Ecco 10 tappe a due ruote tra enogastronomia, natura e benessere alla scoperta della Valtellina e i consigli dell’esperto di biking per una vacanza su due ruote in tutta sicurezza, a partire da quello più scontato: indossare sempre il casco perché usare bene la testa aiuta a proteggerla

Sono circa 30 milioni i connazionali che andranno in vacanza questa estate (Osservatorio Turismo di Confcommercio – Swg). Secondo un’indagine realizzata da Readly/YouGov, crescono le vacanze green, con un 11% di italiani attento all’impatto ambientale. La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Saranno 4 milioni gli italiani che avranno, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza (Fonte: Doxa per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”).

 

VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO

La Valtellina, già vincitrice negli anni passati degli Oscar del cicloturismo e tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote, con una stima di circa 1,5 milioni e mezzo di presenze (italiane e non) appassionate di percorsi dedicati alle due ruote (Fonte: Consorzio Turistico Valtellina). Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.

 

Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).

 

“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA

Proprio per celebrare questo trend e la bellezza del territorio, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a scoprire tradizioni e bellezze del territorio in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.

In occasione della seconda edizione della sfida ciclistica “Duomo Stelvio”, che si terrà il prossimo 22 luglio con partenza all’alba dal Duomo di Milano e arrivo al passo dello Stelvio Cima Coppi e che, a ritmo di pedalata libera, coinvolgerà circa 600 ciclisti per raggiungere in 230 km i 2.760 m di quota, presso la tappa allestita al Pentagono a Bormio ci sarà una postazione “Destinazione Bresaola”. Un esperto distribuirà la mini-guida e fornirà informazioni sul prodotto e consigli utili su alimentazione e abbinamenti per i ciclisti.

 

ECCO I CONSIGLI DI LUCA CALCAGNO, ESPERTO VALTELLINESE DI BIKING E TERRITORIO

Partiamo da una premessa: il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta. È possibile percorrere brevi e lunghe distanze ma, in entrambi i casi, sono richiesti un buon allenamento e una sana alimentazione, avendo la premura di allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata. Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto.

 

  1. Indossare sempre il casco: usare bene la testa aiuta a proteggerla.
  2. Pianificare nel dettaglio ogni uscita: meglio lasciare che a sorprendere sia solo il paesaggio.
  3. Prima di uscire, verificare il meteo: d’estate cambia in fretta.
  4. Portare con sé uno snack e dell’acqua: specie con il caldo, reidratarsi è fondamentale.
  5. Avere cura di sé stessi e della propria bici: inserire nello zaino un kit di pronto soccorso e uno di riparazione è fondamentale.
  6. Scegliere la bici adatta al percorso e alle proprie capacità: può fare la differenza.
  7. Valutare il percorso in base al proprio livello di allenamento: mai strafare.
  8. Dare la precedenza ad auto, pedoni e animali: la strada è di tutti.
  9. Aiutare sempre chi è in difficoltà: un supporto potrebbe salvargli la vita.
  10. Promuovere il territorio e rispettarlo: gli esseri umani sono suoi ospiti.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Territorio
12/06/2023

Vacanze 2023, è boom cicloturismo: per 6 ciclisti su 10 la Valtellina è meta ambita

“Destinazione Bresaola” III° edizione lancia la guida per un tour a due ruote:

10 tappe tra bellezze e sapori del territorio con la Bresaola della Valtellina IGP

 

Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.

La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%).

Torna con la 3° edizione la campagna Destinazione Bresaola ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del territorio con il salume light. Ecco la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote, 10 soste nei RistoBike e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP

 

La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Nelle prossime vacanze estive, un popolo di 4 milioni di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Secondo 1 cicloturista su 2 (58%) in Italia, il cicloturismo sta vivendo un boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a disposizione (strutture ricettive, percorsi, parcheggi, app dedicate, ecc). Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza.

 

È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”, commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, condotta su un campione nazionale di 500 cicloturisti, uomini e donne, di età 18-64 anni, per lanciare la terza edizione di “Destinazione Bresaola”. Dopo il successo dei due anni precedenti, la campagna quest’anno continua a vivere sul territorio e invita a scoprire tradizioni e bellezze della Valtellina in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con la Bresaola della Valtellina IGP, ça va sans dire.

 

“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola, in un anno non facile per il nostro comparto, proprio per rilanciare un messaggio chiaro al consumatore su uno dei valori portanti del nostro prodotto. Ai milioni di protein lover vogliamo confermare che la Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto unico e insostituibile: il modo più pratico e salutare per portare le proteine in tavola e su due ruote”.

 

VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO

La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, conta centinaia di km di itinerari da percorrere in sella. I cicloturisti hanno le idee chiare in quanto a requisiti per scegliere una destinazione “cycle friendly”: la bellezza del contesto si piazza al primo posto con il 57% delle risposte, seguito dall’offerta di strutture ricettive adatte (51%), la completezza dei percorsi dedicati con vari livelli di difficoltà (42%) e la ricchezza gastronomica che soddisfa sia il palato che le esigenze nutrizionali di chi va in bici (22%). Tutti elementi che vedono la Valtellina come unico comune denominatore. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, la Valtellina gode di ottima reputazione, rinomata come meta ambita per il cicloturismo: per 1 su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. E se oltre 1 cicloturista su 5 (23%) è già stato in bici in Valtellina (il dato sale al 37% tra i giovani), quasi 9 intervistati su 10 (87%) prevedono di andare (o tornarci), contro il 70% che non ci è stato ma vorrebbe andarci. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.

 

VALTELLINA E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IL MATCH IDEALE PER 8 CICLOTURISTI SU 10

Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).

 

“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA

Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti, vd. Focus 1) tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.

 

“Anche per quest’anno ci aspettiamo numerosi ciclisti sulle strade e sui sentieri valtellinesi – commenta Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo e di Federalberghi Sondrio – grazie a un’offerta sempre più ricca e variegata, in cui anche l’enogastronomia gioca un ruolo fondamentale. Valtellina Turismo ha fornito il proprio supporto al progetto nella convinzione che la destinazione si racconti anche tramite le eccellenze agroalimentari, e che queste a loro volta siano veicolo di promozione. È su questa convinzione, ovvero sul binomio enogastronomia e turismo, che ha come comune denominatore il nostro bellissimo territorio, che si basa la proficua collaborazione tra Valtellina Turismo e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina”.

 

“Destinazione Bresaola è un progetto che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista – afferma Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio – La Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto ambassador per il nostro territorio e contribuisce in misura molto importante alla formazione della ricchezza provinciale, in termini di produzione, di occupazione e di indotto. Altrettanto importante è il contributo che apporta alla diffusione della notorietà della destinazione turistica, incorporandone il nome e trasmettendo i valori, molto apprezzati, relativi ad uno stile di vita e di consumo attento al benessere e alla pratica sportiva. Registriamo con soddisfazione la crescente attenzione alla collaborazione con la dimensione turistica, attraverso Valtellina Turismo e, non da ultimo, l’abbinamento con il marchio Valtellina, che abbiamo rinnovato nella veste grafica. Questa è, dunque,  la giusta “Destinazione” a cui tendere nello sviluppo delle iniziative di promozione territoriale”. 

 

TANTE PROTEINE E POCHI GRASSI, LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP IDEALE IN BICICLETTA

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.

 

Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale (per le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra, vd. Focus 2).

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

 

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23/06/2021

“Destinazione bresaola”: itinerari di gusto nel cuore verde della Valtellina

La guida pocket del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina

La campagna “Destinazione Bresaola”, ideata e realizzata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, vivrà sul territorio per tutto il mese di luglio. Un viaggio alla scoperta di sapori autentici che sanno di tradizione, da scoprire e riscoprire, passo dopo passo, tra il verde dei prati, il fruscio dei boschi e l’acqua cristallina dei laghi. Gli ingredienti? Una selezione di itinerari nel cuore della Valtellina, paradiso naturale tra i più suggestivi d’Italia. Un’insostituibile compagna d’avventura, pronta a rifocillarci tra una pausa e l’altra, la Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico, anima del suo territorio, ideale da assaporare all’aria aperta. Il risultato? Una Guida Pocket che racchiude dieci sfiziosi panini, per dieci imperdibili percorsi, ideati dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina con il contributo del foodblogger Alex Li Calzi e di territorio Luca Bonetti (esperto di territorio e guida turistica, membro dell’Associazione Guide di Valtellina), e con il supporto delle comunità montane che ospitano e promuovono i percorsi sulla piattaforma Valtellinaoutdoor.it. Dieci sperimentazioni adatte a tutti i palati e a tutti i piedi, tutte da gustare tra una pausa e l’altra nella cornice dei paesaggi mozzafiato di questa valle. Una vera gioia per gli occhi, l’anima, il cuore e il palato.

 

Dai Colli di Teglio a Grosio e Grosotto, passando per l’Anello alle pendici per la Reit e i Passi di Trela, grazie alla guida i visitatori potranno andare alla scoperta di insoliti luoghi, tra i più suggestivi della zona e tra i meno noti ai turisti, a cui associare un panino con la bresaola in abbinamento agli altri prodotti del territorio (come i vari formaggi e pane che la Valtellina offre), da mettere nello zaino e assaporare ammirando le cime, i laghi e l’atmosfera, circondati dai profumi e dai colori unici delle Alpi. Grazie ad un accordo del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina con gli enti turistici locali, la guida verrà distribuita in 25mila copie presso i principali punti di contatto turistici: infopoint turistici, alberghi, botteghe, salumerie, terme.

 

  1. ANELLO PANORAMICO DELLE CASCATE DELL’ACQUA FRAGGIA – SAVOGNO (VALCHIAVENNA)

Un meraviglioso sentiero ad anello che dalle cascate dell’Acquafraggia, uno degli spettacoli più belli e suggestivi della Val Bregaglia, porta alla scoperta di Savogno, borgo raggiungibile solo a piedi. Le cascate dell’Acquafraggia. Nominate addirittura da Leonardo da Vinci nel suo “Codice Atlantico”, devono il nome all’antico “acqua fracta”, cioè torrente interrotto da cascate. Sopra le cascate, appena fuori dal bosco, troviamo Savogno: piccolo borgo a quota 932 m, è stato fino a pochi anni fa un paese fantasma, completamente disabitato dal 1967.

PANINO ACQUA FRAGGIA – Mozzarella di bufala, melanzane grigliate, olio EVO, origano, Bresaola della Valtellina IGP, pan focaccia

 

  1. ANELLO NELLA RISERVA NATURALE DELLE MARMITTE DEI GIGANTI (VALCHIAVENNA)

Poco fuori Chiavenna, è situato sulle pendici del complesso montuoso che delimita ad est l’estremità superiore della Valchiavenna e a sud l’inizio della Val Bregaglia. È facilmente percorribile seguendo vecchie mulattiere ed i sentieri che portavano alle antiche cave di pietra ollàre. Tutta l´area presenta visioni paesaggistiche di particolare bellezza, aspetti geomorfologici imponenti ed affascinanti che danno origine ad un ambiente tra i più singolari dell´arco alpino. La zona è davvero un museo naturale all’aperto, un suggestivo percorso tra fiume, boschi e rupi fino ad arrivare ai numerosi crotti.

PANINO MARMITTA – Formaggio d’Alpeggio, peperoni grigliati, salsa di avocado, Bresaola della Valtellina IGP, ciabattina di pane bianco

 

  1. LA CÓLMEN DI DAZIO: UN’OASI MEDITERRANEA IN MEZZO ALLE ALPI (VALTELLINA)

Il Cólmen di Dazio (letteralmente “Culmine”) è, sul versante retico, il punto più alto del territorio comunale di Morbegno. Con il suo inconfondibile profilo arrotondato, si pone come spartiacque fra la media e la bassa Valtellina. Curiosa è la natura geologica del monte: le rocce della sua sommità sono costituite da un plutone granitico, il cosiddetto “granito di Dazio”. L’azione erosiva dei ghiacciai gli ha conferito la caratteristica forma arrotondata per la quale è facilmente riconoscibile dai più diversi angoli della media e bassa Valtellina. La Culmen ospita fiori d’alta montagna, e vi scorrazzano molte specie di animali, anche d’alta quota, come camosci, cervi, lepri, coturnici.

PANINO CÓLMEN – Scamorza affumicata, cipolle rosse caramellate, Bresaola della Valtellina IGP, ciabattina di grano duro

 

  1. SULLA CRESTA TRA ALPE GRANDA E SAN CÈRES (VALTELLINA)

L’alpe Granda (“alp grènda”) si stende sulla sommità del crinale che separa la Val Masino dalla piana di Ardenno. Il suo punto di massima elevazione è la cima di Granda, quotata 1708 metri. I suoi prati disegnano una lunga striscia adagiata sul lungo e splendido crinale che, dalla cima di Vignone scende a dividere l’imbocco della Val Masino dalla piana di Ardenno. L’alpeggio costituisce oggi la meta di una facile escursione, per la sua posizione estremamente panoramica. Gli appassionati della geologia vi potranno trovare più di un elemento di interesse. Il valore panoramico dell’alpe è impreziosito da uno splendido colpo d’occhio sulla catena orobica.

PANINO ALPE GRANDA – Bitto giovane, pomodoro ramato, Bresaola della Valtellina IGP, pane rustico

 

  1. IL LAGO PALÙ: UNA PERLA AZZURRA AL CENTRO DELLA VALMALENCO (VALTELLINA)

Una meta classica, raggiungibile molto facilmente. Situato a circa 1950 m di altitudine, è uno tra i più grandi laghi della Valtellina. Inserito in una zona paesaggistica e naturalistica di prim’ordine, è circondato da boschi di conifere e dalle cime delle Alpi della Valmalenco, in particolare dalle pendici del Sasso Nero. Si può raggiungere sia a piedi che in seggiovia da Chiesa Valmalenco o dal paese di San Giuseppe. Durante i mesi invernali il lago ghiacciato incorniciato dai suoi splendidi boschi e dai pendii innevati regala un’atmosfera ancora più suggestiva.

PANINO PALÙ – Taleggio, insalatina soncino, pomodorini secchi sott’olio, bresaola della Valtellina IGP, michetta

 

  1. ALPE PRABELLO E LAGHETTI DI CAMPAGNEDA, ALLE PENDICI DEL PIZZO SCALINO (VALTELLINA)

Senza dubbio uno dei più bucolici angoli della Valmalenco. Prabello, cioè prato bello, parrebbe suggerire una facile etimologia. Modellata dall’antico ghiacciato Bernina-Scalino e separata da quello più ampio di Campagneda dallo sperone roccioso del “déent”, l’alpe è costituita da un gruppo di baite. Un pannello nei pressi del rifugio permette di riconoscere la straordinaria carrellata di cime che dal terrazzo panoramico dell’alpeggio si possono ammirare. Vero nume tutelare di questi luoghi è il pizzo Scalino, definito “il Cervino della Valmalenco”, senza dubbio ha un fascino magico cui difficilmente ci si sottrae.

PANINO SCALINO – Scagliette sottili di grana, funghi champignon sott’olio, rucola, Bresaola della Valtellina IGP, baguette

 

  1. SUI COLLI DI TEGLIO TRA I CAMPI DI GRANO SARACENO E LE VIGNE DEL VALGELLA (VALTELLINA)

Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, in posizione panoramica sul versante retico della Valtellina, oltre ad essere la patria dei pizzoccheri, Teglio è famosa anche per aver dato origine al nome Valtellina: gli studiosi ritengono infatti che il nome Valtellina derivi dal latino curiale “Vallis Tellina”. Grazie alla sua privilegiata posizione, è il luogo ideale per la crescita di vite, segale e grano saraceno. È un borgo tutto da scoprire che offre molte cose da vedere e visitare: tra queste è d’obbligo poi una visita a Palazzo Besta.

PANINO TEGLIO – Gorgonzola dolce, pomodori datterini, olio evo, aceto balsamico, Bresaola della Valtellina IGP, pane tartaruga.

 

  1. GROSIO E GROSOTTO: UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO DI OLTRE 5000 ANNI (VALTELLINA)

Il borgo di Grosio rientra nella Comunità Montana della Valtellina di Tirano e riveste una grande importanza nel panorama archeologico, artistico e storico locale. Di grande importanza sono le incisioni rupestri risalenti all’età del bronzo e del ferro, che insieme ai resti di due importanti castelli medioevali, si trovano su un promontorio roccioso tra Grosotto e Grosio. A poca distanza, risiede Grosotto, piccolo paese tranquillo alle porte della Val Grosina nella quale è possibile effettuare numerose escursioni e passeggiate nei vari alpeggi. O dedicarsi alle varie attività, sportive e non, promosse dalla Pro loco, sia in estate che in inverno.

PANINO RUPE MAGNA – Ricotta dolce, spinaci crudi conditi con citronette, Bresaola della Valtellina IGP, pane ai multicereali

 

  1. ALLE PENDICI DELLA RÉIT PER AMMIRARE BORMIO DALL’ALTO (VALTELLINA)

Situata in posizione strategica per i commerci sin dal Medioevo, è ricca di importanti testimonianze architettoniche, artistiche e culturali; ubicata nel Parco Nazionale dello Stelvio, è una rinomata località turistica estiva e invernale che ha ospitato i campionati mondiali di sci alpino nel 1985 e nel 2005. La conca di Bormio è ampia e luminosa; scavata nei secoli dai ghiacciai e dai corsi d’acqua e in parte colmata dalle alluvioni, è circondata da monti che verso nord formano una barriera di calcare e dolomia la cui cima principale è la Reit (3.075 m). Essa protegge dai venti del Nord. Questa conca caratterizza la zona essendo interamente circondata da valli fluviali.

PANINO RÉIT – Caprino di latte vaccino, zucchine grigliate, nocciole tostate, bresaola della Valtellina IGP, panino morbido

 

  1. ANELLO DEI PASSI DI TRELA, TRA SOLITUDINE E GRANDI PANORAMI (VALTELLINA)

La traversata della Val Trela è uno stupendo itinerario che permette di apprezzare angoli di natura selvaggia a pochi passi dall’affollato centro di Livigno, nell’alta Valtellina. Il posto è quantomai suggestivo, alla confluenza di quattro verdissime valli, e vi si producono prelibati formaggi d’alpeggio. Dalle bocche di Trela (m 2348 s.l.m.), lo sguardo spazia su un panorama immenso e mozzafiato. Un itinerario spettacolare per le vedute delle montagne circostanti, dalle gradevoli viste panoramiche tra pascoli e pietraie. La Malga Trela (m.2170) risulta essere uno degli alpeggi più antichi del territorio bormiense. Già fin dal 1600 infatti l’ampia distesa prativa veniva utilizzata per i pascoli estivi d’alta quota.

PANINO TRELA – Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

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Natura, ambiente, gastronomia: ecco cosa desiderano gli italiani in vacanza

ASSOTURISMO, La Valtellina è tra le mete di tendenza e la bresaola a marchio IGP è il prodotto più amato. Con la guida pocket “Destinazione Bresaola” 10 mete e 10 panini per una Valtellina inedita

Chi dice Valtellina dice bresaola, hanno in comune persone, tradizione, cultura e storia. Un legame sempre più apprezzato: per questa estate 2021 gli italiani sognano viaggi esperienziali tra natura, sport ed enogastronomia. La Valtellina è tra le mete turistiche più amate. Ai turisti in valle, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina regala la Guida Pocket “Destinazione Bresaola”: 10 percorsi di trekking e 10 panini, per guidarci nelle mete imperdibili e meno conosciute e nell’assaggio del salume tipico amato da 38 milioni di italiani. E se per 6 italiani su 10 la Valtellina è sinonimo di enogastronomia, la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più celebre della zona (78%) e anche il più apprezzato durante il soggiorno in valle (70%). Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio: “I turisti sono interessati alle attività outdoor come trekking e ciclismo ma anche all’offerta enogastronomica tipica del nostro territorio che si conferma di grande interesse e traino per l’intera destinazione”.

 

Dopo un altro anno lavorativo vissuto tra smart working, Dad, semi lockdown, regioni colorate e spostamenti limitati, è finalmente arrivato il momento delle vacanze che, con il piano vaccinale in atto, apre le porte ad un po’ di ottimismo. Secondo le stime di Assoturismo, un italiano su due ha prenotato le vacanze, e l’85% ha scelto di restare in Italia, con una tendenza plausibile al turismo domestico e di prossimità europea.

 

Ma cosa sognano gli italiani per questa estate 2021? Le tre parole chiave sono disconnessione, open air ed evasione, che per gli italiani si traducono in natura, sport e gastronomia. La Valtellina, proprio per le sue caratteristiche, si posiziona tra le mete turistiche di tendenza: è un brand amato ed apprezzato, in Italia e all’estero. Il turismo in valle ha registrato una crescita costante negli ultimi 10 anni e anche per questa stagione 2021 appena cominciata, le stime lasciano presagire buone performance. Ad aprire ufficialmente la stagione in Valtellina e Valchiavenna ci ha pensato la tappa del Giro d’Italia, giunto a fine maggio a Madesimo e Alpe Motta (Campodolcino), facendo registrare un alto numero di prenotazioni.

 

“La stagione è appena partita con segnali di ottimismo – commenta Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio – Quest’anno stiamo ricevendo prenotazioni da un turismo domestico e di prossimità con buoni risultati. I turisti sono interessati alle attività outdoor come trekking e ciclismo ma anche all’offerta enogastronomica del nostro territorio che si conferma di grande interesse e traino per l’intera destinazione. Se per il mese di giugno abbiamo ricevuto prenotazioni last minute soprattutto per i fine settimana, probabilmente a causa dell’incertezza legata ai piani vaccinali, per luglio e agosto stiamo già registrando buone performance, a conferma dell’interesse verso la nostra destinazione e alla voglia da parte degli italiani di fare una vacanza. Auspichiamo ovviamente che, con la situazione pandemica in miglioramento, i turisti italiani e stranieri scelgano di trascorrere un soggiorno in Valtellina, all’insegna della natura, della bellezza paesaggistica e delle mille possibilità offerte dalla nostra destinazione”.

 

La Valtellina è un luogo che gli italiani conoscono (anche chi non ci è mai stato) e visitano spesso: 6 su 10 ci sono stati almeno una volta di passaggio e 1 su 2 ci ha trascorso una vacanza. Lo svela la ricerca “Bresaola della Valtellina IGP anima del suo territorio”, realizzata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina in collaborazione con Doxa. Due le attività preferite dei turisti in Valtellina: lunghe passeggiate nella natura (80%), e la degustazione di prodotti tipici enogastronomici (74%). E la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più noto (conosciuto da 8 italiani su 10: il 78%). È inoltre il prodotto che meglio si identifica con il territorio. Gli italiani riconoscono il legame tra Valtellina, enogastronomia e la Bresaola della Valtellina IGP. Durante un soggiorno in valle la Bresaola a marchio IGP è il prodotto tipico più apprezzato: il preferito da 7 italiani su 10. Non solo, il 58% di chi torna dalle vacanze la riporta a casa come souvenir. Chi è stato in Valtellina afferma che degustarla in valle ha favorito una migliore conoscenza del prodotto certificato: 6 italiani su 10 hanno scoperto nuove sfumature dal gusto inconfondibile, mentre 1 su 2 ha percepito tutta la tradizione e la tipicità della Bresaola a marchio IGP, e 1 su 3 ha vissuto un’esperienza forte di territorio

 

“DESTINAZIONE BRESAOLA”: LA GUIDA POCKET CON 10 PERCORSI DI TREKKING E 10 SFIZIOSI PANINI

Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP amato da 38 milioni di italiani, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “Destinazione Bresaola”, la campagna che vivrà sul territorio per tutto il mese di luglio attraverso una guida pocket: 10 percorsi di trekking (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti) tra la Valtellina e la Valchiavenna in abbinamento a 10 sfiziosi panini, firmati dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina e resi vivi e immortalati dal foodblogger Alex Li Calzi, da mettere nello zaino e assaporare ammirando le cime, i laghi e l’atmosfera, circondati dai profumi e dai colori unici delle Alpi (vd. focus 1). Dieci sperimentazioni adatte a tutti i palati e a tutti i piedi, tutte da gustare tra una pausa e l’altra nella cornice dei paesaggi mozzafiato di questa valle.

 

LE 10 METE IMPERDIBILI E I 10 PANINI CON LA BRESAOLA IGP PER UNA VALTELLINA DAL SAPORE INEDITO

Dai Colli di Teglio a Grosio e Grosotto, passando per l’Anello alle pendici per la Reit e Alpe Prabello, grazie alla guida i visitatori potranno andare alla scoperta di insoliti luoghi, tra i più suggestivi della zona e tra i meno noti ai turisti, a cui associare un panino con la bresaola in abbinamento agli altri prodotti del territorio ma non solo, proprio a dimostrazione del legame con il territorio ma anche della modernità trasversale di questo salume tipico. Per l’elenco completo delle 10 mete inedite e i 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, consulta la Guida Pocket in versione digitale, cliccando qui.

Dal panino “Alpe Granda” (con Bitto giovane, pomodoro ramato, Bresaola della Valtellina IGP e pane rustico) che porta il nome dall’omonima cima a quota oltre 1700 metri, al ”Trela” (Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale) che è un tributo alla bellissima Val Trela, l’insostituibile compagna d’avventura, pronta a rifocillarci tra una pausa e l’altra, è la Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico, anima del suo territorio, ideale da assaporare all’aria aperta.

I percorsi sono stati realizzati sotto la guida di Luca Bonetti (esperto del territorio, guida turistica e membro dell’Associazione Guide di Valtellina), con il supporto delle comunità montane che ospitano e promuovono i percorsi sulla piattaforma Valtellinaoutdoor.it. Grazie ad un accordo del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina con partner, la guida verrà distribuita in 25mila copie presso i principali punti di contatto turistici: infopoint turistici, alberghi, botteghe, salumerie, terme.

 

“Quella in Valtellina è un’offerta esperienziale diversificata e completa – afferma Franco Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – tra montagne, laghi, residenze e castelli, e l’offerta enogastronomica unita a quella sportiva. Con la guida “Destinazione Bresaola” ci siamo proiettati verso un turismo diverso, giocando la carta delle pillole di racconto del territorio e delle sue eccellenze tipiche, come la Bresaola della Valtellina IGP. La riapertura totale della ristorazione al chiuso e all’esterno segnerà il vero cambio di passo. A beneficiarne sarà l’intero sistema agroalimentare della provincia di Sondrio. E da ultimo, una buona notizia: si prevede che il cibo sarà quest’anno la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per specialità tipiche del territorio, che spesso diventano anche i souvenir preferiti da riportare a casa”.

 

La zona tipica di produzione della Bresaola della Valtellina IGP è il territorio della Provincia di Sondrio. Il clima irripetibile della Valtellina e la conformazione particolare della valle giocano un ruolo fondamentale per rendere unica e inimitabile la Bresaola della Valtellina IGP. L’aria fresca e pulita che discende dal cuore delle Alpi e assume d’estate i profumi dei fiori e delle erbe aromatiche degli alpeggi si incontra nel fondovalle con la mite Breva, la tipica brezza che risale dal Lario (Lago di Como), generando un clima ideale per la graduale stagionatura della Bresaola, ottenendo un prodotto conservabile anche mediante una salatura contenuta e perciò morbido e moderatamente sapido, il cui gusto unico lo rende versatile e adatto a tante diverse preparazioni, e le cui caratteristiche nutrizionali lo rendono adatto all’interno di un regime alimentare di chiama la forma e lo sport. Ma non solo.

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.