Autore: adm1n
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Casa Italia DOP IGP al G7

Origin Italia, in collaborazione con ISIT, AFIDOP e Fondazione Qualivita, porta l’eccellenza agroalimentare dei prodotti DOP IGP italiani in mostra a Ortigia
Baldrighi – Origin Italia “I Consorzi di Tutela pronti a collaborare con il Governo per dare supporto alla cooperazione nei Paesi in via di sviluppo”
Uno dei protagonisti del G7 sarà “Casa Italia DOP IGP”, con un padiglione interamente dedicato alle produzioni agroalimentari di qualità DOP IGP. Dal 21 al 29 settembre a Ortigia (SR), i Consorzi di Tutela italiani presenteranno il meglio delle loro produzioni attraverso un programma che include 80 appuntamenti tra degustazioni e conferenze. L’obiettivo è promuovere e far conoscere le peculiarità agroalimentari dei territori italiani, il valore della certificazione, la tracciabilità e l’origine garantita dei prodotti.
L’evento rappresenta un’importante occasione per gli 82 Consorzi di Tutela aderenti a Origin Italia e per le due associazioni di settore, ISIT (per il comparto dei salumi) e AFIDOP (per il settore dei formaggi), che uniscono le forze per valorizzare il made in Italy. Questo progetto si propone anche come modello per gli altri Paesi partecipanti al G7 Agricoltura e Pesca e alla “Divinazione Expo 24”.
Per saperne di più, vi invitiamo a consultare l’allegato di seguito.
20240919-CS-CASA-ITALIA-DOP-IGP-G7-ORIGIN-ITALIA-AFIDOP-ISIT-1
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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Vacanze di fine estate: settembre sempre più trendy, è il mese delle escursioni in montagna

Settembre si sta affermando come uno dei mesi preferiti per le vacanze, soprattutto in montagna. Questo periodo dell’anno, caratterizzato da temperature più miti e panorami mozzafiato, attira sempre più turisti sia italiani che internazionali. Una tendenza in costante crescita, che ha visto un aumento del 12% di vacanzieri a settembre rispetto agli anni precedenti.
La Montagna: Meta Prediletta anche in Estate
La montagna italiana, tradizionalmente legata al turismo invernale, sta vivendo una seconda vita grazie alla sua crescente popolarità come destinazione estiva. Secondo i dati raccolti dal portale MontagnaEstate.it, la Valtellina è una delle mete più ambite. La regione ha registrato un aumento significativo di turisti provenienti da Francia, Olanda, Svizzera, e persino dagli Stati Uniti e dall’Asia. Questo trend riflette il desiderio crescente di esplorare luoghi che offrono natura incontaminata, esperienze culturali e, naturalmente, eccellenze gastronomiche.
La Campagna “Destinazione Bresaola”: Esplora la Valtellina Attraverso i Sapori
Fino al 30 settembre, la Valtellina celebra la quarta edizione della campagna “Destinazione Bresaola”, promossa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. L’iniziativa mira a valorizzare il legame tra il territorio valtellinese e la Bresaola IGP, salume tipico della regione. Durante l’evento, i visitatori possono vivere un’esperienza gastronomica unica, con aperitivi tematici nei “Bresaola experience point” e percorsi interattivi attraverso la web app “Valtellina Nascosta”, che offre 15 destinazioni inedite da esplorare.
Perché Scegliere Settembre per una Vacanza in Montagna
Settembre è il mese ideale per chi ama la montagna, con giornate fresche e limpide perfette per escursioni ad alta quota, passeggiate nei borghi e pranzi in rifugio con vista panoramica. La Valtellina si distingue per la sua offerta turistica completa, che va oltre le bellezze naturali, includendo terme, enogastronomia e tradizioni locali.
Secondo una ricerca Doxa, la Valtellina è conosciuta da più della metà degli italiani, attratti dalla sua cucina e dalle esperienze legate alla tradizione. Oltre il 60% dei visitatori apprezza la Bresaola IGP, un prodotto simbolo di questa terra. Anche i turisti stranieri, in particolare da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Svizzera, hanno espresso un forte interesse verso la Valtellina, grazie all’offerta di esperienze uniche come la cucina tipica, passeggiate nei piccoli borghi e visite a luoghi che raccontano la storia e i mestieri locali.
10 Esperienze Imperdibili da Fare in Valtellina a Settembre
- Assaggiare i Pizzoccheri a Teglio – Non si può visitare la Valtellina senza provare questo piatto tradizionale, preparato dall’Accademia dei Pizzoccheri.
- Degustare salumi e formaggi in un crotto – Un’esperienza autentica in queste grotte naturali dove si può assaporare la tradizione valtellinese.
- Cercare la Bresaola IGP nei borghi – Visita le botteghe locali per scoprire e assaggiare i prodotti tipici del territorio.
- Partecipare alla Transumanza – Un evento che celebra il ritorno del bestiame dagli alpeggi, un vero spettacolo di tradizione locale.
- Percorrere il Sentiero delle Trincee al Passo dello Stelvio – Un’escursione che combina natura e storia, attraversando le trincee della Prima Guerra Mondiale.
- Visitare la Miniera della Bagnada – Scopri il patrimonio minerario della Valtellina, un viaggio nel cuore della montagna.
- Soggiornare in una baita – Goditi un pranzo in alta quota con vista mozzafiato su valli e montagne.
- Fare il casaro per un giorno – Trasformati in un produttore di formaggio, imparando l’arte della caseificazione in un alpeggio.
- Ammirare un’antica stua – Visita una delle case storiche con stanze interamente rivestite in legno, riscaldate da stufe in maiolica.
- Partecipare agli aperitivi della campagna “Destinazione Bresaola” – Dal 20 al 22 settembre, i Bresaola experience point offrono aperitivi con vista sulle splendide vette valtellinesi.
Scopri la Valtellina a Settembre
Se stai cercando una destinazione dove natura, tradizione e gastronomia si incontrano, la Valtellina è il luogo perfetto per una vacanza di fine estate. Settembre è il momento ideale per godere di tutte le bellezze della regione, con meno folla e una natura spettacolare che si prepara all’autunno. Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica in uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.
Parte delle destinazioni sono contenute nella web app “Valtellina nascosta”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Cinque finger food in abbinamento a cinque masterpiece della miscelazione a cura del food creator Alex Li Calzi (l’orso in cucina)

1.Tacos Estivi con Bresaola e Pesca in abbinamento al Negroni
Ingredienti: 100 g di Bresaola della Valtellina Igp, 50 g di valeriana, 50 g di stracciatella, Scorza di limone grattugiata, 1 pesca, 4 tacos di mais
Procedimento:
Preparazione degli ingredienti: Lavare la valeriana e asciugarla bene, tagliare la pesca a fette sottili, grattugiare la scorza di limone e metterla da parte.
Assemblaggio dei tacos: Disporre sui tacos di mais un letto di valeriana, aggiungere le fette di bresaola sopra la valeriana. Distribuire uniformemente la stracciatella sui tacos e aggiungere qualche fetta di pesca. Completare con una spolverata di scorza di limone grattugiata per un tocco di freschezza.
Negroni
Ingredienti: Campari 30 ml, gin 30 ml, vermouth rosso 30 ml, arancia ½ fetta, ghiaccio q.b.
Procedimento: Versare in un bicchiere basso il ghiaccio che dovrà riempire il bicchiere fino a ¾. Poi dosare il gin, il vermouth e il campari nelle quantità richieste e versarli. Mescolare e guarnire con mezza fetta d’arancia.
2.Crostoni con Bresaola, Ricotta, Fichi e Miele in abbinamento al Milano-Torino
Ingredienti: 4 fette di pane casereccio, 100 g di Bresaola della Valtellina Igp, 200 g di ricotta, 4 fichi maturi, miele q.b., olio extravergine d’oliva q.b., sale e pepe q.b., foglie di menta fresca (opzionale)
Procedimento:
Preparazione del pane: preriscaldare il forno a 180°C, spennellare le fette di pane con un po’ di olio extravergine d’oliva, tostare le fette di pane in forno per 10 minuti, finché non diventano dorate e croccanti.
Preparazione della ricotta: mescolare la ricotta con un pizzico di sale e pepe a piacere.
Preparazione dei fichi: lavare e asciugare i fichi, tagliare le fette sottili, spalmare uno strato generoso di ricotta su ogni fetta di pane tostato, adagiare qualche fetta di bresaola sopra la ricotta, aggiungere le fette di fichi sopra la bresaola, completare con un filo di miele su ciascun crostone. Guarnire, infine, con qualche foglia di menta fresca per un tocco di colore e freschezza.
Milano-Torino
Ingredienti: Vermouth rosso 45 ml, Bitter 45 ml, arancia 1 fetta, ghiaccio q.b.
Procedimento: Versare il Bitter e il Vermouth in un bicchiere pieno di ghiaccio. Mescolare delicatamente per combinare i due ingredienti e decorare con una fettina di arancia.
3.Rotoloni di Frittata con Pesto, Formaggio Spalmabile e Bresaola in abbinamento allo Spritz
Ingredienti: 6 uova, 100 g di formaggio spalmabile, 4 cucchiai di pesto, 100 g di Bresaola della Valtellina Igp, olio extravergine d’oliva q.b., sale e pepe q.b., foglie di basilico fresco (opzionale)
Procedimento:
Preparazione della frittata: rompere le uova in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e pepe, sbattere bene con una forchetta o una frusta. Scaldare un filo d’olio in una padella antiaderente grande. Versare le uova sbattute nella padella e cuocere a fuoco medio-basso fino a quando la frittata è cotta su un lato. Girare la frittata con l’aiuto di un piatto e cuocere l’altro lato per un paio di minuti. Trasferire la frittata su un foglio di carta da forno e lasciare raffreddare leggermente.
Preparazione del ripieno: In una ciotola, mescolare il formaggio spalmabile con il pesto fino ad ottenere una crema omogenea.
Assemblaggio dei rotolini: spalmare la crema di formaggio e pesto sulla superficie della frittata in modo uniforme. Disporre le fette di bresaola sopra la crema di formaggio e pesto. Arrotolare delicatamente la frittata su se stessa, aiutandosi con la carta da forno per ottenere un rotolo compatto. Avvolgere il rotolo nella carta da forno o nella pellicola trasparente e metterlo in frigorifero per almeno 30 minuti. Una volta rimosso dal frigo, tagliarlo a fette di circa 2-3 cm di spessore. Disporre le fette su un piatto da portata e guarnire con foglie di basilico fresco.
Spritz
Ingredienti: Prosecco 90 ml, Aperol o Campari 60 ml, soda o seltz o acqua frizzante q.b., arancia 1 fetta, ghiaccio q.b.
Procedimento: Riempire il bicchiere (un tumbler basso oppure un calice) di cubetti di ghiaccio e versare lentamente il prosecco evitando di fare troppa schiuma e far evaporare la frizzantezza. Aggiungere l’Aperol o il Campari e, infine, dare una spruzzata di soda o acqua frizzante. Mescolare e completare con una fetta d’arancia.
4.Rotolini di Melanzane Grigliate con Bresaola, Caprino, Menta e Zeste di Limone in abbinamento al Hugo
Ingredienti: 2 melanzane lunghe, 100 g di Bresaola della Valtellina Igp, 200 g di formaggio caprino, foglie di menta fresca, scorza di 1 limone (zeste), olio extravergine d’oliva q.b., sale e pepe q.b.
Procedimento:
Preparazione delle melanzane: lavare le melanzane e tagliarle a fette lunghe di circa 0,5 cm di spessore. Cospargere le fette con un po’ di sale e lasciarle riposare per circa 15 minuti per far perdere l’acqua di vegetazione. Sciacquare le melanzane sotto acqua corrente e asciugarle bene con carta assorbente. Scaldare una griglia o una padella antiaderente con un filo d’olio e grigliare le fette di melanzane su entrambi i lati fino a quando sono tenere e ben grigliate. Lasciarle raffreddare.
Preparazione del ripieno: In una ciotola, mescolare il formaggio caprino con una generosa quantità di foglie di menta tritate. Aggiungere sale, pepe e la scorza di limone grattugiata (zeste). Mescolare bene fino ad ottenere una crema omogenea.
Assemblaggio dei rotolini: prendere una fetta di melanzana grigliata e spalmare uno strato sottile di crema di caprino e menta su tutta la superficie. Adagiare una fetta di bresaola sopra la crema di caprino. Arrotolare delicatamente la fetta di melanzana partendo da un’estremità fino a formare un rotolo compatto. Ripetere il procedimento con tutte le fette di melanzane. Guarnire con qualche foglia di menta fresca e un’ulteriore grattugiata di scorza di limone per un tocco di freschezza in più.
Hugo
Ingredienti: Prosecco 150 ml, sciroppo di melissa o fiori di sambuco 20ml, seltz o soda q.b., menta fresca in foglie q.b., limone o lime 1 fetta, ghiaccio q.b.
Procedimento: Raffreddare il calice quindi versare lo sciroppo di melissa o di sambuco e qualche cubetto di ghiaccio. Unire il Prosecco e allungare con la soda. Aggiungere del ghiaccio con l’aiuto di una pinza. Mescolare con cura e ultimare con la decorazione: qualche fogliolina di menta fresca e una fettina di lime.
5.Croissant Salati di Pasta Sfoglia con Pomodorini, Avocado, Bresaola e Maionese in abbinamento al Mojito
Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia pronta, 100 g di Bresaola della Valtellina Igp, 1 avocado maturo, 10-12 pomodorini ciliegia, maionese q.b., succo di limone q.b., sale e pepe q.b., semi di sesamo (opzionale)
Procedimento:
Preparazione dei croissant: preriscaldare il forno a 180°C. Srotolare la pasta sfoglia su un piano di lavoro e tagliala a triangoli di circa 10-12 cm di base. Arrotolare i triangoli partendo dalla base larga verso la punta per formare i croissant. A piacimento, spennellare la superficie dei croissant con un po’ di latte o uovo sbattuto e cospargere con semi di sesamo. Disporre i croissant su una teglia rivestita con carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato per 15-20 minuti, o fino a quando i croissant sono dorati e ben cotti. Lasciare raffreddare i croissant su una griglia.
Preparazione del ripieno: tagliare l’avocado a metà, rimuovere il nocciolo e prelevare la polpa con un cucchiaio. Tagliare la polpa a fettine sottili e condire con un po’ di succo di limone, sale e pepe. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà o a quarti.
Farcitura dei croissant: tagliare ogni croissant raffreddato a metà nel senso della lunghezza. Spalmare un sottile strato di maionese sulla base di ogni croissant. Adagiare una fettina di bresaola, qualche fetta di avocado e alcuni pezzi di pomodorino su ciascun croissant. Richiudere i croissant e disponili su un piatto da portata.
Mojito
Ingredienti: Rum bianco 4,5 cl, zucchero di canna bianco 2 cucchiaini, menta 6 foglie, lime 1, succo di lime 2 cl, soda q.b., ghiaccio tritato o a cubetti q.b.
Procedimento: Versare in un bicchiere da long drink (tumbler alto) le foglie di menta, lo zucchero e il succo di lime. Aggiungere una spruzzata di soda, riempite il bicchiere con i cubetti di ghiaccio e versare il rum. Completare con un’altra spruzzata di soda, mescolare in modo circolare e servire con foglioline di menta e fettine di lime.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Cinque abbinamenti dei migliori drink estivi con la Bresaola della Valtellina IGP

L’aperitivo, un rito irrinunciabile per 14 milioni di italiani: per il 50% è un’abitudine bisettimanale mentre il 22% lo fa ogni settimana.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Vacanze 2024: Scopri la Valtellina, Meta d’Eccellenza per un Turismo Autentico

L’estate 2024 segna un trend crescente nel turismo di montagna, con la Valtellina in prima linea come destinazione prediletta. I dati parlano chiaro: il turismo nella provincia di Sondrio è aumentato del 13,3% nel primo quadrimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, raggiungendo 3,9 milioni di presenze. Questo incremento testimonia l’attrattiva unica della Valtellina, una terra ricca di tradizioni, sapori autentici e paesaggi mozzafiato.
Esperienze Autentiche in Valtellina
La ricerca di BVA Doxa ha rivelato le esperienze imperdibili per vivere la Valtellina come un vero local. Tra queste, la nuova web app interattiva “Valtellina Nascosta” che propone 15 destinazioni inedite e 21 “Bresaola Experience Point” per degustare la rinomata Bresaola della Valtellina IGP.
Attività Preferite dai Turisti
• Passeggiate nei Borghi Caratteristici: Il 64% degli italiani ama esplorare i piccoli borghi, immergendosi nelle atmosfere uniche e storiche di queste località.
• Cucina Tipica: Il 57% preferisce assaporare la cucina locale in ristoranti e locali tradizionali. La Valtellina offre una varietà di piatti tipici che raccontano la storia del territorio attraverso i sapori.
Destinazioni del Cuore
• Bormio: Eletto come la destinazione preferita dai lombardi, Bormio è rinomata per le sue terme e il suo affascinante centro storico.
• Livigno e Teglio: Questi borghi seguono in classifica, offrendo ciascuno esperienze uniche, dalle passeggiate panoramiche alle degustazioni enogastronomiche.
Turismo Slow e Sostenibile
Il turismo “slow” è la scelta ideale per chi cerca tranquillità e sostenibilità. Viaggiare “like a local” permette di scoprire destinazioni meno battute e vivere esperienze autentiche. La Valtellina è perfetta per questo tipo di turismo, grazie alle sue tradizioni radicate e al suo patrimonio culturale.
Esperienze Enogastronomiche
• Pizzoccheri a Teglio: Assaggiare i pizzoccheri preparati dall’Accademia è un must per il 55% degli intervistati.
• Salumi e Formaggi nei Crotti: Il 48% degli italiani non rinuncia a un assaggio di salumi e formaggi tipici, spesso serviti nei caratteristici crotti.
• Bresaola della Valtellina IGP: Disponibile nei 21 “Bresaola Experience Point”, questo salume tipico è il simbolo della tradizione culinaria valtellinese.
Eventi e Tradizioni
• Festa della Transumanza: Partecipare a questa festa è un’esperienza unica per il 41% degli italiani, che celebra il ritorno del bestiame dagli alpeggi.
• Escursioni al Passo dello Stelvio: Ripercorrere il sentiero delle trincee è un’attività storica e affascinante, preferita dal 39%.
Scopri di Più con “Valtellina Nascosta”
La web app “Valtellina Nascosta” è il compagno ideale per esplorare la Valtellina. Offre audioguide e storie segrete che arricchiscono l’esperienza di viaggio. Inoltre, una cartina pieghevole sarà distribuita nei principali infopoint turistici, aiutandoti a scoprire ogni angolo nascosto di questa affascinante regione.
L’estate 2024 è l’occasione perfetta per scoprire la Valtellina, una destinazione che unisce natura, cultura e gastronomia. Con le sue esperienze autentiche e i suoi sapori inconfondibili, la Valtellina ti aspetta per regalarti una vacanza indimenticabile. Non perdere l’opportunità di vivere come un local e scoprire la vera anima di questa meravigliosa terra.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Vacanze 2024, 7 turisti su 10 cercano esperienze autentiche da local

Per loro arriva la web app “Valtellina nascosta”, 15 mete da scoprire con la Bresaola della Valtellina IGP
Scopri la Valtellina Nascosta: Il Trend Turistico dell’Estate 2024
La stagione estiva è alle porte e si comincia a parlare di trend turistici. Viaggiare “like a local” è il trend dell’estate 2024, particolarmente apprezzato da Millennial e GenZ. Per oltre 1 italiano su 2, la scelta di questo stile di viaggio è legata al privilegio di poter assaporare tradizioni, usi e costumi locali autentici.
La Valtellina: Il Cuore del Turismo Autentico
La Valtellina cavalca questa tendenza con “Valtellina nascosta”, uno spin-off della IV° edizione della campagna “Destinazione Bresaola”, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. Questa iniziativa celebra il legame profondo del territorio con il suo salume tipico per antonomasia.
Verso le Olimpiadi 2026: Preparativi in Corso
In vista delle Olimpiadi Invernali 2026, le cui gare sciistiche si svolgeranno proprio in Valtellina, il territorio e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina si preparano ad accogliere turisti italiani e stranieri nel migliore dei modi. Proprio per questo, il Consorzio ha commissionato alla Doxa una ricerca internazionale dal titolo “Valtellina nascosta: la vera anima del territorio e della Bresaola della Valtellina IGP”. L’obiettivo è indagare gli aspetti che rendono la provincia di Sondrio un’icona del turismo “like a local” per italiani, valtellinesi e turisti internazionali.
L’Essenza della Valtellina: 15 Destinazioni Segrete e 21 “Bresaola Experience” Point
La nuova edizione della campagna, che dopo il successo degli anni precedenti continua a vivere sul territorio, invita a scoprire l’anima autentica della Valtellina. Attraverso una web app dedicata, si potranno esplorare 15 destinazioni segrete che raccontano una Valtellina inedita e visitare 21 “Bresaola Experience” point, dove degustare i sapori del territorio e, in primo luogo, la Bresaola della Valtellina IGP.
Eventi e Esperienze per Tutti i Gusti
La campagna vivrà da giugno a settembre. Ogni 2° e 4° weekend del mese si terranno due aperitivi locali #Destinazionebresaola. Inoltre, grazie al podcast “Storie segrete”, gli utenti potranno accedere a storie e curiosità del luogo: 15 audioguide con una voce narrante inviteranno a esplorare i luoghi e a provare sensazioni inedite attivando i sensi. Tutti i luoghi e i Bresaola Experience point sono geolocalizzati tramite QR code.
Le 15 Regole d’Oro e la Cartina Pieghevole
Nella web app sono raccolte anche le 15 regole d’oro per assaporare e abbinare al meglio la Bresaola della Valtellina IGP. “Valtellina nascosta” è anche una cartina pieghevole che sarà distribuita presso i principali infopoint turistici del territorio e i Bresaola Experience point. Le mete della guida sono state selezionate in parte dalla classifica dei valtellinesi, con l’ausilio di Rossana Pelliccioni, storica dell’arte ed esperta di territorio, e validate da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina.
Quest’estate, immergiti nella Valtellina e scopri un modo di viaggiare che celebra l’autenticità. Esplora le sue destinazioni segrete, assapora la rinomata Bresaola della Valtellina IGP e vivi esperienze indimenticabili in un territorio pronto ad accoglierti con il suo cuore e le sue tradizioni.
La Bresaola è amata anche all’estero: in media oltre 4 su 10 la conoscono
Con riferimento alla bresaola in generale, il salume ha un’alta notorietà anche all’estero, con una media del 44% che la conosce (34% in Uk, 37% in Usa, 44% in Germania e 64% in Svizzera) e del 13,5% che l’ha assaggiata o consumata (12% in Uk, 9% in Usa, 9% in Germania, 24% in Svizzera). Tra i luoghi di consumo, prevale la dimensione domestica, seguita dall’acquisto al supermercato (Uk 75%, Usa 53%, Germania 46%, Svizzera 62%), da amici (Uk 30%, Stati Uniti 36%, Germania 21%, Svizzera 29%), in locali di cucina italiana (Uk 27%, Stati Uniti 33%, Germania 46%, Svizzera 38%) o durante un viaggio in Italia (Uk 22%, Stati Uniti 16%, Germania 40%, Svizzera 26%).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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Cambio di stagione e sbalzi di temperatura: 4 italiani su 10 sono meteorosensibili

Ecco i consigli dell’esperto per l’energia al top con la Bresaola della Valtellina IGP
- Il passaggio dall’inverno alla primavera è vissuto con difficoltà da 9 italiani su 10. A questo, si sommano anche gli sbalzi termici di questi giorni. Dalla sindrome dello Scirocco, alla pioggia e all’eccesso di umidità, il meteo influisce sull’umore e sull’organismo.
- Nel mondo, il 25-35% della popolazione soffrirebbe per le variazioni climatiche e, solo in Italia, i meteorosensibili rappresentano circa il 30-40% della popolazione (Fonte: Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’università degli Studi di Milano), con una sintomatologia che va dal malessere generalizzato a stanchezza, palpitazioni, insonnia, ansia cefalea.
- La Bresaola della Valtellina Igp, grazie alle sue proprietà nutrizionali (sali minerali, vitamine, proteine a fronte di pochi grassi), è un alimento ideale per affrontare il «mal di primavera», tanto da essere considerata, a giusto titolo, al pari di un integratore naturale.
È una primavera capricciosa, con continui sbalzi climatici che portano su e giù le temperature e anche chi non è meteoropatico ne risente. E in questi casi, anche se potrebbe sembrare strano, anche un buon piatto di Bresaola della Valtellina Igp può aiutare a mitigarne gli effetti. Nel mondo, il 25-35% della popolazione soffrirebbe per le variazioni climatiche soprattutto se brusche e inattese e, solo in Italia, i meteorosensibili rappresentano circa il 30-40% della popolazione (Fonte: Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’università degli Studi di Milano), con una sintomatologia che va dal malessere generalizzato a stanchezza, palpitazioni, insonnia, ansia e cefalea. Senza contare che i continui sbalzi di temperatura possono compromettere le difese immunitarie, causando raffreddori o altri malanni. Si tratta di una sindrome aspecifica che in molto Paesi (Austria e Svizzera in primis) è riconosciuta come patologia vera e propria: è la “sindrome da scirocco”, più recentemente conosciuta con il nome di “Föhn” (un vento frequente nelle Alpi sul versante svizzero-germanico), quello che i Latini chiamavano “Flavonius”. Il nostro sistema immunitario è la barriera più importante che abbiamo, ma per svolgere pienamente le sue funzioni, necessita anche di un adeguato apporto di energia e di macro e micronutrienti, possibile solo con una dieta bilanciata e varia. Ma quali sono i nutrienti più importanti che assicurano il corretto funzionamento del sistema immunitario e in quali cibi li troviamo? La Bresaola della Valtellina IGP, grazie alle sue proprietà nutrizionali (sali minerali, vitamine, proteine a fronte di pochi grassi), è un alimento ideale per affrontare il «mal di primavera», tanto da essere considerata, a giusto titolo, al pari di un integratore naturale. Inoltre, il triptofano (ne apporta una buona quantità, 336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi) aiuta anche l’umore.
GLI ALLEATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: ZINCO, MAGNESIO, FERRO E VITAMINA B
Da un punto di vista scientifico, nel 1984, lo psichiatra Norman E. Rosenthal ha identificato la meteoropatia come Disturbo Affettivo Stagionale (Seasonal Affective Disorder, SAD) correlato alle variazioni ambientali. Le donne, gli anziani e gli ipertesi sono i più sensibili, così come chi soffre di cefalea cronica o di sindromi osteoarticolari, perché al variare dei parametri meteorologici, si riduce la soglia del dolore. “Per combattere le stranezze del tempo – suggerisce Luca Piretta, Gastroenterologo e Nutrizionista, Università Campus Bio-medico di Roma – valgono le regole di buon senso come fare attività fisica per almeno 20 minuti al giorno, evitare la frenesia di scoprirsi subito vista la prossimità della bella stagione, idratarsi correttamente bevendo acqua più mineralizzata e curare l’alimentazione”. Tra i principali micronutrienti classici (vitamine e minerali), che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali, oltre alle vitamine E, D e C, alcuni lavori scientifici indicano anche le vitamine del complesso B e alcuni minerali come zinco, magnesio e ferro. “Questi 4 elementi sono necessari all’organismo per vari motivi, anche per il sistema immunitario, ma ricordiamo sempre che ogni nutriente svolge una sua funzione e che non esiste un alimento (ma neanche un solo gruppo di alimenti) in grado di fornirli tutti in modo adeguato – continua Luca Piretta. Quello che conta è la qualità della razione alimentare globale con una dieta varia ed equilibrata”. All’interno di questo regime, che deve seguire i dettami della dieta mediterranea con una prevalenza di alimenti di origine vegetale non devono però mancare anche quelli di origine animale come la Bresaola della Valtellina IGP, specifica l’esperto, che “è una buona fonte di questi 4 elementi e ha caratteristiche positive dal punto vista nutrizionale: non è grassa e ha pochissime calorie e ha anche un buon contenuto di questi minerali e vitamine che possono contribuire a migliorare l’efficienza del nostro sistema immunitario”.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DEL SALUME CHE AIUTA RIPOSO E BUONUMORE
Una porzione di 50 grammi (consigliata dai nutrizionisti) apporta mediamente 76 calorie e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (amminoacidi essenziali che vengono facilmente utilizzati dall’organismo), non mancano i sali minerali preziosi per la salute complessiva dell’organismo, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo e del sistema immunitario. Basti pensare che 100 grammi di Bresaola della Valtellina IGP contengono 4,5 mg di zinco, 26 mg di magnesio e 2,6 mg di ferro. È inoltre ricca di vitamine del gruppo B (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 18% del fabbisogno della popolazione adulta – Fonte: tabelle di composizione degli alimenti del CREA). Sono assenti i carboidrati, il calcio e la Vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. La Bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido precursore della serotonina e della melatonina, due neurotrasmettitori che regolano l’umore, il ciclo sonno-veglia, l’appetito e la memoria. Un aumento di serotonina porta un senso di felicità, riduce l’ansia, l’aggressività e allevia il mal di testa. “Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – continua Luca Piretta -. I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè, presenti in piccole quantità) come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell’energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega-3 e il triptofano (un aminoacido essenziale presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti) che possono migliorare concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina. Inoltre, favorendo la sintesi della melatonina il triptofano può essere molto utile nel periodo primaverile dove si allungano le giornate, si introduce l’ora legale e pertanto anche il ritmo sonno-veglia può essere sregolato”.
Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano, oppure riso con gamberi, pasta e ceci, yogurt/latte con cereali, ecc. È importante sottolineare, infine, che la Bresaola della Valtellina IGP, al pari di chiunque altro alimento, va sempre inserita nell’ambito di abitudini alimentari ben equilibrate, con una scelta quanto più ampia possibile di alimenti, privilegiando il consumo di prodotti vegetali di stagione.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Bresaola della Valtellina IGP, dopo un 2023 difficile con lieve contrazione nei primi due mesi del 2024 cresce sfiorando le due cifre (+9,44%)

- La produzione complessiva di Bresaola della Valtellina IGP nel 2023 si è attestata a 11.900 tonnellate (-3,45% sul 2022).
- L’export rappresenta il 5,09% della produzione (che segna una piccola crescita rispetto al 2022), con un valore di 13,3 milioni di euro (-1,71%). Sono state esportate 603 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP (-1,71%), di cui il 73% nei Paesi ed il 27% oltre i confini dell’Unione Europea. L’export extra Ue registra un +10,7% rispetto al 2023.
- Il Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina: “Si apre un periodo di ripresa con numeri significativi, sinonimo che l’immagine della Bresaola della Valtellina IGP, nonostante la complessità degli scenari attuali, si è mantenuta su elevati livelli di reputazione e che i consumatori amano questo prodotto sinonimo di tradizione e saper fare tutti italiani”
Segnali di ripresa e di stabilizzazione incoraggianti: questa la sintesi sullo stato di salute del comparto della Bresaola della Valtellina Igp che, dopo un anno ancora complicato, apre un positivo cambio di direzione. Nel 2024 si registrano numeri positivi. Infatti, il primo bimestre di quest’anno ha segnato un +9,44% di produzione di Bresaola della Valtellina certificata rispetto allo stesso intervallo 2023.
Nel 2023, la produzione complessiva di Bresaola della Valtellina IGP riferita alle 15 aziende certificate si è attestata a poco meno di 11.900 tonnellate (-3,45% sul 2022), corrispondente alla totalità della produzione di Bresaola della Valtellina IGP certificata dall’Organismo di controllo CSQA. In totale, sono state avviate alla produzione poco più di 33.256 tonnellate di materia prima (-4,34%), di selezionata provenienza europea e mondiale.
Sul fronte valore al consumo, il comparto ha segnato circa 451 milioni di euro (-8,28% sul 2022) con un impatto sulla provincia di Sondrio di oltre 225 milioni di euro. Il settore assicura circa 1400 posti di lavoro e fa parte di un distretto importante per l’economia del territorio, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (sul cui valore totale alla produzione corrispondente a 300 milioni di euro, la Bresaola della Valtellina pesa circa per l’83%). Lato distribuzione, la GDO si conferma il principale canale di vendita della Bresaola della Valtellina Igp (83% della produzione totale).
L’export rappresenta il 5,09% della produzione, con un valore di 13,3 milioni di euro (-1,71%). Sono state esportate 603 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP, nei Paesi UE, con il 73% del totale (Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria) ed extra UE con il 27% del totale (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Hong Kong, Kenya, Libano, Norvegia, Canada, Regno Unito, Serbia, Svizzera), registrando un +10,7% rispetto al 2023. Sulla crescita dell’extra UE, vale la pena menzionare in incremento di export (e relativo consumo) in Medio Oriente soprattutto nei paesi di religione islamica. La Bresaola della Valtellina Igp, infatti, non conosce barriere religiose grazie al fatto di essere prodotta con carne bovina.
“Già nella seconda metà del 2023 abbiamo assistito ad una progressiva ripresa dei consumi che nel 2024 sta assumendo carattere di continuità nel segno positivo, dopo un periodo di effettiva contrazione – commenta Mario Francesco Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – L’immagine della Bresaola della Valtellina IGP si mantiene alta e gli italiani (ma non solo) amano questo prodotto prezioso per le sue valenze nutrizionali e perché sinonimo di una tradizione e di un saper fare tutti italiani. Quest’anno, anche in forza del nuovo Regolamento UE che riforma il sistema delle Indicazioni Geografiche, come Consorzio di Tutela ci impegneremo a rafforzare ulteriormente la posizione dei produttori certificati nella catena del valore, per continuare a garantire al consumatore un sistema equo e trasparente, e per contrastare le frodi e l’utilizzo illecito della denominazione”.
Costituitosi il 23 maggio 1998 e riconosciuto dal MIPAAF (oggi MASAF), il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare la Bresaola della Valtellina IGP in sinergia con le 14 aziende associate. A tal fine, favorisce e organizza iniziative volte a valorizzare il prodotto per accrescerne la rinomanza in Italia e all’estero, collabora, secondo le direttive ministeriali, alla vigilanza, alla tutela ed alla salvaguardia del prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio della denominazione tutelata e comportamenti comunque vietati dalla legge, e sostiene programmi recanti misure di carattere strutturale e di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo della produzione. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina è socio del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina che è Official Supporter dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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VALTELLINA TASTE OF EMOTION A CIBUS

La Valtellina e le sue eccellenze a marchio DOP e IGP protagoniste nello spazio di Regione Lombardia dedicato quest’anno al territorio che ospiterà le gare dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali nel 2026.
La Bresaola della Valtellina IGP e le altre eccellenze a Indicazione Geografica valtellinesi saranno presenti alla fiera CIBUS che si terrà a Fiera di Parma dal 7 al 10 maggio p.v., all’interno dello spazio istituzionale della Direzione agricoltura di Regione Lombardia (Padiglione 07-08 – Stand G 024). Nel dettaglio, la Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia, che promuove attività a favore del comparto agroalimentare, iniziative di valorizzazione del territorio e delle produzioni tipiche di qualità e di informazione sul mercato interno ed estero a sostegno della competitività delle aziende lombarde, ha deciso di cogliere l’occasione del 22° Salone Internazionale per l’Alimentazione per promuovere le eccellenze agroalimentari dei territori della Valtellina in quanto sede dei XXV Giochi Olimpici Invernali 2026.
“CIBUS rappresenta un’importante opportunità per promuovere le eccellenze agroalimentari della Valtellina – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – un territorio che si prepara ad accogliere con orgoglio i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Regione Lombardia partecipa a questo evento supportando il Distretto Agroalimentare e i cinque Consorzi di tutela valtellinesi, con la volontà di mostrare al mondo la qualità e l’autenticità dei nostri prodotti in modo da cogliere l’occasione unica delle Olimpiadi e Paralimpiadi per far conoscere e apprezzare sempre di più la Valtellina, le sue bellezze e il suo cibo”. Al Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina (in breve DAQ), che associa i cinque Consorzi di tutela delle DOP e IGP locali, è stata affidata l’attività di animazione dell’area di accoglienza per tutta la durata della fiera. Inoltre, nel programma ufficiale, la Regione ha inserito due Masterclass per operatori nazionali e internazionali dedicate alla Valtellina e alle sue eccellenze a Indicazione Geografica, che saranno realizzate la cura del Distretto in data 8 maggio che il Distretto ha affidato allo chef Mattia Giacomelli.
La partecipazione del DAQ Valtellina a CIBUS, sotto l’insegna del marchio territoriale VALTELLINA TASTE OF EMOTION, rientra all’interno delle iniziative attivabili grazie alla partnership come OFFICIAL SUPPORTER dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 e costituisce un’occasione straordinaria per far conoscere e valorizzare l’agroalimentare valtellinese come la terra nel cuore delle Alpi che vanta prodotti unici per varietà e qualità in ambito B2B. “Come Distretto Valtellina ringraziamo la Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia per questa proposta di importante coinvolgimento, che abbiamo accolto subito con favore – commenta Claudio Palladi, Presidente del DAQ e Vicepresidente del Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina – Da parte nostra c’è la volontà di cogliere questo riflettore acceso sul nostro territorio presentandoci a CIBUS in maniera integrata come sistema territoriale e sfruttando sinergicamente l’enogastronomia insieme agli altri elementi che rendono celebre la nostra zona, per valorizzare le nostre eccellenze attraverso un pacchetto unico che è proprio la Valtellina, nel cuore delle Alpi lombarde”.
Il Distretto Agroalimentare di Qualità, alias Valtellina Taste of Emotion, associa i Consorzi di Tutela per far conoscere al mondo le eccellenze della Valtellina a marchio Dop e Igp come espressione di un unico territorio. Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori. Nel dettaglio, cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni preposte a livello comunitario e nazionale, fornisce ai consumatori garanzia di sicurezza. Sul territorio, lavora insieme ad operatori e istituzioni per la valorizzazione del settore agroalimentare, promuovendo il territorio e tutto ciò che ha da offrire. La tipicità, la genuinità e la qualità che distinguono i prodotti tipici si ritrovano nel marchio territoriale Valtellina Taste of Emotion. “L’obiettivo comune perseguito è costruire una rete tra gli attori del territorio nei prossimi due anni per offrire ai visitatori, anche internazionali, che seguiranno i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un’esperienza indimenticabile grazie ai prodotti tipici di qualità. Considerata la sua portata internazionale, CIBUS rappresenta una vetrina ottimale perfettamente coerente con il percorso intrapreso” – conclude Palladi.
***
Il DAQ Valtellina rappresenta 9 denominazioni Dop e Igp, per un valore di 300 milioni di euro (+3,63% sul 2022): parliamo della Bresaola della Valtellina IGP, dei prodotti DOP Bitto e Valtellina Casera, del Valtellina Superiore DOCG, dello Sforzato di Valtellina DOCG, del Rosso di Valtellina DOC e degli IGT Alpi Retiche, della Mela di Valtellina IGP e dei Pizzoccheri della Valtellina IGP. Importanti sono anche le ricadute in termini di indotto, con oltre 5200 occupati nei 9 comparti tradizionali.
Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si svolgeranno rispettivamente dal 6 al 22 febbraio 2026 e dal 6 al 15 marzo 2026 e coinvolgeranno i territori di Lombardia e Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano, coprendo un’area di oltre 22.000 km quadrati.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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9 ITALIANI SU 10 SI CONFESSANO “SPRECONI” DURANTE LE FESTE ECCO I CONSIGLI ZERO- SPRECHI DEL CONSORZIO DI TUTELA BRESAOLA DELLA VALTELLINA

L’86% degli italiani dichiara di sprecare alimenti durante il Natale (Fonte: indagine Too Good To Go/YouGov). Pronta all’uso, salva energia, antispreco, versatile e salva tempo, la Bresaola della Valtellina IGP è la scelta perfetta per arricchire il menù natalizio e conquistare i vostri ospiti
Dal Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina 6 suggerimenti a tutto gusto e antispreco per vivere le prossime festività all’insegna di serenità e condivisione e 6 ricette, buone, facili e veloci da preparare, per il pranzo natalizio o di fine anno
Il Natale è alle porte e gli italiani sono pronti a festeggiare come da tradizione riunendosi attorno a una tavola imbandita, a volte troppo. Il menù è fisso: i piatti sono tassativamente quelli della tradizione, ma è sempre maggiore la voglia di sperimentare nuove ricette, privilegiando qualità e gusto, senza eccedere con la spesa e con un occhio anche alle calorie. E se da un lato, evitare lo spreco alimentare è una tematica che sta a cuore al 97% degli italiani (Fonte: indagine Smartway e OpinionWay), dall’altra è proprio durante le Festività che si tende a gettare più cibo. Sono infatti quasi 9 italiani su 10 (86%) a dichiarare di sprecare gli alimenti durante il Natale, con il 37% di questi che getta via oltre un quarto del cibo acquistato. Tra loro, vi sono soprattutto giovani nella fascia 18-24 anni che sprecano il 25% della quantità di cibo acquistata (per un intervistato su due) contro il 18,5% della fascia 25-44 anni (Fonte: indagine Too Good To Go/YouGov).
ANTISPRECO, PRONTA ALL’USO, SALVA ENERGIA, VERSATILE E SALVA TEMPO: BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PROTAGONISTA DELLE FESTE
La Bresaola della Valtellina IGP è la scelta perfetta per arricchire il menù natalizio. Adatta ad ogni portata del pasto, contribuisce ad azzerare gli sprechi e a portare in tavola allegria. Con quel suo magico colore rosso, tipico del Natale, è pronta all’uso e salva energia (già pronta per essere gustata, non richiede alcuna cottura sui fornelli), è antispreco (già affettata è priva di scarti e solo la confezione finisce nel cestino), è versatile e salva tempo (si presta a tante ricette creative e invitanti e si può abbinare a tanti cibi) ed ha un e buon rapporto qualità/prezzo (rispetto ad altri alimenti apparentemente più accessibili, non ha scarti, non ha grasso ed è fonte di proteine nobili).
IL SOCIOLOGO DEI CONSUMI: LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP È UN “SALVA TUTTO” E RISPONDE AI TREND”
La Bresaola della Valtellina IGP è un “salva tutto” grazie ai suoi plus di prodotto. È la paladina della praticità e del risparmio energetico, garantendo un apporto nutrizionale bilanciato. La comodità d’uso, la praticità e le innumerevoli occasioni di consumo ne fanno un alimento dalle mille virtù: “La Bresaola della Valtellina IGP risponde alle tendenze attuali – commenta Mauro Ferraresi, sociologo dei consumi dello IULM – è un prodotto versatile, rapido e comodo che si adatta a pasti che richiedono poco tempo di preparazione, adattandosi perfettamente alle nuove abitudini culinarie degli italiani. Oltre alla praticità in cucina, offre ulteriori plus: una volta tolto il budello è priva di scarti, il che contribuisce a ridurre gli sprechi alimentari. Infatti, del prodotto già affettato che acquistiamo, solo l’involucro esterno finisce nel cestino”.
Nota per la sua bontà e magrezza già ai tempi in cui Leonardo Da Vinci dipingeva la Gioconda (le prime testimonianze letterarie relative alla sua produzione risalgono al XV secolo ma l’origine del salume tipico è senz’altro antecedente) è uno di quegli alimenti che soddisfa tutti i palati, anche i più pretenziosi. La Bresaola della Valtellina IGP si sposa, infatti, con moltissime ricette, dalle più semplici e veloci alle più complesse e ricercate, ideale anche per la cena natalizia o di fine anno, da interpretare in modo tradizionale o contemporaneo, con leggerezza, esotismo e sperimentazione (vd. Focus 1).
DAL CONSORZIO DI TUTELA BRESAOLA DELLA VALTELLINA ECCO I 6 CONSIGLI A TUTTO GUSTO PER UN NATALE PIÙ CONSAPEVOLE
Natale chiama regali, feste, pranzi e cene. Ma senza esagerare! Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a celebrare il Natale senza eccessi, proponendo alcuni semplici per il bene dell’ambiente, dello spirito e anche del portafoglio:
Indossa un maglione natalizio e lasciati trasportare dalla magia
Impossibile non ricordare l’imbarazzante maglione con le renne di Colin Firth nel diario di Bridget Jones. Eppure, il Xmas Jumper è diventato oggi un vero must-have di tendenza. Largo a renne, elfi o Grinch, indossa il tuo maglione preferito, riproduci una playlist natalizia, stappa un buon vino e lasciati trasportare dalla magica atmosfera di festa.
Pensa in anticipo al menù delle feste
Cucinare senza sprechi è possibile e permetterà di raddoppiare la resa della spesa. Per evitare di acquistare cibo in eccesso metti nel carrello solo quegli ingredienti facili da riutilizzare ad esempio in ricette di recupero. L’importante è portare a tavola le giuste porzioni senza esagerare e comprare solo il necessario, senza abbondare con gli acquisti, pianificando nel dettaglio i pasti per le feste.
Meno è meglio
Il troppo stroppia e ogni eccesso è negativo. Un consiglio è quello di fare una lista della spesa contenuta, subito dopo aver deciso il menù, tenendo conto del numero di persone a tavola e scegliendo prodotti freschi ma con una buona durabilità, come la pasta fresca o come la Bresaola della Valtellina IGP, di cui non si butta via nulla, formaggi freschi e un buon vino d’accompagnamento.
Scegli praticità e risparmio energetico
Scegli di portare in tavola cibi dalla rapida preparazione, pratici o che non hanno bisogno di cottura. La Bresaola della Valtellina Igp è considerata un “salva tutto” grazie ai suoi plus: pronta all’uso, antispreco, salva tempo e salva energia. Una soluzione rapida e comoda da portare in tavola. Perché no, anche a Natale.
Basta un pizzico di fantasia e il gioco (del recupero) è fatto
È inoltre fondamentale riporre subito gli avanzi in frigo all’interno di contenitori per alimenti così da conservare perfettamente il cibo in eccesso e dargli poi nuova vita nei giorni successivi, senza rischi. Largo alla creatività: gli avanzi possono essere inseriti e recuperati in tantissime altre ricette salva-pranzo e salva-cena nei giorni seguenti le feste. Ad esempio, la pasta e il riso diventano gli ingredienti ideali per una frittata o supplì, le verdure si trasformano in un’insalata o nel ripieno di una torta rustica, la carne e il pesce possono diventare gustose polpette.
Condividi il cibo avanzato con altri
Vicini, meno fortunati o parenti, la lista dei destinatari a cui poter donare il cibo che è avanzato, non mangiato o è ecceduto è lunga. Inoltre, sono molte le app di food sharing che in questo periodo possono essere davvero uno strumento utile per fare la differenza per molte persone.
FOCUS 1
6 RICETTE PER IL MENU DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE
CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
CANNOLI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI RUCOLA E MIMOSA D’UOVO
Ingredienti per 4 porzioni: 200 g di Bresaola della Valtellina IGP, 250 g di caprino di latte vaccino, 60 g di rucola, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., un pizzico di sale e pepe, 2 uova.
Preparazione: per prima cosa porre le uova in un pentolino con acqua fredda e portarle a bollore. Dall’inizio dell’ebollizione far cuocere per circa 9/10 minuti, poi scolarle e passarle sotto l’acqua fredda per arrestare la cottura. Sgusciarle e prelevare solo il tuorlo, dopodiché schiacciarlo e sminuzzarlo con l’aiuto di una forchetta. Nel frattempo, preparare la crema: mettere in un frullatore la rucola, già lavata ed asciugata precedentemente, i caprini, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe poi azionare e frullare fino ad ottenere una crema omogenea. A questo punto adagiare le fette di bresaola su un tagliere dopodiché disporre sulle fette la crema alla rucola e arrotolare formando un cannolo. Preparare tutti i cannoli e guarnire le estremità con i pezzettini di uovo sodo sminuzzati.
ROSE DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI PEPERONI E NOCI
Ingredienti per 4 porzioni: 16 fette di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di ricotta, 2 peperoni polposi grigliati, 30 g di gherigli di noci, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., sale q.b.
Preparazione: mettere in un mixer da cucina i peperoni grigliati (dopo averli spellati), la ricotta, i gherigli di noce (tenendone da parte 8 da mettere come decorazione), il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, un filo d’olio extravergine d’oliva e azionate. Lavorare fino ad ottenere una crema omogenea. Munirsi di pirottini e disporre all’interno 2 fette di bresaola, una sovrapposta all’altra, in modo da creare un simil fiore dopodiché adagiare al centro una cucchiaiata abbondante della crema appena preparata. Posizionare ora sulla superficie un gheriglio di noce al centro come guarnizione.
FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ROBIOLA DI CAPRA E MIRTILLI
Ingredienti per 4 porzioni: 250 g di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di robiola di capra, 80 g di mirtilli, erba cipollina q.b., un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale.
Preparazione: per prima cosa lavare i mirtilli dopodiché tenerne da parte uno per ogni fagottino e tagliare gli altri in 4 in modo da ottenere piccoli pezzetti. Mettere in una ciotola la robiola, aggiungere un filo d’olio, i pezzetti di mirtillo, il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. Prendere una fettina di bresaola, adagiare sopra una cucchiaiata di ripieno, e poi formare dei fagottini. Legare ora fagottini ognuno con un filo d’erba cipollina fresca. Concludere ponendo al centro di ogni fagottino un mirtillo.
BICCHIERINI DI CREMA DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ANANAS E MENTA
Ingredienti per 4 porzioni: 150 g di Bresaola della Valtellina IGP, 120 g di formaggio spalmabile, latte q.b., sale q.b., 3 fette di ananas fresco, qualche foglia di menta.
Preparazione: mettere in un tritatutto la bresaola, il formaggio spalmabile, un goccio di latte, un pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Se la crema dovesse risultare un po’ troppo densa, aggiungere un filo di latte. Tagliare a tocchetti l’ananas fresco e tagliuzzare a mano qualche foglia di menta dopodiché unire il tutto in una ciotola e lasciare riposare per 15 minuti circa. A questo punto, riempire dei bicchierini fino a 3 / 4 della loro capienza con la crema di bresaola appena preparata, poi distribuire sulla superficie i tocchetti di ananas aromatizzati alla menta. Guarnire con una fogliolina di menta sulla superficie e servire.
MUFFIN SALATI CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E ZUCCHINE
Ingredienti per 4 porzioni: 100 g farina 00, 70 g ricotta vaccina, 60 ml latte intero, 20 g parmigiano grattugiato, 1 uovo di media grandezza, 15 ml olio di semi, 8 g lievito istantaneo per torte salate (mezza bustina), sale, pepe q.b., 80 g zucchine, 50 g Bresaola della Valtellina IGP.
Preparazione: con una grattugia dai fori larghi, grattugiare le zucchine e mettere all’interno di un rettangolo di carta da forno. Dopo qualche minuto, praticare dei piccoli fori e strizzare leggermente per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline e tenere da parte. Mettere in una scodella l’uovo, il latte, l’olio di semi, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e sbattere con una frusta a mano. Unire la ricotta vaccina sgocciolata, la farina, il lievito istantaneo e il parmigiano. In ultimo, aggiungere le zucchine grattugiate e le striscioline di bresaola, tenendone un po’ per la decorazione finale. Amalgamare il tutto con una spatola. Posizionare dei pirottini di carta all’interno dello stampo da muffin e versare l’impasto all’interno, aiutandovi con un cucchiaio o una sac à poche. Decorare la superficie dei muffin con qualche strisciolina di zucchina e di bresaola. Infornare nel forno statico preriscaldato per ca. 22 minuti, ad una temperatura di 180°C. Una volta pronti, lasciare intiepidire e gustare. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.
PIZZETTE SOFFICI ALLO YOGURT E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 4 porzioni: 125 g farina 00, 135 g yogurt greco 0% di grassi, 5 g lievito istantaneo per torte salate, sale ½ cucchiaino, 100 g Bresaola della Valtellina IGP, 70 g passata di pomodoro, origano, sale q.b., olio extravergine d’oliva q.b., rucola q.b.
Preparazione: unire in una scodella la farina, lo yogurt, il lievito e il sale. Mescolare dapprima con un cucchiaio, poi impastare a mano, fino ad ottenere un panetto omogeneo. Stendere l’impasto con un mattarello, sul piano di lavoro infarinato, ad un’altezza di 4-5 mm e ricavare dei dischetti di 6-7 cm utilizzando un taglia biscotti o un bicchiere. Impastare nuovamente i ritagli e ricavare altri dischetti, fino a terminare l’impasto. Appoggiare man mano i dischetti su una teglia rivestita di carta da forno e condire con della passata di pomodoro precedentemente salata, un filo di olio e una spolverata di origano. Se piace, aggiungere anche qualche dadino di mozzarella. Infornare nel forno statico caldo a 200°C per 14 minuti, fino a doratura. Una volta pronte e intiepidite, farcire ogni pizzetta con una fetta di Bresaola della Valtellina IGP e qualche fogliolina di rucola.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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I consigli del nutrizionista e cinque panini con la Bresaola della Valtellina IGP

Festeggiamo la giornata nazionale del panino con le tips del nostro nutrizionista e tutto il gusto della Bresaola della Valtellina IGP
Un attimo di pura felicità in cui si torna un po’ bambini, alle merende a scuola o a casa dopo le lezioni, alle ore di notte passate a studiare. Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Panino Italiano (#PaninoItalianoDay). Fast food ante litteram, è un grande classico del nostro Paese che ha conquistato tutto il mondo. Fragrante o morbido, dalle versioni più semplici a quelle più elaborate e gourmet, il panino all’italiana è “democratico”: pratico, facile e veloce da preparare e da mangiare, ma molto più sano del classico fast food, e soprattutto economico, comodo da portare e da gustare seduti davanti ad una scrivania, in pausa pranzo o in piedi durante una scampagnata. È indubbio che sia la soluzione preferita per un pasto fuori casa. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche, se la quasi totalità dei nostri connazionali (98%) lo consuma occasionalmente, oltre il 65% gusta un panino almeno una volta a settimana e quasi un italiano su due lo sceglie in pausa pranzo, fuori casa. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone cinque panini protagonisti di “Destinazione Bresaola” e i consigli del nutrizionista Emilio Buono per il panino perfetto, gustoso e nutrizionalmente bilanciato.
DALL’ANTICA ROMA AL CONTE DI SANDWICH, LE ORIGINI DEL PANINO
Due fette di pane farcite col companatico, ma quali sono le radici del panino? La sua diffusione viene fatta risalire all’antica Roma con il “panis ac perna”, ossia pane con mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi. Sarebbe stato proprio quel “panis ac perna” a dare il nome ad una famosa strada romana, Via Panisperna. A rendere famoso il panino in tutto il mondo, sarebbe stato però un conte che intorno al 1760 ne avrebbe inconsapevolmente inventato il nome. Si tratta di John Montagu IV, Conte di Sandwich (una cittadina della Gran Bretagna). Il politico e ammiraglio britannico era un grande amante dei giochi (soprattutto di carte). Durante le partite, per non alzarsi dal tavolo da gioco era solito chiedere al cuoco di portargli la carne tra due fette di pane, così da non essere costretto ad usare forchetta e coltello e non sporcarsi le mani. Gli altri giocatori avrebbero iniziato a copiarlo ordinando “lo stesso di Sandwich”. Sarà poi a inizio ‘900 Alberto Cougnet, direttore de “L’Arte Cucinaria Italiana”, a distinguere fra sandwich e panini “gravidi”, inserendo questi ultimi in un ricettario. Nella tradizione contadina, il panino principale era il pane con l’olio, con il pomodoro o con il companatico (come nel caso della Bresaola della Valtellina IGP).
ECCO 5 PANINI CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PER CELEBRARE IL #PANINOITALIANODAY
Per omaggiare il #PaninoItalianoDay, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina rilancia i panini protagonisti di “Destinazione Bresaola”. Compagna immancabile d’avventura, ovviamente lei, la Bresaola della Valtellina IGP:
PANINO ACQUA FRAGGIA – Mozzarella di bufala, melanzane grigliate, olio EVO, origano, Bresaola della Valtellina IGP, pan focaccia
PANINO MARMITTA – Formaggio d’Alpeggio, peperoni grigliati, salsa di avocado, Bresaola della Valtellina IGP, ciabattina di pane bianco
PANINO PALÙ – Taleggio, insalatina soncino, pomodorini secchi sott’olio, bresaola della Valtellina IGP, michetta
PANINO RÉIT – Caprino di latte vaccino, zucchine grigliate, nocciole tostate, bresaola della Valtellina IGP, panino morbido
PANINO TRELA – Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale
“LE PAROLE CHIAVE? VARIARE E ALTERNARE” ECCO I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA EMILIO BUONO
“Il panino come scelta per un pasto non va necessariamente demonizzato perché molto dipende dai condimenti che si utilizzano – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo. Il panino può essere una soluzione completa e nutrizionalmente bilanciata, a patto che non sia troppo calorico e non diventi un’abitudine quotidiana. È meglio optare per il pane fresco, preferibilmente integrale. Il condimento deve essere vario, quindi il consiglio è quello di alternare verdure e proteine. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma la protagonista ideale del panino. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri”.
Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette, nel panino esprime il suo massimo potenziale. Un panino di 40 grammi, accompagnato a 60 grammi di Bresaola della Valtellina IGP fornisce poco meno di 200 chilocalorie (Fonte: Tabelle nutrizionali degli alimenti del Crea) e permette di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B.
Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino ideale:
- Che panino sarebbe senza carboidrati?
Tra i 40 e 60 g di pane rappresentano la giusta quantità, che varia anche in base alle esigenze nutrizionali e al livello di attività fisica che si svolge.
- Le proteine sono fondamentali.
60 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.
- In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.
Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.
- Bene i grassi, ma senza esagerare
Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.
- Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività
Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DELLA COMPAGNA PERFETTA DEL PANE
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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La Bresaola della Valtellina IGP? Un vero concentrato di proteine nobili

Il salume light valtellinese è una fonte privilegiata: una porzione da 50 g assicura un contenuto medio proteico nobile di circa 17 g. Non tutti sanno che ne contiene anche di più rispetto ad altri alimenti notoriamente proteici come carni bianche, uova, latticini e altri salumi e che, a parità o maggioranza di proteine, non ha scarti e ha pochi grassi. Il nutrizionista Luca Piretta: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari. La Bresaola della Valtellina IGP contiene anche aminoacidi sazianti come arginina e lisina e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico”
Le proteine sono da qualche tempo una tendenza globale e sembrano destinate a diventare ancora più popolari tra i consumatori italiani: sono 7,4 milioni le famiglie che ne fanno il pieno (Fonte: Gfk Italia Consumer Panel), ben 85 italiani su 100 (Fonte: Natruly). I cibi ricchi (o arricchiti) di proteine sono esplosi, con una crescita del +18% in 12 mesi, per un valore di oltre 1,2 miliardi di euro di vendite (+8,4%). Per dimagrire, per migliorare le prestazioni sportive e mettere su massa muscolare, ma anche per gli anziani, le proteine sono fondamentali per la salute in generale: insieme a lipidi e carboidrati, rappresentano i macronutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno quotidianamente (il 45-60% delle calorie quotidiane deve provenire dai carboidrati, il 15-20% dalle proteine e il 25-30% dai grassi). L’opinione dei nutrizionisti è unanime: il loro corretto consumo è correlato alla riduzione della mortalità e delle malattie croniche, svolgendo attività enzimatiche o ormonali, funzionare come recettori o ‘leganti’ per varie sostanze, farmaci in primis. Possono essere coinvolte, inoltre, nella contrazione muscolare, nella risposta immunitaria, nella coagulazione del sangue ma non solo. Secondo l’OMS, la quantità di proteine da assumere quotidianamente corrisponde a circa 1 grammo per ogni chilo di peso corporeo, per l’adulto in normali condizioni di salute.
PROTEINE ANIMALI E VEGETALI: “ENTRAMBE PREZIOSI MA QUELLE ANIMALI SONO PIÙ COMPLETE”
Esistono tanti tipi di fonti proteiche e occorre distinguere tra quelle di origine animale e vegetale ma è necessaria una distinzione: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico e sono più complete, quindi facilmente sfruttabili per la sintesi proteica – Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma – perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari e che non troviamo, nella loro completezza nelle proteine vegetali se non facendo abbinamenti mirati e studiati”. Quindi, il loro consumo regolare soddisfa facilmente il fabbisogno proteico. Quelle vegetali, di basso o medio valore biologico, “sebbene forniscano un importante contributo nutrizionale, sono molecole più difficili da digerire da un punto di vista enzimatico e la loro biodisponibilità è minore rispetto a quelle di origine animale. Detto questo, è ovvio che anche queste devono far parte di una sana alimentazione”. Ci sono, poi, alimenti che per loro natura sono una fonte privilegiata di proteine, come la Bresaola della Valtellina IGP: una porzione da 50 g assicura un contenuto proteico nobile di 16,5 g. Il salume tipico certificato è uno dei cibi più proteici, grazie al fatto di essere carne essiccata e di contenere un alto concentrato di proteine pari alla materia prima all’origine. A parità o maggioranza di proteine rispetto ad altri alimenti, non ha scarti e ha pochi grassi.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IN 100 GRAMMI MOLTE PIÙ PROTEINE RISPETTO A POLLO E UOVA
“Quelle della Bresaola della Valtellina IGP sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina. Si tratta, altresì, di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume, essenziali quindi per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara, che deve essere di scarsa quantità” continua il nutrizionista. Non tutti sanno che, se calcoliamo l’unità proteica di 100 g di Bresaola della Valtellina IGP (che forniscono 33.1 g di proteine) ed effettuiamo una comparazione con altre fonti proteiche (salumi, carni bianche, uova, latticini, ecc.), il salume tipico valtellinese regge tranquillamente il confronto e in alcuni casi lo supera anche. Basti pensare che 100 g di prosciutto cotto sgrassato forniscono circa 17 g di proteine, la stessa quantità di prosciutto crudo nazionale ne garantisce 27,8 g, a fronte dei 15,7 g per 100 g di Mortadella Bologna IGP (Fonte: Tabelle di composizioni degli alimenti del Crea). E ancora, paragonato ad altri alimenti notoriamente ritenuti buona fonte di proteine, 100 g di pollo intero, senza pelle e cotto al forno forniscono 27,9 g, mentre 100 g di uova hanno una quota proteica di 12,4 g e un hamburger da 100 g ne contiene 24,5 g. “Inoltre, contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico – conclude Piretta – A fronte di questi plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g). Grazie al ridotto apporto calorico, all’alto potere nutrizionale e alla facile digeribilità, la Bresaola della Valtellina Igp è amata e consumata anche da sportivi e da coloro che tengono alla propria forma fisica. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte di nutrimento nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra”.
ECCO I 5 MOTIVI PER CUI LE PROTEINE DELLA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP SONO “PREMIUM” A 360°
1.Un concentrato di proteine. Quelle della Bresaola della Valtellina Igp sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina.
2.Alta qualità in pochissimo volume. Si tratta di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume e quindi diventano essenziali per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara che deve essere di scarsa quantità.
3.Uno scrigno di plus nutrizionali. Contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico.
4.Energia allo stato puro. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto, e gli aminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso.
5.High protein, low fat. A fronte di tanti plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g).
Infine, il consiglio più importante di tutti perché il buon senso non è mai troppo: “è bene che le proteine non diventino assolute protagoniste della dieta. Le diete iperproteiche possono essere molto efficaci per dimagrire subito, ma è fondamentale che siano fatte su consiglio di un esperto, con il suo stretto controllo e per periodi brevi. Questo perché, alla lunga, un regime privo o povero di altri elementi può avere ripercussioni sul sistema endocrinologico”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.