News

Senza categoria
25/09/2023

27 settembre, giornata mondiale del turismo: per 9 viaggiatori su 10 vince la sostenibilità

Dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina il decalogo del turista responsabile

Per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, le scelte di viaggio sostenibili nel 2023 sono risultate sempre più decisive. La Valtellina è tra le mete più gettonate per un turismo slow, eco ed equosolidale, soprattutto per gli amanti del cicloturismo grazie alle sue piste a cielo aperto, con oltre 1 milione e 400mila di presenze complessive in questa estate. Nella Giornata Mondiale del Turismo 2023, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina regala ai turisti la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina, con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. E traccia l’identikit del turista responsabile in un decalogo

 

Sono 9,8 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze estive nel mese di settembre (+11% sul 2022), spinti dal caldo che resiste e dalla possibilità di combattere il caro prezzi approfittando della bassa stagione (Fonte: Ixè). Oltre alla convenienza economica, per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, la sostenibilità è risultata nel 2023 un fattore sempre più importante nella scelta di un viaggio, incidendo nella selezione delle mete di più di 200 milioni di presenze turistiche nel nostro Paese (Fonte: CeRTA e Università Cattolica per il Turismo). Il turismo sostenibile è un fenomeno in crescita, con un’offerta sempre più ampia di servizi green ed eco friendly, alla ricerca dell’autenticità, per assaporare e comprendere la storia, la cucina, la cultura e lo stile di vita dei territori. Non a caso è un punto inserito nel piano d’azione di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu e anche il PNRR italiano va in questa direzione, investendo complessivamente 2,4 miliardi di euro nel settore.

 

Grazie ad un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato la Valtellina è tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, nonché meta turistica gettonata. Solo quest’anno, il primo bilancio provvisorio della stagione turistica estiva in Valtellina e Valchiavenna parla di oltre 1 milione e 400mila presenze complessive (in linea con il 2022 – Fonte: Unione Commercio e Turismo della Provincia di Sondrio), confermandosi destinazione top per gli amanti dei viaggi slow e sostenibili con un occhio verso il cicloturismo. La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026. Ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare, le cui radici sono da ricercare nella memoria più lontana.

 

In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979 per fare il punto sulla sostenibilità del settore, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone ai turisti la mini-guida “A Tutto Gusto”, 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP (vedi Focus 1). I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike.

 

SLOW, EQUO E RESPONSABILE: IDENTIKIT DEL TURISTA SOSTENIBILE IN DIECI STEP

Il turismo sostenibile conosce diverse forme e una premessa è d’obbligo: benché siano molto simili nella sostanza c’è un corollario di sfumature tra turismo sostenibile e turismo responsabile. Mentre il turismo sostenibile mette perlopiù al centro le istanze ambientali con il rispetto dei luoghi ospitanti e la tutela degli ecosistemi, quello responsabile si focalizza sulle comunità locali come elemento fondante di ogni forma di tutela e prevenzione: sociale, economica ed ecologica. Proprio per questo possiamo suddividere il turismo contemporaneo in ecoturismo (la forma più diffusa di turismo sostenibile, basata sul rispetto dell’ambiente e delle popolazioni locali), equo-turismo (equo-solidale, una forma di viaggio basata sulla remunerazione delle piccole realtà locali, anche tradizionali, affinché possano proteggere i luoghi d’approdo), turismo umanitario (che mette al centro il miglioramento delle condizioni di vita delle persone che vivono regolarmente nei luoghi d’approdo), turismo agricolo (destinato alla conoscenza e alla valorizzazione dell’agricoltura dei luoghi d’approdo, anche in modo attivo, aiutando i piccoli coltivatori e allevatori locali) e slow tourism (molto lento e a basso impatto ambientale, dove si valorizza la variabile tempo, ad esempio destinando mesi – anziché giorni – alla scoperta dei luoghi ospitanti).

 

Ma cosa deve fare il turista sostenibile e responsabile, affinché il suo viaggio sia virtuoso sia per l’ambiente che per le comunità locali? Dopo il decalogo dell’esperto di biking Luca Calcagno per un’estate su due ruote in sicurezza (vedi Focus 2), ecco il decalogo elaborato dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per il turista responsabile:

1.Rispetta le risorse ambientali del luogo che ti accoglie, il suo patrimonio ecologico e la sua biodiversità.

2.Tutela le identità locali e le tradizioni antiche, sia dal punto di vista sociale che culturale.

3.Investi nell’economia locale, per valorizzare le realtà che proteggono sia la cultura che l’ambiente.

  1. Scegli strutturegestite direttamente dalle popolazioni locali, meglio se tradizionali ed eco-friendly.
  2. Spostati nel modo meno impattante possibile, a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
  3. Evita di abbandonare rifiuti dove capita.

7.Non calpestare le aree verdi.

  1. Non raccogliere specie vegetali che potrebbero essere protette.

9.Non disturbare la fauna selvatica locale.

  1. Rispettare i ritmi delle comunità locali, evitando richieste che modificherebbero le abitudini locali per accontentare il turista.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Senza categoria
28/07/2023

Italiani in vacanza, è boom cicloturismo: in quattro milioni n viaggio con la bici

Ecco i 10 consigli dell’esperto di biking per un’estate su due ruote in sicurezza

Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.

La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%). Ecco 10 tappe a due ruote tra enogastronomia, natura e benessere alla scoperta della Valtellina e i consigli dell’esperto di biking per una vacanza su due ruote in tutta sicurezza, a partire da quello più scontato: indossare sempre il casco perché usare bene la testa aiuta a proteggerla

Sono circa 30 milioni i connazionali che andranno in vacanza questa estate (Osservatorio Turismo di Confcommercio – Swg). Secondo un’indagine realizzata da Readly/YouGov, crescono le vacanze green, con un 11% di italiani attento all’impatto ambientale. La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Saranno 4 milioni gli italiani che avranno, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza (Fonte: Doxa per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”).

 

VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO

La Valtellina, già vincitrice negli anni passati degli Oscar del cicloturismo e tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote, con una stima di circa 1,5 milioni e mezzo di presenze (italiane e non) appassionate di percorsi dedicati alle due ruote (Fonte: Consorzio Turistico Valtellina). Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.

 

Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).

 

“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA

Proprio per celebrare questo trend e la bellezza del territorio, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a scoprire tradizioni e bellezze del territorio in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.

In occasione della seconda edizione della sfida ciclistica “Duomo Stelvio”, che si terrà il prossimo 22 luglio con partenza all’alba dal Duomo di Milano e arrivo al passo dello Stelvio Cima Coppi e che, a ritmo di pedalata libera, coinvolgerà circa 600 ciclisti per raggiungere in 230 km i 2.760 m di quota, presso la tappa allestita al Pentagono a Bormio ci sarà una postazione “Destinazione Bresaola”. Un esperto distribuirà la mini-guida e fornirà informazioni sul prodotto e consigli utili su alimentazione e abbinamenti per i ciclisti.

 

ECCO I CONSIGLI DI LUCA CALCAGNO, ESPERTO VALTELLINESE DI BIKING E TERRITORIO

Partiamo da una premessa: il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta. È possibile percorrere brevi e lunghe distanze ma, in entrambi i casi, sono richiesti un buon allenamento e una sana alimentazione, avendo la premura di allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata. Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto.

 

  1. Indossare sempre il casco: usare bene la testa aiuta a proteggerla.
  2. Pianificare nel dettaglio ogni uscita: meglio lasciare che a sorprendere sia solo il paesaggio.
  3. Prima di uscire, verificare il meteo: d’estate cambia in fretta.
  4. Portare con sé uno snack e dell’acqua: specie con il caldo, reidratarsi è fondamentale.
  5. Avere cura di sé stessi e della propria bici: inserire nello zaino un kit di pronto soccorso e uno di riparazione è fondamentale.
  6. Scegliere la bici adatta al percorso e alle proprie capacità: può fare la differenza.
  7. Valutare il percorso in base al proprio livello di allenamento: mai strafare.
  8. Dare la precedenza ad auto, pedoni e animali: la strada è di tutti.
  9. Aiutare sempre chi è in difficoltà: un supporto potrebbe salvargli la vita.
  10. Promuovere il territorio e rispettarlo: gli esseri umani sono suoi ospiti.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Nutrizione
12/06/2023

Tante proteine e pochi grassi la Bresaola della Valtellina IGP ideale per ogni pedalata

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto”.

 

Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.

 

Il suo gusto lievemente aromatico, la consistenza morbida e l’alta digeribilità la rendono l’alimento preferito da chi ama la leggerezza senza rinunciare al gusto, nonché da chi pratica sport, a tutte le età: dai più piccoli alla silver generation. “La Bresaola della Valtellina IGP ha il privilegio di concentrare in sé tanti vantaggi, tanto da considerarla uno scrigno di plus nutrizionali – continua il nutrizionista – È un alimento “magro” con una buona quantità e qualità di proteine, indispensabili per mantenere, riparare e ricostruire i muscoli del corpo. È ideale per qualsiasi dieta equilibrata, anche ipocalorica, perfetta per chi deve ridurre grassi e calorie, in quanto è leggera e molto digeribile e non incide troppo sul conto totale delle calorie ingerite. Inoltre, è utile per recuperare le perdite di sodio, che avvengono con la sudorazione durante l’attività fisica. Infine, è una buona fonte di Triptofano, l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi”.

 

Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale. Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra:

 

  1. Che panino sarebbe senza carboidrati?

Tra i 70 e 120 g di pane post allenamento aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato.

 

  1. Per chi fa sport le proteine sono fondamentali.

80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.

 

  1. In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.

Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.

 

  1. Bene i grassi, ma senza esagerare

Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.

 

  1. Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività

Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.

 

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Senza categoria

“Destinazione bresaola” III° edizione: “a tutto gusto”

10 tappe a due ruote per 10 soste con la Bresaola della Valtellina IGP

 

Per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni.

 

I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.

 

  1. ANELLO DEGLI ANDOSSI DI MADESIMO: UN INCANTEVOLE ALTOPIANO VISTA LAGO

L’itinerario si snoda per 21 km su belle strade sterrate bianche ad anello sull’altopiano degli Andossi, con partenza e arrivo a Madesimo. Il panorama è bellissimo, con magnifici scorci sulle cime della Valle Spluga: i pizzi Stella, Groppera, Emet, Suretta, Tambò, Ferrè e Quadro. Il ritorno al paese ci darà l’occasione di gustare un ottimo panino studiato ad hoc nel rinomato locale DallAle Bistrot al centro di Madesimo.

DALLALE BISTROT: i panini più buoni di Madesimo e dintorni, con ottimi ingredienti e un servizio curato

Via Antonio De Giacomi, 5 23024 – Madesimo (SO)

IL PANINO: pane ai cinque cereali, Bresaola della Valtellina IGP, pecorino sardo, pomodorini, salsa Bistrot

 

  1. CICLABILE DELLA VALCHIAVENNA: NEL CUORE DEI CROTTI DI PRATOGIANO

La ciclabile della Valchiavenna (3° premio degli Italian Green Road Awards 2022) è un percorso di fondovalle che parte da Colico e arriva al confine con la Svizzera. Lunga 40 km, permette di risalire la valle e raggiungere Chiavenna, famosa per i suoi crotti, osterie tipiche in cui gustare i piatti della tradizione locale. Per una pausa a metà percorso, Il Locale Risto-crotto-bar ottimo per uno spuntino a base di Bresaola della Valtellina IGP.

IL LOCALE RISTO-CROTTO-BAR: Meta di antica tradizione gastronomica all’interno di un antico Crotto.

Viale Pratogiano, 16b 23022 – Chiavenna (SO)

IL PANINO: Focaccina alla farina di polenta con mousse di Bresaola della Valtellina, pesto di carciofi e mandorle, cialda di Bitto croccante, cardoncelli confit.

 

  1. SENTIERO VALTELLINA DA COLICO A MORBEGNO: SULLE TRACCE DELLO STORICO PONTE DI GANDA

Il Sentiero Valtellina è un percorso ciclopedonale di 114 km che parte dal Lago di Como (Colico) e sale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la corsa in Alta Valtellina, a Bormio. È una lunga e pianeggiante ciclabile, immersa nel verde e abbracciata dalle Alpi Retiche con i caratteristici terrazzamenti vitati e le Alpi Orobie, ideale per famiglie e in buona parte dedicata solo alle biciclette. Tutto il percorso ci darà la possibilità di scoprire, a ritmo “slow”, tanti piccoli borghi e bellezze paesaggistiche e naturali della Valtellina. Il consiglio per un ottimo break è l’Eden il Ristorante della Pizza a Cosio Valtellino, dove potrete degustare fra gli altri un ottimo piatto con la buonissima Bresaola della Valtellina IGP.

EDEN IL RISTORANTE DELLA PIZZA Prodotti sempre di alta qualità, con proposte uniche.

Via Bernasconi, 60 – 23013 Cosio Valtellino, fraz. Regoledo (SO) ù

IL PANINO Disco di pasta lievitata, leggera, sottile e croccante chiusa come a formare due labbra, farcita con Bresaola della Valtellina, fiordilatte, insalata iceberg, yogurt greco.

 

  1. CICLO TOUR VERSO LA VAL TARTANO: UN PONTE NEL CIELO TRA I PIÙ ALTI D’EUROPA

Il ciclo tour verso la Val Tartano è un bell’itinerario, che per lunghezza e dislivello richiede un medio allenamento o, al limite, una e-bike. Consente di ammirare una delle meraviglie della Bassa Valtellina: il ponte tibetano che collega Campo Tartano e Frasnino attraverso un percorso di 234 metri posto a 140 metri di altezza sopra il torrente Tartano. L’ Albergo Ristorante Vallunga è l’ideale per rifocillarsi con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.

ALBERGO RISTORANTE VALLUNGA: Tradizione e gastronomia locale nel cuore della Valtellina

Via Roma, 12 23010 – Tartano (SO)

IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, formaggio semigrasso della Val Tartano, maionese, songino.

 

  1. SENTIERO VALTELLINA DA ARDENNO A SONDRIO: DENTRO LE CANTINE DI SCARPATETTI

La seconda sezione del Sentiero Valtellina, lunga 22 km, porta dalla località Chiosco del Ponte nel Comune di Ardenno fino a Sondrio. Consente ai cicloturisti di gustare gli scenari del fondovalle in prossimità del fiume Adda, con alcuni angoli e scorci probabilmente inediti anche per buoni conoscitori della Valtellina. Un punto molto bello da visitare è la località Scarpatetti, la parte più vecchia di Sondrio nonché sede di cantine vinicole che hanno reso famosa la zona. Il consiglio per un ottimo pasto è al Cafè Felix nel centro di Sondrio, con un buon panino con Bresaola della Valtellina IGP.

CAFÈ FELIX: Un viaggio sensoriale irripetibile, attraverso cui il territorio si racconta.

Piazza Giuseppe Garibaldi, 19 23100 – Sondrio

IL PANINO: Panino con Bresaola della Valtellina, Valtellina Casera stagionato 300 giorni, maionese al lime e taccole.

 

  1. TOUR ATTRAVERSO I BORGHI DELLA VALMALENCO: PIZZO SCALINO, LA PIRAMIDE DELLA VALLE

Con la sua miriade di rifugi e scorci panoramici, con i maestosi ghiacciai e incantevoli laghetti alpini, la Valmalenco ci regala un contatto unico, diretto e puro con il meglio della montagna. A fine percorso, si segnala il bellissimo sentiero panoramico sulla Valle, fino alla frazione Sant’ Elisabetta. Magari dopo essersi fermati allo Zenith Centro della Montagna per recuperare le nostre energie grazie a un ottimo panino con Bresaola della Valtellina IGP.

ZENITH CENTRO DELLA MONTAGNA: Tante idee e proposte che danno al turista (e non solo) qualcosa in più. Via Ezio Vanoni, 38 23020 – Caspoggio (SO)

IL PANINO: Pane di segale, Bresaola della Valtellina, formaggio grana a scaglie, olio evo.

 

  1. CICLOTURISTICA SENTIERO VALTELLINA DA SONDRIO A TIRANO: CAMPI E VIGNETI TERRAZZATI

Il tratto del Sentiero Valtellina che collega Sondrio a Tirano, lungo più di 30 km, corre a fianco del fiume Adda. Senza particolari difficoltà e adatto a qualsiasi tipo di ciclista, consente di ammirare un territorio in cui s’incontrano la tenacia dell’uomo e la generosità della natura. Il consiglio è quello di fare tappa al Moro Burger per reintegrare le energie con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.

MORO BURGER: Ottimi panini per un pranzo o una cena veloci e di qualità.

Piazza delle Stazioni, 4 23037 – Tirano (SO)

IL PANINO: Pane al latte, Bresaola della Valtellina, insalata, burrata.

 

  1. SENTIERO VALTELLINA DA TIRANO A GROSIO: UNA STORIA ANTICA TRA INCISIONI RUPESTRI E CASTELLI

Il tratto da Tirano a Grosio, lungo poco più di 15 km e accessibile a tutti, dai bambini ai ciclisti più esperti, consente ai cicloturisti di incontrare una serie di tesori storici, colturali e paesaggistici: dal Santuario della Madonna di Tirano, tappa iniziale del tour, al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio. Conclusa la visita, si possono reintegrare le energie presso il Ristorante Jim Hotel Sassella dove mangiare, fra i tanti piatti del luogo e della tradizione locale, anche un ottimo panino con la buonissima Bresaola della Valtellina IGP.

RISTORANTE JIM HOTEL SASSELLA: Piatti sapientemente preparati in pieno stile valtellinese.

Via Roma, 2 23033 – Grosio (SO) T +39 0342 847272

IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di Bitto aromatizzata alla pestèda grosina, insalata del nostro orto.

 

  1. CICLABILE SENTIERO FRODOLFO E SENTIERO VIOLA DIREZIONE PLANECC: NELLA BELLEZZA DI BORMIO

Ci troviamo a Bormio, rinomata località turistica estiva e invernale nel Parco Nazionale dello Stelvio. In questo tour percorreremo la ciclopedonale che ci permetterà di pedalare in tranquillità. Al Bistrot Bormio Terme sarà possibile finalmente concedersi un pasto ristoratore con la Bresaola della Valtellina IGP.

IL BISTROT BORMIO TERME: Tante sfiziose opportunità con vista sulle montagne di Bormio.

Via Stelvio, 14 23032 – Bormio (SO)

IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di avocado, Scimudin, pomodoro fresco, rucola.

 

  1. TOUR AI LAGHI DI CANCANO: DUE SPECCHI D’ACQUA TURCHESE A 1.950 METRI

I laghi di Cancano e di San Giacomo di Fraele sono due bacini artificiali situati a quasi duemila metri di altitudine nella Valle di Fraele, nel Parco Nazionale dello Stelvio, non molto lontano da Livigno e Bormio. Due splendidi specchi d’acqua che non smettono di incantare i turisti. Per una ricarica di energia lungo il percorso, vi consigliamo il Ristoro Monte Scale

RISTORO MONTE SCALE: Il punto di arrivo per gustare i piatti tipici di queste vallate alpine

Località Cancano 23038 – Valdidendro (SO)

IL PANINO: Ciabatta bianca, Bresaola della Valtellina, Scimudin, pesto di rucola

 

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Territorio

Vacanze 2023, è boom cicloturismo: per 6 ciclisti su 10 la Valtellina è meta ambita

“Destinazione Bresaola” III° edizione lancia la guida per un tour a due ruote:

10 tappe tra bellezze e sapori del territorio con la Bresaola della Valtellina IGP

 

Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.

La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%).

Torna con la 3° edizione la campagna Destinazione Bresaola ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del territorio con il salume light. Ecco la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote, 10 soste nei RistoBike e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP

 

La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Nelle prossime vacanze estive, un popolo di 4 milioni di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Secondo 1 cicloturista su 2 (58%) in Italia, il cicloturismo sta vivendo un boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a disposizione (strutture ricettive, percorsi, parcheggi, app dedicate, ecc). Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza.

 

È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”, commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, condotta su un campione nazionale di 500 cicloturisti, uomini e donne, di età 18-64 anni, per lanciare la terza edizione di “Destinazione Bresaola”. Dopo il successo dei due anni precedenti, la campagna quest’anno continua a vivere sul territorio e invita a scoprire tradizioni e bellezze della Valtellina in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con la Bresaola della Valtellina IGP, ça va sans dire.

 

“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola, in un anno non facile per il nostro comparto, proprio per rilanciare un messaggio chiaro al consumatore su uno dei valori portanti del nostro prodotto. Ai milioni di protein lover vogliamo confermare che la Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto unico e insostituibile: il modo più pratico e salutare per portare le proteine in tavola e su due ruote”.

 

VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO

La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, conta centinaia di km di itinerari da percorrere in sella. I cicloturisti hanno le idee chiare in quanto a requisiti per scegliere una destinazione “cycle friendly”: la bellezza del contesto si piazza al primo posto con il 57% delle risposte, seguito dall’offerta di strutture ricettive adatte (51%), la completezza dei percorsi dedicati con vari livelli di difficoltà (42%) e la ricchezza gastronomica che soddisfa sia il palato che le esigenze nutrizionali di chi va in bici (22%). Tutti elementi che vedono la Valtellina come unico comune denominatore. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, la Valtellina gode di ottima reputazione, rinomata come meta ambita per il cicloturismo: per 1 su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. E se oltre 1 cicloturista su 5 (23%) è già stato in bici in Valtellina (il dato sale al 37% tra i giovani), quasi 9 intervistati su 10 (87%) prevedono di andare (o tornarci), contro il 70% che non ci è stato ma vorrebbe andarci. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.

 

VALTELLINA E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IL MATCH IDEALE PER 8 CICLOTURISTI SU 10

Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).

 

“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA

Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti, vd. Focus 1) tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.

 

“Anche per quest’anno ci aspettiamo numerosi ciclisti sulle strade e sui sentieri valtellinesi – commenta Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo e di Federalberghi Sondrio – grazie a un’offerta sempre più ricca e variegata, in cui anche l’enogastronomia gioca un ruolo fondamentale. Valtellina Turismo ha fornito il proprio supporto al progetto nella convinzione che la destinazione si racconti anche tramite le eccellenze agroalimentari, e che queste a loro volta siano veicolo di promozione. È su questa convinzione, ovvero sul binomio enogastronomia e turismo, che ha come comune denominatore il nostro bellissimo territorio, che si basa la proficua collaborazione tra Valtellina Turismo e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina”.

 

“Destinazione Bresaola è un progetto che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista – afferma Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio – La Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto ambassador per il nostro territorio e contribuisce in misura molto importante alla formazione della ricchezza provinciale, in termini di produzione, di occupazione e di indotto. Altrettanto importante è il contributo che apporta alla diffusione della notorietà della destinazione turistica, incorporandone il nome e trasmettendo i valori, molto apprezzati, relativi ad uno stile di vita e di consumo attento al benessere e alla pratica sportiva. Registriamo con soddisfazione la crescente attenzione alla collaborazione con la dimensione turistica, attraverso Valtellina Turismo e, non da ultimo, l’abbinamento con il marchio Valtellina, che abbiamo rinnovato nella veste grafica. Questa è, dunque,  la giusta “Destinazione” a cui tendere nello sviluppo delle iniziative di promozione territoriale”. 

 

TANTE PROTEINE E POCHI GRASSI, LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP IDEALE IN BICICLETTA

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.

 

Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale (per le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra, vd. Focus 2).

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

 

News

Senza categoria
08/06/2023

Il Distretto di Qualità della Valtellina protagonista il 9 giugno al Forum Ambrosetti Bormio

Primo piano su turismo enogastronomico e territori al Forum “Food&Beverage” organizzato da The European House – Ambrosetti in programma domani, 9 giugno, a Bormio, nell’ambito dell’edizione “La roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni” a cui partecipa il presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ), Claudio Palladi.

Il Forum offrirà l’occasione per fare il punto sul ruolo strategico svolto dall’enogastronomia per lo sviluppo dei territori italiani e sul loro indotto: un settore che ha tutte le carte in regola per diventare un altro pilastro dell’industria turistica e italiana. Sono 9,6 milioni gli italiani che quest’anno hanno già fatto o faranno un viaggio legato all’enogastronomia mentre nel vecchio continente, secondo uno studio della European Travel Commission, sono circa 21,8 milioni le persone interessate a un viaggio in cui il food, il vino, le specialità del territorio e i paesaggi naturali sono comprimari. In più circa 5,5 milioni di europei hanno dichiarato di voler fare un viaggio con motivazione primaria enogastronomia.

È l’enogastronomia che interessa, affascina e conquista tanti turisti italiani e stranieri dopo visite guidate alla scoperta dei tanti giacimenti del buon cibo e del buon bere che l’Italia offre. Un settore chiave anche per la Lombardia e per il territorio di Sondrio, prima provincia lombarda per prodotti agroalimentari tradizionali, in tutto 44, a cui si aggiungono le 9 Dop e Igp rappresentate dal DAQ, e 19° provincia italiana per impatto economico della filiera. Oggi il distretto incide profondamente nell’economia della provincia di Sondrio, con 195 imprese solo nel food&beverage e un export di oltre 151 milioni di euro. Basti pensare, infatti, che solo le 9 eccellenze aggregate sotto il marchio “Valtellina, Taste of emotion” del DAQ, rappresentano un valore di 300 milioni di euro (+3,63% sul 2022) in cui a fare da traino sono la Bresaola della Valtellina IGP, che con 245,7 mln di euro di valore al consumo pesa per circa l’82% del valore totale alla produzione del DAQ, ma anche formaggi DOP Bitto e Valtellina Casera, i vini Valtellina Superiore DOCG, lo Sforzato di Valtellina DOCG, il Rosso di Valtellina DOC e gli IGT Alpi Retiche, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP. Con ricadute importanti anche in termini di indotto, con oltre 5200 occupati nei 9 comparti.

“È fondamentale continuare a sfruttare l’onda della notorietà dei nostri marchi abbinandoli a un territorio a forte vocazione turistica come la Lombardia – dichiara il presidente del DAQ Palladi. Le prossime iniziative sul territorio, come le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 – che porteranno da 100mila turisti secondo le stime Cio – rappresentano un’opportunità imprescindibile di crescita e un’occasione di rilancio per tutti gli operatori, sfruttando sinergicamente sport, turismo, cultura, benessere ed enogastronomia. Ma occorre più che mai saper fare squadra e sfruttando tutti gli strumenti a disposizione, inclusa la formazione, per valorizzare le nostre eccellenze attraverso un pacchetto unico che è la Valtellina. L’obiettivo del DAQ è costruire una rete tra gli attori del territorio nei prossimi tre anni per offrire ai visitatori un’esperienza che coinvolga l’intera provincia, promuovendo percorsi che aggreghino produttori, comunicatori, stakeholder e luoghi turistici, culturali e sociali”.

I margini per crescere ancora ci sono: basti pensare che nel 2022 sono state oltre 43 milioni le presenze turistiche in Lombardia (Direzione regionale Turismo) e stando ai primi tre mesi del 2023 si può parlare di boom di turisti dall’estero (+ 70,3% rispetto allo stesso periodo del 2022), numeri che prospettano un superamento dei risultati ottenuti prima del Covid, nel 2019, anno record del turismo. Inoltre, secondo un’indagine di CNA Turismo e Commercio, saranno circa 1,7 milioni i turisti che nel 2023 si dedicheranno al turismo enologico in Lombardia, pernottando almeno una notte fuori casa in strutture alberghiere e spesso extra-alberghiere. Turisti che visiteranno le circa 3.000 aziende vitivinicole della regione, generando ricavi per circa 88 milioni di euro. A questi si aggiunge la stima generale di 3 milioni e mezzo di turisti attesi in Valtellina. Infine, secondo le stime del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) i turisti attesi per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 (6 – 22 Febbraio 2026) che avranno luogo nel Nord Italia potranno arrivare a picchi di 130mila, rappresentando una grande opportunità per i territori montani nei quali si svolgeranno e in particolare per la Valtellina.

 

 

Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina

IL DAQ della Valtellina associa i Consorzi di Tutela, per far conoscere al mondo la bontà di vini, formaggi, bresaola, mele e pizzoccheri della Valtellina a marchio Dop e Igp. Rappresenta, quindi, la coesione di diverse filiere produttive in quanto espressione di un unico territorio. Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione dei prodotti a marchio certificato DOP e IGP del territorio, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori nel raccontare i prodotti e la zona tipica di produzione, contribuendo a creare valore economico e qualitativo, mantenendo un vantaggio competitivo sui territori concorrenti che viene trasferito indirettamente alle imprese locali. Nel dettaglio, cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni preposte a livello comunitario e nazionale, fornisce ai consumatori garanzia di sicurezza, dal momento che associa i Consorzi di tutela. Sul territorio collabora con i vari stakeholder sia nel pubblico che nel privato promuovendo e partecipando attivamente a iniziative congiunte con il sistema turistico.

 

Claudio Palladi, 63 anni, è presidente del DAQ, AD di Rigamonti dal 2016 e vicepresidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. È sposato ed ha due figlie. Manager di lungo corso: dopo gli esordi nel settore lattiero-caseario, assume ruoli importanti alla Perugina; diventa direttore generale di Nostromo per passare poi come dg alla comasca Bolton Alimentari, a Grandi Salumifici Italiani e Grandi Pastai Italiani; arriva infine alla Rigamonti dove ricopre la qualifica di vicepresidente e AD.

 

Quest’azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA – GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL

News

Senza categoria
18/05/2023

La bresaola soffre, scende dal terzo al quinto posto tra i salumi preferiti

Prezzo diventato troppo alto per le tasche di 1 italiano su 2:

deriva obbligata verso salumi più economici, più grassi e meno proteici

 

Secondo una ricerca Doxa, il mondo dei salumi è in salute e 1 italiano su 4 ne ha incrementato il consumo nell’ultimo anno ma, a causa dell’inflazione e della spending review, i consumatori sono costretti a orientarsi verso quelli con un costo inferiore. La Bresaola della Valtellina IGP nell’ultimo anno ha perso terreno scendendo al 5° posto dei salumi più acquistati e a marzo il calo dei consumi è stato di -14%.

Ma i consumatori non si sono disaffezionati. Anzi, la apprezzano di più oggi (soprattutto nel gusto) che sono costretti a mangiarne un po’ di meno. Il presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina: “Sono calati i consumi ma l’immagine della Bresaola della Valtellina IGP resta alta. C’è dunque da sperare che nei prossimi mesi la tendenza possa essere invertita, proprio perché il passaggio a prodotti percepiti come meno salutari, alla lunga, può diventare un problema per il consumatore. Fondamentale ragionare con la GDO su politiche promozionali per rilanciare i consumi”

 

Il variegato mondo dei salumi italiani è in salute e conquista i mercati esteri. Rappresentano una componente fondamentale e “tradizionale” dell’alimentazione e per 1 italiano su 4 nell’ultimo anno il loro consumo è aumentato, soprattutto per la Gen Z. Ma per colpa dell’inflazione e del caro prezzi, i consumatori sono costretti a orientarsi verso quelli più economici e meno salutari. È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Gli italiani e la Bresaola della Valtellina IGP” commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1000 persone tra i 18 e i 74 anni. Nella scelta di un salume, per 1 italiano su 2 la garanzia di una certificazione di qualità si piazza al primo posto degli elementi più importanti, a cui fa seguito la tipicità per 1 italiano su 4. A pari merito, seguono la leggerezza e la praticità (26%).

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP AL 5° POSTO TRA I SALUMI PREFERITI, PERDE TERRENO PER IL PREZZO

È conosciuta e amata perché è pratica, leggera e ricca di proteine nobili, eppure, la Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico e certificato, perde terreno rispetto a qualche anno fa, passando dal terzo al quinto posto tra i salumi preferiti dopo prosciutto (crudo e cotto), salame e mortadella e registrando una flessione nei consumi (-14% solo nel marzo 2023, ma ormai da mesi si parla di perdita a due cifre). Il prezzo è la ragione principale di questa riduzione dei consumi: 1 italiano su 2 afferma che il salume tipico certificato oggi costa troppo per le proprie disponibilità economiche, soprattutto a confronto con altri salumi, decidendo di orientarsi verso altri prodotti e insaccati come il prosciutto crudo (43%), il prosciutto cotto (39%) la mortadella (26%) e il salame (20%), indubbiamente più economici. Tra le ragioni di questa scelta, per il 43% del campione incide il miglior rapporto qualità/prezzo. Mentre solo per 2 italiani su 10 la causa della disaffezione va cercata nel cambiamento dello stile di vita (vegetariano/vegano) o in ragioni etiche.

 

GLI ITALIANI LE RICONOSCONO UN PATRIMONIO DI PLUS NUTRIZIONALI: PROTEINE, VITAMINE & CO.

Il fatto che gli italiani abbiano difficoltà ad acquistare il salume tipico valtellinese, per l’assottigliarsi del potere d’acquisto legato al crescere dell’inflazione, non significa che sia cambiata la percezione positiva del prodotto. La Bresaola della Valtellina IGP conserva, e forse accresce, il proprio fascino: tra i motivi del consumo, a pari merito si piazzano proprio la praticità/velocità di preparazione (51%) e il suo essere leggera e proteica con un buon rapporto qualità/quantità proteine/prezzo (50%) a cui fa seguito il suo essere sinonimo dell’eccellenza Made in Italy, garantita da una certificazione IGP (37%). Agli italiani è chiaro che la Bresaola della Valtellina IGP ha un profilo nutrizionale invidiabile. C’è una consapevolezza piuttosto alta sul fatto che rinunciare a consumare Bresaola della Valtellina IGP significa orientarsi verso salumi meno cari (37%), meno leggeri (37%) e con un minor apporto proteico (22%). Interrogati sui plus nutrizionali della Bresaola, in generale gli italiani sono molto bene informati: più di 1 italiano su 2 riconosce che la Bresaola della Valtellina IGP è una ricca combinazione di proteine nobili, vitamine e minerali che la rendono ideale prima e dopo l’attività fisica (54%), che è conveniente perché a fronte di un alto introito proteico non ha scarti, solo l’1% finisce nel cestino, la confezione (52% degli intervistati), e che contiene importanti sali minerali, tanto da essere considerata al pari di un “integratore naturale” (58%). Addirittura, 6 italiani su 10 (59%) le riconoscono di essere un alimento prezioso grazie al contenuto di vitamine e per il 56% è alleata del buonumore grazie al Triptofano. Tra gli asset vincenti della Bresaola della Valtellina IGP, il gusto balza al primo posto per il 56% degli italiani, a cui fa seguito la leggerezza (53%) e la praticità (42%). Tra i pregi della Bresaola della Valtellina IGP, il 36% degli italiani oggi indica prima di ogni altra cosa la praticità. Fanno seguito, a pari merito (35%), il gusto e la leggerezza.

 

UNA CERTEZZA: PER 8 ITALIANI SU 10 VINCE QUELLA CERTIFICATA IGP, ANCHE SE COSTA DI PIÙ

La Bresaola della Valtellina a marchio IGP ha acquisito ancora più valore per il consumatore: 8 italiani su 10 scelgono quella certificata. Tra i motivi di questa scelta, per il 53% c’è proprio la garanzia della certificazione IGP, a cui fa seguito con poco stacco (48%) la qualità della materia prima (solo carni selezionate e di prima scelta) e la garanzia di sicurezza fatta di controlli a tutti i livelli (43%). Tra i motivi di scelta della Bresaola non certificata, per 8 italiani su 10 dipende dal fatto che il salume non certificato costa meno. Oggi la Bresaola della Valtellina IGP è il salume preferito per 3 italiani su 10 (30%) soprattutto per i Millennials (35%) e interrogati sulla frequenza di consumo della Bresaola della Valtellina IGP, più della metà degli italiani (53%) la mangia almeno una volta alla settimana (tra questi, 2 su 5 la mangiano più volte a settimana). Mentre quasi 1 italiano su 2 (47%) la consuma meno di una volta a settimana.

 

In definitiva, i consumatori non si sono disaffezionati alla Bresaola della Valtellina IGP. Anzi, la apprezzano di più oggi (soprattutto nel gusto) che sono costretti a ridurne il consumo per ragioni economiche. “Sono calati i consumi ma l’immagine della Bresaola della Valtellina IGP resta alta – commenta Mario Francesco Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. C’è dunque da sperare che nei prossimi mesi la tendenza possa essere invertita, proprio perché il passaggio a prodotti percepiti come meno salutari, alla lunga, può diventare un problema per il consumatore. Lo diciamo da mesi: spendere qualcosa in più per un prodotto di qualità diventa una scelta vincente, anche se complessa per l’economia familiare. Ed è forse arrivato il momento di ragionare attentamente, anche con la GDO, sul ruolo di rilancio dei consumi, che potrebbe avere una rinnovata attenzione alle politiche promozionali. Il fattore prezzo frena un consumatore affezionato della Bresaola della Valtellina IGP. E va anche detto, con forza, ai sempre più numerosi protein lovers che il nostro salume tipico è la scelta più pratica e salutare per portare le proteine in tavola”. In 100 grammi di prodotto ci sono ben 33,1 grammi di proteine nobili, contro i 27,8 grammi di un prosciutto crudo nazionale, i 25,4 grammi di un salame di tipo Milano e i 15,7 grammi della mortadella Bologna IGP. A fronte, però, di appena 2 grammi di grassi per la bresaola, di 13,7 grammi per il prosciutto crudo nazionale, di 31 grammi per il salame di tipo Milano e di 25 grammi per la mortadella Bologna IGP (Fonte: Tabelle di Composizione degli Alimenti – CREA).

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Senza categoria
07/04/2023

“Destinazione bresaola” vince l’oro al The Prize

ORO AL PREMIO ITALIANO DELLE PR

RICONOSCIMENTO COME MIGLIOR CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DI PRODOTTO

 

Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha partecipato alla serata di premiazione The PRize! La campagna, che celebra il legame della Bresaola della Valtellina IGP con il suo territorio, nel biennio 2021-2022 ha raggiunto oltre 54 milioni di persone con più di 70.000 interazioni sui social.


Il presidente Moro: “Un traguardo per il Consorzio, che negli anni ha lavorato con impegno affinché la Bresaola della Valtellina IGP crescesse esponenzialmente di notorietà e fiducia. Già a lavoro per l’edizione 2023.”

 

La campagna “Destinazione Bresaola”, fiore all’occhiello del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, ha vinto l’Oro nella categoria Comunicazione di Prodotto della seconda edizione di “The PRize”, il premio dedicato alle migliori campagne di relazioni pubbliche promosso da UNA – Aziende della Comunicazione Unite. La premiazione si è tenuta lo scorso 30 marzo a Milano.

 

Nata nel 2021 per raccontare il legame della Bresaola della Valtellina IGP con il territorio in cui nasce, la campagna “Destinazione Bresaola” cavalca il trend del turismo enogastronomico, che posiziona la Valtellina come meta privilegiata per bellezze, attrazioni naturalistiche e per la sua offerta di prodotti tipici, con al top la Bresaola della Valtellina IGP. Per la sua prima edizione, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato e realizzato una Guida Pocket con 10 percorsi di trekking e 10 panini da abbinare, distribuita su tutto il territorio presso i principali punti di contatto turistici (infopoint, alberghi, botteghe, salumerie), mentre nel 2022 il concept ha riguardato gli spuntini della tradizione rivisitati in versione fusion “on the go” con protagonista il salume light certificato.

 

“L’oro per la miglior campagna di comunicazione di prodotto dell’anno 2022 – commenta il presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, Mario Francesco Moro– rappresenta un vero e meritato traguardo per il Consorzio, che negli anni ha lavorato con impegno affinché la Bresaola della Valtellina IGP crescesse esponenzialmente di notorietà e fiducia. La nostra è una campagna pilota che ci avvicina alle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina creando relazioni salde con gli stakeholder del territorio e che vuole promuovere e tutelare un prodotto all’interno di un’offerta territoriale più vasta, che unisce produttori, ristorazione e mondo del turismo, raccontando un territorio molto ricco che parla di Bresaola ma non solo. 2023”.

 

Nel 2023, “Destinazione Bresaola” giunge alla sua terza edizione, diventando un appuntamento rilevante per giornalisti, influencer, bresaola lover, italiani e non e ponendosi al centro di esperienze enogastronomiche capaci di trasformare i turisti in ambasciatori della Bresaola della Valtellina IGP.

 

“Abbiamo creduto fin da subito nel progetto “Destinazione Bresaola”, quale strumento divulgativo e di informazione riconoscibile e accreditato a livello locale e nazionale” – ha commentato Paola Dolzadelli, Coordinatrice del Consorzio. “L’implementazione di una strategia di comunicazione cross-mediale ci ha permesso di raggiungere e coinvolgere più canali mediatici: dalle piattaforme digitali del consorzio, ai canali proprietari degli associati, a una selezione di partner e ambassador sul territorio e sul web, generando un’ampia e qualificata visibilità. Nel biennio 2021-2022 infatti, la campagna ha raggiunto oltre 54 milioni di persone con più di 70.000 interazioni sui social. Un appuntamento annuale immancabile e siamo lieti che le nostre iniziative abbiano ottenuto un così forte riscontro a livello nazionale. Stiamo già lavorando all’edizione 2023 che anche quest’anno si svolge in stretta collaborazione con il nostro partner Valtellina Turismo e si fregia del marchio territoriale Valtellina – Taste of emotion”.

 

 

News

Senza categoria
29/03/2023

Bresaola della Valtellina IGP, nel 2022 produzione in calo del -8,2%

Il comparto tiene su occupazione e valore al consumo (492 milioni di euro)

 

Caro prezzi, inflazione e progressivo aumento dei costi produttivi hanno inciso sulla filiera, con una riduzione della domanda e una contrazione dei margini delle aziende certificate. Il Neopresidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, Mario Francesco Moro: “L’inflazione ha spinto molti consumatori verso prodotti di fascia di prezzo più bassa, ma a volte spendere qualcosa di più per un prodotto di qualità può diventare un buon investimento in termini di praticità di utilizzo e di salute. La bresaola è tra i salumi più salutari, fonte di proteine nobili importanti per l’organismo”

 

In un anno, si sono prodotti 1 milione di chilogrammi in meno di Bresaola della Valtellina IGP. Il comparto, già messo a dura prova dall’aumento dei prezzi della materia prima, ha dovuto fronteggiare gli effetti perduranti della pandemia, il caro energetico e le ricadute sempre più gravose della crisi russo-ucraina a cui si aggiunge anche l’inflazione, che sta spingendo i consumatori verso prodotti più accessibili dal punto di vista economico.

 

Nel 2022, la produzione complessiva di Bresaola della Valtellina IGP riferita alle 16 aziende certificate si è attestata a 12.300 tonnellate (-8,2% sul 2021), costituendo la totalità della produzione di Bresaola della Valtellina IGP certificata dall’Organismo di controllo CSQA. In totale, sono state avviate alla produzione poco meno di 35 mila tonnellate di materia prima (-7,8%), di selezionata provenienza europea e mondiale.

 

Sul fronte valore al consumo, il comparto ha segnato un valore di 492 milioni di euro (+0,6% sul 2021) con un impatto sulla provincia di Sondrio di 246 milioni di euro (+2%). La tenuta sul fronte del fatturato alla produzione ha permesso anche una tenuta sul fronte dell’occupazione, visto che il settore, rappresentato nel 2022 da 16 aziende certificate, assicura circa 1400 posti di lavoro e fa parte di un distretto importante per l’economia del territorio, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (sul cui valore totale alla produzione la Bresaola della Valtellina pesa circa per l’83%). Lato distribuzione, la GDO si conferma il principale canale di vendita (80% della produzione totale).
L’export rappresenta il 5% della produzione (in linea con il 2021), con un valore di 13,5 milioni di euro (-5,16%). Sono state esportate 615 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP (-9,47% sul 2021), nei Paesi UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Rep Ceca, Romania, Slovenia, Olanda e Paesi Bassi, Svezia, Spagna, Ungheria) ed extra UE (Antille olandesi, Arabia Saudita, Canada, Emirati Arabi, Giordania, Gran Bretagna, Kuwait, Libano, Qatar, Serbia, Svizzera, Città del Vaticano).

 

Commenta i risultati il nuovo presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, Mario Francesco Moro (Bresaole Del Zoppo srl), che raccoglie il  testimone di Franco Moro e rimarrà in carica per il prossimo triennio: “Viviamo una difficile congiuntura con un 2022 che ha visto un calo significativo della produzione, oltre l’8%, e una forte tensione sul fronte dei prezzi. A partire dalla seconda metà 2022 si è riscontrata una progressiva riduzione della domanda di bresaola e in particolare di quella certificata IGP che, già a posizionamento premium, ha registrato un calo deciso come conseguenza di uno spostamento del consumatore su salumi sostitutivi di minor fascia di prezzo. Sono cambiate abitudini di consumo e comportamenti d’acquisto in risposta alle sopravvenute esigenze di spesa di una larga fascia di consumatori, su cui questa emergenza ha impattato a livello economico e di reddito in modo significativo. Quest’anno lavoreremo – soprattutto in comunicazione – per fare presente che, a volte, spendere qualcosa di più per un prodotto di qualità può diventare un buon investimento in termini di praticità, di utilizzo e di salute. La bresaola resta infatti uno dei salumi più salutari, fonte di proteine nobili importanti per l’organismo, ma non solo (pratico, versatile, con zero scarti, ricco in vitamine e sali minerali)”.
Nato a Lecco, 36 anni e padre di 2 figli, Mario Francesco Moro è amministratore delegato di Bresaole del Zoppo Srl e di Penz Srl, società che produce sci a marchio Blossom. Amante dello sport e dell’alta montagna, è fondatore, amministratore e Allenatore/Maestro di sci, della St. Moritz Ski Racing Academy e pilota di elicotteri. È stato consigliere di amministrazione della società Elitellina Srl dal 2016 al 2021. È imprenditore associato a Confindustria Lecco e Sondrio.
Costituitosi il 23 maggio 1998 e riconosciuto dal MIPAAF (oggi MASAF), il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare la Bresaola della Valtellina IGP in sinergia con le 15 aziende associate. Con il Presidente Moro, fanno parte del Consiglio di Amministrazione Claudio Palladi (Rigamonti Salumificio Spa) in qualità di Vicepresidente con delega di rappresentanza in ISIT – Istituto Salumi Italiani Tutelati e responsabile operativo nel Consiglio nei rapporti con l’agenzia di comunicazione e PR incaricata in sinergia con la Segreteria del Consorzio, Mario Enrico Della Porta (G. Pozzoli 1875 Srl), Mauro Fara (Italia Alimentari Spa), Roberto Pini (Bresaole Pini Srl).

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Ricette
14/12/2022

Dalla colazione alla cena sei ricette pre e post allenamento con la Bresaola della Valtellina IGP

A cura della nutrizionista e personal trainer Valeria Galfano

 

COLAZIONE – BRUSCHETTE DI SEGALE CON INVOLTINI DI ASPARAGI E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

Ingredienti per una porzione (2 bruschette): 100g pane di segale (2 fette), 50g scamorza affumicata (2 fettine), 60g bresaola della Valtellina IGP (4 fette), 120g asparagi (6 pezzi), 5g olio extravergine di oliva (1 cucchiaino), Succo di limone q.b., Sale q.b., 2 fili di erba cipollina

 

Preparazione: Pulire bene gli asparagi sotto l’acqua corrente ed eliminare la parte dura del gambo. Cuocerli a vapore per circa 8 minuti. Subito dopo la cottura, passarli sotto l’acqua fredda per fissare il colore. Nel frattempo, preparare un’emulsione con l’olio extravergine di oliva, il succo di limone e un pizzico di sale. Condire gli asparagi con l’emulsione appena preparata. Per preparare ciascun involtino bisogna arrotolare 2 fette di bresaola della Valtellina IGP attorno a 3 asparagi e legare con un filo di erba cipollina. Tostare il pane di segale in forno o in padella. Adagiare su ogni fetta di pane tostato una fettina di scamorza affumicata e infornare per pochi minuti per ammorbidire il formaggio. Estrarre le bruschette dal forno e adagiarvi gli involtini precedentemente preparati.

 

Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 560 kcal, Proteine: 42 grammi, Carboidrati: 54 grammi, Grassi: 20 grammi

 

PRANZO – FARRO CON FUNGHI MISTI, RADICCHIO E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

Ingredienti per una porzione: 100g farro perlato, 250g funghi misti, 50g radicchio rosso, 80g Bresaola della Valtellina IGP, ½ spicchio d’aglio, Peperoncino q.b., Sale q.b., un ciuffetto di prezzemolo, 15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)

 

Preparazione: Passare il farro sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali impurità. Lessare il farro all’interno di una terrina capiente con acqua salata e scolare al dente. Intanto, in una padella antiaderente, saltare i funghi tagliati a pezzetti con due cucchiaini d’olio, l’aglio, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una spolverata di peperoncino. Quando i funghi saranno cotti, aggiungere in padella il radicchio rosso tagliato a listarelle e la bresaola della Valtellina IGP tagliata a striscioline. Lasciar cuocere il composto per qualche minuto in padella a fiamma media. Infine, unire il farro lessato e mantecare a fiamma media con un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva.

 

Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 640 kcal, Proteine: 45 grammi, Carboidrati: 72 grammi, Grassi: 18 grammi

 

APERITIVO – FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

Ingredienti per 1 porzione (2 fagottini): 30g bresaola della Valtellina IGP (2 fette), 50g robiola, 15g noci pecan, 5g olio extravergine di oliva (1 cucchiaino), Sale q.b., Pepe q.b., Succo di limone, 2 fili di erba cipollina

 

Preparazione: Mettere la robiola in una ciotolina e aggiungere le noci pecan spezzettate grossolanamente, un pizzico di sale e di pepe, l’olio extravergine di oliva e qualche goccia di succo di limone. Amalgamare il tutto fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Con l’aiuto di un cucchiaio, mettere metà del composto al centro di una fetta di bresaola della Valtellina IGP e chiudere il fagottino con un filo di erba cipollina.

 

Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 355 kcal, Proteine: 15 grammi, Carboidrati: 4 grammi, Grassi: 32 grammi

 

CENA – PIZZA CON MOZZARELLA, CARCIOFINI E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP

Ingredienti per 2 porzioni: 120g semola rimacinata di grano duro + 120g farina per pizza, 15 g olio extravergine di oliva (4 cucchiaini), 2g lievito di birra fresco, Acqua q.b., ½ cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di miele, 120g mozzarella, 60g Bresaola della Valtellina IGP, 2 cuori di carciofini sott’olio

 

Preparazione: Sciogliere il lievito di birra fresco con il miele in 50 ml di acqua tiepida. All’interno di una ciotola capiente mescolare la semola rimacinata di grano duro con la farina per pizza, aggiungere il lievito sciolto e l’olio extravergine d’oliva. Iniziare a impastare a mano il composto versando l’acqua a filo. L’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Aggiungere il sale e continuare a impastare per qualche altro minuto. Lasciare riposare l’impasto per circa 10 minuti, trasferirlo su un piano infarinato e impastare nuovamente per altri 10 minuti finché non risulta liscio ed elastico. Adagiare l’impasto in una ciotola unta di olio, coprire con la pellicola trasparente e lasciarlo lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Stendere l’impasto in una teglia unta di olio, uniformando lo spessore. Coprire nuovamente con la pellicola trasparente e lasciare lievitare altre 2 ore. Tritare la mozzarella e lasciarla scolare per circa 10 minuti in modo da eliminare i liquidi in eccesso. Intanto accendere il forno statico a 220° C. Condire la pizza con la mozzarella tritata e infornare per 20/25 minuti fino a ottenere un bordo dorato. Quando la pizza sarà cotta, lasciarla intiepidire e aggiungere i carciofini tagliati sottili e le fettine di bresaola della Valtellina IGP.

 

Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 719 kcal, Proteine: 37 grammi, Carboidrati: 90 grammi, Grassi: 22 grammi

 

SPUNTINO PRE-ALLENAMENTO – PANINO INTEGRALE CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, FORMAGGIO MAGRO SPALMABILE E INSALATA MISTA

Ingredienti per una porzione: 70g pane integrale ai cereali, 60g Bresaola della Valtellina IGP, 30g formaggio magro spalmabile, 200g cuori di carciofi, 100g radicchio rosso, ½ spicchio d’aglio, prezzemolo tritato, succo di limone, 15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)

 

Preparazione: Farcire il pane integrale con il formaggio magro spalmabile e la bresaola della Valtellina IGP.  In una padella antiaderente saltare i carciofi tagliati a spicchi sottili con l’olio, il prezzemolo e l’aglio tritati. A fine cottura aggiungere il radicchio rosso tagliato a listarelle, mescolare bene e lasciar cuocere il composto per qualche minuto a fiamma media. Completare con il succo di limone.

 

Valori nutrizionali per una porzione:

Calorie: 520 kcal

Proteine: 34 grammi

Carboidrati: 46 grammi

Grassi: 23 grammi

 

SPUNTINO POST-ALLENAMENTO – Gazpacho con bresaola della Valtellina IGP

 

Ingredienti per 2 porzioni:

300g pomodori maturi

50g peperoni rossi

30g peperoni verdi

30g cetrioli

30g cipolla rossa

70g mollica di pane raffermo

10g aceto di vino bianco (2 cucchiaini)

15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)

20g crostini di pane

½ spicchio di aglio

Sale q.b.

Pepe q.b.

45g bresaola della Valtellina IGP

 

 

 

Preparazione:

Lasciare ammorbidire la mollica di pane con ½ bicchiere di acqua e l’aceto. Quando la mollica avrà assorbito la maggior parte dei liquidi, scolarla con un colino e metterla da parte.

Lavare bene le verdure sotto l’acqua. Tagliare i pomodori a metà ed eliminare i semi. Lavare il cetriolo, sbucciarlo e tagliarlo a rondelle. Tagliare i peperoni verdi e rossi a listarelle, eliminando prima i semi. Versare le verdure nel mixer con l’aglio, la cipolla, l’olio, un pizzico di sale e di pepe.

Azionare il mixer fino a ottenere una purea densa e omogenea. Versare il composto frullato in un setaccio in modo da eliminare eventuali residui di bucce e semi. Trasferire nuovamente il composto all’interno del mixer, aggiungere la mollica strizzata e frullare per qualche minuto.

Lasciar riposare il composto in frigo per circa 2 ore. Servire il gazpacho in una ciotola, aggiungendo i crostini di pane e la bresaola della Valtellina IGP.

 

Valori nutrizionali per una porzione:

Calorie: 580 kcal

Proteine: 27 grammi

Carboidrati: 68 grammi

Grassi: 22 grammi

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

News

Senza categoria

Italiani e forma fisica, quasi 7 su 10 (66%) praticano attività agonistica o amatoriale

Oggi più che mai si accendono i riflettori sull’importanza dell’alimentazione

Ecco i consigli sulla dieta giusta e i falsi miti secondo la nutrizionista dello sport

 

Sono 38 milioni 653mila gli italiani che nel 2021 hanno praticato regolarmente attività fisica. Lo rivela una nuova statistica dell’Istat su Sport, attività fisica e sedentarietà. Torna d’attualità, visti anche gli ultimi fatti di cronaca, parlare dell’importanza dell’alimentazione dello sportivo, anche se non mancano i falsi miti come quello di abolire i dolci e i grassi o l’erronea convinzione che i carboidrati ingrassino. Grazie alla ricchezza in proteine, vitamine e sali minerali la Bresaola della Valtellina IGP è nella top 5 degli alimenti più amati da chi pratica sport e da chi vuole tenersi in forma. La dietologa nutrizionista e coach sportiva Valeria Galfano ha messo a punto i consigli e 6 ricette pre e post allenamento, con il salume light amato da 38 milioni di italiani, che coniugano gusto e salute

 

Negli ultimi 20 anni, in Italia, sempre più persone praticano attività sportiva nel tempo libero: nel 2021 sono 38 milioni 653mila nel 2021 (66,2%) contro i 34 milioni nel 2000. Si è, inoltre, ridotto il numero di persone che non pratica alcuna attività, dal 37,5% al 33,7% (Fonte: statistica Istat su Sport, attività fisica e sedentarietà), confermano le evidenze emerse dall’ultimo rapporto Coop secondo cui la salute rimane una priorità per il 2023. E se il 36% che mette salute e benessere individuale al primo posto nella scala di importanza personale e il 39% intende curare l’aspetto esteriore, ben 1 italiano su 2 (47%) si propone di mangiare meglio, soprattutto a fronte di una maggiore sedentarietà (dal 22,3% al 27,2%) dovuta agli effetti della pandemia.

 

L’alimentazione, soprattutto per chi pratica sport, è il primo passo per una resa al top e per una condizione generale di forma fisica. E negli ultimi tempi, visti anche i fatti di cronaca, si sta assistendo ad un notevole aumento dell’interesse nello studio della dieta applicata allo sport (dal calciatore alla ginnasta, passando per chi fa yoga o fitness, dall’agonistico all’amatoriale) perché una corretta alimentazione può influire sulla performance sportiva e sull’obiettivo che ogni singolo appassionato intende raggiungere. Ma non mancano i falsi miti come quello di abolire i dolci e i grassi o l’erronea convinzione che i carboidrati ingrassino.

 

“L’alimentazione di chi pratica sport cambia in base al tipo di disciplina praticata e a frequenza, durata e intensità dell’allenamento – afferma Valeria Galfano, nutrizionista e coach sportiva – Il calcio, ad esempio, è uno sport a ritmo intermittente in cui i giocatori si fermano e ripartono in continuazione, con un ciclo fatto di corsa, sprint e posizionamento. A causa di queste particolari caratteristiche, il fabbisogno calorico dei calciatori risulta particolarmente elevato prevedendo, anche nei giorni di riposo, un aumentato apporto sia di carboidrati, che forniscono energia immediatamente utilizzabile, sia di proteine, necessarie per il maggior turnover cellulare innescato dall’attività fisica. Grazie alla ricchezza di proteine, vitamine e sali minerali, la Bresaola della Valtellina IGP è un ingrediente sempre presente nel menù degli sportivi, insieme a frutta, verdura, cereali integrali e carni magre”. Questo salume della tradizione può essere un valido alleato – come spuntino pre e post allenamento o come secondo piatto – anche per chi svolge un’attività sportiva a livello amatoriale, occasionalmente o con una certa regolarità. Non è un caso, se l’allenatore del Tottenham Antonio Conte e quello della Reggina Pippo Inzaghi non hanno mai nascosto la loro predilezione per il più magro dei salumi tanto da definirsi veri e propri “bresaola lover”.

 

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP: “PROTEINE, SALI MINERALI E CARNITINA PER UNA RESA AL TOP”

“La Bresaola della Valtellina IGP vanta una giusta concentrazione di aminoacidi ramificati fondamentali per ‘nutrire’ le fibre muscolari – afferma la nutrizionista e coach sportiva -. Può essere considerato, inoltre, un vero e proprio “integratore naturale”. 50 grammi apportano mediamente 76 chilocalorie e solo 1 grammo di lipidi.

 

 

Apporta proteine nobili di alto valore biologico (50 grammi apportano mediamente una quota proteica pari a 16 grammi e 1 grammo di grassi) e vitamine (B1, B6 e B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali preziosi per la salute come ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio. “Quello che molti non sanno – continua la Dott.ssa Galfano – è che la Bresaola contiene alcuni composti bioattivi come l’acido lipoico, il coenzima Q-10, la L-carnitina e il glutatione, che possono esercitare un’attività antiossidante contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del DNA e di alcune malattie degenerative. In particolare, la Bresaola apporta L-carnitina (la carne con cui viene prodotta ne contiene in media 60 mg/100g), che svolge un ruolo importante nel metabolismo ossidativo dei lipidi e di alcune cellule, tra cui quelle cardiache e muscolari*. Sebbene la letteratura attuale non mostri risultati conclusivi, l’integrazione con L-carnitina viene spesso suggerita in ambito sportivo per potenziare la capacità energetica, ottimizzare la performance atletica e favorire la flessibilità metabolica. Infine, un ulteriore vantaggio è che, grazie al suo profilo nutrizionale e al gusto delicato, può essere consumato dalla colazione alla cena, passando per la merenda”.

 

La quantità consigliabile di bresaola, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo. In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), la porzione consigliata è di 50 grammi 1-2 volte alla settimana. Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo energetico (maratoneti, triatleti, ciclisti, sollevatori di pesi, nuotatori e sciatori di fondo, canottieri, rugbisti o cestisti ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi.

 

PER CHI SVOLGE UN INTENSO ALLENAMENTO AEROBICO: SÌ AD UNO SPUNTINO UN PAIO D’ORE PRIMA

Ma quando e come inserire la Bresaola della Valtellina IGP nell’alimentazione di uno sportivo? Grazie alla sua elevata digeribilità, può essere indicata anche prima dell’attività fisica, magari in forma di panino prima di uno sforzo aerobico prolungato, come un’escursione in bicicletta o una impegnativa sessione di running o interval training. “Uno studio italiano pubblicato nel 2019 sulla rivista scientifica Food Research International – continua l’esperta – ha dimostrato che l’assunzione di Bresaola è in grado di inibire significativamente l’alfa-amilasi, un enzima implicato nella digestione dei carboidrati, permettendo di ritardare l’assorbimento del glucosio alimentare. Inoltre, lo studio mette in luce l’elevata digeribilità della Bresaola, caratteristica che la rende un’eccellente soluzione come spuntino pre-workout per l’atleta”.

 

DOPO LO SPORT: UN PIATTO DI BRESAOLA PER REINTEGRARE IL FABBISOGNO PROTEICO

Consumata dopo l’attività sportiva la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli amminoacidi ramificati utili per “nutrire” le fibre muscolari. Qualche idea per un pranzo o una cena a prova di nutrizionista? Se siamo di corsa, via libera a tramezzini con Bresaola della Valtellina IGP, gamberi e melanzane grigliate, magari con il tocco pungente dello zenzero, mentre se abbiamo un po’ di tempo in più potremmo dedicarci un piatto di gustosi ravioli di Bresaola della Valtellina IGP ripieni di ricotta e spinaci cotti al forno per pochi minuti, mentre per una bella cena post allenamento degli involtini di pollo e Bresaola alla curcuma e curry accompagnati da un pugno di riso basmati sono un piatto unico facilmente digeribile e ideale per il recupero muscolare. Le spezie inoltre riducono l’aggiunta di sale e rappresentano una fonte naturale di antiossidanti (per le ricette ideate dalla nutrizionista, vd. il focus 1)

 

* Picone G, De Noni I, Ferranti P, Nicolai MA, Alamprese C, Trimigno A, Brodkorb A, Portmann R, Pihlanto A, El SN, Capozzi F. “Monitoring molecular composition and digestibility of ripened bresaola through a combined foodomics approach”. Food Res Int. 2019 Jan;115:360-368. doi: 10.1016/j.foodres.2018.11.021. Epub 2018 Nov 14. PMID: 30599953

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.

 

News

Senza categoria
16/09/2022

Sette cose che forse non sai sulla merenda

Il 17 settembre ricorre la Giornata Nazionale della Merenda, una tradizione tutta italiana che contraddistingue l’alimentazione del nostro Paese. A metà mattina come a metà pomeriggio è un rito amato da 34 milioni di italiani, con il plauso di nutrizionisti e dietologi. La merenda rientra infatti nella buona abitudine di consumare più pasti durante la giornata per affrontarla con un apporto energetico e nutrizionale adeguato.

 

1.In principio fu la ricompensa

L’etimologia deriva dal latino (è il gerundio del verbo “merere”, “meritare”) e originariamente era un momento che bisognava meritarsi, una ricompensa dopo il lavoro nei campi, a metà mattina e pomeriggio, per reintegrare il dispendio energetico. In effetti spesso ancora oggi i genitori usano dire ai bambini che se non fanno i bravi saltano la merenda, proprio per punizione.
2.La merenda più antica? Il pretzel dei monaci europei

La merenda più antica di cui c’è traccia è il “bretzel” (o “pretzel”). I famosi biscotti salati erano preparati dai monaci europei proprio come premio da dare ai bambini che studiavano e imparavano a memoria la Bibbia (“pretiola”, “ricompensa”, poi diventato “pretzel”).

 

  1. I tre must: pratica, genuina, gustosa

Il parere degli esperti è unanime: la merenda è un pasto estremamente importante. Lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio evita di attingere alle energie di riserva, riducendo i cali glicemici e migliorando il metabolismo. Dovrebbe coprire circa il 5-10% dell’energia totale della giornata e dovrebbe avere 3 caratteristiche: pratica (meglio se monoporzione), fatta con ingredienti genuini e leggeri, gustosa, per permettere all’organismo di riprendere le forze senza appesantirlo.

 

  1. Secondo la scienza, riduce il rischio di sovrappeso

Diverse ricerche hanno provato che con 5 pasti si ha un miglioramento generale dei parametri metabolici (lipidici e glicemici) e un minor rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche e cronico-degenerative. Inoltre, uno studio condotto dalla Yale School of Public Health e pubblicato sulla rivista scientifica Pediatric Obesity mostra come gli studenti che fanno lo spuntino abbiano meno probabilità di essere in sovrappeso.

 

  1. Bresaola della Valtellina IGP, il giusto mix tra gusto, nutrimento e leggerezza

Per gli amanti della merenda salata, un panino di 40 grammi, accompagnato a 30 grammi di Bresaola della Valtellina IGP fornisce 158 chilocalorie e permette di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B. La Bresaola è tra gli alimenti indicati per la merenda, con 25 g di carboidrati e 13 g di proteine. Grazie al ridotto apporto calorico è un ingrediente di ottima qualità per per una merenda genuina e nutriente.

 

  1. È fondamentale anche per gli sportivi

Anche chi pratica sport, sia a livello amatoriale sia a livello agonistico, richiede un maggior apporto di nutrienti. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantisce un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra.

 

 

Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.