Tag: Bresaola della Valtellina IGP
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9 ITALIANI SU 10 SI CONFESSANO “SPRECONI” DURANTE LE FESTE ECCO I CONSIGLI ZERO- SPRECHI DEL CONSORZIO DI TUTELA BRESAOLA DELLA VALTELLINA

L’86% degli italiani dichiara di sprecare alimenti durante il Natale (Fonte: indagine Too Good To Go/YouGov). Pronta all’uso, salva energia, antispreco, versatile e salva tempo, la Bresaola della Valtellina IGP è la scelta perfetta per arricchire il menù natalizio e conquistare i vostri ospiti
Dal Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina 6 suggerimenti a tutto gusto e antispreco per vivere le prossime festività all’insegna di serenità e condivisione e 6 ricette, buone, facili e veloci da preparare, per il pranzo natalizio o di fine anno
Il Natale è alle porte e gli italiani sono pronti a festeggiare come da tradizione riunendosi attorno a una tavola imbandita, a volte troppo. Il menù è fisso: i piatti sono tassativamente quelli della tradizione, ma è sempre maggiore la voglia di sperimentare nuove ricette, privilegiando qualità e gusto, senza eccedere con la spesa e con un occhio anche alle calorie. E se da un lato, evitare lo spreco alimentare è una tematica che sta a cuore al 97% degli italiani (Fonte: indagine Smartway e OpinionWay), dall’altra è proprio durante le Festività che si tende a gettare più cibo. Sono infatti quasi 9 italiani su 10 (86%) a dichiarare di sprecare gli alimenti durante il Natale, con il 37% di questi che getta via oltre un quarto del cibo acquistato. Tra loro, vi sono soprattutto giovani nella fascia 18-24 anni che sprecano il 25% della quantità di cibo acquistata (per un intervistato su due) contro il 18,5% della fascia 25-44 anni (Fonte: indagine Too Good To Go/YouGov).
ANTISPRECO, PRONTA ALL’USO, SALVA ENERGIA, VERSATILE E SALVA TEMPO: BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PROTAGONISTA DELLE FESTE
La Bresaola della Valtellina IGP è la scelta perfetta per arricchire il menù natalizio. Adatta ad ogni portata del pasto, contribuisce ad azzerare gli sprechi e a portare in tavola allegria. Con quel suo magico colore rosso, tipico del Natale, è pronta all’uso e salva energia (già pronta per essere gustata, non richiede alcuna cottura sui fornelli), è antispreco (già affettata è priva di scarti e solo la confezione finisce nel cestino), è versatile e salva tempo (si presta a tante ricette creative e invitanti e si può abbinare a tanti cibi) ed ha un e buon rapporto qualità/prezzo (rispetto ad altri alimenti apparentemente più accessibili, non ha scarti, non ha grasso ed è fonte di proteine nobili).
IL SOCIOLOGO DEI CONSUMI: LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP È UN “SALVA TUTTO” E RISPONDE AI TREND”
La Bresaola della Valtellina IGP è un “salva tutto” grazie ai suoi plus di prodotto. È la paladina della praticità e del risparmio energetico, garantendo un apporto nutrizionale bilanciato. La comodità d’uso, la praticità e le innumerevoli occasioni di consumo ne fanno un alimento dalle mille virtù: “La Bresaola della Valtellina IGP risponde alle tendenze attuali – commenta Mauro Ferraresi, sociologo dei consumi dello IULM – è un prodotto versatile, rapido e comodo che si adatta a pasti che richiedono poco tempo di preparazione, adattandosi perfettamente alle nuove abitudini culinarie degli italiani. Oltre alla praticità in cucina, offre ulteriori plus: una volta tolto il budello è priva di scarti, il che contribuisce a ridurre gli sprechi alimentari. Infatti, del prodotto già affettato che acquistiamo, solo l’involucro esterno finisce nel cestino”.
Nota per la sua bontà e magrezza già ai tempi in cui Leonardo Da Vinci dipingeva la Gioconda (le prime testimonianze letterarie relative alla sua produzione risalgono al XV secolo ma l’origine del salume tipico è senz’altro antecedente) è uno di quegli alimenti che soddisfa tutti i palati, anche i più pretenziosi. La Bresaola della Valtellina IGP si sposa, infatti, con moltissime ricette, dalle più semplici e veloci alle più complesse e ricercate, ideale anche per la cena natalizia o di fine anno, da interpretare in modo tradizionale o contemporaneo, con leggerezza, esotismo e sperimentazione (vd. Focus 1).
DAL CONSORZIO DI TUTELA BRESAOLA DELLA VALTELLINA ECCO I 6 CONSIGLI A TUTTO GUSTO PER UN NATALE PIÙ CONSAPEVOLE
Natale chiama regali, feste, pranzi e cene. Ma senza esagerare! Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a celebrare il Natale senza eccessi, proponendo alcuni semplici per il bene dell’ambiente, dello spirito e anche del portafoglio:
Indossa un maglione natalizio e lasciati trasportare dalla magia
Impossibile non ricordare l’imbarazzante maglione con le renne di Colin Firth nel diario di Bridget Jones. Eppure, il Xmas Jumper è diventato oggi un vero must-have di tendenza. Largo a renne, elfi o Grinch, indossa il tuo maglione preferito, riproduci una playlist natalizia, stappa un buon vino e lasciati trasportare dalla magica atmosfera di festa.
Pensa in anticipo al menù delle feste
Cucinare senza sprechi è possibile e permetterà di raddoppiare la resa della spesa. Per evitare di acquistare cibo in eccesso metti nel carrello solo quegli ingredienti facili da riutilizzare ad esempio in ricette di recupero. L’importante è portare a tavola le giuste porzioni senza esagerare e comprare solo il necessario, senza abbondare con gli acquisti, pianificando nel dettaglio i pasti per le feste.
Meno è meglio
Il troppo stroppia e ogni eccesso è negativo. Un consiglio è quello di fare una lista della spesa contenuta, subito dopo aver deciso il menù, tenendo conto del numero di persone a tavola e scegliendo prodotti freschi ma con una buona durabilità, come la pasta fresca o come la Bresaola della Valtellina IGP, di cui non si butta via nulla, formaggi freschi e un buon vino d’accompagnamento.
Scegli praticità e risparmio energetico
Scegli di portare in tavola cibi dalla rapida preparazione, pratici o che non hanno bisogno di cottura. La Bresaola della Valtellina Igp è considerata un “salva tutto” grazie ai suoi plus: pronta all’uso, antispreco, salva tempo e salva energia. Una soluzione rapida e comoda da portare in tavola. Perché no, anche a Natale.
Basta un pizzico di fantasia e il gioco (del recupero) è fatto
È inoltre fondamentale riporre subito gli avanzi in frigo all’interno di contenitori per alimenti così da conservare perfettamente il cibo in eccesso e dargli poi nuova vita nei giorni successivi, senza rischi. Largo alla creatività: gli avanzi possono essere inseriti e recuperati in tantissime altre ricette salva-pranzo e salva-cena nei giorni seguenti le feste. Ad esempio, la pasta e il riso diventano gli ingredienti ideali per una frittata o supplì, le verdure si trasformano in un’insalata o nel ripieno di una torta rustica, la carne e il pesce possono diventare gustose polpette.
Condividi il cibo avanzato con altri
Vicini, meno fortunati o parenti, la lista dei destinatari a cui poter donare il cibo che è avanzato, non mangiato o è ecceduto è lunga. Inoltre, sono molte le app di food sharing che in questo periodo possono essere davvero uno strumento utile per fare la differenza per molte persone.
FOCUS 1
6 RICETTE PER IL MENU DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE
CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
CANNOLI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI RUCOLA E MIMOSA D’UOVO
Ingredienti per 4 porzioni: 200 g di Bresaola della Valtellina IGP, 250 g di caprino di latte vaccino, 60 g di rucola, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., un pizzico di sale e pepe, 2 uova.
Preparazione: per prima cosa porre le uova in un pentolino con acqua fredda e portarle a bollore. Dall’inizio dell’ebollizione far cuocere per circa 9/10 minuti, poi scolarle e passarle sotto l’acqua fredda per arrestare la cottura. Sgusciarle e prelevare solo il tuorlo, dopodiché schiacciarlo e sminuzzarlo con l’aiuto di una forchetta. Nel frattempo, preparare la crema: mettere in un frullatore la rucola, già lavata ed asciugata precedentemente, i caprini, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe poi azionare e frullare fino ad ottenere una crema omogenea. A questo punto adagiare le fette di bresaola su un tagliere dopodiché disporre sulle fette la crema alla rucola e arrotolare formando un cannolo. Preparare tutti i cannoli e guarnire le estremità con i pezzettini di uovo sodo sminuzzati.
ROSE DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI PEPERONI E NOCI
Ingredienti per 4 porzioni: 16 fette di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di ricotta, 2 peperoni polposi grigliati, 30 g di gherigli di noci, 40 g di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b., sale q.b.
Preparazione: mettere in un mixer da cucina i peperoni grigliati (dopo averli spellati), la ricotta, i gherigli di noce (tenendone da parte 8 da mettere come decorazione), il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, un filo d’olio extravergine d’oliva e azionate. Lavorare fino ad ottenere una crema omogenea. Munirsi di pirottini e disporre all’interno 2 fette di bresaola, una sovrapposta all’altra, in modo da creare un simil fiore dopodiché adagiare al centro una cucchiaiata abbondante della crema appena preparata. Posizionare ora sulla superficie un gheriglio di noce al centro come guarnizione.
FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ROBIOLA DI CAPRA E MIRTILLI
Ingredienti per 4 porzioni: 250 g di Bresaola della Valtellina IGP, 200 g di robiola di capra, 80 g di mirtilli, erba cipollina q.b., un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale.
Preparazione: per prima cosa lavare i mirtilli dopodiché tenerne da parte uno per ogni fagottino e tagliare gli altri in 4 in modo da ottenere piccoli pezzetti. Mettere in una ciotola la robiola, aggiungere un filo d’olio, i pezzetti di mirtillo, il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. Prendere una fettina di bresaola, adagiare sopra una cucchiaiata di ripieno, e poi formare dei fagottini. Legare ora fagottini ognuno con un filo d’erba cipollina fresca. Concludere ponendo al centro di ogni fagottino un mirtillo.
BICCHIERINI DI CREMA DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ANANAS E MENTA
Ingredienti per 4 porzioni: 150 g di Bresaola della Valtellina IGP, 120 g di formaggio spalmabile, latte q.b., sale q.b., 3 fette di ananas fresco, qualche foglia di menta.
Preparazione: mettere in un tritatutto la bresaola, il formaggio spalmabile, un goccio di latte, un pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Se la crema dovesse risultare un po’ troppo densa, aggiungere un filo di latte. Tagliare a tocchetti l’ananas fresco e tagliuzzare a mano qualche foglia di menta dopodiché unire il tutto in una ciotola e lasciare riposare per 15 minuti circa. A questo punto, riempire dei bicchierini fino a 3 / 4 della loro capienza con la crema di bresaola appena preparata, poi distribuire sulla superficie i tocchetti di ananas aromatizzati alla menta. Guarnire con una fogliolina di menta sulla superficie e servire.
MUFFIN SALATI CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E ZUCCHINE
Ingredienti per 4 porzioni: 100 g farina 00, 70 g ricotta vaccina, 60 ml latte intero, 20 g parmigiano grattugiato, 1 uovo di media grandezza, 15 ml olio di semi, 8 g lievito istantaneo per torte salate (mezza bustina), sale, pepe q.b., 80 g zucchine, 50 g Bresaola della Valtellina IGP.
Preparazione: con una grattugia dai fori larghi, grattugiare le zucchine e mettere all’interno di un rettangolo di carta da forno. Dopo qualche minuto, praticare dei piccoli fori e strizzare leggermente per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliare la Bresaola della Valtellina IGP a striscioline e tenere da parte. Mettere in una scodella l’uovo, il latte, l’olio di semi, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e sbattere con una frusta a mano. Unire la ricotta vaccina sgocciolata, la farina, il lievito istantaneo e il parmigiano. In ultimo, aggiungere le zucchine grattugiate e le striscioline di bresaola, tenendone un po’ per la decorazione finale. Amalgamare il tutto con una spatola. Posizionare dei pirottini di carta all’interno dello stampo da muffin e versare l’impasto all’interno, aiutandovi con un cucchiaio o una sac à poche. Decorare la superficie dei muffin con qualche strisciolina di zucchina e di bresaola. Infornare nel forno statico preriscaldato per ca. 22 minuti, ad una temperatura di 180°C. Una volta pronti, lasciare intiepidire e gustare. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.
PIZZETTE SOFFICI ALLO YOGURT E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 4 porzioni: 125 g farina 00, 135 g yogurt greco 0% di grassi, 5 g lievito istantaneo per torte salate, sale ½ cucchiaino, 100 g Bresaola della Valtellina IGP, 70 g passata di pomodoro, origano, sale q.b., olio extravergine d’oliva q.b., rucola q.b.
Preparazione: unire in una scodella la farina, lo yogurt, il lievito e il sale. Mescolare dapprima con un cucchiaio, poi impastare a mano, fino ad ottenere un panetto omogeneo. Stendere l’impasto con un mattarello, sul piano di lavoro infarinato, ad un’altezza di 4-5 mm e ricavare dei dischetti di 6-7 cm utilizzando un taglia biscotti o un bicchiere. Impastare nuovamente i ritagli e ricavare altri dischetti, fino a terminare l’impasto. Appoggiare man mano i dischetti su una teglia rivestita di carta da forno e condire con della passata di pomodoro precedentemente salata, un filo di olio e una spolverata di origano. Se piace, aggiungere anche qualche dadino di mozzarella. Infornare nel forno statico caldo a 200°C per 14 minuti, fino a doratura. Una volta pronte e intiepidite, farcire ogni pizzetta con una fetta di Bresaola della Valtellina IGP e qualche fogliolina di rucola.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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I consigli del nutrizionista e cinque panini con la Bresaola della Valtellina IGP

Festeggiamo la giornata nazionale del panino con le tips del nostro nutrizionista e tutto il gusto della Bresaola della Valtellina IGP
Un attimo di pura felicità in cui si torna un po’ bambini, alle merende a scuola o a casa dopo le lezioni, alle ore di notte passate a studiare. Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Panino Italiano (#PaninoItalianoDay). Fast food ante litteram, è un grande classico del nostro Paese che ha conquistato tutto il mondo. Fragrante o morbido, dalle versioni più semplici a quelle più elaborate e gourmet, il panino all’italiana è “democratico”: pratico, facile e veloce da preparare e da mangiare, ma molto più sano del classico fast food, e soprattutto economico, comodo da portare e da gustare seduti davanti ad una scrivania, in pausa pranzo o in piedi durante una scampagnata. È indubbio che sia la soluzione preferita per un pasto fuori casa. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche, se la quasi totalità dei nostri connazionali (98%) lo consuma occasionalmente, oltre il 65% gusta un panino almeno una volta a settimana e quasi un italiano su due lo sceglie in pausa pranzo, fuori casa. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone cinque panini protagonisti di “Destinazione Bresaola” e i consigli del nutrizionista Emilio Buono per il panino perfetto, gustoso e nutrizionalmente bilanciato.
DALL’ANTICA ROMA AL CONTE DI SANDWICH, LE ORIGINI DEL PANINO
Due fette di pane farcite col companatico, ma quali sono le radici del panino? La sua diffusione viene fatta risalire all’antica Roma con il “panis ac perna”, ossia pane con mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi. Sarebbe stato proprio quel “panis ac perna” a dare il nome ad una famosa strada romana, Via Panisperna. A rendere famoso il panino in tutto il mondo, sarebbe stato però un conte che intorno al 1760 ne avrebbe inconsapevolmente inventato il nome. Si tratta di John Montagu IV, Conte di Sandwich (una cittadina della Gran Bretagna). Il politico e ammiraglio britannico era un grande amante dei giochi (soprattutto di carte). Durante le partite, per non alzarsi dal tavolo da gioco era solito chiedere al cuoco di portargli la carne tra due fette di pane, così da non essere costretto ad usare forchetta e coltello e non sporcarsi le mani. Gli altri giocatori avrebbero iniziato a copiarlo ordinando “lo stesso di Sandwich”. Sarà poi a inizio ‘900 Alberto Cougnet, direttore de “L’Arte Cucinaria Italiana”, a distinguere fra sandwich e panini “gravidi”, inserendo questi ultimi in un ricettario. Nella tradizione contadina, il panino principale era il pane con l’olio, con il pomodoro o con il companatico (come nel caso della Bresaola della Valtellina IGP).
ECCO 5 PANINI CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP PER CELEBRARE IL #PANINOITALIANODAY
Per omaggiare il #PaninoItalianoDay, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina rilancia i panini protagonisti di “Destinazione Bresaola”. Compagna immancabile d’avventura, ovviamente lei, la Bresaola della Valtellina IGP:
PANINO ACQUA FRAGGIA – Mozzarella di bufala, melanzane grigliate, olio EVO, origano, Bresaola della Valtellina IGP, pan focaccia
PANINO MARMITTA – Formaggio d’Alpeggio, peperoni grigliati, salsa di avocado, Bresaola della Valtellina IGP, ciabattina di pane bianco
PANINO PALÙ – Taleggio, insalatina soncino, pomodorini secchi sott’olio, bresaola della Valtellina IGP, michetta
PANINO RÉIT – Caprino di latte vaccino, zucchine grigliate, nocciole tostate, bresaola della Valtellina IGP, panino morbido
PANINO TRELA – Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale
“LE PAROLE CHIAVE? VARIARE E ALTERNARE” ECCO I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA EMILIO BUONO
“Il panino come scelta per un pasto non va necessariamente demonizzato perché molto dipende dai condimenti che si utilizzano – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo. Il panino può essere una soluzione completa e nutrizionalmente bilanciata, a patto che non sia troppo calorico e non diventi un’abitudine quotidiana. È meglio optare per il pane fresco, preferibilmente integrale. Il condimento deve essere vario, quindi il consiglio è quello di alternare verdure e proteine. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma la protagonista ideale del panino. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri”.
Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette, nel panino esprime il suo massimo potenziale. Un panino di 40 grammi, accompagnato a 60 grammi di Bresaola della Valtellina IGP fornisce poco meno di 200 chilocalorie (Fonte: Tabelle nutrizionali degli alimenti del Crea) e permette di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B.
Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino ideale:
- Che panino sarebbe senza carboidrati?
Tra i 40 e 60 g di pane rappresentano la giusta quantità, che varia anche in base alle esigenze nutrizionali e al livello di attività fisica che si svolge.
- Le proteine sono fondamentali.
60 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.
- In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.
Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.
- Bene i grassi, ma senza esagerare
Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.
- Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività
Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IDENTIKIT DELLA COMPAGNA PERFETTA DEL PANE
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
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La Bresaola della Valtellina IGP? Un vero concentrato di proteine nobili

Il salume light valtellinese è una fonte privilegiata: una porzione da 50 g assicura un contenuto medio proteico nobile di circa 17 g. Non tutti sanno che ne contiene anche di più rispetto ad altri alimenti notoriamente proteici come carni bianche, uova, latticini e altri salumi e che, a parità o maggioranza di proteine, non ha scarti e ha pochi grassi. Il nutrizionista Luca Piretta: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari. La Bresaola della Valtellina IGP contiene anche aminoacidi sazianti come arginina e lisina e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico”
Le proteine sono da qualche tempo una tendenza globale e sembrano destinate a diventare ancora più popolari tra i consumatori italiani: sono 7,4 milioni le famiglie che ne fanno il pieno (Fonte: Gfk Italia Consumer Panel), ben 85 italiani su 100 (Fonte: Natruly). I cibi ricchi (o arricchiti) di proteine sono esplosi, con una crescita del +18% in 12 mesi, per un valore di oltre 1,2 miliardi di euro di vendite (+8,4%). Per dimagrire, per migliorare le prestazioni sportive e mettere su massa muscolare, ma anche per gli anziani, le proteine sono fondamentali per la salute in generale: insieme a lipidi e carboidrati, rappresentano i macronutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno quotidianamente (il 45-60% delle calorie quotidiane deve provenire dai carboidrati, il 15-20% dalle proteine e il 25-30% dai grassi). L’opinione dei nutrizionisti è unanime: il loro corretto consumo è correlato alla riduzione della mortalità e delle malattie croniche, svolgendo attività enzimatiche o ormonali, funzionare come recettori o ‘leganti’ per varie sostanze, farmaci in primis. Possono essere coinvolte, inoltre, nella contrazione muscolare, nella risposta immunitaria, nella coagulazione del sangue ma non solo. Secondo l’OMS, la quantità di proteine da assumere quotidianamente corrisponde a circa 1 grammo per ogni chilo di peso corporeo, per l’adulto in normali condizioni di salute.
PROTEINE ANIMALI E VEGETALI: “ENTRAMBE PREZIOSI MA QUELLE ANIMALI SONO PIÙ COMPLETE”
Esistono tanti tipi di fonti proteiche e occorre distinguere tra quelle di origine animale e vegetale ma è necessaria una distinzione: “Le proteine animali sono definite di alto valore biologico e sono più complete, quindi facilmente sfruttabili per la sintesi proteica – Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma – perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali senza dover ricorrere a particolari combinazioni alimentari e che non troviamo, nella loro completezza nelle proteine vegetali se non facendo abbinamenti mirati e studiati”. Quindi, il loro consumo regolare soddisfa facilmente il fabbisogno proteico. Quelle vegetali, di basso o medio valore biologico, “sebbene forniscano un importante contributo nutrizionale, sono molecole più difficili da digerire da un punto di vista enzimatico e la loro biodisponibilità è minore rispetto a quelle di origine animale. Detto questo, è ovvio che anche queste devono far parte di una sana alimentazione”. Ci sono, poi, alimenti che per loro natura sono una fonte privilegiata di proteine, come la Bresaola della Valtellina IGP: una porzione da 50 g assicura un contenuto proteico nobile di 16,5 g. Il salume tipico certificato è uno dei cibi più proteici, grazie al fatto di essere carne essiccata e di contenere un alto concentrato di proteine pari alla materia prima all’origine. A parità o maggioranza di proteine rispetto ad altri alimenti, non ha scarti e ha pochi grassi.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IN 100 GRAMMI MOLTE PIÙ PROTEINE RISPETTO A POLLO E UOVA
“Quelle della Bresaola della Valtellina IGP sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina. Si tratta, altresì, di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume, essenziali quindi per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara, che deve essere di scarsa quantità” continua il nutrizionista. Non tutti sanno che, se calcoliamo l’unità proteica di 100 g di Bresaola della Valtellina IGP (che forniscono 33.1 g di proteine) ed effettuiamo una comparazione con altre fonti proteiche (salumi, carni bianche, uova, latticini, ecc.), il salume tipico valtellinese regge tranquillamente il confronto e in alcuni casi lo supera anche. Basti pensare che 100 g di prosciutto cotto sgrassato forniscono circa 17 g di proteine, la stessa quantità di prosciutto crudo nazionale ne garantisce 27,8 g, a fronte dei 15,7 g per 100 g di Mortadella Bologna IGP (Fonte: Tabelle di composizioni degli alimenti del Crea). E ancora, paragonato ad altri alimenti notoriamente ritenuti buona fonte di proteine, 100 g di pollo intero, senza pelle e cotto al forno forniscono 27,9 g, mentre 100 g di uova hanno una quota proteica di 12,4 g e un hamburger da 100 g ne contiene 24,5 g. “Inoltre, contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico – conclude Piretta – A fronte di questi plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g). Grazie al ridotto apporto calorico, all’alto potere nutrizionale e alla facile digeribilità, la Bresaola della Valtellina Igp è amata e consumata anche da sportivi e da coloro che tengono alla propria forma fisica. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte di nutrimento nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra”.
ECCO I 5 MOTIVI PER CUI LE PROTEINE DELLA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP SONO “PREMIUM” A 360°
1.Un concentrato di proteine. Quelle della Bresaola della Valtellina Igp sono le proteine più concentrate per 100g di alimento rispetto agli altri prodotti della carne vaccina.
2.Alta qualità in pochissimo volume. Si tratta di proteine di alta qualità racchiuse in poco volume e quindi diventano essenziali per gli anziani inappetenti o per chi fa attività sportiva nel pasto pre-gara che deve essere di scarsa quantità.
3.Uno scrigno di plus nutrizionali. Contiene aminoacidi sazianti come arginina (2.048 mg per una porzione di 100 g) e lisina (2.929 mg per 100 g) e garantisce un’alta biodisponibilità unita ad un elevato valore biologico.
4.Energia allo stato puro. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto, e gli aminoacidi ramificati garantiscono un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso.
5.High protein, low fat. A fronte di tanti plus nutrizionali, non si accompagna di grassi saturi (solo 1 g di grassi e 30 mg di colesterolo per una porzione di 50 g).
Infine, il consiglio più importante di tutti perché il buon senso non è mai troppo: “è bene che le proteine non diventino assolute protagoniste della dieta. Le diete iperproteiche possono essere molto efficaci per dimagrire subito, ma è fondamentale che siano fatte su consiglio di un esperto, con il suo stretto controllo e per periodi brevi. Questo perché, alla lunga, un regime privo o povero di altri elementi può avere ripercussioni sul sistema endocrinologico”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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27 settembre, giornata mondiale del turismo: per 9 viaggiatori su 10 vince la sostenibilità

Dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina il decalogo del turista responsabile
Per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, le scelte di viaggio sostenibili nel 2023 sono risultate sempre più decisive. La Valtellina è tra le mete più gettonate per un turismo slow, eco ed equosolidale, soprattutto per gli amanti del cicloturismo grazie alle sue piste a cielo aperto, con oltre 1 milione e 400mila di presenze complessive in questa estate. Nella Giornata Mondiale del Turismo 2023, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina regala ai turisti la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina, con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. E traccia l’identikit del turista responsabile in un decalogo
Sono 9,8 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze estive nel mese di settembre (+11% sul 2022), spinti dal caldo che resiste e dalla possibilità di combattere il caro prezzi approfittando della bassa stagione (Fonte: Ixè). Oltre alla convenienza economica, per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, la sostenibilità è risultata nel 2023 un fattore sempre più importante nella scelta di un viaggio, incidendo nella selezione delle mete di più di 200 milioni di presenze turistiche nel nostro Paese (Fonte: CeRTA e Università Cattolica per il Turismo). Il turismo sostenibile è un fenomeno in crescita, con un’offerta sempre più ampia di servizi green ed eco friendly, alla ricerca dell’autenticità, per assaporare e comprendere la storia, la cucina, la cultura e lo stile di vita dei territori. Non a caso è un punto inserito nel piano d’azione di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu e anche il PNRR italiano va in questa direzione, investendo complessivamente 2,4 miliardi di euro nel settore.
Grazie ad un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato la Valtellina è tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, nonché meta turistica gettonata. Solo quest’anno, il primo bilancio provvisorio della stagione turistica estiva in Valtellina e Valchiavenna parla di oltre 1 milione e 400mila presenze complessive (in linea con il 2022 – Fonte: Unione Commercio e Turismo della Provincia di Sondrio), confermandosi destinazione top per gli amanti dei viaggi slow e sostenibili con un occhio verso il cicloturismo. La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026. Ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare, le cui radici sono da ricercare nella memoria più lontana.
In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979 per fare il punto sulla sostenibilità del settore, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina propone ai turisti la mini-guida “A Tutto Gusto”, 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP (vedi Focus 1). I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike.
SLOW, EQUO E RESPONSABILE: IDENTIKIT DEL TURISTA SOSTENIBILE IN DIECI STEP
Il turismo sostenibile conosce diverse forme e una premessa è d’obbligo: benché siano molto simili nella sostanza c’è un corollario di sfumature tra turismo sostenibile e turismo responsabile. Mentre il turismo sostenibile mette perlopiù al centro le istanze ambientali con il rispetto dei luoghi ospitanti e la tutela degli ecosistemi, quello responsabile si focalizza sulle comunità locali come elemento fondante di ogni forma di tutela e prevenzione: sociale, economica ed ecologica. Proprio per questo possiamo suddividere il turismo contemporaneo in ecoturismo (la forma più diffusa di turismo sostenibile, basata sul rispetto dell’ambiente e delle popolazioni locali), equo-turismo (equo-solidale, una forma di viaggio basata sulla remunerazione delle piccole realtà locali, anche tradizionali, affinché possano proteggere i luoghi d’approdo), turismo umanitario (che mette al centro il miglioramento delle condizioni di vita delle persone che vivono regolarmente nei luoghi d’approdo), turismo agricolo (destinato alla conoscenza e alla valorizzazione dell’agricoltura dei luoghi d’approdo, anche in modo attivo, aiutando i piccoli coltivatori e allevatori locali) e slow tourism (molto lento e a basso impatto ambientale, dove si valorizza la variabile tempo, ad esempio destinando mesi – anziché giorni – alla scoperta dei luoghi ospitanti).
Ma cosa deve fare il turista sostenibile e responsabile, affinché il suo viaggio sia virtuoso sia per l’ambiente che per le comunità locali? Dopo il decalogo dell’esperto di biking Luca Calcagno per un’estate su due ruote in sicurezza (vedi Focus 2), ecco il decalogo elaborato dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per il turista responsabile:
1.Rispetta le risorse ambientali del luogo che ti accoglie, il suo patrimonio ecologico e la sua biodiversità.
2.Tutela le identità locali e le tradizioni antiche, sia dal punto di vista sociale che culturale.
3.Investi nell’economia locale, per valorizzare le realtà che proteggono sia la cultura che l’ambiente.
- Scegli strutturegestite direttamente dalle popolazioni locali, meglio se tradizionali ed eco-friendly.
- Spostati nel modo meno impattante possibile, a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
- Evita di abbandonare rifiuti dove capita.
7.Non calpestare le aree verdi.
- Non raccogliere specie vegetali che potrebbero essere protette.
9.Non disturbare la fauna selvatica locale.
- Rispettare i ritmi delle comunità locali, evitando richieste che modificherebbero le abitudini locali per accontentare il turista.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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Tante proteine e pochi grassi la Bresaola della Valtellina IGP ideale per ogni pedalata

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto”.
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.
Il suo gusto lievemente aromatico, la consistenza morbida e l’alta digeribilità la rendono l’alimento preferito da chi ama la leggerezza senza rinunciare al gusto, nonché da chi pratica sport, a tutte le età: dai più piccoli alla silver generation. “La Bresaola della Valtellina IGP ha il privilegio di concentrare in sé tanti vantaggi, tanto da considerarla uno scrigno di plus nutrizionali – continua il nutrizionista – È un alimento “magro” con una buona quantità e qualità di proteine, indispensabili per mantenere, riparare e ricostruire i muscoli del corpo. È ideale per qualsiasi dieta equilibrata, anche ipocalorica, perfetta per chi deve ridurre grassi e calorie, in quanto è leggera e molto digeribile e non incide troppo sul conto totale delle calorie ingerite. Inoltre, è utile per recuperare le perdite di sodio, che avvengono con la sudorazione durante l’attività fisica. Infine, è una buona fonte di Triptofano, l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi”.
Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale. Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra:
- Che panino sarebbe senza carboidrati?
Tra i 70 e 120 g di pane post allenamento aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato.
- Per chi fa sport le proteine sono fondamentali.
80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.
- In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.
Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.
- Bene i grassi, ma senza esagerare
Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.
- Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività
Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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“Destinazione bresaola” III° edizione: “a tutto gusto”
10 tappe a due ruote per 10 soste con la Bresaola della Valtellina IGP
Per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni.
I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
- ANELLO DEGLI ANDOSSI DI MADESIMO: UN INCANTEVOLE ALTOPIANO VISTA LAGO
L’itinerario si snoda per 21 km su belle strade sterrate bianche ad anello sull’altopiano degli Andossi, con partenza e arrivo a Madesimo. Il panorama è bellissimo, con magnifici scorci sulle cime della Valle Spluga: i pizzi Stella, Groppera, Emet, Suretta, Tambò, Ferrè e Quadro. Il ritorno al paese ci darà l’occasione di gustare un ottimo panino studiato ad hoc nel rinomato locale DallAle Bistrot al centro di Madesimo.
DALLALE BISTROT: i panini più buoni di Madesimo e dintorni, con ottimi ingredienti e un servizio curato
Via Antonio De Giacomi, 5 23024 – Madesimo (SO)
IL PANINO: pane ai cinque cereali, Bresaola della Valtellina IGP, pecorino sardo, pomodorini, salsa Bistrot
- CICLABILE DELLA VALCHIAVENNA: NEL CUORE DEI CROTTI DI PRATOGIANO
La ciclabile della Valchiavenna (3° premio degli Italian Green Road Awards 2022) è un percorso di fondovalle che parte da Colico e arriva al confine con la Svizzera. Lunga 40 km, permette di risalire la valle e raggiungere Chiavenna, famosa per i suoi crotti, osterie tipiche in cui gustare i piatti della tradizione locale. Per una pausa a metà percorso, Il Locale Risto-crotto-bar ottimo per uno spuntino a base di Bresaola della Valtellina IGP.
IL LOCALE RISTO-CROTTO-BAR: Meta di antica tradizione gastronomica all’interno di un antico Crotto.
Viale Pratogiano, 16b 23022 – Chiavenna (SO)
IL PANINO: Focaccina alla farina di polenta con mousse di Bresaola della Valtellina, pesto di carciofi e mandorle, cialda di Bitto croccante, cardoncelli confit.
- SENTIERO VALTELLINA DA COLICO A MORBEGNO: SULLE TRACCE DELLO STORICO PONTE DI GANDA
Il Sentiero Valtellina è un percorso ciclopedonale di 114 km che parte dal Lago di Como (Colico) e sale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la corsa in Alta Valtellina, a Bormio. È una lunga e pianeggiante ciclabile, immersa nel verde e abbracciata dalle Alpi Retiche con i caratteristici terrazzamenti vitati e le Alpi Orobie, ideale per famiglie e in buona parte dedicata solo alle biciclette. Tutto il percorso ci darà la possibilità di scoprire, a ritmo “slow”, tanti piccoli borghi e bellezze paesaggistiche e naturali della Valtellina. Il consiglio per un ottimo break è l’Eden il Ristorante della Pizza a Cosio Valtellino, dove potrete degustare fra gli altri un ottimo piatto con la buonissima Bresaola della Valtellina IGP.
EDEN IL RISTORANTE DELLA PIZZA Prodotti sempre di alta qualità, con proposte uniche.
Via Bernasconi, 60 – 23013 Cosio Valtellino, fraz. Regoledo (SO) ù
IL PANINO Disco di pasta lievitata, leggera, sottile e croccante chiusa come a formare due labbra, farcita con Bresaola della Valtellina, fiordilatte, insalata iceberg, yogurt greco.
- CICLO TOUR VERSO LA VAL TARTANO: UN PONTE NEL CIELO TRA I PIÙ ALTI D’EUROPA
Il ciclo tour verso la Val Tartano è un bell’itinerario, che per lunghezza e dislivello richiede un medio allenamento o, al limite, una e-bike. Consente di ammirare una delle meraviglie della Bassa Valtellina: il ponte tibetano che collega Campo Tartano e Frasnino attraverso un percorso di 234 metri posto a 140 metri di altezza sopra il torrente Tartano. L’ Albergo Ristorante Vallunga è l’ideale per rifocillarsi con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.
ALBERGO RISTORANTE VALLUNGA: Tradizione e gastronomia locale nel cuore della Valtellina
Via Roma, 12 23010 – Tartano (SO)
IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, formaggio semigrasso della Val Tartano, maionese, songino.
- SENTIERO VALTELLINA DA ARDENNO A SONDRIO: DENTRO LE CANTINE DI SCARPATETTI
La seconda sezione del Sentiero Valtellina, lunga 22 km, porta dalla località Chiosco del Ponte nel Comune di Ardenno fino a Sondrio. Consente ai cicloturisti di gustare gli scenari del fondovalle in prossimità del fiume Adda, con alcuni angoli e scorci probabilmente inediti anche per buoni conoscitori della Valtellina. Un punto molto bello da visitare è la località Scarpatetti, la parte più vecchia di Sondrio nonché sede di cantine vinicole che hanno reso famosa la zona. Il consiglio per un ottimo pasto è al Cafè Felix nel centro di Sondrio, con un buon panino con Bresaola della Valtellina IGP.
CAFÈ FELIX: Un viaggio sensoriale irripetibile, attraverso cui il territorio si racconta.
Piazza Giuseppe Garibaldi, 19 23100 – Sondrio
IL PANINO: Panino con Bresaola della Valtellina, Valtellina Casera stagionato 300 giorni, maionese al lime e taccole.
- TOUR ATTRAVERSO I BORGHI DELLA VALMALENCO: PIZZO SCALINO, LA PIRAMIDE DELLA VALLE
Con la sua miriade di rifugi e scorci panoramici, con i maestosi ghiacciai e incantevoli laghetti alpini, la Valmalenco ci regala un contatto unico, diretto e puro con il meglio della montagna. A fine percorso, si segnala il bellissimo sentiero panoramico sulla Valle, fino alla frazione Sant’ Elisabetta. Magari dopo essersi fermati allo Zenith Centro della Montagna per recuperare le nostre energie grazie a un ottimo panino con Bresaola della Valtellina IGP.
ZENITH CENTRO DELLA MONTAGNA: Tante idee e proposte che danno al turista (e non solo) qualcosa in più. Via Ezio Vanoni, 38 23020 – Caspoggio (SO)
IL PANINO: Pane di segale, Bresaola della Valtellina, formaggio grana a scaglie, olio evo.
- CICLOTURISTICA SENTIERO VALTELLINA DA SONDRIO A TIRANO: CAMPI E VIGNETI TERRAZZATI
Il tratto del Sentiero Valtellina che collega Sondrio a Tirano, lungo più di 30 km, corre a fianco del fiume Adda. Senza particolari difficoltà e adatto a qualsiasi tipo di ciclista, consente di ammirare un territorio in cui s’incontrano la tenacia dell’uomo e la generosità della natura. Il consiglio è quello di fare tappa al Moro Burger per reintegrare le energie con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.
MORO BURGER: Ottimi panini per un pranzo o una cena veloci e di qualità.
Piazza delle Stazioni, 4 23037 – Tirano (SO)
IL PANINO: Pane al latte, Bresaola della Valtellina, insalata, burrata.
- SENTIERO VALTELLINA DA TIRANO A GROSIO: UNA STORIA ANTICA TRA INCISIONI RUPESTRI E CASTELLI
Il tratto da Tirano a Grosio, lungo poco più di 15 km e accessibile a tutti, dai bambini ai ciclisti più esperti, consente ai cicloturisti di incontrare una serie di tesori storici, colturali e paesaggistici: dal Santuario della Madonna di Tirano, tappa iniziale del tour, al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio. Conclusa la visita, si possono reintegrare le energie presso il Ristorante Jim Hotel Sassella dove mangiare, fra i tanti piatti del luogo e della tradizione locale, anche un ottimo panino con la buonissima Bresaola della Valtellina IGP.
RISTORANTE JIM HOTEL SASSELLA: Piatti sapientemente preparati in pieno stile valtellinese.
Via Roma, 2 23033 – Grosio (SO) T +39 0342 847272
IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di Bitto aromatizzata alla pestèda grosina, insalata del nostro orto.
- CICLABILE SENTIERO FRODOLFO E SENTIERO VIOLA DIREZIONE PLANECC: NELLA BELLEZZA DI BORMIO
Ci troviamo a Bormio, rinomata località turistica estiva e invernale nel Parco Nazionale dello Stelvio. In questo tour percorreremo la ciclopedonale che ci permetterà di pedalare in tranquillità. Al Bistrot Bormio Terme sarà possibile finalmente concedersi un pasto ristoratore con la Bresaola della Valtellina IGP.
IL BISTROT BORMIO TERME: Tante sfiziose opportunità con vista sulle montagne di Bormio.
Via Stelvio, 14 23032 – Bormio (SO)
IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di avocado, Scimudin, pomodoro fresco, rucola.
- TOUR AI LAGHI DI CANCANO: DUE SPECCHI D’ACQUA TURCHESE A 1.950 METRI
I laghi di Cancano e di San Giacomo di Fraele sono due bacini artificiali situati a quasi duemila metri di altitudine nella Valle di Fraele, nel Parco Nazionale dello Stelvio, non molto lontano da Livigno e Bormio. Due splendidi specchi d’acqua che non smettono di incantare i turisti. Per una ricarica di energia lungo il percorso, vi consigliamo il Ristoro Monte Scale
RISTORO MONTE SCALE: Il punto di arrivo per gustare i piatti tipici di queste vallate alpine
Località Cancano 23038 – Valdidendro (SO)
IL PANINO: Ciabatta bianca, Bresaola della Valtellina, Scimudin, pesto di rucola
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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Vacanze 2023, è boom cicloturismo: per 6 ciclisti su 10 la Valtellina è meta ambita

“Destinazione Bresaola” III° edizione lancia la guida per un tour a due ruote:
10 tappe tra bellezze e sapori del territorio con la Bresaola della Valtellina IGP
Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.
La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%).
Torna con la 3° edizione la campagna Destinazione Bresaola ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del territorio con il salume light. Ecco la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote, 10 soste nei RistoBike e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP
La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Nelle prossime vacanze estive, un popolo di 4 milioni di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Secondo 1 cicloturista su 2 (58%) in Italia, il cicloturismo sta vivendo un boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a disposizione (strutture ricettive, percorsi, parcheggi, app dedicate, ecc). Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza.
È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”, commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, condotta su un campione nazionale di 500 cicloturisti, uomini e donne, di età 18-64 anni, per lanciare la terza edizione di “Destinazione Bresaola”. Dopo il successo dei due anni precedenti, la campagna quest’anno continua a vivere sul territorio e invita a scoprire tradizioni e bellezze della Valtellina in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con la Bresaola della Valtellina IGP, ça va sans dire.
“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola, in un anno non facile per il nostro comparto, proprio per rilanciare un messaggio chiaro al consumatore su uno dei valori portanti del nostro prodotto. Ai milioni di protein lover vogliamo confermare che la Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto unico e insostituibile: il modo più pratico e salutare per portare le proteine in tavola e su due ruote”.
VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO
La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, conta centinaia di km di itinerari da percorrere in sella. I cicloturisti hanno le idee chiare in quanto a requisiti per scegliere una destinazione “cycle friendly”: la bellezza del contesto si piazza al primo posto con il 57% delle risposte, seguito dall’offerta di strutture ricettive adatte (51%), la completezza dei percorsi dedicati con vari livelli di difficoltà (42%) e la ricchezza gastronomica che soddisfa sia il palato che le esigenze nutrizionali di chi va in bici (22%). Tutti elementi che vedono la Valtellina come unico comune denominatore. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, la Valtellina gode di ottima reputazione, rinomata come meta ambita per il cicloturismo: per 1 su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. E se oltre 1 cicloturista su 5 (23%) è già stato in bici in Valtellina (il dato sale al 37% tra i giovani), quasi 9 intervistati su 10 (87%) prevedono di andare (o tornarci), contro il 70% che non ci è stato ma vorrebbe andarci. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.
VALTELLINA E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IL MATCH IDEALE PER 8 CICLOTURISTI SU 10
Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).
“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA
Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti, vd. Focus 1) tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
“Anche per quest’anno ci aspettiamo numerosi ciclisti sulle strade e sui sentieri valtellinesi – commenta Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo e di Federalberghi Sondrio – grazie a un’offerta sempre più ricca e variegata, in cui anche l’enogastronomia gioca un ruolo fondamentale. Valtellina Turismo ha fornito il proprio supporto al progetto nella convinzione che la destinazione si racconti anche tramite le eccellenze agroalimentari, e che queste a loro volta siano veicolo di promozione. È su questa convinzione, ovvero sul binomio enogastronomia e turismo, che ha come comune denominatore il nostro bellissimo territorio, che si basa la proficua collaborazione tra Valtellina Turismo e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina”.
“Destinazione Bresaola è un progetto che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista – afferma Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio – La Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto ambassador per il nostro territorio e contribuisce in misura molto importante alla formazione della ricchezza provinciale, in termini di produzione, di occupazione e di indotto. Altrettanto importante è il contributo che apporta alla diffusione della notorietà della destinazione turistica, incorporandone il nome e trasmettendo i valori, molto apprezzati, relativi ad uno stile di vita e di consumo attento al benessere e alla pratica sportiva. Registriamo con soddisfazione la crescente attenzione alla collaborazione con la dimensione turistica, attraverso Valtellina Turismo e, non da ultimo, l’abbinamento con il marchio Valtellina, che abbiamo rinnovato nella veste grafica. Questa è, dunque, la giusta “Destinazione” a cui tendere nello sviluppo delle iniziative di promozione territoriale”.
TANTE PROTEINE E POCHI GRASSI, LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP IDEALE IN BICICLETTA
Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale (per le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra, vd. Focus 2).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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La bresaola soffre, scende dal terzo al quinto posto tra i salumi preferiti

Prezzo diventato troppo alto per le tasche di 1 italiano su 2:
deriva obbligata verso salumi più economici, più grassi e meno proteici
Secondo una ricerca Doxa, il mondo dei salumi è in salute e 1 italiano su 4 ne ha incrementato il consumo nell’ultimo anno ma, a causa dell’inflazione e della spending review, i consumatori sono costretti a orientarsi verso quelli con un costo inferiore. La Bresaola della Valtellina IGP nell’ultimo anno ha perso terreno scendendo al 5° posto dei salumi più acquistati e a marzo il calo dei consumi è stato di -14%.
Ma i consumatori non si sono disaffezionati. Anzi, la apprezzano di più oggi (soprattutto nel gusto) che sono costretti a mangiarne un po’ di meno. Il presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina: “Sono calati i consumi ma l’immagine della Bresaola della Valtellina IGP resta alta. C’è dunque da sperare che nei prossimi mesi la tendenza possa essere invertita, proprio perché il passaggio a prodotti percepiti come meno salutari, alla lunga, può diventare un problema per il consumatore. Fondamentale ragionare con la GDO su politiche promozionali per rilanciare i consumi”
Il variegato mondo dei salumi italiani è in salute e conquista i mercati esteri. Rappresentano una componente fondamentale e “tradizionale” dell’alimentazione e per 1 italiano su 4 nell’ultimo anno il loro consumo è aumentato, soprattutto per la Gen Z. Ma per colpa dell’inflazione e del caro prezzi, i consumatori sono costretti a orientarsi verso quelli più economici e meno salutari. È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Gli italiani e la Bresaola della Valtellina IGP” commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1000 persone tra i 18 e i 74 anni. Nella scelta di un salume, per 1 italiano su 2 la garanzia di una certificazione di qualità si piazza al primo posto degli elementi più importanti, a cui fa seguito la tipicità per 1 italiano su 4. A pari merito, seguono la leggerezza e la praticità (26%).
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP AL 5° POSTO TRA I SALUMI PREFERITI, PERDE TERRENO PER IL PREZZO
È conosciuta e amata perché è pratica, leggera e ricca di proteine nobili, eppure, la Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico e certificato, perde terreno rispetto a qualche anno fa, passando dal terzo al quinto posto tra i salumi preferiti dopo prosciutto (crudo e cotto), salame e mortadella e registrando una flessione nei consumi (-14% solo nel marzo 2023, ma ormai da mesi si parla di perdita a due cifre). Il prezzo è la ragione principale di questa riduzione dei consumi: 1 italiano su 2 afferma che il salume tipico certificato oggi costa troppo per le proprie disponibilità economiche, soprattutto a confronto con altri salumi, decidendo di orientarsi verso altri prodotti e insaccati come il prosciutto crudo (43%), il prosciutto cotto (39%) la mortadella (26%) e il salame (20%), indubbiamente più economici. Tra le ragioni di questa scelta, per il 43% del campione incide il miglior rapporto qualità/prezzo. Mentre solo per 2 italiani su 10 la causa della disaffezione va cercata nel cambiamento dello stile di vita (vegetariano/vegano) o in ragioni etiche.
GLI ITALIANI LE RICONOSCONO UN PATRIMONIO DI PLUS NUTRIZIONALI: PROTEINE, VITAMINE & CO.
Il fatto che gli italiani abbiano difficoltà ad acquistare il salume tipico valtellinese, per l’assottigliarsi del potere d’acquisto legato al crescere dell’inflazione, non significa che sia cambiata la percezione positiva del prodotto. La Bresaola della Valtellina IGP conserva, e forse accresce, il proprio fascino: tra i motivi del consumo, a pari merito si piazzano proprio la praticità/velocità di preparazione (51%) e il suo essere leggera e proteica con un buon rapporto qualità/quantità proteine/prezzo (50%) a cui fa seguito il suo essere sinonimo dell’eccellenza Made in Italy, garantita da una certificazione IGP (37%). Agli italiani è chiaro che la Bresaola della Valtellina IGP ha un profilo nutrizionale invidiabile. C’è una consapevolezza piuttosto alta sul fatto che rinunciare a consumare Bresaola della Valtellina IGP significa orientarsi verso salumi meno cari (37%), meno leggeri (37%) e con un minor apporto proteico (22%). Interrogati sui plus nutrizionali della Bresaola, in generale gli italiani sono molto bene informati: più di 1 italiano su 2 riconosce che la Bresaola della Valtellina IGP è una ricca combinazione di proteine nobili, vitamine e minerali che la rendono ideale prima e dopo l’attività fisica (54%), che è conveniente perché a fronte di un alto introito proteico non ha scarti, solo l’1% finisce nel cestino, la confezione (52% degli intervistati), e che contiene importanti sali minerali, tanto da essere considerata al pari di un “integratore naturale” (58%). Addirittura, 6 italiani su 10 (59%) le riconoscono di essere un alimento prezioso grazie al contenuto di vitamine e per il 56% è alleata del buonumore grazie al Triptofano. Tra gli asset vincenti della Bresaola della Valtellina IGP, il gusto balza al primo posto per il 56% degli italiani, a cui fa seguito la leggerezza (53%) e la praticità (42%). Tra i pregi della Bresaola della Valtellina IGP, il 36% degli italiani oggi indica prima di ogni altra cosa la praticità. Fanno seguito, a pari merito (35%), il gusto e la leggerezza.
UNA CERTEZZA: PER 8 ITALIANI SU 10 VINCE QUELLA CERTIFICATA IGP, ANCHE SE COSTA DI PIÙ
La Bresaola della Valtellina a marchio IGP ha acquisito ancora più valore per il consumatore: 8 italiani su 10 scelgono quella certificata. Tra i motivi di questa scelta, per il 53% c’è proprio la garanzia della certificazione IGP, a cui fa seguito con poco stacco (48%) la qualità della materia prima (solo carni selezionate e di prima scelta) e la garanzia di sicurezza fatta di controlli a tutti i livelli (43%). Tra i motivi di scelta della Bresaola non certificata, per 8 italiani su 10 dipende dal fatto che il salume non certificato costa meno. Oggi la Bresaola della Valtellina IGP è il salume preferito per 3 italiani su 10 (30%) soprattutto per i Millennials (35%) e interrogati sulla frequenza di consumo della Bresaola della Valtellina IGP, più della metà degli italiani (53%) la mangia almeno una volta alla settimana (tra questi, 2 su 5 la mangiano più volte a settimana). Mentre quasi 1 italiano su 2 (47%) la consuma meno di una volta a settimana.
In definitiva, i consumatori non si sono disaffezionati alla Bresaola della Valtellina IGP. Anzi, la apprezzano di più oggi (soprattutto nel gusto) che sono costretti a ridurne il consumo per ragioni economiche. “Sono calati i consumi ma l’immagine della Bresaola della Valtellina IGP resta alta – commenta Mario Francesco Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. C’è dunque da sperare che nei prossimi mesi la tendenza possa essere invertita, proprio perché il passaggio a prodotti percepiti come meno salutari, alla lunga, può diventare un problema per il consumatore. Lo diciamo da mesi: spendere qualcosa in più per un prodotto di qualità diventa una scelta vincente, anche se complessa per l’economia familiare. Ed è forse arrivato il momento di ragionare attentamente, anche con la GDO, sul ruolo di rilancio dei consumi, che potrebbe avere una rinnovata attenzione alle politiche promozionali. Il fattore prezzo frena un consumatore affezionato della Bresaola della Valtellina IGP. E va anche detto, con forza, ai sempre più numerosi protein lovers che il nostro salume tipico è la scelta più pratica e salutare per portare le proteine in tavola”. In 100 grammi di prodotto ci sono ben 33,1 grammi di proteine nobili, contro i 27,8 grammi di un prosciutto crudo nazionale, i 25,4 grammi di un salame di tipo Milano e i 15,7 grammi della mortadella Bologna IGP. A fronte, però, di appena 2 grammi di grassi per la bresaola, di 13,7 grammi per il prosciutto crudo nazionale, di 31 grammi per il salame di tipo Milano e di 25 grammi per la mortadella Bologna IGP (Fonte: Tabelle di Composizione degli Alimenti – CREA).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Bresaola della Valtellina IGP, nel 2022 produzione in calo del -8,2%

Il comparto tiene su occupazione e valore al consumo (492 milioni di euro)
Caro prezzi, inflazione e progressivo aumento dei costi produttivi hanno inciso sulla filiera, con una riduzione della domanda e una contrazione dei margini delle aziende certificate. Il Neopresidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, Mario Francesco Moro: “L’inflazione ha spinto molti consumatori verso prodotti di fascia di prezzo più bassa, ma a volte spendere qualcosa di più per un prodotto di qualità può diventare un buon investimento in termini di praticità di utilizzo e di salute. La bresaola è tra i salumi più salutari, fonte di proteine nobili importanti per l’organismo”
In un anno, si sono prodotti 1 milione di chilogrammi in meno di Bresaola della Valtellina IGP. Il comparto, già messo a dura prova dall’aumento dei prezzi della materia prima, ha dovuto fronteggiare gli effetti perduranti della pandemia, il caro energetico e le ricadute sempre più gravose della crisi russo-ucraina a cui si aggiunge anche l’inflazione, che sta spingendo i consumatori verso prodotti più accessibili dal punto di vista economico.
Nel 2022, la produzione complessiva di Bresaola della Valtellina IGP riferita alle 16 aziende certificate si è attestata a 12.300 tonnellate (-8,2% sul 2021), costituendo la totalità della produzione di Bresaola della Valtellina IGP certificata dall’Organismo di controllo CSQA. In totale, sono state avviate alla produzione poco meno di 35 mila tonnellate di materia prima (-7,8%), di selezionata provenienza europea e mondiale.
Sul fronte valore al consumo, il comparto ha segnato un valore di 492 milioni di euro (+0,6% sul 2021) con un impatto sulla provincia di Sondrio di 246 milioni di euro (+2%). La tenuta sul fronte del fatturato alla produzione ha permesso anche una tenuta sul fronte dell’occupazione, visto che il settore, rappresentato nel 2022 da 16 aziende certificate, assicura circa 1400 posti di lavoro e fa parte di un distretto importante per l’economia del territorio, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (sul cui valore totale alla produzione la Bresaola della Valtellina pesa circa per l’83%). Lato distribuzione, la GDO si conferma il principale canale di vendita (80% della produzione totale).
L’export rappresenta il 5% della produzione (in linea con il 2021), con un valore di 13,5 milioni di euro (-5,16%). Sono state esportate 615 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP (-9,47% sul 2021), nei Paesi UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Rep Ceca, Romania, Slovenia, Olanda e Paesi Bassi, Svezia, Spagna, Ungheria) ed extra UE (Antille olandesi, Arabia Saudita, Canada, Emirati Arabi, Giordania, Gran Bretagna, Kuwait, Libano, Qatar, Serbia, Svizzera, Città del Vaticano).
Commenta i risultati il nuovo presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, Mario Francesco Moro (Bresaole Del Zoppo srl), che raccoglie il testimone di Franco Moro e rimarrà in carica per il prossimo triennio: “Viviamo una difficile congiuntura con un 2022 che ha visto un calo significativo della produzione, oltre l’8%, e una forte tensione sul fronte dei prezzi. A partire dalla seconda metà 2022 si è riscontrata una progressiva riduzione della domanda di bresaola e in particolare di quella certificata IGP che, già a posizionamento premium, ha registrato un calo deciso come conseguenza di uno spostamento del consumatore su salumi sostitutivi di minor fascia di prezzo. Sono cambiate abitudini di consumo e comportamenti d’acquisto in risposta alle sopravvenute esigenze di spesa di una larga fascia di consumatori, su cui questa emergenza ha impattato a livello economico e di reddito in modo significativo. Quest’anno lavoreremo – soprattutto in comunicazione – per fare presente che, a volte, spendere qualcosa di più per un prodotto di qualità può diventare un buon investimento in termini di praticità, di utilizzo e di salute. La bresaola resta infatti uno dei salumi più salutari, fonte di proteine nobili importanti per l’organismo, ma non solo (pratico, versatile, con zero scarti, ricco in vitamine e sali minerali)”.
Nato a Lecco, 36 anni e padre di 2 figli, Mario Francesco Moro è amministratore delegato di Bresaole del Zoppo Srl e di Penz Srl, società che produce sci a marchio Blossom. Amante dello sport e dell’alta montagna, è fondatore, amministratore e Allenatore/Maestro di sci, della St. Moritz Ski Racing Academy e pilota di elicotteri. È stato consigliere di amministrazione della società Elitellina Srl dal 2016 al 2021. È imprenditore associato a Confindustria Lecco e Sondrio.
Costituitosi il 23 maggio 1998 e riconosciuto dal MIPAAF (oggi MASAF), il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare la Bresaola della Valtellina IGP in sinergia con le 15 aziende associate. Con il Presidente Moro, fanno parte del Consiglio di Amministrazione Claudio Palladi (Rigamonti Salumificio Spa) in qualità di Vicepresidente con delega di rappresentanza in ISIT – Istituto Salumi Italiani Tutelati e responsabile operativo nel Consiglio nei rapporti con l’agenzia di comunicazione e PR incaricata in sinergia con la Segreteria del Consorzio, Mario Enrico Della Porta (G. Pozzoli 1875 Srl), Mauro Fara (Italia Alimentari Spa), Roberto Pini (Bresaole Pini Srl).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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Giornata mondiale del sonno – “Sleep terrorism” e il mito delle 8 ore: la qualità del riposo si costruisce anche a tavola
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Dalla colazione alla cena sei ricette pre e post allenamento con la Bresaola della Valtellina IGP

A cura della nutrizionista e personal trainer Valeria Galfano
COLAZIONE – BRUSCHETTE DI SEGALE CON INVOLTINI DI ASPARAGI E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per una porzione (2 bruschette): 100g pane di segale (2 fette), 50g scamorza affumicata (2 fettine), 60g bresaola della Valtellina IGP (4 fette), 120g asparagi (6 pezzi), 5g olio extravergine di oliva (1 cucchiaino), Succo di limone q.b., Sale q.b., 2 fili di erba cipollina
Preparazione: Pulire bene gli asparagi sotto l’acqua corrente ed eliminare la parte dura del gambo. Cuocerli a vapore per circa 8 minuti. Subito dopo la cottura, passarli sotto l’acqua fredda per fissare il colore. Nel frattempo, preparare un’emulsione con l’olio extravergine di oliva, il succo di limone e un pizzico di sale. Condire gli asparagi con l’emulsione appena preparata. Per preparare ciascun involtino bisogna arrotolare 2 fette di bresaola della Valtellina IGP attorno a 3 asparagi e legare con un filo di erba cipollina. Tostare il pane di segale in forno o in padella. Adagiare su ogni fetta di pane tostato una fettina di scamorza affumicata e infornare per pochi minuti per ammorbidire il formaggio. Estrarre le bruschette dal forno e adagiarvi gli involtini precedentemente preparati.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 560 kcal, Proteine: 42 grammi, Carboidrati: 54 grammi, Grassi: 20 grammi
PRANZO – FARRO CON FUNGHI MISTI, RADICCHIO E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per una porzione: 100g farro perlato, 250g funghi misti, 50g radicchio rosso, 80g Bresaola della Valtellina IGP, ½ spicchio d’aglio, Peperoncino q.b., Sale q.b., un ciuffetto di prezzemolo, 15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)
Preparazione: Passare il farro sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali impurità. Lessare il farro all’interno di una terrina capiente con acqua salata e scolare al dente. Intanto, in una padella antiaderente, saltare i funghi tagliati a pezzetti con due cucchiaini d’olio, l’aglio, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una spolverata di peperoncino. Quando i funghi saranno cotti, aggiungere in padella il radicchio rosso tagliato a listarelle e la bresaola della Valtellina IGP tagliata a striscioline. Lasciar cuocere il composto per qualche minuto in padella a fiamma media. Infine, unire il farro lessato e mantecare a fiamma media con un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 640 kcal, Proteine: 45 grammi, Carboidrati: 72 grammi, Grassi: 18 grammi
APERITIVO – FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 1 porzione (2 fagottini): 30g bresaola della Valtellina IGP (2 fette), 50g robiola, 15g noci pecan, 5g olio extravergine di oliva (1 cucchiaino), Sale q.b., Pepe q.b., Succo di limone, 2 fili di erba cipollina
Preparazione: Mettere la robiola in una ciotolina e aggiungere le noci pecan spezzettate grossolanamente, un pizzico di sale e di pepe, l’olio extravergine di oliva e qualche goccia di succo di limone. Amalgamare il tutto fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Con l’aiuto di un cucchiaio, mettere metà del composto al centro di una fetta di bresaola della Valtellina IGP e chiudere il fagottino con un filo di erba cipollina.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 355 kcal, Proteine: 15 grammi, Carboidrati: 4 grammi, Grassi: 32 grammi
CENA – PIZZA CON MOZZARELLA, CARCIOFINI E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Ingredienti per 2 porzioni: 120g semola rimacinata di grano duro + 120g farina per pizza, 15 g olio extravergine di oliva (4 cucchiaini), 2g lievito di birra fresco, Acqua q.b., ½ cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di miele, 120g mozzarella, 60g Bresaola della Valtellina IGP, 2 cuori di carciofini sott’olio
Preparazione: Sciogliere il lievito di birra fresco con il miele in 50 ml di acqua tiepida. All’interno di una ciotola capiente mescolare la semola rimacinata di grano duro con la farina per pizza, aggiungere il lievito sciolto e l’olio extravergine d’oliva. Iniziare a impastare a mano il composto versando l’acqua a filo. L’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Aggiungere il sale e continuare a impastare per qualche altro minuto. Lasciare riposare l’impasto per circa 10 minuti, trasferirlo su un piano infarinato e impastare nuovamente per altri 10 minuti finché non risulta liscio ed elastico. Adagiare l’impasto in una ciotola unta di olio, coprire con la pellicola trasparente e lasciarlo lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Stendere l’impasto in una teglia unta di olio, uniformando lo spessore. Coprire nuovamente con la pellicola trasparente e lasciare lievitare altre 2 ore. Tritare la mozzarella e lasciarla scolare per circa 10 minuti in modo da eliminare i liquidi in eccesso. Intanto accendere il forno statico a 220° C. Condire la pizza con la mozzarella tritata e infornare per 20/25 minuti fino a ottenere un bordo dorato. Quando la pizza sarà cotta, lasciarla intiepidire e aggiungere i carciofini tagliati sottili e le fettine di bresaola della Valtellina IGP.
Valori nutrizionali per una porzione – Calorie: 719 kcal, Proteine: 37 grammi, Carboidrati: 90 grammi, Grassi: 22 grammi
SPUNTINO PRE-ALLENAMENTO – PANINO INTEGRALE CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, FORMAGGIO MAGRO SPALMABILE E INSALATA MISTA
Ingredienti per una porzione: 70g pane integrale ai cereali, 60g Bresaola della Valtellina IGP, 30g formaggio magro spalmabile, 200g cuori di carciofi, 100g radicchio rosso, ½ spicchio d’aglio, prezzemolo tritato, succo di limone, 15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)
Preparazione: Farcire il pane integrale con il formaggio magro spalmabile e la bresaola della Valtellina IGP. In una padella antiaderente saltare i carciofi tagliati a spicchi sottili con l’olio, il prezzemolo e l’aglio tritati. A fine cottura aggiungere il radicchio rosso tagliato a listarelle, mescolare bene e lasciar cuocere il composto per qualche minuto a fiamma media. Completare con il succo di limone.
Valori nutrizionali per una porzione:
Calorie: 520 kcal
Proteine: 34 grammi
Carboidrati: 46 grammi
Grassi: 23 grammi
SPUNTINO POST-ALLENAMENTO – Gazpacho con bresaola della Valtellina IGP
Ingredienti per 2 porzioni:
300g pomodori maturi
50g peperoni rossi
30g peperoni verdi
30g cetrioli
30g cipolla rossa
70g mollica di pane raffermo
10g aceto di vino bianco (2 cucchiaini)
15g olio extravergine di oliva (3 cucchiaini)
20g crostini di pane
½ spicchio di aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.
45g bresaola della Valtellina IGP
Preparazione:
Lasciare ammorbidire la mollica di pane con ½ bicchiere di acqua e l’aceto. Quando la mollica avrà assorbito la maggior parte dei liquidi, scolarla con un colino e metterla da parte.
Lavare bene le verdure sotto l’acqua. Tagliare i pomodori a metà ed eliminare i semi. Lavare il cetriolo, sbucciarlo e tagliarlo a rondelle. Tagliare i peperoni verdi e rossi a listarelle, eliminando prima i semi. Versare le verdure nel mixer con l’aglio, la cipolla, l’olio, un pizzico di sale e di pepe.
Azionare il mixer fino a ottenere una purea densa e omogenea. Versare il composto frullato in un setaccio in modo da eliminare eventuali residui di bucce e semi. Trasferire nuovamente il composto all’interno del mixer, aggiungere la mollica strizzata e frullare per qualche minuto.
Lasciar riposare il composto in frigo per circa 2 ore. Servire il gazpacho in una ciotola, aggiungendo i crostini di pane e la bresaola della Valtellina IGP.
Valori nutrizionali per una porzione:
Calorie: 580 kcal
Proteine: 27 grammi
Carboidrati: 68 grammi
Grassi: 22 grammi
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Italiani e forma fisica, quasi 7 su 10 (66%) praticano attività agonistica o amatoriale

Oggi più che mai si accendono i riflettori sull’importanza dell’alimentazione
Ecco i consigli sulla dieta giusta e i falsi miti secondo la nutrizionista dello sport
Sono 38 milioni 653mila gli italiani che nel 2021 hanno praticato regolarmente attività fisica. Lo rivela una nuova statistica dell’Istat su Sport, attività fisica e sedentarietà. Torna d’attualità, visti anche gli ultimi fatti di cronaca, parlare dell’importanza dell’alimentazione dello sportivo, anche se non mancano i falsi miti come quello di abolire i dolci e i grassi o l’erronea convinzione che i carboidrati ingrassino. Grazie alla ricchezza in proteine, vitamine e sali minerali la Bresaola della Valtellina IGP è nella top 5 degli alimenti più amati da chi pratica sport e da chi vuole tenersi in forma. La dietologa nutrizionista e coach sportiva Valeria Galfano ha messo a punto i consigli e 6 ricette pre e post allenamento, con il salume light amato da 38 milioni di italiani, che coniugano gusto e salute
Negli ultimi 20 anni, in Italia, sempre più persone praticano attività sportiva nel tempo libero: nel 2021 sono 38 milioni 653mila nel 2021 (66,2%) contro i 34 milioni nel 2000. Si è, inoltre, ridotto il numero di persone che non pratica alcuna attività, dal 37,5% al 33,7% (Fonte: statistica Istat su Sport, attività fisica e sedentarietà), confermano le evidenze emerse dall’ultimo rapporto Coop secondo cui la salute rimane una priorità per il 2023. E se il 36% che mette salute e benessere individuale al primo posto nella scala di importanza personale e il 39% intende curare l’aspetto esteriore, ben 1 italiano su 2 (47%) si propone di mangiare meglio, soprattutto a fronte di una maggiore sedentarietà (dal 22,3% al 27,2%) dovuta agli effetti della pandemia.
L’alimentazione, soprattutto per chi pratica sport, è il primo passo per una resa al top e per una condizione generale di forma fisica. E negli ultimi tempi, visti anche i fatti di cronaca, si sta assistendo ad un notevole aumento dell’interesse nello studio della dieta applicata allo sport (dal calciatore alla ginnasta, passando per chi fa yoga o fitness, dall’agonistico all’amatoriale) perché una corretta alimentazione può influire sulla performance sportiva e sull’obiettivo che ogni singolo appassionato intende raggiungere. Ma non mancano i falsi miti come quello di abolire i dolci e i grassi o l’erronea convinzione che i carboidrati ingrassino.
“L’alimentazione di chi pratica sport cambia in base al tipo di disciplina praticata e a frequenza, durata e intensità dell’allenamento – afferma Valeria Galfano, nutrizionista e coach sportiva – Il calcio, ad esempio, è uno sport a ritmo intermittente in cui i giocatori si fermano e ripartono in continuazione, con un ciclo fatto di corsa, sprint e posizionamento. A causa di queste particolari caratteristiche, il fabbisogno calorico dei calciatori risulta particolarmente elevato prevedendo, anche nei giorni di riposo, un aumentato apporto sia di carboidrati, che forniscono energia immediatamente utilizzabile, sia di proteine, necessarie per il maggior turnover cellulare innescato dall’attività fisica. Grazie alla ricchezza di proteine, vitamine e sali minerali, la Bresaola della Valtellina IGP è un ingrediente sempre presente nel menù degli sportivi, insieme a frutta, verdura, cereali integrali e carni magre”. Questo salume della tradizione può essere un valido alleato – come spuntino pre e post allenamento o come secondo piatto – anche per chi svolge un’attività sportiva a livello amatoriale, occasionalmente o con una certa regolarità. Non è un caso, se l’allenatore del Tottenham Antonio Conte e quello della Reggina Pippo Inzaghi non hanno mai nascosto la loro predilezione per il più magro dei salumi tanto da definirsi veri e propri “bresaola lover”.
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP: “PROTEINE, SALI MINERALI E CARNITINA PER UNA RESA AL TOP”
“La Bresaola della Valtellina IGP vanta una giusta concentrazione di aminoacidi ramificati fondamentali per ‘nutrire’ le fibre muscolari – afferma la nutrizionista e coach sportiva -. Può essere considerato, inoltre, un vero e proprio “integratore naturale”. 50 grammi apportano mediamente 76 chilocalorie e solo 1 grammo di lipidi.
Apporta proteine nobili di alto valore biologico (50 grammi apportano mediamente una quota proteica pari a 16 grammi e 1 grammo di grassi) e vitamine (B1, B6 e B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali preziosi per la salute come ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio. “Quello che molti non sanno – continua la Dott.ssa Galfano – è che la Bresaola contiene alcuni composti bioattivi come l’acido lipoico, il coenzima Q-10, la L-carnitina e il glutatione, che possono esercitare un’attività antiossidante contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del DNA e di alcune malattie degenerative. In particolare, la Bresaola apporta L-carnitina (la carne con cui viene prodotta ne contiene in media 60 mg/100g), che svolge un ruolo importante nel metabolismo ossidativo dei lipidi e di alcune cellule, tra cui quelle cardiache e muscolari*. Sebbene la letteratura attuale non mostri risultati conclusivi, l’integrazione con L-carnitina viene spesso suggerita in ambito sportivo per potenziare la capacità energetica, ottimizzare la performance atletica e favorire la flessibilità metabolica. Infine, un ulteriore vantaggio è che, grazie al suo profilo nutrizionale e al gusto delicato, può essere consumato dalla colazione alla cena, passando per la merenda”.
La quantità consigliabile di bresaola, al pari della quota proteica giornaliera globale, varia in funzione dell’età, del sesso, del tipo di attività sportiva e della struttura fisica dello sportivo. In generale per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora (palestra o corsa, ad esempio), la porzione consigliata è di 50 grammi 1-2 volte alla settimana. Per chi invece pratica un’attività ad alto “consumo energetico (maratoneti, triatleti, ciclisti, sollevatori di pesi, nuotatori e sciatori di fondo, canottieri, rugbisti o cestisti ad esempio) il fabbisogno proteico è maggiore. In questo caso le porzioni, senza inutili eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi.
PER CHI SVOLGE UN INTENSO ALLENAMENTO AEROBICO: SÌ AD UNO SPUNTINO UN PAIO D’ORE PRIMA
Ma quando e come inserire la Bresaola della Valtellina IGP nell’alimentazione di uno sportivo? Grazie alla sua elevata digeribilità, può essere indicata anche prima dell’attività fisica, magari in forma di panino prima di uno sforzo aerobico prolungato, come un’escursione in bicicletta o una impegnativa sessione di running o interval training. “Uno studio italiano pubblicato nel 2019 sulla rivista scientifica Food Research International – continua l’esperta – ha dimostrato che l’assunzione di Bresaola è in grado di inibire significativamente l’alfa-amilasi, un enzima implicato nella digestione dei carboidrati, permettendo di ritardare l’assorbimento del glucosio alimentare. Inoltre, lo studio mette in luce l’elevata digeribilità della Bresaola, caratteristica che la rende un’eccellente soluzione come spuntino pre-workout per l’atleta”.
DOPO LO SPORT: UN PIATTO DI BRESAOLA PER REINTEGRARE IL FABBISOGNO PROTEICO
Consumata dopo l’attività sportiva la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, gli amminoacidi ramificati utili per “nutrire” le fibre muscolari. Qualche idea per un pranzo o una cena a prova di nutrizionista? Se siamo di corsa, via libera a tramezzini con Bresaola della Valtellina IGP, gamberi e melanzane grigliate, magari con il tocco pungente dello zenzero, mentre se abbiamo un po’ di tempo in più potremmo dedicarci un piatto di gustosi ravioli di Bresaola della Valtellina IGP ripieni di ricotta e spinaci cotti al forno per pochi minuti, mentre per una bella cena post allenamento degli involtini di pollo e Bresaola alla curcuma e curry accompagnati da un pugno di riso basmati sono un piatto unico facilmente digeribile e ideale per il recupero muscolare. Le spezie inoltre riducono l’aggiunta di sale e rappresentano una fonte naturale di antiossidanti (per le ricette ideate dalla nutrizionista, vd. il focus 1)
* Picone G, De Noni I, Ferranti P, Nicolai MA, Alamprese C, Trimigno A, Brodkorb A, Portmann R, Pihlanto A, El SN, Capozzi F. “Monitoring molecular composition and digestibility of ripened bresaola through a combined foodomics approach”. Food Res Int. 2019 Jan;115:360-368. doi: 10.1016/j.foodres.2018.11.021. Epub 2018 Nov 14. PMID: 30599953
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Sette cose che forse non sai sulla merenda

Il 17 settembre ricorre la Giornata Nazionale della Merenda, una tradizione tutta italiana che contraddistingue l’alimentazione del nostro Paese. A metà mattina come a metà pomeriggio è un rito amato da 34 milioni di italiani, con il plauso di nutrizionisti e dietologi. La merenda rientra infatti nella buona abitudine di consumare più pasti durante la giornata per affrontarla con un apporto energetico e nutrizionale adeguato.
1.In principio fu la ricompensa
L’etimologia deriva dal latino (è il gerundio del verbo “merere”, “meritare”) e originariamente era un momento che bisognava meritarsi, una ricompensa dopo il lavoro nei campi, a metà mattina e pomeriggio, per reintegrare il dispendio energetico. In effetti spesso ancora oggi i genitori usano dire ai bambini che se non fanno i bravi saltano la merenda, proprio per punizione.
2.La merenda più antica? Il pretzel dei monaci europei
La merenda più antica di cui c’è traccia è il “bretzel” (o “pretzel”). I famosi biscotti salati erano preparati dai monaci europei proprio come premio da dare ai bambini che studiavano e imparavano a memoria la Bibbia (“pretiola”, “ricompensa”, poi diventato “pretzel”).
- I tre must: pratica, genuina, gustosa
Il parere degli esperti è unanime: la merenda è un pasto estremamente importante. Lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio evita di attingere alle energie di riserva, riducendo i cali glicemici e migliorando il metabolismo. Dovrebbe coprire circa il 5-10% dell’energia totale della giornata e dovrebbe avere 3 caratteristiche: pratica (meglio se monoporzione), fatta con ingredienti genuini e leggeri, gustosa, per permettere all’organismo di riprendere le forze senza appesantirlo.
- Secondo la scienza, riduce il rischio di sovrappeso
Diverse ricerche hanno provato che con 5 pasti si ha un miglioramento generale dei parametri metabolici (lipidici e glicemici) e un minor rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche e cronico-degenerative. Inoltre, uno studio condotto dalla Yale School of Public Health e pubblicato sulla rivista scientifica Pediatric Obesity mostra come gli studenti che fanno lo spuntino abbiano meno probabilità di essere in sovrappeso.
- Bresaola della Valtellina IGP, il giusto mix tra gusto, nutrimento e leggerezza
Per gli amanti della merenda salata, un panino di 40 grammi, accompagnato a 30 grammi di Bresaola della Valtellina IGP fornisce 158 chilocalorie e permette di disporre del corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B. La Bresaola è tra gli alimenti indicati per la merenda, con 25 g di carboidrati e 13 g di proteine. Grazie al ridotto apporto calorico è un ingrediente di ottima qualità per per una merenda genuina e nutriente.
- È fondamentale anche per gli sportivi
Anche chi pratica sport, sia a livello amatoriale sia a livello agonistico, richiede un maggior apporto di nutrienti. Le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto e l’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantisce un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso, accorciando i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.