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La campagna “Destinazione Bresaola – Valtellina Nascosta” vince il Travel Food Award come “Migliore Destinazione Gastronomica”

La campagna Destinazione Bresaola – Valtellina Nascosta, realizzata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, si è aggiudicata il Travel Food Award promosso dal GIST – Gruppo Italiano Stampa Turistica, come Migliore Destinazione Gastronomica. Il premio, che da otto anni valorizza territori e attività turistiche legate al patrimonio enogastronomico, nasce con l’obiettivo di incoraggiare le realtà locali impegnate nella conservazione delle proprie tradizioni culturali e gastronomiche, promuovendo un turismo sostenibile, diffuso e identitario. Il turismo enogastronomico ha un valore economico, culturale e sociale fondamentale per il nostro Paese. Favorisce la scoperta dei borghi, delle aree rurali e dei territori meno conosciuti, creando identità, sensibilizzando al consumo consapevole e preservando la biodiversità. Solo in Italia, infatti, ha registrato nel 2024 una crescita del 12% rispetto al 2023, generando 40 miliardi di euro di impatto[1].
LA CAMPAGNA: “DESTINAZIONE BRESAOLA – VALTELLINA NASCOSTA”
La campagna vincitrice ha proposto un viaggio multisensoriale in cui la Bresaola della Valtellina IGP si è trasformata in una sorta di “Virgilio”, capace di guidare i visitatori alla scoperta di luoghi nascosti, storie e sapori autentici di questa valle alpina che, in un territorio relativamente contenuto, racchiude un’infinita varietà di emozioni. Grazie a una web app interattiva, i turisti hanno potuto vivere un’esperienza digitale arricchita da immagini evocative e da un percorso che ha svelato 18 destinazioni segrete della Valtellina. Queste mete sono state raccontate con emozione e autenticità attraverso le “Storie Segrete”, una serie di podcast che offre prospettive originali e affascinanti su persone, tradizioni e paesaggi del territorio.
La campagna non si è limitata al digitale: 21 luoghi del cibo con una forte identità locale, tra ristoranti e bistrot, hanno ideato aperitivi e abbinamenti unici a base di Bresaola della Valtellina IGP e prodotti del territorio, creando così un’esperienza fisica e concreta per i visitatori. Un’iniziativa che ha saputo intrecciare online e offline, innovazione e tradizione, gusto ed emozione, consacrando la Valtellina come una destinazione enogastronomica d’eccellenza.
“Questo premio rappresenta per noi un importante traguardo e un riconoscimento al lavoro svolto nel valorizzare un prodotto simbolo come la Bresaola della Valtellina IGP, capace di farsi ambasciatore di un territorio unico – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – Destinazione Bresaola è diventata negli anni un appuntamento fisso per il territorio. Quest’anno, per la prima volta, l’abbiamo presentata anche nella sua edizione invernale, in occasione del sempre più vicino appuntamento con le Olimpiadi Invernali del 2026, che rappresenterà una grande occasione di crescita e visibilità per la Valtellina. La campagna nasce infatti con l’obiettivo di accogliere al meglio turisti italiani e stranieri, per fare in modo che conoscano e apprezzino la vera identità del nostro territorio, con il suggerimento di luoghi particolari che solo chi è nato e vive in Valtellina può conoscere. Ed è un modo per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina di fare squadra con i produttori e attori locali in quanto socio del Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina Taste of Emotion, Sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026”.
“Complimenti al Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per questo importante riconoscimento che testimonia la bontà del lavoro svolto – afferma Elio Moretti, Presidente di APF Valtellina – La campagna “Destinazione Bresaola – Valtellina Nascosta” è un esempio vincente del binomio turismo ed enogastronomia, sempre più rilevante per la nostra destinazione. Vivere la Valtellina significa anche lasciarsi andare alle grandi emozioni che regala a tavola: la sua tradizione enogastronomica, fatta di materie prime genuine e di antichi saperi tramandati nel tempo, è una chiave preziosa per conoscere, custodire e tramandare la nostra identità alpina, con radici ben salde nella nostra storia e sguardo proiettato verso il futuro”.
La cerimonia di premiazione si è svolta oggi durante il TTG Travel Experience 2025 in corso a Rimini, alla presenza dell’Assessore al Turismo Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
[1] Rapporto 2024 – Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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10 TIPS SULL’ALIMENTAZIONE IDEALE IN ALTA QUOTA DALLA COLAZIONE

La montagna è alla portata di tutti, grandi e piccoli, professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che di lunghe distanze, a patto di essere in ascolto con sé stessi e con la montagna, con prudenza, che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista.
“La premessa più importante è che un regime alimentare bilanciato per uno sportivo amatore o agonistico, dovrebbe prevedere circa il 60% di carboidrati, il 15% di proteine ed il 25 % di grassi, oltre ad un certo apporto di fibre che si possono assumere con frutta e verdura – afferma Manuela Mapelli, biologa nutrizionista. Un apporto adeguato di carboidrati aiuta a ripristinare le riserve di glicogeno muscolare, fondamentali per le prestazioni, le proteine aiutano a costruire e riparare i muscoli, contribuendo al recupero muscolare, i grassi forniscono un’ulteriore fonte di energia e aiutano a mantenere la sazietà e la frutta fresca di stagione fornisce nutrienti essenziali, quindi vitamine, minerali e antiossidanti, utili per sostenere il sistema immunitario e la salute generale”.
In generale, spiega l’esperta, il vero segreto è quello di mangiare di tutto, variando gli alimenti nell’arco della giornata e della settimana, tenendo conto che in uno sportivo il fabbisogno energetico sarà proporzionalmente superiore in base al tipo e all’intensità dell’esercizio fisico svolto. “Ad esempio, un fondista amatore avrà un consumo orario di circa 650 kcal. Questo vuol dire che avrà un fabbisogno energetico supplementare del 25-30% in più per ogni ora di attività rispetto al suo consumo normale a riposo. Da ciò ne consegue la necessità di un’alimentazione corretta che tenga conto di queste richieste. Ottimizzare la propria alimentazione vuol dire poter migliorare le prestazioni fisiche non solo degli sportivi ma di tutte le persone attive nel pieno rispetto della propria salute. Una corretta integrazione alimentare è indispensabile sia al campione che gareggia per vincere che all’appassionato amatore che pratica sport per mantenersi in forma”.
Una corretta alimentazione ed un’opportuna integrazione, quando è necessario, devono diventare una vera e propria regola per tutti gli amanti della montagna. Andando in montagna si suda, si fa fatica e soprattutto in quota, dove l’aria è più rarefatta, ci si disidrata di più ed il dispendio energetico diventa sempre più elevato. “La regola base è la preparazione alimentare, che diventa un momento fondamentale della giornata sia per chi si avvicina per la prima volta alla montagna che per l’alpinista più esperto – continua l’esperta – Il consiglio è di consumare un pasto abbondante circa 2-3 ore prima della prestazione. Si raccomandano carboidrati complessi da integrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina IGP ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.
Ecco, quindi, le linee guida della nutrizionista per l’alimentazione in montagna, tenendo a mente che questi consigli sono validi solo per soggetti sani e vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota.
1.LA COLAZIONE? ABBONDANTE ED ENERGETICA
La prima colazione deve essere particolarmente abbondante, composta da carboidrati complessi (come fiocchi d’avena, pane integrale/segale o cereali senza zuccheri aggiunti), proteine (ok a yogurt greco bianco naturale, uova strapazzate, sode o in omelette, salumi magri come bresaola, tacchino o prosciutto cotto oppure latte o bevande vegetali), grassi (noci, mandorle, nocciole, semi misti e avocado) e frutta fresca di stagione.
Almeno il 20-25% dell’apporto calorico giornaliero deve essere assunto a colazione.
2.IDRATAZIONE FA RIMA CON PRESTAZIONE
In qualsiasi situazione l’organismo umano riesce ad assumente 125 ml d’acqua all’ora o poco più. Bisogna, quindi, bere con regolarità un sorso ogni 15/20 minuti al fine di favorirne un reale assorbimento. Già nell’ora che precede l’inizio dell’attività fisica, è importante bere a piccoli sorsi e con una certa frequenza acqua naturale e non fredda, specialmente se l’attività fisica è intensa.
3.GLI SPUNTINI MERITANO LA LORO DIGNITÀ
Per quanto riguarda l’aspetto energetico, è inutile digiunare per ore e poi mangiare in abbondanza, meglio nutrirsi costantemente durante l’impegno fisico ogni 60 minuti circa, con piccoli spuntini, snack nutrienti come frutta secca (noci, mandorle, nocciole), frutta essiccata (datteri, albicocche e prugne), un panino con la Bresaola della Valtellina IGP, cioccolato extra fondente, barrette energetiche home made o fette biscottate/pane secco tostato per mantenere alti i livelli di energia durante le escursioni. Limitare il consumo di alimenti contenenti zuccheri semplici per evitare sbalzi glicemici.
4.IL PRANZO IDEALE È MONOPIATTO
Se a pranzo si opta per una pausa in qualche rifugio, meglio evitare un pasto completo per orientarsi preferibilmente su un mono-piatto, un piatto di pasta o di riso, con verdure e proteine, che risulta sicuramente più facilmente digeribile di un secondo elaborato e permetterà di avere sufficiente energia per sostenere la forza e continuare le attività. Il messaggio è utilizzare alimenti che consentano tempi di digestione rapidi, alternando alimenti liquidi ad alimenti solidi.
5.MENZIONE SPECIALE PER LE PROTEINE
Includere fonti di proteine magre ai pasti – come carne bianca, pesce specialmente quello azzurro ricco anche di omega 3, salumi magri come la Bresaola della Valtellina IGP, legumi o tofu, formaggi/latticini magri e freschi – favorisce il recupero muscolare. Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta 16 g di proteine nobili di alto valore biologico. Inoltre, non mancano le vitamine (B1, B6 e soprattutto B12), i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli.
6.GLI ZUCCHERI DEVONO ESSERE INTELLIGENTI
Evitare di mangiare zollette di zucchero comune o dolciumi, perché il glucosio che contengono provoca degli innalzamenti repentini della glicemia a cui segue, dopo un primo momento di benessere, la cosiddetta “ipoglicemia reattiva”, con conseguente senso di svuotamento fisico e successivo calo energetico. Meglio invece mangiare della frutta secca.
7.L’APERITIVO PER CONCLUDERE LE ATTIVITÀ “IN LEGGEREZZA”
Il bicchiere di vino o quello di grappa alla sera ogni tanto è concesso. Quando stanchi ma soddisfatti rientrerete a valle, potrete finalmente concedervi un aperitivo completo, sufficientemente ricco, per riprendervi le energie perse durante l’ascensione, concludendo in “leggerezza” la giornata in montagna. Come accompagnamento, si consiglia un mix di olive, formaggi stagionati come il Parmigiano, grissini integrali e una fonte proteica magra come la Bresaola della Valtellina IGP.
8.CENA LEGGERA MA NUTRIENTE E CHE FAVORISCA IL SONNO
Per la cena, scegliere piatti leggeri ma nutrienti – come zuppe di cereali e legumi, minestroni o insalate fresche miste con legumi o anche formaggi magri, ovvero cibi che aiutano la digestione dopo una giornata attiva – e non appesantirsi troppo prima di andare a dormire. Il suggerimento in più? Optare per alimenti che contengono il Triptofano l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione, riposo e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi.
9.SCEGLIERE LE SCORTE ALIMENTARI PER CHI FA ESCURSIONI
Scegliere le scorte alimentari per giornate di escursionismo è molto importante. Prima di tutto bisogna sapere quello di cui si ha bisogno e poi pensare all’organizzazione vera e propria. Tutti gli sportivi sono molto attenti alla valutazione dell’equipaggiamento, dell’abbigliamento, del peso dell’attrezzatura mentre, spesso, viene trascurata l’alimentazione. È invece responsabile organizzare le scorte alimentari pensando al tipo di attività e alla sua durata, informandosi sui punti acqua, bar e rifugi presenti sul percorso, visionando l’itinerario che si andrà a compiere e valutando il giusto peso da portarsi dietro.
9.CARBOIDRATI, PROTEINE E FIBRE, IL MIX VINCENTE PER BILANCIARE BENE I PASTI
Tra i 70 e 120 g di carboidrati post attività aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato, 80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica. Tra i 100 e i 250 g di verdure danno un importante apporto di fibre e vitamine. Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti. Questi consigli sono validi solo per soggetti sani e vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota.
10.ASCOLTARE IL CORPO E LA MONTAGNA
Infine, due raccomandazioni. È fondamentale essere in linea con le esigenze del proprio corpo: mangiare quando si ha fame e fare attenzione a come ci si sente dopo i pasti per ottimizzare la propria alimentazione. È bene essere rilassati prima di ogni attività: la tensione può influire negativamente sui tempi di digestione. E per concludere, mantenersi in connessione con la montagna permette di affrontare in sicurezza e tranquillità tutte le attività di escursionismo, che si tratti di trekking o alpinismo, per non avventurarsi in percorsi o attività al di sopra delle proprie capacità o preparazioni.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
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MONTAGNA CHE PASSIONE: SEI ITALIANI SU 10 AUMENTANO IL CONSUMO DI CIBI PROTEICI (IN TESTA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP E FORMAGGI)

Cresce la passione degli italiani per la montagna (un giro d’affari che nel 2024 ha toccato i 24 miliardi di euro e una crescita del +7,5% prevista con le Olimpiadi 2026). La Valtellina si posiziona tra le mete top con Bormio e Livigno. Tra i motivi di questo trend, l’offerta di sport e attività (57,3%), la possibilità di fare escursioni (63,7%), la ricerca di benessere e relax (63%) – Fonte: AstraRicerche. L’alimentazione è fondamentale per affrontare il freddo e il 60,5% modifica in montagna le proprie abitudini a tavola. La 2° edizione della campagna “Valtellina Nascosta” cavalca questo trend e vive, per la prima volta, nella versione “winter edition”: 3 destinazioni in alta quota, 3 “Bresaola experience point” in cui degustare la Bresaola della Valtellina IGP, una web app, un podcast dedicato e 10 Tips della nutrizionista Manuela Mapelli sull’alimentazione ideale in montagna
La montagna è democratica: è di tutti, non più solo degli alpinisti, degli escursionisti appassionati, di chi ci lavora e ci abita. La montagna è, per gli italiani, una passione che corre fino in vetta e che soddisfa gusti ed esigenze diverse, fosse anche per pochi giorni. Nel 2024, il turismo montano italiano ha generato un giro d’affari di 24 miliardi di euro, con prospettive di ulteriore crescita grazie alle Olimpiadi del 2026 con previsioni del +7,5% dei visitatori internazionali (Fonte: Osservatorio Italiano del Turismo Montano Jfc). La Valtellina conquista le posizioni di testa nella classifica, con Livigno (al secondo posto) e Bormio (al sesto) a fare da damigelle d’onore, per la prima volta sedi delle gare di sci alpino a Milano Cortina 2026. Con più di 400 km di percorsi per lo sci e 200 km per lo snowpark, ma anche un‘offerta di tutto rispetto per gli après-ski mondani, la Valtellina è una destinazione invernale ideale per una vacanza in alta quota. A questo, si aggiunge la possibilità di escursioni tra paesaggi mozzafiato ed esperienze di enogastronomia locale, rispondendo alle esigenze dei nuovi appassionati.
Se da un lato, tra i motivi della passione in crescita per la montagna compare la grande offerta di sport e attività classiche e unconventional (indicata da oltre 5 italiani su 10 – 52,73%), resta centrale la scoperta dell’enogastronomia locale: per circa 7 italiani su 10 (64,3%), la montagna è l’ideale per provare i piatti tipici locali tra malghe, rifugi e baite. Seguono, quasi a pari merito, la possibilità di fare escursioni (63,7%) o la ricerca di benessere e relax (63%). L’alimentazione si rivela elemento fondamentale per affrontare il freddo e supportare le attività fisiche in montagna: il 60,5% modifica le proprie abitudini a tavola adattandole alle esigenze diverse che si hanno in montagna, soprattutto privilegiando il consumo di cibi proteici (61,7%) come la Bresaola della Valtellina IGP che compare tra gli alimenti proteici preferiti in montagna insieme ai salumi (56,1%) quasi a pari merito con formaggi e latticini (56,9%).
È quanto emerge dalla ricerca “Gli italiani, la montagna, e il suo cibo”* realizzata da AstraRicerche per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina che indaga la passione degli italiani per la montagna, le attività sportive da fare in alta quota e, per la prima volta, un focus sull’alimentazione dei nostri connazionali in inverno, quando trascorrono un soggiorno in alta quota. Sono questi gli aspetti che hanno ispirato “Valtellina nascosta” Winter Edition, spin-off della campagna “Destinazione Bresaola” che quest’anno arriva alla sua seconda edizione, per la prima volta in versione invernale, con tre nuove destinazioni segrete tra Bormio, Livigno e Valmalenco. Dopo il successo degli anni precedenti, la campagna vive sul territorio e invita a scoprire l’anima autentica della Valtellina attraverso mete, luoghi del cuore, tradizioni e bellezze ancora tutte da scoprire con la web app “Valtellina nascosta”, destinazioni segrete che raccontano una Valtellina inedita (anche attraverso i podcast dedicati) e tre “Bresaola Experience point” luoghi del cibo con una forte identità locale, dove degustare sapori del territorio e in primo luogo la Bresaola della Valtellina IGP, nei week end a partire dal 28 febbraio al 23 marzo, dal venerdì alla domenica.
“La campagna Valtellina Nascosta – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – è diventata un appuntamento fisso per il territorio. Quest’anno, per la prima volta, la presentiamo nella sua edizione invernale e per noi sarà particolarmente importante perché ci avviciniamo sempre di più all’evento olimpico 2026, che in parte si svolgerà proprio nel nostro territorio. È una grande occasione che rappresenta un’opportunità unica di crescita e visibilità per la Valtellina. La campagna nasce proprio per accogliere al meglio i turisti italiani e stranieri che arriveranno, per fare in modo che conoscano e apprezzino la vera identità del nostro territorio, con il suggerimento di luoghi particolari che solo chi è nato e vive in Valtellina può conoscere. Ed è un modo per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina di fare squadra con i produttori e attori locali in quanto socio del DAQ , sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026”.
SEDUTI A TAVOLA, IN MOVIMENTO O CON TANTI SPUNTINI: COME SI ALIMENTANO GLI ITALIANI IN MONTAGNA
Che gli italiani fossero testimoni e amanti della convivialità a tavola non è una novità, questo vale anche quando sono in montagna per un soggiorno turistico. Consumare un pasto completo, seduti a tavola, in un ristorante tipico è la modalità preferita da circa un terzo degli italiani (31,9%, soprattutto i 40-49enni) e un ulteriore 20,2% alterna il pasto completo con diversi spuntini in movimento (soprattutto donne 18-29enni). C’è poi chi ama andare alla scoperta dell’enogastronomia locale facendo tanti spuntini (19,3%, specie i 30-39enni) o ancora chi fa tanti break tra una attività e l’altra e finisce la giornata con un après-ski (16,7%, soprattutto i 18-29enni) o, infine, chi pranza in modo pratico e veloce al sacco (11,9%). Quanto alle scelte alimentari in senso stretto, del 61,7% che privilegia il consumo di cibi proteici, il 44,9% sceglie quelli di origine animale e il 25% sceglie le proteine vegetali contro oltre un terzo che si orienta su carboidrati o frutta e verdura (rispettivamente indicate dal 36,3% e dal 36,1%). C’è anche una fetta che sceglie i prodotti alimentari specifici per sportivi (22,1%).
BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, PER CIRCA 4 ITALIANI SU 10 È ESPRESSIONE IDEALE DEL CIBO DI MONTAGNA
Grazie alle proteine nobili di alta qualità, la Bresaola della Valtellina IGP si candida ad alimento ideale, anche in montagna. Versatile e pratica, è perfetta per ogni momento della giornata: dalla colazione salata al panino da portare in escursione, fino all’aperitivo dopo una giornata sugli sci. E gli italiani sono piuttosto informati: per il 43% è un alimento ricco di proteine (più donne e giovani), ma è anche ideale per chi pratica sport perché è leggera (38,5% – uomini, 30-39enni), è un prodotto tradizionale, realizzato ancora come si faceva un tempo (36,4% – uomini, crescente con età), è una delle migliori espressioni del cibo di montagna (35,5% – uomini, 30-39enni e 50-65enni), è considerata al pari di un integratore alimentare (15,9% – uomini, 18-29enni). È un prodotto amato e portato in tavola da oltre 8 italiani su 10 (85,4%), indipendentemente dalle gite in montagna, dimostrando una destagionalizzazione sempre più marcata, con un quarto degli italiani che la consuma spesso (25,3%, soprattutto donne, 40-49enni, residenti nel nord-ovest) nel corso di tutto l’anno, forse proprio perché sono oggi più informati su tutti i plus del salume light tipico certificato.
ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA, ECCO IL VADEMECUM DELL’ESPERTA, CON LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Proprio per rispondere all’attenzione crescente degli italiani sull’alimentazione in montagna, per questa edizione invernale di “Valtellina Nascosta” il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato, con la supervisione della biologa nutrizionista Manuela Mapelli, un vademecum sull’alimentazione più indicata in montagna con tre panini con la Bresaola della Valtellina IGP, associati a 3 attività sportive praticate in quota (sci, snowboard, ciaspole). Il vademecum è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ed è un prontuario in 10 tips facili da seguire tenendo conto che in uno sportivo il fabbisogno energetico sarà proporzionalmente superiore in base al tipo e all’intensità dell’esercizio fisico svolto e che i consigli sono validi solo per soggetti sani, quindi, vanno considerati unicamente come linee guida di riferimento per personalizzare la propria alimentazione sportiva in alta quota. Il vademecum è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina (per il vademecum vedi focus 1).
“VALTELLINA NASCOSTA WINTER EDITION”: 3 NUOVE METE INEDITE TRA LUOGHI, SAPORI E TRADIZIONI
Chi dice Valtellina dice bresaola, e viceversa: hanno in comune persone, tradizione, cultura e storia. Per omaggiare questo legame, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha ideato la seconda edizione della campagna “Valtellina Nascosta” Winter Edition. Inoltre, l’utente accederà a storie e curiosità del luogo grazie al podcast “Storie segrete”: audioguide con una voce narrante che inviterà a esplorare i luoghi e a provare sensazioni inedite attivando i sensi. Luoghi e bresaola experience point sono geolocalizzati tramite QRcode. Infine, nella web app sono raccolte anche le 15 regole d’oro da ricordare per assaporare e abbinare al meglio la Bresaola della Valtellina Igp. Le nuove mete sono state selezionate in parte dalla classifica dei valtellinesi, con l’ausilio di Rossana Pelliccioni, storica dell’arte ed esperta di territorio, validati da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina.
Info e bandi: https://psr.regione.lombardia.
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Vacanze di fine estate: settembre sempre più trendy, è il mese delle escursioni in montagna

Settembre si sta affermando come uno dei mesi preferiti per le vacanze, soprattutto in montagna. Questo periodo dell’anno, caratterizzato da temperature più miti e panorami mozzafiato, attira sempre più turisti sia italiani che internazionali. Una tendenza in costante crescita, che ha visto un aumento del 12% di vacanzieri a settembre rispetto agli anni precedenti.
La Montagna: Meta Prediletta anche in Estate
La montagna italiana, tradizionalmente legata al turismo invernale, sta vivendo una seconda vita grazie alla sua crescente popolarità come destinazione estiva. Secondo i dati raccolti dal portale MontagnaEstate.it, la Valtellina è una delle mete più ambite. La regione ha registrato un aumento significativo di turisti provenienti da Francia, Olanda, Svizzera, e persino dagli Stati Uniti e dall’Asia. Questo trend riflette il desiderio crescente di esplorare luoghi che offrono natura incontaminata, esperienze culturali e, naturalmente, eccellenze gastronomiche.
La Campagna “Destinazione Bresaola”: Esplora la Valtellina Attraverso i Sapori
Fino al 30 settembre, la Valtellina celebra la quarta edizione della campagna “Destinazione Bresaola”, promossa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. L’iniziativa mira a valorizzare il legame tra il territorio valtellinese e la Bresaola IGP, salume tipico della regione. Durante l’evento, i visitatori possono vivere un’esperienza gastronomica unica, con aperitivi tematici nei “Bresaola experience point” e percorsi interattivi attraverso la web app “Valtellina Nascosta”, che offre 15 destinazioni inedite da esplorare.
Perché Scegliere Settembre per una Vacanza in Montagna
Settembre è il mese ideale per chi ama la montagna, con giornate fresche e limpide perfette per escursioni ad alta quota, passeggiate nei borghi e pranzi in rifugio con vista panoramica. La Valtellina si distingue per la sua offerta turistica completa, che va oltre le bellezze naturali, includendo terme, enogastronomia e tradizioni locali.
Secondo una ricerca Doxa, la Valtellina è conosciuta da più della metà degli italiani, attratti dalla sua cucina e dalle esperienze legate alla tradizione. Oltre il 60% dei visitatori apprezza la Bresaola IGP, un prodotto simbolo di questa terra. Anche i turisti stranieri, in particolare da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Svizzera, hanno espresso un forte interesse verso la Valtellina, grazie all’offerta di esperienze uniche come la cucina tipica, passeggiate nei piccoli borghi e visite a luoghi che raccontano la storia e i mestieri locali.
10 Esperienze Imperdibili da Fare in Valtellina a Settembre
- Assaggiare i Pizzoccheri a Teglio – Non si può visitare la Valtellina senza provare questo piatto tradizionale, preparato dall’Accademia dei Pizzoccheri.
- Degustare salumi e formaggi in un crotto – Un’esperienza autentica in queste grotte naturali dove si può assaporare la tradizione valtellinese.
- Cercare la Bresaola IGP nei borghi – Visita le botteghe locali per scoprire e assaggiare i prodotti tipici del territorio.
- Partecipare alla Transumanza – Un evento che celebra il ritorno del bestiame dagli alpeggi, un vero spettacolo di tradizione locale.
- Percorrere il Sentiero delle Trincee al Passo dello Stelvio – Un’escursione che combina natura e storia, attraversando le trincee della Prima Guerra Mondiale.
- Visitare la Miniera della Bagnada – Scopri il patrimonio minerario della Valtellina, un viaggio nel cuore della montagna.
- Soggiornare in una baita – Goditi un pranzo in alta quota con vista mozzafiato su valli e montagne.
- Fare il casaro per un giorno – Trasformati in un produttore di formaggio, imparando l’arte della caseificazione in un alpeggio.
- Ammirare un’antica stua – Visita una delle case storiche con stanze interamente rivestite in legno, riscaldate da stufe in maiolica.
- Partecipare agli aperitivi della campagna “Destinazione Bresaola” – Dal 20 al 22 settembre, i Bresaola experience point offrono aperitivi con vista sulle splendide vette valtellinesi.
Scopri la Valtellina a Settembre
Se stai cercando una destinazione dove natura, tradizione e gastronomia si incontrano, la Valtellina è il luogo perfetto per una vacanza di fine estate. Settembre è il momento ideale per godere di tutte le bellezze della regione, con meno folla e una natura spettacolare che si prepara all’autunno. Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica in uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.
Parte delle destinazioni sono contenute nella web app “Valtellina nascosta”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Italiani in vacanza, è boom cicloturismo: in quattro milioni n viaggio con la bici

Ecco i 10 consigli dell’esperto di biking per un’estate su due ruote in sicurezza
Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.
La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%). Ecco 10 tappe a due ruote tra enogastronomia, natura e benessere alla scoperta della Valtellina e i consigli dell’esperto di biking per una vacanza su due ruote in tutta sicurezza, a partire da quello più scontato: indossare sempre il casco perché usare bene la testa aiuta a proteggerla
Sono circa 30 milioni i connazionali che andranno in vacanza questa estate (Osservatorio Turismo di Confcommercio – Swg). Secondo un’indagine realizzata da Readly/YouGov, crescono le vacanze green, con un 11% di italiani attento all’impatto ambientale. La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Saranno 4 milioni gli italiani che avranno, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza (Fonte: Doxa per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”).
VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO
La Valtellina, già vincitrice negli anni passati degli Oscar del cicloturismo e tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, si piazza tra le mete privilegiate per il turismo a due ruote, con una stima di circa 1,5 milioni e mezzo di presenze (italiane e non) appassionate di percorsi dedicati alle due ruote (Fonte: Consorzio Turistico Valtellina). Situata nel cuore delle Alpi lombarde, gode di ottima reputazione: per 1 cicloturista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.
Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).
“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA
Proprio per celebrare questo trend e la bellezza del territorio, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina invita a scoprire tradizioni e bellezze del territorio in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote per 10 soste nei Bresaola RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio) e i Bresaola RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, tutti cycle friendly) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda alla mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, uno per ogni RistoBike, personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal biologo nutrizionista Emilio Buono. La mini-guida, che vive anche online, è stata distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
In occasione della seconda edizione della sfida ciclistica “Duomo Stelvio”, che si terrà il prossimo 22 luglio con partenza all’alba dal Duomo di Milano e arrivo al passo dello Stelvio Cima Coppi e che, a ritmo di pedalata libera, coinvolgerà circa 600 ciclisti per raggiungere in 230 km i 2.760 m di quota, presso la tappa allestita al Pentagono a Bormio ci sarà una postazione “Destinazione Bresaola”. Un esperto distribuirà la mini-guida e fornirà informazioni sul prodotto e consigli utili su alimentazione e abbinamenti per i ciclisti.
ECCO I CONSIGLI DI LUCA CALCAGNO, ESPERTO VALTELLINESE DI BIKING E TERRITORIO
Partiamo da una premessa: il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta. È possibile percorrere brevi e lunghe distanze ma, in entrambi i casi, sono richiesti un buon allenamento e una sana alimentazione, avendo la premura di allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata. Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto.
- Indossare sempre il casco: usare bene la testa aiuta a proteggerla.
- Pianificare nel dettaglio ogni uscita: meglio lasciare che a sorprendere sia solo il paesaggio.
- Prima di uscire, verificare il meteo: d’estate cambia in fretta.
- Portare con sé uno snack e dell’acqua: specie con il caldo, reidratarsi è fondamentale.
- Avere cura di sé stessi e della propria bici: inserire nello zaino un kit di pronto soccorso e uno di riparazione è fondamentale.
- Scegliere la bici adatta al percorso e alle proprie capacità: può fare la differenza.
- Valutare il percorso in base al proprio livello di allenamento: mai strafare.
- Dare la precedenza ad auto, pedoni e animali: la strada è di tutti.
- Aiutare sempre chi è in difficoltà: un supporto potrebbe salvargli la vita.
- Promuovere il territorio e rispettarlo: gli esseri umani sono suoi ospiti.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Tante proteine e pochi grassi la Bresaola della Valtellina IGP ideale per ogni pedalata

Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi, la Bresaola della Valtellina ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza. Nelle soste più brevi meglio, invece, fare ricariche di zuccheri semplici: se ne avvertirà il bisogno durante il tragitto”.
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% dei fabbisogni della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12). Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano.
Il suo gusto lievemente aromatico, la consistenza morbida e l’alta digeribilità la rendono l’alimento preferito da chi ama la leggerezza senza rinunciare al gusto, nonché da chi pratica sport, a tutte le età: dai più piccoli alla silver generation. “La Bresaola della Valtellina IGP ha il privilegio di concentrare in sé tanti vantaggi, tanto da considerarla uno scrigno di plus nutrizionali – continua il nutrizionista – È un alimento “magro” con una buona quantità e qualità di proteine, indispensabili per mantenere, riparare e ricostruire i muscoli del corpo. È ideale per qualsiasi dieta equilibrata, anche ipocalorica, perfetta per chi deve ridurre grassi e calorie, in quanto è leggera e molto digeribile e non incide troppo sul conto totale delle calorie ingerite. Inoltre, è utile per recuperare le perdite di sodio, che avvengono con la sudorazione durante l’attività fisica. Infine, è una buona fonte di Triptofano, l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina (l’ormone della felicità), migliorando umore, concentrazione e memoria. 100 grammi di bresaola ne contengono 336,2 mg, di cui 15 mg liberi”.
Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale. Ecco, quindi, le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra:
- Che panino sarebbe senza carboidrati?
Tra i 70 e 120 g di pane post allenamento aiutano a ristabilire la quota di glicogeno muscolare consumato.
- Per chi fa sport le proteine sono fondamentali.
80 g di bresaola + 40 g di formaggio (a fette o spalmabile) rappresentano l’apporto di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica.
- In un pasto le verdure non devono mai mancare, panino compreso.
Tra i 100 e i 250 g danno un importante apporto di fibre e vitamine.
- Bene i grassi, ma senza esagerare
Dai 10 ai 20 g di olio extravergine di oliva o di pesto forniscono il giusto apporto calorico, con la quota raccomandata di antiossidanti.
- Dulcis in fundo, l’ingrediente segreto: un pizzico di creatività
Lasciarsi stupire dalle combinazioni e dalle sperimentazioni è l’ingrediente finale.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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“Destinazione bresaola” III° edizione: “a tutto gusto”
10 tappe a due ruote per 10 soste con la Bresaola della Valtellina IGP
Per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni.
I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, che fanno capo a Valtellina Turismo, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
- ANELLO DEGLI ANDOSSI DI MADESIMO: UN INCANTEVOLE ALTOPIANO VISTA LAGO
L’itinerario si snoda per 21 km su belle strade sterrate bianche ad anello sull’altopiano degli Andossi, con partenza e arrivo a Madesimo. Il panorama è bellissimo, con magnifici scorci sulle cime della Valle Spluga: i pizzi Stella, Groppera, Emet, Suretta, Tambò, Ferrè e Quadro. Il ritorno al paese ci darà l’occasione di gustare un ottimo panino studiato ad hoc nel rinomato locale DallAle Bistrot al centro di Madesimo.
DALLALE BISTROT: i panini più buoni di Madesimo e dintorni, con ottimi ingredienti e un servizio curato
Via Antonio De Giacomi, 5 23024 – Madesimo (SO)
IL PANINO: pane ai cinque cereali, Bresaola della Valtellina IGP, pecorino sardo, pomodorini, salsa Bistrot
- CICLABILE DELLA VALCHIAVENNA: NEL CUORE DEI CROTTI DI PRATOGIANO
La ciclabile della Valchiavenna (3° premio degli Italian Green Road Awards 2022) è un percorso di fondovalle che parte da Colico e arriva al confine con la Svizzera. Lunga 40 km, permette di risalire la valle e raggiungere Chiavenna, famosa per i suoi crotti, osterie tipiche in cui gustare i piatti della tradizione locale. Per una pausa a metà percorso, Il Locale Risto-crotto-bar ottimo per uno spuntino a base di Bresaola della Valtellina IGP.
IL LOCALE RISTO-CROTTO-BAR: Meta di antica tradizione gastronomica all’interno di un antico Crotto.
Viale Pratogiano, 16b 23022 – Chiavenna (SO)
IL PANINO: Focaccina alla farina di polenta con mousse di Bresaola della Valtellina, pesto di carciofi e mandorle, cialda di Bitto croccante, cardoncelli confit.
- SENTIERO VALTELLINA DA COLICO A MORBEGNO: SULLE TRACCE DELLO STORICO PONTE DI GANDA
Il Sentiero Valtellina è un percorso ciclopedonale di 114 km che parte dal Lago di Como (Colico) e sale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la corsa in Alta Valtellina, a Bormio. È una lunga e pianeggiante ciclabile, immersa nel verde e abbracciata dalle Alpi Retiche con i caratteristici terrazzamenti vitati e le Alpi Orobie, ideale per famiglie e in buona parte dedicata solo alle biciclette. Tutto il percorso ci darà la possibilità di scoprire, a ritmo “slow”, tanti piccoli borghi e bellezze paesaggistiche e naturali della Valtellina. Il consiglio per un ottimo break è l’Eden il Ristorante della Pizza a Cosio Valtellino, dove potrete degustare fra gli altri un ottimo piatto con la buonissima Bresaola della Valtellina IGP.
EDEN IL RISTORANTE DELLA PIZZA Prodotti sempre di alta qualità, con proposte uniche.
Via Bernasconi, 60 – 23013 Cosio Valtellino, fraz. Regoledo (SO) ù
IL PANINO Disco di pasta lievitata, leggera, sottile e croccante chiusa come a formare due labbra, farcita con Bresaola della Valtellina, fiordilatte, insalata iceberg, yogurt greco.
- CICLO TOUR VERSO LA VAL TARTANO: UN PONTE NEL CIELO TRA I PIÙ ALTI D’EUROPA
Il ciclo tour verso la Val Tartano è un bell’itinerario, che per lunghezza e dislivello richiede un medio allenamento o, al limite, una e-bike. Consente di ammirare una delle meraviglie della Bassa Valtellina: il ponte tibetano che collega Campo Tartano e Frasnino attraverso un percorso di 234 metri posto a 140 metri di altezza sopra il torrente Tartano. L’ Albergo Ristorante Vallunga è l’ideale per rifocillarsi con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.
ALBERGO RISTORANTE VALLUNGA: Tradizione e gastronomia locale nel cuore della Valtellina
Via Roma, 12 23010 – Tartano (SO)
IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, formaggio semigrasso della Val Tartano, maionese, songino.
- SENTIERO VALTELLINA DA ARDENNO A SONDRIO: DENTRO LE CANTINE DI SCARPATETTI
La seconda sezione del Sentiero Valtellina, lunga 22 km, porta dalla località Chiosco del Ponte nel Comune di Ardenno fino a Sondrio. Consente ai cicloturisti di gustare gli scenari del fondovalle in prossimità del fiume Adda, con alcuni angoli e scorci probabilmente inediti anche per buoni conoscitori della Valtellina. Un punto molto bello da visitare è la località Scarpatetti, la parte più vecchia di Sondrio nonché sede di cantine vinicole che hanno reso famosa la zona. Il consiglio per un ottimo pasto è al Cafè Felix nel centro di Sondrio, con un buon panino con Bresaola della Valtellina IGP.
CAFÈ FELIX: Un viaggio sensoriale irripetibile, attraverso cui il territorio si racconta.
Piazza Giuseppe Garibaldi, 19 23100 – Sondrio
IL PANINO: Panino con Bresaola della Valtellina, Valtellina Casera stagionato 300 giorni, maionese al lime e taccole.
- TOUR ATTRAVERSO I BORGHI DELLA VALMALENCO: PIZZO SCALINO, LA PIRAMIDE DELLA VALLE
Con la sua miriade di rifugi e scorci panoramici, con i maestosi ghiacciai e incantevoli laghetti alpini, la Valmalenco ci regala un contatto unico, diretto e puro con il meglio della montagna. A fine percorso, si segnala il bellissimo sentiero panoramico sulla Valle, fino alla frazione Sant’ Elisabetta. Magari dopo essersi fermati allo Zenith Centro della Montagna per recuperare le nostre energie grazie a un ottimo panino con Bresaola della Valtellina IGP.
ZENITH CENTRO DELLA MONTAGNA: Tante idee e proposte che danno al turista (e non solo) qualcosa in più. Via Ezio Vanoni, 38 23020 – Caspoggio (SO)
IL PANINO: Pane di segale, Bresaola della Valtellina, formaggio grana a scaglie, olio evo.
- CICLOTURISTICA SENTIERO VALTELLINA DA SONDRIO A TIRANO: CAMPI E VIGNETI TERRAZZATI
Il tratto del Sentiero Valtellina che collega Sondrio a Tirano, lungo più di 30 km, corre a fianco del fiume Adda. Senza particolari difficoltà e adatto a qualsiasi tipo di ciclista, consente di ammirare un territorio in cui s’incontrano la tenacia dell’uomo e la generosità della natura. Il consiglio è quello di fare tappa al Moro Burger per reintegrare le energie con un ottimo panino a base di Bresaola della Valtellina IGP.
MORO BURGER: Ottimi panini per un pranzo o una cena veloci e di qualità.
Piazza delle Stazioni, 4 23037 – Tirano (SO)
IL PANINO: Pane al latte, Bresaola della Valtellina, insalata, burrata.
- SENTIERO VALTELLINA DA TIRANO A GROSIO: UNA STORIA ANTICA TRA INCISIONI RUPESTRI E CASTELLI
Il tratto da Tirano a Grosio, lungo poco più di 15 km e accessibile a tutti, dai bambini ai ciclisti più esperti, consente ai cicloturisti di incontrare una serie di tesori storici, colturali e paesaggistici: dal Santuario della Madonna di Tirano, tappa iniziale del tour, al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio. Conclusa la visita, si possono reintegrare le energie presso il Ristorante Jim Hotel Sassella dove mangiare, fra i tanti piatti del luogo e della tradizione locale, anche un ottimo panino con la buonissima Bresaola della Valtellina IGP.
RISTORANTE JIM HOTEL SASSELLA: Piatti sapientemente preparati in pieno stile valtellinese.
Via Roma, 2 23033 – Grosio (SO) T +39 0342 847272
IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di Bitto aromatizzata alla pestèda grosina, insalata del nostro orto.
- CICLABILE SENTIERO FRODOLFO E SENTIERO VIOLA DIREZIONE PLANECC: NELLA BELLEZZA DI BORMIO
Ci troviamo a Bormio, rinomata località turistica estiva e invernale nel Parco Nazionale dello Stelvio. In questo tour percorreremo la ciclopedonale che ci permetterà di pedalare in tranquillità. Al Bistrot Bormio Terme sarà possibile finalmente concedersi un pasto ristoratore con la Bresaola della Valtellina IGP.
IL BISTROT BORMIO TERME: Tante sfiziose opportunità con vista sulle montagne di Bormio.
Via Stelvio, 14 23032 – Bormio (SO)
IL PANINO Pane di segale, Bresaola della Valtellina, crema di avocado, Scimudin, pomodoro fresco, rucola.
- TOUR AI LAGHI DI CANCANO: DUE SPECCHI D’ACQUA TURCHESE A 1.950 METRI
I laghi di Cancano e di San Giacomo di Fraele sono due bacini artificiali situati a quasi duemila metri di altitudine nella Valle di Fraele, nel Parco Nazionale dello Stelvio, non molto lontano da Livigno e Bormio. Due splendidi specchi d’acqua che non smettono di incantare i turisti. Per una ricarica di energia lungo il percorso, vi consigliamo il Ristoro Monte Scale
RISTORO MONTE SCALE: Il punto di arrivo per gustare i piatti tipici di queste vallate alpine
Località Cancano 23038 – Valdidendro (SO)
IL PANINO: Ciabatta bianca, Bresaola della Valtellina, Scimudin, pesto di rucola
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
È l’era della snackification: il 56% sceglie spuntini al posto dei pasti
Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
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Vacanze 2023, è boom cicloturismo: per 6 ciclisti su 10 la Valtellina è meta ambita

“Destinazione Bresaola” III° edizione lancia la guida per un tour a due ruote:
10 tappe tra bellezze e sapori del territorio con la Bresaola della Valtellina IGP
Il cicloturismo è il trend dell’estate 2023: per oltre 1 cicloturista su 2 (58%) il fenomeno sta vivendo un vero e proprio boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a propria disposizione.
La Valtellina considerata una pista ciclabile a cielo aperto: per 1 ciclista su due (58%) è difficile trovare un territorio con le stesse caratteristiche. Per 8 ciclisti su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è alleata nella dieta dello sportivo perché è proteica (60%) e light (49%).
Torna con la 3° edizione la campagna Destinazione Bresaola ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del territorio con il salume light. Ecco la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote, 10 soste nei RistoBike e 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP
La nuova passione degli italiani è pedalare, un trend che strizza l’occhio all’ambiente, all’economia e trascina il turismo in Italia, tanto da diventare anche driver principale nella scelta di una meta turistica. Nelle prossime vacanze estive, un popolo di 4 milioni di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata (Fonte: Confcommercio-Swg). Numeri per cui si stima un valore pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Secondo 1 cicloturista su 2 (58%) in Italia, il cicloturismo sta vivendo un boom e quasi 1 su 2 (45%) ha visto aumentare i servizi a disposizione (strutture ricettive, percorsi, parcheggi, app dedicate, ecc). Tra gli aspetti più apprezzati di questa passione in ascesa, per il 61% c’è il privilegio di essere immersi nella natura e, quasi a pari merito (50%) la possibilità di restare in forma anche in vacanza.
È quanto emerge dalla ricerca Doxa “Bresaola della Valtellina IGP, icona del territorio e driver del cicloturismo in valle”, commissionata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, condotta su un campione nazionale di 500 cicloturisti, uomini e donne, di età 18-64 anni, per lanciare la terza edizione di “Destinazione Bresaola”. Dopo il successo dei due anni precedenti, la campagna quest’anno continua a vivere sul territorio e invita a scoprire tradizioni e bellezze della Valtellina in sella ad una bici con la mini-guida “A Tutto Gusto”: 10 tappe a due ruote per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito, tra le bellezze e i sapori della Valtellina per rifocillarsi con la Bresaola della Valtellina IGP, ça va sans dire.
“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola, in un anno non facile per il nostro comparto, proprio per rilanciare un messaggio chiaro al consumatore su uno dei valori portanti del nostro prodotto. Ai milioni di protein lover vogliamo confermare che la Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto unico e insostituibile: il modo più pratico e salutare per portare le proteine in tavola e su due ruote”.
VALTELLINA MON AMOUR: PER 1 ITALIANO SU DUE È UNA PISTA CICLABILE A CIELO APERTO
La Valtellina, tappa fissa del Giro d’Italia, sede di numerosi eventi, maratone e competizioni dedicate al mondo della bicicletta, conta centinaia di km di itinerari da percorrere in sella. I cicloturisti hanno le idee chiare in quanto a requisiti per scegliere una destinazione “cycle friendly”: la bellezza del contesto si piazza al primo posto con il 57% delle risposte, seguito dall’offerta di strutture ricettive adatte (51%), la completezza dei percorsi dedicati con vari livelli di difficoltà (42%) e la ricchezza gastronomica che soddisfa sia il palato che le esigenze nutrizionali di chi va in bici (22%). Tutti elementi che vedono la Valtellina come unico comune denominatore. Situata nel cuore delle Alpi lombarde, la Valtellina gode di ottima reputazione, rinomata come meta ambita per il cicloturismo: per 1 su due (58%) è difficile trovare un territorio con le sue stesse caratteristiche tanto da considerarla una pista ciclabile a cielo aperto. E se oltre 1 cicloturista su 5 (23%) è già stato in bici in Valtellina (il dato sale al 37% tra i giovani), quasi 9 intervistati su 10 (87%) prevedono di andare (o tornarci), contro il 70% che non ci è stato ma vorrebbe andarci. I tre motivi principali per scegliere la Valtellina come meta turistica? Bellezza del territorio (61%), panorama naturalistico (56%) e possibilità di escursioni (48%). Non a caso, qui si terranno le Olimpiadi invernali 2026.
VALTELLINA E BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP, IL MATCH IDEALE PER 8 CICLOTURISTI SU 10
Un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato che la rendono tra le aree geografiche più affascinanti del nostro Paese, ma non solo, la Valtellina è anche culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare. La Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico che racconta la storia e il legame con il territorio in cui nasce, grazie alle sue proprietà nutrizionali è l’alimento ideale per chi ama fare attività sportiva, tanto da essere considerata, a ragione, al pari di un integratore naturale: per il 74% il salume light è alleato nella dieta dello sportivo e di chi ama tenersi in forma. Tra i motivi di questa scelta, è proteica (60%), è light (49%), è digeribile e può essere consumata prima di uno sforzo fisico (39%), è pratica e ready to use (35%).
“A TUTTO GUSTO”: 10 TAPPE A DUE RUOTE, 10 PUNTI RISTORO E 10 PANINI CON LA BRESAOLA
Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha realizzato “A Tutto Gusto”, la mini-guida con 10 tappe a due ruote (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti, vd. Focus 1) tra le bellezze e i sapori della Valtellina, per 10 soste nei RistoBike aderenti al circuito dove rifocillarsi con 10 panini che hanno come protagonista la Bresaola della Valtellina IGP. I percorsi (distribuiti su tutto il territorio, 2 per ciascuno dei 5 mandamenti) e i RistoBike (bar, paninerie, ristoranti, bistrot, situati all’inizio, in mezzo o alla fine del percorso, coerenti con le esigenze del cicloturista) sono stati selezionati da Luca Calcagno, esperto di biking e di territorio, con la supervisione di Valtellina Turismo, la realtà principale in ambito turistico sul territorio. Tramite un QR Code, ogni percorso rimanda al sito della campagna, supportato da una mappatura geolocalizzata con un tracciato GPS da consultare sul proprio smartphone durante le escursioni. I panini con la Bresaola della Valtellina IGP seguono le linee guida nutrizionali elaborate dal nutrizionista biologo Emilio Buono: 10 panini personalizzati in base alla creatività e allo stile del ristoratore, uno per ogni Bresaola RistoBike, che verranno venduti in un pack personalizzato ‘Destinazione ‘Bresaola’. La campagna racconta perché la Valtellina è quanto di meglio si possa cercare per un cicloturismo di qualità, lontano dai soliti circuiti e vivrà sul territorio da giugno a settembre. La mini-guida, che avrà una versione online con una landing page dedicata sul sito del Consorzio, sarà distribuita in 8 mila copie presso i principali infopoint turistici, presenti su tutto il territorio, e presso i 10 Bresaola RistoBike di campagna.
“Anche per quest’anno ci aspettiamo numerosi ciclisti sulle strade e sui sentieri valtellinesi – commenta Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo e di Federalberghi Sondrio – grazie a un’offerta sempre più ricca e variegata, in cui anche l’enogastronomia gioca un ruolo fondamentale. Valtellina Turismo ha fornito il proprio supporto al progetto nella convinzione che la destinazione si racconti anche tramite le eccellenze agroalimentari, e che queste a loro volta siano veicolo di promozione. È su questa convinzione, ovvero sul binomio enogastronomia e turismo, che ha come comune denominatore il nostro bellissimo territorio, che si basa la proficua collaborazione tra Valtellina Turismo e il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina”.
“Destinazione Bresaola è un progetto che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista – afferma Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio – La Bresaola della Valtellina IGP è un prodotto ambassador per il nostro territorio e contribuisce in misura molto importante alla formazione della ricchezza provinciale, in termini di produzione, di occupazione e di indotto. Altrettanto importante è il contributo che apporta alla diffusione della notorietà della destinazione turistica, incorporandone il nome e trasmettendo i valori, molto apprezzati, relativi ad uno stile di vita e di consumo attento al benessere e alla pratica sportiva. Registriamo con soddisfazione la crescente attenzione alla collaborazione con la dimensione turistica, attraverso Valtellina Turismo e, non da ultimo, l’abbinamento con il marchio Valtellina, che abbiamo rinnovato nella veste grafica. Questa è, dunque, la giusta “Destinazione” a cui tendere nello sviluppo delle iniziative di promozione territoriale”.
TANTE PROTEINE E POCHI GRASSI, LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP IDEALE IN BICICLETTA
Il cicloturismo vuole essere alla portata di tutti, grandi e piccoli, biker professionisti e amanti dell’attività all’aria aperta, sia che si tratti di brevi che lunghe distanze, a patto che ci sia un buon allenamento e una sana alimentazione. Parola di nutrizionista. “La regola base è allenarsi a stomaco vuoto o a digestione completata – spiega Emilio Buono, biologo nutrizionista, specializzato in ambito sportivo – Si raccomandano carboidrati complessi o semplici nel pre-pedalata, da reintegrare nella sosta con proteine, indispensabili per il recupero muscolare. In questo la Bresaola della Valtellina IGP si conferma il cibo ideale. Pochi grassi, tante proteine, sali minerali, vitamine. A differenza della maggior parte degli altri salumi ha pochissime calorie, perché viene prodotta dalla lavorazione da tagli di manzo magri. Per il cicloturista è la soluzione più indicata come pasto principale della giornata, o comunque per un momento di sosta più lungo, per far trascorrere le 2/3 ore richieste per la digestione. Nelle soste intermedie sarà poi bene spartire piccoli recuperi di proteine per minimizzare l’affaticamento, e anche qui la bresaola può dare quel contributo capace di fare la differenza”.
Una porzione da 50 grammi (consigliata dai LARN) di Bresaola della Valtellina IGP apporta mediamente 76 kcal e solo 1 grammo di lipidi. È ricca di proteine nobili di alto valore biologico (16 g per 50 g di prodotto) e vitamine (B1, B6 e soprattutto B12, tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprire il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la vitamina B6 e il 18% per la vitamina B12) – Fonte: Tabelle nutrizionali del Crea. Inoltre, non mancano i sali minerali, soprattutto ferro, zinco, fosforo, potassio e selenio, preziosi alleati del metabolismo, con proprietà antiossidanti e “amici dei muscoli”. Sono assenti i carboidrati, il calcio e la vitamina D, integrabili associando alla bresaola del pane e qualche scaglia di formaggio grana o parmigiano. Delicata e raffinata, non ama il connubio con sapori troppo decisi. Si sposa, invece, con prodotti freschi e morbidi. Ingrediente base di infinite ricette è però nel panino che esprime il suo massimo potenziale (per le linee guida del nutrizionista per il panino “Destinazione Bresaola” da assaporare fra una tappa e l’altra, vd. Focus 2).
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Emergenza caldo, per quasi 4 milioni di italiani in vacanza la scelta è la montagna

La Valtellina tre le mete preferite con una previsione del +40% di presenze sul 2021.
Per i turisti in valle continua ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”
Cime, laghi e l’atmosfera delle Alpi come cornice delle vacanze degli italiani alla ricerca di refrigerio tra escursionismo, visite naturalistiche ed enogastronomia: sono le motivazioni che trainano queste vacanze e che mettono la Valtellina in cima alle mete preferite degli italiani. Per i turisti in Valle, continua anche ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per recuperare gli spuntini della tradizione locale rivisitati in versione “da passeggio” con la Bresaola della Valtellina IGP e quattro card da collezionare. La campagna vive sul territorio attraverso una rete di partner tra bistrot, enoteche e ristoranti. Ogni ristoratore proporrà il proprio spuntino della memoria. E per rispondere al desiderio di fuggire dalla calura, ecco le cinque mete più “refrigeranti” della Valtellina di “Destinazione Bresaola”
Le alte temperature di questi giorni spingono gli italiani a trascorrere le vacanze in montagna. Climatologi e meteorologi parlano di un fenomeno di “migrazione verticale” verso la montagna: una scelta necessaria e sostenibile come metodo di adattamento ai cambiamenti climatici, portando in quota un rinnovato modo di vivere. Le previsioni turistiche di agosto parlano di circa 4 milioni di italiani che hanno scelto la montagna come meta delle vacanze (fonte: Federalberghi), orientandosi verso le attività open air come l’escursionismo, le visite naturalistiche e la scoperta dei cibi locali della tradizione. La Valtellina, per le sue caratteristiche, si posiziona tra le destinazioni predilette: le stime lasciano presagire buone performance con un +40% di presenze rispetto al 2021 nella sola provincia di Sondrio (Fonte: Polis). Tra le motivazioni, voglia di contatto con la natura, desiderio di relax e l’offerta enogastronomica. L’agroalimentare in Valtellina è un asso nella manica e il turismo è sempre più attento alle specialità enogastronomiche dei territori. Per rispondere ai turisti in Valle, continua anche ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare e recuperare gli spuntini della tradizione locale rivisitati in versione “da passeggio” con la Bresaola della Valtellina IGP e quattro card da collezionare.
Bellezze naturali e artistiche, borghi storici e panorami mozzafiato, ma non solo. La Valtellina è culla di una tradizione gastronomica ultrasecolare che riscontra l’interesse del viaggiatore contemporaneo, alla ricerca di vere e proprie esperienze sensoriali per il palato. La riscoperta di prodotti antichi e delle cucine tradizionali come espressione dei valori di un tempo oggi è una tendenza e il motivo è semplice: per 1 italiano su 2 (48%) la cucina tipica locale esprime la vera identità dei luoghi in cui è nata. E se per il 38% è sempre diversa, per il 33% è specchio della memoria locale. Lo rivela la ricerca “Bresaola della Valtellina IGP, vera icona del territorio tra tradizione e innovazione”, commissionata alla Doxa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina.
SPUNTINI SALATI “TO GO”: PER I MILLENNIALS IN VACANZA, L’IDEALE PER GUSTARE LE TIPICITÀ LOCALI
Il desiderio di scoprire i piatti della memoria locale è ancor più forte in vacanza, dove cambiano anche le modalità del pasto: per 3 italiani su 10 (soprattutto nella fascia 18-34 anni) la cucina tipica locale si degusta alternando un pasto completo con tanti spuntini tipici a base di finger food in movimento. Non solo, il 15% sostituisce direttamente i pasti con tanti break nel corso della giornata. E il luogo ideale per concedersi uno spuntino in vacanza, per 1 italiano su 2 coincide con l’immersione nella natura oppure con la contemplazione di un monumento o una bellezza architettonica, contro il 23% che preferisce il momento della passeggiata. Ma la domanda viene da sé: spuntino dolce o salato? Per quasi 4 italiani su 10 non c’è dubbio, il vincitore è lo spuntino salato, mentre il 27% ama alternarlo con il dolce e il 19% si rivela “rigoroso”, riservando il salato al pomeriggio e il dolce per la mattina.
“DESTINAZIONE BRESAOLA”, CONTINUA ANCHE AD AGOSTO LA CAMPAGNA CHE CELEBRA LA TRADIZIONE
Per accogliere i turisti in valle e rispondere a questo trend, continua anche ad agosto la campagna “Destinazione Bresaola”. Quest’anno il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha assoldato una squadra di tre Chef del territorio ambassador della campagna, per recuperare una selezione di tre piatti autentici della memoria valtellinese e interpretarli in spuntini “street food”: Mattia Giacomelli (Il Locale) da Chiavenna con il suo “Strisciatt”, un roll di Bresaola della Valtellina in tempura; Tommaso Bonseri Capitani (Sunny Valley) da S. Caterina Valfurva con il “Crap Télin”, Bresaola della Valtellina in craquelin agrodolce; Ivan Sutti (Eden) da Cosio Valtellino con “Valtellina 2022”, pizza gourmet con Bresaola della Valtellina (Focus 2). Compagna immancabile d’avventura, la Bresaola della Valtellina IGP, in abbinamento agli altri prodotti del territorio. Per tutto il mese di agosto in Valtellina, questi e altri spuntini saranno proposti da una rete di bistrot, vinerie e ristoranti in un pack personalizzato insieme a delle card da collezione. Ogni ristoratore proporrà il proprio spuntino della memoria, con la Bresaola della Valtellina IGP. Campagna, spuntini e luoghi di degustazione saranno promossi con un opuscolo diffuso presso gli infopoint turistici della Valle.
ECCO LE 5 METE PIÙ “REFRIGERANTI” DI DESTINAZIONE BRESAOLA A CUI ASSOCIARE LO SPUNTINO DA PASSEGGIO
Dal Lago Palù alle Cascate dell’Acqua Fraggia, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina consiglia cinque mete in cui trovare ristoro per andare alla scoperta dei luoghi più suggestivi della zona, cornici ideali in cui degustare gli spuntini con la Bresaola della Valtellina IGP, tra una pausa e l’altra.
1.Lago Palù, una perla azzurra al centro della Valmalenco
Una meta classica, raggiungibile molto facilmente. Situato a circa 1950 m di altitudine, è uno tra i più grandi laghi della Valtellina. Inserito in una zona paesaggistica e naturalistica di prim’ordine, è circondato da boschi di conifere e dalle cime delle Alpi della Valmalenco, in particolare dalle pendici del Sasso Nero. Si può raggiungere sia a piedi che in seggiovia da Chiesa Valmalenco o dal paese di San Giuseppe. Durante i mesi invernali il lago ghiacciato incorniciato dai suoi splendidi boschi e dai pendii innevati regala un’atmosfera ancora più suggestiva.
2.Alpe Prabello e Laghetti di Campagneda, alle pendici del pizzo Scalino
Senza dubbio uno dei più bucolici angoli della Valmalenco. Prabello, cioè prato bello, parrebbe suggerire una facile etimologia. Modellata dall’antico ghiacciato Bernina-Scalino e separata da quello più ampio di Campagneda dallo sperone roccioso del “déent”, l’alpe è costituita da un gruppo di baite. Un pannello nei pressi del rifugio permette di riconoscere la straordinaria carrellata di cime che dal terrazzo panoramico dell’alpeggio si possono ammirare. Vero nume tutelare di questi luoghi è il pizzo Scalino, definito “il Cervino della Valmalenco”, senza dubbio ha un fascino magico cui difficilmente ci si sottrae. A brevissima distanza da entrambe le mete si trova la località di Caspoggio, dove è possibile assaggiare lo spuntino “Zenith” al locale Zenith – Centro della Montagna.
3.Anello dei passi di Trela, tra solitudine e grandi panorami
La traversata della Val Trela è uno stupendo itinerario che permette di apprezzare angoli di natura selvaggia a pochi passi dall’affollato centro di Livigno, nell’alta Valtellina. Il posto è quantomai suggestivo, alla confluenza di quattro verdissime valli, e vi si producono prelibati formaggi d’alpeggio. Dalle bocche di Trela (m 2348 s.l.m.), lo sguardo spazia su un panorama immenso e mozzafiato. Un itinerario spettacolare per le vedute delle montagne circostanti, dalle gradevoli viste panoramiche tra pascoli e pietraie. La Malga Trela (m.2170) risulta essere uno degli alpeggi più antichi del territorio bormiense. Già fin dal 1600 infatti l’ampia distesa prativa veniva utilizzata per i pascoli estivi d’alta quota. Il percorso si conclude con gusto a Bormio, dove è possibile gustare lo spuntino “Bormio Terme Snack” al bistrot Bormio Terme e lo spuntino “Delice” al superstore Le Corti.
4.Sulla cresta tra alpe Grande e San Cères
L’alpe Granda (“alp grènda”) si stende sulla sommità del crinale che separa la Val Masino dalla piana di Ardenno. Il suo punto di massima elevazione è la cima di Granda, quotata 1708 metri. I suoi prati disegnano una lunga striscia adagiata sul lungo e splendido crinale che, dalla cima di Vignone scende a dividere l’imbocco della Val Masino dalla piana di Ardenno. L’alpeggio costituisce oggi la meta di una facile escursione, per la sua posizione estremamente panoramica. Gli appassionati della geologia vi potranno trovare più di un elemento di interesse. Il valore panoramico dell’alpe è impreziosito da uno splendido colpo d’occhio sulla catena orobica. A pochi kilometri dalla vicina Buglio in Monte, proseguendo verso Milano, si trova Cosio Valtellino, dove lo chef Ivan Sutti accoglie i suoi ospiti al ristorante della pizza Eden, con la pizza “Valtellina 2022”.
5.Anello panoramico delle cascate dell’Acquafraggia – Savogno
Un meraviglioso sentiero ad anello che dalle cascate dell’Acquafraggia, uno degli spettacoli più belli e suggestivi della Val Bregaglia, porta alla scoperta di Savogno, borgo raggiungibile solo a piedi. Le cascate dell’Acquafraggia. Nominate addirittura da Leonardo da Vinci nel suo “Codice Atlantico”, devono il nome all’antico “acqua fracta”, cioè torrente interrotto da cascate. Sopra le cascate, appena fuori dal bosco, troviamo Savogno: piccolo borgo a quota 932 m, è stato fino a pochi anni fa un paese fantasma, completamente disabitato dal 1967. Si conclude in dolcezza nella vicinissima Chiavenna, dove provare lo “Strisciatt” di Mattia Giacomelli al risto-crotto bar Il Locale e lo spuntino “Mastafai Sfizioso” al bistrot Caffè Mastai.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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Bresaola della Valtellina IGP: nel 2025 valore al consumo a 502 milioni di euro. export in forte crescita (+32,34%)
Sonno e alimentazione, “vero o falso?”
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I partner ristoratori sul territorio

RISTORANTI E TRATTORIE
Hotel Crimea – Il Locale risto-crotto-bar – Viale Pratogiano, 16 | Chiavenna
L’hotel-crotto Crimea, dello Chef Mattia Giacomelli, conserva le caratteristiche originarie dei crotti, cavità naturali tipiche del nord Italia ed in particolare della Valchiavenna. Potremmo definire il Crotto come una taverna per la degustazione dei prodotti tipici locali, quali pizzoccheri, gli gnocchetti di Chiavenna, le costine, la polenta e la bresaola. Ad avergli trasmesso la passione per l’arte culinaria è il papà cuoco. A 17 anni parte alla scoperta di nuove culture gastronomiche, collezionando esperienze tra le cucine di mezzo mondo, per poi tornare a Chiavenna ad esaltare le materie prime della sua terra d’origine.
http://www.hotelcrimea.net/bar
La sua proposta: “Strisciatt”, un roll di Bresaola della Valtellina in tempura
Eden Ristorante della Pizza – Via Bernasconi, 60 | Cosio Valtellino
Fin dal 1927 la famiglia Sutti ha saputo tramandare di padre in figlio l’esperienza necessaria per stare sempre al passo con i tempi. Oggi, il ristorante invita a riscoprire antichi sapori in un ambiente gradevole e accogliente. Lo Chef Ivan Sutti, classe 1983, rappresenta la quinta generazione di una famiglia di ristoratori. Ha un’anima che si divide tra farine e padelle, giungendo a un compromesso: sperimentare sui lievitati, “cucinandoci sopra”. Vive la panificazione come un’attività zen.
www.ristorantepizzeriaeden.com
La sua proposta: “Valtellina 2022”, pizza gourmet con Bresaola della Valtellina
Sunny Valley Mountain Lodge – Località Vallalpe, Santa Caterina, Valfurva
Il ristorante ad alta quota con vista sulla catena montuosa del Gruppo Ortles – Cevedale nasce nel 2007 da un sogno di Beppe Bonseri, con tre aree dedicate (Bar, Ristorante-Steakhouse, Gourmet). Realizzato con materiali naturali, si inserisce nel panorama dei rifugi Alpini, perfettamente compatibile e integrato con l’ambiente naturale. Lo Chef Tommaso Bonseri è di Bormio e, anche se giovanissimo, fa già parte della Nazionale Italiana Cuochi. Territorio, qualità e benessere sono le colonne portanti della sua filosofia gastronomica. La bresaola in cucina? Un jolly da usare in tantissime preparazioni e ricette.
La sua proposta: “Crap Télin”, Bresaola della Valtellina in craquelin agrodolce
Ristorante Parravicini – Piazza Parravicini, 1 | Tirano
Il Palazzo Parravicini è situato nel centro storico di Tirano, nell’omonima Piazza. La costruzione, eretta nel XVI secolo, appartiene alla famiglia nobile di origini francesi. Il locale sembra respirare storia, la storia della trattoria agli inizi del ‘900, delle cantine che producevano le gassose con il tappo, della macelleria, la storia delle nostre origini.
https://ristoranteparravicini.it/
La sua proposta: “Incontro di tradizione”, insalatina di grano saraceno decorticato con petali di Bresaola della Valtellina ripieni di “Taroz” e verdure di stagione
Antica Osteria Rapella 1886 – Via Margna, 36 | Morbegno
Sapori e quei profumi ormai persi nel tempo per assaporare le ricette della Valle. La storia dell’Osteria Rapella ebbe inizio nel 1886, quando Carlo e Orsola, bisnonni dell’attuale proprietario, iniziarono a vendere direttamente i propri prodotti provenienti dall’attività agricola. Trasformarono la stalla in un luogo di accoglienza per i viandanti e il vecchio focolare in Osteria.
https://www.anticaosteriarapella.com/
La sua proposta: “Scrigno del Rapella”, pasta fillo con Bresaola della Valtellina, scaglie di formaggio Bitto stagionato, uovo cotto a bassa temperatura da gallina di selva e misticanza
Hotel Sassella – Ristorante JIM – Via Roma, 2 | Grosio
Situato nel centro storico di Grosio, il ristorante Jim propone piatti della cucina tipica valtellinese. L’appassionato Chef Zeno Bernasconi e la sua brigata di cucina, alla guida del Ristorante Jim, hanno portato freschezza alla carta del ristorante mantenendo alto il livello qualitativo e rinnovandone il legame con il territorio.
La sua proposta: “Muffin golosone”, muffin salato con Bresaola della Valtellina, formaggio Valtellina Casera stagionatura 300 giorni della Latteria Chiuro
Trattoria Olmo – Piazza Cavour, 13 | Sondrio
Il ristorante è stato inaugurato nel 1986 e da allora ha mantenuto un’atmosfera tradizionale con piatti del territorio interessanti e curiosi. La storia e la filosofia della trattoria sono legate ai valori della semplicità e dell’autenticità.
La sua proposta: “Olmo Gourmet”, panino ai cereali con Bresaola della Valtellina, formaggio Valtellina Casera e finferli
Cucina Yugen – Via C. Battisti, 4 | Sondrio
Tra i valori del ristorante, che effettua esclusivamente delivery, c’è sicuramente l’attenzione all’ambiente. Dalla scelta della materia prima, alla creazione dei piatti, fino alla consegna ecosostenibile. I suoi pack sono monouso in cartoncino 100% Made in Italy.
La sua proposta: “Yugen”, ciabatta di grano duro con Bresaola della Valtellina, scaglie di Parmigiano Reggiano, rucola, funghi sottolio, cipolle caramellate e limone
BISTROT
Bistrot Bormio Terme – Via Stelvio, 14 | Bormio
Sin dai tempi più antichi, le terme sono state luogo di socializzazione. Oggi Bormio Terme interpreta questa tradizione offrendo non solo ai chi accede ai suoi percorsi di benessere o curativi, ma anche a tutti gli Ospiti di Bormio spazi da vivere ed in cui trovare piacevoli momenti di svago.
https://www.bormioterme.it/bar-e-ristoranti/
La sua proposta: “Bormio Terme Snack”, panino di segale con Bresaola della Valtellina, formaggio Scimudin, pomodoro fresco, rucola e crema di avocado
Caffè Bistrot Mastai – Piazza Carlo Donegani, 3 | Chiavenna
Nel centro di Chiavenna, a due passi dalla stazione è un locale raffinato dove poter assaporare la gastronomia Mastai: pasticcini, mignon, semifreddi, meringate, focacce fioretto e le torte preparate ogni giorno con ingredienti freschi, con una particolare attenzione alle eccellenze locali e di Valtellina.
http://www.mastai.it/bistrot-mastai/
La sua proposta: “Mastai Sfizioso”, focaccia rustica multicereali con grano saraceno 100% italiano, Bresaola della Valtellina, ricotta chiavennasca, rucola e pistacchi
CAFÈ
Café Felix – P.zza Garibaldi, 19 | Sondrio
Nella cornice unica del Grand Hotel della Posta, l’atmosfera che si respira, elegante e raffinata, è quella senza tempo dei viaggiatori di fine Ottocento. Il Cafè Felix propone un’enogastronomia all’avanguardia che guarda al mondo, ma che non dimentica le radici.
La sua proposta: “Rustico 1862”, panino fatto in casa con grano saraceno, Bresaola della Valtellina, ricotta della Latteria Chiuro profumata agli agrumi e crescione
Zenith Centro della Montagna – Via Vanoni, 38 | Caspoggio
Dedicato al territorio montano, è la riqualificazione di un centro sportivo comunale gestito per diventare un punto di incontro vivo per la Valmalenco. Attraverso lo sport, le attività ludico-sportive, lo spazio alle famiglie, l’offerta eno-gastronomica dello Zenith Cafè, vivono idee e progetti dedicati a nuove forme di accoglienza turistica.
La sua proposta: “Zenith”, panino di segale con Bresaola della Valtellina e formaggio locale azienda agricola Negrini di Caspoggio
ENOTECHE
Peter Food and Wine Bar – Via Stelvio, 51 | Sondrio
Atmosfera accogliente e ospitale, capace di regalare momenti speciali e un’offerta di qualità di prodotti e iniziative, la proposta di “Peter Food and Wine Bar” va dalla classica colazione fino a pranzi ed aperitivi con le eccellenze tipiche del territorio, come la Bresaola della Valtellina IGP.
La sua proposta: “Panino Peter”, panino di segale con Bresaola della Valtellina, formaggio spalmabile, olio evo, limone e pepe
Vineria Tirano – Via XX Settembre, 25 | Tirano
Nel centro storico di Tirano, all’inizio del 1900 nacque l’attività di vendita di prodotti tipici della regione. Dal 2006, la Vineria (con una bella corte seicentesca esterna) passa nelle mani della famiglia Andreotta. I tre fratelli, già gestori di un B&B a Villa di Tirano, tutto l’anno offrono la possibilità di acquistare e degustare i prodotti dell’agricoltura valtellinese.
La sua proposta: “Taroz a modo mio”, taroz con fagiolini e patate dell’orto, grissini fatti in casa, Bresaola della Valtellina, formaggio Valtellina Casera e Parmigiano Reggiano
GASTRONOMIA & MARKET
Le Corti – Via Milano, 60 | Bormio
Il Centro Le Corti, è un supermercato di 800 mq della famiglia Pedranzini, con annessi bar-caffetteria e tavola calda, edicola, tabaccheria e ricevitoria. La Gastronomia interna è ben fornita e propone eccellenze garantite dal marchio di tipicità: pizzoccheri, bisciole, vini, sughi, mieli e confetture.
https://it-it.facebook.com/lecortibormio/
La sua proposta: “Delice”, brioche salata con Bresaola della Valtellina, formaggio Grana Padano e rucola
Le Rocce Market – Via Stazione, 1 | Poggiridenti
Nato nel 2001 dalla famiglia Mottolini segue la filosofia del forte legame con il territorio e attenzione al cliente. Inserito nel gruppo Carrefour, non rinuncia al radicamento nella realtà locale specialità locali provenienti da piccole aziende di Valtellina e Valchiavenna.
La sua proposta: “Le Rocce”, panino di segale con Bresaola della Valtellina e formaggio Valtellina Casera
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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“Destinazione bresaola”, domani a Bormio la prima masterclass aperta al pubblico

La seconda edizione della campagna lancia gli spuntini salati in chiave “on the go.”
Questa estate in Valtellina vince la riscoperta dello street food della memoria
Domani, sabato 18 giugno alle ore 17:30, in Piazza del Kuerc a Bormio a ridosso del solstizio d’estate, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina presenta una masterclass aperta al pubblico per lanciare sul territorio la nuova edizione della campagna “Destinazione Bresaola”. Partendo da tre spuntini della tradizione rivisitati da tre chef locali d’eccezione in versione fusion “on the go” con la Bresaola della Valtellina IGP e quattro card da collezionare, la campagna vivrà sul territorio a luglio attraverso una rete di partner tra bistrot, enoteche e ristoranti e altre masterclass aperte a pubblico e turisti. Ogni ristoratore proporrà il proprio spuntino della memoria, con la Bresaola della Valtellina IGP. Campagna, spuntini e ristoratori saranno promossi con un opuscolo diffuso in 20mila copie presso gli infopoint turistici della Valle
Dopo il successo della prima edizione, torna per il secondo anno “Destinazione Bresaola”, la campagna ideata nel 2021 dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina per celebrare il legame del salume tipico certificato IGP con il territorio in cui nasce. La seconda edizione vive sul territorio con l’interpretazione in chiave contemporanea e street food da gustare in movimento, di selezionate ricette della tradizione con la Bresaola della Valtellina IGP, a cura di tre chef d’elezione valtellinesi e una rete di ristoratori, e con le masterclass aperte a pubblico e turisti che trascorreranno l’estate in un territorio unico al mondo, fatto di bellezze naturali e artistiche, borghi storici, panorami mozzafiato e offerta gastronomica ultrasecolare come la Valtellina.
Preannunciando il solstizio d’estate, domani sabato 18 luglio alle ore 17:30 a Bormio (Piazza del Kuerc), si terrà la prima masterclass in compagnia dello Chef Tommaso Bonseri Capitani (Sunny Valley – Santa Caterina Valfurva) per guidare pubblico e ospiti nella preparazione del suo “Crap Telin”, Bresaola della Valtellina in craquelin agro-dolce.
SPUNTINI SALATI E ON THE GO: SECONDO I MILLENNIALS, L’IDEALE PER DEGUSTARE LE TIPICITÀ LOCALI
La riscoperta di prodotti antichi e delle cucine tradizionali come espressione dei valori di un tempo oggi è un vero e proprio trend e il motivo è semplice: per 1 italiano su 2 (48%) la cucina tipica locale esprime la vera identità dei luoghi in cui è nata. Lo rivela la ricerca “Bresaola della Valtellina IGP, la vera icona del territorio tra tradizione e innovazione”, commissionata alla Doxa dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. Il desiderio di scoprire i piatti della memoria locale è ancor più forte in vacanza. Ma quando sono fuori dalla propria zona di residenza, in che modo amano gustare la cucina di territorio? Se da un lato i boomer, tra i 55 e i 74 anni, si rivelano dei “conservatori” preferendo un pasto completo da consumare seduti a tavola (60%), sono i Millennials a dettare le nuove regole “progressiste”: per 3 italiani su 10 (soprattutto nella fascia 18-34 anni) la cucina tipica locale si degusta alternando un pasto completo con tanti spuntini tipici a base di finger food in movimento. Non solo, il 15% sostituisce direttamente i pasti con tanti break nel corso della giornata. In merito al luogo ideale per concedersi uno spuntino in vacanza, per 1 italiano su 2 coincide con l’immersione nella natura oppure con la contemplazione di un monumento o una bellezza architettonica, contro il 23% che preferisce il momento della passeggiata. Ma la domanda viene da sé: spuntino dolce o salato? Per quasi 4 italiani su 10 non c’è dubbio, il vincitore è lo spuntino salato, mentre il 27% ama alternarlo con il dolce e il 19% si rivela “rigoroso”, riservando il salato al pomeriggio e il dolce per la mattina.
“DESTINAZIONE BRESAOLA”, AL VIA LA II° EDIZIONE CON GLI SPUNTINI FUSION DEGLI CHEF VALTELLINESI
Per rispondere a questa nuova passione dei Millennials per la riscoperta degli spuntini salati della tradizione, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha assoldato una squadra di tre Chef del territorio per recuperare una selezione di tre piatti autentici della memoria valtellinese e interpretarli in spuntini fusion in versione “on the go”, senza snaturarne l’identità tradizionale: Mattia Giacomelli (Il Locale) da Chiavenna con il suo “Strisciatt”, un roll di Bresaola della Valtellina in tempura; Tommaso Bonseri Capitani (Sunny Valley) da S. Caterina Valfurva con il “Crap Télin”, Bresaola della Valtellina in craquelin agrodolce; Ivan Sutti (Eden) da Cosio Valtellino con “Valtellina 2022”, pizza gourmet con Bresaola della Valtellina (per il dettaglio della ricetta e degli chef, vd. Focus 2). Compagna immancabile d’avventura, ovviamente lei, la Bresaola della Valtellina IGP, in abbinamento agli altri prodotti del territorio. Per tutto il mese di luglio in Valtellina, questi e altri spuntini saranno proposti da un gruppo selezionato di bistrot, vinerie e ristoranti in un pack personalizzato insieme a delle card da collezione. Ogni ristoratore proporrà il proprio spuntino della memoria, con la Bresaola della Valtellina IGP. Campagna, spuntini e luoghi di degustazione saranno promossi con un opuscolo diffuso in 20mila copie presso gli infopoint turistici della Valle.
“Anche quest’anno torniamo a omaggiare il nostro territorio di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Franco Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – Il legame con il territorio è quello che il Consorzio sta celebrando, costruendo e raccontando da tanti anni e coincide con la missione dell’IGP. Dopo il successo della prima edizione, abbiamo voluto dar vita ad una nuova stagione di ‘Destinazione Bresaola’ per continuare a parlare di territorio ma in senso più ampio. La vera novità è che abbiamo dato vita a un’attivazione pragmatica sul territorio, i turisti avranno modo di gustare gli spuntini ideati dagli Chef, in vendita presso una rete di partner tra ristoratori, bistrot ed enoteche. Ogni spuntino sarà personalizzato grazie a un pack e una card con l’immagine della campagna e la call to action a condividere sui social la propria esperienza di bresaola e territorio. Ed è la prima volta in assoluto che lo facciamo, certi che desterà interesse”.
LA VERA NOVITÀ DI QUEST’ANNO, L’ATTIVAZIONE SUL TERRITORIO CON LA RETE DI PARTNER RISTORATORI
Oltre ai tre Chef che hanno ideato i loro spuntini, il Consorzio ha attivato una rete di partner sul territorio della provincia di Sondrio, tra ristoranti, osterie, enoteche, bistrot, bar e gastronomie. Ecco l’elenco (per il dettaglio e il nome degli spuntini originali vd. Focus 1):
- Hotel Crimea – Il Locale risto-crotto-bar – Viale Pratogiano, 16 | Chiavenna
- Caffè Bistrot Mastai – Piazza Donegani, 4 | Chiavenna
- Eden Ristorante della Pizza – Via Bernasconi, 60 | Cosio Valtellino
- Antica Osteria Rapella 1886 – Via Margna, 36 | Morbegno
5.Café Felix – P.zza Garibaldi, 19 | Sondrio
6.Peter Food and Wine Bar – Via Stelvio, 51 | Sondrio
7.Trattoria Olmo – Piazza Cavour, 13 | Sondrio
8.Cucina Yugen – Via C. Battisti, 4 | Sondrio
- Zenith Centro della Montagna – Via Vanoni, 38 | Caspoggio
10 .Le Rocce Market – Via Stazione, 1 | Poggiridenti
11.Ristorante Parravicini – Piazza Parravicini, 1 | Tirano
12.Vineria Tirano – Via XX Settembre, 25 | Tirano
13.Hotel Sassella – Ristorante JIM – Via Roma, 2 | Grosio
14.Bistrot Bormio Terme – Via Stelvio, 14 | Bormio
15.Le Corti – Via Milano, 60 | Bormio
- Sunny Valley Mountain Lodge – Località Vallalpe, Santa Caterina, Valfurva
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.
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Le tre ricette della tradizione con la Bresaola della Valtellina IGP in versione “on the go”: la parola agli chef

1.STRISCIATT – BRESAOLA DELLA VALTELLINA ROLL IN TEMPURA DI MATTIA GIACOMELLI (IL LOCALE, CHIAVENNA)
Vento d’Oriente tra i monti della Valtellina. La crespella di grano saraceno, cotta come una crêpe e arrotolata come un sushi, “impastellata” e trasformata in tempura, richiama i tradizionali “sciatt”. Il ripieno sprigiona l’inconfondibile sapidità della Bresaola della Valtellina IGP, adagiata su fonduta di Valtellina Casera e composta di mela della Valtellina agrodolce, a donare un sentore acidulo, connubio perfetto tra sapori inconfondibili.
Mattia Giacomelli – Genio e sregolatezza
Ad avergli trasmesso la passione per l’arte culinaria è il papà cuoco. A 17 anni parte alla scoperta di nuove culture gastronomiche, collezionando esperienze tra le cucine di mezzo mondo, per poi tornare a Chiavenna ad esaltare le materie prime della sua terra d’origine.
“Sono stato via per tanti anni, in Europa e oltreoceano, collezionando esperienze e avventure. Poi, ad un certo punto ho sentito il richiamo dai luoghi in cui tutto ha avuto inizio, a Chiavenna: ho rilevato l’albergo di famiglia, che ho trasformato ne Il Locale, un risto-crotto-bar, e qui ho piantato definitivamente le mie radici per recuperare il mio rapporto con la valle che tanto mi era mancato quando ero fuori. È stata una riscoperta straordinaria: più passa il tempo e più apprezzo la mia terra, tanto da aver deciso di aprire una piccola azienda agricola in cui coltivare oltre 30 varietà di erbe aromatiche tipiche della nostra zona. La cucina che propongo è assolutamente locale e tipica con riflessi più innovativi: il segreto è non stravolgere le ricette ma adattarle ai gusti del pubblico contemporaneo. Utilizzo la Bresaola a 360 gradi, dai buffet, agli aperitivi, ai primi piatti. È una delle mie preparazioni principali in quanto perfetta ‘ambasciatrice’ della cucina valtellinese che utilizzo non solo in purezza o santa ma anche essiccata a trasformata in mousse, polveri, insaporitori”.
2.CRAP TÉLIN – BRESAOLA DELLA VALTELLINA IN CRAQUELIN AGRO-DOLCE DI TOMMASO BONSERI CAPITANI (SUNNY VALLEY, S. CATERINA VALFURVA)
Una rivisitazione della tradizionale tartare Stelvio, ormai scomparsa dalle nostre tavole. Il palato affonda nella craquelin dolce-salata farcita di mousse leggera e aromatica, incontrando il sapore sorprendente della Bresaola della Valtellina IGP e la croccantezza delle nocciole valtellinesi. Un nido di verdure in carpione colora con un pizzico di acidità il piatto.
Tommaso Bonseri Capitani – Artista del gusto
È di Bormio e, anche se giovanissimo, fa già parte della Nazionale Italiana Cuochi, attraverso cui esporta i sapori locali in giro per il mondo, grazie ad un’altissima carica di entusiasmo e creatività. Territorio, qualità e benessere sono le colonne portanti della sua filosofia gastronomica. La bresaola in cucina? Un jolly da usare in tantissime preparazioni e ricette.
“Ho sempre avuto le mani in pasta, ho trascorso le estati della mia adolescenza a lavorare insieme alla mia famiglia: non è stato facile, ma crescendo ho sviluppato una vera passione: il cibo del mio territorio. È il posto in cui sono nato, quindi vi sono naturalmente legato e mi piace portare questo orgoglio in giro per l’Italia e all’estero. I prodotti tipici del nostro territorio sono la base della mia cucina. Il panorama della Valtellina spazia dalla selvaggina al pesce di lago e offre un’immensa quantità di materie prime e ingredienti da utilizzare nei modi più disparati, dalle erbe spontanee alpine ai funghi, dai licheni alla produzione delle vigne locali fino alla Bresaola della Valtellina IGP. È uno dei miei prodotti preferiti, la mangerei sempre, da colazione a cena! La apprezzo perché è un salume principe che si può usare in innumerevoli preparazioni e ricette e si può declinare in tante salse, dalla mousse alla versione disidratata. È letteralmente un jolly ed è la perfetta rappresentazione dell’identità e della tradizione del mio territorio. In un certo senso posso dire che fa parte del mio DNA”.
3.VALTELLINA 2022 – PIZZA GOURMET CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA DI IVAN SUTTI (EDEN, COSIO VALTELLINO)
Un concentrato di evergreen della Valtellina. La morbidezza dell’impasto accoglie i funghi trifolati che, insieme ai sapori avvolgenti della ricotta d’alpeggio mantecata e del formaggio Valtellina Casera sfilacciato, creano una golosa cornice al bouquet di Bresaola della Valtellina IGP.
Ivan Sutti – Figlio d’arte
Nasce nella quinta generazione di una famiglia di ristoratori, inaugurata dalla sua trisnonna nel 1927. Ha un’anima che si divide tra farine e padelle, giungendo a un compromesso: sperimentare sui lievitati, “cucinandoci sopra”. Vive la panificazione come un’attività zen.
“La mia anima è in un certo senso divisa tra l’identità di cuoco e quella di pizzaiolo: amo panificare, perché è un’attività zen, un po’ meditativa. Sono molto legato al territorio, ho deciso di vivere qui, non mi vedrei in nessun altro posto al mondo. La montagna mi appartiene e io appartengo a lei: è un ambiente dove sono sempre stato immerso, da piccolo mio padre mi portava sempre in alpeggio, a caccia, a vivere i boschi ed è un fattore che ha influenzato il mio bagaglio culturale da un punto di vista gastronomico. La cucina tradizionale della Valtellina è semplice e contadina, con un’anima autentica. Gli ingredienti sono perfetti così come sono, ma con un pizzico di tecnologia si può sperimentare su forme e consistenze diverse, creme, mousse, polveri. L’essenza è la stessa, ma si crea un nuovo senso estetico e si stupisce con nuove consistenze che non intaccano sapori, profumi, colori. La Bresaola della Valtellina IGP è sempre stata presente nella mia cucina, posso dire che è presente nella mia vita da quando sono nato ed è un ottimo esempio dei prodotti tipici perfetti nella loro semplicità ma su cui amo sperimentare: mousse e polveri di bresaola, ad esempio, offrono declinazioni inedite di un prodotto iconico. Nella mia cucina è presente soprattutto come antipasto e alla sera come sfizio post-cena tra amici, all’insegna di ‘chiacchiere e bresaola’: è un bellissimo modo di consumare carne, decisamente conviviale, che può piacere a tutti. Ed è un prodotto che si può facilmente declinare e sfruttare in tanti occasioni, dal panino, al piatto semplice, al condimento”.
Questa azione è stata realizzata con il cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) -PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA LOMBARDIA -GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA: VALLE DEI SAPORI 2014-2020 SCARL.