Percorsi

Valchiavenna
Trekking

Anello panoramico delle cascate dell’Acqua Fraggia – Savogno

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 3,9 km
DISLIVELLO 500 m
TEMPO DI PERCORRENZA 2,30 h
PERIODO MIGLIORE Da marzo a novembre
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Piuro, Borgonuovo

Si parte alla base delle imponenti cascate, dove, tra i prati alla loro destra, un sentiero attraversa un piccolo torrente. Da qui, sulla sinistra, si è in prossimità delle ultime case della contrada Sarlone; ancora a sinistra, lungo il sentiero tra i fitti boschi, si sale rapidamente al primo salto delle cascate, agevolmente percorribile grazie alle scale che coprono alcuni tratti. Al secondo salto, è possibile ammirare da appositi punti panoramici il paesaggio in tutta la sua magnificenza. E su fino al secondo bivio, da dove, a sinistra, un ponte di corde introduce al lato opposto del torrente, per prendere la destra a una seconda biforcazione. Tornati sul versante originario dopo aver attraversato un altro ponte, ci si ricongiunge al sentiero acciottolato che porta a Savogno (m 932 s.l.m.). Si apre quindi alla vista uno straordinario panorama dal sagrato della chiesa, da cui addentrarsi nell’esplorazione del borgo, ricco di scorci e suggestivi particolari. Finché la discesa, comune per un primo tratto alla salita, continua sul sentiero acciottolato principale, prima per i Crotti di Savogno e poi per le Stalle dei Ronchi; per chiudersi infine a Sarlone, punto di partenza.

Percorsi

Bormio
Trekking

Alle pendici della Réit per ammirare Bormio dall'alto

DIFFICOLTÀ T
DISTANZA/LUNGHEZZA 10,6 km
DISLIVELLO 450 m
TEMPO DI PERCORRENZA 3,30 h
PERIODO MIGLIORE Dalla primavera all’autunno
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Bormio, ponte di Combo

Questo facile percorso permette di ammirare dall’alto l’incantevole panorama della conca di Bormio. Punto di partenza, lo storico ponte di Combo, che, una volta attraversato, immette a sinistra verso la chiesetta della Madonna del Sassello, dalla quale si imbocca il sentiero sulla destra verso la Valfurva. A Uzza, si passa il ponte che porta la ciclabile sul lato opposto del torrente Frodolfo, seguendola fino alla chiesa di S. Nicolò. Proprio di fronte al sagrato, attraversata la provinciale, una strada in salita guida alla parte alta della contrada di Teregua, dove prendere il sentiero che risale la valle di Uzza. Dopo due tornanti, il primo a destra e il secondo a sinistra, si prosegue dritti finché il sentiero attraversa il torrente. In breve fuori dal vallone, comincia il percorso panoramico che corre in quota sopra l’abitato di Bormio, tra i boschi di larici e i mughi. Le indicazioni verso la località Pravasivo guidano al Planon dei Laresc e, poi, fino alla valle del Campello, il torrente che scorre dalle pendici della Réit. Senza attraversarlo, il sentiero che scende in direzione di Bormio segna il termine della gita.

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Valchiavenna
Trekking

Anello nella Riserva Naturale delle Marmitte dei Giganti

DIFFICOLTÀ T
DISTANZA/LUNGHEZZA 3,9 km
DISLIVELLO 180 m
TEMPO DI PERCORRENZA 1,45 h
PERIODO MIGLIORE Tutto l’anno
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Chiavenna, Piazza Castello

Eletta a partenza ideale piazza Castello, a Chiavenna, si imbocca via Maurizio Quadrio e, prima di giungere al ponte sulla Mera, si gira a destra in via Poiatengo. Su questo suggestivo percorso tra il fiume, i boschi e le rupi, si arriva a Prosto di Piuro, dove meritano una visita i numerosi crotti, la chiesa dedicata all’Assunta e un laboratorio artigianale di lavorazione della pietra ollare. Dal sagrato a sinistra della chiesa, un ripido sentiero scalinato immette tra i bellissimi boschi, dove si incontrano le prime testimonianze dell’antica attività estrattiva della pietra ollare: le cave più antiche, qui ancora a cielo aperto. A stupire più in alto, sulle rocce levigate dai ghiacciai, incisioni di epoca preistorica. Giunti al passo Capiola (m 489 s.l.m.), la discesa a Chiavenna offre due itinerari: quello a sinistra, più agevole, lungo il piccolo avvallamento attraverso splendide radure, o quello a destra, dove, salendo al Sasso Dragone (m 520 s.l.m.), ammirare più da vicino quei fenomeni di erosione glaciale che danno il nome alla riserva naturale. La descrizione dettagliata dei principali motivi di interesse è affidata ai numerosi pannelli illustrativi lungo i percorsi.

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Valtellina
Trekking

La Cólmen di Dazio: un’oasi mediterranea in mezzo alle Alpi

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 5,7 km
DISLIVELLO 390 m
TEMPO DI PERCORRENZA 2,30 h
PERIODO MIGLIORE Tutto l’anno
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Dazio, Cimitero

Dal parcheggio presso il cimitero di Dazio (m 557 s.l.m.) si imbocca la strada sterrata a sinistra, che si inoltra tra ampi prati verso la Cólmen (segnavia bianchi e rossi n. 5). Il percorso, nei boschi, passa in località Crotto, salendo deciso verso la cima. Prima della meta, presso alcuni affioramenti rocciosi vicino a una curva, si gode di una superba vista su tutta la media Valtellina, fino a Sondrio e oltre; finché, sulla vetta (m 921 s.l.m.), le radure tra i boschetti ombrosi invitano al meritato riposo. E certo non mancano scorci panoramici sulla valle dal rifugio La Casermetta, che, proprio sulla cima, prende il nome da una postazione militare di avvistamento realizzata durante il primo conflitto mondiale. Per il percorso di ritorno si segue la dorsale del monte verso ovest (sentiero n. 8), dove si incontrano alcuni piccoli laghetti stagionali, essenziali per i numerosi cervi che popolano l’area protetta della Cólmen. Dalla località Böcc, caratterizzata dalle gallerie di scavo delle antiche miniere di ferro, si prende il sentiero n. 6 per ridiscendere il versante nord della montagna fino al paese.

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Valtellina
Trekking

Sulla cresta tra Alpe Granda e San Cères

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 9,7 km
DISLIVELLO 850 m
TEMPO DI PERCORRENZA 3 h
PERIODO MIGLIORE Da maggio a ottobre e in inverno con la neve
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Dazio, Cimitero

Tra i due maggenghi di Our di Fondo e Our di Cima inizia una strada sterrata che in un’ora circa porta al panoramico balcone prativo dell’Alpe Granda. Lasciando sulla sinistra il piccolo rilievo di Cima di Granda, si prende a destra, dove, risalito il pascolo, si trova il nuovo rifugio Alpe Granda (m 1688 s.l.m.). Una pista si inoltra nel bosco, passando per l’alpe Merla fino ad arrivare, dopo due tornanti, alla parte mediana dall’ampio alpeggio di Scermendone, a cavallo della lunga dorsale che separa la Valtellina dalla parte orientale della Valmasino. Da qui si gode di un panorama spettacolare, che spazia su gran parte della Valtellina e le Orobie a sud, sulle grandi cime della Valmasino a nord, sul monte Disgrazia a est e sui monti della Costiera dei Cèch a ovest. Oltrepassato il piccolo laghetto presso una baita, si prosegue lungo la cresta fino alla meta: l’antichissima chiesa di S. Quirico, qui conosciuta come San Cères (m 2131 s.l.m.). Il rientro prevede lo stesso itinerario.

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Valtellina
Trekking

Il Lago Palù: una perla azzurra al centro della Valmalenco

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 8,5 km
DISLIVELLO 440 m
TEMPO DI PERCORRENZA 3 h
PERIODO MIGLIORE Da maggio a ottobre e in inverno con la neve
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Chiesa Valmalenco, S.Giuseppe

Nei pressi del parcheggio della seggiovia di San Giuseppe, si imbocca la strada sterrata che parte dal ponte. Dopo alcuni tornanti tra i boschi di conifere, si giunge in località Barchi, dove il percorso si trasforma in sentiero, correndo per un breve tratto a lato di quella che in inverno è una pista da sci. Piegando a sinistra, si lascia l’ampia pista e, zigzagando per il bosco fin quando la pendenza diminui- sce gradatamente, si giunge al traguardo. A ripagare ampiamente la fatica, ecco svelarsi improvviso alla vista il lago (m 1921 s.l.m.), nel quale concedersi, nella stagione più calda, un bel bagno ristorato- re. Senza contare l’impareggiabile panorama dal rifugio Palù, sulla sinistra del lago, per chi giunge dal sentiero; mezz’ora di passeggiata lungo le sponde regala magnifici scorci. L’itinerario di rientro prevede due alternative: la stessa strada della salita oppure il sentiero che, al termine della discesa presso il rifugio, sulla destra si inoltra nel bosco passando per le località la Zocca, il Barchetto e Paluetto. Proseguendo da questa bella conca di prati sulla sinistra, ci si ricongiungerà in breve al percorso d’andata.

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Valtellina
Trekking

Alpe Prabello e laghetti di Campagneda

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 10,1 km
DISLIVELLO 430 m
TEMPO DI PERCORRENZA 3 h
PERIODO MIGLIORE Da maggio a ottobre e in inverno con la neve
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Lanzada, Campo Moro

Partendo dall’ampio piazzale con parcheggio di Campo Moro, nei pressi del rifugio Zoia (m 2021 s.l.m.), il sentiero accanto al rifugio costeggia a sud il monte Spundascia, che da un lato domina il lago artificiale, dall’altro l’ampio vallone di Campagneda. Lungo alcune pareti rocciose lisciate dai ghiacciai, attrezzate per l’arrampicata, si giunge in breve all’Alpe Campagneda, dove, seguendo le indicazioni, si supera il torrentello che scorre sul fondovalle, per arrivare in poco più di mezz’ora all’incantevole Alpe Prabello (m 2226 s.l.m.), dominata dalla maestosa mole del pizzo Scalino. Il rientro prevede lo stesso percorso; i più volenterosi potranno però effettuare un itinerario ad anello che, salendo ai laghetti di Campagneda (il primo a m 2279 s.l.m.), ridiscende dal vallone principale per ricongiungersi al sentiero originario, in corrispondenza dei rifugi dell’Alpe Campagneda. L’itinerario è consigliato anche agli amanti della mountain bike, per i quali il punto di partenza è il parcheggio poco più di un chilometro prima di Campo Moro, in corrispondenza della strada sterrata.

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Teglio
Trekking

Sui colli di Teglio tra i campi e le vigne del Valgella

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 9,8 km
DISLIVELLO 320 m
TEMPO DI PERCORRENZA 3 h
PERIODO MIGLIORE Dalla primavera all’autunno
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Teglio, piazza S. Eufemia

La prima tappa porta alla torre del castello di Teglio (m 893 s.l.m.), dalla quale si ammira il magnifico panorama su buona parte della Valtellina. Dal colle si scende verso palazzo Besta, finché in breve la strada a sinistra si fa sentiero, pronto a guidare alla chiesa di S. Antonio e, poi, a Vangione (sentiero con segnavia n. 306). Proseguendo nella stessa direzione, si oltrepassa la contrada fino alla località La Sella (m 620 s.l.m.), zona di produzione del vino Valgella. Sulla destra, aggirato quasi completamente il lieve colle, un piccolo ponte attraversa il torrentello: da qui prende il via la salita per il rientro. Alla chiesa di S. Giovanni si piega a destra e, seguendo le indicazioni per Teglio, si passa prima in località Capitel, poi si sale la panoramica dorsale del Dos de la Forca, nelle cui rocce è facile riconoscere gruppi di coppelle preistoriche. Superato il lungo dosso, si scende in direzione di Teglio verso gli ampi prati e i campi spesso coltivati a grano saraceno. Imboccata la strada asfaltata a destra per un centinaio di metri, sulla sinistra una strada agricola per i prati riporta a Teglio.

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Grosio
Trekking

Grosio e Grosotto: Un viaggio indietro nel tempo di oltre 5000 anni

DIFFICOLTÀ T
DISTANZA/LUNGHEZZA 6,6 km
DISLIVELLO 120 m
TEMPO DI PERCORRENZA 2 h
PERIODO MIGLIORE Da marzo a novembre
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Grosio, parcheggio sud del Parco Incisioni Rupestri

Dal parcheggio a sud della rupe dei castelli, il sentiero n. 205, attraverso le ultime vigne della Valtellina, porta ai ruderi medioevali. Dal Castello Nuovo si apre la suggestiva vista della Rupe Magna, la più grande roccia con incisioni preistoriche d’Europa, e degli imponenti impianti idroelettrici della centrale di Grosio. Dopo una visita ai castelli e alle rocce istoriate, si prosegue per la pista giù verso il paese, dove si incontra prima la maestosa parrocchiale di S. Giuseppe, poi, al di là della strada, la Villa Visconti Venosta e, dietro, per tortuose viuzze, la chiesa di S. Giorgio. Alla sua sinistra, imboccata via Pruneri, si arriva in prossimità del fiume; ci si immette allora verso destra sul Sentiero Valtellina e si oltrepassa la bella centrale idroelettrica di Grosotto, pronti a concedersi una sosta rilassante presso il laghetto con pesca sportiva. Presa via Molini per entrare in paese, si oltrepassa il piazzale sulla sinistra del municipio e si piega a destra su via Patrioti, ricca di testimonianze del passato, tra cui, sul fondo, il santuario della Beata Vergine di Grosotto, autentico capolavoro barocco. Proseguendo lungo la via, si torna in breve al punto di partenza.

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Trela
Trekking

Anello dei passi di Trela, tra solitudine e grandi panorami

DIFFICOLTÀ E
DISTANZA/LUNGHEZZA 13,8 km
DISLIVELLO 700 m
TEMPO DI PERCORRENZA 4 1⁄2 h per l’intero anello, 3 1⁄2 h per il percorso accorciato
PERIODO MIGLIORE Dalla primavera all’autunno
PUNTO DI PARTENZA CONSIGLIATO Valdidentro, lago di S. Giacomo

Punto di partenza di questa escursione di grande soddisfazione è la strada sterrata a sinistra poco oltre il ristoro S. Giacomo, all’imbocco della selvaggia val Pettini. Seguendo le indicazioni fino alle baite di Trela, si giunge alla suggestiva confluenza di quattro verdissime valli, luogo di produzione di prelibati formaggi d’alpeggio. Il sentiero sulla sinistra porta alle bocche di Trela (m 2348 s.l.m.), regalando alla vista un panorama vastissimo fino alla Valfurva. Dopo la discesa in direzione Case Vezzola, un bivio invita a risalire sulla destra la val Vezzola. Percorsi due chilometri lungo il sentiero n. 176, un pianoro a destra porta alla bocchetta Trelina e, al termine della discesa, alle baite di Trela. I più stanchi potranno a questo punto concludere la gita ripercorrendo la strada del mattino; chi invece vorrà allungare un po’ il percorso potrà prendere a sinistra la val Trela e risalirla fino a incontrare, a destra, un sentiero che porta alla bocchetta di valle Lunga (m 2335 s.l.m.). Da qui la discesa attraverso la valletta dallo stesso nome intercetta in breve la strada della val Pettini, percorsa all’inizio della gita.