Autore: adm1n
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Promossa a pieni voti la Bresaola della Valtellina IGP.

Sondrio 11 gennaio 2016
Per i bimbi della Valtellina nessun divieto riguardo la Bresaola. A ribadirlo chiaramente è Lorella Cecconami, Direttore Sanitario dell’ATS della Montagna, che riguardo alle notizie recentemente apparse in merito alla presenza del salume nella ristorazione scolastica precisa “Il nostro compito è quello di supervisionare i menù, dando indicazioni e consigli dal punto di vista nutrizionale, in modo da favorire un’alimentazione equilibrata ed adeguata ad ogni fascia d’età. Per quanto riguarda i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia, consigliamo di somministrare la Bresaola sempre tagliata a pezzettini, proprio per facilitarne la masticazione, ma non di eliminarla”.
Puntuale la risposta del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, che sul tema ha fatto studi scientifici e analisi che testimoniano la valenza del prodotto dal punto di vista nutrizionale, nelle diverse fasi di crescita del bambino.
Paola Dolzadelli, Coordinatrice del Consorzio, sottolinea infatti come la Bresaola della Valtellina IGP sia il salume più leggero per eccellenza. “Povera di grassi, ricca di proteine nobili, di ferro, di sali minerali e vitamine, è un alimento tradizionale, leggero e nutriente e adattissimo a tutte le fasi di crescita del bambino. Tenuto conto della difficoltà nella masticazione nei più piccoli, consigliamo a coloro che gestiscono la ristorazione scolastica di avvalersi al meglio della versatilità del prodotto. Possono essere tanti gli usi della bresaola in cucina, anche come ingrediente di primi e secondi piatti o di piatti unici completi da un punto di vista nutrizionale e spesso assai graditi ai bambini”.
“Oltre ad essere un alimento nutriente e gustoso, la Bresaola della Valtellina è anche un prodotto garantito e sicuro. Il Simbolo giallo e blu dell’Unione Europea, l’Indicazione Geografica Protetta, riportato su tutte le confezioni garantisce che non si tratta di una bresaola qualsiasi ma della Bresaola della Valtellina prodotta dalle nostre aziende locali nel rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione” conclude il Consorzio.
Ulteriori rassicurazioni arrivano da Evelina Flachi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente di Food Education Italy “la bresaola apporta un buon valore proteico con un basso contenuto lipidico. Per i bambini in età scolare tra i 7 e 10 anni, è una buona fonte anche di zinco e ferro”.
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Cavoli a… novembre.

Zuppa di cavolfiore bianco, curcuma
e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 2 persone:
– 600 gr di cavolfiore bianco
– 1 costa di sedano
– 50 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– 2 spicchi di aglio
– 1 cucchiaio di maggiorana essiccata
– 1 cucchiaino di curcuma in polvere
– 2 bicchieri di acqua
– 20 gr di crostini di pane integrale
– formaggio parmigiano q.b.
– sale q.b.
– pepe q.b.
Procedimento
Pulire il cavolfiore dalle foglie verdi, staccare poi le cimette dal torsolo e dividerle in modo che abbiano all’incirca pari dimensioni, questo per permettere una omogeneità di cottura.
In una pentola, versare l’olio extravergine di oliva, il sedano tagliato a pezzettini e i due spicchi d’aglio schiacciati facendo soffriggere per poco tempo fino a doratura dell’aglio. A questo punto aggiungere le cimette precedentemente lavate, mescolando a fuoco vivo per circa un minuto, aggiungere poi un bicchiere di acqua, un cucchiaio di maggiorana essiccata e un pizzico di sale e pepe (senza eccedere per entrambi). Coprire con il coperchio la pentola e lasciare cuocere per circa 20 minuti a fiamma bassa girando di tanto in tanto. Terminata la cottura, togliere gli spicchi di aglio e con una forchetta frantumare il cavolo, aggiungere due bicchieri di acqua, un cucchiaio di curcuma, la Bresaola della Valtellina IGP, coprire poi nuovamente con il coperchio portando a termine la cottura. Servire la zuppa ben calda, accompagnata da crostini di pane tostato integrale, un filo d’olio extravergine e parmigiano grattugiato.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è un piatto semplice e salutare della tradizione contadina, rivisto in chiave moderna. Il Cavolfiore è un ortaggio particolarmente ricco di proprietà benefiche per la salute, ricco in minerali (ferro, fosforo, calcio, potassio, magnesio), ricco di acido folico, di vitamina C, fibre e di composti fenolici antiossidanti (tiocianati). Ricerche recenti hanno dimostrato che l’enzima mirosinasi presente nella pianta, durante la masticazione, in presenza di acqua o saliva, scinde i glucosinolati in tiocianati, tali molecole hanno una conosciuta attività di prevenzione contro i tumori. Anche ricerche eseguite sulla Curcuma longa hanno evidenziato l’azione preventiva nei confronti di diversi tumori, grazie alla presenza di una molecola chiamata curcumina: il principale principio attivo presente in questa spezia dalle notevoli proprietà antinfiammatorie. La curcumina inibisce infatti la crescita tumorale anche grazie alla sua capacità di ridurre le citochine (molecole proinfiammatorie), senza effetti collaterali.
Con l’arrivo del freddo è consigliabile aumentare il consumo di zuppe di verdura calde, specialmente nel pasto serale. Nella ricetta descritta l’aggiunta della Bresaola della Valtellina IGP , insieme a qualche crostino di pane integrale, apporta la giusta dose di proteine nobili e carboidrati creando un piatto leggero, equilibrato, dall’alto potere antiossidante, ideale da consumare dopo una faticosa giornata lavorativa.
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 Porzione contiene:
– Calorie 217 Kcal
– Proteine 19,1 gr
– Carboidrati 15,1 gr
– Grassi 9,4 gr
– Fibra 7,9 gr
Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– Proteine 33,1 gr
– Carboidrati 0,4 gr
– Lipidi 2 gr
Cavolfiore 24,7 Kcal:
– Proteine 3,2 gr
– Carboidrati 2,7 gr
– Lipidi 0,2 gr
– Fibra 2,4 gr
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A San Martino si festeggia con le castagne.

Ravioli di castagne con ripieno di ricotta
e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 4 persone:
Per i ravioli:
– 30 gr di farina di castagne
– 30 gr di semola macinata di grano duro
– 60 gr di farina 00 integrale
– 1 uovo intero + 1 rosso
– 1 cucchiaio d’acqua
Per il ripieno:
– 200 gr di ricotta fresca
– un mazzo di prezzemolo triturato
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– foglie di salvia fresche
– 2 gherigli di noci sbriciolati
– sale q.b.
– 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Procedimento
Per preparare la sfoglia dei ravioli: mescolare in una ciotola le 3 farine assieme, setacciare poi il mix di farine in un’ampia ciotola, creare un incavo al centro dove versare l’uovo sgusciato insieme al rosso e un pizzico di sale, mescolare infine il tutto con una forchetta in legno. Impastare la farina formando una palla,; se il composto dovesse risultare troppo secco aggiungere qualche cucchiaio d’acqua fredda. Impastare il tutto dapprima con un cucchiaio di legno, poi trasferire l’impasto su un piano di lavoro lavorando la pasta per alcuni minuti fino a che non diventerà liscia ed omogenea. Se occorre, aggiungere un cucchiaio di acqua in più. Formare infine una palla, avvolgerla in una pellicola per alimenti e lasciare riposare a temperatura ambiente per circa 30′ minuti.
A questo punto si prepara il ripieno mescolando il prezzemolo triturato insieme alla ricotta e alla Bresaola della Valtellina IGP aggiungendo alla fine un pizzico di sale e pepe.
Infine si preparano i ravioli tirando la pasta precedentemente preparata con l’aiuto di un mattarello o della macchinetta per la pasta. Con uno stampino tondo o un bicchier, formare dei cerchi riponendo poi al centro di essi una cucchiaiata di impasto chiudendo il tutto con un altro cerchio di pasta. Radunare alla fine i ravioli su un vassoio cospargendoli con un po’ di semola. Per la cottura portare a ebollizione abbondante acqua salata (senza eccedere con la salatura) e cuocere i ravioli per circa 4 – 5 minuti. Una volta cotti, raccogliere i ravioli di castagne con un colino, disporli in un piatto da portata, condire con olio extravergine d’oliva delle foglie di salvia fresche e i gherigli di noci sbriciolati.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è adatta a questo periodo dell’anno con l’arrivo delle prime giornate fredde. L’unione della castagna (frutto che per lungo tempo ha rappresentato una delle fonti principali per l’alimentazione), insieme alla Bresaola della Valtellina IGP apporta in questo piatto un buon equilibrio in zuccheri, grassi, proteine, vitamine e sali minerali.
In particolare mi soffermerei sul consistente contenuto in vitamina B2 (riboflavina) che apporta questo piatto. Tale vitamina è contenuta in maniera considerevole nel tuorlo d’uovo, nelle castagne e nella Bresaola della Valtellina IGP. Le principali funzioni della vitamina B2 sono quelle di: favorire l’utilizzazione energetica dei macronutrienti assunti con l’alimentazione, la conservazione dell’integrità del sistema nervoso, della cute e soprattutto è utile per il buon funzionamento della vista. La vitamina B2 nelle cellule è utilizzata anche per la formazione sia dei globuli rossi che degli anticorpi e per la respirazione cellulare e crescita cellulare. Pertanto il suo fabbisogno cresce nei periodi di crescita e in caso di elevata attività sportiva.
La riboflavina si trova negli alimenti principalmente come forma fosforilata. Essa, per essere assorbita, viene defosforilata da specifiche fosfatasi che si trovano nell’intestino tenue.
E’ importante poi sapere che tale vitamina è idrosolubile, quindi l’uso eccessivo di acqua o la cottura prolungata ne determinano una notevole perdita. Nella Bresaola della Valtellina IGP tale vitamina è contenuta nella concentrazione di 0,13 mg su 100 gr di prodotto, pari al 10% della razione giornaliera raccomandata.
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 Porzione contiene:
– Calorie 260 Kcal
– Proteine 18,3 gr
– Carboidrati 22,5 gr
– Grassi 11,4 gr
– Vit. B2 0,26 mg
Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– proteine 33,1 gr
– carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr
– Vit. B2 0,13 mg
Farina di castagne 344 Kcal:
– proteine 6,1 gr
– carboidrati 76,2 gr
– fibra 10,9 gr
– Vit. B2 0,37 mg
Tuorlo d’uovo 325 Kcal:
– proteine 15,8 gr
– lipidi 29,1 gr
– Vit. B2 0,35 mg
Farina integrale 318,95 Kcal:
– proteine 11,9 gr
– carboidrati 67,8 gr
– fibra 8,4 gr
– Vit. B2 0,16 mg
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Bresaola della Valtellina: prodotto sicuro e sano, molta confusione generata dall’allarme OMS.

Dichiarazione del Presidente Mario Della Porta
Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina
“Consideriamo inaccettabile il clamore creato intorno a questa vicenda e
assolutamente improprio il coinvolgimento della Bresaola della Valtellina come pure
di tutti gli altri salumi italiani di qualità a marchio DOP e IGP.
La ricerca non tiene conto delle specificità italiane né a livello di quantità di
consumi, né per qualità di prodotti e materie prime utilizzate. C’è tanto
sensazionalismo ingiustificato e dannoso per un settore importante per il made in
Italy.
Nel caso dello studio IARC – OMS, come già ribadito ampiamente da ASSICA, è
necessario sottolineare che il rapporto è stato eseguito su scala globale,
considerando quindi contesti alimentari molto diversi da quelli della dieta
mediterranea. Tanto è vero che l’incidenza delle patologie oggetto della ricerca
risultano avere in Italia un impatto nettamente inferiore rispetto agli altri paesi
analizzati.
Gli italiani consumano mediamente meno carne e salumi dei loro vicini europei e
ancora meno rispetto agli americani o australiani.
Inoltre per la qualità, per i metodi di produzione e per i controlli ha poco senso
paragonare il contesto italiano a quello di altri.
Per ciò che concerne in particolare la Bresaola della Valtellina IGP, basta pensare che
è un’eccellenza della nostra tradizione che si tramanda e si consuma da secoli,
prodotto secondo regole precise scandite da un Disciplinare di produzione, che
garantisce non solo il rispetto della lavorazione tradizionale, ma anche la sicurezza
igienico-sanitaria, la tracciabilità e la qualità del prodotto”.
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I gioielli dell’agroalimentare valtellinese a Expo2015 .

23/10/2015
Forte degli ottimi risultati degli eventi promossi e organizzati nel corso dell’estate a Milano presso gli spazi di via Dante il Distretto Agroalimentare della Valtellina si è presentato ad Expo2015 lo scorso 20 ottobre, per proporre un originale momento di approfondimento e degustazione nel contesto del Cluster Cereali e Tuberi (padiglione n.26). Il Distretto ha voluto in primis presentare il Grano saraceno, antica coltura locale valtellinese ricca di storia e tradizione, ma accanto ad esso tutte le altre eccellenze valtellinesi tra cui la Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP, i pregiatissimi Vini, le Mele di Valtellina IGP e il Miele.
Ad arricchire l’appuntamento anche uno show cooking a cura dello chef valtellinese Mattia Giacomelli che ha proposto ricette locali e originali reinterpretazioni dei piatti della tradizione valtellinese e che ha . Presso il ristorante del Cluster, inoltre, è stato inserito e continuerà ad essere offerto fino alla fine della manifestazione un menu a base di prodotti valtellinesi.
I prodotti di qualità della Valtellina sono stati presentati mettendo in evidenza la loro qualità e il modello sostenibile di sviluppo e innovazione che rappresentano in termini territoriali, soprattutto in relazione tra loro.
A fare gli onori di casa per il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina insieme ai rappresentanti dei Consorzi di Tutela anche il Presidente Franco Moro che ha dichiarato al termine dell’evento: “Siamo molto soddisfatti, in un contesto ricco di iniziative come Expo siamo riusciti ad avere un vasto ed eterogeneo pubblico, anche qualificato, che speriamo ci aiuterà a far parlare della Valtellina e delle sue eccellenze enogastronomiche”.
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Zucca matta per festeggiare Halloween.

Fagottini di pasta matta integrale con zucca, funghi champignon e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 4 persone:
– 100 ml di acqua
– 220 gr di farina integrale
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 500 gr di funghi champignon
– 1000 gr di zucca
– 200 gr di ricotta
– 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– 2 spicchi di aglio
– sale q.b.
– 2 rami di rosmarino
Procedimento
Setacciare la farina in un’ampia ciotola, creare poi un incavo al centro dove versare prima i 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e poi l’acqua nella quale si è fatto disciogliere il sale. Amalgamare il tutto dapprima con un cucchiaio di legno, poi trasferire l’impasto su un piano di lavoro lavorando la pasta per alcuni minuti fino a che non diventerà liscia ed omogenea. Se occorre, aggiungere un cucchiaio di acqua in più. Formare infine una palla e lasciare riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora.
Per il ripieno, prima sbucciare la zucca con un coltello affilato, eliminando i semi e tagliandola poi a cubetti. In una padella mettere l’olio extravergine di oliva, i due spicchi di aglio e cuocere a fuoco moderato. Quando l’aglio incomincia a soffriggere aggiungere i pezzi di zucca e i funghi champignon precedentemente puliti e tagliati. Mescolare accuratamente di tanto in tanto e cucinare il tutto per quindici minuti. A termine cottura aggiungere la Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini e i rametti di rosmarino, chiudere con un coperchio e lasciare raffreddare il tutto. Una volta raffreddato, versarlo in una ciotola, togliendo gli spicchi di aglio e i rametti di rosmarino, aggiungere la ricotta e, usando un cucchiaio di legno, mescolare creando un composto omogeneo.
Stendere poi la pasta sulla spianatoia infarinata in 4 sottili dischi di 20/22 centimetri di diametro, farcirli con il composto preparato e chiuderli a mezzaluna, ripiegando e premendo i bordi con le dita per sigillarli. Disporli sulla placca coperta di carta forno e spennellarli con una emulsione fatta con 3 cucchiai di olio e 3 di acqua. Cuocere nel forno a 220 gradi per 20 minuti circa, finché la pasta non diventa croccante e dorata.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è adatta a festeggiare Halloween senza eccedere con l’apporto di grassi e zuccheri. In particolare in relazione a tale festa si ha un eccesso di alimenti ad alto indice glicemico (dolci, biscotti, ecc..). L’indice glicemico (IG) è un sistema di classificazione numerica utilizzato per misurare la velocità di digestione e assorbimento dei cibi contenenti carboidrati e il loro conseguente effetto sulla glicemia, cioè sui livelli di glucosio nel sangue. Un cibo con un punteggio dell’IG alto (come ad esempio i dolci) produce un grande picco momentaneo di glucosio dopo il suo consumo. Al contrario, un alimento con un basso indice glicemico provoca un’elevazione del glucosio nel sangue più bassa. Una sana alimentazione ha l’obiettivo di mantenere costante nel tempo il valore della glicemia evitando brusche e continue sue oscillazioni. Un brusco rialzo glicemico, dopo i pasti, causa una maggiore secrezione di insulina da parte del pancreas per riportare la concentrazione del glucosio entro i cosiddetti valori normali. L’innalzamento dell’insulina causa, tra le sue numerose azioni fisiologiche, un aumento della permeabilità al glucosio degli adipociti (le cellule di accumulo del grasso). In questo modo gli zuccheri passano dal sangue alle cellule di accumulo, dove avviene la loro trasformazione in grasso di deposito. Le conseguenze sono l’aumento del peso corporeo, l’accumulo di massa grassa nella cavità addominale nell’uomo e nel tessuto sottocutaneo nella donna.
Tra gli alimenti a basso indice glicemico troviamo la zucca, i funghi, e le farine integrali. In particolare, questi alimenti hanno un’alta concentrazione di fibra idrosolubile. Tale fibra (formata da pectina, gomme, mucillagini, alcune emicellulose) svolge una prevalente azione sul controllo dell’assorbimento intestinale del glucosio con l’ottimo risultato di impedire brusche variazioni della glicemia dopo un pasto (glicemia post-prandiale). Questa azione è ottenuta grazie alla formazione all’interno dell’intestino tenue di un gel, prodotto dall’unione delle fibre solubili con l’acqua. Questo naturale gel ha il potere di rallentare l’assorbimento intestinale del glucosio, tenendo sotto controllo la produzione di insulina da parte del pancreas (azione assai utile anche per coloro che soffrono di diabete mellito). Nella ricetta descritta oltre alla zucca, ai funghi e alla farina integrale, è presente la Bresaola della Valtellina IGP, alimento naturalmente povero di grassi: 100 gr infatti apportano solo 2 gr di lipidi, rendendo questa ricetta particolarmente sana.
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 435 Kcal
– Proteine 24,7 gr
– Carboidrati 53,5 gr
– Grassi 13,7 gr
– Fibra 14 gr
Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– proteine 33,1 gr
– carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr
Zucca 18,43 Kcal:
– proteine 1,1 gr
– carboidrati 3,5 gr
– lipidi 0,1 gr
Funghi champignons 28 Kcal:
– proteine 2,2 gr
– carboidrati 4,5 gr
– fibra 5 gr
– fibra solubile 0,34 gr
– fibra insolubile 4,65 gr
Farina integrale 318,95 Kcal:
– proteine 11,9 gr
– carboidrati 67,8 gr
– fibra 8,4 gr
– fibra solubile 1,92 gr
– fibra insolubile 6,51 gr
– fibra solubile 1,92 gr
– fibra insolubile 6,51 gr
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A ottobre sboccia la salute con il topinambur.

Polpette di Bresaola della Valtellina IGP
con topinambur e carote.
Ingredienti per 4 persone:
– 600 gr di topinambur
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini
– 150 gr di carote
– 50 gr di cipolla finemente tritata
– 4 noci
– 2 gr di rosmarino fresco tritato
– 1 pizzico di peperoncino
– 10 gr di pangrattato integrale
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
– qualche fogliolina di prezzemolo
– sale q.b.
– pepe q.b.
Procedimento
Lavare accuratamente i topinambur sotto acqua corrente aiutandosi con un coltellino, togliere la buccia posizionando poi i topinambur pelati in un recipiente contenente acqua e limone, per evitare l’annerimento del tubero. Grattugiare in seguito i topinambur con una grattugia a fori larghi raccogliendo il trito ottenuto in una ciotola, comprimendo la polpa con un cucchiaio largo in modo da eliminare l’acqua in eccesso. Grattugiare poi le carote sempre usando una grattugia a fori larghi, unendo il tutto al topinambur precedentemente grattugiato. Usando un mixer, tritare i gherigli di noci insieme alla cipolla e le foglie di rosmarino, in modo da ottenere un trito piuttosto fine da unire alle verdure precedentemente grattugiate. Aggiungere infine al composto un cucchiaio di olio extravergine di oliva, la Bresaola della Valtellina IGP tagliata a pezzettini fini e il pangrattato, mescolando bene il tutto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Regolare poi di sale e di pepe e unire un pizzico di peperoncino a piacere. Con le mani formare delle polpette facendole passare alla fine in un piatto contenente del pane grattugiato. Mettere poi le polpette in frigo e lasciare riposare il tutto per almeno 30 minuti. Si consiglia poi la cottura al forno per 20 minuti a 180°C. Durante la cottura muovere e girare più volte le polpette in modo da farle dorare omogeneamente da entrambi i lati. Terminata la cottura, trasferire le polpette di topinambur nei piatti e mettere qualche fogliolina di prezzemolo e un contorno di verdure lessate.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
La ricetta presentata è adatta per preparare una cena equilibrata e leggera dal sapore autunnale, contiene infatti ingredienti altamente digeribili e ricchissimi di proprietà nutrizionali. Il topinambur (Helianthus tuberosus) ad esempio, è un tubero che contiene pochissime calorie ed è ricco d’inulina. Tale fibra solubile favorisce la digestione e conferisce a questo tubero un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate rendendolo un alimento utile anche per i diabetici. L’inulina, infine, svolge un’azione probiotica, favorendo la proliferazione della flora batterica intestinale (buona) determinando in questo modo degli effetti positivi su tutto l’organismo. Gli ingredienti di questa ricetta apportano un buon quantitativo di vitamina B6 (piridossina), un’altra importantissima molecola. Si tratta di una delle vitamine del gruppo B che svolge importanti funzioni come quella di aiutare i globuli rossi nel trasporto dell’ossigeno in tutto il corpo. Questa vitamina, inoltre, aiuta nel trattamento della sindrome depressiva, di quella premestruale e protegge le funzioni cerebrali dato che è una molecola necessaria per la sintesi dei neurotrasmettitori serotonina e norepinefrina, inoltre serve per la formazione della mielina, una struttura in grado di fungere da protezione per il sistema nervoso centrale. Inoltre, la vitamina B6 interviene insieme alla B12 e all’acido folico nel metabolismo dell’omocisteina evitandone l’accumulo. Tale amminoacido infatti, se si trova in dosi elevate, può provocare patologie cardiovascolari. Nella ricetta descritta lo troviamo nella Bresaola della Valtellina IGP: 100 gr apportano 0,52 mg di Vitamina B6 (pari al 38% del fabbisogno giornaliero raccomandato) e nei gherigli di noce, di cui 100 gr apportano 0,67 mg di Vitamina B6 (pari al 49% del fabbisogno giornaliero raccomandato).
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 180,7 Kcal
– Proteine 12 gr
– Carboidrati 32,1 gr
– Grassi 1,4 gr
– Piridossina (Vit B6) 0,14 mg
– Fibra 4,9 gr
Calorie dei singoli elementi della ricetta:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal:
– proteine 33,1 gr
– carboidrati 0,4 gr
– lipidi 2 gr
– piridossina (Vit B6) 0,52 mgr
Noci 689,2 Kcal:
– proteine 14,3 gr
– carboidrati 5,1 gr
– lipidi 68,1 gr
– grassi saturi 5,57 gr
– grassi insaturi 40,66 gr
– fibra 6,2 gr
– piridossina (Vit B6) 0,67 mgr
Topinambur 83,8 Kcal:
– proteine 2,2 gr
– carboidrati 20 gr
– fibra 2,67 gr
Carote 34,7 Kcal:
– proteine 1,1 gr
– carboidrati 7,6 gr
– fibra 3,1 gr
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Bresaola della Valtellina IGP: un prodotto che assicura benessere e gusto.

A Milano un incontro con il dott. Speciani, scienziato e allergologo, conferma la Bresaola della Valtellina come ottimo alimento nell’alimentazione moderna.
Sondrio, 24 settembre 2015 – Una serata magica quella a Milano vissuta lunedì 21 settembre dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. Nella meravigliosa cornice di un palazzo d’epoca di Via Dante, dove è presente con il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina in collaborazione con Valtellina EXPOne, si è svolto il convegno “Siamo ciò che mangiamo”.
Un momento di approfondimento dove la Bresaola della Valtellina IGP è stata protagonista con un altro prodotto simbolo della Valtellina, il grano saraceno. Ospite illustre della serata: Attilio Speciani, noto Allergologo ed immunologo.
Paola Dolzadelli, Coordinatrice del Consorzio ha introdotto con un excursus storico il tema della serata, spiegando ai presenti come l’etimologia e le origini di questo salume siano profondamente ancorati al territorio e alle sue tradizioni.
Si è ricordato quindi come il termine bresaola, in passato brisavola o bresavola, sia d’origine molto incerta. Infatti, se il suffisso “saola” può facilmente ricondursi all’utilizzo del sale nella conservazione del prodotto, più difficile è individuare un’interpretazione unica e condivisa sull’origine del termine nella sua completezza.
Secondo una prima interpretazione, l’etimologia si può ricercare nella voce germanica “brasa”, brace, dal momento che anticamente, per riscaldare e deumidificare l’aria dei locali di stagionatura, venivano utilizzati dei bracieri, dai quali si sprigionava un fumo aromatico, ottenuto gettando bacche di ginepro e foglie di alloro su carboni ardenti di legno di abete.
Secondo altra interpretazione invece l’origine del nome è da ricercarsi nel dialettismo locale “brisa”, che indica una ghiandola dei bovini che veniva insaporita per essere consumata e ancora oggi, con l’espressione “Salàa come brisa”, si intende la carne salata. Una terza ipotesi associa il prefisso “bre” al tipo di animale da cui originariamente la carne veniva tratta: il cervo. Con il passare del tempo poi l’originario “brisaola” si è trasformato nell’odierno “bresaola”.
Riguardo alla storia le prime testimonianze letterarie relative alla produzione della bresaola risalgono al XV secolo, ma l’origine del salume tipico è senz’altro antecedente, in quanto legata all’antichissima tradizione alpina di conservare la carne mediante salatura ed essiccamento.
Per finire, il legame con il territorio: il clima e le caratteristiche ambientali della Valtellina unitamente alla lavorazione tipica rendono questo prodotto inimitabile al di fuori della zona tipica di produzione.
“La bellezza di questo prodotto, dallo standard qualitativo elevato e costante, è che ancora oggi pur avvantaggiandosi delle più moderne tecnologie produttive, mantiene un forte connotato di artigianalità legato alla componente umana che è e resta insostituibile. Una combinazione di buone prassi che sono l’eredità di una grande tradizione locale, talmente qualificanti da essere state definitivamente assunte a requisiti essenziali del Disciplinare di produzione” ha affermato Paola Dolzadelli, Coordinatrice del Consorzio di Tutela della Bresaola della Valtellina.
Il professor Attilio Speciani nel suo intervento ha elogiato le qualità organolettiche e nutrizionali della Bresaola della Valtellina IGP, sottolineando soprattutto l’apporto proteico che essa contiene:
“La Bresaola è una ottima fonte di proteine. Dai valori nutrizionali del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria ex INRAN) si evince infatti come in 100 grammi di prodotto siano presenti 33 grammi di proteine. E’ un valido esempio di come ci si possa nutrire in modo positivo per avere benessere e gusto”.
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L’autunno si festeggia con acini di salute.

Petto di pollo con uva nera e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 2 persone:
– 300 gr di uva nera
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a listarelle
– 200 gr di petti di pollo (due petti di pollo)
– mezzo bicchiere di aceto di mele
– sale q.b.
– timo q.b.
– miele q.b
– 2 gherigli di noce tagliati a pezzetti
Procedimento
Lavare gli acini d’uva e tagliarli uno ad uno con un coltellino affilato, disporli poi in una ciotola con qualche rametto di timo, sale e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Tagliare a listarelle i petti di pollo, cucinandoli in una padella antiaderente con olio e sale e un rametto di rosmarino. A termine cottura aggiungere la Bresaola della Valtellina IGP, l’uva precedentemente preparata e mezzo bicchiere di aceto di mele e fate rosolare il tutto a fuoco alto.
Disporre infine il tutto in un piatto da portata decorando con un filo di miele e i gherigli di noce precedentemente tagliati.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
a ricetta presentata è adatta per prepararci all’arrivo della stagione fredda. Contene infatti ingredienti ricchissimi di proprietà nutrizionali che agiscono sul nostro sistema immunitario. In particolare la buccia dell’uva è un concentrato di polifenoli, di cui il più noto è il resveratrolo. Tale molecola, oltre a combattere l’azione dei radicali liberi, agisce in sinergia con lo zinco (Zn) migliorando la risposta immunitaria e contrastando la replicazione virale. Lo zinco (Zn) infatti permette di rinforzare il sistema immunitario, regolando positivamente i linfociti T, le cellule CD4, le cellule natural killer e l’interleuchina-2.
Nel nostro organismo, non esistono riserve specifiche di zinco (Zn), per cui è necessario un apporto regolare con l’alimentazione. La sua concentrazione nell’organismo umano, è pari a circa 2 g, ed è distribuito in tutti in tessuti, ma si concentra in particolare nella muscolatura striata (60%), nelle ossa (30%) e nella pelle (4-6%). L’omeostasi dello zinco viene regolata attraverso l’assorbimento e in misura minore, attraverso la regolazione dell’escrezione renale. Solo lo zinco epatico può essere in parte mobilizzato in caso di carenza. La quota assorbita dall’organismo varia a seconda della forma chimica in cui viene introdotto, della sua concentrazione ematica, e della contemporanea presenza nel lume intestinale di microelementi in competizione per il trasporto. Lo zinco (Zn) non assorbito, viene eliminato principalmente con le feci ma anche con le urine, la quantità di zinco eliminata invece mediante desquamazione e con i capelli varia a secondo degli apporti precedenti.
Il fabbisogno medio quotidiano di zinco è pari a circa 10 mg nei maschi e 7 mg nelle femmine.
Nella ricetta descritta lo troviamo nella Bresaola della Valtellina IGP, 100 gr apportano 4,51 mg di Zinco, (pari al 46% del fabbisogno giornaliero raccomandato) e nei gherigli di noce, di cui 100 gr apportano 5 mg di Zinco (pari al 51% del fabbisogno giornaliero raccomandato).
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 295 Kcal
– Proteine 37,1 gr
– Carboidrati 23,7 gr
– Grassi 6,5 gr
– Zinco 3,8 mg
– Fibra 2,2 gr
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Inizia settembre con leggerezza.

Trota in salsa di mele e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 4 persone:
– 800 gr di trota normale o salmonata
– 3 mele sbucciate e tagliate a cubetti (200 gr)
– 3 cucchiai di aceto di mele
– 1 bicchiere di vino bianco
– zenzero q.b.
– 100 gr di Bresaola della Valtellina IGP
– mezzo bicchiere di vino bianco
– sale q.b.
– timo, rosmarino, salvia q.b.
Procedimento
La prima operazione è la marinatura: in una ciotola capiente distendere i filetti di trota ricavati tagliando il pesce con un coltello dalla lama ben affilata, coprire poi il pesce con il rosmarino, le foglie di salvia e il timo, infine versare l’aceto di mele, salare a piacere e lasciare marinare per almeno 15 minuti, avendo cura di coprire la preparazione con la pellicola trasparente (ricordo che prima di questa operazione, sia il pesce che gli aromi devono essere ben lavati in acqua fredda corrente). Nel frattempo, in una pentola antiaderente cuocere i pezzi di mela tagliati a cubetti. Quando le mele saranno morbide, aggiungere il vino bianco e lo zenzero a scaglie facendo sfumare poi il tutto. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente il composto, per ottenere infine una crema utilizzando un frullatore ad immersione.
Terminato il tempo di marinatura, dorare velocemente i filetti in una padella antiaderente a fuoco alto, spegnere poi il fuoco, coprire i filetti con la salsa di mele e le fette di Bresaola della Valtellina IGP, chiudere il tegame con il coperchio lasciando riposare 2 minuti per insaporire il tutto. Per la presentazione utilizzare un piatto piano da portata su cui adagiare i filetti di trota disponendoli a cerchio come fossero i petali di una margherita. Coprire ciascun filetto di trota con una fetta di Bresaola della Valtellina IGP, porre la salsa di mele al centro, infine cospargere il tutto con le foglioline di timo fresco e servire in tavola.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
Questo piatto è ideale per iniziare una dieta disintossicante dopo gli eccessi del periodo feriale.
La Bresaola della Valtellina e la trota sono entrambi alimenti altamente digeribili e dal basso valore di lipidi e colesterolo e dal buon apporto di proteine.
In particolare ricordo che il livello soglia di assunzione di colesterolo per la media di popolazione è stato stabilito in 300 mg/die nell’adulto e di 100mg/1000kcal nel bambino.
Anche il metodo di preparazione del piatto descritto ne favorisce la salubrità. Infatti, la cottura eccessiva degli alimenti provoca fenomeni di tipo chimico che incidono in termini quantitativi sui lipidi assunti con la dieta. Nello specifico, nel caso di alimenti quali la carne o il pesce, cotture prolungate provocano fenomeni di ossidazione con formazione di ossidi e di idroperossidi a carico di lipidi e la trasformazione del colesterolo in ossisteroli. Questi ultimi posseggono una aterogenicità (capacità di indurre l’aterosclerosi) 10 volte maggiore del colesterolo stesso. Questo si spiega perché il recettore chiamato LOX-1, che si trova nelle pareti interne di arterie e vene (endotelio), è specializzato nell’attrarre come una calamita e nel legare a se il cosiddetto colesterolo cattivo, ossia il colesterolo ossidato perché legato ai radicali liberi che lo rendono tossico. Catturato
dal recettore, il colesterolo si annida e si accumula lungo le pareti interne dei vasi sanguigni, formando le placche aterosclerotiche all’origine delle malattie cardiovascolari e dell’infarto.
Valori nutritivi della ricetta indicata:
1 porzione contiene:
– Calorie 236 Kcal
– Proteine 37,8 gr
– Carboidrati 6,9 gr
– Grassi 6,6 gr
– Colesterolo 126 mg
– Fibra 1 gr
CALORIE DEI SINGOLI ELEMENTI DELLA RICETTA:
(su 100 gr di prodotto)
Bresaola della Valtellina IGP 151 Kcal
– proteine 33,1 gr
– lipidi 2 gr
– grassi saturi 0,72 gr
– grassi monoinsaturi 0,69 gr
– grassi polinsaturi 0,40 gr
– colesterolo 63 mgr
Trota 85,8 Kcal
– proteine 14,7 gr
– lipidi 3 gr
– grassi saturi 0,70 gr
– grassi monoinsaturi 0,77 gr
– grassi polinsaturi 1,17 gr
– colesterolo 55 mgr
Mele 53 Kcal
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A fine agosto rinfresca il bosco e ci regala un piatto gustoso e leggero.

Crema di funghi con zucchine
e Bresaola della Valtellina IGP.
Ingredienti per 4 persone:
– 500 g di funghi misti di fine estate (prataioli, galletti, porcini)
– una patata piccola
– due zucchine
– 120 g di Bresaola della Valtellina IGP tagliata a listarelle
– 1/2 litro circa di brodo vegetale
– un cucchiaino di bacche di ginepro
– mezzo bicchiere di vino bianco
– un cucchiaio di olio extravergine d’oliva
– uno spicchio d’aglio
– sale q.b.
– timo e maggiorana q.b.
Procedimento
In una padella antiaderente, fate soffriggere l’aglio per qualche minuto con un filo di olio extravergine d’oliva, togliete poi l’aglio e mettete i funghi, precedentemente puliti, e aggiungere le bacche di ginepro, una manciata di foglioline di timo, mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate sfumare.
Aggiungete poi la patata a dadini, e versate il brodo vegetale precedentemente scaldato e fate cuocere per 20 minuti circa, coprendo la pentola con un coperchio. Frullate poi il tutto fino ad avere una crema omogenea.
Grattugiate le zucchine con una grattugia e saltatele in una padella con poco olio extravergine d’oliva per pochi minuti, a fine cottura aggiungete la Bresaola della Valtellina IGP tagliata a listarelle e regolate di sale.
Versate la crema di funghi nei singoli piatti, mettendo poi al centro zucchine e bresaola e decorando con i funghi tenuti da parte e foglioline di timo e maggiorana.
Accompagnate con crostini di pane integrale e un filo di olio extravergine d’oliva.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
Questo piatto di fine estate è adatto ad un pasto serale e contiene sia funghi che Bresaola della Valtellina IGP, due alimenti dal basso tenore calorico e che apportano un elemento fondamentale per le ossa e per il nostro organismo: il Fosforo (P). I funghi sono tra gli ortaggi a più alto valore di fosforo, mentre la Bresaola della Valtellina IGP apporta 269 mg ogni 100 gr di prodotto che corrisponde al 38% del fabbisogno giornaliero di un adulto.
Questo elemento è presente per l’ 85% nel tessuto osseo e nei denti, per il 15% nei tessuti molli e nei liquidi extracellulari. Il fosforo svolge un compito fondamentale nella costruzione delle proteine e nello sfruttamento energetico degli alimenti: è infatti parte integrante di numerose molecole biologiche fondamentali, fra cui l’ATP coinvolta nel trasferimento di energia nei sistemi biologici, oltre a partecipare attivamente alla formazione delle molecole di RNA e DNA.
Il fabbisogno giornaliero di fosforo per gli adulti è di circa 800 mg; 1000 mg negli anziani e 1200 mg negli adolescenti e nelle donne in gravidanza o allattamento. Le eventuali carenze da fosforo sono generalmente dovute a sostanze presenti negli alimenti che ne ostacolano l’assorbimento, oppure ad antiacidi usati a scopo terapeutico. In questo caso i sintomi osservati sono debolezza, demineralizzazione delle ossa, anoressia e malessere.
“Valtellina Taste of Emotion” al Meeting di Rimini: APF Valtellina presenta alla stampa nazionale il racconto di una destinazione alpina da vivere tutto l’anno.
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A Ferragosto salute e refrigerio.

Insalata di Bresaola della Valtellina IGP,
cicoria, menta e anguria.
Ingredienti per 4 persone:
– 100 grammi di Bresaola della Valtellina IGP
– 200 grammi di germogli di cicoria
(comunemente noti con il nome di puntarelle nella cucina romana)
– 300 grammi di anguria
– succo di un limone
– 30 gr di crostini di pane integrale
– menta fresca q.b.
– 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva q.b.
– sale q.b.
– pepe q.b
Salsa vinaigrette
Triturate in un mixer i seguenti ingredienti:
– 2-3 cucchiai di erba cipollina
– il succo di mezzo limone, o anche più se vi piace
– 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
– 1 pizzichino di sale
Procedimento
Lavate il cespo di germogli di cicoria, facendo attenzione che non siano presenti residui di terreno, separando le foglie più dure e fibrose dai germogli (puntarelle).
Una volta private della base (la parte più dura), potrete tagliare le puntarelle a striscioline sottili. Orientativamente dovreste ottenere circa 8 fili da ciascun germoglio, successivamente immergete le striscioline in acqua e ghiaccio per almeno un’ora. Questo servirà a mitigare il sapore amarognolo e a dare l’aspetto arricciato tipico delle puntarelle.
Dopo aver eliminato tutti i semi, tagliate l’anguria a cubetti in un’insalatiera poi mescolate i cubetti di anguria ottenuti insieme alla Bresaola della Valtellina IGP tagliata a striscioline e alle puntarelle. Condite l’insalata con la vinaigrette e regolate il sale e pepe e mescolate e lasciate riposare in frigo per almeno un’ora.
Alla fine, al momento di servire, aggiungete senza mescolare i crostini integrali, il succo di limone, qualche fogliolina di menta fresca.
Il consiglio del Biologo nutrizionista – Dott. Emanuele Rondina
Durante il periodo estivo l’esposizione prolungata al sole ci sottopone ad una maggiore perdita di liquidi e di sali minerali. Oltre a reidratarci, questa insalata apporta buone quantità di Potassio (K), un elemento molto importante per il nostro organismo. Il Potassio (K) è presente, infatti, sia all’interno delle cellule che nei liquidi extracellulari e, insieme al Sodio (Na), permette di: mantenere l’equilibrio elettrolitico cellulare, consente la conduzione nervosa e le contrazioni muscolari. Il Potassio (K) è contenuto nell’anguria, nella cicoria (puntarelle) e nella Bresaola della Valtellina IGP. In quest’ultima, in particolare, questo elemento è presente nella quantità di 630 mg su 100 gr di prodotto, che corrispondono al 32% della razione giornaliera raccomandata di Potassio (K) per un adulto sano. Il Potassio (K) viene eliminato principalmente con le urine e in misura più trascurabile con il sudore e le feci. Durante il periodo estivo la sudorazione aumenta e a causa della maggior richiesta di liquidi anche la minzione urinaria è più frequente. Pertanto è utile, oltre che reidratarci, assumere alimenti che apportano questo importante elemento.